Con questa quarta e ultima parte si conclude l'elenco dei 105 dati fasulli, errori gravi, tagli ingannevoli e stupidaggini tecniche del video Zero, nella forma in cui è stato presentato alla Festa di Roma a ottobre 2007 (diversa da quella in DVD uscita ad aprile 2008). La prima parte, dedicata alla pre-sigla e al World Trade Center, è qui; la seconda, dedicata al Pentagono, è qui; la terza è consultabile qui.
L'elenco riferito alla versione DVD è invece pubblicato qui.
Con queste ultime Zerobubbole è dunque coperto l'intero contenuto del video Zero. Come detto inizialmente, non si tratta insomma di errori secondari o di dettagli da correggere: alla fine dell'analisi, di Zero non si salva più nulla. Il titolo del lavoro firmato da Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Thomas Torelli, Francesco Trento e Paolo Jormi Bianchi si rivela dunque involontariamente molto ben scelto.
Zero è ancora in lavorazione: torneremo ad occuparcene se e quando vedrà la luce in forma definitiva su DVD o nelle sale cinematografiche.
Aggiornamento: Zero è uscito in DVD. La recensione di questa versione è disponibile qui.
Al-Qaeda non esiste
- I video di rivendicazione di Osama bin Laden sono falsi: Osama indossa un anello d'oro impossibile, la traduzione è sballata e il labiale non corrisponde. Come si fa a capire che un anello è d'oro da un video sgranatissimo nel quale l'anello è una macchia lontana? Se la traduzione è sballata, perché gli autori di Zero non ne fanno fare una certificata da traduttori indipendenti e ci mostrano le differenze? Zero glissa disinvoltamente sulle rivendicazioni di Khalid Sheikh Mohammad al giornalista Yosri Fouda e sulle traduzioni di Al Jazeera degli altri video in cui Osama è ritratto insieme ai dirottatori (e qui non c'è labiale che tenga) e dichiara di aver organizzato gli attentati dell'11 settembre. Come mai?
- Un video dimostrativo presentato all'Europarlamento mostra un attentato inesistente alla sede Nato e una rivendicazione di Osama bin Laden inventata. Quindi i video si possono manipolare e falsificare. Bella scoperta. Ma il video ha il labiale di bin Laden completamente sbagliato rispetto alla voce, e la voce è vistosamente diversa da quella di bin Laden ed è in inglese, non in arabo. Fare un filmetto del genere è roba da dilettanti che non inganna nessuno. I video di rivendicazione di al-Qaeda sono ben altro: labiale sincronizzato (checché ne dica Zero), dirottatori e altri personaggi chiave ritratti insieme a bin Laden, e lo stesso bin Laden che parla con la propria voce in arabo con il suo accento e con le sue inflessioni. Dove lo trovano, un imitatore così perfetto? Ma soprattutto: se sono falsificati, come mai nessuno, né Osama bin Laden né il suo vice Ayman al-Zawahiri né i parenti di bin Laden né altri (per esempio i governi e i movimenti che sostengono il terrorismo), manda a dire che sono falsi? E come mai nessun tecnico degli effetti speciali dice che i video sono falsi, mentre lo dicono soltanto i cospirazionisti?
- Moni Ovadia: al-Qaeda è stata fondata da bin Laden nel 1989. Jürgen Elsässer: non esiste alcuna organizzazione di nome al-Qaeda. Nel giro di pochi secondi, Zero sostiene due tesi completamente contrapposte. Ci vogliamo decidere, per favore?
- Furono concessi visti troppo facili ai terroristi. Michael Springman, presentato come capo della sezione visti al consolato USA di Jedda, dice che quando era in servizio vide concedere visti a terroristi noti. Ma Springman lavorò al consolato di Jedda dal 1987 al 1989, quindi ben prima delle richieste di visto dei terroristi dell'11 settembre. E allora che c'entrano le sue asserzioni con l'11 settembre?
Non solo: se quelle concessioni di visti sono avvenute mentre lui era capo della sezione visti, lui ne è direttamente responsabile. Che vada davanti a un giudice e indichi i suoi complici, invece di fare cameo in video complottisti. Come mai non lo fa? Non può certo invocare la giustificazione della paura di ritorsioni, visto che in Zero parla apertamente. - Elsässer: cinque dei terroristi dell'11/9 avevano lavorato per al-Qaeda in Bosnia. Ma allora al-Qaeda esiste o non esiste? Elsässer diceva pochi minuti prima che al-Qaeda non esisteva; ora dice che esiste e anzi alcuni dei dirottatori dell'11 settembre ne erano parte. Quali cinque dei diciannove? Non ci viene detto. Sulla base di quali prove viene detta questa cosa? Nessuna: abbiamo solo la parola di Elsässer. Non è un po' troppo fumosa e reticente per essere un'inchiesta che vuole "rompere il muro del silenzio"?
- La CIA offrì 50 milioni di dollari ad al-Zawahiri per proteggere gli interessi USA nei Balcani: lo dice un direttore della task force antiterrorismo del Congresso USA. Quello che Zero non dice è che il direttore di task force in questione, Yossef Bodansky, scrisse una cosa ben diversa: alcuni leader islamici di alto livello asseriscono che una persona che si presentò come rappresentante della CIA (ma non si sa se lo fosse realmente) promise una donazione di 50 milioni di dollari da versare non ad al-Zawahiri, ma ad enti benefici islamici in Egitto e altrove, se i mujahedin in Bosnia-Erzegovina avessero evitato di attaccare le forze statunitensi. Quindi non si trattò di una paga data ad al-Zawahiri perché usasse i suoi uomini come protezione per gli interessi USA, ma di un patto di non interferenza. Cosa più importante, Zero omette di dire che Bodanski aggiunge che comunque al-Zawahiri non accettò la somma, ma rifiutò l'offerta e continuò i preparativi per attaccare gli Stati Uniti. Perché quest'omissione, che cambia completamente il senso della situazione?
- Al-Zawahiri visitò gli USA per raccogliere fondi, accompagnato da un ufficiale delle forze speciali statunitensi. Zero si dimentica di dire che si trattava di un ex ufficiale, Ali Mohammed, che era stato sergente dell'esercito egiziano e aveva partecipato a un programma di scambio interforze. Aveva lasciato l'esercito proprio per collaborare con i terroristi e non faceva più parte dell'esercito quando accompagnò al-Zawahiri. Perché queste omissioni cruciali?
- Ancora visti facili per i terroristi. Michael Springman dice che fu minacciato di licenziamento se avesse segnalato al Dipartimento di Stato che a Jedda, dove lui era capo della sezione visti, si rilasciavano visti a terroristi. Non lo minacciarono di morte: gli dissero che l'avrebbero licenziato. E lui lasciò che terroristi noti ottenessero un visto per entrare nel suo paese per fare chissà cosa... perché temeva di perdere il posto?
- Alcuni dei terroristi si addestrarono presso basi militari USA. Ma allora perché prima Zero ha detto che erano piloti incapaci? Forse se lo chiede anche Moni Ovadia, senza rendersene conto: "Si sono addestrati in basi militari statunitensi e hanno seguito corsi di volo senza, tuttavia, imparare a volare". Cos'è, la cospirazione di Stanlio e Ollio?
E se non sono mai saliti a bordo degli aerei (i loro nomi, diceva prima Zero, non sono nelle liste dei passeggeri), che senso aveva addestrarli al pilotaggio?
La realtà è che Zero è rimasto fermo ad alcune ipotesi giornalistiche iniziali, basate sulla presenza di nomi arabi simili a quelli dei dirottatori fra i partecipanti alle scuole di volo militari USA, che hanno una lunga tradizione di formazione di piloti dei paesi ritenuti alleati. - Marina Montesano dice che i dirottatori erano piloti incapaci: Atta non riuscì a far decollare un aereo preso a noleggio. Quello che Marina Montesano non dice è che Mohamed Atta non riuscì a decollare (dall'aeroporto di Miami, il 26/12/2000) perché l'aereo ebbe un guasto al motore, non perché Atta era incapace. Come mai è stato taciuto questo dettaglio fondamentale?
- Marina Montesano: due dei dirottatori piloti furono definiti "scemo e più scemo" dal loro istruttore. La Montesano non dice che i due dirottatori di cui parla l'istruttore sono Khalid al-Mihdhar e Nawaf al-Hazmi, che non sono accusati di aver pilotato i voli dirottati. Gli organizzatori dell'11 settembre li rimpiazzarono con altri dirottatori meglio addestrati proprio perché i due non riuscivano ad imparare, e li relegarono al ruolo di manovali del commando. La loro bravura come piloti è quindi irrilevante. Perché questo non viene detto allo spettatore?
Zero omette di citare cosa dissero gli istruttori a proposito dei dirottatori-piloti effettivi dell'11 settembre: sarebbero stati sicuramente in grado di schiantare un aereo di linea contro un edificio. E tutti avevano regolare licenza di pilota commerciale conseguita in USA.
Avvisaglie insabbiate, autorità reticenti o conniventi
- Vari agenti dell'FBI segnalarono possibili indizi di un attentato, ma furono ignorati. E dove sta la novità? Queste cose sono state denunciate proprio dalle indagini ufficiali. Non a caso la Camera dei Rappresentanti definì "esplosive" le dichiarazioni di Coleen Rowley (intervistata da Zero in questo brano). Il problema fu che all'epoca i servizi di intelligence statunitensi sostanzialmente non si parlavano: non potevano farlo per legge. E soltanto col senno di poi gli indizi risaltano dal rumore di fondo di mille segnalazioni.
- Il piano Bojinka prefigurava gli attentati. Falso: prevedeva di far esplodere in volo degli aerei di linea con bombe lasciate da terroristi che non restavano a bordo dell'aereo, non di dirottare aerei, prenderne i comandi e lanciarli contro edifici in un attentato suicida. Citare il piano Bojinka è un autogol, per Zero, perché dimostra che il terrorismo internazionale aveva eccome intenzione di attaccare massicciamente gli Stati Uniti e quindi rende molto più plausibili e motivati gli attentati dell'11 settembre. Se poi si considera che uno degli organizzatori del piano Bojinka era lo stesso degli attentati dell'11 settembre (Khalid Sheikh Mohammed), il nesso dell'11 settembre con il terrorismo internazionale è ancora più ovvio e l'ipotesi di autoattentato diventa ancora più surreale. Perché farsi del male da soli, quando là fuori c'è la fila di gente che vuole fartelo?
- Il Pentagono aveva fatto un'esercitazione che prevedeva lo schianto di un aereo di linea sull'edificio. "Non solo se l'aspettavano; si erano preparati", dice Zero. Gli autori del video si sono forse dimenticati che accanto al Pentagono c'è l'aeroporto Reagan e che il Pentagono è sorvolato in continuazione dagli aerei di linea. Esercitarsi per saper gestire il caso di un aereo di linea che si schianta è quindi perfettamente sensato e non ha nulla di misterioso.
- Lella Costa lamenta che nel 2002 il New York Times scrisse che i cittadini sapevano di più sul disastro del Titanic dopo una settimana che sugli attentati dell'11 settembre dopo un anno. Sarà, ma perché soffermarsi su una notizia di sei anni fa? Nel frattempo le cose sono cambiate. Da allora ci sono state otto inchieste tecniche, giudiziarie e governative e innumerevoli indagini giornalistiche. E' stata desegretata una quantità enorme di documentazione. Citare una dichiarazione di sei anni fa, come se fosse ancora attuale e come se nulla di tutto questo fosse successo, è altamente ingannevole.
- Poco prima dell'11/9, Mohamed Atta ricevette 100.000 dollari dai servizi segreti pachistani. Che cosa se ne poteva fare, Atta, di centomila dollari pochi giorni prima di suicidarsi? Non solo: Zero prima ha detto che Atta andò a chiedere un prestito al governo statunitense per comprare un aereo per irrorazioni: ma se riceveva soldi dai servizi segreti pachistani, che bisogno aveva di chiedere soldi al governo USA?
In realtà l'unica fonte di questa notizia è il Times of India: tutte le altre fonti citano questa e non c'è nessun riscontro indipendente. Non è escluso che Mahmoud Ahmad, dei servizi segreti pachistani, a cui fa riferimento l'articolo del Times of India, abbia finanziato il terrorismo. Ma da qui a dire che questo crea un nesso con gli Stati Uniti, il passo è molto, molto lungo. - William Rodriguez si lamenta di non essere citato nel Rapporto della Commissione 11/9. Ma il custode che lavorava al World Trade Center non è stato boicottato o censurato dagli inquirenti come sostiene: infatti una sua testimonianza fa parte dei verbali del NIST ed è pubblicamente consultabile. Anche in quell'occasione, però, stranamente non parlò di esplosioni prima degli impatti degli aerei. Come mai, visto che era un'informazione cruciale?
- I familiari di Osama bin Laden furono evacuati dagli USA in aereo prima che riprendessero i voli civili. Falso. Iniziarono a lasciare gli Stati Uniti il 13 settembre 2001, dopo la riapertura generalizzata dei voli civili.
E questo è tutto. O meglio, questo è Zero.