2006/07/01 [permalink]   17 commenti

FAQ: Gli attentati in generale

di Paolo Attivissimo, con il contributo di tutti gli autori di Undicisettembre

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito degli aspetti generali degli attentati dell'11 settembre 2001. Ai singoli attentati sono dedicate altre pagine specifiche di risposta in sintesi. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto, oppure si può cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra.

Gli antefatti


  1. Furono fatte delle "put option" anomale prima dell'11/9. Non furono anomale: nell'arco dell'anno vi furono altre transazioni di valore ben superiore. Ma soprattutto, l'investitore che fece le put option sulla United Airlines fu lo stesso che acquistò un blocco molto grande di azioni della American Airlines. Somma zero. L'investitore è stato identificato e non ha alcun legame possibile con il terrorismo (dettagli).


  2. Un piano segreto americano, chiamato Northwoods, prevedeva una messinscena analoga. Falso. Non prevedeva dirottamenti o lanci di aerei di linea contro edifici con annessa strage di civili, ma una serie di finti attentati di tutt'altro genere da attribuire a Cuba. Si tratta inoltre di un piano di oltre quarant'anni fa, in piena Guerra Fredda, che già allora fu ritenuto talmente insensato, complicato e rischioso da essere scartato. Che i governi, in situazioni estreme, considerino l'ipotesi di inscenare attacchi per avere giustificazioni per interventi militari non è certo una novità: ma non lo fanno mai usando le tecnologie fantascientifiche ipotizzate dai cospirazionisti (dettagli).


  3. Al-Qaeda e Osama bin Laden erano sconosciuti prima dell'11 settembre. Falso. Erano già indicati nelle liste internazionali come terroristi sin dai tempi della presidenza Clinton (dettagli). Clinton stesso ordinò attacchi contro le installazioni paramilitari di bin Laden.


  4. E' impossibile che uno come Osama bin Laden, che vive in una caverna, abbia fatto una cosa così sofisticata. La caverna è una panzana inventata dai complottisti. Osama bin Laden proviene da una famiglia ricchissima di costruttori. Ha sempre avuto a sua disposizione fondi ingenti e campi di addestramento. Disponeva di basi come Tarnak Farms, vicino a Kandahar, per esempio, almeno dalla metà degli anni Novanta, e prima ancora aveva basi e risorse tecniche in Sudan.


  5. I servizi segreti di almeno dodici paesi avvisarono gli Stati Uniti che terroristi stranieri stavano preparando un attentato contro gli USA. Vero. Ma allora non può essere stato un autoattentato commesso da agenti interni, altrimenti i servizi segreti stranieri non avrebbero avuto nessun piano terrorista straniero da segnalare, no?


Gli attentati veri e propri


  1. I dirottatori erano incapaci di pilotare. Falso. I quattro dirottatori che hanno pilotato gli aerei erano tutti piloti certificati, con licenza commerciale acquisita negli Stati Uniti, dove avevano frequentato scuole di volo e si erano addestrati con i simulatori di aerei di linea. Avevano esperienza pratica con aerei più piccoli, ma sapevano destreggiarsi con la strumentazione degli aerei di linea (alcuni di loro hanno saputo impostare il pilota automatico). I piloti di linea italiani e stranieri che abbiamo interpellato ci confermano che pilotare un aereo che è già in volo non è difficile e non lo è neppure schiantarlo contro un edificio di grandi dimensioni. Le parti difficili sono decollo e atterraggio, che i dirottatori hanno evitato di dover fare.


  2. E' impossibile per dei dilettanti centrare con precisione bersagli lontani centinaia di chilometri. I dirottatori non hanno comandato gli aerei a mano fino alla loro destinazione: hanno impostato il pilota automatico (dettagli), dandogli l'ordine di dirigersi sull'aeroporto più vicino al bersaglio, che è quello che fanno normalmente i piloti di linea. Una volta in vista del bersaglio, hanno ripreso il comando manuale degli aerei. Tutto qui.


  3. Quattro aerei dirottati non potevano volare impunemente per un'ora e mezza senza essere intercettati. Falsa premessa: si tratta un'ora e mezza se si parte dalle 8:21 (ora della perdita di contatti primo aereo, AA11) e si finisce alle 10:03 (ora d'impatto dell'ultimo aereo dirottato, UA93). Ma sono quattro eventi separati: il fatto che un aereo fosse dirottato non significava che si sapesse che lo erano anche gli altri. Ci furono molti falsi allarmi quel giorno. Il tempo massimo per il quale un singolo aereo dirottato è rimasto in mano ai dirottatori è 47 minuti (AA77).


  4. La versione ufficiale dice che i dirottatori hanno disattivato i transponder degli aerei per non farsi trovare. Ma questo non è possibile senza aiuto a terra. Quindi avevano dei complici interni. Non è affatto vero che i transponder si possono disattivare solo con operazioni complicatissime: c'è un interruttore apposito sulla plancia comandi (dettagli). E se fosse davvero impossibile da spegnere, perché gli organizzatori dell'ipotetica cospirazione avrebbero falsificato un dettaglio del genere, sperando che nessun pilota al mondo si accorgesse della cosa?


  5. George Bush rimase tranquillamente nella scuola che stava visitando, invece di essere portato subito al sicuro. Vuol dire che sapeva di non correre rischi. Come no. Standosene inebetito in quella scuola, ha fatto una figuraccia memorabile. Se Bush sapeva degli attacchi, perché invece non ha colto l'occasione per alzarsi subito, fare un discorso eroico alla nazione, e atteggiarsi a uomo risoluto che prendeva in mano la situazione?


  6. Perché i caccia non si sono alzati in volo dalle basi vicine? Perché i caccia non sono automobili, nelle quali basta saltare a bordo e girare la chiave. Devono essere riforniti, preparati e tenuti in allerta; deve esserci un pilota disponibile, attrezzato e pronto. Avere tanti caccia parcheggiati non significa averne altrettanti pronti al decollo istantaneo: questa è la vita reale, non Hollywood. Chiedete a qualsiasi militare. Proprio per questo si tiene un certo numero di caccia sempre in allerta. Nel 2001, l'aviazione militare USA ne teneva ogni giorno quattordici, scelti a turno fra le varie basi: un numero esiguo, perché la Guerra Fredda era finita. Nessuno dei caccia pronti al decollo l'11 settembre era presso le basi vicine al Pentagono.


  7. Perché ci misero così tanto tempo a lanciare i caccia? Perché prima dell'11/9, i caccia non avevano il compito di abbattere gli aerei dirottati, ma solo di scortarli con discrezione: quindi non c'era fretta, fino a quando si è capito che i dirottatori avevano preso il comando degli aerei. Fra la perdita di contatto radio con il primo volo (8:13, AA11) e l'ordine di decollo dalla base Otis (8:46) passarono 33 minuti. Considerate che persino dopo l'11/9, per l'aereo della Helios caduto in Grecia nel 2005, fra la perdita di contatto radio e l'ordine di decollo passarono tre quarti d'ora.


Gli eventi successivi agli attentati


  1. L'FBI ha detto che Osama bin Laden non figura fra i ricercati dall'FBI per l'11 settembre perché "non ha prove incontrovertibili" per ricercarlo; quindi non ci crede neanche l'FBI alla sua colpevolezza. Vero in parte. In effetti così disse il portavoce Rex Tomb dell'FBI in un'intervista del giugno del 2006. Ma spiegò anche che si tratta di ragioni puramente burocratiche: non sono state ancora formulate imputazioni formali, e non c'è fretta di farlo, perché tanto è già ricercato dall'FBI per altri attentati gravissimi. Comunque l'FBI, tramite il portavoce Richard Kolko, ha detto molto chiaramente che è fin dall'11 settembre 2001 che ritiene Osama bin Laden responsabile degli attacchi (novembre 2007) (dettagli).


  2. E' strano che l'FBI sia riuscita a identificare i dirottatori in 48 ore. No, non è strano: è quello che avrebbe fatto chiunque. I dirottatori erano (ovviamente) a bordo, per cui l'FBI ha semplicemente guardato le liste dei passeggeri ed è andata per esclusione. Le telefonate giunte dagli aerei dirottati hanno inoltre precisato i posti occupati dai dirottatori. Non ci vuole un genio per far passare 265 nomi (equipaggi inclusi) e vedere chi non ha familiari che lo cercano.


  3. Non ci sono nomi arabi nelle liste dei passeggeri. Falso. Le liste includono tutti i nomi dei dirottatori e i relativi posti assegnati. Questa fandonia è nata perché qualcuno ha letto maldestramente la pagina Web della CNN che elenca le vittime, senza notare che c'è scritto che i dirottatori sono elencati separatamente (dettagli).


  4. I dirottatori sono ancora vivi. E allora perché i complottisti non li vanno a prendere e ce li mostrano in TV, così ci dimostrano definitivamente che hanno ragione? La teoria è nata da un articolo della BBC in cui si diceva che persone con gli stessi nomi dei dirottatori o simili risultavano ancora vivi. Ma l'articolo risale a prima che l'FBI mostrasse le foto dei dirottatori. Infatti le foto dei "dirottatori ancora vivi" non corrispondono a quelle mostrate dall'FBI. Gli "ancora vivi" sono semplicemente degli omonimi (dettagli). E' come dire che un dirottatore suicida si chiamava Mario Brambilla e poi salta fuori che c'è ancora in giro qualcuno che si chiama Mario Brambilla. Ma guarda che strano. Solo negli Stati Uniti, ci sono attualmente ben 140 Mohammed Atta (dettagli).


  5. Nessuno è stato punito. Vero. E chi si dovrebbe punire, di preciso? Le colpe appartengono all'intero sistema legislativo, politico, militare e civile statunitense, non a qualche singolo individuo, e vanno spalmate su almeno 10-15 anni di amministrazioni differenti. Incolpare una o più persone specifiche significherebbe cercare capri espiatori. Non solo: la paura di dire qualcosa di incriminante avrebbe reso reticenti molti testimoni, e questo non avrebbe permesso di far luce correttamente sugli eventi e di arrivare a una drastica riforma della sicurezza statunitense. L'importante non era scovare eventuali colpevoli, ma capire cosa non ha funzionato, per evitare che succeda di nuovo.


  6. Le azioni legali intentate da alcuni familiari delle vittime vengono respinte. Certo: perché sono concepite intenzionalmente in modo fallato, soltanto per fare clamore, senza alcuna intenzione seria. Per esempio, Phil Berg, avvocato di uno dei familiari (Ellen Mariani), ha depositato i documenti per l'azione legale della sua assistita un giorno dopo la scadenza dei termini e ha commesso altre omissioni procedurali, rendendo irricevibile l'azione. Questo permette di dire "Abbiamo fatto causa a Bush, ma ci hanno respinto", dimostrando così un'apparente persecuzione, senza spendere grandi cifre in procedimenti legali (dettagli).


  7. Benazir Bhutto ha detto in un'intervista che Osama bin Laden è stato ucciso. Guardando l'intervista intera si capisce lontano un miglio che è stato un lapsus; lo dice anche la BBC (dettagli). Una notizia così non si lascia scappare con disinvoltura come se niente fosse, come ha fatto invece la Bhutto. Tant'è che un mese prima dell'intervista in questione parlava di dare la caccia a bin Laden (dettagli) e l'Unione Europea ha detto che la dichiarazione della Bhutto non è affatto confermata (dettagli).


  8. I video delle rivendicazioni di bin Laden sono falsificati: hanno usato un sosia che non gli somiglia affatto. Ma se i complottisti dicono che Osama bin Laden è un fantoccio della CIA, che bisogno c'è di usare un sosia? E la CIA sarebbe così cretina da usare un sosia che non gli somiglia e incapace di trovarne o fabbricarne uno somigliante? La realtà è che le immagini usate dai complottisti sono deformate e sgranate: gli originali sono somiglianti (dettagli).


  9. Lo sanno tutti che Osama bin Laden è un servo della CIA. Dimostratelo e documentatelo, se siete capaci. Il Dipartimento di Stato USA ha seccamente e decisamente smentito la cosa, con una dichiarazione che non lascia spazio a sfumature: "United States never had "any relationship whatsoever" with Osama bin Laden" (dettagli). Finché qualcuno, oltre a presentare illazioni, supposizioni, ipotesi e vaporose indiscrezioni, non porterà uno straccio di prova che dimostri il contrario, siamo in presenza di un mito/leggenda creato dalla disinformazione e alimentato sulla base del classico meccanismo per il quale nel momento in cui tutti parlano di una cosa, dev'essere vera.


  10. I familiari di bin Laden furono fatti uscire dagli USA in tutta fretta, prima che riaprissero i voli civili. Falso. I voli civili commerciali ripresero alle 11 del 13 settembre. Dei sauditi furono fatti uscire fra il 14 e il 24 settembre (dettagli), e 26 familiari di bin Laden furono fatti uscire il 20 settembre, dopo essere stati interrogati (dettagli).


  11. La Commissione d'Inchiesta ufficiale fu una farsa. Falso. Fu la Commissione, non i complottisti, a smascherare le dichiarazioni false dei generali Arnold e McKinley e del colonnello Alan Scott. Fu la Commissione, non i complottisti, a rivelare che la FAA (Federal Aviation Administration), l'ente americano che controlla lo spazio aereo civile e gestisce i centri di controllo del traffico aereo, aveva nascosto le prove dei suoi ritardi ed errori durante gli attentati (dettagli).

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17 Commenti:

Blogger Gianlo dice...

Mi piace in ogni caso documentarmi, quindi ho iniziato subito a leggere da subito le FAQ convinto di trovare qualcosa di “sostanzioso”, bene il primo capitolo Titola:”I dirottatori erano incapaci di pilotare”, e tu perentoriamente affermi: FALSO. A questo punto mi son chiesto come potevi fare una affermazione così perentoria... come mai ??? forse conoscevi di persona i 4 dirottatori? Non credo. Erano PROVETTI piloti solo perché in possesso di una “certificazione” e poi perchè addestrati su SIMULATORI di volo, boh mi sa che tu sei fuori come un poggiolo, no non sei fuori come un poggiolo , sei in malafede, per te tutto quello che scrivono i “COMPLOTTISTI” è falso. E dici anche il falso quando affermi che TUTTI i piloti interpellati hanno confermato la semplicità del pilotaggio di un areo di quel genere. Scrivi il falso perché non hai chiesto a nessun pilota della complessità della manovra di avvicinamento del Boeing 757 al Pentagono. .Ti sfido a chiederlo direttamente ad un qualsiasi pilota italiano o straniero che sia. Tu hai il mio indirizzo e-mail avvertimi quando sarai pronto a chiedere ad un pilota vero, di mio ci metto qualsiasi somma che tu vorrai.
E' evidente che dopo il 1° capitolo ho smesso di leggere queste FAQ.
Distinti saluti

25/3/08 23:29  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Erano PROVETTI piloti solo perché in possesso di una “certificazione”

Esatto. Le licenze commerciali da pilota non si vincono nelle patatine: si danno solo a chi ha superato specifici test di competenza. Se hanno la certificazione, vuol dire che sono capaci di pilotare.


Ti sfido a chiederlo direttamente ad un qualsiasi pilota italiano o straniero che sia. Tu hai il mio indirizzo e-mail avvertimi quando sarai pronto a chiedere ad un pilota vero, di mio ci metto qualsiasi somma che tu vorrai.

Allora mi devi mille euro, che devolverò in beneficenza, perché ho già chiesto ai piloti italiani. Per esempio a Giulio Bernacchia, pilota militare italiano, pilota di AWACS e istruttore di volo oltre che check captain. Tutti hanno detto che non c'è nessun problema.

Tu che credenziali di pilotaggio hai, di grazia?

25/3/08 23:39  
Blogger SirEdward dice...

No, Gianlo, tu non hai affatto iniziato a leggere convinto di trovare qualcosa di sostanzioso, tu hai cominciato a leggere cercando qualunque appiglio per scatenare la tua rabbia.

Se fossi stato in cerca di documentazione, forse non ti sarebbe sfuggito il primo paragrafo di questa FAQ, che recita:

Queste sono le risposte sintetiche ai dubbi più ricorrenti a proposito degli aspetti generali degli attentati dell'11 settembre 2001. Ai singoli attentati sono dedicate altre pagine specifiche di risposta in sintesi. Per gli approfondimenti si possono leggere gli articoli indicati nei link qui sotto oppure si può cercare in questo blog usando la casella di ricerca qui a destra.

Ogni affermazione è spiegata. Perché invece di chiederti cil perché di un'affermazione perentoria ti sei lanciato subito in un mare di accuse?

Come ti ha già detto Paolo la scommessa l'hai già persa. Di piloti ne sono stati interpellati diversi; Giulio Bernacchia è solo il più noto, ed è autore di un articolo che contrasta proprio queste convinzioni di impossibilità.

Concordo con Paolo che mille euro non sarebbero affatto male da devolvere in beneficenza.

26/3/08 00:09  
Blogger Gianlo dice...

x SirEdward

Sia hai ragione tutto giusto quello che dici sto verde dalla rabbia.. brrrr come sono inferocito... ho solo preconcetti nella mia mente.... hai davvero ragione tu.... leggo sempre con questo tipo di predisposizione mentale.. complimenti sei stato molto acuto.
ciao

PS per il resto non ho commenti aggiungo che questo è l'ultimo mio commento, non mi INTERESSA PIÙ NULLA.

26/3/08 09:40  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

questo è l'ultimo mio commento, non mi INTERESSA PIÙ NULLA

Eccone un altro. Appena metti in crisi i loro preconcetti, appena chiedi di documentare le loro teorie, strillano e scappano sbattendo la porta.

Ma li fanno con lo stampino?

26/3/08 09:53  
Blogger SirEdward dice...

Allora, visto che sono acuto, evidenzio anche quest'ultima bugia che hai sparato.

La verità è che ti sei accorto di aver pestato un escremento grosso quanto una casa, e non hai voglia di chiedere scusa.

E' questo che è indisponente, più ancora dei toni da crociata. Non sono le tue idee, ma il fanatismo.

Ti ricordo, giusto per dovere, i tuoi errori.

1)e tu perentoriamente affermi: FALSO. A questo punto mi son chiesto come potevi fare una affermazione così perentoria... come mai ???

[...]

boh mi sa che tu sei fuori come un poggiolo, no non sei fuori come un poggiolo , sei in malafede

Ma come c'è scritto all'inizio della FAQ, c'è un articolo che spiega in dettaglio ogni affermazione di questa raccolta -sintetica-.

2)Ti sfido a chiederlo direttamente ad un qualsiasi pilota italiano o straniero che sia. Tu hai il mio indirizzo e-mail avvertimi quando sarai pronto a chiedere ad un pilota vero, di mio ci metto qualsiasi somma che tu vorrai.

La sfida è già vinta, e lo sapresti se ti fossi dato la briga di ascoltare e cercare di capire le parole del gruppo undicisettembre.

-------------------

Bene, a questo punto è chiaro che devi delle scuse a Paolo, e al gruppo undicisettembre devi 1000 euro da devolvere in beneficenza. Lo hai detto tu "qualsiasi somma".

Se liberamente decidi di fare una cosa, liberamente dovresti accettarne le conseguenze. O pensi sia corretto blaterare qualunque accusa e poi fare finta di non aver detto niente, andandotene come se nulla fosse?

26/3/08 10:40  
Anonymous Anonimo dice...

Il tempo massimo per il quale un singolo aereo dirottato è rimasto in mano ai dirottatori è 47 minuti ---- bastavano anche meno di 10 ai caccia per raggiungerli vista la vicinanza delle basi... visto il pericolo imminente perchè non si sono alzati un 100 di caccia? nu.. al massimo un paio, fuori ordine ....

naaaa troppe cose non convincono

6/4/08 01:42  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Anonimo, troppe cose non ti convincono perché non conosci i dati tecnici di base.

"bastavano anche meno di 10 ai caccia per raggiungerli vista la vicinanza delle basi"

I caccia non sono Fiat Panda che possono decollare senza preavviso. Vanno preparati. Le basi, a turno tenevano in totale 14 caccia pronti al decollo. Quel giorno nessuno dei caccia pronti era nelle basi vicine.

... visto il pericolo imminente perchè non si sono alzati un 100 di caccia?

Vedi sopra.

Comunque grazie della domanda, l'ho aggiunta alle FAQ.

6/4/08 09:25  
Anonymous Anonimo dice...

Ma di nulla, si figuri, peccato che il discorso non regge, la velocità di un caccia usa moderno arriva a mach 6, oltre 7000 km orari (fonte Base Okinawa), intorno a 8 volte un aereo di linea, i 14 caccia pronti quella mattina dovevano essere tutti sul lato del pacifico, (anche se fossero a san francisco sarebbero potuti arrivare in tempo, tranne che per mancanza di carburante) ne bastavano un paio in texas...

chissà forse non erano proprio gli ultimi modelli...

certo che fu una giornata invero sfortunata

l'attentato interessava almeno una decina di basi vicinissime e nessuno aveva anche solo un caccia pronto, ma anche leggermente più lontane non l'avevano... fu un giorno proprio sfortunato, chissà perchè c'era così da proteggere il pacifico (bastava partisse anche un caccia dalla florida, se lei dice così allora fa capire che questi 14 caccia erano pronti tutti ad ovest degli USA).

Ammettendo anche questo...

Ma la cosa che io non mi riesco a spiegare è che dopo il dirottamento dell'aereo, l'abbiano perso, adesso non riesco a capire come fa a scomparire dai radar un aereo così grande... che sarà sceso di quota?

così per capire...

6/4/08 10:50  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

la velocità di un caccia usa moderno arriva a mach 6, oltre 7000 km orari (fonte Base Okinawa)

Pubblico questo commento perché è un classico esempio dell'ignoranza abissale di chi sostiene le teorie alternative.

Mach 6? Evidentemente no ti rendi conto dell'idiozia tecnica che stai dicendo e che suscita sconsolata ilarità in chiunque sappia un briciolo di aeronautica. E' come se tu dicessi che la Cinquecento può andare a 350 km/h.

Ma la cosa che io non mi riesco a spiegare è che dopo il dirottamento dell'aereo, l'abbiano perso, adesso non riesco a capire come fa a scomparire dai radar un aereo così grande... che sarà sceso di quota?

Abbi pazienza, ma ti mancano le basi più elementari di tecnologia radar e non te le posso dare qui partendo da zero; quindi dovresti astenerti dall'emettere giudizi.

Studiati cos'è un transponder, cos'è un segnale primario, come lavorano i controllori di volo, e poi ne riparliamo. Per il momento ti basti sapere che la grandezza non c'entra nulla, e che la perdita di un aereo sui radar può succedere e succede tuttora. Soprattutto se i dirottatori fanno in modo di nascondersi ai radar.

6/4/08 11:08  
Anonymous Anonimo dice...

Il Transponder serve a dare la "targa" all'aereo, ossia l'identificazione, non a metterlo/toglierlo dai radar....

Per come dici tu, gli attentati sono semplicissimi a farli, quasi stai incoraggiando chi li fa, tanto

1 i caccia pronti potrebbero essere lontani

2 comq sono lenti

3 basta spegnere il transponder per non essere più visti.

(i radar non hanno bisogno dei transponder per vedere se c'è un aereo o meno)

Detto questo, ho perso fin troppo tempo con voi.

Spero di trovare chi mi da risposte più convincenti.

Cmq grazie per la disponibilità.

6/4/08 11:17  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

Il Transponder serve a dare la "targa" all'aereo, ossia l'identificazione, non a metterlo/toglierlo dai radar....

Lo sappiamo benissimo. Ma visto che sei così esperto, dovresti sapere che se un aereo spegne il transponder, il suo segnale è un punto senza nome sullo schermo. Se lo schermo mostra solo i dati dei transponder, l'aereo scompare alla vista dei controllori.


Detto questo, ho perso fin troppo tempo con voi.

Traduzione: non voglio ammettere di aver fatto una figura da incompetente pretenzioso e me ne vado per non farne altre.


Spero di trovare chi mi da risposte più convincenti.

Te lo auguro, mister Mach 6 :-)

6/4/08 11:25  
Anonymous Anonimo dice...

sisi come no, basta cercare su google

YouTube - F-22 Raptor Top Speed Mach 4.5 <-- allora questa è una bufala pazzesca, come tutte quelle che si leggono su internet...

il problema è che anche se andasse a a mach 2.2 faceva in tempolo stesso


hihihihihihi



ci sono radar che non visualizzano il segnale primario e che visualizzano solo il secondario...

e tutti i radar che seguivano l'A77 avevano radar che visualizzavano solo il segnale Transponder?


questo è davvero RIDICOLO!

Ciao mister "TRANSPONDER CHE NASCONDE L'AEREO"

a volte bisognerebbe rendersi conto di quello che si dice per non cadere nel ridicolo!

6/4/08 11:38  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

sisi come no, basta cercare su google

Una fonte un po' più seria di un video di Youtube non ce l'hai?


il problema è che anche se andasse a a mach 2.2 faceva in tempolo stesso

Non era permesso il volo supersonico su territorio USA pre-11/9.


e tutti i radar che seguivano l'A77 avevano radar che visualizzavano solo il segnale Transponder?

Visto che ti atteggi ad esperto, informati e dicci cosa scopri.


a volte bisognerebbe rendersi conto di quello che si dice per non cadere nel ridicolo!

Sante parole.

6/4/08 12:09  
Anonymous Anonimo dice...

Lascio un commento ma non pretendo una risposta.
Sono un anti-complottista per natura, ma da come affrontate certi argomenti mi state facendo venire qualche serio dubbio.
Sento la puzza di falso.
Perchè offendere chi pone domande serie proprio non lo capisco. Alimenta il dubbio e l'ambiguità della Vostra posizione.
Vorrei solo che l'FBI ci faccesse vedere i filmati sequestrati dell'aereo sul Pentagono, così da fugare ogni dubbio. Non vedo ragione di nasconderlo, anzi potrebbe definitivamente chiudere almeno una questione. Quella che più mi assilla appunto, l'aereo sul Pentagono.
Si crede volentieri a ciò che si desidera. Vale per i complottisti, ma ahimè, vale anche per Voi.

6/5/08 17:48  
Blogger Paolo Attivissimo dice...

da come affrontate certi argomenti mi state facendo venire qualche serio dubbio

In che senso? Puoi spiegare meglio cosa intendi?


Sento la puzza di falso.
Perchè offendere chi pone domande serie proprio non lo capisco.


Scusami se sembriamo offensivi: è la concisione e l'esasperazione di rispondere centinaia di volte alle stesse domande, spesso poste in modo arrogante e scortese. Ma non c'è nessun intento di offendere chi fa domande oneste.

Il problema è che di solito le domande non sono oneste: sono fatte da chi non ha voglia di capire, ma viene qui solo per dileggiare e farci perdere tempo.

Vorrei solo che l'FBI ci faccesse vedere i filmati sequestrati dell'aereo sul Pentagono, così da fugare ogni dubbio

Lo vorremmo anche noi.

A noi sembra che anche in assenza di questi filmati ci siano prove abbondanti, coerenti e sufficienti della dinamica degli attentati, ma qualsiasi informazione ulteriore è auspicabile.


Non vedo ragione di nasconderlo

La ragione è puramente legale. Le prove di un processo, in USA, devono restare segrete fino al processo. Quei filmati sono molto probabilmente conservati per i processi agli organizzatori degli attentati.


Quella che più mi assilla appunto, l'aereo sul Pentagono.

Prova a leggere gli articoli di questo blog che ne parlano: forse troverai anche tu che le prove sono talmente tante che non c'è dubbio ragionevole.

Mentre le prove a favore delle versioni alternative sono zero.


Si crede volentieri a ciò che si desidera. Vale per i complottisti, ma ahimè, vale anche per Voi.

Certamente. Ma noi siamo consapevoli di questo processo psicologico e ne teniamo conto. Per questo non ci lanciamo in ipotesi stravaganti e usiamo prudenza.

I complottisti, invece, interpretano tutto a senso unico. C'è zolfo nei resti del WTC? Deve provenire dalla termite usata per demolire le Torri! Non li sfiora nemmeno il dubbio che possa provenire, per esempio, dal cartongesso usato per le tramezze del WTC. E così via.

Non solo: nessun debunker ha falsificato dati o tagliato ad arte testimonianze in modo manipolatorio. I complottisti invece lo hanno fatto ripetutamente.

Chiediti da che parte sta l'onestà.

6/5/08 19:04  
Blogger John dice...

Sono un anti-complottista per natura, ma da come affrontate certi argomenti mi state facendo venire qualche serio dubbio.
Sento la puzza di falso.


Oggi c'è una strana eco sul Web.

Dal forum di Crono911, utente Rosaviolablu:

Ciao a tutti, sono una anti-complottista per natura, ma da come affrontate certi argomenti mi state facendo venire qualche serio dubbio.

Sì, è vero. Sento anch'io puzza di falso...

7/5/08 00:04  

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