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2008/06/26

Recensione: “Le Altissime Torri”, di Lawrence Wright

di John - www.Crono911.org

Lawrence Wright, giornalista per il New Yorker con notevole esperienza nel campo della produzione letteraria e cinematografica, nonché nell'insegnamento a livello universitario, ha scritto nel 2006 il libro "The Looming Tower", che traccia la storia di al-Qaeda e il percorso che ha portato alla tragedia dell'11 settembre del 2001.

Il libro è disponibile anche in edizione italiana, pubblicato da Adelphi con il titolo "Le Altissime Torri - Come al-Qaeda giunse all'11 settembre", oggetto di questa recensione.

Si tratta di un volume di ben 589 pagine, con una veste grafica semplice ma funzionale, che si fa apprezzare anche per il formato agevole e compatto.

Il prezzo di copertina è di 28 euro ma il libro li vale tutti, come vedremo.

Wright parte dalla nascita del fondamentalismo islamico in Egitto alla fine della Seconda Guerra Mondiale, traccia la storia di Osama bin Laden, della sua famiglia, dei suoi maestri spirituali. Ricostruisce la fondazione di al-Qaeda, la scelta di questo nome per l'organizzazione, tutte le decisioni tattiche e strategiche dei suoi capi.

Parallelamente, l'autore segue l'evoluzione delle attività investigative dei servizi anti-terrorismo americano, la loro crescente consapevolezza di avere a che fare con un nemico nuovo, sfuggente e letale.

Particolare attenzione viene dedicata alle vicende e alle indagini dell'agente speciale dell'FBI John O'Neill, che indagò a lungo sugli attentati terroristici di matrice fondamentalista e su al-Qaeda.

O'Neill indagò sul primo attentato del 1993 al World Trade Center, sugli attentati in Arabia Saudita, su quelli in Yemen. Il suo lavoro fu fondamentale per acquisire informazioni sulla natura e la gravità della nuova minaccia, ma fu anche mortificato dalla scarsa collaborazione tra le varie agenzie investigative e in particolare tra FBI e CIA, nonché da una costante sottovalutazione del nemico.

Un destino amaro, quello di O'Neill: dopo aver dedicato lunghi anni a cacciare al-Qaeda, andò in pensione nell'agosto del 2001 per assumere l'incarico di responsabile del servizio di sicurezza del World Trade Center. Il suo nuovo ufficio era al 34° piano della Torre Nord. Lì si trovava la mattina dell'11 settembre, quando il volo American 11 colpì il grattacielo.

Nonostante fosse riuscito ad abbandonare l'edificio, dopo l'impatto del volo United 175 contro la Torre Sud decise di ritornare in quell'inferno per aiutare quanta più gente possibile. Il suo cadavere fu rinvenuto tra le macerie di Ground Zero il 22 settembre 2001.

La narrazione di Wright colpisce per la certosinità dei dettagli: ogni aspetto è ricostruito con estrema precisione. Ogni singola informazione è documentata in maniera quasi maniacale in oltre sessanta pagine di note.

La presenza di un'appendice dedicata ai personaggi citati nel libro, di una nutrita bibliografia e di un dettagliatissimo indice analitico rendono il volume un vero e proprio manuale enciclopedico.

Non mancano un elenco nominativo delle oltre cinquecento persone intervistate dall'autore, alcune cartine geografiche e un buon numero di fotografie in bianco e nero.

Lo stile scelto da Wright è quello di raccontare: l'autore non esprime commenti, considerazioni, ipotesi, giudizi. Il suo è un racconto squisitamente giornalistico, dove trovano posto solo i fatti e le dichiarazioni dei diretti interessati.

Con questo libro Wright ha ottenuto ben nove premi e riconoscimenti, tra cui il prestigioso Pulitzer nel 2007.

Il lavoro va ad integrarsi perfettamente con le inchieste speciali del network giornalistico indipendente PBS Frontline (in particolare, Inside the terror network, Hunting Bin Laden e The Man who knew) e con il libro Masterminds of Terror del giornalista arabo Yosri Fouda.

Ricerche e inchieste come queste dimostrano che la storiografia dell'11 settembre 2001 non è una "versione ufficiale" e non è il 9/11 Commission Report, come si ostinano a blaterare i sostenitori delle teorie cospirazioniste, ma è la somma di indagini condotte a ogni livello da fonti del tutto indipendenti tra loro.

È un muro di risposte e dati di fatto incontrovertibili che non lascia spazio a illazioni di alcun genere.