di Paolo Attivissimo, con il contributo di ricerca di Hammer, John e Zeusblue. L'articolo è stato ampliato dopo la pubblicazione iniziale.
Rileggendo le
trascrizioni delle puntate di
Matrix, realizzate grazie al paziente lavoro di ZeusBlue, e in particolare quella dell'
11/9/2006, è emerso un fenomeno piuttosto curioso: entrambi gli annunciati film italiani a favore delle ipotesi di complotto sono in clamoroso ritardo.
Per esempio,
La Verità di Cristallo, il secondo film di Massimo Mazzucco sull'argomento, doveva uscire
sette mesi fa, stando a quanto detto da Mentana nella puntata di
Matrix dell'11 settembre 2006:
"Uscirà tra un mese un film che è un po' la summa per una parte... eh... degli internauti di queste verità alternative che si chiama 'La Verità di cristallo'".
E nella prima edizione del libro
Inganno Globale (quella di dicembre 2006, quella in cui l'accurato lavoro di ricerca della verità aveva decapitato le Torri Gemelle, portandone i piani da 110 a 108, insieme ad altre perle che persistono anche nella seconda edizione), Mazzucco annunciava nella penultima pagina:
"Il secondo avvincente libro+dvd di Massimo Mazzucco sarà in arrivo a primavera 2007!".
Nella seconda edizione l'annuncio è scomparso.
A parte i dieci minuti scarsi di spezzone presentato in parte a
Matrix e
presente su Luogocomune.net, dell'allora imminente
Verità di Cristallo non s'è visto nulla.
E che dire di
Zero, il film di Giulietto Chiesa? Annunciato anch'esso nella puntata di
Matrix dell'11 settembre 2006 (
"uscirà un nostro film, esattamente, il cui attore principale, voglio dirlo, sarà Dario Fo", disse Chiesa),
presentato a fine settembre al Milano Film Festival,
annunciato in uscita nell'inverno del 2006 e mai uscito, sembra essere ora nel mezzo di un ripensamento globale.
A
Matrix ne sono passati alcuni spezzoni; sul
sito di Zero c'è un
trailer che contiene una stupidaggine desolante, come quei
"soli due giorni" [
sic] di durata dell'inchiesta che ha portato alla versione ufficiale, secondo le parole dette da Lella Costa, e un autentico
blooper da antologia che lascio scoprire allo spettatore attento. Se queste sono le premesse di rigore sulle quali si basa l'opera, la presunta
"ricerca della verità" non farà certo grandi passi e qualsiasi
debunking rischia di essere francamente superfluo.
Ma quello che colpisce è che già il 15 marzo 2007 è stato annunciato, sempre sul sito di Zero, che
"è stata completato [sic] il montaggio del film nella sua prima versione. Da questo momento si procederà integrando la rough copy esistente. Il film ha adesso una struttura definitiva."
Però poi, spulciando i
forum desolantemente vuoti di Zero (aperti da mesi, a tutt'oggi contengono
cinque post in tutto), emergono
messaggi che, non si sa con quale autorevolezza, affermano che
"il film inizierà a essere distribuito nelle sale cinematografiche (almeno italiane) l'11 settembre 2007", che comunque è una data
"indicativa ed è possibile che la distribuzione inizi qualche mese più avanti".
Se così fosse,
Zero arriverebbe a ben
tre anni di lavorazione: a settembre 2006, infatti, erano
dichiarati due anni di realizzazione già trascorsi. Ci vuole davvero così tanto tempo per filmare questa verità che Chiesa asseriva di aver già in pugno un anno fa? Disse infatti Chiesa a
Matrix il 24
maggio 2006:
"la versione ufficiale è falsa... la falsità della versione ufficiale è dimostrabile, ed è stata dimostrata".
I ripensamenti ai quali ho accennato sembrano suggeriti dalle parole della newsletter del film datata 14 maggio (ma in realtà spedita il 13), che annunciano:
"Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura 1997, ha iniziato a lavorare con il team di 'Zero - Inchiesta sull'11 Settembre'. Dario Fo sta studiando con i ricercatori del film tutti i dettagli della versione ufficiale sui fatti dell'11 settembre 2001, e sta visionando le testimonianze raccolte nel corso dell'inchiesta realizzata fino a questo momento. Mentre il film è già stato montato in una copia-lavoro, si studiano possibili interventi."
Segue richiesta di donazione.
E' interessante notare quest'abbinamento: Dario Fo cambia ruolo e da semplice attore diventa ricercatore e controlla non solo
"tutti i dettagli della versione ufficiale" ma anche
"le testimonianze raccolte nel corso dell'inchiesta"; guarda caso, contemporaneamente
"si studiano possibili interventi" al film.
Impegno lodevole, quello di Fo, tristemente assente in tanti complottisti che non hanno mai letto una riga della documentazione d'indagine. Impegno che però fa nascere un dubbio: come mai questo bisogno di visionare le testimonianze e studiarsi i dettagli? Giulietto Chiesa non aveva forse in mano la dimostrazione della falsità da dodici mesi, per cui Fo partecipava a colpo sicuro a
Zero? Oppure a furia di scoprire errori dilettanteschi, su fatti facilmente verificabili oggettivamente, qualcuno sta cominciando a chiedersi in che mani s'è messo e chiede che si facciano
"interventi" sul film per evitare figuracce?
Penso a errori madornali come i
"sei muri maestri" del Pentagono (che non esistono -- il Pentagono non ha muri maestri, ma è retto solo da colonne) secondo Chiesa (
Matrix, 24/5/2006) o il B-52, "
l'aereo più grande che ci sia", che secondo Franco Fracassi avrebbe colpito l'Empire State Building nel 1945, quando in realtà il B-52 non esisteva ancora (
Matrix, 31/5/2006)
.
Penso all'
invenzione di una parentela inesistente fra un redattore di
Popular Mechanics e il capo della sicurezza nazionale, pur di screditare le dichiarazioni altrimenti inattaccabili degli esperti di settore raccolte dal libro d'indagine realizzato appunto da
Popular Mechanics. Invenzione partorita da un singolo complottista, Christopher Bollyn, che però
ammette di non trovarne prove anagrafiche o altre conferme. Che strano.
Invenzione che, fra l'altro, Giulietto Chiesa sbaglia persino a copiare: il redattore Ben Chertoff è accusato dai complottisti di essere
cugino di Michael Chertoff della sicurezza nazionale USA, non
nipote come Chiesa ha scritto ripetutamente sul
Corriere e nel proprio
sito, dove il redattore viene oltretutto promosso ad unico autore, ignorando tutto il resto della redazione:
"L'autore di questa cosiddetta debunking, cioè la contestazione dei contestatori, è il signor Benjamin Chertoff, che è parente di quel Chertoff a capo della National Security Agency, che è un personaggio quant'altri mai ambiguo. Si tratta, quindi, di un'operazione di famiglia tendente a coprire stanzialmente lo zio".
Penso alla stupefacente negazione di squarci e incendi al WTC7 fatta da Fracassi (sempre
Matrix, 31/5/2006: "
...questi grandi squarci non li ho visti... Si parla di grandi incendi e non si sono visti") quando danni e incendi sono documentati fotograficamente, come
mostrato da vari articoli di Undicisettembre, dai quali cito giusto un paio di foto eloquentissime:
Giulietto Chiesa ama
dire che auspica una nuova commissione d'inchiesta sull'11 settembre. Viene da chiedersi se ora, invece, la commissione d'inchiesta si sia insediata in casa di
Zero per controllare che non ci siano stupidaggini residue (e, come dicevo, già sappiamo che ci sono). Forse il maestro è arrivato e vuole controllare che gli scolaretti abbiano fatto bene i compiti.