2006/07/01 [permalink]   0 commenti

FAQ: Volo 93 (l'aereo caduto in Pennsylvania)

di Paolo Attivissimo, con il contributo di tutti gli autori di Undicisettembre

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito del Volo 93, il Boeing 757 dirottato e precipitato vicino a Shanksville, in Pennsylvania, alle 10:03 dell'11 settembre 2001. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto, cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra, oppure consultare tutti gli articoli riguardanti questo aspetto degli attentati.

  1. Il cratere del Volo 93 è troppo piccolo, misura solo 6-7 metri. Falso: basta guardare le foto scattate dall'aria (qui), si vede il rapporto tra le dimensioni delle persone e quelle del cratere. Con Google Earth si può anche misurare quant'è grande realmente il cratere (qui): 18 x 48 metri. Un Boeing 757 è largo 38 metri. Le misure errate del cratere provengono dal video complottista Inganno Globale, a 00:33:34. E poi scusate, ma chi sarebbe così cretino da organizzare una complicatissima messinscena e sbagliare le dimensioni del cratere?


  2. Non ci sono abbastanza rottami: gli altri incidenti aerei ne lasciano molti di più. Ma vi pare che gli ipotetici autori della messinscena avrebbero giocato al risparmio sui rottami? La realtà è che è sbagliato confrontare gli incidenti aerei comuni con la caduta del Volo 93. Gli incidenti aerei comuni sono impatti radenti, per cui i rottami si distribuiscono in superficie. Il Volo 93 fu un impatto quasi verticale e ad altissima velocità. Bisogna invece confrontare il Volo 93 con altri schianti quasi verticali, come i voli United 585 (1991) e PSA1771 (1987), e allora si scopre che sono molto simili.


  3. Quando un aereo si schianta contro una montagna, i rottami restano visibili; a Shanksville no. Il paragone con gli schianti contro le montagne sono sbagliati, perché la montagna è rocciosa e non consente la penetrazione, mentre il terreno a Shanksville era poco consistente (era il riempimento di un'ex miniera a cielo aperto). L'aereo è penetrato nel terreno per circa dieci metri, accartocciandosi e sminuzzandosi, proprio come hanno fatto gli aerei alle Torri Gemelle e al Pentagono.


  4. Un motore è stato trovato lontano: questo vuol dire che l'aereo è stato abbattuto. Non necessariamente. Anche dopo lo schianto verticale del Volo United Airlines 585 (1991), un pezzo di motore fu trovato a ben 170 metri dal resto dell'aereo (dettagli): a Shanksville, un pezzo di motore (una porzione delle ventole interne, non un motore intero) fu trovato a 300 metri dal cratere, non a più di un chilometro e mezzo come molti riferiscono erroneamente (Debunking 9/11 Myths, pagina 88). Se l'aereo fosse stato abbattuto, i rottami più grandi sarebbero stati sparsi su un'area enormemente più vasta.


  5. Non ci sono testimoni oculari della caduta, per cui potrebbe essere stato abbattuto. Falso. I testimoni Karl Landis, Eric Peterson e Terry Butler hanno dichiarato ai giornalisti di aver visto cadere l'aereo, e di averlo notato precipitare intero e senza parti in fiamme (La Cospirazione Impossibile, pagina 256-257). Lo stesso dice il testimone Lee Purbaugh (Der Spiegel).


  6. Il sindaco di Shanksville ha detto che "l'aereo non c'era". Certamente, ma subito dopo ha aggiunto: "...Hanno trovato soltanto le due turbine, perché ovviamente sono più pesanti e massicce di tutto il resto. Ma non era rimasto quasi nulla dell'aereo vero e proprio" e ha descritto dove ha visto con i suoi occhi i rottami dell'aereo (dettagli). Lo ha scoperto Der Spiegel. Quando il sindaco è arrivato sul posto, si aspettava di trovare un aereo incidentato, ma non c'era nessun aereo: soltanto rottami abbastanza piccoli, sparsi sul terreno, e i due motori. Stava esprimendo il suo stupore per gli effetti inattesi del violentissimo impatto, ma la sua testimonianza è stata tagliata ad arte dai complottisti. Come mai?


  7. Il medico legale di Shanksville ha detto che "non c'erano cadaveri". Sarebbe da veri imbecilli organizzare una gigantesca cospirazione, con tanto di finto aereo precipitato, e poi dimenticarsi di piazzare i cadaveri dei passeggeri, no? La dichiarazione del medico è stata tagliata, perché prima di quelle parole elenca minuziosamente i circa 1.500 resti umani che sono stati ritrovati, e dice che appena arrivato sul luogo dello schianto, ha smesso di comportarsi da medico legale perché non c'erano cadaveri da esaminare. Solo tanti, tanti frammenti (Debunking 9/11 Myths, pagina 90; Washington Post).


  8. Hanno trovato tra i resti una bandana intatta di un dirottatore: evidentemente qualcuno l'ha piazzata come falsa prova. Non è detto. Negli incidenti aerei capita comunemente che alcuni oggetti fragili rimangano intatti. E i complottisti dimenticano di dire che la bandana non è l'unico oggetto recuperato dallo schianto del Volo 93: c'erano ben sei scatole di effetti personali dei passeggeri, come gioielli, carte di credito, fotografie, documenti, portafogli, passaporti, patenti, carte d'identità (Pittsburgh Post-Gazette).


  9. Le telefonate cellulari sono impossibili dagli aerei. Se così fosse, gli ipotetici cospiratori sarebbero stati ancora una volta dei veri cretini a includere nella messinscena un evento impossibile, no? In realtà dal Volo 93 sono partite soltanto due brevi telefonate cellulari. Tutte le altre sono state fatte con gli appositi telefoni installati a bordo, gli Airfone. E le uniche due chiamate cellulari sono state fatte quando l'aereo era a meno di 2000 metri di quota sul livello del mare, sopra un altopiano che sta a circa 700 metri (dettagli; altri dettagli).


  10. La forma dell'esplosione che si vede nelle foto è a fungo, tipica di una bomba, non di uno schianto aereo. Falso. Quando precipitò un aereo vicino a Piacenza, nel 2006, fece una nube di forma a fungo, che fu fotografata (dettagli). Ancora una volta, usate il buon senso: sarebbero stati ben stupidi, questi organizzatori dell'ipotetica messinscena, se avessero sbagliato la forma dell'esplosione.


  11. E' impossibile che il terreno abbia inghiottito l'aereo. Falso. A parte che dei frammenti non indifferenti del Volo 93 non sono stati affatti inghiottiti e sono stati trovati nelle vicinanze, in superficie, non fu certo la prima volta che un aereo precipitato quasi in verticale penetrò nel terreno: accadde per esempio al Volo United 585 nel 1991, i cui rottami furono trovati fino a tre metri di profondità (dettagli). Il Volo 585 si schiantò a meno della metà della velocità del Volo 93.


  12. Non ci sono abbastanza prove. E invece di prove di abbattimento quante ce ne sono? Perché per le teorie alternative basta l'assenza di dati per sostenerle, mentre per la ricostruzione comunemente accettata vengono chieste infinite prove? Comunque per i Volo 93 abbiamo: tracciati radar, resti e DNA dei passeggeri, testimoni oculari, scatole nere, registrazioni dell'audio in cabina, e soccorritori civili arrivati sul posto pochi minuti dopo lo schianto. Non basta? Cos'altro volete?


  13. Ma davvero non ci sono misteri? Non quelli tanto sbandierati dai complottisti. Ce ne sono altri, che comunque non intaccano la ricostruzione comunemente accettata ma andrebbero risolti per togliere l'alone di mistero e i vuoti dei quali i complottisti approfittano per ricamare le loro teorie.

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