2007/10/01    Permalink       4 commenti         Avvertenze per i commentatori

Scaricabili i video di Misteri da vendere

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

I brani trasmessi da Matrix del documentario di debunking 11/9 - Misteri da vendere sono ora disponibili per lo scaricamento e la libera distribuzione.

Si tratta di versioni ripulite e aggiornate, con alcune nuove immagini e un audio rimixato rispetto a quelle trasmesse il 7 settembre da Canale 5 (la trasmissione è archiviata qui).

Misteri da vendere è un documentario di risposta ai dubbi più comuni e alle teorie cospirazioniste più ricorrenti ed esplora, con il supporto di fatti accuratamente documentati e di immagini poco conosciute, la psicologia e il vero e proprio marketing del cospirazionismo.

Versione più recente (16/6/2008)


I singoli video sono pubblicati su Youtube e sono scaricabili tramite servizi come Keepvid.com.
  1. Pentagono: le dimensioni del foro. Il foro d'impatto sulla facciata è davvero troppo piccolo per un aereo di linea, e misura davvero "cinque metri, cinque metri e mezzo", come dicono i cospirazionisti di Loose Change, Inganno Globale e In Plane Site? O qualcuno sta nascondendo le immagini che mostrano le vere dimensioni del foro? Una ricostruzione digitale in scala rivela alcuni fatti che i cospirazionisti nascondono, probabilmente per non disturbare il loro commercio di gadget e paccottiglia dedicata alla "verità" sull'11/9.
  2. Pentagono: testimonianze manipolate dai complottisti. Come le dichiarazioni dei testimoni vengono tagliate ad arte nei film cospirazionisti: i giornalisti Mike Walter e Jamie McIntyre hanno visto l'impatto dell'aereo, eppure le loro dichiarazioni vengono tagliate e rimontate, nei video cospirazionisti, per far dire al primo che ha visto un missile Cruise e al secondo che non ci sono tracce d'aereo al Pentagono. Nei film "alternativi" mancano completamente i testimoni che confermano l'impatto, come quelli mostrati in questo brano.
  3. WTC: l'inizio del crollo. Le differenze fra il crollo delle Torri Gemelle e una demolizione controllata: le colonne della facciata si sono piegate poco prima del crollo; il crollo inizia esattamente ai piani colpiti; il crollo inizia dall'alto, ma nelle demolizioni inizia dal basso. Un esperto di demolizioni, Danny Jowenko, spiega perché non è possibile demolire edifici come le Torri Gemelle usando esplosivi, facendolo non solo di nascosto, ma oltretutto in mezzo a un incendio.
  4. WTC: manca il rumore della demolizione. Il confronto fra le demolizioni controllate autentiche e il crollo delle Torri Gemelle rivela una differenza fondamentale, sulla quale i film complottisti glissano con disinvoltura: il rumore delle detonazioni dell'esplosivo. Questo spezzone mostra (con il fragoroso audio) la demolizione del più alto edificio mai abbattuto con esplosivi: la Landmark Tower. Poi lo confronta con il crollo della Torre Sud, ripreso (con audio) dall'interno della Torre Nord.
  5. WTC: il professor Jones e le prove inventate. Uno dei guru del cospirazionismo colto non una, ma due volte, a presentare foto false come prova delle sue teorie: dice di mostrare un blocco di metallo fuso proveniente dalle Torri Gemelle, ma il blocco è in realtà cemento pressato dal crollo (tanto che contiene pezzetti di carta); dice di mostrare i pompieri che si affacciano su pozze di metallo fuso, ma il bagliore delle "pozze" è in realtà quello delle lampade dei soccorritori.
  6. WTC7: i "misteri" della terza torre (prima parte). I complottisti di Zero e Report/Confronting the Evidence dicono che l'Edificio 7 fu demolito in segreto. Dicono che non aveva subito danni. Ma in questo brano ci sono le immagini delle gravissime lesioni prodotte dal crollo della torre adiacente, che danneggiato anche altri grattacieli adiacenti. La struttura atipica del WTC7, costruito a cavallo di una centrale elettrica, lo ha reso più vulnerabile a un evento straordinario come gli attentati dell'11/9. Nel video ci sono anche le testimonianze dei pompieri.
    I complottisti affermano che gli incendi del WTC7 erano piccoli: ma non mostrano l'inferno che c'era sul lato rivolto verso le torri crollate. Questo video, invece, lo mostra.
  7. WTC7: i "misteri" della terza torre (seconda parte). Secondo i complottisti, il crollo del WTC7 fu improvviso e inatteso. Ma questo video rivela che nessuno è morto sotto il WTC7 perché i pompieri avevano evacuato la zona in quanto temevano il crollo (lo dicono nel video), tanto che fu preannunciato anche in TV.
    Il crollo del WTC7 è ritenuto troppo veloce e regolare, ma la sequenza completa del crollo mostra che la versione complottista è tagliata e non mostra tutto il crollo e la sua irregolarità. Anzi, il crollo è stato tanto irregolare da danneggiare irreparabilmente un edificio adiacente (la Fiterman Hall).
    Giulietto Chiesa sostiene che Larry Silverstein, locatario del WTC, ammise in TV di aver fatto "tirare giù" il WTC7: il termine "pull", dicono i complottisti, significa "demolire con esplosivi".
    Ma perché mai Silverstein avrebbe fatto una confessione del genere? Infatti non disse quello che gli attribuiscono i complottisti: disse che era opportuno ritirarsi dal WTC7 pericolante. E gli esperti di demolizioni, come Brent Blanchard, confermano che "pull" in gergo non significa "demolire con esplosivi". L'intera faccenda del "pull" si rivela essere una bufala inventata dai cospirazionisti.


Gli stessi video possono essere visti in sequenza qui sotto.



Versioni precedenti


L'edizione 2007 di Misteri da vendere è archiviata su Youtube qui, su Archive.org qui, e presso Esperia.com (che ringrazio, insieme a Stefano Quintarelli, per la disponibilità) in formato WMV (320x240):
  1. Pentagono: le dimensioni del foro
  2. Pentagono: testimonianze manipolate
  3. WTC: l'inizio del crollo
  4. WTC: il rumore della demolizione
  5. WTC: il professor Jones e le prove inventate
  6. WTC7, prima parte
  7. WTC7, seconda parte

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4 Commenti:

Blogger forestiero dice...

mitico paolo attivissimo

2/10/07 00:18  
Blogger Gabriele dice...

Non penso sia lo spazio più appropriato per chiederti questa cosa..ma non so dove scriverla!
Volevo chiederti chiarimeti riguardo agli aerei. Esperti dicono che l'aereo, che ha colpito la torre sud, non avrebbe mai e poi mai potuto compiere quella virata finale, in quanto sarebbe andato oltre i suoi limiti tecnici e software, che gli impediscono di compiere simili manovre. La manovra infatti, sostengono, abbia raggiunto probabilmente 1 accelerazione di 5 o 6 g. Sarebbe stato possibile compiere quella manovra solo se l'aereo fosse stato guidato da terra, perchè i suoi "limiti software" vengono disattivati. Altri dicono che, comunque, dei novellini dell'aria non avrebbe mai potuto fare quella virata. Ovviamente dicono lo stesso del pentagono...Forse non è tanto sapere se gli aerei erano autentici, se c'erano, ma chi o cosa gli avrebbe guidati. E' possibile sapere se quella virata era fattibile o meno? cioè anche calcolando la velocità di rotazione, l'accelerazione, ecc...non avrei riferimenti di confronto.

7/10/07 12:49  
Blogger John dice...

In attesa della risposta di Paolo, qualcosa la dico io.

La manovra non è affatto straordinaria, non c'è nulla di particolarmente anomalo nè l'aereo ha subito i G che sono indicati.

Nei filmati non si vede nulla del genere, ma una manovra piuttosto morbida.
5-6 G sono veramente tanti, non è possibile confondere la manovra che abbiamo visto, con valori del genere.
Molti caccia arrivano a 7G massimi, tanto per avere un punto di riferimento.

Esiste una grossa differenza, poi, tra i limiti software imposti dalla Boeing sui propri aerei, e quelli imposti, ad esempio, dall'Airbus, concorrente elettivo.
Due filosofie differenti, che da anni "infervorano" le discussioni degli esperti.

La Boeing, infatti, nel suo software inserisce dei limiti, ma questi limiti si "staccano" automaticamente se il pilota insiste nel fare la manovra, nonostante gli avvisi e gli allarmi (visivi, sonori, vibrazioni, ecc...).

L'Airbus invece preferisce che il suo software ponga limiti insuperabili dal pilota.

Una ricerca su Google ti farà verificare quanto sia vasta, negli ambienti tecnici, la diatriba su quale delle due filosofie sia migliore.

La Boeing sostiene, infatti, che debba essere consentito al pilota di superare i limiti, in caso di emergenza che non lasci alternative.

L'Airbus sostiene che lasciare questa possibilità al pilota aumenta il rischio di fare manovre oltre i limiti anche quando non è strettamente necessario.

Semmai, ti invito a considerare che la presenza di un radiocomando, implicherebbe che gli aerei siano stati guidati da mano esperta con l'ausilio di un ottimo sistema di controllo del volo, e pertanto non ci sarebbe stata alcuna necessità di effettuare manovre fuori-limiti.
Gli aerei anzi avrebbero volato eseguendo una manovra perfetta, senza errori, senza superamento di limiti, senza indecisioni e "ondeggiamenti", impattando con precisione i bersagli.

In conclusione: le manovre sono state tutt'altro che perfette ma non hanno comportato superamento di limiti.

Se avessero superato i limiti, sarebbe stata un'ulteriore prova che non erano radiocomandati, e non il contrario.

7/10/07 13:46  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Gabriele, sottoscrivo quello che ti ha già risposto John, e aggiungo solo una cosa. La virata in questione è larga 8 km lungo l'asse minore e 10 lungo l'asse maggiore. E' stata fatta in oltre due minuti.

Di conseguenza, non è affatto oltre i limiti strutturali di un aereo di linea, anche se ovviamente i piloti di linea non fanno manovre di questo genere per non nauseare i passeggeri.

E' una manovra che dimostra la scarsa capacità del dirottatore pilota. Se fosse stato uno bravo, non avrebbbe avuto bisogno di farla: si sarebbe buttato in picchiata, come del resto hanno notato anche i piloti Alitalia intervenuti a Raiuno.

5/11/07 00:26  

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