2009/09/06

Sopralluogo all'area del Pentagono: prima parte

Nota: L'articolo risale a circa un anno fa e descrive la situazione di quel momento, quando il Pentagon Memorial non era ancora stato completato e aperto al pubblico. Viene presentato solo ora perché la produzione continua di nuove asserzioni cospirazioniste nei mesi scorsi, combinata con lo scarso tempo libero degli autori di Undicisettembre, ha purtroppo imposto slittamenti a ripetizione. Ce ne scusiamo con Mattia. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


La "collina Fo": finzione o realtà? – di Mattia Butta



Una delle tante teorie complottiste in merito all'attentato al Pentagono riguarda la “Collina Fo”. La tesi è spiegata da Dario Fo nel video Zero:

0:41:26. DARIO FO: Assurdo per assurdo, c'è anche l'altezza a cui volava questo aereo. Ha... continuato a ridisegnare le varianti del terreno a... sei metri dal suolo per un chilometro, scavalcando una collina, poi c'era un raccordo stradale, e poi è arrivato finalmente di fronte, senza fare altre virate, perché oramai c'era... non aveva più spazio.


Fo dice che la traiettoria ufficiale dell'aereo schiantatosi sul Pentagono è “assurda”, e per motivarla cita una fantomatica collina che l'aereo avrebbe dovuto scavalcare per arrivare a bersaglio. Ma esiste davvero questa collina?

Da anni ci siamo abituati ad usare la mappe satellitari di Google per acquisire in pochi istanti dettagli geografici delle più sperdute aree del pianeta. Ma con un limite: abbiamo le viste dall'alto, non abbiamo informazioni sull'altimetria. In questo caso una visita sul luogo è fondamentale per capire come stanno le cose.

Nell'agosto del 2008 mi sono trovato di passaggio da Washington, DC, e Paolo Attivissimo mi ha chiesto di indagare sull'esistenza o meno della Collina Fo. In questo articolo presento i risultati della mia indagine.


Arrivo a destinazione


Alle 17 sono arrivato alla stazione della metropolitana “Pentagon”. Sono uscito con un po' di trepidazione: finalmente avrei visto di persona tutti i dettagli che volevo di un luogo visto attraverso poche fotografie, spesso sgranate, in tutti questi anni. C'è o no la Collina Fo?

All'uscita della stazione della metro c'erano due poliziotti bonaccioni che hanno accolto i viaggiatori con un eloquente cartello “NO PHOTO”. Lo sapevo, me l'avevano detto, è vietato fare foto al Pentagono.

Mi è bastato girare il primo angolo dell'edificio per avere conferma di quello che già stavo capendo: non ero in un film. Se pensate al Pentagono come a un posto blindato militarmente, avete sbagliato alla grande. Alle 17 la gente stava uscendo dall'edificio come se uscisse da un normale ufficio dopo la giornata di lavoro. Qualcuno con la divisa invece che con abiti civili, ma era l'unica differenza.

Per il resto l'atmosfera era assolutamente rilassata. C'erano addirittura diversi podisti che facevano jogging passando davanti al Pentagono. Ho passeggiato sul marciapiede dell'edificio e sono salito fin sopra una scala che dà poi accesso al Pentagono. Nessuno mi ha detto niente, nessuno mi ha guardato male. Ero solo uno dei tantissimi civili che passavano nei paraggi.

Non c'era traccia di guardie armate; se volete un paragone, andate a Piazza Montecitorio a Roma e sostate qualche minuto facendo finta di niente: un agente della Digos (sempre presente) inizierà ad osservarvi. Al Pentagono, invece, niente di tutto ciò.

Ma veniamo al succo della missione. Anche se l'atmosfera era rilassata, non avevo voglia di rischiare problemi con i militari USA. Quindi diligentemente ho rimesso (per il momento) la macchinetta fotografica nello zaino.

Mi sono guardato attorno e ho cercato di capire da che direzione era arrivato l'aereo. Mi ero stampato questa cartina per orientarmi:



Dopo poco tempo sono riuscito a individuare il lato oggetto di attacco. Guardando in direzione del “quadrifoglio” autostradale ho notato che effettivamente una collina c'era. Chiamarla collina forse sembrava un po' eccessivo, soprattutto al sottoscritto nato ai piedi del Resegone.

Sarebbe stato bello farle una fotografia, ma ero vicino al Pentagono e non volevo rischiare. Ma potevo fare l'opposto: salire sulla collina.

L'idea di base era mappare il territorio misurandone l'altezza in punti dove l'aereo era passato, o comunque il più possibile vicino, evitando di entrare in luoghi vietati. Per farlo ho portato con me il mio Garmin Forerunner 305, un orologio con ricevitore GPS, che consente di memorizzare latitudine, longitudine e altitudine del percorso effettuato. Ho quindi acceso il GPS e ho cominciato a camminare, prima lungo il parcheggio, poi salendo, e infine ridiscendendo la collina. Il GPS ha diligentemente registrato tutto il percorso [i dettagli metodologici sono nella versione estesa di questo articolo, NdR].

Una fotografia composita panoramica scattata ai piedi della "collina Fo". A sinistra, la facciata del Pentagono colpita l'11 settembre 2001; a destra, il Navy Annex. La traiettoria dell'aereo è da destra verso sinistra. L'immagine è cliccabile per ingrandirla. Credit: Mattia Butta.


I calcoli


Una volta arrivato a casa, ho scaricato i dati memorizzati dal GPS sul PC ed ho iniziato ad analizzarli. Il programma fornito dalla Garmin mi ha consentito immediatamente di visualizzare il percorso che avevo fatto. Tramite Google Earth ho poi verificato che il percorso corrispondeva alle strade che avevo percorso.

Nell'immagine qui sotto vedete il percorso che ho fatto (in rosso) e la traiettoria del velivolo (in verde), dedotta dalla cartina mostrata prima.



Al culmine della collina, vicino al parcheggio del Navy Annex [l'edificio a forma di pettine, a sinistra nella foto, NdR], ho lambito la traiettoria dell'aereo.

Sfortunatamente il programma della Garmin non mi consente di visualizzare l'altitudine in modo da capire la pendenza della collina. Ho quindi esportato i dati in un file di testo in modo da acquisirli con un programma di calcolo numerico.

Il GPS mi ha restituito tre dati per ogni punto memorizzato: latitudine, longitudine e altitudine. Dovendo disegnare grafici corrispondenti alla geografia del suolo, ho dovuto convertire latitudine e longitudine in metri [i dettagli metodologici sono nella versione estesa di questo articolo, NdR].

Posso quindi disegnare in tre dimensioni la mappatura del percorso fatto salendo la collina. Per meglio capire la geografia del luogo, ho disegnato anche il Pentagono. Per semplicità ho disegnato soltanto il contorno dell'edificio, cioè il perimetro più esterno. Le coordinate sono state prese da Google Earth e l'altezza è tratta da questo articolo: siccome l'altezza non è costante, ho considerato l'altezza massima, in modo da disegnare l'inviluppo dell'edificio.

Dalla cartina illustrata in precedenza ho ricavato la traiettoria dell'aereo nelle coordinate x e y. Per l'altitudine ho disegnato una retta subito sopra il pendio. Ho plottato tutto insieme: percorso sulla Collina Fo (rosso), Pentagono (viola) e traiettoria (verde).

Il primo risultato è stato un po' sorprendente. Ecco alcune immagini del modello 3D:







Da questa vista laterale sembrerebbe impossibile per un aereo andare a planare contro la facciata del Pentagono. Ma attenzione, c'è il trucco: ho riportato appositamente queste prime immagini che ho ottenuto, per farvi vedere come sia facile manipolare i dati e far sembrare reale una cosa che non è.

In realtà potete osservare che mentre gli assi x e y (ossia il terreno) sono nella medesima scala, l'asse z (altitudine) è fortemente amplificato. Lo fa automaticamente il programma di calcolo, per mostrare tutti i dettagli, ma per noi è fuorviante. Noterete che gli assi x e y si estendono per 1,2 km, mentre l'asse z copre solo 45 m. Infatti chi ha l'occhio attento avrà notato che l'altezza del Pentagono è sproporzionata: in realtà il Pentagono è un edificio molto più “schiacciato” che non in queste immagini.

Disegniamo allora il modello 3D con le scale corrette; ecco come diventa.



Effettivamente ora il Pentagono assume una forma più familiare. Ecco allora la vista di lato:



Bene, questi sono i dati che ho raccolto, e i semplici calcoli che ho fatto per poter mostrare in 3D la famosa "collina". Un possibile miglioramento di questo modello 3D potrebbe consistere nell'inclusione di altri elementi che si sviluppano in altezza, come la sopraelevata, derivandone l'altitudine da fotografie. Tenete presente, però, che tale sopraelevata non supera il punto più alto della collina dove sono arrivato.

Ad ogni modo, lo scopo della missione è stato raggiunto. Ho identificato il pendio sopra il quale l'aereo è volato e ne ho misurato l'altitudine (avvicinandomi molto ad alcuni punti della traiettoria). Il risultato è un dislivello massimo (rispetto al parcheggio del Pentagono) di circa 35 metri al livello del Navy Annex.


Commento


Ovviamente ci si aspetterebbe un commento a questi dati, del tipo: questo aereo poteva arrivare al Pentagono con quella inclinazione oppure no?

Io mi limito a fornire le misure: non essendo un pilota, non ho la competenza per dire se tale manovra è fattibile o “assurda”, come asserisce Fo. Seguirà quindi il commento di persone competenti in materia.

Tuttavia vi propongo i pensieri che mi sono venuti durante la ricognizione sul luogo e che possono dare qualche spunto di riflessione.

Innanzitutto stiamo sempre attenti alle foto: spesso sono molto fuorvianti e fanno dire quello che vogliono. Un esempio è la grandezza del Pentagono: è vero, abbiamo i numeri, le larghezze, le lunghezze, ma nelle foto sembra sempre più piccolo di quello che è, forse perché lo riprendono per intero. Guardate che il Pentagono è un edificio enorme.

Talvolta si sente dire “Ma come ha fatto a colpire proprio la facciata del Pentagono?”; dopo averlo visto di persona, questa obiezione crolla. Non essere capaci di colpire un punto qualsiasi di quell'edificio enorme è come non saper parcheggiare una Smart nel parcheggio dei pullman. Con quattro posti liberi a destra e quattro a sinistra.

Un altro pensiero che mi è venuto è questo: ma che male fa questo pendio? Quando mi sono trovato al Navy Annex e ho guardato il Pentagono mi è sembrato che il pendio, invece che essere un ostacolo, facesse quasi “da invito” all'aereo.

Un'altra riflessione è sulle dimensioni dell'aereo: riguardate le immagini del modello 3D e cercate di indovinare quanto è grande il velivolo. E' importante, perché l'angolo di inclinazione del pendio non dice molto di per sé, bisogna compararlo con l'aereo. Il Boeing 757 che si schiantò sul Pentagono era lungo 47,3 m. Ho provato a disegnare questa lunghezza (in blu) nelle immagini che già vi ho mostrato, ed ecco cosa ne è uscito:

La realtà altimetrica della "collina".


La "collina" secondo Massimo Mazzucco (Luogocomune.net).

Benché io non sia un pilota, non mi sembra che la collina sia un ostacolo insormontabile per un velivolo di queste dimensioni, e tanto meno mi sembra che l'aereo sarebbe dovuto andare “in picchiata” sull'edificio a causa della collina.

C'è anche chi suppone che l'attentatore avrebbe dovuto fare la scelta logica di andare in picchiata sull'edificio, invece che colpirne la facciata; lo afferma per esempio Massimo Mazzucco in questo video (minuto 5:10 circa). Secondo lui, la manovra eseguita sarebbe illogica.

Sarà, ma a me è venuto un pensiero: un pilota alle prime armi cosa volete che faccia? Secondo voi si mette ad improvvisare manovre spericolate per andare giù in picchiata? Secondo me prova a fare un semplice atterraggio, per il quale si è già allenato, con la facciata da colpire di fronte a sé.

Ecco, riguardando le immagini tratte dalle misure che ho fatto mi viene da pensare: ma quella linea verde non è compatibile con le manovre di un normale atterraggio?

21 commenti:

Lampo13 ha detto...

Come già dissi a Paolo molto tempo fa, non c'è nulla di impossibile, neppure di difficilissimo in quella manovra, non è semplicissima, ma se uno è abilitato al simulatore ed è determinato, la può fare benissimo.
PS
Volo da 31 anni, 8 anni da pilota militare (sarò parte del complotto universale?), 22 anni come pilota civile, 12 anni come comandante e volo sui B777.

alexandro ha detto...

Stranamente il divieto di fotografare non ha interessato la macchina di google. Usando Streetview è abbastanza palese che la distanza tra il Navy Annex e il Pentagono rende la "collina" un ostacolo del tutto trascurabile. Piazzandosi sulla Route 27 all'altezza dello schianto e puntando verso il Navy Annex, si vede chiaramente che l'angolo di discesa è all'incirca quello di un aereo in fase di atterraggio, se non ancora più favorevole.

Domenico_T ha detto...

Bell'articolo ed ottima analisi, complimenti a Mattia. Io amo queste ricerche personali condite da elaborazione dati (smanetto spesso con LabView).

Stranamente il divieto di fotografare non ha interessato la macchina di google.

Beh, c'è da dire che Google ha ricevuto parecchie lagnanze per questo. Street View ha già fotografato l'ingresso di alcune basi militari USA ricevendo richieste che le foto venissero rimosse.
Similmente Google Earth ha immortalato un nuovo sommergibile cinese ed i nuovi caccia indiani (o erano pakistani?).

Giuliano47 ha detto...

In effetti piu' che collina sembra una leggera rilevanza del terreno.

http://www.shiffman.org/desktop/Pentagon.jpg

Almeno se ci avessero fatto sapere quanto e' alta la "collina", Mattia si sarebbe risparmiato questa fatica :-)

mattia ha detto...

Una nota. In effetti ora Google offre la funzione di altimetria. Ma la risoluzione è troppo bassa per misurare il pendio del pentagono.

mattia ha detto...

Un commento sull'immagine di Mazzucco.

Oscena.

Le proporzioni "altezza/larghezza" sono palesemente errate: il pentagono è un edificio basso e largo.
Poi magari faccio i conti.

Il pendio è ridicolo: sembra che dopo il navy annex il terreno vada giù a picco. Mentre invece il pendio è dolcissimo.

Ma come cavolo fa la gente a fidarsi di chi disegna cose tecniche come se fossero fumetti?

brain_use ha detto...

Innanzitutto i miei complimenti a Mattia per il bell'articolo.

Un piccolo refuso: "C'erano sono addirittura diversi podisti"

Anche al convegno di Lugano, del resto, chiesi personalmente al pilota presente se l'angolo di discesa del velivolo al Pentagono fosse coerente con una manovra di atterraggio e la risposta fu che sì, l'angolo era leggermente superiore, ma non di molto.

Per quanto riguarda Fo, confesso che la mia precedente stima ha subito un crollo verticale, molto più angolato della rotta di AA77, nel momento stesso in cui lo vidi scimmiottare l'aereo dirottato destinato a schiantarsi sul Pentagono.

Ice_Rocket ha detto...

Complimenti Mattia...
Curiosità: i diagrammi li hai creati con Mathematica?

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso sistemato, grazie!

mattia ha detto...

Curiosità: i diagrammi li hai creati con Mathematica?

No, con Octave. ;)

Henry62 ha detto...

Davvero un grande grazie a Mattia, che con semplicità e pacatezza ci ha dato un quadro completo della situazione che ha voluto analizzare e documentare.

Grazie.

mattia ha detto...

Davvero un grande grazie a Mattia,

Prego.

Sì, poi alla fine è stato anche divertente.

Il tizio dell'ostello dove alloggiavo mi raccontava di una ragazza che per miracolo aveva fatto delle foto al pentagono stando dall'altra parte del fiume, usando un teleobiettivo della madonna.
E allora io mi ero messo in mente che era una missione super top secret (del tipo che mandavo email a Paolo "domani vano a ispezionare... il posto che tu sai...").

Alla fine si è rivelato tutto molto rilassato. Quando facevo le foto al pentagono fingendo malamente di fare il disinvolto, c'erano dei passanti che sorridevano (del tipo... eccone qua un altro...). Mi sa che ce n'è uno al giorno che va a fare foto al Pentagono!

L'unico rammarico: mi ha sottratto tempo per la visita al Museo dello spazio (roba che c'è un LEM! Vero!) che ho dovuto fare in fretta e furia.

nicola ha detto...

Sono rimasto, affascinato dalle tesi della versione complottistica e per, correttezza, sto cercando di valutare anche le informazioni che provano a confutarle visto che la versione "ufficiale" è clamorosamente falalce. Rispetto alla dimensione della collina apprezzo il lavoro che avete fatto. Però mi pare evidente anche che: lo schizzo altimetrico che citi come "falso" abbia funzione di "spiegare il concetto" più che dare esatta dimensione della pendenza. Poi bisognerebbe valutare se su quella collina ci sono anche pali della luce ecc ecc che alzano ulteriormente la quota di "non volo" (pali che risultano abbattuti attorno al pentagono in modo anomalo lungo la presunta traiettoria dell'aereo). Poi mi domando che senso ha volere a tuti i costi centrare la facciata quando si può benissimo colpire il pentagono in un punto qualsiasi del tetto.. assai più semplice per dimansione da raggiungere. Poi mi pare che grossi dubbi nascano sul fatto che il veivolo ha così perfettamente eseguito la manovra da non toccare mai il terreno prima dell'impatto... neanche per sbaglio.. con un motore.. (avrebbero lasciato un solco)... e poi grossi dubbi venivano aperti non tanto sull'avvicinamento al pentagono ma sulla virata che il boing esegue (o eseguirebbe) per mettersi in posizione e cominciare l'atteraggio... insomma.. mi pare che presi dalla voglia di calcolare quanto è alta la collina abbiate un pò perso di vista il resto. Ho trovato tesi complottistiche molto più "precise" nell'analisi. Cmq complimenti per il lavoro.. e spero andrete avanti a colmare le lacune. sono curioso di sapere.

nicola ha detto...

dopo una maggior e lettura dei vari post integro la domanda precedente dicendo che sareiinteressato ad un post in cui veniss espiegato come mai i pali della luce sono Piegatio in modo "anomalo": piegati alla base, spostati di pochi metri, mentre un aereo di linea lanciato a 850Km/h credo avrebbe un impatto più dirompente... sarebbe davvero interessante.

Paolo Attivissimo ha detto...

la versione "ufficiale" è clamorosamente falalce

Nicola,

dimostralo.

I vigili del fuoco di New York e i migliori tecnici del mondo dicono che hai torto. Ne sai più di loro?



lo schizzo altimetrico che citi come "falso" abbia funzione di "spiegare il concetto" più che dare esatta dimensione della pendenza

No. E' ingannevole e non spiega affatto il concetto, anzi confonde.


grossi dubbi nascano sul fatto che il veivolo ha così perfettamente eseguito la manovra da non toccare mai il terreno prima dell'impatto... neanche per sbaglio.. con un motore

E' falso. Informati meglio.

Il resto delle tue domande è già coperto dalle FAQ. Leggile, per favore.


come mai i pali della luce sono Piegatio in modo "anomalo"

Come fai a dire che è un modo anomalo? Che esperienza hai di casi precedenti di pali della luce colpiti da un aereo di linea a 850 km/h?

Giuliano47 ha detto...

@Nicola

"a tuti i costi centrare la facciata quando si può benissimo colpire il pentagono in un punto qualsiasi del tetto.. assai più semplice per dime`
-nsione da raggiungere".

Guidare un aereo non e' mica come guidare un'auto. Ha troppi servocomandi per evitare manovre pericolose. Ed anche un'automobile moderna non e' semplice da guidare se si vogliono far pazzie. Ci ho provato a fare una bella sbandata con la mia auto dotata di ESP. Non ci sono riuscito.

Proprio qui un pilota (eleven bravo) aveva dissertato come sarebbe stato piu' difficile lanciare l'aereo in picchiata sul tetto anziche' colpire il Pentagono sulla fiancata.

mattia ha detto...

Però mi pare evidente anche che: lo schizzo altimetrico che citi come "falso" abbia funzione di "spiegare il concetto" più che dare esatta dimensione della pendenza

Non sono d'accordo. Se presenti la collina come un elemento di disturbo, davanti a quel grafico il lettore può pensare che tutto sommato hai ragione. Se fai lo stesso discorso davanti alla vera altimetria, chiunque direbbe che stai dicendo una stupidaggine.
Quindi lo schizzo è "sbagliato" in modo funzionale a sostenere la propria tesi.

E avendo visto il luogo di persona posso dirti che è una mistificazione rivoltante.

Se una persona è corretta (che parolaccia!), su quel disegnino ci scrive: "Not to scale"

SirEdward ha detto...

Se una persona è corretta si rende conto che la "collinetta" non è affatto un ostacolo all'avvicinamento dell'aereo, e quindi non fa disegni implausibili parlando di manovre impossibili e di collinette troopo alte...

nicola ha detto...

come avevo premesso, non pretendo di avere la risposta a tutto, mi sto informando e molte delle puntualizzazioni che fate è corretto.
- lo schizzo può effettivamente essere fuorviante e quindi, vista l'importanza del tema analizzato, andava specificato l'essere "indicativo" avete ragione
- @Giuliano che dice "Proprio qui un pilota (eleven bravo) aveva dissertato come sarebbe stato piu' difficile lanciare l'aereo in picchiata sul tetto anziche' colpire il Pentagono sulla fiancata" mi sento di dire che non ho parlato di picchiata.. solo eseguire la medesiva manovra, ma con un maggiore margine dal terreno, in maggiore sicurezza, andando cosi ad impattare non sulla facciata (relativamente bassa) ma sulla copertura o sulla corte centrale (assai più estesa). Evidentemente il pilota ci teneva a far vedere quanto era bravo con questo virtuosismo?
- rispetto all'abbattimento dei pali a 850Km/h ovviamente non ho basi scientifiche.. ma sarebbe un tema interessante da sviscerare.. nel caso qualcuno le avesse. forse è arssai più "dubbio" rispetto al superamento o meno della collina. Abbiamo visto che è possibile colpire la facciata del pentagono superando la "collina Fo".. però la domanda "che senso ha averlo fatto" la trovo ancora senza risposta.

Paolo Attivissimo ha detto...

Evidentemente il pilota ci teneva a far vedere quanto era bravo con questo virtuosismo?

Più plausibilmente, essendo dilettante, è arrivato troppo basso rispetto alle sue intenzioni.


- rispetto all'abbattimento dei pali a 850Km/h ovviamente non ho basi scientifiche.. ma sarebbe un tema interessante da sviscerare.. nel caso qualcuno le avesse.

Non mi risulta ci sia una casistica elevata di impatti di questo genere (non credo capiti spesso agli aerei di linea di abbattere lampioni a oltre 800 km/h).

Ma ha senso sviscerare un tema del genere? Dato che c'è una spiegazione perfettamente logica, supportata da reperti e testimonianze, ha senso dedicare tanto tempo a un'analisi dell'impatto fra lampioni e ali d'aereo?


Abbiamo visto che è possibile colpire la facciata del pentagono superando la "collina Fo".. però la domanda "che senso ha averlo fatto" la trovo ancora senza risposta.

Credo che la risposta sia questa: non era intenzione precisa del dirottatore colpire la facciata. Gli bastava colpire un punto qualsiasi, e gli è andata in quel modo.

Iblis_the_logic_daemon ha detto...

rispetto all'abbattimento dei pali a 850Km/h ovviamente non ho basi scientifiche.. ma sarebbe un tema interessante da sviscerare.. nel caso qualcuno le avesse

Due puntualizzazioni:

1)L'aereo ha colpito i pali in cima, non alla base. I pali sono caduti, ma non sono stati tranciati perché i pali della luce sono fissati al terreno per resistere a impatti alla base, non certo all'estremità (dato che di solito gli aerei non sorvolano le strade a bassa quota). Non c'era nessun motivo per cui i pali dovessero rimanere in piedi o essere tranciati dall'impatto.

2)I pali non sono stati trascinati per un semplicissimo motivo: il principio d'inerzia. Nel sistema di riferimento i pali prima dell'impatto erano fermi. Il tempo di impatto è stato troppo breve per trasmettere un impulso sufficiente a dare ai pali una velocità tale da trascinarli per una distanza apprezzabile. (Rozzissima semplificazione, è vero, ma sufficiente a una analisi qualitativa). Ancora, nulla di anomalo.