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2011/10/12

Ferdinando Imposimato: “ordigni” nelle Torri Gemelle, NIST complice

di Paolo Attivissimo

Secondo Affaritaliani.it, “un avvocato italiano, l'ex giudice istruttore Ferdinando Imposimato, sta preparando una denuncia al Tribunale internazionale penale dell’Aja” sostenendo che la CIA “pur sapendo che era in preparazione l’attentato alle Twin Towers... non fece nulla per fermarlo.”

Inoltre, sempre secondo quanto riferito ieri da Affaritaliani, per Imposimato le Torri Gemelle erano minate e gli esperti del NIST, che indagarono sul loro crollo, lo sanno e tacciono: “sanno che in quei due grattacieli erano stati collocati degli ordigni, così come in un terzo palazzo adiacente alle Torri Gemelle, la torre numero 7, che crollò su se stessa”.

Tuttavia i terroristi e gli aerei c'erano lo stesso: “diversi esponenti di vertice della Cia” dichiara infatti Imposimato “pur sapendo della presenza di terroristi nel territorio Usa fin dal gennaio 2001... e pur sapendo che essi erano arrivati a Los Angeles dal 15 gennaio 2001 per addestrarsi sugli aerei da usare come missili contro edifici americani, non informarono l’Fbi”. Queste affermazioni sembrano proporre uno scenario nel quale, insomma, i terroristi avrebbero schiantato gli aerei contro i bersagli ma nel contempo le Torri Gemelle sarebbero state anche minate per garantirne il crollo.

Le sue certezze si basano, a quanto risulta dall'articolo, sugli “scienziati e i testimoni che sono stati sentiti nella Ryarson University di Toronto lo scorso settembre, che hanno dimostrato come nelle cosiddette Torri Gemelle e nella terza torre, la numero 7, siano state inserite dolosamente bombe e ordigni incendiari ed altri elementi idonei ad accelerarne il crollo.”

Si riferisce, a quanto risulta, ai cosiddetti Toronto Hearings. In tal caso, gli “scienziati e testimoni” sarebbero quelli elencati qui, ossia:
  • Lance DeHaven-Smith (professore di scienze politiche)
  • David Ray Griffin (professore di filosofia della religione e teologia, in pensione)
  • Kevin Ryan (direttore di laboratorio di chimica)
  • Jay Kolar (insegnante di cinematografia, specializzato in teoria del film francese)
  • Paul Zarembka (professore di economia)
  • Barbara Honegger (analista e assistente speciale dell'assistente del presidente USA per la politica interna)
  • Richard Gage (membro dell'American Institute of Architects)
  • Michael Chossudovksy (professore emerito di economia)
  • Cynthia McKinney (ex membro del Congresso USA)
  • Graeme MacQueen (dottore in religione comparata, docente di studi religiosi)
  • David Chandler (insegnante di fisica)
  • Jonathan Cole (ingegnere)
  • Niels Harrit (docente di chimica in pensione)
  • Peter Dale Scott (professore d'inglese, ex diplomatico e poeta)
  • Laurie Manwell (dottoranda in neuroscienza comportamentale e tossicologia)
  • Mike Gravel (ex senatore USA)
Le qualifiche sono tratte da questa pagina del sito dei Toronto Hearings e dai rispettivi curricula pubblici. Il lettore noterà l'assenza di vigili del fuoco, esperti in incendi o in aeronautica o ingegneri strutturisti. Può sorprendere che Imposimato, a quanto pare, ritenga attendibili, come esperti di crolli e incendi, dei docenti di teologia comparata, dei professori di economia o degli insegnanti di cinematografia specializzati in teoria del film francese e che abbia formulato le proprie accuse di omertosa connivenza dei tecnici del NIST senza aver consultato degli esperti effettivi nelle materie in questione.

Questi sono i fatti noti fin qui. Chi ritiene che la figura di Ferdinando Imposimato sia garante di un atteggiamento autorevole e fondato sulla consultazione di periti di settore, come è prassi nei tribunali che Imposimato ha frequentato a lungo e con indubbia fama, potrebbe voler riconsiderare la propria valutazione ed esortarlo ad ampliare la gamma dei suoi esperti di riferimento.

In ogni caso, che si sia “complottisti” o “debunker”, è auspicabile che Imposimato riesca a condurre in porto la propria denuncia all'Aia, in modo da avviare l'indagine super partes che invoca nell'intervista telefonica rilasciata al sito Luogocomune.net. In tribunale, infatti, sarà necessario presentare quella ricostruzione alternativa dettagliata degli eventi che i sostenitori delle tesi alternative non sono ancora riusciti a formulare dopo dieci anni.

Sarà inoltre interessante vedere quali periti di parte, esperti nelle materie tecniche interessate dagli eventi dell'11 settembre, Imposimato riuscirà a presentare a supporto delle sue gravi accuse. C'è da augurarsi che le loro credenziali saranno più solide di quelle degli autoproclamati esperti dei Toronto Hearings, perché portare in tribunale poeti o teologi in qualità di periti sul comportamento dei grattacieli in acciaio in caso di grande incendio sarebbe una farsa offensiva che non rientra, presumibilmente, nelle intenzioni di Ferdinando Imposimato.

2008/10/01

Ipse dixit: Cynthia McKinney, 5000 americani fucilati dal governo

di Paolo Attivissimo, su segnalazione di Screwloosechange

C'è una signora... dopo l'uragano Katrina c'era una signora... Non ho mai detto questa cosa in pubblico, ad alta voce di fronte a tante telecamere, e ora ci sono tante telecamere in questa stanza, ma una signora mi ha chiamato perché suo figlio aveva un compito molto macabro. L'incarico di suo figlio, da parte del Dipartimento della Difesa, era di trattare 5000 cadaveri che avevano ricevuto un unico proiettile alla testa. Erano per lo più maschi, e suo figlio aveva paura di parlare perché aveva firmato un accordo di riservatezza. Per cui si lamentò soltanto con sua madre. Ma i dati di queste persone furono immessi in un computer del Pentagono e poi, a quanto mi dicono, i cadaveri furono gettati in una palude della Louisiana. Questo in seguito alla tragedia dell'uragano Katrina. Ora, io non ho... e ho conferme da addetti ai lavori che desiderano restare anonimi presso la Croce Rossa, e questo... questo è vero. Sospetto si trattasse di prigionieri, e quindi... capite... quest'indagine dell'intero complesso carcerario-industriale è estremamente importante e non deve finire solo con domande sulla natura delle carceri nel nostro paese, ma anche queste 5000 anime hanno bisogno di giustizia.

– Cynthia McKinney, membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, candidata dei Verdi alla presidenza USA, alla conferenza Critical Resistance di Oakland (California), 28 settembre 2008.

Testo originale:

I have a woman... in the wake of Hurricane Katrina I had a woman... I've never really said this in public, out loud in front of a lot of cameras, and there's a lot of cameras in this room now, but I had a mother to call me because her son had a very gruesome task. Her son's charge by the Department of Defense was to process 5,000 bodies that had received a single bullet wound to the head. And these were mostly males, and her son was afraid to talk because he signed a silence agreement. So he only complained to his mother. But the data about these individuals was entered into a Pentagon computer, and then reportedly the bodies were dumped in a swamp in Louisiana. This is as a result of the tragedy of Hurricane Katrina. Now I have no.... And I have verification from insiders who wish to remain anonymous at the Red Cross, and this is... this is true. I suspect that these were prisoners, and so... you know... this investigation of the whole prison industrial complex is extremely important and it should not end with just a question of the nature of prisons in our country, but these 5,000 souls also need some justice too.


Video della dichiarazione:



Cynthia McKinney è un esponente ben noto del cospirazionismo statunitense ed è citata da Massimo Mazzucco in Inganno Globale (a 9 minuti circa dall'inizio) e da Megachip.info (sito di Giulietto Chiesa) come membro dello "zoccolo duro di credibilità attorno alla questione della falsità del rapporto ufficiale sul 9-11, che va molto al di là di quanto fino ad ora si sia riuscito a comunicare al grande pubblico" e di un "elenco di personalità dall'indubbio valore professionale".

E' interessante notare che nonostante l'asserita popolarità di massa delle tesi cospirazioniste da lei sostenute apertamente, la McKinney ha finora raccolto lo 0% delle preferenze elettorali nei sondaggi.