2006/07/01 [permalink]   0 commenti

FAQ: Le Torri Gemelle del World Trade Center

di Paolo Attivissimo, con il contributo di tutti gli autori di Undicisettembre

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito del Volo 11 e del Volo 175, i due Boeing 767 dirottati e lanciati contro le Torri Gemelle del World Trade Center (WTC) a New York alle 8:46 e alle 9:03 dell'11 settembre 2001. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto o si può cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra.

  1. Una ditta israeliana che stava al WTC fu preavvisata degli attacchi. Falso: la ditta in questione, la Odigo, non aveva sede al WTC, ma a quattro isolati di distanza; il messaggio di "preavviso" era talmente vago che fu capito soltanto dopo gli attacchi; e fu ricevuto alla sede della ditta in Israele, non a New York (dettagli).


  2. Sotto uno degli aerei si vede un dispositivo anomalo. Chi sarebbe così cretino da piazzare un dispositivo sotto l'aereo sperando che nessuno se ne accorgesse e nessuno lo fotografasse? Non è un dispositivo anomalo: è il normalissimo rigonfiamento del vano del carrello, alla radice delle ali, presente in tutti gli aerei di linea moderni.


  3. All'impatto degli aerei si vede un lampo misterioso. Di certo non è un missile: che senso avrebbe sparare un missile appena prima di colpire il bersaglio con un maglio da 120 tonnellate? Sarebbe come mettere una lametta su una palla di cannone perché così farà più male. Di preciso non si sa cosa sia: può essere l'improvviso scaricamento a terra dell'elettricità statica accumulata in volo, oppure la rapidissima combustione delle bombole d'ossigeno situate nel muso. Un lampo identico si vede in un celebre test d'impatto di un jet militare contro un muro di cemento condotto dalla Sandia nel 1988, per cui non è un evento impossibile (dettagli).


  4. Gli incendi non erano caldi abbastanza da fondere l'acciaio. E chi ha detto che s'è fuso? La ricostruzione tecnica dice che l'acciaio si è ammorbidito per il calore, diventando incapace di reggere i carichi. E l'acciaio si deforma già a 350°C e si ammorbidisce già a 500 °C. Lo dicono i Vigili del Fuoco italiani qui e qui.


  5. Il crollo delle Torri Gemelle somiglia a una demolizione controllata. Per forza: un crollo è un crollo, sia quando avviene per demolizione intenzionale, sia quando avviene per cedimento della struttura. Del resto, la demolizione controllata non è altro che un cedimento della struttura provocato intenzionalmente. Le demolizioni si fanno usando l'esplosivo minimo indispensabile per innescare il crollo naturale della struttura.


  6. Si vedono gli sbuffi delle esplosioni. Non sono esplosioni: sono nuvole di polvere spinte in fuori dalla compressione dell'aria dentro le Torri durante il crollo. Un'esplosione produrrebbe un'onda d'urto ben visibile, dei boati fortissimi (assenti nelle registrazioni) e una proiezione molto più rapida dei detriti.


  7. Nessun edificio in acciaio è mai crollato per un incendio. Bella forza: nessun edificio è mai stato prima colpito da 120 tonnellate d'aereo, lanciate a oltre 700 km/h, e poi incendiato da circa 38000 litri di kerosene e oltretutto lasciato a bruciare (gli impianti antincendio del WTC furono messi fuori uso dagli impatti).
    Comunque gli edifici in acciaio crollano eccome in caso di grande incendio, e ci sono parecchi casi storici: McCormick Center di Chicago; Sight and Sound Theater in Pennsylvania; la fabbrica della Kader in Thailandia; la piattaforma petrolifera Mumbai High North; la cartiera presso Malvern, nel Regno Unito (dettagli; altri dettagli).


  8. A Madrid un grattacielo è bruciato per venti ore e non è crollato. Le Torri Gemelle, invece, sono crollate in meno di due ore. Il paragone è sfacciatamente disonesto: non ha senso paragonare un grattacielo interamente in acciaio che è stato prima trafitto da un grande aereo, poi imbevuto di circa 38.000 litri di carburante e infine incendiato e lasciato a bruciare, con un grattacielo in gran parte in cemento armato, nel quale hanno preso fuoco soltanto i materiali da cantiere e i pompieri hanno potuto intervenire (dettagli; altri dettagli; ancora dettagli; ulteriori dettagli). Guarda caso, nella torre spagnola (la Windsor Tower), tutta la parte in acciaio è crollata.


  9. La totale polverizzazione è impossibile senza esplosivi. Persino uno dei guru del complottismo, Steven Jones, ha detto che la "totale polverizzazione" è una balla (dettagli). L'acciaio delle torri non si è affatto polverizzato: basta guardare la catasta di macerie. Il poco cemento delle Torri è andato in pezzi di tutte le dimensioni: "trovammo grandi pezzi di calcestruzzo (di forma e dimensioni irregolari, uno misurava circa 5 x 3 x 3 cm) nonché frammenti di medie dimensioni di cartongesso (con la carta legante ancora attaccata)", dice Steven Jones (fonte).


  10. Il crollo è troppo verticale. Un grattacielo non è un albero: è fatto per reggersi quando è dritto. Appena s'inclina, si spacca. E' quello che hanno fatto le Torri Gemelle: il blocco al di sopra dell'impatto ha iniziato a piegarsi di lato, ma poi s'è spaccato sotto il proprio peso ed è venuto giù come valanga di macerie.


  11. Le Torri sono cadute troppo in fretta: 8-10 secondi. No, quello è il tempo che ci hanno messo le prime macerie a toccare terra. Basta ascoltare l'audio dei filmati per rendersi conto che il boato del crollo dura almeno 16 secondi, e alcuni filmati mostrano che dopo dieci secondi la Torre Nord era ancora a metà del crollo. Nei video, inoltre, non si vede mai il crollo fino in fondo, perché la base delle torri è coperta dagli altri grattacieli e dalla nube di polvere. E poi, di preciso quanto avrebbe dovuto durare, il crollo, per non essere avvenuto "troppo in fretta"?


  12. Le Torri sono state demolite usando una sostanza chiamata "termite". La termite è una miscela incendiaria: agisce per colatura, non per esplosione. Per usarla per tagliare le colonne delle Torri, sarebbe stato necessario predisporne quantità enormi in ingombrantissimi contenitori dotati di inneschi e di scivoli per farla colare sulle colonne. Nessuno degli inquilini delle Torri ha visto nulla del genere; nelle macerie non c'è nulla del genere.


  13. L'Empire State Building fu colpito da un enorme B-52, eppure non crollò. Non era un B-52 (che è un bombardiere strategico con otto motori a getto), ma un ben più piccolo e lento B-25 (un bimotore a elica, del peso di una decina di tonnellate); anche perché all'epoca dell'incidente, il 1945, il B-52 non esisteva neanche. Chi dice questa cosa dimostra di non sapere nulla di aeronautica (dettagli; altri dettagli). Semplicemente non c'è paragone fra un aereo da 10 tonnellate che vola a 300 km/h e un aereo da 120 tonnellate lanciateo a oltre 700 km/h, come avvenne al WTC.


  14. Sono state trovate pozze di metallo fuso sotto le macerie: questo prova che c'era della termite. Sbagliato. La termite brucia per pochi istanti, mentre le temperature sotto le macerie del WTC sono rimaste alte per settimane. La termite non può tenere fuso il metallo per settimane. Per tenerlo fuso, deve esserci una fonte di calore continua. Per esempio, gli incendi sotterranei alimentati dal carburante dei serbatoi tecnici del WTC e dal materiale infiammabile nei piani sotterranei.


  15. Il sindaco Giuliani ha venduto in Oriente l'acciaio delle Torri in tutta fretta. Non c'è stata alcuna fretta e non tutto l'acciaio è stato fatto sparire. La rimozione delle macerie ha richiesto otto mesi e mezzo: l'ultima colonna fu rimossa il 30 maggio 2002. L'acciaio fu portato a Fresh Kills, nel New Jersey, dove rimase per mesi per essere passato al setaccio dall'FBI, recuperando 4200 resti umani (dettagli). E' vero che oltre 350.000 tonnellate d'acciaio su circa 1,6 milioni furono vendute in Cina, Malesia, Corea e India (dettagli). Ma ci sono tuttora 1350 pezzi conservati all'Hangar 17 dell'aeroporto JFK di New York: alcuni pesano oltre 30 tonnellate (dettagli). Inoltre 7,5 tonnellate dell'acciaio del WTC sono state usate per la prua della nave da guerra USS New York e fanno parte di un lotto di 24 tonnellate inviato in Louisiana (dettagli).


  16. L'acciaio delle Torri non è mai stato esaminato. Falso. Ci sono i rapporti tecnici del NIST che lo hanno esaminato in dettaglio: per esempio, il rapporto NCSTAR 1-3, che s'intitola proprio "Mechanical and Metallurgical Analysis of Structural Steel", ossia "Analisi meccanica e metallurgica dell'acciaio strutturale" (184 pagine). Ci sono anche i rapporti tecnici della FEMA intitolati "Structural Steel and Steel Connections", "Limited Metallurgical Examination" e "Steel Data Collection" (altre 54 pagine).


  17. Gli aerei schiantati sulle torri non avevano oblò né scritte. Lo disse una sola persona, Marc Birnbach, che si trovava a 4 km di distanza. Da lì, i finestrini non si vedono di certo, e nemmeno le scritte (La Cospirazione Impossibile, pagina 97).


  18. Le Torri erano progettate per sopportare l'impatto di un aereo di linea. Sì, ma un aereo di linea in atterraggio, che volava piano, non alla massima velocità, e che non aveva a bordo tutto il proprio carburante, ma l'aveva quasi esaurito. Ed era impossibile verificarlo all'epoca del progetto. Comunque le torri hanno sopportato l'impatto: è stato l'incendio a farle collassare. Frank DeMartini, responsabile esecutivo del progetto, morto nel crollo delle Torri, chiamò via radio dicendo che l'edificio era in pericolo.


  19. L'acciaio delle Torri Gemelle era certificato dall'ente UL per resistere ad una temperatura di oltre 1000 °C per 6 ore: non avrebbe dovuto cedere in meno di due ore. E' una storiella inventata dai complottisti: che tirino fuori questa certificazione, se sono capaci, perché non esiste. Infatti in USA non si certifica l'acciaio, ma si certificano gli assemblaggi strutturali, secondo norme come la ASTM E 119 (dettagli; altri dettagli; ulteriori dettagli), e le strutture delle Torri Gemelle erano talmente innovative, per la loro epoca, che non furono formalmente certificate (dettagli).


  20. Gli incendi erano piccoli e non molto caldi. Allora come mai oltre duecento persone hanno preferito suicidarsi gettandosi dalle Torri Gemelle (dettagli)? E questo qui sotto lo chiamereste un incendio piccolo? Ciascuna di quelle facciate misurava 64 metri.



  21. Le torri sono cadute all'interno della propria base. Falso. Durante il crollo, numerosi detriti sono stati scagliati contro o addirittura sopra agli edifici vicini, danneggiandoli in maniera vistosa e talvolta abbastanza grave. In aggiunta a questi, i quattro edifici più bassi del complesso del WTC e la chiesa di San Nicola sono andati distrutti proprio perché investiti dal crollo delle torri, e il WTC7 ne è stato tanto danneggiato da crollare poco dopo.


  22. Il cherosene non poteva generare, in quelle condizioni, incendi abbastanza caldi nemmeno per raggiungere i 5-600 gradi, e poi si sarebbe esaurito in 15 minuti. Una volta tanto: vero. Solo che negli incendi del WTC non è bruciato solo il cherosene degli aerei. Le torri ospitavano uffici, con tutto quello di cui c'è bisogno in ambienti simili: computer, carta, pannelli, scrivanie, plastiche, sedie, armadi. Tutta roba che brucia. Un incendio sviluppato in un ambiente simile raggiunge senza problemi temperature attorno ai 1000°, come confermano i Vigili del Fuoco italiani, e brucia furiosamente, come si vede in questo video. Il cherosene non ha alimentato l'incendio per oltre un'ora: l'incendio è stato alimentato dai materiali presenti all'interno delle torri. Il cherosene ha soltanto innescato l'incendio, spandendosi, già in fiamme, all'interno della struttura.


  23. Il passaporto di uno dei dirottatori è stato trovato intatto nelle macerie. E' impossibile che un documento di carta sopravviva all'impatto e all'incendio. Falso. Gli oggetti fragili talvolta sopravvivono agli impatti violenti, come vediamo in molti altri incidenti aerei non sospetti, e non si bruciano se vengono scagliati lontano dal luogo d'impatto e d'incendio o se vengono protetti da altri oggetti più resistenti. Nel disastro della navetta spaziale Columbia, una videocassetta girata dagli astronauti è sopravvissuta addirittura alla disintegrazione della navetta e al rientro nell'atmosfera a oltre 29.000 km/h (dettagli). A New York non fu trovato soltanto un passaporto di un dirottatore, ma furono recuperati anche molti effetti personali di passeggeri: tessere di identificazione, due lettere trasportate da uno degli aerei, un cuscino di sedile, un giubbetto salvagente e una cuffia da pilota. Anche un altro tipo, più macabro, di oggetto fragile fu trovato dopo gli attentati: frammenti dei corpi dei passeggeri.


  24. Nelle macerie sono state trovate delle colonne tagliate: è la prova che i grattacieli sono stati demoliti. No, quelle colonne sono state tagliate dai soccorritori, perché dopo il crollo erano rimasti in piedi degli alti monconi delle facciate.


  25. I crolli sono talmente fasulli che nulla è cambiato nelle norme edilizie dei grattacieli e gli ingegneri civili non ne parlano. Falso. Per esempio, la Local Law 26/2004, entrata in vigore nel 2004, cambia le norme edilizie nella città di New York. I progetti in corso sono stati modificati (New York Times, 2003; Boston Globe, 2006) e proprio il grattacielo che sostituisce l'Edificio 7 del WTC segue nuove norme (New York Times, 2003). L'International Building Code, la principale normativa statunitense per l'edilizia, è stata riveduta e aggiornata proprio sulla base dei crolli del World Trade Center (dettagli).


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