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2007/05/29

A Ground Zero si muore ancora

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

English abstract: Authorities have formally acknowledged that Felicia Dunn-Jones, a lawyer who worked near the WTC, died in February 2002 due to a respiratory disease directly linked to the 9/11 attacks. This sets an important precedent for class actions against the EPA, which claimed that the air at Ground Zero was safe to breathe shortly after the attacks. However, the din of conspiracy theorists causes such legal actions to be lumped together with wacky theories. Ironically, once again Truthers are undermining serious attempts to uncover the facts about 9/11 and allow a real investigation to establish the true responsibilities of the authorities.

I deliri complottisti, così spettacolari e vendibili, hanno spinto lontano dai riflettori alcune verità sull'11 settembre. Si blatera tanto di aerei fantasma, di torri demolite, ma si dice pochissimo sulle vittime che gli attentati di sei anni fa continuano a mietere silenziosamente. Quasi nessun complottista parla degli effetti sulla salute dei cittadini prodotti dall'improvvisa distruzione delle Torri Gemelle e degli altri edifici del World Trade Center.

Non se ne parla perché la polvere non fa spettacolo. Le particelle di cemento, amianto, vetro e piombo e mille altre sostanze che s'intrufolano nei polmoni non sono telegeniche. Non si prestano a racconti iperbolici di cospirazioni impossibili, da pubblicare in libri e DVD o da sparare in apparizioni televisive o conferenze a pagamento. Parlare di malattie respiratorie a New York non fa diventare guru. Per questo il complottismo relega in secondo piano questi argomenti e si accanisce sulle solite ipotesi degne di un brutto film di James Bond.

Ma intanto che i complottisti cianciano, dietro la cortina fumogena delle loro fantasie ci sono dei fatti gravissimi che vengono trascurati. Fatti come la morte di Felicia Dunn-Jones, uccisa dalla polvere di Ground Zero cinque mesi dopo gli attentati e dichiarata formalmente vittima del terrorismo dell'11 settembre, come riferisce la BBC.

Charles Hirsch, chief medical examiner (capo perito medico) della città di New York, ha dichiarato il 18 maggio scorso che la morte di Felicia Dunn-Jones è legata agli attentati "oltre il ragionevole dubbio".

Felicia Dunn-Jones è morta il 10 febbraio 2002 di sarcoidosi, una rara malattia polmonare spesso legata all'esposizione ad ambienti tossici. Lavorava come avvocato nei pressi del WTC ed era fuggita da Ground Zero correndo attraverso la nube di polvere prodotta dal crollo delle Torri Gemelle.

La decisione di includere formalmente Felicia Dunn-Jones fra le vittime dell'11 settembre, portando il bilancio a 2750 morti, avrà ripercussioni importanti su molti altri casi di persone che hanno sviluppato malattie e problemi respiratori, compresi numerosi soccorritori. Il suo nome va ad aggiungersi a quello di James Zadroga, poliziotto e soccorritore a Ground Zero, morto a gennaio 2006 per una malattia respiratoria che le perizie mediche hanno collegato direttamente agli attentati.

Casi come quello di Zadroga e Dunn-Jones sono importantissimi per la class action avviata in tribunale contro le autorità, e in particolare contro l'EPA (Environmental Protection Agency), l'agenzia per la protezione dell'ambiente, che aveva dichiarato, evidentemente con troppa leggerezza, che l'aria di New York era respirabile senza pericolo pochi giorni dopo gli attentati.

Purtroppo, a causa dell'incessante fragore delle teorie di complotto che accusano le autorità statunitensi di aver ordito ogni sorta di cospirazione, qualsiasi accusa di menzogna o di inadempienza rivolta a quelle autorità perde automaticamente in credibilità e viene relegata fra le fantasie degli svitati, sabotando i tentativi di far avere a decine di migliaia di persone (secondo le stime ufficiali) l'assistenza medica che spetta loro come vittime differite degli attentati.

Ed è questo il più grande tradimento perpetrato dai cosiddetti "ricercatori della verità".