2006/10/08

L'incendio del One Meridian Plaza

di Hammer e Zeus Blue

L'incendio del One Meridian Plaza è uno degli esempi portati più frequentemente dai complottisti per dimostrare l'impossibilità di crollo per incendio di una struttura tubolare in acciaio.

L'edificio di Philadelphia, alto 150 metri (molto meno, quindi, delle Torri Gemelle del World Trade Center), bruciò per più di 19 ore senza crollare il 23 febbraio 1991 e fu smantellato (in quanto demolizioni alternative erano rese impossibili dalla presenza di edifici adiacenti) nel 1999.

Leggendo il rapporto ufficiale redatto dalla United States Fire Administration, si apprende che l'incendio iniziò al 22° piano e si estese verso l'alto fino al 30°, dove erano installati gli estintori a pioggia.

Chi avanza un confronto tra l'incendio del One Meridian Plaza e gli attentati dell'11/9 al World Trade Center commette un grave errore: considerare il fuoco come unica causa del crollo delle Torri Gemelle.

Infatti è necessario considerare anche i danni provocati sulle Torri di New York dallo schianto dei due aeromobili, e questo tipo di incidente non trova precedenti in nessun altro caso. Mai prima dell'11/9/2001 un aereo era stato usato come missile incendiario contro un grattacielo.

Dai rapporti FEMA sugli attacchi alle Torri Gemelle apprendiamo che lo schianto aereo causò la rottura di molte delle colonne portanti degli edifici (sia quelle esterne che quelle del core centrale). Il danno conseguente ed immediato fu la redistribuzione del peso della parte di edificio sovrastante il punto di impatto su un numero di colonne minore di quello normale.
Inoltre lo schianto del velivolo rimosse e danneggiò seriamente le protezioni antincendio di cui erano rivestite le colonne portanti, che pertanto furono esposte alle fiamme senza protezioni.

Nulla di ciò ovviamente avvenne al One Meridian Plaza, dove nessuna colonna fu tranciata e nessuna perse la propria protezione antincendio.

Mentre nel caso del One Meridian Plaza la propagazione delle fiamme fu arrestata dalla presenza degli estintori a pioggia, al World Trade Center tali contromisure furono inefficaci. Sempre dal rapporto FEMA, infatti, si apprende che l'impatto aereo danneggiò seriamente anche il sistema di estintori a pioggia del WTC. Ma anche qualora esso fosse stato funzionante, si ritiene che un incendio così intenso e improvviso avrebbe azionato un numero di estintori tale da depressurizzare subito l'intero impianto.

Non solo: all'interno delle Torri di New York le fiamme poterono diffondersi anche ai piani inferiori per via delle diffusione del carburante avio lungo scale e trombe degli ascensori, che causò incendi in altre zone. Si stima (sempre secondo il rapporto FEMA) che gli aerei contenessero al momento dell'impatto 38000 litri (10000 galloni) di kerosene, che una volta infuocato propagò rapidamente l'incendio ai piani sottostanti.

Un'altra differenza tra i due incidenti, verificabile banalmente dalle immagini del One Meridian Plaza in fiamme, è che nel caso di Philadelphia le fiamme sfondarono le finestre (al punto che fu necessario lo sgombero della zona circostante anche a causa dei frammenti di vetro in caduta), fuoriuscendo dall'edificio e disperdendo parte del calore all'esterno. Il fuoco rimase invece all'interno delle Torri del World Trade Center, aumentando ulteriormente la temperatura interna dell'edificio.

Ancora una volta ci si trova di fronte a un paragone fuorviante e ancora una volta è inevitabile constatare che non esiste nessun precedente valido con cui confrontare gli attacchi dell'11/9 contro il World Trade Center.

2006/10/05

Diamo i numeri...

di John - www.crono911.org

Attenzione: si veda nota in fondo all'articolo.

E va bene.

Ammettiamo per un attimo, con notevole masochismo, che ci sia stato un complotto l'11 settembre. Il complotto dei complotti.

Perché questo complotto? Non si sa... meglio non chiederlo, il complottista risponderebbe che non è compito suo sapere perché, né come, né con quale logica.

Lui non si abbassa a questo genere di pensieri, lui pone domande allo stato puro, è un filosofo esoterico, pone dubbi e vuole risposte.

Ma non le risposte che stanno nelle decine di migliaia di pagine scritte dalle commissioni di inchiesta e dagli investigatori e dai gruppi tecnico specialistici.

Lui non legge nemmeno quelle cose.

Quando dice che vuole le risposte, intende dire che vuole che Bush prenda un aereo, poi si metta in macchina, lo raggiunga a casa (possibilmente avvertendo con un certo anticipo per non disturbare troppo) e dia le risposte.

Ho letto di uno che ha scritto: “Io avevo una testimonianza da fare e ho scritto una mail alla Commissione sul 9/11, non mi ha chiamato nessuno” (si chiama Scott Forbes, non me lo sto inventando).

Io se scrivo una mail non mi risponde nemmeno l'Ufficio Comunale Rifiuti Solidi Urbani, ma lui pretendeva che la Commissione discernesse e rispondesse a qualche centinaio di migliaia di mail dal contenuto più vario (dalle offese alle minacce alle dichiarazioni millantatorie) inviate da tutto il mondo.

Peraltro, se Forbes avesse letto il rapporto della Commissione e i comunicati della Port Authority avrebbe scoperto che c'erano le risposte alle sue osservazioni (riguardanti esercitazioni antincendio, lavori di manutenzione e sospensione dell'erogazione di energia elettrica al WTC) ma, come ho detto, il Complottista esaurisce il suo compito nel chiedere e nel dire che non c'è stata risposta. Se poi questa c'è stata, è dettaglio ininfluente.

Figuriamoci quindi se il complottista perde tempo a dare lui qualche risposta.
Non se ne parla proprio.

“Complottista è chi il complotto lo fa, chiedete a Loro. Sono Loro che devono dare le risposte” - così rispondono tutte le volte che sono in difficoltà.

Una domanda, però, non possono proprio (ma vorrebbero) evitarla, ed è questa:
“Quanta gente ci sarebbe voluta per fare questo complotto?”

La domanda è la regina e madre di tutte le altre, per ovvi motivi.

“Migliaia di persone”, dicono i “debunker”. E mi ci metto anch'io. Vediamo perché.

Innanzitutto dobbiamo decidere quale ipotesi cospirazionista “adottare” (si va dagli UFO alle bombe nucleari alla massoneria... giuro e posso dimostrare che c'è chi crede che ci sia di mezzo anche il Mostro di Firenze...).

La più in voga è quella che vuole:
  • 2 aerei passeggeri (AA11 e UA175) in qualche modo diretti contro le Twin Towers ma non pilotati dagli arabi;
  • 1 missile Cruise lanciato sul Pentagono, con il volo AA77 fatto “sparire”;
  • 1 aereo (UA93) abbattuto in volo o fatto sparire, con relativa esplosione di un ordigno a terra;
  • 19 finte identità di terroristi mai saliti a bordo degli aerei, tant'è che molti di loro sono vivi;
  • Passeggeri del volo AA77 – e forse anche del volo UA93 – fatti atterrare in un aeroporto e imbarcati su un aereo diretto verso ignota destinazione;
  • Difesa aerea complice;
  • Controllo aereo civile complice;
  • Twin Towers e WTC7 demoliti con esplosivi preposizionati in anticipo;
  • Testimoni falsi o costretti a mentire o a stare zitti;
  • Mass media comprati;
  • Governi principali di mezzo mondo (primo fra tutti Israele) complici o consenzienti;
  • Al Qaida al soldo della CIA;
  • Indagini CIA addomesticate;
  • Indagini FBI addomesticate;
  • Larry Silverstein, affittuario del WTC, complice;
  • Servizi segreti complici;
  • Medici che hanno eseguito analisi del DNA complici;
  • Ingegneri ed esperti del FEMA complici;
  • Ingegneri ed esperti del NIST complici;
  • Ingegneri ed esperti dell'ASCE complici;
  • Comandi FAA complici;
  • Responsabili NTSB complici;
  • Telefonate da bordo degli aerei fasulle e falsificate con sistemi di sintesi vocale;
  • Speculatori di borsa complici;
  • Paolo Attivissimo complice...

Bella e lunga lista, eh? Pensate che è incompleta...

Facciamo due conti.

Innanzitutto abbiamo un po' di gente a livello di massime autorità governative.
Ne vogliamo mettere almeno 100 tra Presidenza, Vice Presidenza, Consiglieri, Segretari, insomma almeno i principali attori dello staff presidenziale, compresi quelli capaci di denunciare un Presidente se vedono la sua segretaria inginocchiata sotto la sua scrivania?

La CIA, che ha coperto le notizie, costruito le identità dei dirottatori ecc., quanti operatori avrà impegnato? 100 ce li mettiamo, che dite?

I servizi segreti, che hanno attestato orari, spostato e scortato autorità dello staff presidenziale, telefonato alle basi aeree per impedire il decollo degli aerei da caccia ecc. Almeno 50 ce li mettiamo (troppi? oh... che questi mica lavorano 24 ore su 24, devono pur dormire e darsi il cambio in turni...).

E l'FBI, che ha chiuso occhi e orecchie, lasciato scorrazzare in USA i dirottatori, disseminato di indizi i luoghi del crimine, lanciando passaporti e bandane di qua e di là? 100 ce li mettiamo?

E i responsabili della difesa aerea, almeno i grandi capi e i loro più stretti collaboratori, 10 ce li mettiamo?

Siamo a 360.

Tutti i tecnici e gli esperti di NIST, FEMA e ASCE che hanno esaminato i collassi? Quelli, non ci sono da fare ipotesi, sono minimo 250, con tanto di nomi e cognomi.

I responsabili e i controllori civili della FAA? Altri 50 ce li vogliamo mettere?

E quelli dell'NTSB, che dicono di aver esaminato le scatole nere? E i medici legali? Una quarantina, tanto per fare cifra tonda, li aggiungiamo?

Siamo a 700.

Per caricare un missile su un bombardiere (i missili Cruise possono essere lanciati solo da bombardieri e non da caccia) o preparare un aereo senza pilota tipo Global Hawk, con tanto di colori American Airlines, tirarlo fuori dal deposito, spostarlo, cancellarne la matricola dai registri, programmarlo per farlo schiantare sul Pentagono... minimo 50 persone ce le vogliamo mettere?

E per prelevare 100 o 200 passeggeri da un aereo fatto atterrare su un aeroporto, sotto tanti potenziali testimoni, caricarli su un altro aereo e spostarli chissà dove, e poi eliminarli... almeno 100 persone ce le vogliamo mettere?

E siamo a 750.

E i mass media? I governanti e le agenzie spionistiche degli altri paesi? Saranno un 500 persone in tutto il mondo, Mossad compreso?

E i demolitori? Tre grattacieli, in cui piazzare le cariche approfittando di una sola giornata di energia elettrica staccata (circostanza falsa, ma lo dicono i complottisti, mica io), penso che un centinaio di persone ci vorranno, comprese quelle che devono maneggiare e trasportare gli esplosivi ecc.

E Silverstein? Ha detto “Pull it” a un nugolo di pompieri, come fosse la cosa più normale del mondo. Quindi oltre a lui un bel po' di responsabili dei pompieri sapevano delle cariche.

E i testimoni?

E la Commissione di Inchiesta, i suoi consulenti, i suoi testi “privilegiati”?

Potremmo continuare a lungo, e pur mantenendoci molto stretti non riusciremmo a stare sotto le 3.000 persone minimo, con un valore di 5.000 molto più realistico.

I complottisti, ovviamente, non sono d'accordo (anche perché cifre simili sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di complotto).

I complottisti più prudenti, quelli più assennati, cercano di limitarsi a qualcosa nell'ordine delle centinaia di persone, ma questi complottisti non hanno vita facile: il numero che essi ipotizzano è comunque troppo basso in relazione alla grandezza del complotto, e troppo alto in relazione al fatto che sinora nessuno ha deciso di diventare eroe dell'umanità sostenendo (con qualche straccio di prova) di aver fatto parte del complotto.

I complottisti più “duri” invece, abbassano drasticamente il numero.

Nell'ennesimo “Speciale 11 settembre” che Matrix ha mandato in onda il 2 ottobre 2006, un cospirazionista autore di una specie di film-apologia delle teorie complottiste ha affermato che secondo lui ne bastavano una cinquantina (sul sito di Matrix dovrebbe essere presto disponibile la registrazione della puntata).

Se il cospirazionista su Matrix appare – usando un eufemismo - “audace”, c'è chi lo supera.

Questo qui, Professor A. K. Dewdney, infatti, è ancor più categorico: 36 persone.

Dicasi TRENTASEI persone.

Non c'è dubbio che non si tratta di un errore di battitura (36 anziché 136 o anziché 366), perché Dewdney è uno che sa dare i numeri: è un matematico, biologo e scienziato di computer (così lo definiscono qui – no... non chiedetemi né cosa c'entri la biologia con la matematica e i computer, né cosa c'entrino le tre cose con l'11 settembre...).

E difatti Dewdney calcola candidamente:

  • 2 agenti su ogni aereo (evidentemente suicidi...) per un totale di 8 agenti
  • 10 agenti alla “Base Operativa”
  • 4 agenti per piazzare le cariche di demolizione al WTC
  • 6 agenti di equipaggio su altri aerei di scorta o per sostituzione
  • 8 tecnici per piazzare radiocomandi sugli aerei e per gestire i radiocomandi stessi.
Io a questo punto gli direi: “Ma scusa, tutto questo spreco?”
Gli agenti sugli aerei non servono (se sono radiocomandati a che servono gli agenti? Questi matematici... sempre così confusi...).
  • 10 agenti alla “Base Operativa” a scroccare soldi senza far niente? Uno basta e avanza!
  • 4 agenti per piazzare le cariche... Vabbé, quelli li lasciamo.
  • agenti su aerei di scorta o sostituzione non servono...
  • 4 tecnici per piazzare radiocomandi e giocare con le levette? Uno basta!
Così tagliamo a sei persone e non se ne parla più!

Torniamo seri. Non so quanto valga Dewdney come matematico, ma come comico avrebbe fatto fortuna.

Proviamo invece, con una cinquantina di persone, come diceva l'ospite di Matrix.

Vediamo come potrebbero quadrare...
  • Bush è sicuro: 1
  • Cheney, Rice e una mezza dozzina di grossi capi, inevitabile: 6
  • Il comandante del NEADS? Certissimo: 1
  • Il comandante della FAA? E dove scappa...: 1
  • Il comandante del NORAD? Manco a dirlo: 1
  • Capo della CIA? Mettiamolo, mettiamolo...: 1
  • Capo dell'FBI ? Di corsa...: 1
  • Capo del Mossad ? Yesss...: 1
  • Servizi segreti? Almeno un paio, che diamine...: 2
  • Qualcuno esperto in sintesi vocale per le telefonate? Ci vuole: 1
  • Uno che si vernicia il missile nel garage di casa? Per forza: 1
  • Un esperto di radiocomandi per gli aerei? Indispensabile: 1
  • Capo dei pompieri? Necessario: 1
  • Capo dell'NYPD? Scontato: 1
  • Sindaco di New York? Sicurissimo: 1
  • Larry Silverstein? E' ebreo, basta quello...: 1
  • Uno che smanetta in Borsa? Almeno uno: 1
  • Uno che preme il bottone per lanciare il missile al Pentagono? Bè sì...: 1
  • I medici per l'esame del DNA? Uno per crash site...: 3
  • Bin Laden? Altroché: 1
  • Ingegneri FEMA? Proprio un paio...: 2
  • Ingegneri NIST? Idem: 2
  • Ingegneri ASCE? Idem: 2
  • Il direttore di Popular Mechanics? Assolutamente sì: 1
  • Blair? Non si può lasciarlo fuori...: 1
  • Quello che ha messo il passaporto del dirottatore al WTC? Eccolo: 1
  • Quello che ha messo la valigia di Atta all'aeroporto? Ci sta: 1
  • Quelli che hanno firmato le licenze di volo? Sì: 4
  • Quelli che hanno sequestrato le telecamere? Certo...: 2
  • Qualcuno che ha imbrogliato nel processo Moussaoui? Minimo: 2
  • Quelli che hanno preso i passeggeri del volo 93 ecc.? Decisamente sì: 4
Fermi così: siamo arrivati a oltre una cinquantina...

Però un attimo... mancano i più importanti, quelli che hanno piazzato le cariche al WTC.

A questo punto massimo massimo ne possiamo concedere 4.

Del resto, andavano bene a Dewdney, che in quanto matematico avrà certamente calcolato questo numero sulla base del totale dell'esplosivo necessario, ed il tempo a disposizione.

Eh, ma qui abbiamo la chiave del mistero, perbacco!

Infatti questi 4 dovremmo trovarli molto facilmente... devono essere quattro con la fisionomia di Hulk, impossibile non riconoscerli!!!

Perché questi 4, nei soli due giorni a disposizione in cui sarebbe stata “staccata” l'energia elettrica al WTC (in modo da disattivare le inopportune telecamere), hanno dovuto trasportarsi a spalla migliaia di chilogrammi di esplosivo, sciroppandosi centinaia e centinaia di piani tra WTC1, WTC2 e WTC7... a piedi! Senza ascensore! Perché se manca l'energia elettrica... mica manca solo per le telecamere... Vi dico io che fatica!

Se li vedete in giro, devono essere più o meno così:

E così con i quattro Hulk abbiamo chiuso il conto, siamo poco oltre la cinquantina.

Certo, questi farabutti complottatori si sono dovuti un po' adattare... per fare tutte quelle cose con una cinquantina di persone... ognuno ha dovuto fare qualcosa... magari Bush e Cheney hanno dato una mano a spingere il missile nel garage per la verniciatura... la Rice ha buttato una scatola nera di qua e un taglierino di là... ma si sa che per mantenere il segreto bisogna sapersi arrangiare.

Tutto a posto allora?

Non proprio.

C'è un conto che non torna... grosso e ingombrante...

Si è detto che il Pentagono è stato colpito da un missile tipo Cruise o da un Global Hawk teleguidato... quindi niente Volo 77... niente passeggeri del Volo 77 che sono stati invece trasbordati verso chissà quale base della NASA dove sono stati nebulizzati...

Ma allora, a chi diamine appartengono quei 64 corpi trovati nel Pentagono, in più rispetto ai 125 dipendenti rimasti uccisi?

Abbiamo capito che gli esami del DNA sono truccati... ma sempre 64 corpi in più sono!

Non possono essere 64 dipendenti del Pentagono... le mogli si saranno ormai accorte che sono cinque anni che il marito non è tornato dal lavoro.

Per mettere altri 64 cadaveri, o hanno saccheggiato un po' di cimiteri alla ricerca di cadaveri freschi o hanno tolto di mezzo un po' di barboni per strada... ma poi chi li ha messi lì tra le macerie del Pentagono? Avranno chiamato i 4 Hulk per fare anche questo lavoro?

Poveracci, prima qualche tonnellata di esplosivo da portare per 267 piani (110+110+47) senza ascensore e al buio, poi 64 cadaveri da piazzare nel Pentagono...

Altro che Hulk o Superman: questi sono i Fantastici Quattro!

Nota: in ossequio al contenuto canzonatorio del presente articolo, ci siamo concessi alcune libertà espressive. Inoltre, sappiamo bene che matematica e informatica sono materie strettamente connesse, ed entrambe possono essere funzionali e strumentali al biologo. Ciò non toglie che per fare un'addizione con risultato 36, non serve essere matematici, nè informatici, nè biologi, e lo sbandierare certi titoli in certi contesti significa voler attribuire carattere di scientificità a quella che è solo una ridicola affermazione. E pertanto la satira si impone.
Analogamente, è chiaro che Paolo Attivissimo non è complice del complotto: sappiamo bene che lui è a capo di esso...

2006/10/04

Matrix 31/10/2006: appunti

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ecco alcune annotazioni sulla puntata del 3 ottobre 2006 di Matrix. Non ci sono ospiti.

Primo blocco

00:00. Si parla subito del processo Moussaoui (definito erroneamente "la mente" degli attentati da Mentana a 02:26) presentando molti dei principali documenti probatori.

14:04. Filmato di Mazzucco in risposta al processo Moussaoui. Able Danger e altro.

19:09. Filmato di panoramica sui video complottisti.

Secondo blocco

00:54. Si parla di Enrico Deaglio e della sua pubblicazione del debunking di Popular Mechanics su Diario. Immagini di Michael Chertoff. Risposte di Chiesa e discussione sul Barbiere della Sera. Lidia Ravera crede a Loose Change. Dettagli di Debunking 9/11 Myths.

Terzo blocco

00:42. Filmato PBS di confronto fra Dylan Avery e Jason Bermas (Loose Change) vs David Dunbar e James Meigs (Popular Mechanics).

04:58. Filmato dal programma TV olandese Zembla. Test con un pilota dilettante al simulatore che tenta di colpire il Pentagono e ci riesce tre volte su tre. Danny Jowenko, esperto di demolizioni, debunka i crolli del WTC1 e 2. Per il WTC7, Jowenko la definisce una demolizione controllata, ma lo fa senza sapere che si tratta del WTC7 e lo fa sulla base di un singolo filmato parziale. Put options.

13:17. South Park prende in giro i complottisti. Aggiornamento: la puntata, doppiata in italiano, è scaricabile qui).

Quarto blocco

00:30. La versione a fumetti del Rapporto della Commissione 11/9.

2006/10/03

Recensione del libro "11 Settembre Bush ha mentito" di William Rodriguez

di Henry62 (http://11-settembre.blogspot.com/)

E' da poco disponibile in libreria il volume scritto da William Rodriguez (nella foto), in collaborazione col suo avvocato Philip J. Berg, edito in Italia da Editori Riuniti e con la prefazione di Giulietto Chiesa, "11 Settembre Bush ha mentito".

Come scritto in copertina, si tratta del "documentato atto d'accusa del guardiano delle Twin Towers" contro la famiglia Bush, l'amministrazione federale, alcuni ministri ed alti funzionari statali del calibro di Condoleezza Rice e Richard Cheney, per complicità nella tragedia dell'11 Settembre.

Già leggere l'elenco dei 56 nominativi dei chiamati in processo civile con giuria (perché non in processo penale?) è illuminante per capire lo spirito del libro: al primo posto troviamo infatti George Herbert Walker Bush, ex presidente degli USA e padre dell'attuale presidente George Walker Bush (che compare al secondo posto della lista), per poi enumerare un impressionante elenco di nomi ed enti che sfocia nella posizione 54 con la chiamata in correo degli Stati Uniti. Può darsi che questa sia una prassi legale, ma certo fa una certa impressione vedere chiamati in processo gli interi Stati Uniti!

Già si potrebbe obiettare sull'opportunità di pubblicare e porre in vendita un libro riportante un atto legale di un processo su cui non si è ancora pronunciata la Corte Distrettuale di Filadelfia, ma almeno è illuminante della mentalità con cui gli autori hanno condotto la propria azione.

Il lettore italiano avrebbe probabilmente gradito sentire dalle dirette parole di Rodriguez la sua testimonianza sui fatti che lo videro protagonista in quel terribile giorno di cinque anni fa; bisogna infatti dire subito che la persona di Rodriguez ed il comportamento tenuto nella tragedia sono da onorare e ricordare, indipendentemente dalle posizioni assunte in seguito. Ma nel libro non c'è spazio per questa testimonianza.

Questo libro, come detto, è un atto d'accusa e come tale deve essere analizzato, indipendentemente da tutto, e qui nascono i problemi. Nel titolo si parla di "documentato atto d'accusa", ma vedremo il livello di questa affermazione.

Leggendo i paragrafi vengono snocciolate le accuse più incredibili, che vanno dalla citazione dello statuto Rico (legge antimafia americana) per l'Organizzazione criminale composta dagli imputati di cui sopra, che avrebbe "approvato e finanziato gli attacchi dell'11-9" (pag. 37), all'insabbiamento della verità, nascondendo che

"evidenze scientifiche indicano chiaramente che gli edifici del WTC, compreso l'edificio 7 di cui poco si è parlato, furono distrutti per mezzo di demolizioni controllate"

e che

"nei sotterranei di entrambe le Twin Towers sono state rinvenute ingenti cariche esplosive, come pure cariche più piccole impiegate per abbattere gli edifici in modo controllato: quindi, nessuna delle Torri è crollata unicamente per effetto dell'impatto degli aerei o per il calore generato dalla combustione del carburante degli aeromobili" (pag.33).

Questa notizia, se confermata, sarebbe da sola sufficiente a condurre al patibolo un bel po' di persone, ma il fatto stesso che se ne parli dopo cinque anni ed in questo modo è sufficiente per (purtroppo) dequalificare gli autori del libro. Ebbene si, questo sarebbe il "documentato atto d'accusa"!

Scorrendo le pagine si scopre allora che

"la FEMA, l'ente che ha premeditatamente rimosso o distrutto le prove fisiche del WTC prima che periti indipendenti potessero esaminarle, è accusata di avere fra i suoi scopi principali l'instaurazione di un governo ombra creato per sostituire il nostro attuale governo democraticamente eletto" (degli USA ndr. - pag. 33).

Quindi

"la FEMA, un misterioso ente finanziato con fondi neri, creato non dal Congresso ma per decreto governativo, che abbina a un occulto lavoro preparatorio per l'instaurazione della legge marziale, funzioni di soccorso umanitario in occasione di calamità naturali" (pag. 39)

avrebbe avuto il compito di mettere a tacere ogni voce critica in merito al lavoro della Commissione.

Sempre la FEMA

"al pari della CIA, riceve delle misteriose somme di denaro sotto forma di stanziamenti di fondi neri e, sempre come la CIA, in base alle informazioni disponibili e a ragionevoli conclusioni, finanzia le sue operazioni segrete in gran parte tramite il traffico di droga, il contrabbando di armi e gli omicidi" (pag. 68).

Inutile dire che siamo al delirio, ma a questo punto è logico quindi che niente di quanto ci è stato finora raccontato corrisponda al vero:

"il velivolo che ha colpito il Pentagono non era il Volo 77; il buco provocato dall'attacco dell'11-9 è troppo piccolo per le dimensioni di un aereo di linea e non sono visibili rottami di aereo in nessuna fotografia del luogo del disastro"

e

"non ci sono riscontri affidabili della presenza di arabi, o di persone con nomi arabi, a bordo dei quattro aerei dirottati l'11-9" (pag. 34).

Date queste premesse, non ci si stupisce di ritrovare l'intero apparato delle teorie alternative: si badi bene, non una teoria alternativa, ma proprio qualunque ipotesi sia stata avanzata in contrasto con la versione ufficiale. Dall'antrace alle macchine per il computo dei voti elettorali, tutto rientra nelle manovre che hanno portato al 9-11, con lo scopo di portare la guerra in Iraq, per favorire gli affari delle imprese private operanti nel settore della sicurezza e degli impianti petroliferi, ma l'attentato al WTC è servito anche per distruggere i documenti e le pratiche del FBI nella Torre Nord, della Security and Exchange Commission SEC nella Torre 7, dato che

"questo era esattamente ciò che l'Organizzazione si proponeva allo scopo di ostacolare le indagini ai danni dell'Organizzazione, delle sue consociate nel mirino dell'FBI e della SEC, del Presidente della Federal Reserve Alan Greenspan, di un certo numero di importanti istituti bancari e di società di intermediazione finanziaria strettamente legati all'Organizzazione, del Council on Foreign Relations, della CIA, e di altri" (pag. 37).

Quindi l'Organizzazione ha lasciato a terra l'intera difesa aerea statunitense per garantire la riuscita degli attacchi (pag. 55), mentre Rodriguez

"è informato e convinto che l'evidenza dei fatti ci obbliga ad affiancare alle gesta dei 19 criminali e piloti dilettanti (forse mai esistiti) altre iniziative come l'installazione di lanciamissili su uno o più degli aerei commerciali, che avrebbero dovuto sparare sulle Twin Towers qualche secondo prima dell'impatto, causandone così la demolizione controllata" (pag. 58)

mentre

"le prove di tali demolizioni controllate sono impressionanti" (pag. 58)

dato che

"secondo le leggi della fisica, le Torri non sarebbero potute crollare così rapidamente se il cedimento della copertura degli edifici non fosse stato accelerato da una serie di esplosioni provocate per indebolire le strutture di cemento e acciaio dei primi 80 piani della costruzione, crollati all'interno del proprio perimetro" (pag. 59).

Ritroviamo le solite argomentazioni complottiste:

  • l'amministrazione era al corrente prima dell'attacco e non ha fatto niente per impedirlo
  • il lampo degli aerei prima dell'impatto, che potrebbe essere stato prodotto dal lancio di un missile,
  • il pod appeso sotto gli aerei,
  • le anomalie sismiche,
  • la temperatura nelle Torri non avrebbe superato i 360°C (non si sa da dove arrivi questa indicazione),
  • il fumo nero indice di temperature non elevate,
  • il progetto delle Torri che non sarebbe stato compiutamente investigato dagli enti tecnici preposti,
  • nessun grattacielo in acciaio e cemento armato (cemento armato che ricordo non esserci mai stato nelle TT...) sarebbe mai crollato per un incendio,
  • nel weekend precedente ci sarebbe stato un black-out nella Torre Sud in cui sarebbero state piazzate le cariche da demolizione (e il WTC7 e la Torre Nord?),
  • esistono immagini che testimoniano che sembra che dagli aerei vengano sparati dei proiettili contro le Torri proprio prima dell'impatto (pag. 65).
E' interessante notare la costruzione di questa frase: filmati che mostrano che sembra che vengano sparati dei colpi contro le Torri. Con le stesse logiche vengono poi analizzati i voli dei singoli aerei e le acrobazie che sarebbero state compiute, nella piena immunità garantita dall'assenza di reazione aerea, dai dirottatori improvvisatisi piloti di aerei di linea.

Ma da dove arrivano le certezze di Rodriguez?

"Il Ricorrente (testimone diretto degli avvenimenti nelle Torri Gemelle) ammette di non essere stato da principio a conoscenza di tutti gli elementi della catastrofe dell'11-9, ma lo studio della documentazione di pubblico dominio in larga parte tratta da organi di informazione conformisti o mainstream, o da documenti di enti del governo degli Stati Uniti lo ha convinto, fino a far diventare questa convinzione una certezza morale (e come lui ha convinto milioni di americani che, sfortunatamente, sono stati ignorati dal governo e dai maggiori media) che la Storia Ufficiale altro non sia che un'opera di propaganda governativa, nonché una Grande bugia, secondo il metodo perfezionato da Joseph Goebbels, per mantenere il controllo delle elite sulle masse." (pag. 35)

Questo, in pratica, è il succo dell'atto d'accusa di Rodriguez, che non si può chiaramente definire documentato; Giulietto Chiesa, nella sua prefazione al libro, non aiuta certo il lettore nel trovare il giusto equilibrio per affrontare la lettura dell'atto d'accusa, ma del resto è nota la posizione militante di Chiesa.

Ci permettiamo invece di esprimere un augurio: confidiamo nel buonsenso di tutti coloro che sono stati ingiustamente citati nel libro perché sia evitato il triste spettacolo di vedere un eroe del 9-11, vittima egli stesso di quella tragedia, sul banco degli accusati.

2006/10/02

Ricostruzioni del crollo del WTC

di mother

Questo articolo presenta una rassegna di ricostruzioni video del crollo del WTC. Cliccando sulle immagini si accede al video Youtube corrispondente.

Questo video rappresenta la teoria pancake, inizialmente considerata come la spiegazione del crollo delle torri gemelle. Non considerava vari aspetti e dati ottenibili dall'analisi delle oltre 15000 foto e della carrellata di video dell'11 settembre, a cominciare dalla rotazione dei tronconi superiori, che come si può ben vedere non viene visualizzata.

Questa teoria prevedeva soltanto una serie di rotture dei legami fra pavimenti e colonne ed il conseguente crollo in cascata di questi con il denudamento delle colonne. Quando ancora non tutto il materiale sull'argomento era stato visionato, era stata diffusa questa spiegazione come possibile dinamica del crollo delle Torri Gemelle. Oggi viene contestata da tutti, sia ufficialisti che complottisti. L'autore del video è sconosciuto: il video è stato trovato su un sito complottista.

In questo video, sempre basato sul collasso dei soli piani a catena, vediamo invece un particolare importante, che viene ripreso anche dalle attuali teorie ufficiali che vedono il crollo a catena del troncone superiore sui livelli sottostanti.

Ad ogni piano che scende e schiaccia il successivo, le finestre finiscono distrutte e l'aria contenuta nello spazio compresso dalle macerie dei muri schiacciati fuoriesce, formando i classici sbuffi che certi complottisti indicano come prova delle esplosioni a catena.

L'autore del video è sconosciuto. Anche in questo caso, il video è stato trovato su un sito dietrologico.

Questo è un video dell'History Channel che descrive il crollo del WTC7. Analizza i dati sugli incendi e sul danneggiamento delle colonne della base.
Presenta interviste ad esperti è dà nozioni su protezione delle strutture al fuoco, fornendo anche una spiegazione della teoria ufficialista similare a quella del rapporto FEMA. Purtroppo è in inglese.

L'autore è il History Channel e il video è stato trovato su Youtube cercando "Discovery Channel".

In questo video viene presentato un esempio molto schematico dell'instabilità dell'equilibrio, fenomeno sconosciuto alla maggior parte del pubblico e basato su una semplice fenomeno fisico.

Il modello non costituisce una ricostruzione del WTC, ma rappresenta uno dei fenomeni che sono intervenuti secondo la teoria ufficiale nel crollo del WTC.

Importante, nell'instabilità dell'equilibrio, è la chiusura del piano intermedio che limita la luce libera di inflessione (una delle caratteristiche che determinano l'instabilità dell'equilibrio, già discussa qui).

E' inoltre importante notare che il modello con piano centrale si regge, e regge anche i pesi applicativi, anche dando delle forze laterali, delle spinte con la mano; mentre nel modello senza piano di chiusura intermedio, gravato da una minore quantità di pesi aumentati progressivamente, ad una certa soglia si innesca l'instabilità dell'equilibrio come fenomeno progressivo, che non si ferma più fino a che i pesi non crollano.

Viene inoltre presentata una ricostruzione degli elementi del WTC nella zona di impatto con sbandamento all'esterno delle colonne, come effettivamente ritrovato nelle macerie del WTC sia per le colonne esterne che per quelle interne del core (il gruppo di colonne centrali delle due torri).

Il video, di autore sconosciuto, è stato ritrovato in un archivio di un sito complottista che non lo prendeva in considerazione per nessuna spiegazione di crollo.

Sulla base delle affermazioni di molti complottisti (per esempio Steven Jones), che rinfacciano al NIST ed ad altri enti ufficiali di ricerca sul tema di non analizzare con ricostruzioni in modelli agli elementi finiti il successivo crollo del WTC, ma soltanto l'innesco del crollo, ecco un video eseguito con il programma Ansys.

La ricostruzione del crollo del WTC con il modello agli elementi finiti, per quanto semplice in questo caso (comunque ben lontana dai canoni di ricostruzione utilizzati in genere dal NIST), mostra il crollo e la distruzione dei piani l'uno sull'altro nonché la leggera rotazione del troncone superiore per quanto riguarda il breve momento di deformazione plastica del piano danneggiato.

L'estrema semplificazione vede il core centrale definito con dei beam e dei plate a definire le pareti interne, i solai indicati con dei plate, e le pareti esterne anch'esse con beam e plate (probabilmente incastro per il collegamento fra questi elementi, sempre che non abbia disattivato la visualizzazione dei vincoli per una migliore resa grafica).

Per quanto semplice, gli aspetti interessanti che si possono notare sono:
  • il crollo prosegue fino alla fine
  • avviene una leggera rotazione prima che inizi il crollo; a crollo iniziato, il troncone superiore scende senza variare inclinazione
  • l'accelerazione di caduta è rallentata quasi impercettibilmente
  • quando il troncone superiore colpisce i primi piani sottostanti, rimane intatto e subisce le vibrazioni degli urti attraverso la propagazione delle vibrazioni sulle pareti laterali, che così si staccano e crollano (va detto che una simulazione non estremamente semplificata come questa potrebbe variare questo aspetto)
  • l'urto del troncone superiore con quello inferiore lancia materiale fortemente compresso fuori dai lati dell'edificio (visualizzato solo in parte su un lato del crollo)
Autori: LU Xinzheng & JIANG Jianjing. Sito di riferimento con spiegazione del modello e conclusioni finali riguardo alla simulazione.

2006/10/01

Times rilascia video degli attentatori con bin Laden

di Paolo Attivissimo (con il contributo di Mother)

Oggi il Times Online ha rilasciato un video di gennaio 2000 nel quale si vedono bin Laden e due dei dirottatori dell'11 settembre insieme a Ramzi Binalshibh (uno dei coordinatori degli attentati). L'articolo è qui (in inglese) insieme al video, che è una delle migliori conferme dei legami fra bin Laden e gli attentati e, secondariamente, dell'identità dei dirottatori.

Il video dura quasi un'ora, è senza audio e mostra segni di essere stato registrato digitalmente e montato: ci sono i tipici artefatti di compressione a scalino delle videocamere digitali e si notano numerose dissolvenze e fermi immagine. Secondo il Sunday Times, fonti autorevoli di Al Qaeda e statunitensi hanno confermato l'autenticità del video.

Secondo la data indicata nel video, le immagini risalgono all'8 e al 18 gennaio 2000 (la fine del Ramadan) e sono state riprese in uno dei covi principali di bin Laden in Afghanistan. La data combacia con un periodo della vita di Atta del quale gli investigatori non avevano informazioni.

All'inizio, un centinaio di membri di Al Qaeda, fra i quali si aggirano bambini, accoglie bin Laden, che arriva scortato da tre guardie del corpo e tiene un discorso da un podio improvvisato usando un microfono.

Nella folla si riconoscono alcuni volti già noti: Ramzi Binalshibh, compagno di stanza di Atta ad Amburgo e futuro coordinatore degli attacchi, e Abu Jandal, unica guardia del corpo di bin Laden autorizzato a uccidere il leader di Al Qaeda qualora stesse per cadere in mano nemica.

Secondo le informazioni del Sunday Times, la località ripresa è la fattoria Tarnak, nel deserto vicino a Kandahar, circa a 5 km verso sud dall'aeroporto; era la base del clan di bin Laden in Afghanistan. La località era nota all'intelligence statunitense ed è citata nel Rapporto della Commissione 11/9.

Sempre secondo il Sunday Times, esisteva un piano della CIA per rapire bin Laden nel sonno proprio in questa località, ma il piano non fu mai approvato, anche perché avrebbe comportato probabilmente troppe vittime fra i bambini e le mogli di bin Laden presenti nel rifugio di Al Qaeda.

Si vedono Ziad Jarrah (dirottatore pilota del Volo 93 caduto vicino a Shanksville, in Pennsylvania) e Mohammed Atta (dirottatore pilota del volo 11 contro la Torre Nord del World Trade Center), con volti barbuti (come mostrato nella foto qui sopra), che chiacchierano insieme e guardano un foglio di carta sul quale, secondo il Sunday Times, c'è l'espressione “al wasiyyah”, ossia "testamento". E' quello di Jarrah, e c'è anche quello di Atta. Entrambi, senza più sorridere, leggono i propri testamenti alla telecamera. E' la prima volta che un video pubblicamente distribuito li ritrae insieme.

Diventa ora pressoché impossibile, se non per i complottisti più cocciuti, continuare ad affermare che bin Laden, Jarrah e Atta non si conoscevano e non sono stati coinvolti negli attentati dell'11 settembre. Si direbbe quasi che Al Qaeda si sia scocciata di vedersi togliere dai complottisti la paternità degli attentati e voglia fornire prove per un debunking straordinario quanto inquietante.

Bollyn reinventa il rapporto sismografico di Palisades

di mother

Christopher Bollyn, giornalista dell'American Free Press, nel 2004 esordì con un articolo sicuramente d'effetto: "New Seismic data refutes official WTC explanation". L'articolo, non rintracciabile negli archivi dell'American Free Press in cui era stato scritto, fece presto il giro di tutto il mondo della disinformazione (citazioni da Meyssan, Rense.com, 911truth, Thetruthseeker, Reopen911, ecc..), finendo in molti siti.

Oggi può essere letto in questi siti oppure direttamente nel sito web del giornalista. Riportando le parti più interessanti:

Two unexplained "spikes" in the seismic record from Sept. 11 indicate huge bursts of energy shook the ground beneath the World Trade Center's twin towers immediately prior to the collapse.

[Due picchi inspiegabili nei dati del sismografo indicano degli scoppi enormi di energia che scossero la terra sotto il WTC immediatamente prima del collasso]

Peter Tully, president of Tully Construction of Flushing, N.Y., told AFP that he saw pools of "literally molten steel" at the World Trade Center.

[Peter Tully, presidente della Tully Construction, di Flushing, New York, ha detto all'AFP che ha visto pozze di "acciaio letteralmente fuso" al World Trade Center.]

E qui cominciano le stranezze. Andando sul sito dell'American Free Press, infatti, appare questo articolo, sempre di Bollyn:

The unexplained presence of molten metal at the World Trade Center (WTC) puzzled Jones and he contacted this writer to confirm the reports first published in American Free Press in 2002. These reports came from two men involved in the removal of the rubble: Peter Tully of Tully Construction of Flushing, N.Y., and Mark Loizeaux of Controlled Demolition, Inc. of Phoenix, Md. (link)

I due esperti, insomma, sembrano confermare la presenza del molten metal (metallo fuso). Nell'articolo è scritto:

Tully told AFP that he had seen pools of “literally molten steel” in the rubble.

Loizeaux confirmed this: “Yes, hot spots of molten steel in the basements,” he said, “at the bottom of the elevator shafts of the main towers, down seven levels.”

Andando però nel sito di entrambe le loro società (Tully Construction e Controlled Demolition Inc.), che si sono occupate della pulitura di Ground Zero, non ci sono riferimenti al metallo fuso (molten metal).

Cercando in Internet, invece, abbiamo una serie di siti complottisti fotocopia che ripetono sempre la stessa affermazione, sia sull'intervista all'AFP (American Free Press) riguardo al molten metal sia sulle esplosioni controllate, forse perché citano tutti il medesimo articolo sopra detto.

Eppure prendendo questo articolo:

J. Mark Loizeaux, president of Controlled Demolition Inc. in Phoenix, said that the large amounts of jet fuel that spilled from both airliners - loaded with enough fuel to fly across the country - probably ignited fires that softened steel supports and caused them to fail.

[J. Mark Loizeaux, presidente della Controlled Demolition Inc. a Phoenix, disse che la grande quantità di combustibile che si è riversata da ambo gli aerei di linea - caricati con abbastanza combustibile per attraversare in volo il paese - probabilmente ha innescato degli incendi che hanno ammorbidito l'acciaio, causandone il cedimento]

Poi altre cose affermate nell'articolo:
  • le torri erano progettate per scampare ad un Boeing 707 ed in effetti non sono crollate subito dopo l'urto.
  • gli edifici in genere sono progettati per scampare a degli incendi piani
  • gli urti hanno distrutto i sistemi di protezione dal fuoco e l'incendio ha ammorbidito l'acciaio come una caramella al sole

Loizeaux said yesterday that most of his information about the attack was from television news reports, but he said he doesn't believe explosives were detonated after the trade center crashes. "Based on what I have seen, and the information I have," he said, "this appears to be a reasonable explanation for what happened."

Loizeaux dice che le notizie dell'attacco le ha apprese principalmente dalla televisione e che non crede che esplosivi furono fatti detonare dopo l'urto degli aerei. Le informazioni che ha reperito tramite la televisione sono sufficienti per delineare il crollo delle torri senza l'uso di esplosivi. Mi fermo qui e tralascio questo approfondimento (comunque discusso nell'articolo di Bollyn), visto che esula dall'ambito del rapporto di Palisades.

Inoltre nell'articolo di Bollyn si discute di affermazioni già viste in questo blog riguardo alla fusione dell'acciaio (per Bollyn la sola possibile indicazione del cedimento delle colonne è la fusione, invece sappiamo che già a 650°C la temperatura modifica radicalmente le proprietà dell'acciaio della colonna).

Venendo alla parte sui dati sismici:

Seismic 'Spikes' - Seismographs at Columbia University's Lamont-Doherty Earth Observatory in Palisades, N.Y., 21 miles north of the WTC, recorded strange seismic activity on Sept. 11 that has still not been explained.

In realtà Palisades non rileva una attività sismica diversa, ma semplicemente rileva un andamento di onde primarie P, secondarie S e Rg non similari a quelle di un terremoto, ma comparabili.

While the aircraft crashes caused minimal earth shaking, significant earthquakes with unusual spikes occurred at the beginning of each collapse. The Palisades seismic data recorded a 2.1 magnitude earthquake during the 10-second collapse of the South Tower at 9:59:04 and a 2.3 quake during the 8-second collapse of the North Tower at 10:28:31. However, the Palisades seismic record shows that -- as the collapses began -- a huge seismic "spike" marked the moment the greatest energy went into the ground. The strongest jolts were all registered at the beginning of the collapses, well before the falling debris struck the Earth.


These unexplained "spikes" in the seismic data lend credence to the theory that massive explosions at the base of the towers caused the collapses.

In realtà il picco a cui si riferisce Bollyn è l'oscillazione del 2.1 e 2.3 con in seguito delle scosse di assestamento, normali per ogni evento vibrazionale di roccia profonda. L'immagine a cui si riferisce Bollyn è questa:

Nell'immagine si percepisce il grande picco che rappresenta gli 8-10 secondi di crollo e per capirlo basta pensare al fatto che la scala delle ascisse e delle ordinate è differente. Variando infatti il rapporto fra queste scale, quindi mettendo i dati sismografici al variare del tempo e la scala delle oscillazioni verticale (sempre temporale essendo un periodo), si ottiene un differente effetto ottico.

Quindi in realtà quelle che Bollyn, non avendo nozioni di sismica o quanto meno di scale dei tracciati sismografici, considerava come un impulso distinto da un'oscillazione di base dovuta al crollo era in realtà il crollo ben bilanciato nell'ampiezza nei secondi di lunghezza del crollo. Certo sarebbe bastato leggere il rapporto di Palisades per saperlo.

Proseguendo poi con l'articolo di Bollyn:

A "sharp spike of short duration" is how seismologist Thorne Lay of University of California at Santa Cruz told AFP an underground nuclear explosion appears on a seismograph.

Che è la vecchia teoria delle bombe nucleari per abbattere il WTC, autodemolitasi da sola, come tante altre (pod, secondo aereo del Pentagono, Boeing ologramma contro il WTC, laser puntati contro il WTC, eccetera).

The two unexplained spikes are more than 20 times the amplitude of the other seismic waves associated with the collapses and occurred in the East-West seismic recording as the buildings began to fall.

Experts cannot explain why the seismic waves peaked before the towers actually hit the ground.

Anche questo non è vero, e tra l'alto è strano, visto che ha intervistato lo stesso Won-Young Kim ed ha appena citato Thorne Lay riguardo a fantomatiche bombe nucleari. Stime parlano di una massa di 600.000 tonnellate per torre, in totale 1.200.000 tonnellate di peso. Il movimento di una simile quantità di materiale è confrontabile con la massa di ammassi rocciosi profondi, quindi non stupisce che il crollo di questo materiale abbia creato un'onda che, come dice lo stesso rapporto di Palisades, si è diffusa per 400 Km.

Asked about these spikes, seismologist Arthur Lerner-Lam, director of Columbia University's Center for Hazards and Risk Research told AFP, "This is an element of current research and discussion. It is still being investigated." Lerner-Lam told AFP that a 10-fold increase in wave amplitude indicates a 100-fold increase in energy released. These "short-period surface waves," reflect "the interaction between the ground and the building foundation," according to a report from Columbia Earth Institute. "The seismic effects of the collapses are comparable to the explosions at a gasoline tank farm near Newark on Jan. 7, 1983," the Palisades Seismology Group reported on Sept. 14, 2001.

Tornando sempre a citare l'American Free Press, come ad inizio articolo, anche questo riferimento non è rintracciabile nel sito. Citando Arthur Lerner-Lam, direttore del Center for Hazards and Risk Research della Columbia University, le onde superficiali sono l'indicazione dell'interazione fra il terreno e la fondazione. Gli effetti sismici del collasso sono comparabili con le esplosioni presso una serie di serbatoi di stoccaggio carburante a Newark il 7 gennaio 1983.

One of the seismologists, Won-Young Kim, told AFP that the Palisades seismographs register daily underground explosions from a quarry 20 miles away. These blasts are caused by 80,000 pounds of ammonium nitrate and cause local earthquakes between Magnitude 1 and 2. Kim said the 1993 truck-bomb at the WTC did not register on the seismographs because it was "not coupled" to the ground.

Uno degli esperti di sismografia, Won Young Kim, disse all'American Free Press (articolo non rintracciabile) che i sismografi di Palisades registrarono esplosioni sotterranee e quotidiane da uno degli scavi a 20 miglia di distanza. Questi colpi sono causati da 80,000 libbre di nitrato di ammonio e causano terremoti locali tra la magnitudine 1 e 2. Inoltre Kim disse che il camion bomba del 1993 al WTC non fu registrato sui sismografi perché non era collegato a terra.

In realtà lo stesso Won Young Kim nel rapporto di Palisades affermò che furono registrate anche altre 3 scosse di assestamento (dalle 12 in poi...quindi a crolli avvenuti...) e che queste erano considerabili come delle scosse di assestamento degli strati profondi di macerie o di terreno, analogamente a quanto avviene per i terremoti.

Ancora una volta abbiamo persone che rilasciano svariate interviste in favore della teoria ufficiale, ma all'American Free Press confermano elementi a sostegno delle teorie complottiste in articoli dello stesso Bollyn, ritirati dall'American Free Press, che tuttavia sopravvivono nel web con i copia-incolla in altri ambiti dietrologici.

Un meccanismo arguto, non c'è che dire.

"Only a small fraction of the energy from the collapsing towers was converted into ground motion," Lerner-Lam said. "The ground shaking that resulted from the collapse of the towers was extremely small."Last November, Lerner-Lam said: "During the collapse, most of the energy of the falling debris was absorbed by the towers and the neighboring structures, converting them into rubble and dust or causing other damage-but not causing significant ground shaking." Evidently, the energy source that shook the ground beneath the towers was many times more powerful than the total potential energy released by the falling mass of the towers. The question is: What was that energy source? While steel is often tested for evidence of explosions, despite numerous eyewitness reports of explosions in the towers, the engineers involved in the FEMA-sponsored building assessment did no such tests.

Lerner-Lam ha inoltre detto che solo una frazione dell'energia del collasso è stata convertita in movimento, lo scuotimento provocato dal collasso della torre è estremamente modesto.

A novembre Lerner-Lam disse che durante il collasso la maggior parte dell'energia del collasso è stata assorbita dalle strutture e dai palazzi vicini nella rottura degli elementi strutturali e nei danni ai vicini edifici.

Bollyn (e non Lerner-Lam) quindi si chiede: "Evidentemente, la fonte di energia che ha scosso la terra sotto delle torri era molte volte più potente che l'energia potenziale e totale rilasciata dalla massa cadente delle torri. La domanda è: Quale era quella fonte di energia?"

L'affermazione di Lerner-Lam è ripresa anche da Won-Young Kim nel suo rapporto come verrà in seguito riportato con alcuni ordini di grandezza delle energie in gioco.

Quello che Bollyn fa è giocare con le affermazioni. Infatti Lerner-Lam o Won-Young Kim affermano che una piccola parte dell'energia potenziale viene trasformata nell'energia sismica percepita.

Quindi la fonte di energia che provoca le onde sismiche è l'energia potenziale che in minima parte finisce in oscillazione sismica ed in gran parte in collasso plastico, rottura dei materiali e pressione dell'aria.

Bollyn, tagliando le affermazioni ed invertendone l'ordine, oltre che a dare per assodato che l'energia sismica era molto più grande di quella potenziale (idea sua, di cui è sicuro solo sulla base dell'osservazione del tracciato sismografico... senza saperlo leggere), ottiene l'affermazione che voleva far risultare (il che spiega forse anche i suoi articoli nell'American Free Press differenti dalle dichiarazioni rilasciate da medesime persone ad altri media).

Riassumendo: con il gioco delle citazioni tagliuzzate qui e lì e citando articoli sempre suoi dell'American Free Press, che curiosamente risultano totalmente diverse dalle opinioni che le persone intervistate rilasciano ad altri giornalisti o in rapporti ufficiali, Bollyn riesce a costruire l'articolo che più gli aggrada.

Infine si può notare come anche pochi altri siti dietrologici prendano le distanze dal funambolico Bollyn (alcuni bollandolo pure come left-gatekeeper), come 911 Review (Error seismic spikes preceded the tower collapse). Il vecchio articolo dell'American Free Press era qui, ma ora lo dà come not found e utilizzando il motore di ricerca non dà riferimenti.

In netta contrapposizione ci sono l'articolo dell'American Geophysical Union sul rapporto Palisades ed anche l'articolo della BBC nettamente contrario a quanto affermato da Bollyn. Inoltre 911dossier cita sia l'articolo di Bollyn che l'articolo della BBC, facendo notare gli errori di interpretazione di Bollyn.

Il rapporto completo di Won-Young Kim può essere trovato qui.

Riassunto per grandi linee:
  1. I sismografi di Palisades, la cui stazione più vicina si trova a circa 34 Km da New York, hanno registrato numerosi eventi sismici quel giorno, di cui quello più grande è un 2,3 Richter in scala locale (quindi sull'epicentro, anche se sarebbe da chiedersi se le formule di conversione per terremoti possano essere applicate ad un evento come il crollo delle torri gemelle). I gradi sismografici in scala locali sono indicati con le lettere ML nel rapporto.
  2. Il valore misurato non è elevato per determinare eventi di crollo o danneggiamenti a vicini edifici, ma d'altra parte la distanza di 34 Km non è tale da permettere di stimare con correttezza gli effetti in ambito locale che i crolli hanno comportato nell'area.

    From this we infer that ground shaking of the WTC towers was not a major contributor to the collapse or damage to surrounding buildings, but unfortunately we also conclude that from the distance at which our own detections were made (the nearest station is 34 km away at Palisades, N.Y.) it is not possible to infer (with detail sufficient to meet the demands of civil engineers in an emergency situation) just what the near-in ground motions must have been.
  3. I collassi delle due torri hanno generato onde sismiche registrate in 5 stati fino ad una distanza di 428 Km da New York.

    Collapses of the two WTC towers generated large seismic waves, observed in five states and up to 428 km away.
  4. Bollyn dimentica di dirlo.
  5. Tre altri piccoli segnali possono essere visti in Figura 1 (alle 11.01 alle 11.15 e alle 11.29) e altri due alle 12.07, 12.10, e sono generati da collassi addizionali.

    Three other small signals shown in Figure 1 and ones at 12:07:38 and 12:10:03 EDT may have been generated by additional collapses.
  6. Probabilmente queste piccole scosse possono essere dovute all'assestamento od al crollo delle macerie nei 6 piani interrati del WTC compressi dalle migliaia di tonnellate delle due Torri Gemelle, oppure (come per i terremoti) dall'assestamento dello strato roccioso profondo. Bollyn non riportava gli orari delle piccole scosse, dando così maggiore adito al fatto che fossero prima dei crolli e non dopo la demolizione-crollo del WTC avvenuta.
  7. I segnali del collasso del WTC2 sono comparabili in ampiezza e ML (grado di magnitudine Richter locale) con il terremoto del 17 gennaio 2001 ad est di Manhattan. Il carattere dei due tracciati sismografici comunque è differente (evito la spiegazione delle onde primarie e secondarie). Un aspetto dimenticato da Bollyn.
  8. Le onde dei crolli del WTC assomigliano a quelle registrate in occasione del collasso di una parte di una miniera di sale ad ovest di New York il 12 marzo 1994 (ML 3.6). Quella sorgente durò anche più di quella di un piccolo terremoto. Un altro aspetto dimenticato da Bollyn.
  9. Il camion bomba al WTC nel 1993 nel quale furono fatte esplodere approssimativamente 0.5 tonnellate di esplosivo, non fu scoperto sismicamente (insomma non ha prodotto un evento sismico registrabile da Palisades) nemmeno da una stazione a solo 16 km di distanza. E come prima visto, invece, per Bollyn lo stesso autore di questo rapporto, Won Young Kim, gli avrebbe confidato nell'intervista all'American Free Press che il sismografo era scollegato da terra.
  10. I danni ad edifici vicini è molto probabile siano stati creati dalla pressione dell'onda di vento e di polvere liberata dal crollo e dai pezzi che cadevano dai crolli, più che dalla vibrazione prodotta.
  11. L'energia potenziale la stimano in 1011 J e l'energia diffusa dalle onde sismiche è 106 o 107. Solo una piccola parte fu convertita in energia sismica, la maggior parte dell'energia potenziale fu trasformata in energia di deformazione e di rottura. La percezione delle persone vicine al crollo come riportato dai media (percezione del terremoto) sembra essere in pieno accordo col fatto che lo scuotimento provocato non è un elemento essenziale al crollo (il WTC2 per gli altri edifici almeno). Comunque va detto in aggiunta a quanto affermato da Won Young Kim che la percezione di un 2° grado Richter viene amplificata nelle oscillazioni dei palazzi fino a far percepire per i piani più alti un'oscillazione. L'energia dell'onda sismica prodotta dagli impatti degli aerei (0.7 ML e 0.9 ML gradi Richter) è una piccola parte dell'energia dell'impatto degli aerei (circa 2*109 ognuno). Beh, qui avevamo già fatto notare che Bollyn aveva reinventato le dichiarazioni.
  12. Va detto che sbaglia e crede che ogni aereo trasportasse 50-100 tonnellate di combustibile.
  13. Infine riporto gli autori del rapporto evidenziando quelli che ci interessano per questo articolo: Won-Young Kim, L. R. Sykes, J.H. Armitage, J. K. Xie, K.H. Jacob, P.G. Richards, M. West, F. Waldhauser, J. Armbruster, L. Seeber, W. X. Du1 and A. Lerner-Lam, Lamont-Doherty Earth Observatory.
Per il Pentagono sono state fatte osservazioni sismiche analoghe. Vedi qui (PDF di 600 Kb circa).

Since the time of plane impact at the Pentagon had often been reported with large scatter, the United States Army contacted us to inquire whether we could obtain an accurate time of the Pentagon attack on September 11, 2001 based upon our seismic network. We analyzed seismic records from five stations in the northeastern United States, ranging from 63 to 350 km from the Pentagon. Despite detailed analysis of the data, we could not find a clear seismic signal. Even the closest station (62.8 km) at Soldier’s Delight, Baltimore County, Maryland (SDMD) did not record the impact. We concluded that the plane impact to the Pentagon generated relatively weak seismic signals. However, we positively identified seismic signals associated with United Airlines Flight 93 that crashed near Shanksville, Somerset County, Pennsylvania. The time of the plane crash was 10:06:05 (EDT).

La United States Army ha contattato la rete sismografica per sapere se era possibile stimare l'ora esatta di impatto dell'aereo sulla base dei dati sismografici registrati l'11 settembre. Le analisi dei dati sismografici di cinque stazioni sismografiche (distanti fra 63 e 300 Km) non mettevano in luce un tracciato sismografico preciso, neanche dalla stazione sismografica più vicina (62.8 km) a Soldier's Delight nella contea di Baltimora (SDMD).

La conclusione delle analisi, quindi, è che l'impatto del Pentagono generò un segnale sismico relativamente debole.

I sismografi hanno invece identificato positivamente il segnale sismico generato dall'incidente del Volo 93 caduto vicino Shanksville. L'orario dell'incidente è 10:06:05, con un errore di misura di 5 secondi.

In seguito il PDF riporta la stessa trattazione del rapporto di Palisades, ma aggiunge un'informazione importante sull'accuratezza delle stime di quelle misurazioni descritte, utile in seguito:

In case of the WTC attack, the impacts of the two planes could be determined with an accuracy of about 2 seconds.

Nel caso dell'attacco al WTC, l'impatto dei due aerei può essere determinato con un'accuratezza di 2 secondi.

Tralascio il resto della trattazione tecnica del PDF riguardante gli spettri rilevati per l'impatto al Pentagono e per il Volo 93.


Appunti utili dal rapporto Palisades e del Pentagono

Si può notare che l'ora del primo collasso indicata dal rapporto di Palisades è 9.59. Molte fonti riportano invece un'altra ora, ovvero intorno alle 10.04-10.08. Per esempio citando Wikipedia in data 1 ottobre 2006:

Le fasi principali degli attentati:
  • Ore 8.48: Il volo American Airlines 11 colpisce in pieno la Torre Nord del World Trade Center di New York.
  • Ore 9.03: Mentre le telecamere inquadrano l'incendio che si sviluppa sulla prima torre, il volo United Airlines 175 si schianta contro la seconda Torre, quella Sud.
  • Ore 9.43: Il volo American Airlines 77 si schianta contro il Pentagono.
  • Ore 10.05: La Torre Sud, la seconda ad esser stata colpita dagli attacchi, collassa su se stessa.
  • Ore 10.10: Il volo United Airlines 93 si schianta al suolo in Pennsylvania, a sudest di Pittsburgh, presso Shanksville.
  • Ore 10.28: Crolla anche la Torre Nord, la prima ad esser stata colpita dagli attentati.

Tralasciando che andando su Wikipedia si può notare come ogni paese nell'enciclopedia online abbia il suo valore dell'ora del crollo delle torri, ma comunque varia di pochi minuti, il rapporto di Palisades riporta il valore esatto del crollo (lo sfasamento dovuto alla diffusione dell'onda sismica su 34 km di distanza è di pochi secondi).

Molti dietrologi credono che questa differenza di tempo sia la prova del complotto, secondo il quale le televisioni (dimenticando però di far notare quante emittenti americane e straniere fossero presenti al momento del crollo) rilasciarono sfasato di circa 6 minuti la data del crollo per aver modo di metter mano alle registrazioni e alterarne il contenuto, favorendo così il piano segreto.

In realtà la spiegazione più probabile è che i reporter che non si aspettavano il crollo delle torri esattamente come i soccorritori, avevano raggiungo la prima linea dei soccorsi, proprio sotto la torre.

Sorpresi dal crollo con le telecamere in spalla parte furono travolti dai detriti (alcuni in modo fatale) ed altri ebbero il modo di scappare mettendosi in sicurezza.

In entrambi i casi la messa in sicurezza dei giornalisti e l'evacuazione delle parti più vicine al WTC può aver comportato un ritardo nella trasmissione del crollo e nell'aggiornamento delle news delle agenzie informative.

Quindi per molti la data di comparsa della notizia nelle agenzie può essere stata presa come data del crollo, ovviamente con lo sfasamento di circa 5 minuti dato dalla messa in sicurezza delle troupe televisive, riportando in seguito valore sbagliati in Wikipedia come anche in altri lidi.

D'altra parte come si può vedere in questo video, l'ora del crollo non è stato un così gran problema per le reti televisive, visto che l'ora appare chiara e limpida durante il crollo... oltre ovviamente ad essere giusta.

Cadono quindi tutte quelle teorie che con ingrandimenti di pixel cercavano di determinare l'ora del crollo (denotandola diversa da quella riportata da certe fonti) leggendola sui campanili ripresi da alcuni video del crollo.

Altro appunto, da dati sismografici si può stimare con un certo errore di precisione il tempo di crollo delle due torri WTC1 e WTC2.

I valori così ottenuti indicano in 10 secondi e 8 secondi il tempo di crollo delle due torri.

L'errore di stima riferito nel PDF in cui si parla del Pentagono è variabile fra -2 secondi e +2 secondi per quanto riguarda le analisi del WTC.

Ciò implica che i valori forniti dal NIST, cioè 11 e 9 secondi, rientrano nei valori con errore forniti dal rapporto di Won-Young Kim di Palisades.

NIST estimated the elapsed times for the first exterior panels to strike the ground after the collapse initiated in each of the towers to be approximately 11 seconds for WTC 1 and approximately 9 seconds for WTC 2 (link link tradotto)

Per il crollo del WTC7 si può invece notare che l'onda sismica è pari a 18 secondi (sempre con un errore di 2 secondi). La grande lunghezza dell'evento sismico del WTC7 sembra quindi compatibile con un crollo non istantaneo, ma dilazionato nel tempo.

L'idea di esplosioni di qualche bomba alla volta è sconfutata dal fatto che per l'attentato del 1993 non fu registrato alcun valore, poiché l'esplosivo era insufficiente a produrre l'energia necessaria a sviluppare delle onde sismiche.

Un'esplosione invece di tutte le cariche esplosive non avrebbe impiegato 18 secondi per far cadere l'edificio 7, e come da video di demolizioni controllate, in pochi secondi si esauriscono subito tutte le esplosioni consecutive.

Da video ed analisi è già stato fatto notare il cedimento di una prima parte della facciata sud circa 10 secondi prima del collasso totale del resto dell'edificio.

L'onda sismica di 18 secondi (a meno dell'errore) descrive quindi con la sua lunghezza tale progressione di collasso, dovuta per metà al primo fronte caduto e poi al resto del crollo totale dell'edificio.


Aggiornamento

Mi è stata segnalata questa discussione in cui si può leggere uno dei commenti:

Garry
Did you ever get hold of Loiseaux? What had he to say about your onager assertion there were "puddles of steel" in the basement of WTC?

First, it wasn't "my" assertation, but Loiseax' claim that was reported by The American Free Press. . . I was trying to guage what might have caused the melting. The claim that he made was challenged so I emailed him about it, and was going to try again this week. Second, I think perhaps the "oven" effect proposed by Robert ASF, I believe, sounds the most plausible, but there isn't any evidence that took place. The recodring of two seismic spikes prior to the towers each collapsing is still a mystery, although I don't believe it was a nuke, ther may have been charges in place to bring down the building in the event of an imminent collapse as as safety measure that ignited prematurely.

I will let you know what Mark says.

Garry

Here is what he wrote to me today at 10:38 PST:

Mr. Bryan:

I didn't personally see molten steel at the World Trade Center site. It was reported to me by contractors we had been working with. Molten steel was encountered primarily during excavation of debris around the South Tower when large hydraulic excavators were digging trenches 2 to 4 meters deep into the compacted/burning debris pile. There are both video tape and still photos of the molten steel being "dipped" out by the buckets of excavators. I'm not sure where you can get a copy.

Sorry I cannot provide personal confirmation.

Regards,

Mark Loizeaux, President
CONTROLLED DEMOLITION, INC.
2737 Merryman's Mill Road
Phoenix, Maryland USA 21131
Tel: 1-410-667-XXXX
Fax: 1-410-667-XXXX
www.controlled-demolition.com



Aggiornamento 16 maggio 2007

Il video Seven is exploding analizzato in questo post viene riportato lo studio che permette di datare l'ora precisa a cui avverrebbe un'esplosione in un punto imprecisato di Ground Zero.

Nota: come indicato nei commenti qui sotto, in seguito alla versione iniziale di questo articolo Luogocomune ha indicato la fonte di questo video. Non sono tuttavia indicati luogo e ora, due elementi essenziali per determinare il contesto del filmato. Un'analisi circolante in Rete colloca il filmato intorno alle 10.15-10.30 del mattino e indica l'incrocio fra Murray St e West Broadway come ubicazione, a circa 150 metri dal WTC7.

Possiamo riprendere i tracciati sismici e vedere come fra le 10.15 e le 10.20 del mattino non vi siano segnali sismici di rilevanza notevole.