2007/09/25

11/9 La Cospirazione Impossibile: le immagini a colori (terza parte)

di Paolo Attivissimo, con il contributo di John e degli autori del libro

Questo è il terzo di una serie di quattro articoli che raccolgono le versioni a colori delle immagini pubblicate nel libro 11/9 La Cospirazione Impossibile (Piemme) in bianco e nero e in un formato molto piccolo che rende difficile coglierne i dettagli.

I due articoli precedenti sono disponibili rispettivamente qui (prima parte) e qui (seconda parte).

Tutte le immagini possono essere ingrandite cliccandovi sopra. Alcune hanno una risoluzione molto alta e possono richiedere del tempo per il caricamento.


Attacco al Pentagono di Francesco Grassi


Pag. 202 (in alto): I danni al Pentagono interessano un'area ben più vasta della facciata, come dimostra questa foto tratta da Asile.org.


Pag. 202 (in mezzo): Un dettaglio di un'immagine tratta da Asile.org mostra che vi sono danni anche all'interno del Pentagono.


Pag. 202 (in basso): L'immagine del punto d'impatto presentata da Asile.org. Credit: Jason Ingersoll.


Pag. 203: Un'immagine della breccia senza la copertura del getto dell'idrante ne rivela la vera
estensione. Credit: Jason Ingersoll.


Pag. 204: Il prato antistante il Pentagono sembra completamente intatto e privo di rottami, grazie alla scelta di una zona nella quale non sono stati proiettati frammenti del velivolo. Credit: Jim Garamone.


Pag. 205 (in alto): Frammenti del velivolo che ha colpito il Pentagono. Credit: Mark Faram.


Pag. 205 (in mezzo): Dettaglio della livrea American Airlines.


Pag. 205 (in basso): Un altro rottame recante parti di lettere della livrea American Airlines. Credit: Carmen Burgess.


Pag. 206 (in alto): Figura 9. In primo piano e sullo sfondo due rottami recanti parti di lettere della livrea American Airlines. Credit: U.S. Army.


Pag. 206 (in basso): George W. Bush e Donald Rumsfeld camminano sul prato antistante il Pentagono il 12 settembre 2001 e non c'è traccia di "sabbia e sassi". Dettaglio di una fotografia pubblicata da Time Magazine il 6/12/2004. Credit: Brooks Craft - Corbis.


Pag. 207: Una tacca inclinata nella facciata, a destra della breccia d'impatto, suggerisce la forma di un'ala. Credit: Cedric Rudisill.


Pag. 208: Colonne e pareti sfondate, rivestimenti asportati lungo una fascia orizzontale larga e bassa, a sinistra della breccia d'impatto, che richiama la forma di un'ala. Credit: Cedric Rudisill.



Pag. 209: Le foto del punto d'impatto mostrate da Asile.org.


Pag. 212: Un tracciato della virata effettuata dal Volo 77 secondo la ricostruzione citata da numerosi sostenitori di teorie alternative, fra cui Massimo Mazzucco nel video "Inganno Globale".


Pag. 213 (in alto): Il tracciato della virata effettuata dal Volo 77 secondo la ricostruzione dell'NTSB. Tratto dal documento Flight Path Study - American Airlines Flight 77.


Pag. 213 (in basso): Confronto fra i tracciati delle figure precedenti.


Pag. 214: Angolazione d'impatto e distribuzione delle colonne divelte, piegate e danneggiate, secondo la ricostruzione dell'ASCE. Immagine tratta dalla Figura 6.6 del Pentagon Building Performance Report.


Pag. 218 (in alto): La reale estensione della breccia d'impatto. Credit: Jason Ingersoll.


Pag. 218 (in basso): Il generatore (a destra) ha lo spigolo superiore tranciato lungo la traiettoria d'impatto. Credit: Jason Ingersoll.


Pag. 219 (in alto): La facciata del Pentagono dopo il crollo. Credit: Cedric Rudisill.


Pag. 219 (in basso): Le bobine di cavo sembrano costituire un ostacolo intatto proprio di fronte alla breccia d'impatto. Credit: Daryl Donley.


Pag. 220 (in alto). Insieme alla figura qui sotto e a quella di pag. 218, quest'immagine consente di cogliere l'effettiva distanza delle bobine dal punto d'impatto, stimabile in oltre 20 metri.


Pag. 220 (in basso): Una diversa angolazione di ripresa dimostra la lontananza delle bobine dall'area d'impatto. Il Pentagono è a sinistra; il fumo si leva dal generatore; le bobine sono al centro dell'immagine. In primo piano, a sinistra, un rottame d'aereo.


Pag. 221: Un fotogramma della telecamera di sicurezza mostra la palla di fuoco successiva all'impatto e la proiezione di frammenti. Credit: Department of Defense.


Pag. 222: La dicitura "CCTV camera" indica l'ubicazione delle telecamere la cui registrazione è stata divulgata: presso il gabbiotto d'ingresso al parcheggio, che si trova a circa 190 metri dal punto d'impatto. La zona colpita è fuori dall'inquadratura, a destra.


Pag. 224: L'ubicazione del Doubletree Hotel non consente di vedere la facciata interessata dall'impatto. Immagine tratta da Google Earth.


Pag. 228: La traiettoria dell'aereo, ricostruita sulla base dei lampioni abbattuti, indica un volo radente almeno negli ultimi 310 metri. Immagine tratta da Google Earth.


Pag. 229: Le finestre antiscoppio viste dall'interno. Credit: Department of Defense.


Pag. 230: Una delle finestre antiscoppio del Pentagono. Si notino le dimensioni ragguardevoli del veicolo sollevatore, necessarie per gestire serramenti che pesano oltre una tonnellata l'uno. Credit: Inside the Pentagon, di National Geographic.


Pag. 231 (in alto): L'immagine mostra chiaramente che sul lato sinistro della breccia la struttura modulare del Pentagono si è aperta lungo un giunto di dilatazione.


Pag. 231 (in basso): Il crollo parziale di una palazzina a Monza lascia intatti i mobili e persino uno specchio.

Le immagini proseguono qui.

11/9 La Cospirazione Impossibile: le immagini a colori (quarta parte)

di Paolo Attivissimo, con il contributo di John e degli autori del libro

Quarta e ultima parte delle immagini pubblicate nel libro 11/9 La Cospirazione Impossibile (Piemme). Le parti precedenti sono disponibili qui (prima), qui (seconda) e qui (terza).

Tutte le immagini possono essere ingrandite cliccandovi sopra. Alcune hanno una risoluzione molto alta e possono richiedere del tempo per il caricamento.

Il Volo United 93 di Stefano Bagnasco


Pag. 246: Il profilo altimetrico del volo UA93 ricostruito dall'NTSB. Le due telefonate effettuate con cellulari iniziano al momento segnato dalla freccia.


Pag. 248: La nube di fumo nella foto scattata da Val McClatchey (A) confrontata con quella di una bomba (B) e quella di un incidente aereo (C), dal sito killtown.911review.org.


Pag. 249: Nube provocata dallo schianto di un Lockheed L-100-30 precipitato il 13 agosto 2006 nei pressi di Piacenza. Foto di Gianluca Pietta.


Pag. 255: Il cratere di Shanksville "misurato" dagli autori del film Inganno Globale.

Pag. 256: Foto aerea del luogo dello schianto a Shanksville, dagli atti del processo Moussaoui.


Pag. 259: Schema del sito dello schianto a Shanksville, PA. E' indicato il luogo del ritrovamento del frammento di motore e la posizione del lago Indian, circa 5 km sottovento al punto dell'impatto primario.


Pag. 260: Migliaia di piccoli rottami sparpagliati intorno al cratere. Dagli atti del processo Moussaoui.

Pag. 261: Due foto del cratere provocato dall'impatto. Dagli atti del processo Moussaoui.



Pag. 262: Le due "scatole nere" del volo UA93. Il Flight Data Recorder è stato ritrovato a quattro metri e mezzo di profondità, mentre il Cockpit Voice Recorder a più di sette metri. Dagli atti del processo Moussaoui.


Pag. 263: Distribuzione dei rottami in un altro famoso disastro aereo, l'attentato di Lockerbie del 1988. Si distinguono chiaramente le scie dei rottami provenienti dall'esplosione in volo e quelli provenienti dallo schianto. UK Department for Transport, Air Accidents Investigations Branch, report n. 2/90.


Pag. 264: Un frammento di fusoliera e una parte di motore recuperati sul luogo dello schianto. Dagli atti del processo Moussaoui.


Pag. 266: Effetti personali dell'hostess CeeCee Lyles, recuperati sul luogo dell'impatto a Shanksville, dagli atti del Processo Moussaoui. Naturalmente non tutti gli oggetti ritrovati sono in così buone condizioni.


Pag. 267: Una bandana rossa recuperata sul luogo dell'impatto. Dagli atti del processo Moussaoui.

11 settembre: miti da sfatare di Michael Shermer


Pag. 285: Inflessione delle colonne perimetrali in corrispondenza dei piani colpiti dai velivoli. Fonte: Rapporto NIST.


Pag. 290: L'area cerchiata mostra un presunto "sbuffo", che in realtà è aria compressa dal crollo dei piani soprastanti.



Pag. 291 (in alto): Il WTC 7 visto dal lato sud, che evidenzia la reale portata dell'incendio e del danno strutturale.


Pag. 291 (in basso): L'immagine del WTC 7 comunemente mostrata dai teorici del complotto dell'11/9, che presenta quel che pare soltanto un minimo danno all'edificio.