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2008/12/06

11 settembre: nessun responsabile ha pagato?

di John - www.Crono911.org

Spesso abbiamo sottolineato che i complottisti usano ripetere tante di quelle volte un'affermazione, da farla diventare vera e scontata, anche quando non lo è affatto.

Una di queste affermazioni è quella che nessun responsabile ha pagato per i fatti dell'11 settembre, ma anzi i vertici militari e quelli di CIA ed FBI furono premiati e promossi.

La questione – al contrario di quanto vorrebbero i complottisti – ha poco a che vedere con la ricostruzione dei fatti dell'11 settembre in senso stretto e attiene per lo più a valutazioni di natura politica e strategica: quando si è attaccati e trascinati in una guerra, può ben essere che ci siano altre priorità rispetto a quelle di cercare un caprio espiatorio; una eventuale "purga" può ulteriormente indebolire la capacità di reagire all'attacco; le polemiche tendono a dividere un paese e in situazioni di crisi è invece fondamentale fare fronte unito e compatto.

Proviamo comunque a verificare l'affermazione e vediamo cosa è successo veramente.

Partiamo dalla difesa aerea, ossia dai comandi dell'USAF che furono interessati quella tragica mattina.

Il generale Larry Arnold (foto a destra), responsabile per la difesa aerea degli Stati Uniti continentali, è andato in pensione nell'ottobre del 2002, appena un anno dopo gli attentati. La sua ultima promozione risaliva al 1998 e non ne ha avute altre.

Arnold, come abbiamo appena visto, aveva la responsabilità diretta per l'area geografica (Stati Uniti continentali) interessata dagli attentati.

Comandante del NORAD, invece, era il generale Ralph Eberhart. Il NORAD è il centro di comando che gestisce la difesa strategica per tutto il Nord America (Canada compreso) coordinando i vari comandi responsabili per ciascuna area o regione aerea. Nemmeno Eberhart è stato promosso: il 5 novembre del 2004 ha lasciato il comando del NORAD (pochi mesi dopo la pubblicazione del rapporto della commissione d'inchiesta sui fatti dell'11 settembre) ed il 1° gennaio del 2005 si è ritirato in pensione.

E' il caso di notare che il successore di Eberhart, per la prima volta dopo molti anni, non è stato un generale dell'USAF (come sarebbe logico aspettarsi per un comando di difesa aerea) ma un ammiraglio della Navy, Timothy Keating. Il comando è tornato all'USAF solo nel 2007.

Anche il colonnello Robert Marr, che comandava il NEADS (responsabile per la difesa del settore nord-orientale degli Stati Uniti) e che all'epoca aveva 48 anni, nel 2006 risultava già in pensione (Vanity Fair). Non conosciamo la data esatta del pensionamento, ma esso è avvenuto tra il 2002 e il 2006 e quindi a un'età non superiore ai 53 anni, il che è abbastanza presto per un militare in carriera. Per di più, Marr non è nemmeno presente nelle schede biografiche sul sito dell'USAF, segno che non è andato oltre il grado che aveva quando comandava il NEADS.

Passando all'FBI, notiamo subito che il direttore, Robert Mueller (nella foto a sinistra) è rimasto al suo posto fino ad oggi... ma Mueller aveva assunto l'incarico il 4 settembre del 2001, appena una settimana prima degli attentati. E prima di quell'incarico era pubblico ministero distrettuale in California. In alcun modo poteva essere ritenuto responsabile di omissioni o colpe in ordine ai fatti dell'11 settembre.

Il direttore della CIA George Tenet, invece, è andato in pensione nel luglio del 2004, ossia lo stesso mese in cui veniva rilasciato pubblicamente il rapporto della Commissione sui fatti dell'11 settembre.

Nel 2007 si è appreso (BBC) che un'inchiesta segreta conclusa nel 2005 lo aveva giudicato responsabile per non aver saputo attuare una strategia efficace per contrastare la minaccia di al-Qaeda.

A questo punto possiamo tirare le somme.

Nonostante gli atti e le registrazioni dimostrino che l'USAF non poteva fare più di quello che fece in quella tragica mattina, e che anzi i suoi ufficiali saltarono tutte le normali procedure pur di reagire rapidamente a ciò che stava avvenendo, sembra proprio che tutti i responsabili dei comandi interessati abbiano chiuso la loro carriera di seguito ai fatti dell'11 settembre. Uno è andato in pensione l'anno seguente, un altro in concomitanza con la pubblicazione del 9/11 Report, un terzo ben prima di raggiungere l'età di pensionamento. Nessuno di loro è stato promosso.

Per di più, il comando del NORAD è stato tolto all'USAF e assegnato a un ammiraglio della marina militare: può essere una coincidenza, ma è davvero singolare.

Il direttore della CIA si è congedato anch'egli in coincidenza con la pubblicazione del 9/11 Report e poco prima che un'inchiesta ne rilevasse le responsabilità.

Solo il direttore dell'FBI è rimasto al suo posto, ed è l'unico che di fatto non aveva avuto alcun ruolo in seno agli apparati che avrebbero dovuto prevenire gli attacchi.

E' quindi evidente che la "purga" c'è stata: discreta, distribuita nei tre anni compresi tra gli attacchi e la pubblicazione del rapporto dell'inchiesta, ma comunque c'è stata.

Anche questa leggenda complottista è smentita dai fatti.