di Paolo Attivissimo, con il contributo involontario di Indymedia UK. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Leggendo una recensione del video Zero pubblicata su Indymedia UK è emersa una perla a proposito di uno degli esperti presentati dal video di Giulietto Chiesa e Franco Fracassi e, prima ancora, da Inganno Globale di Massimo Mazzucco: il Major General Albert Stubblebine (ritratto nell'immagine qui accanto, tratta da Zero).
Sia in Zero, sia in Inganno Globale, Stubblebine viene citato con la serissima qualifica di ex militare addetto all'interpretazione delle immagini a fini di intelligence tecnico-scientifica durante la Guerra Fredda. Stubblebine dichiara che a suo parere, come esperto che misurava le dimensioni degli apparecchi sovietici basandosi sulle fotografie, un Boeing 757 proprio non ci sta nel foro visibile sulla facciata del Pentagono. Entrambi i video hanno tratto lo spezzone di Stubblebine da un altro documentario cospirazionista, One Nation Under Siege.
Sembrerebbe un personaggio autorevole: un militare, addirittura un generale, che dice chiaro e tondo che l'aereo al Pentagono non ci sta. Ma ecco come Indymedia UK, un sito tutt'altro che filogovernativo, parla dell'esperto Stubblebine in una recensione che, si badi, per il resto elogia Zero e non può certo essere considerata anticomplottista:
Zero si sofferma per circa 20 minuti sulle anomalie al Pentagono, con osservazioni di Russ Wittemberg, Barbara Honegger e Albert Stubblebine (qui ho un sussulto di dolore, perché ho visto quello che ha fatto Stubblebine nel film di Jon Ronson, "The Men Who Stare at Goats", e ho ancora un brivido d'incredulità quando immagino Stubblebine che non riesce a smaterializzarsi e passare attraverso un muro).
Sissignori, avete letto bene. Zero e Inganno Globale non ne fanno cenno, ma Albert N. Stubblebine III non è un ex generale qualunque. E' uno che crede fermamente alla presenza di basi aliene su Marte e alla possibilità di camminare attraverso i muri, piegare cucchiai, levitare, vedere a distanza (fino, appunto, a Marte) con la forza del pensiero. Crede che si possa far letteralmente scoppiare il cuore del nemico in battaglia usando il potere della mente. Non c'è mai riuscito, dice, ma soltanto perché non è mai arrivato a "raggiungere lo stato mentale giusto", come lo definisce lui stesso nel libro e documentario di Jon Ronson citato da Indymedia.
Il titolo del libro (letteralmente "Gli uomini che fissano le capre", pubblicato in Italia da Arcana con il titolo "Capre di guerra" e acquistabile per esempio presso Cicap.org o Libreriauniversitaria.it) nasce dall'idea che Stubblebine e altri fecero circolare nell'esercito statunitense negli anni Ottanta: l'uso di poteri paranormali come arma militare. La sperimentazione iniziale consisteva appunto nel fissare con lo sguardo le capre usate come cavie, con l'intento di ucciderle fermandone il cuore con il pensiero.Ecco come Ronson racconta la storia delle credenze di Stubblebine, usando le parole dirette dell'aspirante trapassatore di pareti, in The Men Who Stare at Goats:

...E' l'estate del 1983. Il Major General Albert Stubblebine III siede alla propria scrivania ad Arlington, in Virginia, e fissa una delle sue pareti sulla quale sono appese le sue numerose onorificenze militari... E' il capo dell'intelligence dell'Esercito degli Stati Uniti, con sedicimila soldati al proprio comando... Il generale Stubblebine è sconcertato dal proprio continuo insuccesso nell'attraversare la parete...
Questi poteri sono davvero conquistabili, per cui l'unica domanda è: da chi? Chi, nelle forze armate, è già predisposto per queste cose? Quale reparto dell'esercito è addestrato ad operare al massimo delle proprie capacità fisiche e mentali?
Gli sovviene la risposta. Le forze speciali!
E' per questo che verso la fine dell'estate del 1983, il Generale Stubblebine vola a Fort Bragg, nel North Carolina.
...Nel Centro di Comando delle Forze Speciali, il generale decide per un inizio morbido...
"Se avete un'unità che sta operando al di fuori della protezione delle unità della linea principale, che succede se qualcuno si ferisce?"...
Esamina i visi inespressivi nella stanza.
"Pranoterapia!" dice.
Silenzio.
"E' di questo che stiamo parlando", dice il generale, indicandosi la testa. "Se usate la vostra mente per guarire, probabilmente ne uscirete con l'intera squadra viva e indenne".
...I comandanti delle Forze Speciali non sembrano particolarmente interessati alla guarigione tramite sensitivi. "Okay", dice il Generale Stubblebine. L'accoglienza che sta ricevendo è decisamente fredda. "Non sarebbe veramente bello se poteste insegnare a qualcuno a fare questo?"
Il Generale Stubblebine fruga nella propria borsa e con un gesto elegante ne tira fuori delle posate piegate.
... "Sareste interessati?". Silenzio.
... "Parliamo del tempo!" dice "Cosa succederebbe se il tempo non fosse un istante? E se il tempo avesse un asse X, un asse Y e un asse Z? E se il tempo non fosse un punto, ma uno spazio? In un dato istante possiamo essere ovunque in quello spazio! Lo spazio è limitato al soffitto di questa stanza, oppure lo spazio è venti milioni di miglia?" Il generale ride. "I fisici impazziscono quando dico queste cose!"
Silenzio. Ci riprova.
"Animali!" dice il Generale Stubblebine. I comandanti delle Forze Speciali si guardano fra loro.
"Fermare i cuori degli animali" continua. "Far scoppiare i cuori degli animali. Questa è l'idea che porto. Avete accesso ad animali, giusto?"
"Ehm" dicono le Forze Speciali. "Non proprio..."
Il viaggio del Generale Stubblebine a Fort Bragg fu un disastro. Arrossisce ancora quando lo ricorda. Finì per accettare un congedo anticipato nel 1984. Oggi la storia ufficiale dell'intelligence nell'esercito, come viene descritta nel materiale per la stampa preparato dall'esercito stesso, sostanzialmente glissa sul periodo Stubblebine, 1981-1984, quasi come se non esistesse.
"Sa" disse "Pensavo veramente fossero grandi idee. Lo penso tuttora. Semplicemente non ho ancora intuito come il mio spazio può incastrarsi in quello spazio. Continuavo semplicemente a sbattere il naso. Non potevo... No. 'Potere' non è il verbo giusto. Non sono riuscito mai a pormi nello stato mentale giusto." Sospirò. "Se proprio vuole saperlo, è una delusione. Lo stesso vale per la levitazione."
Certe sere, ad Arlington, in Virginia, dopo che la prima moglie del generale, Geraldine, era andata a letto, lui si sdraiava sul tappeto del soggiorno e cercava di levitare.
La vicenda surreale è documentata, insieme ad altri esempi di follie militari compiute ancora oggi in nome della sicurezza nazionale, nel documentario Crazy Rulers of the World (2004) dell'emittente britannica Channel 4, e stando a Variety dovrebbe diventare prossimamente il tema di un film con George Clooney. Il libro The Men Who Stare at Goats è acquistabile e parzialmente sfogliabile su Amazon qui. L'imperdibile spezzone in cui Stubblebine racconta di come pensa di poter attraversare i muri è disponibile qui su Veoh.com e in versione più estesa su DailyMotion qui.
Il sito del documentarista Jon Ronson è Jonronson.com. Ronson si è anche occupato delle più disparate teorie cospirazioniste, dai rettiliani di David Icke al Nuovo Ordine Mondiale di Alex Jones, in una serie di documentari intitolata Secret Rulers of the World.
Caso mai qualcuno sospettasse che si tratti di una campagna denigratoria avviata da Ronson contro un valoroso ex generale che non si piega alla verità ufficiale, ecco un estratto da una delle conferenze di Stubblebine, tenuta all'International Symposium on UFO Research a Denver, in Colorado, nel maggio del 1992:
...prima di tutto lasciate che vi spieghi un po' cos'è la visione remota. E' indipendente dal tempo, chiaro? Quindi posso andare nel passato, posso andare nel presente, posso andare nel futuro. E' indipendente dal luogo, quindi posso andare ovunque su questa terra, posso andare in qualsiasi ripostiglio, posso entrare in qualsiasi mente, posso accedere a quell'informazione in qualunque luogo di mia scelta. E' indipendente dallo spazio, quindi posso accedere a quelle informazioni ovunque nel pianeta o fuori dal pianeta, se lo desidero...
...ci sono strutture sotto la superficie di Marte che non possono essere viste dalle fotocamere della Voyager che passarono nel 1976... ci sono macchine sulla superficie di Marte e ci sono macchine sotto la superficie di Marte che si possono vedere [con la visione remota]...
Zero e Inganno Globale, insomma, hanno scelto la crème de la crème degli esperti più seri e posati per sostenere le proprie tesi. Non possiamo dimenticare, infatti, anche David Shayler, che compariva più volte come supertestimone nella prima versione di Zero, quella presentata alla Festa del Cinema di Roma, ma è stato liquidato con discrezione nella versione in DVD dopo che Undicisettembre aveva segnalato che Shayler si credeva il nuovo Messia nonché la reincarnazione di Leonardo da Vinci, di Re Artù e (tanto per gradire) anche dell'arcangelo Metatron.
Per Shayler, Zero ha potuto correre frettolosamente ai ripari facendo rifare di corsa le sue dichiarazioni da Giulietto Chiesa prima dell'uscita in DVD; ma per Stubblebine, un personaggio così imbarazzante che persino i cospirazionisti lo citano con ribrezzo, come abbiamo visto, non c'è possibilità di rattoppo, perché ormai il DVD è stato pubblicato.
Per chi avesse il dubbio che sia scorretto attaccare il messaggero senza badare al suo messaggio, va detto che il messaggio è stato ampiamente sbufalato dalla foto che compare nella colonna di destra di questo blog.A questo punto è inevitabile porre ai tifosi e ai finanziatori di questi video un paio di domande di fondo: come mai gli autori di Inganno Globale e di Zero ricorrono a svitati di questo calibro? Davvero non c'era nessuno di meno ridicolo da presentare?
E soprattutto, i creatori di questi video sanno che si tratta di svitati, nel qual caso agiscono con malizia, o non lo sanno, e in tal caso dimostrano una tragicomica inettitudine all'indagine?
Forse se li fissiamo abbastanza a lungo ce lo diranno.





