2008/03/13

Le “guglie” delle Torri Gemelle

di Paolo Attivissimo, con il contributo di Federico Dite. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Dal libro New York September 11, una raccolta in grande formato delle immagini dell'11 settembre scattate dai fotografi dell'agenzia Magnum, è molto interessante segnalare l'immagine presentata qui sotto.


Questa fotografia è una delle più nitide documentazioni di un fenomeno che è sfuggito a molti osservatori superficiali della dinamica dei crolli, e soprattutto a coloro che teorizzano una demolizione controllata con taglio delle colonne portanti: dopo il crollo delle torri, una porzione considerevole di queste colonne rimase in piedi per diversi secondi, formando quelle che sono state definite “guglie” (spire in inglese).

Un'immagine scattata dalla medesima angolazione durante il crollo della Torre Nord ci permette di avere un riferimento posizionale e di collocare quindi la “guglia”: coincide con una porzione degli elementi del "core" (nucleo di colonne centrali).


Sovrapponendo le due immagini precedenti si ottiene quest'indicazione posizionale:


Confrontando con una pianta dell'edificio si nota la corrispondenza con la porzione destra del core.



Osserviamo questa “guglia” in dettaglio.



Le immagini che seguono sono di varia provenienza e documentano da altre angolazioni la struttura e l'evoluzione della “guglia” della Torre Nord.











La “guglia” della Torre Sud


Per la Torre Sud, la prima a crollare, il fenomeno della “guglia” è talmente rilevante da essere facilmente scambiabile per un altro grattacielo: soltanto il confronto con le immagini pre-crollo permette di capire senza ombra di dubbio che la struttura che si vede è una parte del core della Torre Sud, che successivamente collassa.










Da queste immagini si deduce chiaramente che la dinamica del crollo non è stata un semplice accatastamento rovinoso della struttura (cioè il pancaking tuttora citato erroneamente da molti video cospirazionisti), ma ha avuto fasi ben più complesse: dapprima sono caduti i solai, portando con sé le facciate, e soltanto in un secondo momento è crollata parte del nucleo centrale.

Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST. Le facciate, tirate verso l'interno in corrispondenza di alcuni solai danneggiati dall'impatto e deformati dall'ammorbidimento dovuto al calore degli incendi, cedono: la massa soprastante la lesione inizia a ricadere sul resto della torre, e i solai, non più sorretti perimetralmente, si spezzano, cadendo in fuori; la soletta di cemento dei solai si frammenta, producendo grandi nubi di polvere. L'edificio si apre come i petali di un fiore, al centro del quale resta, per pochi istanti, una parte del nucleo portante della struttura.

Immagini come queste contraddicono invece irrimediabilmente le teorie che immaginano che il crollo delle Torri Gemelle sia stato prodotto tagliando le colonne del core, cosa chiaramente impossibile se il core è crollato in parte dopo il resto dell'edificio.

La domanda da rivolgere ai sostenitori della demolizione controllata è quindi molto semplice: se, come dicono loro, le torri sono state demolite dall'esplosivo o dalla termite, quale stravagante meccanismo di demolizione, senza precedenti nella storia, sarebbe stato utilizzato per ottenere questo risultato? Dove sarebbero state collocate le cariche in modo da lasciare in gran parte intatto il centro dell'edificio ma fargli crollare tutto il resto? E come sarebbe stato possibile ottenere questo risultato nascondendo le cariche alle decine di migliaia d'inquilini dell'edificio?

Le teorie alternative sono indubbiamente affascinanti, perché promettono soluzioni semplici ai dubbi che molti, giustamente, si sono posti di fronte a un evento indubbiamente incredibile perché senza precedenti. Purtroppo, però, quando a queste teorie si chiede di spiegare in dettaglio cosa è successo, ci si trova di fronte a contraddizioni e assurdità imprescindibili come queste.

38 commenti:

OrboVeggente ha detto...

complimenti, sempre.
Immagini come questa contraddicono invece irrimediabilmente le teorie che immaginano che il crollo delle Torri Gemelle sia stato prodotto tagliando le colonne del core, cosa chiaramente impossibile se il core è crollato dopo il resto dell'edificio.

Quanto sono rimaste in piedi le guglie? Ovvero, nella successione temporale di quei pochi secondi di crollo, dove si colloca la presenza delle guglie?
E perchè quell'immagine non si era ancora vista? (perchè son Orbo, dirai, eh lo so...)

Henry62 ha detto...

Scusa,ma le immagini sono famosissime.
Quelle pubblicate da Paolo sono solamente più nitide di molte altre, ma puoi trovare anche filmati in cui si vedono le famose "spires" del WTC.

Quindi è del tutto inutile fare del sarcasmo, perchè questa è un'evidente "anomalia" della teoria complottista delle colonne del core tagliate con la thermite...

Gira la domanda a chi sostiene certe sciocchezze.

Saluti

OrboVeggente ha detto...

henry
Altro che sarcasmo, non essere prevenuto in questo modo con chi non conosci.
Le foto non le ho mai viste, e sono decisamente interessanti.
Chiedevo in quali secondi del crollo (che conosco ripreso dalle altre, solite, angolazioni) sono apparse queste guglie.
Per poter, appunto, valutare e confrontare con i video che già conosco.
E non sono proprio "famosissime" queste immagini, perchè di 11/9 mi interesso da tempo e non le avevo ancora viste.

SirEdward ha detto...

Sono visibili per la torre nord anche fino a trenta secondi dall'inizio del crollo.

Henry62 ha detto...

Ciao Orboveggente,
non volevo sembrarti un po' troppo brusco, ma effettivamente sono famosissime queste immagini e sono diffuse sin dai primi mesi dopo l'attacco: non si tratta di immagini rilasciate di recente, come invece è successo per il Pentagono, ma ci sono in rete delle intere sequenze in cui vedi il crollo.
Mi sembra di ricordare che addirittura la Wood usi una di queste sequenze per dire che l'acciaio è stato dissolto da un raggio sparato dallo spazio...

Ciao

Paolo Attivissimo ha detto...

Orbo,

ho aggiunto alcune immagini riguardanti la Torre Sud e altre della Torre Nord che dovrebbero chiarire meglio la tua domanda.

Ci sono anche dei filmati, che ora non ho tempo di pubblicare e linkare, nei quali si vede che le guglie restano in piedi per pochi secondi, dopo il crollo.

Queste immagini sono in circolazione da anni, ma c'è una certa riluttanza a mostrarle da parte dei complottisti perché minano alla base (se posso fare un bisticcio di parole) la teoria della demolizione controllata.

Gli unici che la mostrano sono quelli che hanno teorie ancora più stravaganti, come quelle sulla distruzione tramite onde sonore o microonde spaziali.

OrboVeggente ha detto...

siredward:
Sono visibili per la torre nord anche fino a trenta secondi dall'inizio del crollo

No, direi che ti confondi con le immagini della "struttura esterna" non certo del core interno.
Le immagini del core, come dice Paolo, smentiscono di botto tutta una corposa serie di congetture e ipoetesi complottiste relative alla "demolizione".

OrboVeggente ha detto...

paolo
Queste immagini sono in circolazione da anni, ma c'è una certa riluttanza a mostrarle da parte dei complottisti perché minano alla base (se posso fare un bisticcio di parole) la teoria della demolizione controllata.

Eh, infatti!
Proprio questo è il punto.
Le avessi conosciute qualche tempo prima, avrei evitato di leggere un bel po' di farneticazioni relative alle "demolizioni controllate".

Paolo Attivissimo ha detto...

No, direi che ti confondi con le immagini della "struttura esterna" non certo del core interno.

Orbo, no, quello a cui si riferisce Sir è proprio il "core".

Le parti residue delle facciate sono rimaste in piedi per giorni, tanto che è stato necessario tagliarle.

OrboVeggente ha detto...

paolo.
Orbo, no, quello a cui si riferisce Sir è proprio il "core".
Le parti residue delle facciate sono rimaste in piedi per giorni, tanto che è stato necessario tagliarle.


E allora dannatamente colpevole è l'insabbiar della palese verità, a favore delle proprie farneticazioni sempre più immotivate.
Mi riferisco ai tanti interlocutori che ho avuto riguardo la questione "crollo del WTC" che concludevano e concludono le loro analisi A PRESCINDERE dalle prove esistenti.
Mi par sempre più distante dalla realtà tutta la questione-mito di certa parte sull'11/9.

Logan7 ha detto...

In questo video si vedono chiaramente, da 00:04 a 00:18. Si tratta della Torre Nord.

Anonimo ha detto...

"...soltanto in un secondo momento è crollato anche il nucleo centrale, incapace di reggersi da solo..."

Perdonate la banalità della domanda, ma perchè incapace di reggersi da solo??
Cioè, se il core è la struttura portante principale, in cui ogni colonna è ancorata a terra dai vari plinti, perchè non dovrebbe reggere?
Certo i piani cadendo avranno divelto le parti del core a cui erano fissati, e il precedente crollo avrà sicuramente danneggiato buona parte delle struttura centrale...ma perchè poi questa dovrebbe cedere (almeno in buona parte) verticalmente? Mi sarei aspetto di vederla rimanere lì in piedi..
Non ipotizzo minimamente l'uso di esplosivi e cavolate varie..tranquilli!

Alexs

Paolo Attivissimo ha detto...

Alexs, il "core" era pensato per reggere i carichi verticali ma non quelli orizzontali (spinta del vento sulle facciate) e collaborava con le colonne perimetrali e con i solai per formare un'unica struttura.

In mancanza di questo contenimento perimetrale, era vulnerabile alla flessione.

Si trattava, inoltre, di una struttura con punti "deboli" (diciamo meno resistenti) intrinseci: i giunti fra gli elementi delle colonne.

Aggiungici i danni non certo trascurabili (e riscontrabili nelle immagini) dovuti a circa 300.000 tonnellate di altro acciaio e cemento che gli sono caduti addosso in modo irregolare, strappandone chissà quanti elementi lungo tutta la sua altezza, e diventa chiaro che una struttura così gravemente compromessa non poteva reggere.

OrboVeggente ha detto...

paolo:
Aggiungici i danni non certo trascurabili (e riscontrabili nelle immagini) dovuti a circa 300.000 tonnellate di altro acciaio e cemento che gli sono caduti addosso in modo irregolare, strappandone chissà quanti elementi lungo tutta la sua altezza, e diventa chiaro che una struttura così gravemente compromessa non poteva reggere.

Infatti secondo me la domanda corretta NON è "Come mai sono cadute le torri?" quanto piuttosto: "Come diavolo hanno fatto a resistere tutto quel tempo?"
Complotto dei cospiratori occulti che le hanno costruite?

pKrime ha detto...

"Perdonate la banalità della domanda, ma perchè incapace di reggersi da solo??
Cioè, se il core è la struttura portante principale, in cui ogni colonna è ancorata a terra dai vari plinti, perchè non dovrebbe reggere?"

Il tuo scheletro è la struttura portante del tuo corpo, ma non reggerebbe se non ci fossero intorno muscoli e tendini.

stuarthwyman ha detto...

Attivissimo:

"Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST."

Buongiorno, è possibile avere il link alla fonte di quest'affermazione?

Ringrazio anticipatamente.

Saluti

Paolo Attivissimo ha detto...

Buongiorno, è possibile avere il link alla fonte di quest'affermazione?

Certamente: eccolo.

stuarthwyman ha detto...

Sei stato generoso, grazie...
Ma avevo letto che richiamavi il NIST come fonte!

Visto che ho cercato, nella fonte da te segnalata, senza trovare, saresti anche così gentile da indicarmi con precisione la pagina?

...l'altra volta io te l'ho inficato il link!

Paolo Attivissimo ha detto...

saresti anche così gentile da indicarmi con precisione la pagina

Mi dispiace ma non è possibile essere più precisi: il dato si evince dalla totalità dei rapporti NIST. Per esempio dalla descrizione dell'incurvamento verso l'interno delle colonne di facciata, ma anche dalla descrizione della progressiva migrazione degli incendi e della rottura delle finestre: tutti dati che si estendono su un numero molto elevato di pagine.

A volte la realtà non si presta a semplificazioni concise.

stuarthwyman ha detto...

Poichè credo che tu non te la sia inventata da solo l'affermazione che hai scritto, vorrei per lo meno sapere chi avrebbe stabilito il concetto espresso.

A meno che, non sia stato tu, ad esserti letto le oltre 10.000 pagine dei rapporti del NIST e ad aver estrapolato questa teoria.

In tal caso, sarebbe utile che tu l'argomentassi per rendere edotte le persone di queste preziose quanto mai chiarificanti scoperte...

Paolo Attivissimo ha detto...

vorrei per lo meno sapere chi avrebbe stabilito il concetto espresso.

Forse non mi sono espresso chiaramente. Non c'è un "chi" perché il rapporto è stato scritto da più tecnici. Non c'è un brano singolo specifico a cui fare riferimento: è la totalità del rapporto che traccia questo quadro.


A meno che, non sia stato tu, ad esserti letto le oltre 10.000 pagine dei rapporti del NIST e ad aver estrapolato questa teoria.

Le ho lette, ma non si tratta di una mia estrapolazione.

Con tutto il dovuto rispetto, non mi sembra il caso di mettermi a ricercare e citare qui interi brani dei rapporti NIST. Specialmente non quando me lo chiede una persona che nei suoi blog rigurgita insulti personali nei confronti degli autori di Undicisettembre.

mastrocigliegia ha detto...

stuarthwyman ha detto...
...
Buongiorno, è possibile avere il link alla fonte di quest'affermazione?


Prova a cercare su questo blog l'articolo intitolato "Colonne perimetrali inflesse al WTC".
Ci sono dei riferimenti più precisi.

mc

ps. Un suggerimento: consultati con qualcuno prima di accusare Attivissimo di usare parole che non sono sul vocabolario, come "xlvi".

stuarthwyman ha detto...

Grazie Mastrocigliegia

stuarthwyman ha detto...

Attivissimo:

"Con tutto il dovuto rispetto, non mi sembra il caso di mettermi a ricercare e citare qui interi brani dei rapporti NIST. Specialmente non quando me lo chiede una persona che nei suoi blog rigurgita insulti personali nei confronti degli autori di Undicisettembre."

Credevo di esser chiaro: da parte mia non c'è nulla di personale nei vostri confronti, soltanto vorrei capire a fondo ciò che scrivete prima di trarre conclusioni...
Siccome è da parecchio tempo che questo articolo mi ha colpito in particolar modo, chiedo a voi, che l'avete pubblicato, delucidazioni in merito, dal momento che non sono stato in grado di trovarle sulle fonti segnalate.
Inoltre è strano che sul NIST uno vada sul motore di ricerca e digitando "spire" o "spires" non si trovi alcun risultato... Cioè le guglie non sono nemmeno nominate... Neanche come particolare determinante, immettendo nel motore "portions of the core", si trovano riferimenti precisi alle "spires", tra i risultati che compaiono...

Mastrocigliegia:

Su quel post che mi hai segnalato non ho trovato nulla di utile, ma grazie lo stesso!

Se accettate un consiglio da parte mia sarebbe meglio che sviluppiate più approfonditamente la questione delle "spires", perchè a mio avviso, il dettaglio non è inisgnificante e deducibile semplicemente dalla lettura delle 10.000 pagine dei rapporti del NIST.

Paolo Attivissimo ha detto...

da parte mia non c'è nulla di personale nei vostri confronti

Niente di personale? Ma chi vuoi prendere in giro?

Basta una citazione:

"si vede strisciare miseramente il rappresentante dei “debunker” italiani, con questa sua pagina web del suo “sito”, a chiedere un trancio di pizza, stile clochard parigino"

Sono parole talmente patetiche che una querela sarebbe un antiecologico spreco di carta e inchiostro e ti regalerebbe una dignità che non hai e non meriti.

SirEdward ha detto...

"Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST."

Buongiorno, è possibile avere il link alla fonte di quest'affermazione?


Penso di sì. Potresti provare a leggere il documento intitolato:

"Global Analysis of the Response of the World Trade Center Towers to Impact Damage and Fire", che si trova sul sito del NIST indicato come "Final Reports of the Federal Building and Fire
Investigation of the World Trade Center Disaster"

Da pagina 54 in avanti. per moooolte pagine.

Dovresti trovare la risposta che cerchi.










http://wtc.nist.gov/NISTNCSTAR1-6D.pdf

stuarthwyman ha detto...

Attivissimo:

"Sono parole talmente patetiche che una querela sarebbe un antiecologico spreco di carta e inchiostro e ti regalerebbe una dignità che non hai e non meriti."

Se così fosse si potrebbe dire tranquillamente che siamo due facce della stessa medaglia...


Siredward:

"Da pagina 54 in avanti. per moooolte pagine.
Dovresti trovare la risposta che cerchi."

Ho passato ieri al link suggerito, ecco perchè non ho risposto.

A pag. 54 ci sono dei diagrammi ma tutte le oltre 480 pagine del rapporto del NIST non menzionano il fatto citato nell'articolo. Nella fattispecie in questo rapporto si menzionano le simulazioni effettuate per mezzo di appositi software. Il trattato è una descrizione delle rappresentazioni ipotizzate.

In particolar modo si soffermano sugli effetti delle temperature del calore a seguito degli incendi sviluppatisi con espliciti riferimenti ai cedimenti di alcune colonne del core e altre dell'outer perimeter...

Non si parla di spire nemmeno quando fanno la scaletta dei fatti accorsi allorchè le torri crollarono...

Anche voi "debunker" non lo ritenete ambiguo tutto ciò?

Se ne aveste altri di link da suggerirmi lo gradirei moltissimo.

Saluti e grazie ancora!

Paolo Attivissimo ha detto...

Anche voi "debunker" non lo ritenete ambiguo tutto ciò?

No.


Se ne aveste altri di link da suggerirmi lo gradirei moltissimo.

Ci insulti nel tuo blog e poi pretendi che ti facciamo anche i compiti delle vacanze?

Non ci penso nemmeno.

Hammer ha detto...

Stuart,

cosa ne dici di cancellare ingiurie come questa:

Forse leggendosi la recensione riportata sotto, “Hammer” in futuro cercherà di prendere meno in giro la gente di come penserebbe di fare sistematicamente…

dal tuo blog prima di venire qui a fare la verginella?

I maleducati (non trovo altra parola per descrivere chi vomita insulti a caso come fai tu) non sono graditi qui, quindi cambia registro o togli il disturbo.

SirEdward ha detto...

Ho passato ieri al link suggerito, ecco perchè non ho risposto.

A pag. 54 ci sono dei diagrammi ma tutte le oltre 480 pagine del rapporto del NIST non menzionano il fatto citato nell'articolo.


Suvvia Stuarth!


Guarda, riconosco che non ti ho detto che intendevo pagina 54 "del pdf" e non pagina 54 "del documento", ma chiunque abbia un minimo di competenza con i pdf si rende conto che prima di lamentarsi conviene vedere se non c'è corrispondenza con l'altra numerazione.

Invece tu no...

O non ci arrivi davvero, oppure le provi tutte pur di rompere le scatole con qualsiasi scusa, anche la più patetica, e questo è ancora peggio.

Anzi, già che ci sono, ti dico che in realtà il discorso comincia a pagina 53 "DEL PDF", non del documento.


Nella fattispecie in questo rapporto si menzionano le simulazioni effettuate per mezzo di appositi software. Il trattato è una descrizione delle rappresentazioni ipotizzate.

In particolar modo si soffermano sugli effetti delle temperature del calore a seguito degli incendi sviluppatisi con espliciti riferimenti ai cedimenti di alcune colonne del core e altre dell'outer perimeter...

Non si parla di spire nemmeno quando fanno la scaletta dei fatti accorsi allorchè le torri crollarono...


Ecco, allora hai visto che l'hai letto, quello che ti dicevo? la scaletta dei "fatti accorsi" è proprio quella di pagina 53-54 "DEL PDF"

In secondo luogo, ti faccio notare che quella scaletta è la risposta alla tua domanda:

"Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST."

Buongiorno, è possibile avere il link alla fonte di quest'affermazione?


La citazione che hai preso, infatti, è preceduta da:

Da queste immagini si deduce chiaramente che la dinamica del crollo non è stata un semplice accatastamento rovinoso della struttura (il pancaking tuttora citato da molti video cospirazionisti), ma ha avuto fasi ben più complesse: dapprima sono caduti i solai, portando con sé le facciate, e soltanto in un secondo momento è crollato anche il nucleo centrale, incapace di reggersi da solo.

Esatto, il crollo è stato un evento complesso in cui le facciate che hanno ceduto per prime sono state quelle esterne.

chiaramente questo spiega la presenza delle "spires".



Anche voi "debunker" non lo ritenete ambiguo tutto ciò?


Cosa c'è di ambiguo? Sei tu che vedi ambiguo perché tenti in tutti i modi di leggere nelle frasi e nei documenti quello che vuoi tu e non quello che c'è scritto.

L'hai appena fatto con me, con l'articolo, con il NIST. Non sarebbe ora di finirla?


Se ne aveste altri di link da suggerirmi lo gradirei moltissimo.

Saluti e grazie ancora!


No, direi che abbiamo fatto anche troppo, visto come ci tratti regolarmente.

Inoltre non vedo quale sia il tuo problema. La presenza delle spires, anche senza nessun'altra spiegazione, dimostra che non è il core quello che ha ceduto per primo, con buona pace di tutte le teorie demolitive.

Se proprio vuoi continuare a scavare su questo argomento, fallo da solo: vai sul sito del NIST e cerca quello che ti serve, o vai da qualche altra parte e cerca quello che ti serve. Quando avrai dei risultati, anche modesti, torna pure a mostrarli. Ma nel frattempo né io né altri riteniamo utile soffermarci ancora alla ricerca di "stranezze" che in tutti questi anni di ricerca non sono mai emerse concretamente né hanno mai dato segno di esistere realmente.

Ce lo concedi?

Grazie.

SirEdward ha detto...

dapprima sono caduti i solai

Errata corrige (perché ormai tutto è possibile)

I solai hanno ceduto al calore, deformandosi e tirando in dentro le facciate, che hanno subito in questo modo una costante riduzione del carico sopportabile, con conseguente ridistribuzione verso le altre strutture. Fino al limite, oltre il quale è avvenuto il crollo.

stuarthwyman ha detto...

siredward:

"...chiunque abbia un minimo di competenza con i pdf si rende conto che prima di lamentarsi conviene vedere se non c'è corrispondenza con l'altra numerazione. Invece tu no... O non ci arrivi davvero, oppure le provi tutte pur di rompere le scatole con qualsiasi scusa, anche la più patetica, e questo è ancora peggio."

Riconosco di essere andato a leggere la pag. 54 del documento e non del PDF, trovandoci gli schemi dei danni subiti dalle colonne e non la scaletta che ho, comunque, già richiamato precedentemente, avendola esaurientemente letta insieme a quelle schematiche nelle pagine in fondo al rapporto.

Non mi ero soffermato più di tanto sul dettaglio della pagina, perchè non lo ritenevo significativo, in quanto chiaramente OT, cosa che invece hai fatto tu, tanto più che ho continuato, invece, scrivendo che avessi fatto scorrere tutto il documento, o PDF, non trovandovi nulla sulle spires...

Detto ciò, continua a non esserci nulla di documentato sulle spires, da parte del NIST, che stabilisca che tale “fenomeno” sia “perfettamente compatibile” sia con un cedimento strutturale, sia con altro…

Ad ogni modo, la citazione che hai richiamato:

"Da queste immagini si deduce chiaramente che la dinamica del crollo non è stata un semplice accatastamento rovinoso della struttura (il pancaking tuttora citato da molti video cospirazionisti), ma ha avuto fasi ben più complesse: dapprima sono caduti i solai, portando con sé le facciate, e soltanto in un secondo momento è crollato anche il nucleo centrale, incapace di reggersi da solo."

...non spiega la presenza delle spires, anche se credi che lo dica per rompervi le scatole (sapendo bene che così non è dal momento che ne parlammo già diverso tempo fa…).

Innanzitutto le spires interessano all'incirca la metà delle altezze inferiori di ciascuna delle due torri, e non la loro altezza totale (la spiegazione riportata sopra non tiene conto di questo dettaglio, per cui c'è un altezza di 200 metri circa, crollata prima, non coerente con quanto successo sotto), secondo: le spires non sono costituite da tutte le colonne del "core", ma soltanto da alcune file di quelle più interne di esso... Colonne più interne e più sottili rispetto a quelle esterne, del “core” interno, più spesse.

Tutto il discorso del collasso strutturale progressivo dei solai che imbarcandosi hanno piegato le colonne perimetrali verso l'interno, non supporta l’esistenza delle spires.

E’ anche comprensibile che, se sul rapporto del NIST si parli di spires, non se ne possa parlare nel link da voi segnalato dal momento che in questo si trovi, invece, l’analisi del momento scatenante il collasso, attraverso un software che ne simuli l’evento.

In tutti i link che mi avete suggerito non c'è nulla che spieghi ciò, tantomeno il rapporto del NIST che avreste segnalato, come soddisfacente per tali dubbi, non riporta nulla in merito.

Siredward:

“Ecco, allora hai visto che l'hai letto, quello che ti dicevo? La scaletta dei "fatti accorsi" è proprio quella di pagina 53-54 "DEL PDF"

…con quanto scrivi dimostri di non averlo nemmeno letto il link che mi hai suggerito, e forse ti sei fermato a leggere soltanto il titolo della scaletta “COLLAPSE SEQUENCE” illuso che probabilmente le spires, in un qualche modo potessero esser lì ricondotte a quanto scritto da Attivissimo nel suo post.

Se vai a rileggerti infatti tutte e due le descrizioni delle scalette, si legge che la sequenza termina coincidendo con l’inizio del collasso. Ciò per entrambe le torri. Come puoi capire anche tu le spires si sono presentate qualche secondo dopo l’inizio del collasso…

Ergo Il NIST, in questo rapporto, non documenta che le spires siano perfettamente compatibili con un cedimento strutturale, perchè discerne di ciò che è avvenuto fino all'inizio del collasso.

“Se proprio vuoi continuare a scavare su questo argomento, fallo da solo: vai sul sito del NIST e cerca quello che ti serve, o vai da qualche altra parte e cerca quello che ti serve.”

Qui c’è un errore di base: non ho fatto io l’affermazione pubblicata nel post sopra... Avevo chiesto anche più in alto se invece potesse essere una vostra deduzione e mi è stato detto chiaramente di no, anche se poi si è replicato che leggendo le 10.000 pagine si sarebbe potuto comunque evincere queste conclusioni…

Io ho semplicemente chiesto se mi si poteva fornire un link, coerentemente con quanto letto nel post e da voi affermato.
C’è il link?

Grazie per l'attenzione.

Paolo Attivissimo ha detto...

[snip snip snip]

C’è il link?

No.

Paolo Attivissimo ha detto...

No. Non c'è il link, perché come ti è già stato detto fin dall'inizio, la coerenza delle guglie con la dinamica appurata dal NIST scaturisce dalla lettura completa dei rapporti tecnici.

Naturalmente, avere un minimo di competenza in materia e non andare in giro a insultare gli altri aiuta la comprensione.

SirEdward ha detto...

Stuarth, stai continuando ad avvitarti sul nulla.

La presenza delle spire è solo uno degli elementi che smonta OGNI teoria di demolizione controllata, a cominciare dal taglio della base fino alla teoria dell'esplosivo su ogni piano.

La loro presenza, unita agli altri elementi, smentisce OGNI teoria di demolizione fin qui presentata.

Al contrario, lo studio del NIST, oltre a essere infinitamente più completo, rigoroso, esauriente, preciso di OGNI teoria complottista, propone una teoria in cui il core NON E' la prima parte a cedere né cede necessariamente contemporaneamente alle relative aree di facciata. Questo è perfettamente in accordo con la presenza delle spires.

inoltre, proprio a voler essere strapuntigliosi, la frase su cui hai chiesto chiarimenti non dice che il NIST parla di spires.

dice:

Da queste immagini si deduce chiaramente che la dinamica del crollo non è stata un semplice accatastamento rovinoso della struttura (il pancaking tuttora citato da molti video cospirazionisti), ma ha avuto fasi ben più complesse: dapprima sono caduti i solai, portando con sé le facciate, e soltanto in un secondo momento è crollato anche il nucleo centrale, incapace di reggersi da solo.

Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST. Le facciate, tirate verso l'interno in corrispondenza di alcuni solai danneggiati dall'impatto e deformati dall'ammorbidimento dovuto al calore degli incendi, cedono: la massa soprastante la lesione inizia a ricadere sul resto della torre, e i solai, non più sorretti perimetralmente, si spezzano, cadendo in fuori; la soletta di cemento dei solai si frammenta, producendo grandi nubi di polvere. L'edificio si apre come i petali di un fiore, al centro del quale resta, per pochi istanti, il nucleo portante della struttura.


Stuarth, è chiaro che stai cercando disperatamente di scovare qualcosa che non va nei rapporti del NIST in relazione alle spires.

Ma stai cadendo nel ridicolo. Non è il NIST il problema; il problema sono le teorie di demolizione uscite dalla testa dei complottisti, di cui NON UNA può ancora ritenersi credibile (se mai lo è stata). Né il taglio alla base, né il crollo provocato piano per piano, né le bombe atomiche.
Cadi nel ridicolo perché cerchi in tutti i modi di trovare qualcosa che non va nel lavoro degli altri, anche quando non c'è, e ti dimentichi di accorgerti delle p******te complottiste. Ti sciroppi centinaia di pagine di documento per trovare "l'errore" e non ti accorgi che le teorie complottiste vengono devastate da una cosa semplice come una fotografia.
Non ti accorgi della trave che attraversa il tuo occhio, ma persisti a voler trovare una pagliuzza nell'occhio degli altri. Una pagliuzza che NON C'E'!

Dedicati a capire se esiste una spiegazione "alternativa" che tenga conto ANCHE delle spires, oltre a tutto il resto.

stuarthwyman ha detto...

“Stuarth, stai continuando ad avvitarti sul nulla.”

Questo è quello che credi tu… Come fai a sostenerlo? Con le argomentazioni che mi hai portato finora? …francamente, a mio avviso, non c’è nulla di utile tra i tuoi interventi degno di nota. Vedi te se è il caso di continuare ad arroccarsi dietro frasi simili.

“La presenza delle spire è solo uno degli elementi che smonta OGNI teoria di demolizione controllata, a cominciare dal taglio della base fino alla teoria dell'esplosivo su ogni piano.”

Prendi per esempio quest’affermazione fatta da te: sembra un dogma! Facci caso! Si parla di due edifici alti oltre 400 metri, colpiti in maniera differente ma presentanti stesse caratteristiche di collasso e identici “fenomeni”, riconosciuti nella presenza delle c.d. spires, visti nei 200 metri inferiori… Affermi, che la spiegazione del “momento” del collasso teorizzata dal NIST si sposi alla perfezione con quanto successo almeno 10 secondi dopo l’inizio di questo, senza però argomentare in alcun modo, se non rifacendoti ad una tua interpretazione su di un argomento (ossia l’analisi del “momento” teorizzata dal NIST) che non ha nessun’affinità con la fine dei collassi… Ma tutto ciò, secondo te, garantirebbe una smentita ad ogni “teoria”, come la chiami tu, di demolizione controllata. Ti è sembrato che la logica della teoria del NIST, secondo cui l’analisi del “momento” prevede il collasso successivo del core, possa incastrarsi con ciò che è accaduto molti secondi dopo, e sei disposto a illuderti che questa sia una spiegazione infallibile, o, quantomeno, accettabile. Non è così che funziona, dal momento che quella teoria è “plausibile” solo per avvallare una giustificazione del “momento” iniziale e fino a quello soltanto.

“La loro presenza, unita agli altri elementi, smentisce OGNI teoria di demolizione fin qui presentata.”

Spiega perché, così offri un suggerimento al NIST che si è fermato alla simulazione di una teoria di un “momento”!

“Al contrario, lo studio del NIST, oltre a essere infinitamente più completo, rigoroso, esauriente, preciso di OGNI teoria complottista, propone una teoria in cui il core NON E' la prima parte a cedere né cede necessariamente contemporaneamente alle relative aree di facciata. Questo è perfettamente in accordo con la presenza delle spires.”

Errato. Come fai a considerare perfetto un accordo tra una teoria simulata e la presenza delle spires, quando la teoria analizza soltanto un “momento” scatenante il collasso e non quello che è successo secondi dopo l’evento? Io sinceramente non ci vedo analogie tra le due cose, se tu hai avuto un’intuizione più geniale, esprimila, così che possa prenderla in considerazione. Ad ogni modo, una teoria non può smentire i fatti, questo è ciò che ha implicitamente dichiarato il NIST, affermando di non essere stato in grado di dare una spiegazione del collasso totale.

“inoltre, proprio a voler essere strapuntigliosi, la frase su cui hai chiesto chiarimenti non dice che il NIST parla di spires.
Stuarth, è chiaro che stai cercando disperatamente di scovare qualcosa che non va nei rapporti del NIST in relazione alle spires.”

E’ giusto essere puntigliosi, in un argomento così complesso, ma è dequalificante menare il can per l’aia attaccandosi a interpretazioni letterali di una frase come questa, che non lascia dubbi circa il suo significato:

“Questo fenomeno è perfettamente compatibile con un cedimento strutturale innescatosi nelle facciate portanti, come documentato dal rapporto NIST.”

Il mio intento, in questo frangente, non è tanto quello di recriminare sul fatto che sia vero o meno che affermiate una cosa non vera, bensì tentare di avere elementi specifici per trarre conclusioni accettabili sulle spires.
Se vi siete resi conto che in tutte le 10.000 pagine dei rapporti del NIST non si menzionino le spires, è inutile cercare di sviare l’attenzione. A me interessa approfondire l’argomento con voi che, sostanzialmente, con me, siete in disaccordo totale.

“Ma stai cadendo nel ridicolo. Non è il NIST il problema; il problema sono le teorie di demolizione uscite dalla testa dei complottisti, di cui NON UNA può ancora ritenersi credibile (se mai lo è stata). Né il taglio alla base, né il crollo provocato piano per piano, né le bombe atomiche.”

Più che essere il NIST stesso un problema direi che il NIST HA il problema di non esser riuscito a risolvere il complesso compito a cui è stato preposto: una completa spiegazione dei collassi delle torri. Perciò, prendono spazio le c.d. “teorie alternative”.

“Cadi nel ridicolo perché cerchi in tutti i modi di trovare qualcosa che non va nel lavoro degli altri, anche quando non c'è, e ti dimentichi di accorgerti delle p******te complottiste.”

Sbagli anche qui! E poi gli “errori” li ho già trovati, se sto discutendo con te è per capire che cosa possiate dire di serio sulle spires. Se m'interessava carpire i vostri errori, e basta, a quest'ora non stavo scrivendo qui.

“ Ti sciroppi centinaia di pagine di documento per trovare "l'errore" e non ti accorgi che le teorie complottiste vengono devastate da una cosa semplice come una fotografia.”

Sono andato a cercare un riferimento specifico sulle spires, da te suggeritomi, semplicemente perché m’interessa l’argomento. Il link me l’hai segnalato tu! E, come dici te, me le sono sciroppate, non tanto per trovare errori da imputarvi, ma per trovare elementi. Questo lo sai già dal tempo in cui te ne accennai su “fakeblogdebunker”!

“Non ti accorgi della trave che attraversa il tuo occhio, ma persisti a voler trovare una pagliuzza nell'occhio degli altri. Una pagliuzza che NON C'E'!”

Siredward, mamma mia, questa è… è… è… presunzione!!! Te ne rendi conto?

“Dedicati a capire se esiste una spiegazione "alternativa" che tenga conto ANCHE delle spires, oltre a tutto il resto.”

Lo sto facendo da qualche tempo. Mi servono elementi e spunti che pensavo di poter trovare anche qui, mentre invece, ho appurato che non siete al corrente del fatto che le spires, nel rapporto di oltre 10.000 pagine del NIST, non sono nemmeno menzionate.

PS

Se usi il diminutivo di stuarthwyman non scrivere “stuarth”, scrivi “stuart” senza la “acca”! Chiaro: se ti aggrada!

Paolo Attivissimo ha detto...

A me interessa approfondire l’argomento con voi che, sostanzialmente, con me, siete in disaccordo totale.

A noi, invece, non interessa discutere con gente che ci insulta pubblicamente.

La risposta ti è già stata data. E anche spiegata. Visto come tu ci tratti, mi sembra ti sia stata offerta anche fin troppa cortesia.

Preferiamo dedicare il nostro tempo agli interlocutori civili.

Fabs ha detto...

Ricordo benissimo di aver notato queste guglie residuali di acciaio quando le immagini vennero proposte e riproposte subito dopo i fatti. Ricordo anche benissimo che si notavano subito dai filmati stessi ad occhio attento e che pure furono commentate da chi li trasmise. Da allora avevo evitato per anni di tornare a vedere queste immagini - perchè mi facevano solo montare una grande rabbia - ma adesso che sto approfondendo i retroscena mi sono ricordato questo particolare grazie a voi. Confermo, le "guglie" si notavano benissimo anche dai filmati trasmessi in TV.

non ho ancora letto tutto (lo farò)
ma posso anticipare ,complimenti per il buon lavoro.

Fabio