2006/06/30 [permalink]   24 commenti

FAQ 5: il Volo 93 (l'aereo caduto in Pennsylvania)

di Paolo Attivissimo, con il contributo di tutti gli autori di Undicisettembre. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito del Volo 93, il Boeing 757 dirottato e precipitato vicino a Shanksville, in Pennsylvania, alle 10:03 dell'11 settembre 2001. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto, cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra, oppure consultare tutti gli articoli riguardanti questo aspetto degli attentati.

La "versione ufficiale"

5.1. Qual è la versione ufficiale dello schianto del Volo 93?


Non è corretto chiamarla "versione ufficiale", come se fosse una velina dispensata dal governo e non ci fossero riscontri. Sono state svolte perizie tecniche da parte degli enti indipendenti preposti; sono state ascoltate le testimonianze oculari; sono state svolte indagini da giornalisti.

Il volo United Airlines 93, con 44 persone a bordo (37 passeggeri, inclusi i 4 dirottatori) decollò con 40 minuti di ritardo dall'aeroporto Liberty di Newark. Alle 9:28 i controllori di volo udirono rumori di lotta in cabina. Alle 9:39 una voce che non apparteneva ai piloti annunciò via radio che c'era una bomba a bordo, come se volesse in realtà rivolgersi ai passeggeri.

I passeggeri usarono i telefoni di bordo e anche (brevemente) i telefoni cellulari per contattare i propri cari e i servizi d'emergenza e avvisare del dirottamento. Uno dei passeggeri annunciò telefonicamente che era in preparazione un assalto per fermare i dirottatori.

Alle 10:03, il Volo 93 precipitò quasi verticalmente in un campo vicino a Shanksville, in Pennsylvania, a circa 930 km/h. L'audio recuperato dalle "scatole nere" indica che vi fu un assalto alla cabina di pilotaggio da parte dei passeggeri e che i dirottatori decisero quindi di far precipitare l'aereo.

Il dirottamento

5.2. Le telefonate cellulari sono impossibili dagli aerei: ma allora come fecero i passeggeri a telefonare?


Se così fosse, gli ipotetici cospiratori sarebbero stati ancora una volta dei veri cretini a includere nella messinscena un evento impossibile. In realtà dal Volo 93 partirono soltanto due brevi telefonate cellulari. Tutte le altre furono fatte con gli appositi telefoni installati a bordo, gli Airfone, concepiti proprio per telefonare in volo. Le uniche due chiamate cellulari furono fatte quando l'aereo era a meno di 2000 metri di quota sul livello del mare, sopra un altopiano che sta a circa 700 metri (dettagli; altri dettagli).

5.3. Un passeggero telefonò dicendo che vedeva "fumo bianco" e che aveva udito un'esplosione di qualche genere. Questo indica che l'aereo fu abbattuto?


No. Il passeggero era Edward Felt (chiamato erroneamente David dal dispaccio della Associated Press che diede origine a questa storia). Era chiuso in un bagno dell'aereo al momento della chiamata, quindi non avrebbe potuto vedere del fumo bianco, perché i bagni degli aerei non hanno finestrini.

In realtà la registrazione della chiamata, disponibile perché diretta al 911 (numero d'emergenza simile al 113 italiano), è stata ascoltata dai familiari di Felt e non contiene affatto questi accenni a fumo ed esplosioni. La persona che ne riferì inizialmente alla Associated Press, John Cramer, non aveva preso personalmente la chiamata: ne aveva leggiucchiato una trascrizione. Chi prese direttamente la chiamata, John Shaw, ha confermato che quelle parole non furono affatto pronunciate.

Da una parte abbiamo quindi il passeggero Edward Felt, che era in una situazione nella quale non poteva vedere fumo, e i suoi familiari che hanno ascoltato la chiamata e la persona che ricevette la chiamata, che confermano che Felt non menzionò fumo o esplosioni; dall'altra abbiamo una persona che non sentì direttamente la chiamata ma ne sbirciò una trascrizione. Quale ricostruzione è più affidabile?

Ma supponiamo che le parole di Felt siano state cancellate perfidamente dalla registrazione (la cui trascrizione ufficiale è stata pubblicata dall'FBI). La chiamata in questione risale alle 9:58, quindi circa 4 minuti prima dello schianto alle 10:03. A 800 km/h (222 m/s), 4 minuti di volo sono 54 km, quindi i pezzi staccatisi dall'aereo in seguito alla presunta esplosione sarebbero stati trovati decine di chilometri più indietro lungo la rotta dell'aereo. Non ne furono trovati.

Non solo: i testimoni oculari confermano che l'aereo precipitò intero.

Per saperne di più: Explosions and Smoke; Edward Felt's Phone Call; United 93: le telefonate "incongruenti"; Esplosioni e fumo su United93?

Lo schianto

5.4. Non ci sono testimoni oculari della caduta. Allora potrebbe essere stato abbattuto di nascosto?


I testimoni ci sono eccome: Karl Landis, Eric Peterson e Terry Butler hanno dichiarato ai giornalisti di aver visto cadere l'aereo, e di averlo notato precipitare intero e senza parti in fiamme (La Cospirazione Impossibile, pagina 256-257). Lo stesso dice il testimone Lee Purbaugh (Der Spiegel).

5.5. Come mai la forma dell'esplosione che si vede nelle foto è a fungo, tipica di una bomba, non di uno schianto aereo?


Non è affatto tipica di una bomba: gli schianti aerei producono lo stesso tipo di nube. Quando precipitò un aereo vicino a Piacenza, nel 2006, fece appunto una nube di forma a fungo, che fu fotografata (dettagli).

Ancora una volta, usate il buon senso: sarebbero stati ben stupidi, questi organizzatori dell'ipotetica messinscena, se avessero sbagliato la forma dell'esplosione.

5.6. Un'indagine sismografica ha collocato lo schianto del Volo 93 alle 10:06, non alle 10:03 come dice la versione ufficiale. Che fine hanno fatto quei tre minuti mancanti?


Nell'analisi sismografica, quello che è stato identificato come segnale dell'impatto dell'aereo è una lievissima differenza rispetto al segnale di fondo: così lieve che non è possibile dire con certezza che quella differenza rappresenta l'impatto. Questo è stato confermato dagli stessi autori dell'analisi sismografica. Le scatole nere e i dati radar civili e militari concordano che l'impatto è avvenuto alle 10:03:11. Falsificare perfettamente sia le scatole nere, sia i dati radar civili, sia quelli militari, raccolti da un gran numero di stazioni, senza che nessuno se ne accorga o spifferi, sembra piuttosto improbabile. La questione è discussa in dettaglio nel libro La Cospirazione Impossibile, pagine 274-276.


Dopo lo schianto

5.7. Come mai il cratere del Volo 93 misura soltanto 6-7 metri ed è quindi troppo piccolo?


Quelle dimensioni sono un mito: provengono dal video complottista Inganno Globale, a 00:33:34.

Basta guardare le foto scattate dall'aria (qui) e si vede subito che il rapporto tra le dimensioni delle persone e quelle del cratere. Con Google Earth si può anche misurare quant'è grande realmente il cratere (qui): 18 x 48 metri. Un Boeing 757 è largo 38 metri.

E poi scusate, ma chi sarebbe così cretino da organizzare una complicatissima messinscena e sbagliare le dimensioni del cratere?

5.8. Come mai non ci sono abbastanza rottami? Gli altri incidenti aerei ne lasciano molti di più.


Ma vi pare che gli ipotetici autori della messinscena avrebbero giocato al risparmio sui rottami?

La realtà è che è sbagliato confrontare gli incidenti aerei comuni con la caduta del Volo 93. Gli incidenti aerei comuni sono impatti radenti, per cui i rottami si distribuiscono in superficie. Il Volo 93 fu un impatto quasi verticale e ad altissima velocità. Bisogna invece confrontare il Volo 93 con altri schianti quasi verticali, come i voli United 585 (1991) e PSA1771 (1987), e allora si scopre che sono molto simili.

5.9. Quando un aereo si schianta contro una montagna, i rottami restano visibili; a Shanksville no. Perché?


Perché la montagna è rocciosa e non consente la penetrazione, mentre il terreno a Shanksville era poco consistente: era il riempimento di un'ex miniera a cielo aperto. L'aereo è penetrato nel terreno per circa dieci metri, accartocciandosi e sminuzzandosi, proprio come hanno fatto gli aerei alle Torri Gemelle e al Pentagono.

5.10. Un motore fu trovato lontano: questo vuol dire che l'aereo è stato abbattuto?


Non necessariamente. Anche dopo lo schianto verticale del Volo United Airlines 585 (1991), un pezzo di motore fu trovato a ben 170 metri dal resto dell'aereo (dettagli): a Shanksville, un pezzo di motore (una porzione delle ventole interne, non un motore intero) fu trovato a circa 270 metri dal cratere, non a più di un chilometro e mezzo come molti riferiscono erroneamente (Debunking 9/11 Myths, pagina 88). Se l'aereo fosse stato abbattuto, i rottami più grandi sarebbero stati sparsi su un'area enormemente più vasta.

5.11. Se l'aereo si è schiantato intero al suolo, come è possibile che dei suoi frammenti siano finiti a chilometri di distanza?


Tutti i frammenti trovati a distanze significative dal cratere d'impatto erano molto leggeri e piccoli: pezzi in fibra di carbonio, brandelli di stoffa, fogli di carta e simili. Materiali che un impatto quasi verticale avrebbe scagliato in alto per contraccolpo e che il vento avrebbe trasportato con facilità. Infatti questi frammenti sono stati trovati in una zona situata lungo la direzione del vento dominante di quel giorno, che grosso modo coincide con la direzione in cui stava volando l'aereo.

I rapporti tecnici sugli incidenti aerei documentano che quando un velivolo di linea si spezza in volo, disperde grandi pezzi pesanti su un raggio molto ampio. Nel caso del Volo 93 questo non è avvenuto. Questo indica che l'aereo era sostanzialmente intatto quando colpì il suolo.

5.12. Come mai il sindaco di Shanksville disse che "l'aereo non c'era"?


Lo disse, ma subito dopo aggiunse: "...Hanno trovato soltanto le due turbine, perché ovviamente sono più pesanti e massicce di tutto il resto. Ma non era rimasto quasi nulla dell'aereo vero e proprio" e descrisse dove aveva visto con i suoi occhi i rottami dell'aereo (dettagli).

La sua testimonianza è stata tagliata ad arte dai complottisti. Lo ha scoperto Der Spiegel. Quando il sindaco arrivò sul posto, si aspettava di trovare un aereo incidentato, ma non c'era nessun aereo: soltanto rottami abbastanza piccoli, sparsi sul terreno, e i due motori. Stava esprimendo il suo stupore per gli effetti inattesi del violentissimo impatto. Tutto qui. Come mai i complottisti hanno manipolato le sue parole?

5.13. Quanta parte dell'aereo fu recuperata?


Il 95% circa dei resti dell'aereo fu ritrovato. Il pezzo più grande fu una porzione del rivestimento esterno della fusoliera che misurava 1,8 per 2,1 metri. Il pezzo più pesante fu una ventola di motore, del peso di circa 500 kg (fonte).

5.14. Perché mai il medico legale di Shanksville ha detto che "non c'erano cadaveri"? Non è una prova della messinscena?


Sarebbe da veri imbecilli organizzare una gigantesca cospirazione, con tanto di finto aereo precipitato, e poi dimenticarsi di piazzare i cadaveri dei passeggeri, no?
La dichiarazione del medico è stata tagliata dai cospirazionisti che la citano, perché prima di quelle parole elenca minuziosamente i circa 1.500 resti umani che sono stati ritrovati, e dice che appena arrivato sul luogo dello schianto, ha smesso di comportarsi da medico legale perché non c'erano cadaveri da esaminare. Solo tanti, tanti frammenti (Debunking 9/11 Myths, pagina 90; Washington Post).

5.15. Come è possibile trovare tra i resti dello schianto una bandana intatta di un dirottatore? Non è che qualcuno l'ha piazzata come falsa prova?


Non è detto. Negli incidenti aerei capita comunemente che alcuni oggetti fragili rimangano intatti. E i complottisti dimenticano di dire che la bandana non è l'unico oggetto recuperato dallo schianto del Volo 93: c'erano ben sei scatole di effetti personali dei passeggeri, come gioielli, carte di credito, fotografie, documenti, portafogli, passaporti, patenti, carte d'identità (Pittsburgh Post-Gazette).

5.16. Come è possibile che il terreno abbia inghiottito l'aereo?


A parte il fatto che dei frammenti non indifferenti del Volo 93 non sono stati affatto inghiottiti e sono stati trovati nelle vicinanze, in superficie, non fu certo la prima volta che un aereo precipitato quasi in verticale penetrò nel terreno: accadde per esempio al Volo United 585 nel 1991, i cui rottami furono trovati fino a tre metri di profondità (dettagli). Il Volo 585 si schiantò a meno della metà della velocità del Volo 93.

5.17. Perché alcuni testimoni parlano di un misterioso "jet bianco" passato di lì a bassa quota dopo lo schianto?


Non è affatto misterioso. Era un jet privato, un Dassault Falcon 20, di proprietà dell'azienda di moda VF Corporation, che era in volo nella zona: i controllori di volo lo inviarono a cercare dove era caduto il Volo 93. Sorvolò ripetutamente la zona d'impatto per rilevare le coordinate geografiche esatte e mandare ai controllori di volo (11 settembre - I miti da smontare, pag. 90-91).

5.18. Perché una testimone dice di aver visto un aereo bianco con "due pinne verticali ai lati"? Il Falcon 20 della versione ufficiale non ha due pinne verticali; l'aereo militare A-10 sì. Allora il Volo 93 è stato abbattuto da un aereo militare?


No. La testimone, Susan McElwaine, ha negato di aver dato una descrizione di questo genere; quando le è stata mostrata una foto dell'A-10, ha detto che quello non è l'aereo che ha visto. Tuttavia non ha riconosciuto neppure il Falcon 20. Tutta la sua descrizione è piuttosto confusa: parla di aerei che passano sotto i fili elettrici dei pali al lato della strada dove si trovava (dettagli).

5.19. Perché non ci sono abbastanza prove della versione ufficiale degli eventi?


Ragioniamo in termini opposti: di prove di abbattimento, invece, quante ce ne sono? Perché per le teorie alternative basta l'assenza di dati per sostenerle, mentre per la ricostruzione comunemente accettata vengono chieste infinite prove?

Comunque per il Volo 93 abbiamo: tracciati radar, resti e DNA dei passeggeri, testimoni oculari, scatole nere, registrazioni dell'audio in cabina, e soccorritori civili arrivati sul posto pochi minuti dopo lo schianto. Non basta? Cos'altro volete?

5.20. Come mai il numero di matricola (tail number) N591UA, quello del Volo 93, era ancora attivo nel 2005?


Alcuni cospirazionisti (per esempio Gerard Holmgren qui) sostengono che questo fatto dimostri che quell'aereo non precipitò in Pennsylvania. Ma riflettiamo un attimo: vi pare plausibile che gli organizzatori facciano tutta una messinscena complicatissima e ultrasofisticata, e poi si dimentichino di cancellare il tail number dai registri pubblici?

In realtà è normale che un tail number rimanga registrato a lungo dopo la distruzione dell'aereo. Ci sono molti esempi di aerei distrutti il cui tail number resta registrato. Se ne parla per esempio qui (in inglese).

5.21. Ma davvero non ci sono misteri nel Volo 93?


Non quelli tanto sbandierati dai complottisti. Ce ne sono altri, che comunque non intaccano la ricostruzione comunemente accettata ma andrebbero risolti per togliere l'alone di mistero e i vuoti dei quali i complottisti approfittano per ricamare le loro teorie.

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24 Commenti:

Anonymous Anonimo dice...

Scuate la mia ignoranza, ma come mai l'UA93 è andato fino in Ohio e solo dopo ha invertito la rotta? Perchè hanno aspettato così tanto i terroristi ad impossessarsi dell'aereo allontanandosi da Washington? Ho cercato varie informazioni sui dati radar e vostre relative spiegazioni ma non ho trovato nulla nel vostro sito. Forse ho cercato poco a fondo, quindi ve lo chiedo direttamente. Grazie

29/7/08 18:40  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Ciao Anonimo,

domanda più che legittima.

I dirottatori avevano un piano preciso: lasciare che i piloti originali portassero l'aereo in quota (così non dovevano farlo loro) e poi attendere che non ci fossero ostacoli all'incursione in cabina (per esempio la hostess che passa con il carrello delle vivande o uno steward che si intrattiene in cabina.

Avevano già provato la tempistica osservando altri voli analoghi sui quali si erano imbarcati.

Per loro non faceva molta differenza aspettare, come hanno fatto, 50 minuti. L'importante, per loro, era mettere a segno l'incursione senza fallimenti.

29/7/08 19:32  
Blogger alberto dice...

sarà un caso che l'unico obiettivo non sacrificabile (x ovvi motivi), cioè la white house, sia stato l'unico a non essere stato raggiunto? e poi grazie a una gloriosa rivolta dei passaggeri poi narrata e resa immortale x i posteri in un film? mah mah mah....totò le faceva meglio queste cose....

l'importanza degli obiettivi è evidentemente questa 1)wh 2)pentagono 3)wtc
il risultato dell'atto terroristico è stato:
obiettivo 1 - non raggiunto
obiettivo 2 - danneggiato parzialmente
obietivo 3 - COMPLETAMENTE DISTRUTTO!!!! BOOM!!!! GOGILLA!!!!
...e non c'era quasi nessuno dentro...

cioè, se distruggi la wh comicnia la terza guerra mondiale, è il simbolo degli usa, quindi non capisco xke non concentrare gli sforzi lì, magari con due aerei, o magari non aspettando di arrivare in ohio, x preferire certo un simbolo, ma neanche comparabile, x di + in un orario dove è praticamente vuoto!! sarebbe stato sicuramente + di impatto distruggere il campidoglio, o la statua della libertà...naturalmente io adesso sto ragionendo come avrebbero dovuto ragionare gli ipotetici terroristi, che non credo si aspettassero i crolli, che si sono rivelati i primi crolli di grattacieli nella storia della umanità in seguito a un incendio, x cui va bene chiedere aiuto ad hallà e che la fortuna aiuta gli audaci, xo....
aspetta forse un motivo c'e, oltre a quello aleggiato in apertura............se si sapeva in anticipo che le torri venivano giù allora si che sarebbe stato moooooolto + invitante...lei non pensa?

3/9/08 03:11  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Alberto,

possiamo fare tutti i voli di fantasia che vogliamo, ma ci vogliono dei fatti che li confermino.

Che la Casa Bianca non sia sacrificabile è tuo parere, ma non è supportato da fatti.

I fatti tecnici (scatole nere, telefonate, resti degli aerei, filmati, tabulati telefonici, DNA, eccetera) confermano la ricostruzione comunemente accettata.

A supporto della tua congettura non c'è nulla, per cui rimane una semplice congettura.

3/9/08 07:11  
Blogger alberto dice...

eh di fatti ce ne sono a bizzeffe!! direi che la bandana araba e i passaporti spiccano su tutti!

sono felice nel vedere che anche lei concorda sulla apparente stupidità del progetto di questi "terroristi", il che non dovrebbe concordare con l'immagine della preparazione dell'attentato e con quella di al quaeda che le sostiene, ma se mi dice che ci sono le PROVE..

3/9/08 14:23  
Blogger Hammer dice...

Alberto,

no, di fatti a sostegno della teoria del complotto non ce n'è neanche uno.

Che oggetti fragili sopravvivano agli schianti aerei è perfettamente possibile. Guarda le immagini di altri incidenti, ad esempio il Concorde o il TWA800: sopravvivono scarpe, magliette, sacchetti...

3/9/08 14:45  
Blogger alberto dice...

anch'io ho una bandana rossa

3/9/08 15:44  
Blogger Hammer dice...

E allora?

3/9/08 15:55  
Blogger SirEdward dice...

anch'io ho una bandana rossa

Bravo. Io solo arancione.

Altri amavano Pantani e ce l'hanno gialla.

Strana la vita, eh?

3/9/08 16:32  
Blogger Alex dice...

Io sinceramente trovo plausibile anche l'abbattimento in volo dell'UA93, senza scomodare teorie del complotto. Aggiungo che a differenza delle WT1 e WT2, il WT7 sembra effettivamente stato fatto crollare. Anche qui senza scomodare complotti, ma solo perché tanto sarebbe crollato comunque. Invece, ne gira un'altra, che non ho trovato tra le FAQ. I misteri sul fatto che due dei quattro voli non fossero proprio schedulati e il fatto che nessun parente si presentò all'aereoporto dove doveva arrivare uno dei 4 aerei. Che mi sai dire?

12/9/08 15:24  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Alex,

"plausibile" non basta. Ci vogliono prove. E non ce ne sono. Invece scatole nere, testimoni e dispersione dei rottami dicono che l'aereo è precipitato intero e intenzionalmente, mentre era pilotato.


il WT7 sembra effettivamente stato fatto crollare. Anche qui senza scomodare complotti, ma solo perché tanto sarebbe crollato comunque.

Se sarebbe crollato comunque, perché perdere tempo e rischiare vite con una demolizione?

E le demolizioni mica s'improvvisano in un pomeriggio. Studia la materia, e vedrai che le tue impressioni cambieranno.


due dei quattro voli non fossero proprio schedulati e il fatto che nessun parente si presentò all'aereoporto dove doveva arrivare uno dei 4 aerei. Che mi sai dire?

Nulla. Affermazioni così vaghe non hanno alcun elemento da indagare. Quali voli dei quattro non erano schedulati, e come lo si dimostra? E chi dice queste cose, come dimostra che nessun parente si presentò?

L'onere della prova spetta a chi fa queste accuse.

12/9/08 19:42  
Blogger A.L. Marco White dice...

Ricapitoliamo per avere ben chiaro il quadro di chi sostiene la versione ufficiale sul volo U93.

L'aereo del volo UA93 scompare letteralmente dopo l'impatto.
Si è conficcato e distrutto sotto terra.
(deve esserci arrivato proprio bello dritto con una angolazione "pazzesca" per non "spanciare" e/o "rimbalzare" un minimo sul terreno - cmq diamo per buona questa ipotesi)

OK

Per giustificare la scomparsa di circa 100 tonnellate di metalli vari si afferma che sia venuto giu' quasi in verticale alla maassima velocita'.

BENE

Ma allora come è è possibile che:

1)uno dei motori è stato ritrovato a ben 1 km di distanza.

2)resti umani e d'aereo sono stati ritrovati in un raggio di 14km.

I punti 1) e 2) sono FATTI entrambe impossibili per uno schianto "quasi in verticale", ma normalissimi se l'abbattimento e' avvenuto in volo, dove il vento avrebbe disperso, come effettivamente avvenuto, i materiali piu' piccoli.

19/9/08 02:20  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Marco,

L'aereo del volo UA93 scompare letteralmente dopo l'impatto.

No. Circa il 95% della massa dell'aereo fu recuperato, ridotto in frammenti minuti, in parte nel terreno e in parte nella zona circostante (fonte).


deve esserci arrivato proprio bello dritto con una angolazione "pazzesca" per non "spanciare" e/o "rimbalzare" un minimo sul terreno

La penetrazione nel terreno (specialmente terreno non compatto come quello di un riempimento di miniera come a Shanksville) è un effetto tipico degli impatti ad alta velocità. Confronta con i voli UA585 e PSA1771.




1)uno dei motori è stato ritrovato a ben 1 km di distanza.

Falso. Un frammento di motore, non un motore intero (una ventola, per essere precisi), fu ritrovato a 270 metri dal cratere.


2)resti umani e d'aereo sono stati ritrovati in un raggio di 14km.

Non risultano resti umani ritrovati al di fuori delle immediate vicinanze del cratere. I frammenti reperiti a distanza furono leggerissimi pezzetti di tela isolante, fogli di carta e altri oggetti trasportati dal vento.


Un abbattimento avrebbe a) destato l'attenzione dei testimoni oculari, che concordano nel descrivere come integro l'aereo
b) lasciato tracce eloquenti nei dati delle scatole nere, che invece indicano tutti i sistemi funzionanti fino alla fine della registrazione
c) sparso rottami di grandi dimensioni su un'area molto vasta (v. Lockerbie)
d) prodotto evidenti danni da depressurizzazone sui resti umani e sui rottami.

Nulla di tutto questo è stato osservato, per cui la tesi dell'abbattimento non è sostenibile.

19/9/08 03:11  
Blogger A.L. Marco White dice...

No. Circa il 95% della massa dell'aereo fu recuperato, ridotto in frammenti minuti, in parte nel terreno e in parte nella zona circostante


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Bhe, che dire... il 95 % della massa si è ridotto in frammenti minuti... mmmmmmh... alquanto bizzara come cosa.
Possibile che nessun pezzo di una certe grandezza sia rimasto sul terreno?
Cosa dire, un incidente aereo davvero sui generis!

Tutto è possibile, per carità, però secondo me si tratta di un incidente aereo molto strano e particolare, esattamente come il crollo delle tre torri a NY.


avere dubbi sulla versione ufficiale è lecito e per tanti versi anche logico

ciao

19/9/08 04:50  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

alquanto bizzara come cosa

No, non è alquanto bizzarra. Guarda le foto dell'aereo caduto in Russia. Guarda le foto di altri incidenti aerei ad alta velocità con impatto quasi verticale. Ritrovi lo stesso fenomeno.


Possibile che nessun pezzo di una certe grandezza sia rimasto sul terreno?
Cosa dire, un incidente aereo davvero sui generis!


Non è affatto sui generis. Ho l'impressione che tu dica così perché non hai studiato altri incidenti aerei. Informati, come ti ho già scritto, su UA585 e PSA1771.

Hai visto le foto dei rottami di UA93? Pezzi di motore, pezzi di finestrino, cinture di sicurezza?


Tutto è possibile, per carità, però secondo me si tratta di un incidente aereo molto strano e particolare, esattamente come il crollo delle tre torri a NY.

Ti sembra molto strano se ti limiti alle dicerie e alla presentazione parziale dei dati offerta dai video cospirazionisti. Se studi i dati completi e le perizie tecniche e tute le immagini, il quadro diventa molto più chiaro.


avere dubbi sulla versione ufficiale è lecito e per tanti versi anche logico

Esatto. Proprio perché avevamo dei dubbi abbiamo iniziato quest'indagine. Ce li siamo tolti.

19/9/08 05:07  
Blogger Hammer dice...

Marco,

gli incidenti con dinamica simile a UA93 che ti ha indicato Paolo sono trattati anche in questo blog.

Ma perchè non leggi gli articoli prima di sparare le tue teorie?

19/9/08 11:58  
Blogger A.L. Marco White dice...

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Ma perchè non leggi gli articoli prima di sparare le tue teorie?
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Li ho letti caro Hammer, ed evidentemente se faccio queste domande sul volo U93 che dici, ci sarà un motivo?

19/9/08 14:30  
Blogger Hammer dice...

Marco,

sinceramente no.

Dici che è un incidente anomalo, ti mostro esempi di incidenti simili con caratteristiche simili e tu continui ad avere gli stessi dubbi di prima.

Direi proprio di no, non ci sono valide motivazioni.

19/9/08 15:46  
Blogger Irishman dice...

Ehhehe, riprendo la discussione dopo molto tempo, ma solo ora ho scoperto questo blog, davvero interessante.

Mi sa che Marco sia il classico tipo che è affascinato dai lati oscuri delle vicende, e li sostiene per il semplice "distinguersi dalla massa" senza sapere minimamente di che parla. In più si comporta come la maggiorparte di quelli che sostengono il complotto, sostiene la sua tesi, anche dopo che gli vene spiegato perchè sia sbagliata... è una cosa piuttosto stupida.

Marco, in un incidente aereo dove il pilota cerca di controllare il velivolo fino all'impatto, sicuramente si hanno risultati diversi da un incidente dove l'aereo si sfracella senza controllo al suolo. Nel primo caso la velocità è quella di un tentativo di salvataggio, quindi bassa, e sicuramente un pilota per evitare l'impatto non si butta in verticale.
Il volo 93 è caduto in verticale, a... 700km/h? La fusoliera è composta da"costole" e longheroni, e rivestita da pannellature sottili e fragili, che in quel caso si sono sminuzzate, accartocciate senza lasciare grosse parti intatte.... Mi pare normale.

20/1/09 20:07  
Blogger planet_nl dice...

What does he say?
Qualcuno mi puo gentilmente chiarire cosa intende dire Rumsfeld in questo filmato?
http://www.youtube.com/watch?v=p_uojEXJEEE&feature=related

L'inglese lo capisco bene e shot down the plane over pennsylvania ha un preciso significato....

grazie mille anticipate

29/3/09 01:15  
Blogger SirEdward dice...

What does he say?
Qualcuno mi puo gentilmente chiarire cosa intende dire Rumsfeld in questo filmato?
http://www.youtube.com/watch?v=p_uojEXJEEE&feature=related

L'inglese lo capisco bene e shot down the plane over pennsylvania ha un preciso significato....


Intende dire che il mondo in mano ai terroristi sarebbe un mondo più triste, perché i terroristi cercano di rendere le persone diverse da quello che esse vorrebbero essere.

Più precisamente:

"I think all of us have a sense if we imagine the kind of world we would face if the people who bombed the mess hall in Mosul, or the people who did the bombing in Spain, or the people who attacked the United States in New York, shot down the plane over Pennsylvania and attacked the Pentagon, the people who cut off peoples' heads on television to intimidate, to frighten – indeed the word 'terrorized' is just that. Its purpose is to terrorize, to alter behavior, to make people be something other than that which they want to be."

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E' chiaro che Rumsfeld commette un errore.

Il motivo principale è che di UA93 ci sono le scatole nere, i testimoni e i resti dell'aereo, tutti compatibili e coerenti con la ricostruzione comunemente accettata dell'aereo impattato al suolo integro, in picchiata, a 900 km/h.

Il secondo motivo è che Rumsfeld stava facendo un elenco di atti terroristici, non stava parlando specificamente di UA93, e l'aero è stato, in effetti, buttato giù. "shot" decisamente non è la paola giusta, ma "down" è proprio il concetto esatto.

Il terzo è che se davvero avesse fatto parte di un complotto così complicato, incasinato, enorme, difficilmente si sarebbe tradito in maniera così idiota; e d'altra parte, se si è incasinato, non è detto che sia per forza parte di un complotto. A volte la gente si incasina con le parole anche senza aver ordito mega complotti cosmici per i quali non esiste alcuna prova concreta.

29/3/09 14:50  
Blogger SirEdward dice...

P.S.

Ma perché i video complottisti (come quello che hai postato) devono sempre aggiungere quelle insopportabili musichette fatte per aumentare la tensione e che hanno l'orribile vizio di non far capire una mazza di quello che si dice?

Ho dovuto cercare un'altra copia del video, per sentire il parlato a qualità migliore e senza interferenze varie.

29/3/09 14:52  
Blogger UmbaleUSA dice...

Salve, l'obbiettivo del 4° aereo era la White House?

22/4/09 18:09  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Umbale,

questo lo sanno soltanto i dirottatori, Khalid Sheikh Mohammad, il loro coordinatore, e bin Laden.

Possiamo fare soltanto congetture. La Casa Bianca, il Campidoglio sono i bersagli più presumibili.

22/4/09 20:50  

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