2008/02/11

Guantanamo: imminente l'apertura del dibattimento

di John - www.crono911.org

Articolo aggiornato al 13 febbraio 2008

E' ormai imminente l'apertura della fase dibattimentale del processo militare che il Governo USA ha instaurato contro gli organizzatori e fiancheggiatori degli attentati dell'11 settembre 2001.

Come si ricorderà, nel 2006 si è chiuso il processo penale contro Zacarias Moussaoui, condannato dai giudici federali dopo essere stato arrestato, nel 2001, mentre si addestrava al pilotaggio di aerei civili allo scopo di prendere parte agli attentati dell'11 settembre o a una seconda ondata di dirottamenti.

Moussaoui ha ammesso le proprie responsabilità.

Al termine del processo sono stati resi disponibili tutti gli atti e le prove acquisiti, su un apposito sito Web. Questa documentazione ha fornito una mole di informazioni preziosa per i ricercatori, che fino a quel momento avevano dovuto accontentarsi, in sostanza, del Rapporto della Commissione Indipendente pubblicato nel 2004.

La pubblicazione di questi atti ha poi consentito la diffusione (spontanea o dietro richieste FOIA) di una mole impressionante di altro materiale di grande valore tecnico, storico e documentale, fino a quel momento segretato.

Nel frattempo le attività investigative e quelle militari intraprese in conseguenza degli attacchi hanno portato alla cattura di numerosi combattenti o presunti combattenti di Al-Qaeda, che sono stati sottoposti a interrogatori segreti e avviati a un regime di detenzione militare presso la base di Guantanamo sull'isola di Cuba. Questo trattamento ha innescato numerose polemiche sulla violazione dei diritti individuali.

Tra le persone catturate, alcune si sono rivelate delle pedine fondamentali nell'organizzazione degli attentati, e per esse è stato deciso di instaurare un processo militare, in conseguenza del fatto che gli attacchi dell'11 settembre sono stati equiparati ad un vero e proprio atto di guerra.

Al momento sono sei le persone che dovrebbero comparire sul banco degli imputati:

  • Khalid Sheikh Mohammed (abbreviato in KSM) è ritenuto l'organizzatore degli attentati. Nel 2002 confessò questo ruolo, fornendo molti dettagli, a un giornalista di Al-Jazeera, che pubblicò il libro Masterminds of Terror. Alcuni mesi dopo fu arrestato dalla polizia pakistana e consegnato alle autorità americane. Ha sempre ammesso il suo ruolo e le sue responsabilità.
  • Ramzi bin al-Shibh è considerato colui che coordinò le operazioni in Germania (tre dei quattro piloti dirottatori risiedevano e studiavano in quel paese) e assicurò i collegamenti tra Atta (capo operativo dei 19 dirottatori) e KSM. Arrestato in Pakistan nella stessa operazione che condusse alla cattura di KSM, anche lui ha sempre ammesso le proprie responsabilità.
  • Mustafa al-Hawsawi è accusato di aver collaborato nella pianificazione degli attentati e di aver fatto da intermediario nei trasferimenti di denaro a favore dei dirottatori. E' stato catturato in Pakistan nel 2003.
  • Walid Bin Attash è ritenuto un elemento molto vicino a Osama Bin Laden e sarebbe stato responsabile della sua sicurezza personale. Il suo ruolo negli attacchi dell'11 settembre 2001 dovrebbe essere connesso alla fase di selezione dei dirottatori nei campi di addestramento di Al-Qaeda. E' stato catturato nel 2003 in Pakistan.
  • Ammar al-Baluchi, nipote di KSM, è accusato di aver collaborato con lo zio alla pianificazione degli attacchi. E' stato catturato nel 2003.
  • Mohammed al-Kahtani, catturato alla fine del 2001 in Afghanistan, è accusato di essere il ventesimo dirottatore, che non riuscì a raggiungere i complici perché fu respinto dalle autorità americane al suo arrivo nell'aeroporto di Orlando, Florida, dove lo attendeva Mohamed Atta.

Il processo certamente riaprirà la ferita inflitta alla società americana dagli attacchi dell'11 settembre e non mancherà di canalizzare l'attenzione dei media anche per i riflessi che potrà avere sulla campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, che è in pieno svolgimento.

Il New York Times del 9 febbraio 2008 ha dedicato un articolo alla notizia dell'imminente dibattimento, con alcuni link di approfondimento.

L'articolo evidenzia che il dibattimento vero e proprio potrebbe iniziare fra alcuni mesi, ma da un momento all'altro potrebbe essere presentato l'atto di incriminazione ufficiale da parte del pubblico ministero, che nel sistema accusatorio americano rappresenta l'atto introduttivo del dibattimento.

L'accusa avrebbe intenzione di incentrare il processo sui fatti dell'11 settembre, piuttosto che sugli atti terroristici precedenti, nei quali sono già coinvolti diversi degli imputati. Questa scelta, legata al fatto che gli attentati dell'11 settembre sono considerati atto di guerra, servirebbe ad aggirare un eventuale tentativo di delegittimare il tribunale militare.

Ci si aspetta invece che la difesa giocherà le sue carte proprio in questo senso: contestare la validità di una corte militare e portare all'interno del dibattito le questioni relative al duro trattamento riservato ai prigionieri (per alcuni si parla di torture) e alla totale assenza di garanzie difensive in tutta la fase degli interrogatori e della detenzione a Guantanamo prima del processo.

D'altro canto, i familiari delle vittime non sono disposti a concedere sconti agli imputati, e la loro opinione peserà sul processo: "E' importante che la giustizia faccia il suo corso contro coloro che hanno ucciso mia madre e quasi 3000 altre persone" ha dichiarato Carie Lemack, figlio di una passeggera imbarcata sul Volo American 11, il primo a schiantarsi quella tragica mattina.

Anche noi di Undicisettembre guardiamo con estremo interesse a questo processo, sia per le inevitabili questioni morali e giuridiche che esso solleverà, sia – soprattutto – per l'importanza che hanno le dichiarazioni degli imputati, che potranno far luce su molti aspetti delle fasi di ideazione, pianificazione, organizzazione ed esecuzione degli attentati.

E' anche possibile, così come avvenne per il caso Moussaoui, che al termine del processo siano resi pubblici ulteriori documenti e materiali ancora segretati. L'attenzione è puntata, ad esempio, sulle attività investigative dell'FBI concentrate sotto la sigla in codice PENTTBOM (Pentagon and Twin Towers Bombing), spesso richiamate da molti altri documenti ma mai desegretate perché considerate fonti di prova processuali.

In queste indagini sono inclusi, ad esempio, i video sequestrati nell'area del Pentagono; le testimonianze dei parenti delle vittime, compresi coloro che ricevettero telefonate da bordo dei velivoli dirottati; registrazioni audio; accertamenti sui movimenti finanziari e di borsa; la repertazione dei rottami dei voli; i sopralluoghi sulle aree interessate dagli impatti; le investigazioni nelle scuole di volo in cui si addestrarono i terroristi; e molto altro.

Dal punto di vista tecnico e storico, si tratta di risorse di grande valore.

Torneremo quindi sulle vicende del processo con altri articoli di aggiornamento e approfondimento, man mano che si renderanno disponibili notizie e informazioni.

Aggiornamenti

- 11 febbraio 2008.
Quasi in concomitanza con la pubblicazione di questo articolo, i media americani hanno reso noto che il Pentagono intende richiedere la pena di morte per i sei imputati, ove riconosciuti colpevoli.
La dichiarazione è stata fatta dal generale Thomas Hartman nel corso di una conferenza stampa al Pentagono.
Nel corso della conferenza il generale Hartman ha assicurato che il processo non sarà segreto e che i pubblici ministeri manterranno la riservatezza solo su poche informazioni giudicate sensibili per la sicurezza nazionale.
Fonte: CNN

- 13 febbraio 2008
L'atto di accusa contro i sei imputati è stato formalmente presentato in data 9 febbraio.
Il documento può essere scaricato da FindLaw.

40 commenti:

mother ha detto...

Nel caso risultassero colpevoli, come funziona il risarcimento dei parenti delle vittime in America? soprattutto come funziona nel caso di persone incapienti o non ricollegabili a fondi monetari e beni tali da non garantire la sufficiente copertura dei danni?

Sarebbe interessante anche il confronto con il caso italiano. Se non erro in Italia il processo penale per valori superiori ai circa 2000 euro non prevede risarcimenti. Ovvero ottenuta la sentenza di accusa in ambito penale deve poi esserci una seconda istanza per il risarcimento che va ad agire sui vari beni e nel caso di mancanza di questi su dei fondi statali creati appositamente per assistere comunque le vittime.

naant72 ha detto...

Per quale motivo gli attentati dell 11/9 sono considerati atti di guerra !?!?!?

Paolo Attivissimo ha detto...

A scanso di equivoci:

Risposta ironica: Perché quando un gruppo armato massacra tremila persone, dirotta quattro aerei e distrugge otto dei più importanti edifici nel centro di New York, è difficile considerarlo un atto di cortesia.

Risposta seria: leggiti l'Articolo 5 del Trattato di Washington e la relativa dichiarazione della NATO del 12 settembre 2001.

brain_use ha detto...

Sarò un'anima semplice io, ma a me sembra più che seria anche la risposta ironica.

naant72 ha detto...

Meno male !!!
x un attimo ho pensato che fosse x giustificare e motivare le guerre in Afghanistan e Irak che altrimenti non avrebbero avuto motivo !!!

brain_use ha detto...

Andiamo in parte OT, ma:
Afghanistan: senza l'119, probabilmente i talebani sarebbero ancora là a imporre la sharia e a distruggere opere d'arte in nome di allah.
Iraq: sono propenso a pensare che la scusa delle mdw sarebbe saltata fuori lo stesso.

In ogni caso, naant, desumere dall'effetto (la politica estera aggressiva dell'amministrazione bush) la responsabilità per la causa (l'11/9) è un errore logico concettuale piuttosto grave.

mother ha detto...

@brain_use ...

e ad uccidere Massud, ed a praticare i matrinomi combinati a 14 anni (Rawa.org), ed a reprimere gli Hazara...

Di fatto è vero, Bush ha sbagliato ad invadere l'Afganistan (politicamente questo ha segnato il declino della popolarità politica). Da questo punto di vista era molto meglio se non si faceva nulla come oggi stanno facendo in Myanmar.

@Paolo Attivissimo ...

Aggiungerei i danni alla Subway nonchè il rischio allagamento di tutta la rete della subway.
Viene spesso trascurato, ma questa sarebbe stata una seconda catastrofe per la città.

naant72 ha detto...

In ogni caso, naant, desumere dall'effetto (la politica estera aggressiva dell'amministrazione bush) la responsabilità per la causa (l'11/9) è un errore logico concettuale piuttosto grave.

Sono diretta conseguenza dell' 11/9
Senza di esso non ci sarebbero state!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

Naant,

a parte il fatto che le tue credenziali di esperto in geopolitica sono tutte da verificare, è inutile e sterile lanciarsi in "se X non fosse successo, Y sarebbe andato diversamente". E' un'ipotesi non verificabile. Quindi inutile.

Più concretamente, forse ti sfugge la notevole stupidità di usare, come ipotetica giustificazione per invadere Afghanistan e Iraq, attentati commessi da... nesun afghano e nessun iracheno.

I dirottatori erano sauditi, egiziani, degli Emirati e del Libano. Osama era saudita, prima che gli levassero la cittadinanza.

Cerchiamo di restare ai fatti concreti, per favore.

naant72 ha detto...

E allora perchè bombardare l'Afghanistan come diretta conseguenza degli attentati ???
O era già in previsione ?
O a bombardare l'Arabia c'era il rischio di danneggiare i pozzi di petrolio ?

naant72 ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Naant,

prendi un respiro profondo e datti una calmata.

"lobotizzato" te lo tieni per te, per favore. Grazie.

Detto questo, è arcinoto e fuori discussione che l'invasione dell'Afghanistan è stata motivata -- guarda caso -- dalla presenza di OBL, ritenuto responsabile degli attentati.

Ed è altrettanto noto che l'invasione dell'Iraq è stata motivata da accuse che non sono per nulla collegate all'11/9.

In ogni caso, nulla di quanto stai dicendo indica che vi è stata una cospirazione o un autoattentato.

Stai commettendo la Fallacia dell'Ombrellaio: siccome oggi piove, l'ombrellaio vende più ombrelli, quindi dev'essere stato lui a far piovere.

mother ha detto...

Va bene naant72, esprimi quale sarebbe per te la migliore soluzione dei problemi dell'Afganistan presenti prima del 2001 (repressione etnie non talebane, legge del taglione e pene fisiche-pena di morte, situazione/repressione della donna, presenza di terroristi come Osama Bin Laden che organizzavano attentati vero paesi europei, verso paesi Sauditi e verso paesi africani, ecc...).
Se sei così bravo da avere soluzioni migliori rispetto a quella adottada da Bush, la esponi, convinci della validità della soluzione le nazioni unite e vedrai che poi se valida verrà applicata.

Se poi vuoi discutere di fatti riguardanti il 911, puoi anche venire a commentare in questo blog.

SirEdward ha detto...

1)"lobotizzato"?

Te lo dico perché è la seconda volta che compi questo errore, e siccome in entrambi i casi cercavi di offendere la gente, non ci fai una gran figura.

2) la questione dell'ombrellaio l'ha già spiegata chiaramente Paolo.

3) Naant, dopo la figura del carbone, perché non provi a fare un piccolo esame di coscienza su quello in cui credi prendendo spunto da quanto è facile farti credere anche una panzana evidente come quella, prima di andare in giro ad accusare a vuoto le persone e renderti insopportabile alla gente?

John ha detto...

Ho eliminato io il commento in cui Naant72 ha dato del "lobotizzato".

E in ogni caso le questioni delle guerre in Afghanistan e in Irak non sono argomento di discussione di questo blog e tanto meno di questo post.
E questo orientamento è tanto più valido quanto più certe questioni vengono sollevate al solo fine di portare la discussione su un confronto ideologico che in questa sede non interessa o per invertire il rapporto causa-effetto.

======

Per Mother:
io credo che ai parenti delle vittime dell'11 settembre siano stati riservati risarcimenti più che sostanziosi.
Oltre a quanto versato dal governo USA, ci sono i fondi raccolti attraverso varie organizzazioni non governative.
Solo di fondi ufficiali sono stati versati 6 miliardi di dollari, che diviso 3000 fanno una media di due milioni di dollari per famiglia.
A queste cifre va aggiunto il miliardo di dollari assegnato alle vittime indirette, ossia a coloro che si sono ammalati per le esalazioni durante le operazioni di soccorso.
In questo caso si tratta di 2680 persone.
Le cifre si riferiscono alla situazione a settembre 2007.

Sempre a settembre 2007, soltanto 13 famiglie non hanno voluto alcun risarcimento (nè hanno intentato cause per il risarcimento).

Dato che accettando il risarcimento i familiari rinunciavano a esercitare ulteriori diritti, dubito che la questione avrà peso in questo processo.

naant72 ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Naant,

con il tuo commento precedente hai superato ogni limite di sopportazione e di decenza.

Non postare più. Visto che non capisci che ti viene chiesto di essere civile, qualsiasi tuo commento verrà sistematicamente cancellato. A prescindere dal contenuto.

Mi dispiace, ma la misura è davvero colma.

naant72 ha detto...
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mother ha detto...

@john
Caspita, cifre importanti. Spero siano state riutilizzate con giudizio.
Grazie della risposta.

Noto che anche oggi naant72 legge quel che vuole e lo interpreta come vuole.

naant72 ha detto...
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Henry62 ha detto...

Per Naant72,
il tuo ultimo commento con minaccia allegata l'ho cancellato io e ti invito anche a prenderti una bella boccata d'aria, prima di andare a perdere tempo altrove.

Io non sono affatto democratico con chi vuole solo provocare e seminare zizzania.

Sei stato avvisato e sopportato anche troppo, ora basta.

Saluti

Paolo Attivissimo ha detto...

Il commento cancellato di Naant era questo: Se mi cancelli un altro commento ti impesto il blog e ti faccio passare le giornate a eliminare commenti.
Accetta le critiche anche se dure visto che sono anche il tuo metro di misura


Se qualcuno aveva dei dubbi sul personaggio Naant, credo che questo commento li faccia passare definitivamente. Non si può perdere tempo dietro a gente del genere.

Henry62 ha detto...

A completamento dell'articolo sui processi in corso, è di oggi la notizia ufficiale dell'incriminazoine dei 6 terroristi principali accusati dei fatti terroristici dell'11 settembre:

http://urlin.it/ed00

Per tutti e 6, se giudicati colpevoli, sarà richiesta la pena di morte.

Logan7 ha detto...

Paolo Attivissimo ha detto...

Mai avuto neppure il minimo dubbio.

Emanuele Ciriachi ha detto...

L'attacco all'Afghanistan è una delle azioni di politica estera degli Usa che maggiormente approvo. Dal momento che OBL aveva già annunciato la responsabilità per gli attentati dell'11/9, l'America aveva tutto il diritto di andarlo a prendere ovunque si trovasse. E dal momento che il governo terrorista Talebano (che opprimeva sistematicamente la popolazione locale, in ossequio alla loro barbara ideologia) ha ammesso di ospitarlo e di non volerlo consegnare alle autorità, l'operazione di polizia internazionale non poteva aver luogo a causa di tale dichiarata ostilità. L'aggressione armata è stata inevitabile.

Approvo e sottoscrivo quanto fatto dagli Usa in difesa dell'Afghanistan e del mondo intero, con l'eliminazione del precedente regime. E questa volta non potete neanche raccontar balle sul solito petrolio, onnipresente spauracchio economico.

brain_use ha detto...

eh eh...
è qui che ti sbagli: non conosci il mito dell'oleodotto afghano!

Iilaiel ha detto...

Mah il rpblema della guerra in Afghanistan è che è stata condotta coi piedi, purtroppo per gli afghani. Non puoi pensare di controllare un paese conquistando 2o 3 città "chiave" e basta, ci vuole un controllo capillare del territorio.
Ci voleva un secondo "sbarco in Nromandia" con relativo piano marshall al seguito.
Purtroppo fuori da città come Kabul la situazione per la popolazione non è migliorata di niente... peccato.

Ok commenti geopolitici a parte, non posso fare a meno di chiedermi: ma perchè i complottisti sono così cafoni? Ci diventano o ci nascono?

Dan ha detto...

Ci credete se vi dico che fin dall'inizio avevo capito dove andava a finire il nostro naant72..? Ormai quel modus operandi nel porre domande l'abbiamo visto già troppe volte. E guarda caso è andato a parlare di geopolitica, il "sesso degli angeli" internazionale... ovviamente quando poi non gli diamo subito ragione e anzi opponiamo argomentazioni logiche alla sua convinzione fideistica dà di matto, senza rendersi conto che le sue minacce possono forse avere effetto nella sua classe di scuola elementare, non qui. Storia già vista.

Disturbi a parte, sarà interessante vedere quali dati verranno fuori da questi processi; dovrebbe essere parecchio materiale utile. Quanto al processo... non vorrei essere un avvocato della difesa. Quelli mi sembrano tanto sei dead men walking già adesso, non penso proprio abbiano molte chance di cavarsela.

Paolo Attivissimo ha detto...

commenti geopolitici a parte

Giusto: chiedo a tutti (me compreso) di evitare divagazioni geopolitiche. Questo è un blog dedicato ai fatti dell'11/9 e le ipotesi geopolitiche sono fuori tema, benché interessanti.


ma perchè i complottisti sono così cafoni? Ci diventano o ci nascono?

Opinione personale confortata dai fatti: per essere complottisti è necessaria una forte dose di paranoia. La paranoia genera inevitabilmente intolleranza per le opinioni diverse dalla propria, che sono vissute come un'aggressione. A sua volta, l'intolleranza genera una risposta violenta (finora, per fortuna, soltanto verbale). Da qui il nesso stretto fra complottisti e cafoneria.

Henry62 ha detto...

La mia opinione è che i 6 non saranno giustiziati se alla sentenza si arriva dopo le elezioni presidenziali USA.

Tutti i candidati alla presidenza USA, sia repubblicani che democratici, hanno motivi più che validi per non iniziare un mandato con un'esecuzione capitale militare, sottolineo militare, di questa portata mediatica.

Se il processo giunge a conclusione prima della fine del mandato di Bush, la cosa è diversa, perchè Bush potrebbe desiderare di associare il suo nome alla punizione dei colpevoli del 9/11.

Non sottovaluterei nemmeno la questione tortura, che credo diverrà sempre più importante da un punto di vista mediatico.

Ciao

aurama ha detto...

Salve
Indipendentemente dalla colpevolezza degli imputati, difficilmente un tribunale militare potrà essere obbiettivo e imparziale (si vedano i "nostri" casi Calipari e Chermis)e potrebbe diventare un boomerang in considerazioni anche delle presunte torture di Guantanamo

naant72 ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Benvenuto Aurama,

inevitabilmente le accuse di imparzialità condizioneranno l'opinione pubblica.

Ricordo, però, che gli imputati hanno diritto di eleggere un difensore civile di loro scelta e di nominare periti tecnici. Questo sarà il banco di prova dei complottisti: accorreranno a difendere coloro che secondo loro sono innocenti? Tireranno fuori le prove della cospirazione interna da loro sostenuta?

Ma a parte questo, ciò che è rilevante, per l'ambito necessariamente ristretto che si è posto questo blog, è che i processi faranno emergere tanta nuova documentazione che causerà non pochi terremoti nelle teorie cospirazioniste.

Per quanto riguarda KSM, perlomeno, vale la pena di ricordare che è stato lui il primo a vantarsi di essere l'organizzatore, quando era ancora uomo libro, al giornalista Yosri Fouda di Al Jazeera.

Questo, a livello processuale, non basta formalmente, ma è comunque un elemento non trascurabile.

Valuteremo tutto con prudenza, un passo alla volta, un fatto alla volta.

Mario ha detto...

Un po' come dire che se un giudice fa male il suo lavoro, allora tutti i giudici della stessa nazione fanno male il loro lavoro.
Aspettiamo almeno che inizi il processo.

Secondo me è più interessante capire se c'è differenza fra legislazione civile americana e legislazione militare americana.
Tuttavia anche in questo caso bisogna aspettare l'inizio del processo per capire su che punti verterà l'accusa e su che punti la difesa

bifidus ha detto...

Salve a tutti,

John:
"Ci si aspetta invece che la difesa giocherà le sue carte proprio in questo senso: contestare la validità di una corte militare..."

Paolo:
"Ricordo, però, che gli imputati hanno diritto di eleggere un difensore civile di loro scelta e di nominare periti tecnici. Questo sarà il banco di prova dei complottisti: accorreranno a difendere coloro che secondo loro sono innocenti?"

Per rispondere alla domanda, direi che per il momento pare di no, ma... Prendiamone uno a caso: Mazzucco. Nel suo pezzo di oggi, tra le altre cose, scrive:
"Invece a processarli saranno i militari di Guantànamo, in una cosiddetta kangaroo-court che è già stata dicharata illegale dalla Corte Suprema, nella quale gli imputati non hanno nemmeno diritto all’assistenza legale."
(http://www.luogocomune.net/site/mo
dules/news/article.php?storyid=2432)


Insomma: sarà un processo farsa, illegale e con imputati non assistiti, oppure uno con sacrosanto diritto alla difesa con tanto di periti di parte?
Io non so più a chi credere ...

:)

Giuliano47 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuliano47 ha detto...

@bifidus
Se non sai più a chi credere ... risali verso le fonti.
Vi sono diversi articoli sul NYTimes

http://tinyurl.com/23bzg9

bifidus ha detto...

Giuliano,
non ci crederai, ma: già fatto! :)
Ciao

Marco Bove ha detto...

"Ovvero ottenuta la sentenza di accusa in ambito penale deve poi esserci una seconda istanza per il risarcimento che va ad agire sui vari beni e nel caso di mancanza di questi su dei fondi statali creati appositamente per assistere comunque le vittime."

Questa affermazione è lì per lì senza senso.
Sotto il profilo giuridico di Common Law e Diritto Romano, le famiglie delle vittime possono decidere di nominare un legale che si tuteli gli interessi delle vittime.

Se poi i colpevoli sono indigenti, lo Stato, se si tratta di un fatto che lo Coinvolge si occuperà lui dei risarcimenti.

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"La mia opinione è che i 6 non saranno giustiziati se alla sentenza si arriva dopo le elezioni presidenziali USA."

Non credo che Obama o McCaine, importi molto della vita di 5 terroristi.

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"Ricordo, però, che gli imputati hanno diritto di eleggere un difensore civile di loro scelta e di nominare periti tecnici. Questo sarà il banco di prova dei complottisti: accorreranno a difendere coloro che secondo loro sono innocenti? Tireranno fuori le prove della cospirazione interna da loro sostenuta?"

Ma se la corte è militare, gli imputati sono obbligati a nomiare un legale della Marina o dell'Esercito.

Se invece viene fatto in una sede come quella della Trial Court of (TIZIO, CAIO, SEMPRONIO) il legale potrebbe essere Alan Shore e poter essere assolti senza problemi.

Dan ha detto...

"Non credo che Obama o McCaine, importi molto della vita di 5 terroristi."
Ma in effetti non è cosa da sottovalutare... questi non sono cinque terroristi qualunque, sono QUEI terroristi, quelli che hanno partecipato all'undici settembre, evento molto critico per l'America. Comunque vada, i giornalisti trarranno le loro conclusioni su processo e verdetto, e questo influenzerà l'opinione pubblica, cosa di cui i politici devono sempre tener conto.
Come si suol dire, chi vivrà vedrà.