di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Nella puntata di Matrix del 24 maggio 2006, Giulietto Chiesa ha affermato che Donald Rumsfeld ha ammesso l'utilizzo di un missile contro il Pentagono nell'attentato dell'11 settembre 2001.
La trascrizione integrale della puntata, a cura di Zeus Blue, è disponibile qui. Ecco cosa dice esattamente Chiesa:
...il Ministro della Difesa, Donald Rumsfeld, pochi minuti dopo l'impatto -- ci sono tutte le agenzie che lo dimostrano e sono s... mostrate in quel film, e in molti altri filmati -- dichiarò: "Hanno lanciato contro di noi aerei e missili." L'ha detto lui [sottolinea]. Poi questa versione è stata cancellata, ma nella prima versione lui ha detto: "aerei e missili".
In realtà la dichiarazione di Rumsfeld alla quale presumibilmente si riferisce Chiesa è piuttosto diversa, ed è questa, datata 12 ottobre 2001:
"Here we're talking about plastic knives and using an American Airlines flight filed with our citizens, and the missile to damage this building and similar (inaudible) that damaged the World Trade Center."
Traduco:
"Qui stiamo parlando di coltelli di plastica e di usare un volo American Airlines pieno di nostri cittadini, e il missile per danneggiare questo edificio e simile/i [incomprensibile] che ha/hanno danneggiato il World Trade Center."
La frase non è stata affatto "cancellata" come asserisce Chiesa, ma è tuttora tranquillamente presente sul sito del Dipartimento della Difesa qui ed è citata esattamente in questa forma da molti siti complottisti e da alcune delle tante edizioni del film Loose Change. Nessuna cancellazione o alterazione, quindi, se non quelle fatte da Chiesa nel citare erroneamente la frase: non "hanno lanciato contro di noi aerei e missili", ma "il missile per danneggiare questo edificio".
Al lettore attento può sembrare abbastanza curioso che sia proprio il Dipartimento della Difesa statunitense ad ospitare questa schiacciante ammissione del complotto, fatta addirittura da Rumsfeld in persona. Se davvero si è trattato di una confessione, magari dovuta a un lapsus, che cosa ci fa ancora lì in bella mostra? Non sarebbe meglio farla sparire con discrezione?
Un altro dubbio che può sorgere di fronte alla teoria sposata da Giulietto Chiesa è che nessuno dei giornalisti presenti (le parole vengono da un'intervista a Parade Magazine) ha sollevato obiezioni. Nessuno ha detto "COSA?? Scusi, signor Rumsfeld, che cosa ha detto? Un missile ha colpito il Pentagono?"
L'ipotesi complottista richiede insomma al lettore di accettare che Rumsfeld, colui che i sostenitori dell'inside job indicano come uno dei geni del male a capo della cospirazione più sofisticata della storia, zeppa di aerei che scompaiono e ricompaiono, arabi inventati, grattacieli demoliti facendo finta che siano stati colpiti da Boeing 767, rottami d'aereo disseminati dagli agenti a tempo di record sul prato del Pentagono sotto gli occhi dei passanti, aerei apparentemente schiantati ma in realtà abbattuti e chi più ne ha più ne metta, sia un imbecille che non sa tenere la bocca chiusa e mandi a ramengo tutto quest'ambaradan lasciandosi scappare il lapsus più disastroso di tutti i tempi, rivelando davanti ai giornalisti che il Pentagono è stato in realtà colpito da un missile.
A qualcuno potrebbe sorgere il dubbio che la spiegazione complottista di Giulietto Chiesa sia leggermente ardita, al punto di sconfinare nel demenziale, e che magari ci sia una ragione un po' meno arzigogolata per le parole di Rumsfeld.
Il già citato lettore attento avrà notato che la citazione esatta di Rumsfeld contiene la parola "inaudible", ossia "incomprensibile", tipica delle trascrizioni: infatti la frase di Rumsfeld proviene da una trascrizione del Dipartimento della Difesa di un'intervista rilasciata da Rumsfeld a Parade Magazine. La parola "incomprensibile" testimonia che il trascrittore ha avuto difficoltà a capire cosa ha detto Rumsfeld. E' possibile, per amor d'ipotesi, che abbia frainteso qualche altra parola? Del resto, quel "filed" al posto di "filled" rivela una certa propensione all'errore da parte del trascrittore.
Supponiamo, sempre per amor d'ipotesi, che abbia frainteso "and the" al posto di "as a": suoni effettivamente molto simili. E' interessante notare che il senso della frase cambia completamente e diventa assai più logico:
"Here we're talking about plastic knives and using an American Airlines flight filled with our citizens as a missile to damage this building and similar (inaudible) that damaged the World Trade Center."
Traducendo:
"Qui stiamo parlando di coltelli di plastica e di usare un volo American Airlines pieno di nostri cittadini come un missile per danneggiare questo edificio e simile/i [incomprensibile] che ha/hanno danneggiato il World Trade Center."
Le alternative sono piuttosto chiare, insomma. Da un lato abbiamo un lapsus da Guinness dei Primati, con disinvolta confessione in diretta dell'autoattentato da parte del capo cospiratore più imbranato del secolo; dall'altro abbiamo un semplice refuso di trascrizione. Ognuno può valutare quale delle due ipotesi sia la più plausibile.
Aggiornamento: Il 13/3/2007 ho telefonato al Department of Defense Press Office al Pentagono e ho chiesto se era ancora disponibile la registrazione originale, che avrebbe tagliato la testa al toro. L'ufficio stampa ha risposto che trattandosi di una registrazione finalizzata soltanto alla successiva trascrizione, è stata cancellata dopo essere stata trascritta. Occorre tenere presente che non si trattava di una conferenza stampa, ma di un'intervista privata esclusivamente riservata alla rivista Parade Magazine.
Episodi come questo fanno parte della Sindrome della Confessione Disinvolta e del Cospiratore Pasticcione: secondo le interpretazioni complottiste, i cospiratori sarebbero così imbranati da rivelare il loro diabolico piano ogni volta che aprono bocca e lasciare tracce dappertutto. Tracce che soltanto i complottisti rilevano. Larry Silverstein con il suo "pull it"; George Bush con il suo "ho visto il primo aereo in TV"; Rumsfeld con il suo "missile"; i nomi arabi "dimenticati" nelle liste dei passeggeri; il buco troppo piccolo al Pentagono; il cratere troppo striminzito a Shanksville; il "pod" appeso in bella vista sotto il secondo aereo a WTC; i rottami insufficienti al Pentagono; e tanti altri presunti lapsus.
In altre parole, a sentire le spiegazioni di coloro che si autoproclamano "ricercatori della verità", l'attentato dell'11 settembre sarebbe stato architettato ed eseguito non da elementi diabolicamente deviati del governo USA e dalle potenti risorse della CIA, ma da Stanlio e Ollio. Questo, al di là di tutte le disquisizioni tecniche, dovrebbe far riflettere sulla plausibilità delle principali teorie alternative.
Aggiornamento: Stando a quanto dichiarato dal sito complottista Oilempire.us, la rivista Parade Magazine è tornata sull'argomento nell'edizione del 4 settembre 2004, chiarendo che si era trattato di un semplice errore di trascrizione.