2008/05/28

Quanti sono gli 85 video del Pentagono? Tredici

di Paolo Attivissimo. Si ringrazia ScrewLooseChange per la segnalazione.

Uno dei tormentoni del cospirazionismo è l'affermazione che l'FBI ha ammesso che ci sono 85 video del Pentagono e che le autorità non li vogliono divulgare (come detto qui su Prisonplanet, il sito di Alex Jones).

Questa reticenza viene interpretata come sintomo di qualcosa che va tenuto nascosto, ed è inutile proporre al complottista medio la semplice considerazione che se davvero ci fosse qualche immagine da tenere nascosta, sarebbe stato molto più semplice dire che i video non c'erano o erano 42 o un altro numero di comodo che non includesse il video compromettente.

Vediamo qual è l'origine di quest'affermazione: una dichiarazione giurata dell'agente dell'FBI Jacqueline Maguire (immagine qui accanto). Già qui ci si scontra con il paradosso che i cospirazionisti si appoggiano a dichiarazioni delle autorità, considerandole verità assoluta quando fa comodo alle loro teorie per poi accusare le stesse autorità di complicità nella strage dei propri concittadini. Ma andiamo avanti e leggiamo quello che dice realmente questa dichiarazione giurata, il cui testo originale è disponibile presso Flight77.info. Le evidenziazioni sono aggiunte.

"... ho determinato che l'FBI possedeva ottantacinque (85) nastri video che potevano eventualmente corrispondere alla richiesta FOIA della parte attrice. Questa determinazione si basava sui nastri video che erano stati depositati come prove dell'FBI, inviati direttamente al laboratorio dell'FBI a Quantico, in Virginia, e/o ottenuti dall'Ufficio Locale di Washington dell'FBI."


Questa è la frase dalla quale i cospirazionisti hanno tratto il numero dei video che, a loro dire, riguarderebbero il Pentagono. Ma occorre fare attenzione a quel "potevano eventualmente corrispondere" ("might be potentially responsive" in originale) altamente dubitativo. Quel numero di video è semplicemente quello complessivo dei video dell'11/9 inviati a Quantico e che quindi forse potevano corrispondere alla richiesta FOIA (fatta da Scott Bingham, all'epoca gestore di Flight77.info). Infatti la Maguire prosegue così:

"Ho successivamente determinato, esaminando la catena di custodia e altra documentazione scritta di supporto associata a ciascun nastro video, che cinquantasei (56) di questi nastri video non mostravano né l'edificio del Pentagono, né il luogo dell'impatto al Pentagono, né l'impatto del Volo 77 contro il Pentagono l'11 settembre 2001."


Quindi da 85 siamo già scesi a 29.

"Ho visionato personalmente i restanti ventinove (29) nastri video. Ho determinato che sedici (16) di questi nastri video non mostravano il luogo dell'impatto al Pentagono e non mostravano l'impatto del Volo 77 contro il Pentagono l'11 settembre 2001."


Il numero di video riguardanti realmente il Pentagono si riduce dunque a 13. Ecco come la Maguire ne descrive il contenuto:

"Dei restanti tredici (13) nastri video, che mostravano il luogo dell'impatto al Pentagono, dodici (12) nastri video mostravano soltanto il Pentagono dopo l'impatto del Volo 77. Ho determinato che un solo nastro video mostrava l'impatto del Volo 77 contro il Pentagono l'11 settembre 2001. Quel nastro video è il CD-ROM descritto nel paragrafo 23 della Dichiarazione Hardy datata 1 agosto 2005."


Il "CD-ROM" in questione è quello ben noto che contiene le due sequenze d'immagini già pubblicate da tempo che mostrano l'impatto al Pentagono, ripreso dalla telecamera dell'ingresso di uno dei parcheggi dell'edificio.

Cosa c'era negli altri 56 nastri? Immagini delle Torri Gemelle, registrazioni delle telecamere di sicurezza in un negozio della catena Kinko's in Florida, di un parcheggio dell'aeroporto Reagan, della stazione di servizio Citgo e dell'albergo Doubletree, e riprese del Pentagono nei giorni successivi agli attacchi, fornite da turisti, fotografi e giornalisti. L'elenco completo è disponibile presso Flight77.info.

I video della stazione Citgo e dell'albergo Doubletree sono stati pubblicati. In mano all'FBI, stando alle sue dichiarazioni, non resta altro che riguardi l'attacco al Pentagono: i video restanti, di quei tredici che effettivamente mostrano l'edificio, lo presentano dopo l'attacco.

In sintesi: l'FBI non ha mai detto che esistono 85 video dell'attacco al Pentagono. Ancora una volta, i cospirazionisti sono stati colti a creare un mistero inesistente manipolando le dichiarazioni e presentandole in forma ingannevole. Un risultato davvero esemplare, per coloro che affermano di essere i portatori della verità.

11 commenti:

Henry62 ha detto...

Ciao Paolo,
io avevo già affrontato l'argomento nel dossier sui filmati del Pentagono:

http://urlin.it/1052b

Nel documento ho postato la traduzione integrale della testimonianza Maguire.

Ciao

usa-free ha detto...

"Già qui ci si scontra con il paradosso che i cospirazionisti si appoggiano a dichiarazioni delle autorità, considerandole verità assoluta quando fa comodo alle loro teorie per poi accusare le stesse autorità di complicità nella strage dei propri concittadini."

Questa è granitica , davvero.
Perchè presuppone un discernimento da parte dei cospirazionisti di chi è parte del complotto e di chi non lo è.

Ma è qui che casca l'asino: qual'è il loro metodo di discernimento? Sofisticate indagini? Macchè.

Chi può essere messo ad incastro (spesso unilateralmente , contro la sua volontà) nelle loro teorie viene "arruolato" d'ufficio nella loro causa, chi proprio non entra nel puzzle manco a forza deve essere per forza una pedina del complotto, ovvio :)

e comunque dovrebbero sapere che i video sono 42, giacchè 42 è la risposta definitiva :D

Logan7 ha detto...

Quoto usa-free: l'unica risposta possibile è 42.

E' universalmente noto.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,

premesso che non credo a nessuna delle ipotesi complottiste e che sono sostanzialmente d'accordo con tutte le tesi di fondo di questo articolo (ed in generale anche su tutti gli altri di questo blog),
tuttavia vorrei farti notare un passo che, secondo me, hai liquidato con un po' di leggerezza.


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"Ho successivamente determinato, esaminando la catena di custodia e altra documentazione scritta di supporto associata a ciascun nastro video, che cinquantasei (56) di questi nastri video non mostravano né l'edificio del Pentagono, né il luogo dell'impatto al Pentagono, né l'impatto del Volo 77 contro il Pentagono l'11 settembre 2001."

Quindi da 85 siamo già scesi a 29.

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Qui, ad essere pignoli, l'agente dell'FBI sostiene che sulla base di documentazione scritta (etichettatura, etc...) ha stabilito che questi 56 video andavano scartati perche' non contenevano immagini che mostravano alcunche' di interessante.
Questa pero' e' stata una determinazione che lo ha portato ad scartare questi filmati senza pero' visionarli....

A voler essere pignoli (e anche un po' malziosi) nulla vieta che qualcuno facente capo al complotto abbia diligintemente etichettato o messo nella documentazione informazioni fasulle per far si' che banalmente venissero scartati.

Quindi secondo me sei stato un po' leggero nel liquidare questo passaggio con "Quindi da 85 siamo già scesi a 29."

In ogni caso, la tesi di fondo non cambia, pero' credo sia giusto comunque fare questo appunto sull'articolo.

Ciao,

Paolo A.

Paolo Attivissimo ha detto...

A voler essere pignoli (e anche un po' malziosi) nulla vieta che qualcuno facente capo al complotto abbia diligintemente etichettato o messo nella documentazione informazioni fasulle per far si' che banalmente venissero scartati.

Vero. Tutto è possibile, ma va dimostrato. Io potrei essere un agente della CIA o un rettiliano. Potrei anche essere un complottista che agisce per conto degli Illuminati per screditare gli altri complottisti e creare terreno vergine per la propria teoria cospirazionista da vendere a caro prezzo in quattordici volumi rilegati in pelle di bantha e così finanziare il colpo di stato planetario che si sta preparando per difendere gli Illuminati dall'imminente arrivo di Xenu, rigurgitato dal vulcano Nix Olympica su Marte.

Ma tutto questo va, appunto, dimostrato, altrimenti è pura congettura. E le congetture senza supporto di prove sono aria fritta.

Comunque il tema dell'articolo è che i cospirazionisti si fidano dell'FBI (quando fa loro comodo). E l'FBI dice "in quegli altri nastri non c'è nulla da vedere".

Paolo Attivissimo ha detto...

Ops, ho dimenticato la riga finale: sta ai complottisti decidere quale posizione prendere: o accettare quello che dice l'FBI, e quindi screditare le teorie "non è stato Osama" e "i terroristi sono ancora vivi", oppure rifiutare quello che dice l'FBI, nel qual caso devono screditare la teoria "ci sono 85 video del Pentagono".

In un modo o nell'altro, a qualcuno dei loro mantra devono rinunciare.

Logan7 ha detto...

Per giunta mi sembra ovvio che quando afferma: "Ho successivamente determinato, esaminando la catena di custodia e altra documentazione scritta di supporto associata a ciascun nastro video, che...", intenda dire che qualcun altro ha visionato il o i filmati in oggetto ed ha stilato una relazione che lui ha esaminato, sulla base della quale ha determinato che quel o quei filmati non contenevano immagini utili.

O qualcuno pensa che tutto il lavoro l'abbia fatto UNA sola persona? Perché è l'unico contesto in cui si può immaginare che alla fine l'esito dell'esame dei filmati possa essere stato alterato in qualche modo, al punto di nascondere la verità. IMHO.

Anonimo ha detto...

Scusami Paolo,

ma la tua risposta (e quella di successiva di Logan) non mi sembra affrontare molto il punto da me sollevato.

Ti ripeto che sono d'accordo con te sul nocciolo della questione, cioe' che sia pura malafede da parte complottista dire che l'FBI ammette che esistano 85 video sul pentagono per i motivi brillantemente illustrati dall'articolo.

Quello che a me fa un po' storcere il naso e' la leggerezza con cui hai depennato questi 56 video che poi porta alla semplificazione del titolo :"Quanti sono gli 85 video del Pentagono? Tredici".

Sono perfettamente consapevole che si tratta di un punto se vuoi marginale che non stravolge il senso dell'articolo, pero' conoscendoti da tempo come giornalista puntuale e preciso ho ritenuto di segnalarti quella che ritengo una piccola imprecisione da parte tua.

Tutto qui.

A parte tutto faccio i miei complimenti a tutto il gruppo Undicisettembre per l'enorme contributo di conoscenza che fornisce.

Ciao,
Paolo A.

Paolo Attivissimo ha detto...

Anonimo,

credo che in parte la tua obiezione sulla leggerezza del depennare i 56 video abbia già avuto risposta nei commenti qui sopra: la catena di custodia indica chiaramente, come dice la Maguire, che i video sono stati acquisiti e catalogati dall'FBI.

Pensare che "qualcuno facente capo al complotto abbia diligintemente etichettato o messo nella documentazione informazioni fasulle per far si' che banalmente venissero scartati" significa ritenere non valida la catena di custodia oppure ipotizzare che all'interno dell'FBI si annidino dei cospiratori e che la Maguire invece non sia parte della cospirazione.

Francamente trovo l'idea abbastanza surreale: un cospiratore non sarebbe stato così stupido da etichettare i nastri ultracompromettenti e incrociare le dita dicendo "speriamo che nessuno li guardi altrimenti siamo fritti". Avrebbe fatto sparire i nastri, punto e basta.

Spero di aver risposto alla tua obiezione: se così non fosse, avvisami.

airone76 ha detto...

ma la tua risposta (e quella di successiva di Logan) non mi sembra affrontare molto il punto da me sollevato.

IL problema sta nella "semplicità" del problema da te sollevato.

Tu dici:
A voler essere pignoli (e anche un po' malziosi) nulla vieta che qualcuno facente capo al complotto abbia diligintemente etichettato o messo nella documentazione informazioni fasulle per far si' che banalmente venissero scartati

Jacqueline Maguire parla di esaminando la catena di custodia e altra documentazione scritta di supporto associata a ciascun nastro video quindi non una sola etichettatura, ma tutto il percorso ("catena di custodia") che ha fatto e la documentazione associata. Se si deve prendere per buono quello che dice, si deve anche considerare che se ci fossero episodi dubbi(stessa persona che ha visionato tutti i video da eliminare...) lo dica: inoltre sembra strano che in 59 "catene" video (quindi almeno qualche decina di persone) nessuno abbia notato che fosse un video interessante... oppure si devono aggiungere altre 59 persone al complotto... il problema sta qui: è facile dire "ma uno potrebbe aver etichettato diversamente", però poi ragionando sulle possibilità ci si accorge che le cose sono un pelino più complicate.

airone76 ha detto...

scusate... 56, non 59