2006/06/30

FAQ 2.1: L'attacco al Pentagono - La “versione ufficiale”

di Paolo Attivissimo e Leonardo Salvaggio, con il contributo di tutti gli autori di Undicisettembre. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. La data di pubblicazione è fittizia.

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito del Volo 77, il Boeing 757 dirottato e lanciato contro il Pentagono alle 9:37 dell'11 settembre 2001. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto oppure si può cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra.


2.1. La “versione ufficiale”

2.1.1. Qual è la “versione ufficiale” dell'attentato al Pentagono?


È sbagliato e ingannevole parlare di “versione ufficiale”: fa sembrare che si tratti di una versione dispensata a scatola chiusa dalle autorità. In realtà l'attacco al Pentagono è documentato da testimoni civili, da perizie tecniche di enti civili, dalle telefonate dei passeggeri ai loro familiari, dai vigili del fuoco e dai reperti.

Alle 9:37, il volo AA77, un Boeing 757 della American Airlines dirottato da cinque terroristi (di cui uno, il saudita Hani Hanjour, era pilota certificato), si schiantò in volo radente orizzontale contro il Pentagono, ad Arlington (vicino a Washington, a meno di quattro chilometri dalla Casa Bianca), sotto gli occhi di almeno 55 testimoni che si trovavano sull'autostrada adiacente all'edificio e nelle sue vicinanze. L'impatto causò un vasto incendio a cui seguì il crollo di una porzione del Pentagono.

Nei pochi secondi di volo radente, l'aereo colpì cinque lampioni, un generatore diesel da 20 tonnellate parcheggiato nel cantiere del Pentagono davanti alla facciata colpita e sfondò la facciata per una larghezza complessiva di 35 metri. La corsa dei rottami dell'aereo proseguì dentro l'edificio, che al piano terra e al primo piano è un volume unico senza pareti portanti, fino alla parete esterna del corridoio A-E che divide i primi tre anelli concentrici del Pentagono dai due più interni.

L'attacco uccise i cinque dirottatori, gli altri 53 passeggeri, i sei membri dell'equipaggio dell'aereo e 125 persone che si trovavano nella zona colpita del Pentagono.

Dalle macerie e dal prato antistante il Pentagono furono recuperati i resti dell'aereo, dei passeggeri, dei dirottatori (identificati tramite analisi del DNA nei frammenti non distrutti dall'incendio), gli effetti personali dei passeggeri e le scatole nere del velivolo.