Who's who dei sauditi coinvolti nei rapporti con i terroristi

di Leonardo Salvaggio

Questo è un Who's who delle personalità saudite che hanno assistito i dirottatori mentre si trovavano negli USA. La lista è parziale ed in costante aggiornamento, include solo i nomi listati nelle fonti elencate a fondo pagina.

Photo credit: NARA & DVIDS Public Domain Archive


Omar al-Bayoumi: È la personalità più nota dell'intera vicenda. Al tempo era un agente del Al-Mukhabarat al-'Amma, la principale agenzia di intelligence saudita, e offrì aiuto logistico e finanziario ai dirottatori al-Mihdhar e al-Hazmi durante la loro permanenza in California. Li incontrò la prima volta l’1 febbraio del 2000 al ristorante Mediterranean Gourmet, su Venice Boulevard a Los Angeles, in modo non fortuito e li aiutò a trovare un alloggio presso i Parkwood Apartments di San Diego, complesso nel quale viveva lo stesso al-Bayoumi. Prestò loro i soldi per pagare le prime rate dell’affitto anticipando il denaro con un assegno circolare. I due dirottatori trascorsero anche qualche giorno nell’appartamento di al-Bayoumi prima di affittarne uno nello stesso complesso. Al-Bayoumi incaricò inoltre altre tre persone di assistere i due dirottatori: i nomi del collaboratori sono Mohdar Abdullah, Mohamed Johar e Akram Alzamari. Il primo dei tre è yemenita, non sono note le nazionalità degli altri due.
Omar al-Bayoumi


Osama Bassnan: (alle volte traslitterato come Osama Basnan) Collaboratore di al-Bayoumi che viveva dall'altra parte della strada rispetto ai Parkwood Apartments, dopo gli attentati si vantò con una fonte dell'FBI di aver fatto più per i dirottatori rispetto allo stesso al-Bayoumi. Secondo le 28 pagine del Joint Inquiry desecretate nel 2016 molti nella comunità islamica di San Diego ritenevano che fosse un agente dei servizi segreti sauditi. Contrariamente ad al-Bayoumi, ci sono buone probabilità che Bassnan conoscesse le intenzioni dei terroristi.
Osama Bassnan


Omar Bakarbashat: Yemenita di nascita, fino al 2001 aveva vissuto solo in Arabia Saudita. Cognato di Bassnan e collaboratore di quest'ultimo.

Fahad al-Thumairy: (noto anche come Shaykh al-Thumairy) Alto diplomatico del Consolato Saudita di Los Angeles, ebbe molti contatti con i due terroristi. Era anche imam di una moschea a Culver City creata con fondi statali sauditi, nota per le sue posizioni estreme e frequentata dai due dirottatori.
Fahad al-Thumairy


Saleh al-Hussayen: Ufficiale del Ministero degli Interni, la notte del 10 settembre 2001 stette nello stesso albergo dove alloggiavano tre dei cinque dirottatori del volo American Airlines 77 (i due che stavano a San Diego, più il pilota Hani Hanjour). Interrogato dall'FBI finse un malore per non rispondere.

Abdullah Bin Ladin: Fratellastro di Osama bin Laden, lavorava come responsabile amministrativo all'Ambasciata Saudita a Washington. Prima dell'11 settembre 2001 era amico di Mohammed Quadir-Harumani, un probabile collaboratore di Mohammed Atta and Marwan al-Shehhi.

Abdullah al-Jraithen: Dipendente del Ministero per gli Affari Islamici e collaboratore di al-Bayoumi.

Khalid al-Sowailem: Responsabile dell'ufficio del Ministero per gli Affari Islamici dell'ambasciata con il quale al-Bayoumi ha avuto molte comunicazioni telefoniche nei mesi precedenti all'arrivo dei due terroristi in California.

Musaed Ahmed al-Jarrah: Funzionario dell'Ambasciata Saudita che lavorò a Washington nel 1999 e nel 2000. Nei suoi incarichi rientrava quello di supervisionare le attività delle moschee che ricevevano sovvenzioni dall'Arabia Saudita per conto del Ministero degli Affari Islamici. Collaborò con al-Bayoumi nell'assistere i due dirottatori. Il suo nome emerse nel 2020 quando l'FBI per errore si dimenticò di cancellare il suo nome da un documento depositato in tribunale.

Adel Mohamed al-Sadhan: Dipendente del Ministero per gli Affari Islamici e collaboratore di al-Bayoumi.

Mutaeb Abdelaziz al-Sudairy: Dipendente del Ministero per gli Affari Islamici e collaboratore di al-Bayoumi.

Smail Mana: (traslitterato anche come Ismail Mana) Funzionario governativo che lavorava per il consolato saudita a Los Angeles. Incontrò al-Bayoumi appena prima che questi incontrasse i due dirottatori al Mediterranean Gourmet.

Omar Abdi Mohamed: Dipendente del Ministero per gli Affari Islamici che gli assegnò compiti di intelligence e raccolta di informazioni. Tra il 1998 e il 2001 fu coinvolto in attività di riciclaggio di denaro per conto di organizzazioni di beneficienza legate ad al-Qaeda.

Lafi al-Harbi: Ufficiale navale dell'Arabia Saudita che tra l'11 e il 27 marzo del 2000 ha avuto nove contatti telefonici con i due dirottatori.

Osama Nooh: Ufficiale navale dell'Arabia Saudita che ha avuto contatti telefonici con i due terroristi mentre si trovavano negli USA.


Fonti:

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