FAQ 3.3: Le Torri Gemelle - Le manovre e gli impatti degli aerei
Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito degli attentati contro le Torri Gemelle del World Trade Center (WTC) dell'11 settembre 2001. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto o si può cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra.
3.3. Le manovre e gli impatti degli aerei
3.3.1. Come fecero dei dirottatori inesperti a trovare le Torri?
Per raggiungere New York usarono il sistema di navigazione automatico dei velivoli, come avevano imparato a fare nelle lezioni di volo professionale che avevano seguito negli Stati Uniti per conseguire la licenza di pilota commerciale. Basta impostare le coordinate geografiche della destinazione e l'aereo fa tutto il resto.
Una volta giunti in vista delle Torri, manovrarono manualmente gli aerei. L'avvistamento degli edifici fu estremamente semplice: erano gli unici due che svettavano a 400 metri d'altezza, all'estremità di Manhattan (foto qui sotto), e dopo il primo impatto erano oltretutto contrassegnati da un pennacchio di fumo talmente grande che era visibile dallo spazio (dettagli).

3.3.2. Un aereo di linea non può volare a 900 km/h a 200 m da terra: perché la versione ufficiale dice invece che è successo?
Finora nessuno ha presentato documenti tecnici che confermino questa presunta impossibilità.
In realtà i piloti di linea interpellati in proposito confermano che un aereo di linea lo può fare benissimo, ma di norma non lo fa perché il volo veloce a bassa quota consuma una quantità spropositata di carburante e danneggia la struttura se dura a lungo.
Gli aerei di linea possono fare cose che molti non immaginano, compresi voli radenti a pochi metri da terra, decolli in arrampicata quasi verticale e persino voli rovesciati (Tex Johnston, Boeing 707, 1955; video). Ovviamente di norma queste manovre non vengono fatte quando ci sono a bordo passeggeri per evitare nausee da movimento e danni. Nel caso dell'11 settembre, i dirottatori non ebbero questo scrupolo. Il volo a 900 km/h durò pochi secondi.
3.3.3. Cos'è quel dispositivo anomalo, un “pod”, che si vede nei filmati e nelle foto sotto uno degli aerei?
Non è un dispositivo anomalo: è il normalissimo rigonfiamento del vano del carrello, alla radice delle ali, presente in tutti gli aerei di linea moderni. E il “tubo” che sembra esserci sotto la fusoliera è in realtà la banda argento che c'è nella livrea della United Airlines.Del resto, chi sarebbe stato così cretino da piazzare in bella vista sotto l'aereo un dispositivo che non ci doveva essere, sperando che nessuno se ne accorgesse e nessuno lo fotografasse? (dettagli; altri dettagli; ulteriori dettagli; altre informazioni)
3.3.4. Cos'è quel lampo misterioso che si vede in alcuni video dell'impatto degli aerei?
Di preciso, per ora, non si sa cosa sia. Alcuni sostenitori delle teorie alternative sostengono che si tratti di un missile, ma non avrebbe alcun senso sparare un missile appena prima di colpire il bersaglio con un maglio da 120 tonnellate. Sarebbe come mettere una lametta su una palla di cannone perché così farà più male.
Potrebbe trattarsi, per esempio, dell'improvviso scaricamento a terra dell'elettricità statica accumulata in volo, oppure della rapidissima combustione delle bombole d'ossigeno situate nel muso. Sta di fatto che un lampo molto simile si vede in un celebre test d'impatto di un jet militare contro un muro di cemento condotto dalla Sandia nel 1988, per cui non è un evento di per sé impossibile o sintomo di mistero (dettagli).
3.3.5. Come mai gli aerei schiantatisi sulle torri non avevano né finestrini né scritte?
Questo lo disse una sola persona, Marc Birnbach, che si trovava a 4 km di distanza. Da lì, i finestrini non si vedevano di certo, e nemmeno le scritte (11/9 La Cospirazione Impossibile, pagina 97). Le fotografie mostrano invece chiaramente la livrea del secondo aereo.
Inoltre fra le macerie delle Torri furono trovati vari frammenti degli aerei, alcuni dei quali erano pezzi di fusoliera con i relativi finestrini.

Dettaglio tratto dalla figura 2-29 del rapporto FEMA, capitolo 2.
3.3.6. Come mai ci sono testimonianze che dicono che il primo aereo non era della American Airlines?
In realtà ce n'è una sola, quella di una donna (rimasta anonima) che dice una cosa di questo genere, nel video "In Plane Site". La donna si trovava ad almeno un chilometro e mezzo dal punto d'impatto: una distanza dalla quale la livrea sarebbe stata molto difficile da scorgere (fonte: 11/9 La Cospirazione Impossibile, pagg. 96-97).
3.3.7. Come mai alcuni video su Internet, come September Clues, sostengono di avere prove che le Torri Gemelle non furono colpite da nessun aereo e che le riprese TV degli impatti furono falsificate?
Chi fa queste affermazioni dovrebbe spiegare che cosa videro allora le decine di migliaia di persone che erano per strada, col naso all'insù, quella mattina a New York, e che furono testimoni oculari degli impatti. E dovrebbe spiegare le fotografie del secondo aereo fatte dai passanti.
In realtà si tratta di interpretazioni dilettantesche di immagini video sgranate e di terza mano prese da siti come Youtube. Nessun esperto di riprese video conferma queste interpretazioni, che contengono numerosissimi errori grossolani e dimostrano ignoranza delle regole elementari dell'ottica, della prospettiva e della fotografia. Chi fosse interessato a queste tesi può consultare per esempio Debunking September Clues.
3.3.8. Un gruppo di israeliani fu colto a filmare e festeggiare gli attentati a New York: non è sospetto? E come mai furono rilasciati?
I cosiddetti "israeliani danzanti" furono in realtà torchiati dall'FBI e dalla CIA per mesi prima di essere rilasciati. Dalle indagini emerse che si trattava con tutta probabilità di agenti israeliani che sorvegliavano le attività dei centri di propaganda islamica radicale a New York, e che non erano connessi in alcun modo agli attentati e non ne avevano avuto notizia in anticipo. La testimonianza della persona che li segnalò all'FBI dice chiaramente che arrivarono e si misero a riprendere gli attentati dopo che erano già iniziati, quindi non erano già appostati prima in attesa.
3.3.9. Come è possibile che degli aerei d'alluminio abbiano tagliato come burro l'acciaio di un grattacielo?
È una semplice questione di fisica elementare. La durezza dei materiali non c'entra: conta l'energia di movimento impartita al materiale. Tant'è vero che esistono macchine che tagliano l'acciaio usando un getto d'acqua spinto ad altissima velocità. È una tecnologia chiamata waterjet o taglio ad acqua (dettagli; esempi). Del resto, nel 2002 un aereo da turismo riuscì a trapassare il Pirellone a Milano, che è un grattacielo in cemento armato.
3.3.10. Come è possibile che gli aerei non abbiano lasciato rottami? Dove sono finiti i robustissimi motori?
- Parte di un motore del volo UA175 fu trovato all'incrocio fra Church e Murray Street (foto qui accanto).
- Un frammento di fusoliera del volo UA175 fu trovato sul tetto del WTC5, come mostrato sopra.
- Una ruota del carrello del volo AA11 fu trovata al'incrocio fra West e Rector Street.
- Vari frammenti di fusoliera furono trovati nelle strade adiacenti alle Torri Gemelle.
- Una ruota di carrello fu trovata incastrata in un frammento della facciata caduto a West Street.
- Un cuscino di un sedile d'aereo fu trovato per strada.
- Un giubbetto salvagente d'aereo fu rinvenuto su un edificio adiacente.
- Vari frammenti di parti meccaniche d'aereo furono recuperati sui tetti degli edifici vicini al WTC.
- Un jump seat (strapuntino) fu ritrovato insieme al cadavere carbonizzato e legato di un assistente di volo (dettagli).
3.3.11. Che fine fecero le scatole nere?
Le scatole nere di UA175 e AA11 andarono disperse. Inizialmente circolarono voci sul loro ritrovamento, ma furono poi smentite. La scomparsa delle scatole nere non è implausibile; sono robuste, ma non indistruttibili, e l'impatto fu violentissimo.












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