2008/07/18

Albert Stubblebine, l'esperto militare di Zero, voleva attraversare i muri col pensiero

di Paolo Attivissimo, con il contributo involontario di Indymedia UK. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Leggendo una recensione del video Zero pubblicata su Indymedia UK è emersa una perla a proposito di uno degli esperti presentati dal video di Giulietto Chiesa e Franco Fracassi e, prima ancora, da Inganno Globale di Massimo Mazzucco: il Major General Albert Stubblebine (ritratto nell'immagine qui accanto, tratta da Zero).

Sia in Zero, sia in Inganno Globale, Stubblebine viene citato con la serissima qualifica di ex militare addetto all'interpretazione delle immagini a fini di intelligence tecnico-scientifica durante la Guerra Fredda. Stubblebine dichiara che a suo parere, come esperto che misurava le dimensioni degli apparecchi sovietici basandosi sulle fotografie, un Boeing 757 proprio non ci sta nel foro visibile sulla facciata del Pentagono. Entrambi i video hanno tratto lo spezzone di Stubblebine da un altro documentario cospirazionista, One Nation Under Siege.

Sembrerebbe un personaggio autorevole: un militare, addirittura un generale, che dice chiaro e tondo che l'aereo al Pentagono non ci sta. Ma ecco come Indymedia UK, un sito tutt'altro che filogovernativo, parla dell'esperto Stubblebine in una recensione che, si badi, per il resto elogia Zero e non può certo essere considerata anticomplottista:

Zero si sofferma per circa 20 minuti sulle anomalie al Pentagono, con osservazioni di Russ Wittemberg, Barbara Honegger e Albert Stubblebine (qui ho un sussulto di dolore, perché ho visto quello che ha fatto Stubblebine nel film di Jon Ronson, "The Men Who Stare at Goats", e ho ancora un brivido d'incredulità quando immagino Stubblebine che non riesce a smaterializzarsi e passare attraverso un muro).

Sissignori, avete letto bene. Zero e Inganno Globale non ne fanno cenno, ma Albert N. Stubblebine III non è un ex generale qualunque. E' uno che crede fermamente alla presenza di basi aliene su Marte e alla possibilità di camminare attraverso i muri, piegare cucchiai, levitare, vedere a distanza (fino, appunto, a Marte) con la forza del pensiero. Crede che si possa far letteralmente scoppiare il cuore del nemico in battaglia usando il potere della mente. Non c'è mai riuscito, dice, ma soltanto perché non è mai arrivato a "raggiungere lo stato mentale giusto", come lo definisce lui stesso nel libro e documentario di Jon Ronson citato da Indymedia.

Il titolo del libro (letteralmente "Gli uomini che fissano le capre", pubblicato in Italia da Arcana con il titolo "Capre di guerra" e acquistabile per esempio presso Cicap.org o Libreriauniversitaria.it) nasce dall'idea che Stubblebine e altri fecero circolare nell'esercito statunitense negli anni Ottanta: l'uso di poteri paranormali come arma militare. La sperimentazione iniziale consisteva appunto nel fissare con lo sguardo le capre usate come cavie, con l'intento di ucciderle fermandone il cuore con il pensiero.

Ecco come Ronson racconta la storia delle credenze di Stubblebine, usando le parole dirette dell'aspirante trapassatore di pareti, in The Men Who Stare at Goats:

...E' l'estate del 1983. Il Major General Albert Stubblebine III siede alla propria scrivania ad Arlington, in Virginia, e fissa una delle sue pareti sulla quale sono appese le sue numerose onorificenze militari... E' il capo dell'intelligence dell'Esercito degli Stati Uniti, con sedicimila soldati al proprio comando... Il generale Stubblebine è sconcertato dal proprio continuo insuccesso nell'attraversare la parete...

Questi poteri sono davvero conquistabili, per cui l'unica domanda è: da chi? Chi, nelle forze armate, è già predisposto per queste cose? Quale reparto dell'esercito è addestrato ad operare al massimo delle proprie capacità fisiche e mentali?
Gli sovviene la risposta. Le forze speciali!
E' per questo che verso la fine dell'estate del 1983, il Generale Stubblebine vola a Fort Bragg, nel North Carolina.

...Nel Centro di Comando delle Forze Speciali, il generale decide per un inizio morbido...

"Se avete un'unità che sta operando al di fuori della protezione delle unità della linea principale, che succede se qualcuno si ferisce?"...

Esamina i visi inespressivi nella stanza.
"Pranoterapia!" dice.
Silenzio.
"E' di questo che stiamo parlando", dice il generale, indicandosi la testa. "Se usate la vostra mente per guarire, probabilmente ne uscirete con l'intera squadra viva e indenne".

...I comandanti delle Forze Speciali non sembrano particolarmente interessati alla guarigione tramite sensitivi. "Okay", dice il Generale Stubblebine. L'accoglienza che sta ricevendo è decisamente fredda. "Non sarebbe veramente bello se poteste insegnare a qualcuno a fare questo?"
Il Generale Stubblebine fruga nella propria borsa e con un gesto elegante ne tira fuori delle posate piegate.
... "Sareste interessati?". Silenzio.
... "Parliamo del tempo!" dice "Cosa succederebbe se il tempo non fosse un istante? E se il tempo avesse un asse X, un asse Y e un asse Z? E se il tempo non fosse un punto, ma uno spazio? In un dato istante possiamo essere ovunque in quello spazio! Lo spazio è limitato al soffitto di questa stanza, oppure lo spazio è venti milioni di miglia?" Il generale ride. "I fisici impazziscono quando dico queste cose!"
Silenzio. Ci riprova.
"Animali!" dice il Generale Stubblebine. I comandanti delle Forze Speciali si guardano fra loro.
"Fermare i cuori degli animali" continua. "Far scoppiare i cuori degli animali. Questa è l'idea che porto. Avete accesso ad animali, giusto?"
"Ehm" dicono le Forze Speciali. "Non proprio..."

Il viaggio del Generale Stubblebine a Fort Bragg fu un disastro. Arrossisce ancora quando lo ricorda. Finì per accettare un congedo anticipato nel 1984. Oggi la storia ufficiale dell'intelligence nell'esercito, come viene descritta nel materiale per la stampa preparato dall'esercito stesso, sostanzialmente glissa sul periodo Stubblebine, 1981-1984, quasi come se non esistesse.

"Sa" disse "Pensavo veramente fossero grandi idee. Lo penso tuttora. Semplicemente non ho ancora intuito come il mio spazio può incastrarsi in quello spazio. Continuavo semplicemente a sbattere il naso. Non potevo... No. 'Potere' non è il verbo giusto. Non sono riuscito mai a pormi nello stato mentale giusto." Sospirò. "Se proprio vuole saperlo, è una delusione. Lo stesso vale per la levitazione."
Certe sere, ad Arlington, in Virginia, dopo che la prima moglie del generale, Geraldine, era andata a letto, lui si sdraiava sul tappeto del soggiorno e cercava di levitare.


La vicenda surreale è documentata, insieme ad altri esempi di follie militari compiute ancora oggi in nome della sicurezza nazionale, nel documentario Crazy Rulers of the World (2004) dell'emittente britannica Channel 4, e stando a Variety dovrebbe diventare prossimamente il tema di un film con George Clooney. Il libro The Men Who Stare at Goats è acquistabile e parzialmente sfogliabile su Amazon qui. L'imperdibile spezzone in cui Stubblebine racconta di come pensa di poter attraversare i muri è disponibile qui su Veoh.com e in versione più estesa su DailyMotion qui.

Il sito del documentarista Jon Ronson è Jonronson.com. Ronson si è anche occupato delle più disparate teorie cospirazioniste, dai rettiliani di David Icke al Nuovo Ordine Mondiale di Alex Jones, in una serie di documentari intitolata Secret Rulers of the World.

Caso mai qualcuno sospettasse che si tratti di una campagna denigratoria avviata da Ronson contro un valoroso ex generale che non si piega alla verità ufficiale, ecco un estratto da una delle conferenze di Stubblebine, tenuta all'International Symposium on UFO Research a Denver, in Colorado, nel maggio del 1992:

...prima di tutto lasciate che vi spieghi un po' cos'è la visione remota. E' indipendente dal tempo, chiaro? Quindi posso andare nel passato, posso andare nel presente, posso andare nel futuro. E' indipendente dal luogo, quindi posso andare ovunque su questa terra, posso andare in qualsiasi ripostiglio, posso entrare in qualsiasi mente, posso accedere a quell'informazione in qualunque luogo di mia scelta. E' indipendente dallo spazio, quindi posso accedere a quelle informazioni ovunque nel pianeta o fuori dal pianeta, se lo desidero...

...ci sono strutture sotto la superficie di Marte che non possono essere viste dalle fotocamere della Voyager che passarono nel 1976... ci sono macchine sulla superficie di Marte e ci sono macchine sotto la superficie di Marte che si possono vedere [con la visione remota]...

Zero e Inganno Globale, insomma, hanno scelto la crème de la crème degli esperti più seri e posati per sostenere le proprie tesi. Non possiamo dimenticare, infatti, anche David Shayler, che compariva più volte come supertestimone nella prima versione di Zero, quella presentata alla Festa del Cinema di Roma, ma è stato liquidato con discrezione nella versione in DVD dopo che Undicisettembre aveva segnalato che Shayler si credeva il nuovo Messia nonché la reincarnazione di Leonardo da Vinci, di Re Artù e (tanto per gradire) anche dell'arcangelo Metatron.

Per Shayler, Zero ha potuto correre frettolosamente ai ripari facendo rifare di corsa le sue dichiarazioni da Giulietto Chiesa prima dell'uscita in DVD; ma per Stubblebine, un personaggio così imbarazzante che persino i cospirazionisti lo citano con ribrezzo, come abbiamo visto, non c'è possibilità di rattoppo, perché ormai il DVD è stato pubblicato.

Per chi avesse il dubbio che sia scorretto attaccare il messaggero senza badare al suo messaggio, va detto che il messaggio è stato ampiamente sbufalato dalla foto che compare nella colonna di destra di questo blog.

A questo punto è inevitabile porre ai tifosi e ai finanziatori di questi video un paio di domande di fondo: come mai gli autori di Inganno Globale e di Zero ricorrono a svitati di questo calibro? Davvero non c'era nessuno di meno ridicolo da presentare?

E soprattutto, i creatori di questi video sanno che si tratta di svitati, nel qual caso agiscono con malizia, o non lo sanno, e in tal caso dimostrano una tragicomica inettitudine all'indagine?

Forse se li fissiamo abbastanza a lungo ce lo diranno.

23 commenti:

Vale56 ha detto...

Non so se sono più patetici questi personaggi o coloro che li portano come "esperti"
Certo che se gli unici "esperti" che possono portare sono questi, significa che chiunque sia competente e col cervello a posto non crede alle panzane complottiste

OrboVeggente ha detto...

oh. My. God.

Lefting this kind of "experts" to their own devices is the best way to unveil the true face of this kind of "truth seeking" many people since 2001 is so "dramatically" fighting for...


L'ho scritto in (sbagliatissimo) inglese per riassumere ai "colleghi" d'oltreoceano che ci seguono il concetto:
"Il peggior nemico dei Ricercatori di Verità sono i loro stessi super-testimoni, quando possono liberamente esprimersi".
(se magari Paolo mi sistema meglio la frase, tante grazie)

Thomas Morton ha detto...

Ma dove li trovano? Per partecipare a un progetto di Giulietto Chiesa occorre un certificato di invalidità mentale?

Stefano Luciani ha detto...

Il generale ha risolto il dilemma in maniera definitiva: il boeing e' passato attraverso il muro perche' i terroristi si sono molto concentrati, non abbastanza pero' da evitare il buco di "5 metri ripeto 5 metri".
Che pena...

Paolo Attivissimo ha detto...

Orbo:

Leaving "experts" of this kind to their own devices is the best way to reveal the true face of this sort of "truth seeking" many people have been so "dramatically" fighting for since 2001.

spider from mars ha detto...

Ciò dimostra chi è Stubblebine, ma dimostra anche cosa sono le forze armate americane. Chi è capace di far diventare generale un soggetto simile, e affidargli certi incarichi, può essere capace di tutto. Compreso mandare un aereo a sbattere contro il Pentagono. Oppure tentare di abbatterlo, fare un macello e poi provare a coprirlo.

OrboVeggente ha detto...

grazie Pà
Ora cancella pure il mio poor original o tutti capiscono quanto poco so d'inglese!

Paolo Attivissimo ha detto...

Se non ti spiace, Orbo, lascerei il tuo commento sia per preservare il filo del discorso, sia per lasciare il tuo concetto anche in italiano.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ciò dimostra chi è Stubblebine, ma dimostra anche cosa sono le forze armate americane.

Appunto. Pensi seriamente che un sistema del genere possa minare di nascosto tre torri, far sparire un aereo di linea al Pentagono ma farlo vedere ai testimoni e farne trovare i resti dentro il Pentagono, e far sparire anche il Volo 93 senza commettere errori e senza che nessuno se ne accorga o spifferi?


Chi è capace di far diventare generale un soggetto simile, e affidargli certi incarichi, può essere capace di tutto.

Prova ad applicare questa frase ai cospirazionisti. Chi è capace di far diventare esperto testimone un soggetto simile, e affidargli l'incarico di autorità che dichiara che il buco nel Pentagono è troppo piccolo nonostanze l'evidenza fotografica del contrario, può essere capace di tutto.

alexandro ha detto...

Stubblebine sembra uno fuori di testa, ma non scordiamo che negli anni passati, entrambe le due superpotenze avevano programmi alquanto "esotici", come la trasmissione del pensiero, e la visione a distanza, con persone che avrebbero dovuto proiettare una sorta di terzo occhio in territorio nemico per spiare. Per il resto, le forze armate USA sono sempre state sopravvalutate, ma questa è responsabilità di Hollywood. Prima del 9/11 non c'è mai stato un attacco diretto su territorio americano, a parte Pearl Harbour, e sappiamo com'è andata. Il Vietnam è stato un disastro, la Corea più o meno un pareggio, e la WWII è stata vinta, ma è stato fondamentale il lavoro di Inghilterra (e la sua formidabile intelligence) e Russia. Lo scontro sul Pacifico venne poi deciso dagli ordigni atomici, che neppure erano interamente farina del loro sacco. Lo schock più grande non sono stati i tremila morti del 9/11, ma l'evidente illusione di invulnerabilità spazzata via in una sola ora, che ha lanciato un messaggio inequivocabile, quello di essere un bersaglio completamente scoperto. Gli USA hanno dalla loro un'enorme quantità di risorse, tecnologia avanzata e conoscenze, ma spesso utilizzano soldati poco professionali, reclutati nelle zone con molta disoccupazione, irretiti da reclutatori di professione che fanno molte promesse. Il risultato è un numero altissimo di reduci con molti problemi psicologici, che portano a fenomeni di tossicodipendenze, alcolismo, depressioni e casi di suicidio. Il problema è che i terroristi moderni, si addestrano in modo professionale e se avessero accesso a tutte le più moderne armi e tecnologia, sarebbero avversari davvero temibili, perché in loro c'è una motivazione radicata, e la convinzione che morire per la propria causa, sia la massima aspirazione possibile. Quindi chi vede i 19 dirottatori come degli sprovveduti venditori di tappeti e gli Stati Uniti una fortezza inespugnabile, si prende un abbaglio bello grosso.

OrboVeggente ha detto...

paolo:
Se non ti spiace, Orbo, lascerei il tuo commento sia per preservare il filo del discorso, sia per lasciare il tuo concetto anche in italiano.

ehm... magari un pochino corretto, ecco...

Anonimo ha detto...

O mio dio....arrivano i berretti verdi...

Prima di Pearl Harbor si potrebbe parlare dei palloni sonda con ordigni incendiari lanciati dal Giappone.

Riguardo allo sbarco in Normandia, compiuto per la maggior parte da Americani ed Inglesi, alcuni storici credono che fu l'errore di una compagnia a permettere la vittoria. O meglio, il ritardo a dar l'assalto ad una postazione (si erano persi) li fece passare al piano secondario che prevedeva il supporto ad altre linee che in quel momento erano sotto le mitragliate dei nazisti sulla costa.

Quanto all'idea che le forze dell'ordine americane fossero poco motivate, create senza professionalità, è doveroso ricordare che il film di Holliwood Apocalipse Now è incentrato proprio su questo concetto.
Tale aspetto è venuto fuori anche nel caso della guerra in Iraq, specialmente per tutti quei soldati cecchinati o fatti esplodere ai posti di blocco per la mancanza di un minimo di ragionamento nell'eseguire tali operazioni.
Questo è quanto voleva affermare il diffusore in internet del video dell'AEGIS. Ovviamente nessuno si preoccupò di capire cosa voleva dire e tutti, mazzucco compreso, utilizzato il video solo per la sua apparenza.

Anonimo ha detto...

ma povere capre...

Paolo Attivissimo ha detto...

Mi spiace, Orbo, i commenti non sono editabili. O lo cancello, o lo tengo tal quale. Dimmi tu.

Anonimo ha detto...

... Leggo dapprima "l'articolo" e poi i commenti e mi viene da sorridere , per la presunzione che mettete nei vostri giudizi . Essendo questi argmenti che vanno oltre la vostra realtà automaticamente non esistono o sono cose da " malati di mente" , non provate nemmeno per un istante a porvi delle domande oltre al visibile a riflettere e mettere in discussione le vostre certezze,e commettete involontriamente gli stessi errori che gli uomini hanno sempre fatto nei secoli (eretico al rogo) .
A questo mondo esistono cose che molti non hanno la minima idea che possano esistere. Non credereste ad un Alieno nemmeno se lo vedeste , alla capacità di controllare la materia nemmeno se qualcuno vi piegasse un cucchiaino davanti agli occhi , credereste che è un trucco del mago di turno . Sarebbe possibile nascondervi la verità mettendovela davanti. La verità vi renderà liberi . Il vostro blocco mentale si chiama autodifesa , è un processo che il cervello mette in atto per non subire shock emotivi ecessivi che potrebero compromettere seriamente la stabilita psichica . Il cervello arriva a rifiutare anche una cosa appena vista perchè se così non fosse crollerebbero tutte le certezze avute fino a quel momento e sarebbe molto dura per molte persone superare un tale trauma.

Paolo Attivissimo ha detto...

Non credereste ad un Alieno nemmeno se lo vedeste , alla capacità di controllare la materia nemmeno se qualcuno vi piegasse un cucchiaino davanti agli occhi , credereste che è un trucco del mago di turno

Parli molto di presunzione, ma non ti accorgi che tu stesso hai la presunzione di conoscerci e di giudicarci.

C'è un premio da un milione di dollari per chi riesce a dimostrare in condizioni controllate uno di questi fenomeni. Finora non c'è riuscito nessuno. Come mai?

Se qualcuno ci piegasse un cucchiaio davanti agli occhi e una verifica tecnica dimostrasse che ha usato poteri paranormali, credimi, Anonimo: saremmo più che felici di pubblicare la notizia, perché sarebbe la via immediata al premio Nobel e alla fama immortale per aver aperto un nuovo campo della scienza.

Ma finora tutti quelli che hanno detto di saper fare queste cose hanno fallito miseramente quando si sono trovati davanti un prestigiatore esperto. Prova a ricercare Uri Geller o James Hydrick contro James Randi. E' molto educativo.

brain_use ha detto...

Stubblebine sembra uno fuori di testa, ma non scordiamo che negli anni passati, entrambe le due superpotenze avevano programmi alquanto "esotici"

E questo in effetti spiega il fatto che un personaggio come Stubblebine si sia potuto permettere i galloni di generale.

Durante la guerra fredda, gli esperimenti sul paranormale di entrambi i contendenti non si contavano, ed è comprensibile se si considera l'insuperabile vantaggio strategico che un successo in un qualsiasi campo di "intelligence paranormale" avrebbe portato.

Nulla: soldi buttati.

Anche questo dovrebbe far riflettere sulla serietà di affermazioni come "A questo mondo esistono cose che molti non hanno la minima idea che possano esistere."

Può darsi.
Spero non si pretenda che ci si debba credere per fede.

Hammer ha detto...

Hanmar,

ho rifiutato il tuo commento; inutile che ti dica perchè, lo sai da solo.

:-)

Ciao

SirEdward ha detto...

"Anche questo dovrebbe far riflettere sulla serietà di affermazioni come "A questo mondo esistono cose che molti non hanno la minima idea che possano esistere."

Può darsi.
Spero non si pretenda che ci si debba credere per fede.


quoto brain-use.

In effetti dire: "ci sono tante cose che molti non hanno la minima idea possano esistere" per sostenere fenomeni di cui non si ha alcuna prova tangibile appoggiandosi alla naturalissima piccolezza e limitatezza dei propri interlocutori è un modo per difendersi dall'inevitabilità di dover ammettere che quelle stesse cose potrebbero anche benissimo non esistere. Cosa che succederebbe riflettendo anche solo un attimo sulla naturalissima piccolezza e limitatezza di sé stessi.

La frase in sé infatti è assolutamente vera. Esistono infinite cose che non sappiamo. Ma questo non ci rende liberi di credere che esista qualunque cosa solo perché possiamo immaginarla (in questo senso dissento da quanto cantava Morgan in un famoso brano di qualche anno fa). Né possiamo essere liberi di rifiutare qualcosa solo perché "può essere andata diversamente". Può darsi, ma finché non ci sono prove concrete, certe "possibilità" dovrebbero essere giudicate per quello che sono. Fantasie.

Hanmar ha detto...

Tranquillo Hammer :D

E' che la battuta mi e' sgorgata spontanea dai polpastrelli :P

Spero ti sia piaciuta. :)

Saluti
Hanmar

omar ha detto...

Effettivamente, che uno del genere sia diventato Generale, mi fa sorgere qualche perplessità.

Come abbiano fatto a promuovere un elemento del genere, mi sfugge.

Sarebbe un po' come trovare il Mago Otelma esperto del Cicap:-)

keiske ha detto...

"Per chi avesse il dubbio che sia scorretto attaccare il messaggero senza badare al suo messaggio, va detto che il messaggio è stato ampiamente sbufalato dalla foto che compare nella colonna di destra di questo blog."

Appunto, non c'era nemmeno bisogno di debunkare il messaggero, dato che il messaggio è stato già ampiamente sfatato...

A quando un impegno alacre anche per sottolineare una volta per tutte cosa è stato l'11 Settembre? Un evento che ha dimostrato l'ignoranza e inesperienza, superficialità e poco rispetto del popolo di gente che si sarebbe dovuta dimettere il giorno dopo o presa a calci, invece di essere investita di un compito 10 volte più delicato di quello che non erano stati in grado di portare a termine difendendo il suolo americano...

Come se un mio amico mi avesse rigato la macchina, incapace di guidare, e gli dessi le chiavi dell'auto per portarmela dal carrozziere... O_o

Paolo Attivissimo ha detto...

gente che si sarebbe dovuta dimettere il giorno dopo o presa a calci, invece di essere investita di un compito 10 volte più delicato

Obiezione sensata. Il problema è che decapitare le forze di difesa dimissionandole nel bel mezzo di un attacco non è molto saggio. E poi c'è il problema di chi licenziare. Di chi è la colpa dell'11/9? Non c'è un singolo ente o capo. La colpa delle inettitudini si spande su enti civili, società commerciali (le compagnie aeree che rifiutarono di blindare le porte, come era stato consigliato loro da anni), ed enti militari. Anche l'amministrazione Clinton, che aveva pronto il piano per prendere bin Laden ma non se la sentì di portarlo a compimento per paura di fare vittime civili con conseguente figuraccia politica internazionale, avrebbe la sua dose di colpe.