Quella storia dell'FBI che non ricerca Osama per l'11/9
di Paolo AttivissimoIl 5 giugno 2006, il portavoce dell'FBI Rex Tomb dichiarò in un'intervista al Muckraker Report che l'ente non aveva incluso l'11 settembre fra i suoi capi d'accusa a carico di Osama bin Laden, nella lista dei terroristi più ricercati, perché "non ha prove concrete" ("has no hard evidence") che colleghino Osama all'11 settembre.
I complottisti hanno colto subito l'occasione per insinuare che questo dimostra che l'FBI non crede alla versione ufficiale. Lo ha fatto, per esempio, Giulietto Chiesa all'inizio del video Zero, per bocca di Nafeez Mosaddeq Ahmed.
Sono rimaste inascoltate, tanto per cambiare, le spiegazioni date da Tomb al Washington Post sulle ragioni puramente procedurali di questa situazione. Ma gli amici di Screwloosechange, che stanno analizzando punto per punto Loose Change Final Cut (prima parte; seconda parte), segnalano una recente dichiarazione dell'FBI che smonta in modo chiaro e conciso ogni ipotesi di dubbi dell'ente sulle responsabilità di bin Laden.
L'ha fatta un portavoce del Federal Bureau of Investigation, Richard Kolko, in occasione della diffusione di un video di rivendicazione da parte di Osama bin Laden, a novembre del 2007:
"Come l'FBI ha detto sin dall'11 settembre, bin Laden fu responsabile dell'attacco... in quest'ultimo nastro ha riconosciuto ancora una volta la propria responsabilità. Questo dovrebbe aiutare a chiarire, per tutti i complottisti, ancora una volta, che l'attacco dell'11 settembre fu condotto da bin Laden e al-Qaeda."
Testo originale:
'As the FBI has said since 9/11, bin Laden was responsible for the attack,'' Kolko said in a statement. ''In this latest tape, he again acknowledged his responsibility. This should help to clarify for all the conspiracy theorists, again - the 9/11 attack was done by bin Laden and al-Qaeda.''
Fonte: "Osama bin Laden urges Europeans to stop fighting alongside Americans in Afghanistan's war", di Maamoun Youssef, Associated Press, 30/11/2007. Disponibile soltanto a pagamento presso l'Associated Press, ma citato da altre fonti, come Daily Star e GMANews.
Si direbbe proprio che l'FBI non abbia dubbi in proposito. Chissà se questa volta il concetto verrà recepito.
Etichette: FBI, Loose Change, Nafeez Mosaddeq Ahmed, Osama bin Laden











2 Commenti:
Ciao Paolo
Temo che ai sostenitori di teorie alternative la rigorosità procedurale dia fastidio solo perché decenni di letteratura, film e TV hanno cucito sul Bureau l'etichetta di disinvolto gestore delle imputazioni (perfino inventando accuse di "postal fraud" pur di incriminare qualcuno) quando invece la realtà ha regole e tempi diversi dalla fiction, soprattutto quando si tratta di indagini e non di irruzioni e conflitti a fuoco
Solo il fatto che una qualche parte dell'FBI, anche solo un portavoce, debba perdere tempo per stare dietro a una qualche stupidaggine complottista, mostra quanto utili siano i signori complottisti alla "ricerca della verità". Giusto per fare un esempio.
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