2006/10/05

Diamo i numeri...

di John - www.crono911.org

Attenzione: si veda nota in fondo all'articolo.

E va bene.

Ammettiamo per un attimo, con notevole masochismo, che ci sia stato un complotto l'11 settembre. Il complotto dei complotti.

Perché questo complotto? Non si sa... meglio non chiederlo, il complottista risponderebbe che non è compito suo sapere perché, né come, né con quale logica.

Lui non si abbassa a questo genere di pensieri, lui pone domande allo stato puro, è un filosofo esoterico, pone dubbi e vuole risposte.

Ma non le risposte che stanno nelle decine di migliaia di pagine scritte dalle commissioni di inchiesta e dagli investigatori e dai gruppi tecnico specialistici.

Lui non legge nemmeno quelle cose.

Quando dice che vuole le risposte, intende dire che vuole che Bush prenda un aereo, poi si metta in macchina, lo raggiunga a casa (possibilmente avvertendo con un certo anticipo per non disturbare troppo) e dia le risposte.

Ho letto di uno che ha scritto: “Io avevo una testimonianza da fare e ho scritto una mail alla Commissione sul 9/11, non mi ha chiamato nessuno” (si chiama Scott Forbes, non me lo sto inventando).

Io se scrivo una mail non mi risponde nemmeno l'Ufficio Comunale Rifiuti Solidi Urbani, ma lui pretendeva che la Commissione discernesse e rispondesse a qualche centinaio di migliaia di mail dal contenuto più vario (dalle offese alle minacce alle dichiarazioni millantatorie) inviate da tutto il mondo.

Peraltro, se Forbes avesse letto il rapporto della Commissione e i comunicati della Port Authority avrebbe scoperto che c'erano le risposte alle sue osservazioni (riguardanti esercitazioni antincendio, lavori di manutenzione e sospensione dell'erogazione di energia elettrica al WTC) ma, come ho detto, il Complottista esaurisce il suo compito nel chiedere e nel dire che non c'è stata risposta. Se poi questa c'è stata, è dettaglio ininfluente.

Figuriamoci quindi se il complottista perde tempo a dare lui qualche risposta.
Non se ne parla proprio.

“Complottista è chi il complotto lo fa, chiedete a Loro. Sono Loro che devono dare le risposte” - così rispondono tutte le volte che sono in difficoltà.

Una domanda, però, non possono proprio (ma vorrebbero) evitarla, ed è questa:
“Quanta gente ci sarebbe voluta per fare questo complotto?”

La domanda è la regina e madre di tutte le altre, per ovvi motivi.

“Migliaia di persone”, dicono i “debunker”. E mi ci metto anch'io. Vediamo perché.

Innanzitutto dobbiamo decidere quale ipotesi cospirazionista “adottare” (si va dagli UFO alle bombe nucleari alla massoneria... giuro e posso dimostrare che c'è chi crede che ci sia di mezzo anche il Mostro di Firenze...).

La più in voga è quella che vuole:
  • 2 aerei passeggeri (AA11 e UA175) in qualche modo diretti contro le Twin Towers ma non pilotati dagli arabi;
  • 1 missile Cruise lanciato sul Pentagono, con il volo AA77 fatto “sparire”;
  • 1 aereo (UA93) abbattuto in volo o fatto sparire, con relativa esplosione di un ordigno a terra;
  • 19 finte identità di terroristi mai saliti a bordo degli aerei, tant'è che molti di loro sono vivi;
  • Passeggeri del volo AA77 – e forse anche del volo UA93 – fatti atterrare in un aeroporto e imbarcati su un aereo diretto verso ignota destinazione;
  • Difesa aerea complice;
  • Controllo aereo civile complice;
  • Twin Towers e WTC7 demoliti con esplosivi preposizionati in anticipo;
  • Testimoni falsi o costretti a mentire o a stare zitti;
  • Mass media comprati;
  • Governi principali di mezzo mondo (primo fra tutti Israele) complici o consenzienti;
  • Al Qaida al soldo della CIA;
  • Indagini CIA addomesticate;
  • Indagini FBI addomesticate;
  • Larry Silverstein, affittuario del WTC, complice;
  • Servizi segreti complici;
  • Medici che hanno eseguito analisi del DNA complici;
  • Ingegneri ed esperti del FEMA complici;
  • Ingegneri ed esperti del NIST complici;
  • Ingegneri ed esperti dell'ASCE complici;
  • Comandi FAA complici;
  • Responsabili NTSB complici;
  • Telefonate da bordo degli aerei fasulle e falsificate con sistemi di sintesi vocale;
  • Speculatori di borsa complici;
  • Paolo Attivissimo complice...

Bella e lunga lista, eh? Pensate che è incompleta...

Facciamo due conti.

Innanzitutto abbiamo un po' di gente a livello di massime autorità governative.
Ne vogliamo mettere almeno 100 tra Presidenza, Vice Presidenza, Consiglieri, Segretari, insomma almeno i principali attori dello staff presidenziale, compresi quelli capaci di denunciare un Presidente se vedono la sua segretaria inginocchiata sotto la sua scrivania?

La CIA, che ha coperto le notizie, costruito le identità dei dirottatori ecc., quanti operatori avrà impegnato? 100 ce li mettiamo, che dite?

I servizi segreti, che hanno attestato orari, spostato e scortato autorità dello staff presidenziale, telefonato alle basi aeree per impedire il decollo degli aerei da caccia ecc. Almeno 50 ce li mettiamo (troppi? oh... che questi mica lavorano 24 ore su 24, devono pur dormire e darsi il cambio in turni...).

E l'FBI, che ha chiuso occhi e orecchie, lasciato scorrazzare in USA i dirottatori, disseminato di indizi i luoghi del crimine, lanciando passaporti e bandane di qua e di là? 100 ce li mettiamo?

E i responsabili della difesa aerea, almeno i grandi capi e i loro più stretti collaboratori, 10 ce li mettiamo?

Siamo a 360.

Tutti i tecnici e gli esperti di NIST, FEMA e ASCE che hanno esaminato i collassi? Quelli, non ci sono da fare ipotesi, sono minimo 250, con tanto di nomi e cognomi.

I responsabili e i controllori civili della FAA? Altri 50 ce li vogliamo mettere?

E quelli dell'NTSB, che dicono di aver esaminato le scatole nere? E i medici legali? Una quarantina, tanto per fare cifra tonda, li aggiungiamo?

Siamo a 700.

Per caricare un missile su un bombardiere (i missili Cruise possono essere lanciati solo da bombardieri e non da caccia) o preparare un aereo senza pilota tipo Global Hawk, con tanto di colori American Airlines, tirarlo fuori dal deposito, spostarlo, cancellarne la matricola dai registri, programmarlo per farlo schiantare sul Pentagono... minimo 50 persone ce le vogliamo mettere?

E per prelevare 100 o 200 passeggeri da un aereo fatto atterrare su un aeroporto, sotto tanti potenziali testimoni, caricarli su un altro aereo e spostarli chissà dove, e poi eliminarli... almeno 100 persone ce le vogliamo mettere?

E siamo a 750.

E i mass media? I governanti e le agenzie spionistiche degli altri paesi? Saranno un 500 persone in tutto il mondo, Mossad compreso?

E i demolitori? Tre grattacieli, in cui piazzare le cariche approfittando di una sola giornata di energia elettrica staccata (circostanza falsa, ma lo dicono i complottisti, mica io), penso che un centinaio di persone ci vorranno, comprese quelle che devono maneggiare e trasportare gli esplosivi ecc.

E Silverstein? Ha detto “Pull it” a un nugolo di pompieri, come fosse la cosa più normale del mondo. Quindi oltre a lui un bel po' di responsabili dei pompieri sapevano delle cariche.

E i testimoni?

E la Commissione di Inchiesta, i suoi consulenti, i suoi testi “privilegiati”?

Potremmo continuare a lungo, e pur mantenendoci molto stretti non riusciremmo a stare sotto le 3.000 persone minimo, con un valore di 5.000 molto più realistico.

I complottisti, ovviamente, non sono d'accordo (anche perché cifre simili sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di complotto).

I complottisti più prudenti, quelli più assennati, cercano di limitarsi a qualcosa nell'ordine delle centinaia di persone, ma questi complottisti non hanno vita facile: il numero che essi ipotizzano è comunque troppo basso in relazione alla grandezza del complotto, e troppo alto in relazione al fatto che sinora nessuno ha deciso di diventare eroe dell'umanità sostenendo (con qualche straccio di prova) di aver fatto parte del complotto.

I complottisti più “duri” invece, abbassano drasticamente il numero.

Nell'ennesimo “Speciale 11 settembre” che Matrix ha mandato in onda il 2 ottobre 2006, un cospirazionista autore di una specie di film-apologia delle teorie complottiste ha affermato che secondo lui ne bastavano una cinquantina (sul sito di Matrix dovrebbe essere presto disponibile la registrazione della puntata).

Se il cospirazionista su Matrix appare – usando un eufemismo - “audace”, c'è chi lo supera.

Questo qui, Professor A. K. Dewdney, infatti, è ancor più categorico: 36 persone.

Dicasi TRENTASEI persone.

Non c'è dubbio che non si tratta di un errore di battitura (36 anziché 136 o anziché 366), perché Dewdney è uno che sa dare i numeri: è un matematico, biologo e scienziato di computer (così lo definiscono qui – no... non chiedetemi né cosa c'entri la biologia con la matematica e i computer, né cosa c'entrino le tre cose con l'11 settembre...).

E difatti Dewdney calcola candidamente:

  • 2 agenti su ogni aereo (evidentemente suicidi...) per un totale di 8 agenti
  • 10 agenti alla “Base Operativa”
  • 4 agenti per piazzare le cariche di demolizione al WTC
  • 6 agenti di equipaggio su altri aerei di scorta o per sostituzione
  • 8 tecnici per piazzare radiocomandi sugli aerei e per gestire i radiocomandi stessi.
Io a questo punto gli direi: “Ma scusa, tutto questo spreco?”
Gli agenti sugli aerei non servono (se sono radiocomandati a che servono gli agenti? Questi matematici... sempre così confusi...).
  • 10 agenti alla “Base Operativa” a scroccare soldi senza far niente? Uno basta e avanza!
  • 4 agenti per piazzare le cariche... Vabbé, quelli li lasciamo.
  • agenti su aerei di scorta o sostituzione non servono...
  • 4 tecnici per piazzare radiocomandi e giocare con le levette? Uno basta!
Così tagliamo a sei persone e non se ne parla più!

Torniamo seri. Non so quanto valga Dewdney come matematico, ma come comico avrebbe fatto fortuna.

Proviamo invece, con una cinquantina di persone, come diceva l'ospite di Matrix.

Vediamo come potrebbero quadrare...
  • Bush è sicuro: 1
  • Cheney, Rice e una mezza dozzina di grossi capi, inevitabile: 6
  • Il comandante del NEADS? Certissimo: 1
  • Il comandante della FAA? E dove scappa...: 1
  • Il comandante del NORAD? Manco a dirlo: 1
  • Capo della CIA? Mettiamolo, mettiamolo...: 1
  • Capo dell'FBI ? Di corsa...: 1
  • Capo del Mossad ? Yesss...: 1
  • Servizi segreti? Almeno un paio, che diamine...: 2
  • Qualcuno esperto in sintesi vocale per le telefonate? Ci vuole: 1
  • Uno che si vernicia il missile nel garage di casa? Per forza: 1
  • Un esperto di radiocomandi per gli aerei? Indispensabile: 1
  • Capo dei pompieri? Necessario: 1
  • Capo dell'NYPD? Scontato: 1
  • Sindaco di New York? Sicurissimo: 1
  • Larry Silverstein? E' ebreo, basta quello...: 1
  • Uno che smanetta in Borsa? Almeno uno: 1
  • Uno che preme il bottone per lanciare il missile al Pentagono? Bè sì...: 1
  • I medici per l'esame del DNA? Uno per crash site...: 3
  • Bin Laden? Altroché: 1
  • Ingegneri FEMA? Proprio un paio...: 2
  • Ingegneri NIST? Idem: 2
  • Ingegneri ASCE? Idem: 2
  • Il direttore di Popular Mechanics? Assolutamente sì: 1
  • Blair? Non si può lasciarlo fuori...: 1
  • Quello che ha messo il passaporto del dirottatore al WTC? Eccolo: 1
  • Quello che ha messo la valigia di Atta all'aeroporto? Ci sta: 1
  • Quelli che hanno firmato le licenze di volo? Sì: 4
  • Quelli che hanno sequestrato le telecamere? Certo...: 2
  • Qualcuno che ha imbrogliato nel processo Moussaoui? Minimo: 2
  • Quelli che hanno preso i passeggeri del volo 93 ecc.? Decisamente sì: 4
Fermi così: siamo arrivati a oltre una cinquantina...

Però un attimo... mancano i più importanti, quelli che hanno piazzato le cariche al WTC.

A questo punto massimo massimo ne possiamo concedere 4.

Del resto, andavano bene a Dewdney, che in quanto matematico avrà certamente calcolato questo numero sulla base del totale dell'esplosivo necessario, ed il tempo a disposizione.

Eh, ma qui abbiamo la chiave del mistero, perbacco!

Infatti questi 4 dovremmo trovarli molto facilmente... devono essere quattro con la fisionomia di Hulk, impossibile non riconoscerli!!!

Perché questi 4, nei soli due giorni a disposizione in cui sarebbe stata “staccata” l'energia elettrica al WTC (in modo da disattivare le inopportune telecamere), hanno dovuto trasportarsi a spalla migliaia di chilogrammi di esplosivo, sciroppandosi centinaia e centinaia di piani tra WTC1, WTC2 e WTC7... a piedi! Senza ascensore! Perché se manca l'energia elettrica... mica manca solo per le telecamere... Vi dico io che fatica!

Se li vedete in giro, devono essere più o meno così:

E così con i quattro Hulk abbiamo chiuso il conto, siamo poco oltre la cinquantina.

Certo, questi farabutti complottatori si sono dovuti un po' adattare... per fare tutte quelle cose con una cinquantina di persone... ognuno ha dovuto fare qualcosa... magari Bush e Cheney hanno dato una mano a spingere il missile nel garage per la verniciatura... la Rice ha buttato una scatola nera di qua e un taglierino di là... ma si sa che per mantenere il segreto bisogna sapersi arrangiare.

Tutto a posto allora?

Non proprio.

C'è un conto che non torna... grosso e ingombrante...

Si è detto che il Pentagono è stato colpito da un missile tipo Cruise o da un Global Hawk teleguidato... quindi niente Volo 77... niente passeggeri del Volo 77 che sono stati invece trasbordati verso chissà quale base della NASA dove sono stati nebulizzati...

Ma allora, a chi diamine appartengono quei 64 corpi trovati nel Pentagono, in più rispetto ai 125 dipendenti rimasti uccisi?

Abbiamo capito che gli esami del DNA sono truccati... ma sempre 64 corpi in più sono!

Non possono essere 64 dipendenti del Pentagono... le mogli si saranno ormai accorte che sono cinque anni che il marito non è tornato dal lavoro.

Per mettere altri 64 cadaveri, o hanno saccheggiato un po' di cimiteri alla ricerca di cadaveri freschi o hanno tolto di mezzo un po' di barboni per strada... ma poi chi li ha messi lì tra le macerie del Pentagono? Avranno chiamato i 4 Hulk per fare anche questo lavoro?

Poveracci, prima qualche tonnellata di esplosivo da portare per 267 piani (110+110+47) senza ascensore e al buio, poi 64 cadaveri da piazzare nel Pentagono...

Altro che Hulk o Superman: questi sono i Fantastici Quattro!

Nota: in ossequio al contenuto canzonatorio del presente articolo, ci siamo concessi alcune libertà espressive. Inoltre, sappiamo bene che matematica e informatica sono materie strettamente connesse, ed entrambe possono essere funzionali e strumentali al biologo. Ciò non toglie che per fare un'addizione con risultato 36, non serve essere matematici, nè informatici, nè biologi, e lo sbandierare certi titoli in certi contesti significa voler attribuire carattere di scientificità a quella che è solo una ridicola affermazione. E pertanto la satira si impone.
Analogamente, è chiaro che Paolo Attivissimo non è complice del complotto: sappiamo bene che lui è a capo di esso...

4 commenti:

poldone ha detto...

Ciao PaoloAtti (come ti fai chiamare nella tana del LupoComune). Volevo segnalarti un errore di calcolo nella prima parte dell'articolo dove elenchi verosimilmente il numero delle persone coinvolte. La prima somma (in rosso) e' giusta uguale a 360 ma la seconda arriva a 700 e non 650 come scritto. Hai perso per strada i 50 dell' FAA. Poco male. 50 piu' 50 meno, l'enormita' della bufala non viene nemmeno scalfita.
PS
Certo che ne hai di pazienza per star dietro a queste fantasie.

Michele64 ha detto...

Ciao Paolo, sono un tuo quasi coetaneo nonché collega visto che sono anch'io traduttore libero professionista, ti ringrazio per il tuo belissimo sito e per i tuoi lodevoli sforzi nel contraddire le deliranti teorie dei complottisti, che comunque sono talmente assurde che si smentiscono da sole, come giustamente dici un complotto di questo genere risulterebbe già impossibile in considerazione del numero troppo elevato di persone che dovrebbe coinvolgere. Io penso che i complotti veri siano rari e che, quando avvengono, convolgano sempre un numero minimo di persone, perché un segreto condiviso da troppi non potrà mai restare a lungo un segreto. Personalmente detesto tutto ciò che è complottismo: una persona in buona fede non si mette a scrivere libri, ma se ha le prove le presenta a chi di dovere, se invece non le ha sta zitta, è semplice. E' chiaro che dietro questo indecente complottismo c'è una smisurata acredine verso gli Stati Uniti in quanto tali, vedi che quando c'è stato l'attentato terrorismo di Madrid nessuno si è sognato di ipotizzare un complotto del governo spagnolo. Personalmente preferisco coloro che affermano che senz'altro gli attentati dell'11 settembre sono opera degli estremisti islamici, ma che gli Stati Uniti se lo sono meritato in considerazione di tutte le loro nefandezze passate: è una posizione moralmente ripugnante, ma almeno è coerente. Parlare di complotto del governo americano invece davvero non sta né in cielo né in terra. Un saluto e continua così.

John ha detto...

Grazie della segnalazione, Poldone, che leggo solo ora. Ho provveduto alla correzione (il post non è di Paolo, ma è mio, errori compresi...).

Michele, non so se Paolo leggerà il tuo commento, ti conviene scrivergli su uno dei post più recenti oppure alla sua mail topone@pobox.com

Intanto approfitto per dirti che condivido quanto hai scritto, con una sola precisazione: il complottismo e l'antiamericanismo non sono sempre connessi. Questo probabilmente è abbastanza frequente in Europa ma dobbiamo tenere presente che il complottismo è molto diffuso anche in USA.
Antiamericanismo, antisemitismo, speculazione economica, calcolo politico, incapacità di accettare la realtà, sindrome del grande fratello... sono tante le componenti che concorrono ad alimentare questo fenomeno, oggetto di studio anche da parte degli psicologi (se non dei psichiatri).

Io trovo anche molto interessante il fatto che numerosi grandi complottisti abbiano significative e spesso anomale esperienze e attività in campi mistici, religiosi e spirituali: da chi sostiene che Gesù Cristo è stato in Sud America a chi scrive libri sulla presunta fede di Dio, per non parlare di quelli che credono che razze aliene dominino il mondo.

E' un panorama estremamente variegato, quello del complottismo.

:-)

sp ha detto...

povero john, scrivi un articolo così divertente e fanno i complimenti a paolo! che è attivissimo, ma mica ubiquo!
complimenti, credo che la satira sia un ottimo antidoto contro il complottismo, che, come dici tu, ha radici e varietà complesse (e interessanti) ma ha due caratteristiche ricorrenti: è dogmatico e si prende molto, molto sul serio..