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2009/09/03

Nuova teoria di Steven Jones: WTC distrutto da esplosivo più supertermite radiocomandata

di Paolo Attivissimo

Dopo il flop della teoria della termite a lungo propugnata ma ormai sbufalata dall'esperimento di National Geographic, il complottismo propone una nuova versione delle proprie teorie di demolizione controllata delle Torri Gemelle.

Eccola nelle parole di Steven Jones (foto qui accanto), uno dei leader del movimento complottista, in un suo commento su 911blogger, nel quale cita una mail inviata da lui ai produttori del documentario di National Geographic:

Una dimostrazione vera avrebbe usato una carica esplosiva sagomata (shaped charge) di C4 applicata ad una colonna d'acciaio e innescata da un accenditore di supertermite ad alta affidabilità (a sua volta innescato da un segnale radio a distanza).

A real demonstration would involve a C4 shaped charge applied to a steel column, with the cutter charge ignited by a highly-reliable super-thermite match (in turn triggered using a remote radio signal).


Questa è una teoria perlomeno originale: supertermite ed esplosivo insieme, addirittura. Ma pone un problema fondamentale: gli esplosivi di qualunque genere, quando esplodono, producono un rumore secco e violentissimo.

Dov'è questo rumore? Nelle registrazioni e nelle testimonianze del crollo del WTC non c'è. Fu proprio per sopperire a questo problema evidente che il cospirazionismo inventò la teoria della termite. Ma ora Jones torna disinvoltamente a parlare di esplosivi.

Riepiloghiamo dunque otto anni di complottismo per quel che riguarda le Torri Gemelle:

Complottisti, versione 1: Le Torri Gemelle sono cadute troppo in fretta, quindi sono state distrutte indebolendole su ogni piano. Le Torri Gemelle sono state distrutte dall'esplosivo.

Realtà: Le cariche esplosive fanno bum. Non c'è bum nelle registrazioni del crollo. Le cariche esplosive producono un'onda d'urto che spinge in fuori i vetri dell'edificio minato e sfonda quelli degli edifici adiacenti su tutti i lati. Al WTC non ci sono né vetri scagliati in fuori né vetri sfondati nei palazzi adiacenti su tutti i lati. Solo su quello rivolto verso le Torri, cioè quello investito dalle macerie del crollo.

Complottisti, versione 2: Non c'è il bum perché è stata usata la termite, una sostanza incendiaria che fonde l'acciaio istantaneamente senza fare rumore.

Realtà: Abbiamo provato a tagliare una colonna con la termite. Non funziona. Neanche prendendo una colonna piccina e mettendole addosso settanta chili di termite in una vistosissima vasca di contenimento.

Complottisti, versione 3: Non era termite, era supertermite esplosiva applicata a pennello. Ne abbiamo trovati i residui. Abbiamo pubblicato un articolo scientifico.

Realtà: La "supertermite esplosiva applicata a pennello" è probabilmente la vernice antiruggine. L'articolo in questione è pieno di errori di metodo, tanto che s'è dimesso l'editor. E gli esplosivi fanno sempre bum. Alle Torri Gemelle non ci fu il bum.

Complottisti, versione 4: Era supertermite esplosiva, ma non ha tagliato le colonne. Era solo un innesco radiocomandato per dell'esplosivo C4. Le Torri Gemelle sono state distrutte dall'esplosivo.

Realtà: Gli esplosivi fanno sempre bum, anche se li chiamate C4 e li radiocomandate. Al World Trade Center manca sempre il bum.

Dopo otto anni, insomma, il cospirazionismo è tornato al punto di partenza. E questa sarebbe ricerca della verità?

2009/09/01

National Geographic sbufala la teoria della termite

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questo articolo è provvisorio e verrà integrato con maggiori informazioni non appena saranno disponibili.

La teoria della termite, la miscela incendiaria che secondo alcuni complottisti sarebbe stata usata per tranciare le colonne delle Torri Gemelle e indurne il collasso, è crollata miseramente sotto il peso della verifica sperimentale. I vari Steven Jones, Niels Harrit, Kevin Ryan, le loro pubblicazioni "scientifiche" e tutti coloro che se ne sono fidati rimangono ancora una volta con un pugno di mosche, smascherati per quello che sono: ciarlatani incapaci di fare vera ricerca ma provetti nel saccheggiare le paure e le sofferenze altrui.

E' stato da poco trasmesso sui canali televisivi dedicati statunitensi il documentario di National Geographic 9/11 Science and Conspiracy, nel quale è stata effettuata la prova pratica che finora nessuno fra i sostenitori delle "teorie alternative" aveva avuto il coraggio di fare: verificare se è davvero possibile usare la termite per tagliare rapidamente una colonna verticale d'acciaio, come asseriscono le loro teorie.

Secondo i primi dati, National Geographic si è rivolta agli specialisti dell'Energetic Materials Research and Testing Center (EMRTC), che hanno allestito condizioni di prova decisamente favorevoli alla tesi complottista: una colonna d'acciaio ben più piccola di quelle delle Torri Gemelle, intorno alla quale è stata applicata una struttura a vasca contenente una dose generosa di termite: circa 70 kg (150 libbre). La termite è stata innescata ed ha iniziato la propria violenta reazione, producendo le altissime fiammate visibili qui sotto.



E questo, qui sotto, è il risultato dopo l'uso di questi 70 kg di termite: secondo la teoria complottista, la colonna si sarebbe dovuta tranciare di colpo all'altezza della vasca. Niente da fare.




Ma, ma, ma... ma la colonna non era caricata!


Si potrebbe obiettare che l'esperimento non è valido perché sulla colonna non gravava il carico di punta prodotto dal peso delle strutture soprastanti e quindi l'acciaio dell'esperimento era meno sollecitato. Ma lo scopo dell'esperimento era vedere se la termite è in grado di tagliare istantaneamente l'acciaio di una colonna, come richiesto dalle principali teorie complottiste: tutte quelle che sostengono che il crollo fu troppo veloce o che si sarebbe dovuto fermare senza arrivare fino a terra e quindi deve essere stato "aiutato" piano per piano tramite tagli effettuati piano per piano in perfetta e rapidissima sequenza. E se il taglio deve essere istantaneo, conta ben poco se c'è o non c'è carico di punta. Oltretutto va ricordato che la colonna di prova era molto più piccola di quelle del WTC e che la dose di termite era particolarmente generosa.

Invece di mettersi a criticare, i complottisti sono invitati a ripetere l'esperimento nelle condizioni a loro più congeniali. Sempre che abbiano il fegato di fare qualcosa di concreto, invece di generare aria fritta come hanno fatto fin qui in otto anni, per poi vedersi sbufalare la propria teoria "scientifica" prediletta da un semplice esperimento pratico.


Ma, ma, ma... ma alle Torri Gemelle non c'era termite, c'era supertermite!


E' l'obiezione che ha tirato fuori subito Steven Jones, uno dei leader del movimento complottista, intervistato da National Geographic durante la produzione del documentario. Ne parla su 911blogger qui il giorno dopo la messa in onda del documentario stesso, lamentandosi in una mail inviata ai suoi produttori:

Sacchi di termite commerciale messi contro una colonna d'acciaio – che "esperimento" patetico. Non corrisponde neanche vagamente alle mie tesi, come sapete bene, dalla nostra discussione sulle schegge rosso-grigie, e la distinzione fondamentale fra termite ordinaria e supertermite!

Bags of commercial thermite set against a steel column -- what a pathetic "experiment." Not anywhere close to representing my views, as you must know, from our discussion about the red/gray chips and the crucial distinction between ordinary thermite and super-thermite!


Il produttore gli risponde che soldi per la costosissima supertermite non ce n'erano, per cui s'è fatto quello che s'è potuto: anche i programmi TV hanno un budget da rispettare. A parte il fatto che già il test con la termite sulla colonna è più di quanto abbiano mai fatto i complottisti, l'obiezione del produttore è più che sensata, perché la teoria della termite (quella non "super") è stata propugnata dai complottisti per anni proprio da Steven Jones.

Lo faceva, per esempio, nella sua presentazione alla Idaho State University del primo settembre 2006, nella quale la parola "thermite" compare ben settantasei volte e la termite veniva invocata come spiegazione per il "metallo fuso" visto colare da una sola delle Torri Gemelle. Ne cito giusto un esempio:



Era sempre Steven Jones a proporre la termite nel suo articolo Why Indeed Did the WTC Buildings Completely Collapse? pubblicato dal suo Journal of 9/11 Studies a settembre del 2006 (evidenziazione aggiunta):

Thus, molten metal was repeatedly observed and formally reported in the rubble piles of the WTC Towers and WTC 7, metal that looked like molten steel or perhaps iron. Scientific analysis would be needed to conclusively ascertain the composition of the molten metal in detail.
I maintain that these observations are consistent with the use of high-temperature cutter-charges such as thermite, HMX or RDX or some combination thereof, routinely used to melt/cut/demolish steel.


Jones parlava ancora di termite a maggio del 2007 nel suo articolo Revisiting 9/11/2001 --Applying the Scientific Method, sempre sul suo Journal of 9/11 Studies (evidenziazioni aggiunte):

The confluence of WTC data and thermate data provides a very compelling case that thermite variants were used in the destruction of the World Trade Center. And the use of thermite in this way requires pre-positioning of the thermite (and probably other) cutter-charges over time, which in turn implies that at least some of the 9/11 events were orchestrated and intentional.


Ma ora che la sua teoria a lungo promossa viene messa alla prova e fallisce, l'uso di termite normale per tagliare le colonne è secondo Jones un "esperimento patetico". Si sta dando del patetico da solo, insomma.

I complottisti sono quindi stati colti ancora una volta a spostare i paletti man mano che le loro teorie vengono sbufalate. Adesso la termite, che era così tanto in, è out: ora parlano di "nanotermite", "supertermite esplosiva" o di esplosivi speciali o di chissà quale altra fantomatica sostanza che sarebbe stata usata al posto della termite.

Se non vorranno essere sepolti dalle risate di chi ricorda loro che gli esplosivi fanno bum, altrimenti non sono esplosivi, e che nell'audio dei crolli delle Torri il bum non c'è, dovranno fare una cosa molto semplice, oltre che sparare l'ennesima teoria per mascherare il fallimento di quelle precedenti: i complottisti dovranno dimostrare in pratica che la loro sostanza magica di turno è capace di tagliare istantaneamente una colonna d'acciaio come quelle delle Torri Gemelle.

Restiamo in trepidante attesa di questa dimostrazione.

2009/04/08

Supertermite al WTC? I complottisti si sbufalano da soli

di Paolo Attivissimo, con il contributo dei chimici di Undicisettembre e su segnalazione di Screwloosechange

L'articolo di Open Chemical Physics Journal intitolato Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe, esaltato in queste ore dai cospirazionisti perché asserisce la presenza di "materiale termitico non reagito" ("unreacted thermitic material") nella polvere proveniente dalle macerie del World Trade Center, ha una spettacolare falla logica che lo smonta irrimediabilmente. La cosa tragicamente ironica che sono i cospirazionisti stessi a sbufalarsi.

Dicono infatti che il "materiale termitico" citato nell'articolo, infatti, brucia violentemente non appena raggiunge i 430°C:

...ignition is observed when the red material is heated to no more than 430 ˚C...

When ignited in a DSC device the chips exhibit large but narrow exotherms occurring at approximately 430 ˚C, far below the normal ignition temperature for conventional thermite.

...highly energetic reactions occurring at approximately 430 °C...

...the material ignites and reacts vigorously at a temperature of approximately 430 ˚C, with a rather narrow exotherm, matching fairly closely an independent observation on a known super-thermite sample. The low temperature of ignition and the presence of iron oxide grains less than 120 nm show that the material is not conventional thermite (which ignites at temperatures above 900 ˚C) but very likely a form of super-thermite.


Ora, 430 °C è una temperatura raggiunta da qualunque incendio in ambiente domestico o d'ufficio (persino un semplice foglio di carta incendiato raggiunge questi valori).

Per cui agli autori dell'articolo e ai loro sostenitori chiediamo una cosa molto semplice.

Se la presunta "supertermite" brucia violentemente già a 430 °C ed era spalmata a rivestire tutte le colonne delle Torri Gemelle, come mai i grattacieli non si sono accesi come immensi fiammiferi non appena sono state incendiate dagli aerei?