2007/11/12

Operazione Bojinka e 11 settembre: verità e misteri

di John - http://www.crono911.org/

Operazione Bojinka è il nome con il quale è conosciuto un progetto, messo a punto tra il 1994 e i primi del 1995 da alcuni terroristi legati ad Al-Qaeda ed operanti nelle Filippine, che prevedeva un piano principale (la distruzione in volo di un certo numero di aerei di linea carichi di passeggeri) e una serie di piani alternativi o ulteriori, compreso quello di dirottare alcuni aerei da far schiantare contro obiettivi situati negli Stati Uniti.

Varie fonti riportano che i dettagli di questi ulteriori piani relativi al dirottamento di aerei di linea per missioni suicide erano noti ai servizi di antiterrorismo americani già dal 1995, al punto che il rischio era stato segnalato ai più alti vertici politici e di governo, che non solo preferirono ignorarli ma nascosero ogni prova di esserne venuti a conoscenza.

In questo caso ci troviamo di fronte a una circostanza che – ufficialmente smentita dal governo americano – si fonda su una serie di elementi e di fonti che meritano di essere attentamente valutati.

D'altro canto, le fonti che sostengono il contrario (ossia che quelle informazioni non sono mai esistite o non furono mai acquisite da chi avrebbe dovuto o potuto utilizzarle per prevenire gli attacchi dell'11 settembre) sono qualificate e attendibili.

In questo articolo ricostruiamo la vicenda, presentiamo le fonti, cerchiamo di risalire all'origine delle notizie che riportano e verifichiamo se è possibile tracciare delle ragionevoli conclusioni.

Al di là di esse, questo spunto è occasione per approfondire la conoscenza di un progetto terroristico che rappresenta una tappa fondamentale del percorso che ha portato dall'attentato al World Trade Center del 1993 agli attacchi dell'11 settembre 2001.


Il fatto storico


Nel 1993, un gruppo di terroristi islamici si rese responsabile di un attentato esplosivo al World Trade Center. Uno dei cervelli dell'operazione era il terrorista Ramzi Yousef, nipote di Khalid Sheikh Mohammed (alias KSM, ideatore degli attacchi dell'11 settembre). L'intento di Yousef era provocare il crollo delle Twin Towers (per saperne di più si può consultare la sezione dedicata su Crono911).

L'FBI arrestò quasi tutti gli organizzatori ed esecutori dell'attentato, ma Yousef riuscì a sfuggire alla cattura e raggiunse KSM nelle Filippine, dove operava una cellula di Al-Qaeda molto ben ramificata.

Nelle Filippine i due iniziarono a progettare un piano terroristico estremamente ambizioso, che battezzarono "Bojinka". Il piano prevedeva di far esplodere in volo almeno undici aerei di linea, quasi tutti diretti negli USA e carichi di passeggeri.

A questo scopo sarebbero stati utilizzati ordigni realizzati con una soluzione esplosiva nella classe della nitroglicerina, che i terroristi avrebbero portato a bordo in contenitori apparentemente innocui, come le bottiglie contenenti soluzione per lenti a contatto.

Gli attentatori non erano suicidi: avrebbero nascosto la bomba sull'aereo, dopo averla collegata ad un timer, e sarebbero sbarcati lungo la rotta durante una tappa intermedia. Quest'ultimo accorgimento avrebbe evitato la necessità di richiedere visti di ingresso per gli USA.

I terroristi studiarono anche altre idee alternative (nel caso in cui il piano principale si fosse rivelato irrealizzabile) o da attuarsi successivamente in quella che fu chiamata la Fase Due dell'operazione.

Tra queste idee, vi erano quella di utilizzare piccoli aerei carichi di esplosivo e farli schiantare contro obiettivi sul suolo americano, nonché quella di uccidere il Papa in occasione della sua visita alle Filippine nel 1995.

Per questi scopi, almeno un pilota era già disponibile: si trattava di Abdul Hakim Murad, che faceva parte del gruppetto di terroristi e aveva frequentato varie scuole di volo anche in USA.

Il piano principale procedette secondo le previsioni. La miscela esplosiva fu testata e risultò efficace, e Yousef decise di fare una prova generale prima dell'operazione vera e propria: l'11 dicembre del 1994, salito a bordo di un Boeing 747 della Philippine Airlines diretto a Tokyo, piazzò la sua bomba sotto un sedile e poi scese a uno scalo intermedio. La bomba esplose in volo uccidendo un passeggero, ma l'aereo riuscì ad atterrare in emergenza ad Okinawa.

L'operazione definitiva, però, non vide mai la luce: nei primi di gennaio del 1995, un incendio nell'appartamento in cui Yousef e Murad stavano preparando le loro miscele esplosive portò la polizia filippina a scoprire i piani dei terroristi. Murad fu arrestato subito, Yousef fu catturato in Pakistan dalle forze di sicurezza locali, ma KSM riuscì a far perdere le proprie tracce.

Sia Murad che Yousef furono estradati in USA, dove furono processati e condannati nel 1996 (Yousef anche in relazione all'attentato del 1993). Il processo di appello si chiuse nell'aprile del 2003 e confermò le sentenze di primo grado. Assieme a Murad e a Yousef fu condannato anche un terzo complice, Wali Shah.

Le notizie sul piano di dirottare aerei di linea per missioni suicide


Come abbiamo detto, il processo di primo grado si chiuse nel 1996 e quello d'appello nel 2003.

Né i media né gli atti processuali parlarono dell'eventualità che l'Operazione Bojinka prevedesse anche – sia pure come piano alternativo o successivo – l'utilizzo di aerei dirottati in missioni suicide contro il territorio americano. Possiamo confrontare quello che hanno riportato la CNN e il New York Times al momento della condanna nel 1996: non c'è alcun riferimento a progetti di dirottamenti suicidi.

Gli atti processuali si possono consultare qui (primo grado) e qui (appello). Proprio dalla sentenza di appello apprendiamo alcuni particolari interessanti, alla luce di ciò che esamineremo più avanti. A pagina 88 infatti leggiamo:

Shah’s attorney acknowledged the Government’s efforts: “the government has clearly indicated on the record that they’ve made efforts to gather all the reports created. The Philippine government has not turned those reports over.”
...
60. The Government explained at trial that Philippine officials told them that certain reports were “classified.” The Government understood this to mean that they were “for the eyes of the President of the Philippines only” and that the Philippine government would not turn them over.

Traduzione

La difesa di Shah ha riconosciuto gli sforzi del Governo: "il governo ha chiaramente attestato che si sono adoperati per acquisire tutti i rapporti. Il governo filippino non ha consegnato questi rapporti.
...
Nota 60. Il Governo ha spiegato al processo che gli ufficiali filippini hanno detto che certi rapporti erano "classificati". [Riservati, Segreti]. Il Governo ha compreso che ciò significa che essi erano riservati al solo Presidente delle Filippine e che il governo filippino non li avrebbe consegnati.

Abbiamo quindi una chiara indicazione del fatto che il governo filippino non consegnò al governo americano rapporti "classificati" che possedeva in ordine ai terroristi processati.

Sempre nella stessa sentenza, a pag. 41, leggiamo che la Corte – allo scopo di legittimare la giurisdizione americana sugli imputati – considerò che il sabotaggio di aerei in volo fosse equivalente al dirottamento. In altre parole, applicò le norme sui dirottamenti per analogia: uno stratagemma giuridico che sarebbe stato del tutto superfluo se ci fosse stata consapevolezza che l'Operazione Bojinka prevedeva anche dirottamenti suicidi.

Nemmeno nei provvedimenti presi per migliorare la sicurezza delle linee aeree c'è traccia della consapevolezza che Bojinka prevedeva anche il dirottamento suicida di aerei di linea.

Il Rapporto Finale contenente raccomandazioni sulla sicurezza dell'aviazione civile, presentato il 12 febbraio 1997 dalla White House Commissione a Bill Clinton, all'epoca presidente degli USA, non fa alcun riferimento a questo tipo di rischio.

Il rapporto, nonostante in premessa dicesse:

During the past six months, we have conducted an intensive inquiry into civil aviation safety, security and air traffic control modernization. Commission and staff have gathered information from a broad range of aviation specialists, Federal Agencies, consumer groups, and industry leaders.

Traduzione

Negli ultimi sei mesi abbiamo condotto un'approfondita indagine sulla sicurezza dell'aviazione civile e sulla modernizzazione del sistema di controllo del traffico aereo. La Commissione e lo Staff hanno acquisito informazioni da un'ampia platea di specialisti di aviazione, Agenzie Federali, gruppi di consumatori e capitani d'industria.


non faceva cenno al rischio di dirottamenti suicidi, ma anzi sottolineava che il fattore di rischio si era spostato dai dirottamenti agli atti di sabotaggio e raccomandava un potenziamento dei sistemi di rilevazione degli esplosivi. Il riferimento all'operazione Bojinka nella sua formulazione principale è evidente, ma è altrettanto evidente che l'ipotesi di dirottamenti suicidi è del tutto assente.

Anche il rapporto "The Psychology and Sociology of Terrorism" del 1999, redatto dalla Divisione Ricerche della Libreria del Congresso USA, alle pagine 81 e 82 traccia il profilo di Yousef e la storia dell'Operazione Bojinka, menzionando il progetto di far schiantare un piccolo aereo imbottito di esplosivo contro la sede della CIA, ma non parla di alcun progetto per dirottare aerei di linea e usarli in missioni kamikaze.

Questi dati ci consentono di ipotizzare che le autorità americane, sia al momento in cui Yousef e Murad furono processati e condannati (1996) che negli anni seguenti, non erano a conoscenza del fatto che l'Operazione Bojinka prevedesse anche dirottamenti suicidi di aerei di linea da far schiantare sul suolo americano, nonostante due degli imputati, Murad e Shah, avessero adottato una posizione collaborativa con gli inquirenti.

Anche da parte dei media, come abbiamo visto, non c'è alcun riferimento alla circostanza.

Quand'è, allora, che viene fuori l'informazione che Bojinka prevedeva anche dirottamenti suicidi?

Nelle nostre ricerche non abbiamo trovato nulla fino a dopo gli attentati dell'11 settembre del 2001.

In particolare, da questo articolo del Taipei Times, un giornale asiatico, apprendiamo che il 13 settembre del 2001 Associated Press e Reuters riportarono le dichiarazioni rese da un ufficiale della polizia filippina, il sovrintendente capo Avelino Razon, responsabile della sicurezza presidenziale e di quella del Papa al momento della sua visita nelle Filippine, avvenuta pochi giorni dopo l'arresto di Murad.

Esaminiamo alcuni stralci di questo articolo, significativamente titolato: "Suicide-pilot plan unconvered six years ago in Philippines" (Un progetto di usare piloti suicidi fu scoperto sei anni fa nelle Filippine).

A plan to use suicide pilots against US targets was uncovered as early as six years ago during the investigation that led to the arrest of the alleged mastermind of the 1993 World Trade Center bombing, a Philippine police official said yesterday...

"When we interrogated Murad, he mentioned that he was a skilled pilot, trained in the US, in Afghanistan and also here in the Philippines, who was recruited to undertake a suicide mission," Razon said.

"He was committed to ... fly a plane and ram it into some targets," Razon said, adding that information from a laptop computer seized from Murad indicated one target was CIA headquarters. "There was mention of about a dozen" trained pilots to be recruited for such attacks.

"I didn't imagine that they would ram a 757 aircraft into the World Trade Center. I thought the suicide mission [would involve] a Cessna light aircraft loaded with several kilos of explosives, like a Japanese Kamikaze World War II pilot diving into a target," he said.

He said the investigation started with reports on threats to the Pope that led to Murad and the discovery of an international terrorist cell in the Philippines that also "had plans to bomb US aircraft and the US CIA headquarters in Langley, Virginia.''

Traduzione

Un piano per l'utilizzo di piloti suicidi contro obiettivi in USA fu scoperto sei anni or sono durante le indagini che portarono all'arresto di quello che è ritenuto l'organizzatore dell'attacco al World Trade Center nel 1993, ha dichiarato ieri un ufficiale della polizia filippina.

"Quando abbiamo interrogato Murad, rivelò che era un abile pilota, addestratosi negli Stati Uniti, in Afghanistan e anche qui nelle Filippine, che era stato reclutato per intraprendere una missione suicida" ha detto Razon.

"Era previsto che pilotasse un aereo e lo schiantasse su qualche bersaglio" ha detto Razon, aggiungendo che le informazioni ottenute da un computer sequestrato a Murad indicavano uno dei bersagli nel quartier generale della CIA. "Si faceva riferimento a circa una dozzina di piloti addestrati che dovevano essere reclutati per questi attacchi".

"Non immaginavo che essi avrebbero pilotato un Boeing 757 contro il World Trade Center. Pensavo che la missione suicida [comportasse l'utilizzo di] un piccolo aereo tipo Cessna caricato con molti chilogrammi di esplosivo, come un pilota kamikaze giapponese della Seconda Guerra Mondiale che picchia su un bersaglio" ha detto.

[Razon] ha detto che l'indagini iniziò con alcuni rapporti su pericoli per il Papa che condussero a Murad e alla scoperta di una cella terroristica internazionale nelle Filippine che aveva anche "piani per fare attentati esplosivi contro aerei USA ed il quartier generale della CIA a Langley in Virginia."

E' interessante notare come anche Razon non faccia alcun riferimento a dirottamenti suicidi di aerei di linea. Anzi, si meraviglia che l'11 settembre sia successo ciò, in quanto si aspettava – piuttosto – l'utilizzo di un piccolo aereo riempito di esplosivo. Non un aereo dirottato, quindi, ma un aereo appositamente predisposto per una missione kamikaze.

E' di questo che sta parlando, è questa la sua "rivelazione": piccoli aerei tipo Cessna riempiti di esplosivo e scagliati contro bersagli in USA.

Quest'informazione, però, non era una novità. Diversi documenti pubblici già la citavano da tempo e lo Staff Statement n. 9 (che è parte dei documenti prodotti nell'ambito dei lavori della Commissione Indipendente sui fatti dell'11 settembre) spiega che essa era conosciuta dall'FBI sin dal 1995. Il dato è ribadito nello stesso Rapporto finale della Commissione (Capitolo 11), che spiega che se ne tenne conto persino nel sistema di sicurezza predisposto per le Olimpiadi di Atlanta nel 1996. I due documenti possono essere visionati sul relativo sito.

Semmai, erano stati i media, sino a quel momento, a non prestare attenzione a questo dettaglio, che pure conoscevano.

Prima dello "scoop" di AP/Reuters, infatti, il 12 settembre 2001, vari giornali, come il Guardian, senza alcuna necessità di ricorrere a fonti filippine, avevano ricordato l'operazione Bojinka come "an audacious plan to simultaneously destroy 12 airliners over the Pacific ocean and fly a suicide bomber in a plane into the side of the CIA headquarters in Langley, Virginia".

Nessun vero mistero, quindi, sul fatto che i pianificatori di Bojinka pensassero alla possibilità di schiantare un aereo riempito di esplosivo contro la sede CIA di Langley, né sul fatto che questa informazione fosse stata acquisita dalle autorità americane.

Il mistero nasce nel momento in cui vari media e giornalisti, fiondatisi sulla notizia, iniziano a raccogliere informazioni da fonti della polizia filippina che parlano di quel piano aggiuntivo all'operazione Bojinka che prevedeva attacchi suicidi sul suolo americano utilizzando aerei di linea dirottati.

Inizialmente deve trattarsi di informazioni frammentarie e imprecise.

Questo articolo del 27 settembre 2001, pubblicato su Accuracy in Media, riferisce che Osama Bin Laden pianificava nel 1995 di usare aerei civili dirottati per missioni kamikaze, dà per scontato che FBI e CIA ne fossero al corrente, parla solo della sede della CIA come possibile obiettivo e non fornisce alcuna fonte di provenienza delle notizie.

Il Washington Post, in questo articolo del 30 dicembre del 2001 a firma di Matthew Brzezinski, basandosi su una precisata fonte filippina (ispettore superiore Aida Fariscal) spiega:

But, Philippine and U.S intelligence officials said, the Bojinka operation called for a second, perhaps even more ambitious phase, as interrogators discovered when they pressed Murad about his pilot's license. All those years in flight school, he confessed, had been in preparation for a suicide mission. He was to buy, rent, or steal – that part of the plan had not yet been worked out – a small plane, preferably a Cessna, fill it with explosives and crash it into CIA headquarters.

There were secondary targets the terrorist cell wanted hit: Congress, the White House, the Pentagon and possibly some skyscrapers. The only problem, Murad complained, was that they needed more trained pilots to carry out the plot.
...
"The FBI knew all about Yousef's plans," she says. "They'd seen the files, been inside 603. The CIA had access to everything, too. Look," she adds, fishing in a plastic shopping bag for one of her most prized possessions, a laminated certificate of merit bearing the seal of the Central Intelligence Agency. "Awarded to Senior Inspector Aida D. Fariscal," it reads. "In recognition of your personal outstanding efforts and cooperation."

Traduzione

Ma fonti dell'intelligence filippina e americana riferiscono che l'operazione Bojinka prevedeva una seconda fase, forse perfino più ambiziosa, come hanno scoperto gli inquirenti che pressavano Murad per sapere della sua licenza di pilota. Tutti quegli anni nelle scuole di volo, ha ammesso, erano in previsione di una missione suicida. Avrebbe dovuto comprare, affittare o rubare – questa parte del piano non era stata ancora sviluppata – un piccolo aereo, preferibilmente un Cessna, riempirlo di esplosivo e schiantarlo contro i quartieri generali della CIA.

Vi erano bersagli secondari che i terroristi volevano colpire: il Congresso, la Casa Bianca e forse alcuni grattacieli. L'unico problema – aveva ammesso Murad – era che avevano bisogno di più piloti addestrati per portare avanti il piano.

"L'FBI sapeva tutto dei piani di Yousef" ha detto. "Loro hanno visto i files, dentro l'appartamento 603. Anche la CIA aveva accesso a ogni cosa. Guardi" aggiunge lei, pescando da una borsa della spesa uno dei suoi oggetti più preziosi, un attestato di riconoscimento in metallo con il simbolo della CIA. "Concesso all'Ispettore Superiore Aida D. Fariscal" si legge. "In riconoscimento del suo impegno e della sua cooperazione non comuni".

Fin qui però, niente di nuovo. Stiamo ancora parlando di Cessna riempiti di esplosivo.

Ma l'articolo poi più sotto aggiunge:

FBI spokesman John E. Collingwood denies that the bureau had advance knowledge of a plot to turn airliners into flying bombs.

Traduzione

Il portavoce dell'FBI John E. Collingwood smentisce che l'ufficio avesse una preventiva conoscenza di un piano per trasformare aerei di linea in bombe volanti.

Badate bene: la fonte parla di piccoli aerei carichi di esplosivo, informazione già nota. Collingwood smentisce tutt'altro: aerei di linea trasformati in bombe volanti.

E' chiaro che Collingwood sta rispondendo a una domanda diversa, che riguarda aerei di linea (e quindi dirottamenti come quelli dell'11 settembre) e non semplici aerei da turismo riempiti di esplosivo.

Questa confusione tra "piccolo aereo carico di esplosivo" e "dirottamento di aerei di linea da usare come bombe" sembra essersi fatta strada su molti articoli scritti in quei mesi.

Ad aumentare la confusione, anche la scarsa chiarezza di alcuni passaggi dell'Intelligence Joint Inquiry into the Terrorist Attacks of 9/11, il corposo rapporto della Commissione di Inchiesta sull'operato dei servizi di Intelligence con riferimento ai fatti dell'11 settembre.

Nel rapporto, a pag. 9, si legge infatti:

From at least 1994, and continuing into the summer of 2001, the Intelligence Community received information indicating that terrorists were contemplating, among other means of attack, the use of aircraft as weapons. This information did not stimulate any specific Intelligence Community assessment of, or collective U.S. Government reaction to, this form of threat.

While the credibility of the sources was sometimes questionable and the information often sketchy, the Inquiry confirmed that the Intelligence Community did receive intelligence reporting concerning the potential use of aircraft as weapons. For example, the Community received information in 1998 about a Bin Ladin operation that would involve flying an explosive-laden aircraft into a U.S. airport and, in summer 2001, about a plot to bomb a U.S. embassy from an airplane or crash an airplane into it. The FBI and CIA were also aware that convicted terrorist Abdul Hakim Murad and several others had discussed the possibility of crashing an airplane into CIA Headquarters as part of “the Bojinka Plot” in the Philippines, discussed later in this report.

Traduzione:

Almeno dal 1994 e fino all'estate del 2001, la comunità di Intelligence ha ricevuto informazioni che indicavano che i terroristi stavano meditando, insieme ad altri tipi di attacco, l'uso di aerei come armi. Queste informazioni non hanno provocato alcuna specifica risposta da parte della comunità di Intelligence o alcuna reazione da parte del Governo nei confronti di questo tipo di minaccia.

Mentre la credibilità delle fonti è stata in qualche caso opinabile e le informazioni spesso generiche, l'Inchiesta ha confermato che la comunità di Intelligence ha ricevuto informazioni riservate che riguardavano l'uso di aerei come armi. Per esempio, la comunità ha ricevuto informazioni nel 1998 in ordine a un'operazione di bin Laden che implicava schiantare un aereo carico di esplosivo contro aeroporti americani e, nell'estate del 2001, in ordine a un piano di bombardare un'ambasciata americana da un aereo o di schiantare un aereo contro di essa. L'FBI e la CIA erano inoltre a conoscenza che il terrorista arrestato Abdul Hakim Murad e diversi altri avevano discusso della possibilità di schiantare un aereo contro il quartier generale della CIA come parte del Piano Bojinka nelle Filippine, di cui si parla più avanti in questo rapporto.

Questo passaggio, che parla genericamente dell'utilizzo di "aerei come armi" è stato più volte citato a conferma del fatto che l'Intelligence americana fosse già a conoscenza dei piani di far schiantare aerei dirottati.

In realtà il rapporto non fa che continuare a riferirsi al progetto di usare piccoli aerei carichi di esplosivo (ed in particolare contro la sede della CIA).

La conferma ce la fornisce lo stesso rapporto, a pag. 192:

Captured material and interrogations of Murad revealed Yousef’s plot to kill the Pope, bomb the U.S. and Israeli embassies in Manila, blow up twelve U.S. airliners over the Pacific Ocean, and crash a plane into CIA Headquarters. These plans were known collectively as the “Bojinka Plot.”

Traduzione

I materiali sequestrati e gli interrogatori di Murad hanno rivelato che Yousef pianificava di uccidere il Papa e fare attentati esplosivi contro le ambasciate di USA e Israele a Manila, far saltare in aria dodici aerei di linea americani sull'Oceano Pacifico e schiantare un aereo contro il quartier generale della CIA. Questi piani sono conosciuti nel loro insieme come "operazione Bojinka".

e a pag. 213:

A 1995 NIE mentioned the plot to blow up twelve U.S. airliners and cited the consideration the Bojinka conspirators gave to attacking CIA Headquarters with an aircraft laden with explosives.

Traduzione

Una valutazione dell'intelligence nazionale ha citato il piano di distruggere dodici aerei di linea e ha parlato della considerazione che i cospiratori del piano Bojinka diedero all'idea di attaccare il quartier generale della CIA con un aereo carico di esplosivi.

Sta chiaramente parlando del progetto di attaccare la sede della CIA con un singolo aereo carico di esplosivo, non di utilizzare aerei di linea.

Nel 2002 il giornalista arabo Yousri Fouda ottiene un'intervista esclusiva con KSM, che si nasconde in Pakistan. L'intervista sarà poi inserita nel libro Masterminds of Terror, pubblicato da Fouda l'anno successivo. L'edizione italiana si intitola "Le menti criminali del terrorismo" (ISBN 88-8289-998-5) e da essa riportiamo le citazioni che seguono.

Fouda scrive di aver intervistato l'analista filippino che esaminò il computer portatile trovato nell'appartamento in cui Yousef e Murad stavano confezionando le loro miscele esplosive.

pag. 120: "E' stato trovato un rapporto che presentava un piano alternativo all'attentato contro gli undici aerei in volo sul Pacifico e che parlava di aerei lanciati e fatti esplodere contro il World Trade Center di New York, la Casa Bianca e il palazzo del Pentagono a Washington D.C., la Torre John Hancock a Boston, la Sears Tower di Chicago e la Transamerica Tower di San Francisco. Va sottolineato che il piano in origine prevedeva di far esplodere undici aerei mentre gli attentati alle torri e contro gli altri edifici sarebbero serviti da piano di emergenza".
L'analista aveva messo le mani proprio sui piani degli attentati all'America del settembre 2001. La scoperta fu confermata in seguito da Murad stesso, il quale confessò agli inquirenti di aver personalmente parlato a Khalid [KSM] della possibilità di dirottare un aereo e lanciarlo contro la sede della CIA a Langley.

pag. 121: "Era una rete di cospiratori molto solida. Dopo ben sette anni sono stati in grado di portare a termine ciò che avevano lasciato in sospeso, ecco come stanno le cose" ha dichiarato il colonnello Rodolfo Mendoza, responsabile delle inchieste sul caso a Manila. [Fouda spiega di citare un articolo del Los Angeles Times del 25 giugno 2002] I dischetti ritrovati furono messi a disposizione delle autorità statunitensi... risulta molto difficile per i servizi di intelligence statunitensi affermare di non aver mai ricevuto alcun tipo di segnale di allarme in merito agli attentati.

L'articolo sul Los Angeles Times introduce la fonte filippina rappresentata dal colonnello Mendoza, che avrà – come vedremo tra poco – un ruolo fondamentale in questa rivelazione.

La lettura dell'articolo è interessante perché riporta la dichiarazione di Mendoza ma non dice nulla né di dirottamenti di aerei di linea né di dischetti passati alle autorità americane.

Proprio il colonnello Mendoza (nella foto) si sarebbe rivelato la fonte principale del giornalista investigativo Peter Lance, che nel 2003 pubblicava il libro "1000 Years for Revenge: International Terrorism and the FBI – the Untold Story".

Nel libro Lance riporta dichiarazioni di Mendoza secondo le quali Murad parlò espressamente alla polizia filippina del progetto di dirottare aerei di linea da utilizzare in missioni suicide contro una serie di obiettivi americani. Secondo Mendoza queste informazioni furono tempestivamente passate alla CIA.

Le dichiarazioni di Mendoza sarebbero state raccolte da Lance nel marzo del 2002.

A conferma della sua storia, un po' di tempo dopo, Mendoza consegnò a Lance un "memo" riservato, una specie di rapporto della polizia filippina, datato 20 gennaio 1995 e intitolato "After Debriefing Report".

Il memo si compone di 5 fogli dattiloscritti, nell'ultimo dei quali leggiamo:

With regards to their plan to dive-crash a commercial aircraft at the CIA headquarters in Virginia, subject alleged that the idea of doing same came out during his casual conversation with Abdul Basit and there is no specific plan yet for its execution. What the subject have in his mind is that he will board any american commercial aircraft pretending to be an ordinary passenger. Then he will hijack said aircraft, control its cockpit and dive it at the CIA Headquarters. There will be no bomb or any explosive that he will use in its execution. It is simply a suicidal mission that he is very much willing to execute. That all he need is to be able to board the aircraft with a pistol so that he could execute the hijacking.

Traduzione

Con riferimento al loro piano di schiantare un aereo commerciale contro il quartier generale della CIA in Virginia, il soggetto ha riferito che l'idea venne fuori durante la sua conversazione casuale con Abdul Basit e non c'è ancora alcun piano specifico per la sua attuazione. Ciò che il soggetto aveva in mente era di salire a bordo di un qualsiasi aereo commerciale americano come un normale passeggero. Avrebbe dirottato l'aereo, preso il controllo della cabina di pilotaggio e lo avrebbe scagliato in picchiata contro il quartier generale della CIA. Non ci sarebbe stato bisogno di bombe o esplosivi per eseguire questo piano. Era semplicemente una missione suicida che lui desiderava tanto attuare. Tutto ciò di cui aveva bisogno era la possibilità di salire a bordo dell'aereo con una pistola in modo da poterlo dirottare.

Sulla falsariga di Lance hanno scritto anche altri autori e giornalisti e sono spuntate fuori altre fonti, sia filippine che americane, che riferiscono più o meno la stessa cosa: ossia che la polizia filippine raccolse queste informazioni che parlavano di dirottamenti suicidi di aerei di linea e le trasmise alle autorità americane. Si confronti ad esempio questo servizio di Fox News che ripete le stesse identiche frasi.

E' importante però sottolineare che a tutt'oggi l'unica traccia scritta di queste informazioni sta in queste poche righe scritte nel memo riservato datato 20 gennaio 1995, che farebbe parte di un gruppo di 17 memo analoghi redatti per riassumere il contenuto delle dichiarazioni fatte da Murad nel corso degli interrogatori che seguirono la sua cattura.

Non esistono – per quanto è dato sapere – documenti che attestino l'autenticità o il contenuto di questo memo, né esistono documenti di alcun genere che provino che esso sia mai stato trasmesso alle autorità americane.

Tutto ruota attorno alle dichiarazioni di alcuni ufficiali della polizia filippina, primo fra tutti Mendoza, e su dichiarazioni di fonte statunitense che hanno successivamente affermato che quei memo furono acquisiti dall'intelligence americana.

Si impongono però alcune considerazioni.

La prima è che quelle poche righe dicono davvero ben poco. Si parla, in pratica, di un desiderio di Murad, una sua idea comunicata a Yousef (alias Basit) durante un incontro occasionale. Murad parla comunque di schianto contro la sede della CIA, operazione per la quale, invece, era previsto l'utilizzo di un piccolo aereo carico di esplosivo.

Infine, Murad legava la possibilità di attuare il piano a una condizione irrealizzabile: quella di poter salire a bordo dell'aereo con una pistola.

Siamo in presenza di un "sogno", più che di un piano. Le modalità operative con cui i terroristi hanno preso il controllo degli aerei usati negli attentati dell'11 settembre sono state diverse.

Queste dichiarazioni hanno tuttavia sollevato un vero polverone, giacché – se autentiche – avrebbero costituito un grave atto di accusa contro la comunità di intelligence americana, per averle ignorate se non addirittura nascoste.

Non deve stupire, poi, che alcune fonti americane abbiano colto la palla al balzo per rincarare la dose: il libro di Lance è uscito nel 2003 ed è stato seguito, circa un anno dopo, da un altro libro di tenore analogo: "Triple Cross".

Nel 2004 si giocavano le elezioni presidenziali americane, e c'era chi aveva tutto l'interesse di dire che l'amministrazione repubblicana di Bush aveva nascosto quelle informazioni, così come chi aveva tutto l'interesse di dire che quelle informazioni erano state nascoste dall'amministrazione democratica di Clinton.

Ne è un esempio il tenente colonnello Robert Patterson, che nel suo libro Reckless Disregard sostiene che quelle informazioni furono trasmesse dalla polizia filippina e acquisite dall'amministrazione Clinton che decise di ignorarle e nasconderle. Patterson afferma di aver visto personalmente quei rapporti. Lo stesso Patterson, però, nel libro raccomanda per queste ragioni di non votare il democratico Kerry ma di confermare Bush nelle elezioni del 2004.

Difficile stabilire quanto queste fonti possano essere ritenute attendibili e imparziali, per cui la prudenza consiglia di attenersi ai dati di fatto.

Dati di fatto che, come abbiamo visto, sono davvero pochi.

Lo stesso Lance, infatti, in una intervista del 15 marzo 2004, affermava:

In the 6,000 page transcript for the Bojinka trial in 1996... [Yousef] referenced the fact that his partner, a fellow Baluchistani named Abdul Hakim Murad had been to four U.S. flight schools... the plot did NOT involve suicide bombers and there was no reason for Murad to have attended U.S. flight schools in order to participate in such a plot... This led me to the Philippines where I did the most extensive interview to that date with Col. Rodolfo B. Mendoza, chief interrogator of Murad... He told me and provided heretofore classified documents to support the fact that Yousef and Murad had set what became the 9/11 plot into motion as early as 1994...

Traduzione

Nelle 6000 pagine di trascrizione del processo Bojinka nel 1996... [Yousef] aveva dichiarato che il suo complice, un soggetto del Belukistan di nome Abdul Hakim Murad, era stato in quattro scuole di volo americane... il piano non prevedeva attentati esplosivi suicidi e non c'era ragione per cui Murad frequentasse scuole di volo americane per partecipare a un simile piano... Questo mi condusse alle Filippine dove effettuai la più ampia intervista dell'epoca con il colonello Rodolfo B. Mendoza, capo interrogatore di Murad... Lui mi disse e mi consegnò documenti classificati per supportarlo, che Yousef e Murad avevano pianificato quello che sarebbe diventato il piano per l'11 settembre sin dal 1994...

Si noti quindi che Lance ammette che in 6000 pagine di trascrizioni non c'è traccia di questi dirottamenti suicidi. E' poi interessante notare il madornale errore di Lance, quando dice che non c'era ragione che Murad avesse imparato a volare per un piano che non prevedeva attentati suicidi: in realtà abbiamo visto che l'operazione Bojinka prevedeva di schiantare un piccolo aereo carico di esplosivo contro la sede della CIA, ed è evidente che ciò richiedeva un pilota.

Lance si è quindi precipitato nelle Filippine sulla base di una premessa totalmente errata e fallace... stranamente lì però ha trovato Mendoza che l'ha trasformata in una notizia reale. Pura fortuna?

Sta di fatto che, come vedremo più avanti, i documenti classificati che secondo Lance confermerebbero le dichiarazioni di Mendoza si riducono a quelle poche righe su quel memo che abbiamo visto in precedenza.

Non sono mancate forti critiche a Lance e alle dichiarazioni di Mendoza.

Larry Johnson, uno dei massimi esperti del contro-terrorismo americano (biografia) in questo suo articolo fa notare che il colonnello Mendoza non è menzionato tra gli ufficiali che interrogarono Murad; che nei documenti della polizia filippina non c'è nulla che confermi il racconto di Mendoza; che Lance ha preso varie cantonate.

Persino Matthew Brzezinski, giornalista del Washington Post che, come abbiamo visto più sopra, indagò proprio sull'operazione Bojinka e sulle fonti informative filippine, in questa intervista del 2 gennaio 2002, che si apre con la premessa:

"We told the Americans about the plans to turn planes into flying bombs as far back as 1995," a Philippine inspector says. "Why didn't they pay attention?"

Traduzione

"Riferimmo agli americani dei piani di trasformare aerei in bombe volanti già nel 1995" afferma un ispettore della polizia filippina. "Perchè non sono stati attenti?"

affermava:

No one imagined something like this possible, and there was no US precedent to justify heightened security. Bojinka was about blowing planes up not hijacking them.

Traduzione

Nessuno immaginava che fosse possibile una cosa del genere, e non c'era alcun precedente in USA per giustificare misure di sicurezza più stringenti. Bojinka parlava di far saltare in aria degli aerei, non di dirottarli.

Nonostante, come abbiamo visto, non ci fosse alcun riscontro reale alle affermazioni che volevano il governo americano informato di questi presunti piani di dirottamenti suicidi, la Commissione Indipendente sui fatti dell'11 settembre ha investigato questa circostanza.

A pagina 491 del Rapporto, leggiamo:

After 9/11, some Philippine government officials claimed that while in Philippine custody in February 1995, KSM’s Manila air plot co-conspirator Abdul Hakim Murad had confessed having discussed withYousef the idea of attacking targets, including the World Trade Center,with hijacked commercial airliners flown by U.S.-trained Middle Eastern pilots. See Peter Lance, 1000 Years for Revenge: International Terrorism and the FBI — the Untold Story (HarperCollins, 2003), pp. 278–280. In Murad’s initial taped confession, he referred to an idea of crashing a plane into CIA headquarters. Lance gave us his copy of an apparent 1995 Philippine National Police document on an interrogation of Murad. That document reports Murad describing his idea of crashing a plane into CIA headquarters, but in this report Murad claims he was thinking of hijacking a commercial aircraft to do it, saying the idea had come up in a casual conversation with Yousef with no specific plan for its execution. We have seen no pre-9/11 evidence that Murad referred in interrogations to the training of other pilots, or referred in this casual conversation to targets other than the CIA. According to Lance, the Philippine police officer, who after 9/11 offered the much more elaborate account of Murad’s statements reported in Lance’s book, claims to have passed this added information to U.S. officials. But Lance states the Philippine officer declined to identify these officials. Peter Lance interview (Mar. 15, 2004). If such information was provided to a U.S. official, we have seen no indication that it was written down or disseminated within the U.S. government. Incidentally, KSM says he never discussed his idea for the planes operation with Murad, a person KSM regarded as a minor figure.

Traduzione

Dopo l'11 settembre, alcuni ufficiali governativi filippini hanno affermato che durante la sua detenzione nelle Filippine nel febbraio 1995, Abdul Hakim Murad, complice di KSM a Manila nel progetto di attentati aerei, ha confessato di aver parlato con Yousef dell'idea di attaccare alcuni bersagli, compreso il World Trade Center, utilizzando aerei di linea civili pilotati da medio-orientali addestrati in USA. Si veda Peter Lance, 1000 Years for Revenge: International Terrorism and the FBI — the Untold Story (HarperCollins, 2003) pagine 278-280. Nella prima confessione registrata di Murad, egli ha fatto riferimento all'idea di schiantare un aereo contro il quartier generale della CIA. Lance ci ha dato la sua copia di quello che sembra essere un documento del 1995 della Polizia Nazionale Filippina relativo a un interrogatorio di Murad. Quel documento riporta che Murad descrive la sua idea di schiantare un aereo contro il quartier generale della CIA, ma in questo rapporto Murad afferma che stava pensando di dirottare un aereo di linea per farlo, e dice che l'idea era saltata fuori durante una conversazione occasionale con Yousef, senza che ci fosse un preciso piano per eseguirla. Non abbiamo trovato alcuna prova precedente l'11 settembre 2001, che Murad, nel corso degli interrogatori, abbia fatto riferimento all'addestramento di altri piloti o abbia parlato in questa conversazione occasionale di bersagli diversi dalla CIA. Secondo Lance, l'ufficiale della polizia filippina che dopo l'11 settembre ha offerto la ricostruzione più accurata delle affermazioni riportate nel libro di Lance, afferma di aver passato queste informazioni aggiuntive a ufficiali americani. Ma Lance afferma che l'ufficiale filippino si è rifiutato di identificare questi ufficiali. Vedi interrogatorio di Peter Lance del 15 marzo 2004. Se queste informazioni furono passate a un ufficiale americano, non abbiamo trovato alcuna indicazione che siano state trascritte o diffuse tra gli enti governativi statunitensi. Incidentalmente, KSM afferma di non aver mai parlato della sua idea di azioni con aerei con Murad, una persona che KSM considerava di scarsa rilevanza.

Si noti quindi che Peter Lance è stato addirittura interrogato dalla Commissione.

Si noti pure che sembra che Mendoza non abbia detto di aver passato i "memo" a ufficiali americani, ma di aver passato le informazioni verbalmente, al punto che la Commissione fa notare che non c'è traccia di una loro trascrizione.

Va poi sottolineata l'importanza delle dichiarazioni di KSM.

L'ideatore degli attacchi dell'11 settembre, come abbiamo già detto, fu intervistato nel 2002 da Fouda e le sue dichiarazioni raccolte in un libro nel 2003.

Quello stesso anno KSM fu arrestato in Pakistan e consegnato agli americani.
Le sue prime dichiarazioni, risalenti alla primavera del 2003, sono state raccolte in una relazione che è stata acquisita come prova nel processo Moussaoui.

In esse leggiamo che

[KSM] traveled to Afghanistan in 1996 to convince Bin Laden to give him money and operatives so that he could hijack 10 planes in the U.S. to fly them into targets, with five targets on each coast of the United States.

Traduzione

[KSM] si recò in Afghanistan nel 1996 per convincere Bin Laden a dargli denaro e uomini affinchè potesse dirottare 10 aerei in USA e portarli a schiantarsi contro alcuni bersagli, cinque per ciascuna costa degli Stati Uniti.


Dunque è solo nel 2003, con le dichiarazioni di KSM, che si apprendono i progetti di Al-Qaeda sul dirottamento suicida di aerei di linea e gli stessi possono essere collocati temporalmente. Si tratta di progetti che KSM propose nel 1996 e che probabilmente nascono dalle ceneri dell'operazione Bojinka, più che costituirne un'appendice.

Conclusioni


Alla luce di quanto raccolto ed esaminato in questo studio, si possono trarre alcune conclusioni, serenamente rivedibili ove dovessero emergere dati fattuali differenti.
  • L'Operazione Bojinka del 1995 era incentrata sull'esplosione in volo di una dozzina di aerei di linea sul Pacifico;
  • L'Operazione Bojinka prevedeva piani alternativi come l'uccisione del Papa e l'utilizzo di aerei leggeri tipo Cessna caricati di esplosivo da far schiantare contro la sede della CIA a Langley;
  • L'Operazione Bojinka non prevedeva il dirottamento di aerei di linea americani da pilotare contro bersagli sul suolo americano: è possibile però che questa idea sia stata oggetto di discussione;
  • L'autenticità dei "memo" (Debriefing Report) della polizia filippina sugli interrogatori di Murad non è riscontrata, ma è verosimile. L'unico accenno al dirottamento suicida di aerei di linea, però, sta in poche righe contenute in uno di essi e riguardano più un desiderio di Murad che un piano;
  • L'idea di Murad presupponeva di poter salire a bordo dell'aereo con una pistola, ed era pressoché impossibile da realizzare;
  • Non esiste alcuna prova che questi Debriefing Report, di natura classificata, siano mai stati consegnati alle autorità americane, mentre esiste prova che il governo filippino non intese consegnare rapporti classificati al governo americano, nemmeno in occasione del processo a Yousef e a Murad, nel 1996;
  • Le testimonianze di fonte filippina e di fonte americana che affermano la presenza, nell'operazione Bojinka, di un piano per dirottare aerei di linea e scagliarli contro obiettivi sul suolo americano, e di una conoscenza di questo piano da parte delle autorità americane, non trovano alcun riscontro documentale e sono smentite da altre fonti sia filippine che americane, nonché dalle dichiarazioni di KSM;
  • Né l'inchiesta sull'Intelligence del 2002, né l'inchiesta sui fatti dell'11 settembre del 2004, né il processo contro Yousef e Murad, né il processo Moussaoui hanno fornito un singolo elemento di riscontro a tali affermazioni;
  • Appare evidente la frequente confusione, da parte dei media, del piano di schiantare un aereo leggero carico di esplosivo contro la sede della CIA a Langley, con un piano per dirottare aerei di linea in missioni suicide.

L'Operazione Bojinka resta un tassello fondamentale del percorso che ha portato KSM a ideare gli attacchi dell'11 settembre del 2001.

Fino a quel momento, i progetti criminosi di KSM avevano riposto fiducia nell'utilizzo di esplosivi, grazie alla competenza di Yousef. L'attentato del 1993 al World Trade Center era stato un discreto successo, le prove generali dell'operazione Bojinka avevano avuto buon esito. La disponibilità di un pilota, Murad, consentiva di pensare ad un attentato utilizzando un piccolo aereo carico di esplosivo.

L'arresto di Yousef, con tutta probabilità, privò KSM della possibilità di disporre di esplosivi in grado di superare i controlli aeroportuali e la scoperta del piano Bojinka indusse aeroporti e compagnie aeree a introdurre nuove tecnologie per rilevare sostanze esplosive e relativi detonatori.

KSM, con tutta evidenza, maturò allora il proposito di utilizzare una strategia del tutto diversa. L'utilizzo di piloti addestrati in USA e di dirottatori imbarcatisi come normali passeggeri, destinati a prendere il controllo di normali aerei di linea utilizzando semplicemente la forza fisica e gli strumenti che era possibile portare a bordo, consentiva di superare tutti i problemi legati all'uso di esplosivi o alla necessità di portare con sé vere e proprie armi.

L'11 settembre non è stato l'attuazione di un piano già contemplato dall'Operazione Bojinka ma ne ha rappresentato una diabolica evoluzione.

86 commenti:

UNICUM ha detto...

Cessna e taglierini sono le vere armi del terrore: mannaggia a Hollywood e alle sue trame cervellotiche!

John ha detto...

Per il Cessna puoi chiedere ai sovietici quando si videro atterrare Rust sulla Piazza Rossa.

Quanto ai taglierini, prova a fare una ricerca con Google con le parole rapina e taglierino:

vediamo un po'...
Milano 9 novembre, BPE di via Romagnoli, uomo armato di taglierino...

Fermo, 2 novembre, CARIFERMO, rapina con taglierino...

Senigallia, Varese, Brescia, Remanzacco... sono decine e decine negli ultimi dieci giorni.

Proviamo Omicidio e Taglierino...

omicidio di Stella Palermo, sgozzata con taglierino...

omicidio di Federico Giraudo, ucciso con un taglierino: 4 fendenti alla gola e uno all'addome...

Emanuela Biagiotti, uccisa con taglierino... un fendente all'altezza del cuore...

Mi sa che i criminali non vedono i film di Hollywood...

wells ha detto...
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Zeusblue ha detto...

Cessna e taglierini sono le vere armi del terrore: mannaggia a Hollywood e alle sue trame cervellotiche!

Evidentemente unicum non hai mai maneggiato taglierini, molto probabilmente non sai cosa vuol dire tagliarsi accidentalmente (figuriamoci se puoi immaginare quando non è accidentale) con un taglierino, e visto quello che scrivi è probabilissimo che ignori che i taglierini hanno lame affilate quanto i bisturi chirurgici.

Ma ovviamente nemmeno quelli che i cospirazionisti chiamano "temperini" sono meno pericolosi quando usati con lo scopo di uccidere.

Aggiungo che il commento non è solo di pessimo gusto, ma completamente inutile oltre che assolutamente non costruttivo.

John ha detto...

Wells, l'interrogatorio di Murad l'ho citato e linkato.
E pure commentato.

Ormai ti sei ridotto a fare l'effetto eco. Le tuoi opinioni sui giornalisti sarebbero interessanti se questo fosse un bar, ma hai già dimostrato che sai solo farfugliare e le chiacchiere sei tu che le conti.

Con questo messaggio dimostri di aver esaurito gli argomenti, ed è l'ultimo di questo tenore che ti concedo.

massimo ha detto...

Certo a posteriori è facile vedere il filo conduttore che porta all'11/9 ma a priori ... è tutto un altro discorso.
D'altra parte è interessante notare come i complotti reali (quello dei terroristi) si evolve diventando sempre più semplice fino a diventare fattibile (purtroppo). Mentre i complotti immaginari (quelli dei complottisti) diventano sempre più complicati e impossibili.

Dan ha detto...

Solo un refuso... nel secondo paragrafo, dove dice "..un Boeing 747 della Philippine Airlines diretto a Tokio.." serve la Y per Tokyo.

wells ha detto...
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SirEdward ha detto...

Wells, ma esattamente, cosa vuoi dimostrare?

Carlo Sanga ha detto...

Sir:
con tutto il rispetto, ma ti vuoi del male? Hai seguito la discussione?

SirEdward ha detto...

Ti dirò, Carlo, l'ho lasciata perdere da un bel po'.

Abbiamo un Wells in fase notevolmente irritata che continua a puntualizzare su questioni che, giusto o non giusto quel che dice, non cambiano una virgola né dell'articolo di Hammer né delle vicende sull'11 settembre.

Non capisco esattamente tutto questo accanimento. L'unico significato sensato del suo agire poteva essere di dimostrare che gli attacchi erano prevedibili, e che la Rice, quando ha negato questo fatto, ha sbagliato o mentito.

Ma questa è esattamente la tesi sostenuta a suo tempo da Hammer... Bojinka o non Bojinka...

Vedo lo straordinario accanimento di Wells, ma non riesco a capire esattmaente a cosa sia finalizzato... Mi sembra un filo sterile. Ma molto astiosa.

Non sono sicuro di essere io quello che si vuole male...

Tutto qua.

SirEdward ha detto...
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SirEdward ha detto...

L'altra opportunità è credere che Wells non abbia altro scopo se non cercare disperatamente di trovare un errore nel lavoro del gruppo undicisettembre, per nessun altro motivo che rancore personale.

Ma, onestamente, credo che Wells sia più intelligente ed equilibrato di così.

John ha detto...

Peraltro continua a dire le stesse cose e a citare gli altri in maniera scorretta.

wells ha detto...
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John ha detto...

Quando dico le "stesse cose" intendo dire che ti stai ripetendo, non che stai parlando dello stesso argomento.

Il nocciolo della questione rimane uno solo: l'unica traccia scritta di un qualcosa che prevedesse l'uso di aerei di linea (e non aerei carichi di esplosivo) sono quelle poche righe di quel memo, dette da Murad.
Tutto il resto sono cose scritte da giornalisti e scrittori o cose riferite ma senza alcun elemento di prova oggettiva.

Io ho scritto un articolo per dire questo, e tu continui a postare articoli e cose riferite, non facendo altro che confermare quello che ho scritto.

Adesso mi raccomando, scrivi un altro bel commento e posta un'altra valanga di articoli e citazioni varie.

naant72 ha detto...

Mai provato a pensare che non parlino mai di pilotare aerei di linea contro obbiettivi semplicemente perchè pilotare un boeing non è come pilotare un cesna, semplicemente non ne erano capaci ???

Paolo Attivissimo ha detto...

Mai provato a pensare che non parlino mai di pilotare aerei di linea contro obbiettivi semplicemente perchè pilotare un boeing non è come pilotare un cesna, semplicemente non ne erano capaci ???

Siccome avevano tutti la licenza di pilota commerciale acquisita in USA, erano in grado di fare le semplici manovre che hanno fatto. Niente decolli, niente atterraggi, ma un semplice schianto finale.

La TV olandese Zembla ha provato a far fare le stesse cose a un pilota di Cessna (si scrive così, Naant; studia le basi, per favore!) con un simulatore professionale (di quelli usati per abilitare i piloti di linea) e c'è riuscito. Tre volte su tre, ha colpito il Pentagono.

Christo ha detto...

ora capisco il senso delle parole di naant nel suo primo post: Ora, per contraddittorio, sto leggendo il vostro sito... per contraddire ogni cosa che legge qui...

un'altra piccola vedetta prussiana di LC...

John ha detto...

Naant: Mai provato a pensare che non parlino mai di pilotare aerei di linea contro obbiettivi...

Ssshhh... non dirlo così forte... se ti sente Wells hai finito di campare.

Come pensi che facciano i piloti di Boeing e Airbus?

Prima prendono le licenze di volo basiche (privato e commerciale) su aerei tipo Cessna - Piper - ecc..., poi si mettono al simulatore e poi iniziano a volare sui grandi aerei come co-piloti.

Dal Cessna/Piper al Boeing c'è di mezzo, oggi, solo il simulatore, ed i simulatori sono così sofisticati che vengono usati addirittura per colmare le ore di volo previste.

Questo è esattamente ciò che fecero Atta e soci, con il vantaggio che non dovevano nè atterrare nè decollare nè rispettare le norme di aero-navigazione.

La diffusa frase: "Non avevano mai pilotato un jet prima di allora" è ridicola, perchè tutti i piloti che si siedono per la prima volta nella cabina di comando di un Boeing o di un Airbus, non hanno mai pilotato un vero jet prima di quel momento...

wells ha detto...
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John ha detto...

Wells, continui a costruire illazioni paranoiche.

I fatti sono esattamente così come li ho spiegati, e non cambiano con i tuoi voli pindarici.

Eddy ha detto...

Ma ci rendiamo o no tutti conto che dopo l'11 settembre ci sono stati altri attentati nel mondo da parte di Alqaeda... Londra, Madrid, Sharm El Sheik, per non parlare di quelli in Iraq. Gente come Chiesa, Blondet, Mazzucco, Fracassi, sostiene che tutto questo sia frutto di un'allucinazione collettiva... e tutti gli arresti fatti ? la testimonianza di Massoui ? La bomba del 93 al WTC ? L'attentato alla portaerei americana Uss Cole ? Le bombe alle ambasciate americane in africa ? Anche tutto questo è allucinazione ? Tutti questi fatti accaduti quando Bush non era il presidente degli stati uniti ce li siamo inventati ???!!! Qui secondo me si sta perdendo davvero la logica... C'è gente che paragona Alqaeda a babbo natale... per favore siamo seri o almeno rispettosi verso migliaia di famiglie distrutte !!!

wells ha detto...
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naant72 ha detto...

Gente come Chiesa, Blondet, Mazzucco, Fracassi, sostiene che tutto questo sia frutto di un'allucinazione collettiva...

Qundo ti toglierai gli hamburger con scritto W mcdonald's dagli occhi e la smetterai di leggere giornali tipo il Foglio e comincerai a farti qualche domanda seguendo la logica forse riuscirai a capire cosa dice questa gente

Eddy ha detto...

seguendo la logica forse riuscirai a capire cosa dice questa gente

Giulietto Chiesa a 12 Round (rai 2) : Le bombe della metro di Londra sono state pianificate a scopi militari dal mi6.

Franco Cardini al Maurizio Costanzo : Al Qaeda non esiste.

Massimo Mazzucco a Matrix : La bomba del 93 al world trade center fu messa dalla cia.

Maurizio Blondet a Matrix : il 4 reich americano è come il terzo nazista... ecc

e ne potremmo citare altri... io non voglio fare propaganda xkè in Italia si finisce sempre con il discroso destra sinistra e forse è anche x questo che siamo un paese così patetico... Il pensiero di ognuno di noi è rispettabile ma anche non condivisibile e io francamente cerco di affrontare la questione con quelli che sono i documenti e non da un punto di vista politico che francamente lascia tutto il tempo che trova.

Eddy ha detto...

Guarda nant ti do questo link così se non lo hai già visto puoi vedere anche questo e ovviamente puoi rimanere del tuo parere, ognuno è giusto che abbia il suo. però per conoscenza completa guarda anche questo...

http://www.matrix.mediaset.it/videogallery/2007/09/07/videogallery.shtml

John ha detto...

Veramente Wells, io ho fatto tutt'altro che farlo sparire.

Ci ho fatto un articolo e l'ho reso disponibile per il download, al contrario di te che ne avevi estrapolato due immagini spacciando che l'avevi avuto chissà come.

Così come ho linkato tutte le altre fonti, al contrario di te che spesso hai estrapolato pezzetti facendo sparire tutto quello che non ti suonava bene e senza linkare la fonte.

L'articolo e le fonti stanno lì, i dati di fatto stanno lì e nessuno cerca di nasconderli e a te restano solo le tue personali interpretazioni.

Paolo Attivissimo ha detto...

Qundo ti toglierai gli hamburger con scritto W mcdonald's dagli occhi e la smetterai di leggere giornali tipo il Foglio e comincerai a farti qualche domanda seguendo la logica forse riuscirai a capire cosa dice questa gente

Grazie, naant, per aver dimostrato la solita retorica complottista: se non puoi attaccare il messaggio, attacca il messaggero. Tira più fango che puoi; se ne tiri tanto, alla fine qualcosa rimarrà attaccato.

Ti ricordo che il galateo di questo blog prevede che i messaggi di puro insulto siano cancellati.

wells ha detto...
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John ha detto...

Tu me ne citi 8, io te ne cito 16 e il discorso può trascinarsi all’infinito.
Così dimostri semplicemente che sei poco pratico.


Non sono pratico per niente.
Quello è infatti il TUO metodo e te lo lascio tutto.


possiamo fare che Johson vale quando contesta ...

Possiamo fare un bel niente.
Anche questi sono metodi tuoi.
Lo vai a fare nei tuoi articoli, nei miei parlano i dati di fatto, non le intese a tarallucci e vino.

E devo ancora comprendere perché...

E non lo comprenderai mai. Non possiamo aiutarti in questo.

perché le autorità americane dovrebbero essere informate di tutto (bombe, Cessna, scuole di volo, rotte, personaggi implicati ecc.), meno che di quelle 4 righe, finora, nessuno me lo ha spiegato.


Non ti serve che te lo si spieghi, non capiresti lo stesso.
Agli altri che ci leggono, lo spiego: le quattro righe stanno in un memo della polizia filippina, e solo lì.
Tutto il resto sta invece anche nelle migliaia di pagine di trascrizioni degli interrogatori che gli americani hanno fatto a Murad, Yousef e KSM.

E tanto meno qualcuno mi ha spiegato perché uno dei capi dell’operazione, Mohammed Jamal Khalifa, sia stato arrestato negli Stati Uniti e poi riconsegnato alla Giordania.

Evidentemente non sei abbastanza importante per saperlo.

SirEdward ha detto...

Wells, qual'è lo scopo di tutto questo battibecco?

Cosa dimostra l'operazione Bojinka? Che gli estremisti islamici avevano già pensato ad attentati (anche suicidi, nonostante in forma molto diversa) tramite aerei?

Se sì, confermi che l'11 Settembre è molto probabilmente opera di AlQaeda. E quindi tutte le altre quisquiglie salutano la compagnia (compresa l'infinita (e con una domanda semplice semplice ancora da rispondere) diatriba sulle telefonate di UA93).

Se no, confermi che Hammer aveva ragione quando non ha inserito l'affare Bojinka nel suo articolo sulla prevedibilità degli attentati con aerei di linea.

----------------------

O vuoi dimostrare che gli Stati Uniti "sapevano", o "potevano sapere" di possibili dirottamenti suicidi di linea?

Se sì, confermi l'articolo d Hammer sulla prevedibilità e l'immaginabilità degli attentati (almeno dal punto di vista teorico).

Se no, confermi la scelta di Hammer di non includere Bojinka in quell'articolo.

Qual'è il punto che stai cercando di dimostrare?

wells ha detto...
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John ha detto...

Ma pensa te che da due mesi avevo capito il contrario

Chissà a cosa pensavi, allora.

L'articolo di Hammer è del 29 ottobre, nemmeno tre settimane fa, non due mesi.

E non cercare di sviare i termini del problema, che è solo quello di stabilire se esiste prova che quelle 4 righe siano arrivate alle autorità americane.

Prova che non c'è.

Mi raccomando, adesso ripeti tutto da capo.

wells ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SirEdward ha detto...

E se (ammesso e non concesso che) la discussione è chiusa, qual'è il risultato?

Cosa hai ottenuto da questa estenuante diatriba?

SirEdward ha detto...

Ammesso che tu abbia davvero dimostrato qualcosa:

Hai dimostrato che Bojinka e l'11 settembre sono simili? ma allora hai portato un elemento a favore di, non contro a, l'attentato di matrice islamica.

Hai dimostrato che gli attentati non erano affatto "inimmaginabili"? Wow, Hammer lo ha detto almeno tre settimane fa.

Rispondi almeno questa volta, per favore: cosa avresti dimostrato?

Ignorarmi non cambierà il fatto che una risposta sensata a questa domanda probabilmente non ce l'hai.

John ha detto...

La discussione sarà chiusa per te forse, Wells.

Ma qui siamo noi che decidiamo se e quando chiuderla, non tu.

E i tuoi maldestri tentativi di appigliarti a commenti tirandoli fuori dal contesto erano ampiamente previsti: questo articolo è stato fatto proprio per ovviare alla confusione che tu hai voluto ingenerare.

Inutile che peschi dai commenti, l'articolo esprime chiaro e tondo come stanno le cose.

I tuoi trucchetti complottisti riservali per i siti dove sono apprezzati.

wells ha detto...
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John ha detto...

wells, continui a postare frasi che sono tutte vere, e se si lasciano nei contesti in cui sono state espresse, non si contraddicono affatto.

Ma se dopo tre settimane in cui ti accanisci, questo è tutto ciò che sai partorire, basta che stai contento.

Ti ripeto per l'ennesima volta: l'articolo sta là, inutile che peschi dai commenti.

wells ha detto...
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brain_use ha detto...

@wells

Continuo a non capire le finalità che ti muovono.

Siredward ha ragione quando dice:

"Hai dimostrato che Bojinka e l'11 settembre sono simili? ma allora hai portato un elemento a favore di, non contro a, l'attentato di matrice islamica.

Hai dimostrato che gli attentati non erano affatto "inimmaginabili"? Wow, Hammer lo ha detto almeno tre settimane fa.

Rispondi almeno questa volta, per favore: cosa avresti dimostrato?"

Rispondi, per cortesia, a lui e a me.
Non voglio credere che il tuo scopo sia solo inutile polemica.

wells ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lucas ha detto...

Wells, non credo che Attivissimo&Co ti daranno retta...
L'unico modo di essere graditi, da queste parti, è quello di conformarsi alle loro tesi inflessibili.
Ho provato in passato a insinuare delle critiche costruttive al metodo di indagine e analisi ma sono stato sepolto dalle allusioni, dai "secondi fini", dai toni sgarbati...
E' un sintomo di debolezza, ma soprattutto mi fa passare la voglia di leggere questo blog.

John ha detto...

Questo non è un blog concepito per permettere ai complottisti di sfogare le proprie fantasie represse, Lucas.

Chi entra con questa idea, resta deluso.

Wells, inutile che continui a solfeggiare sulle mie presunte tesi o sulle tue.
Ed è inutile che cerchi per l'ennesima volta di confondere le acque tra l'operazione Bojinka e eventuali piani di dirottamento.
L'articolo espone chiaramente come stanno le cose.

brain_use ha detto...

@Wells:

Grazie per il chiarimento.
A te sembrerà assurdo, ma a me sembra fondamentale, che qualcuno mi spieghi quale tesi sostiene, nel dibattere dei dettagli che, altrimenti, possono essere insignificanti.

Ora, se non ho capito male, la tua tesi è:
- Gli attentati si sono svolti come ce li hanno raccontati
- Ma il governo americano ha delle responsabilità per non averli impediti.

Responsabilità non generiche (non sono stati abbastanza bravi da capire per tempo) ma oggettive (avevano tutte le informazioni a disposizione e non li hanno impediti li stesso).

E' esatto?
Ci stiamo capendo?

naant72 ha detto...

Wells, non credo che Attivissimo&Co ti daranno retta...
L'unico modo di essere graditi, da queste parti, è quello di conformarsi alle loro tesi inflessibili.
Ho provato in passato a insinuare delle critiche costruttive al metodo di indagine e analisi ma sono stato sepolto dalle allusioni, dai "secondi fini", dai toni sgarbati...
E' un sintomo di debolezza, ma soprattutto mi fa passare la voglia di leggere questo blog.


Concordo in pieno
del resto basta guardare gli inteventi, sono sempre le solite 8/10 persone, segno che oltre aessere poco visitato, la loro arroganza nel difendere la loro "verità assoluta" e il sistematico muro di silenzio, depistaggio e offese verso chi non la pensa come loro o semplicemente chiede delucidazioni o tenta di instaurare una discussione, stufa e non convince nessuno.
Anche nel forum del sito crono911 ci sono pochissimi commenti e addirittura alcuni vuoti.

P.S. Immagino che lo cancelleranno questo commento

John ha detto...

Naant, se questo blog fa schifo devi interrogarti sulla ragione per cui tu e gli altri complottisti continuate a ronzare qua attorno.

Noi stiamo benissimo anche in 5-6 persone, che credi.

Non vendiamo libri e DVD e non guadagnano nè da pubblicità nè da click, per cui non ci interessano le tue statistiche (peraltro contraddette dai fatti, ma non ci interessa dimostrartelo).

Quanto al forum di Crono911, c'è pure Mazzucco iscritto e posta regolarmente.
Fai un po' tu.

wells ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
wells ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
brain_use ha detto...

@wells

Il resto di quello che dici, perdona la franchezza, non mi interessa

Apprezzo la franchezza.
Ma, franchezza per franchezza, se non vuoi dimostrare qualcosa ma solo battibeccare, allora trovo la cosa piuttosto sterile.

SirEdward ha detto...

Ti ringrazio per la gentile mancanza di considerazione nei miei confronti, Wells. Almeno sono riuscito a farti dire la tua su qualcosa.

Mi dispiace constatare che non solo purtroppo il solo a cadere sotto la scure della tua, francamente altezzosa, mancanza di considerazione. Brain_use ti ha fatto delle domande. Certo, per un caso del destino sono le stesse che ti ho fatto io. Ma non puoi trattare lui con disprezzo solo perché sei troppo preseuntuoso per rispondere a me...

Tuttavia sembra di capire che tu consideri gli attentati come di matrice islamica.

Bene. E' un passo avanti (ricordatene nel caso delle telefonate di UA93, casomai ti venisse voglia di rispondere ad una domanda ancora in sospeso e di volere a quel punto, per coerenza con questa risposta, cominciare a lavorare per dimostrare il fatto che sono false)

Pare proprio allora che sia vera la seconda, cioè che tu affermi che le autorità americane avevano molto ben presente Bojinka e che quindi gli attentati non erano affatto "inimmaginabili". Non entrerò certo nel merito di questa fantastica disquisizione (anche perché se non mi consideri...), ma vorrei farti notare che è esattamente quello che ha detto Hammer nel suo articolo.

Mi spieghi perché tutto questo can can e questo astio profondo per delle persone che la pensano esattemente come te? Non sarebbe il caso di cominciare a spiegare a persone come Lucas o Naant72 perché gli attentati sono stati compiuti da terroristi arabi e non tramite finti aerei o demolizioni?

Naturalmente se questa è la tua opinione. Se non fosse questa, spero che vorrai degnarmi di un po' di benevolenza e spiegarmi quale sia la tua versione degli eventi, perché dalle tue non-risposte è proprio difficile capirlo.

E se non vorrai degnare me di una risposta, almeno brain-use.

John ha detto...

Wells: Cosa mancava?

Mancava un complottista che riuscisse, come fai tu, a fare volutamente confusione tra la storia degli aerei riempiti di esplosivo e quella degli aerei di linea dirottati e usati come bombe con il loro carico di passeggeri.

Aspettiamo tutti che tu ci mostri un servizio dei media antecedente l'11 settembre 2001 che citi la storia di Bojinka e dei dirottamenti di aerei di linea (se c'è negli atti del processo del 1996, come tu insuinui, i media hanno avuto ben 5 anni per leggerseli) e aspettiamo tutti che tu ci mostri UNA PROVA DOCUMENTALE che quelle 4 righe del memo siano state trasmesse alle autorità americane.

Ora scrivi un altro post chilometrico ripetendo le stesse cose.

wells ha detto...
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John ha detto...

Wells: La tua tesi, che fossero stati notificati di tutto, meno 4 righe di un memo, è molto convincente...

Sarà convincente per te, forse.

Sei un bugiardo, Wells.
Io non ho mai scritto una frase simile, ed è l'ennesima volta che menti spudoratamente con le citazioni che mi attribuisci.

Non ho mai detto che la polizia filippina ha notificato tutto tranne quelle quattro righe.
Non c'è traccia che la polizia filippina abbia notificato nulla di tutti quei memo, non solo di quelle quattro righe.

Non esiste alcuna prova che questi Debriefing Report, di natura classificata, siano mai stati consegnati alle autorità americane

Questo sta scritto nel mio articolo.

Sei allo stesso livello degli altri complottisti Wells: non puoi fare a meno di mentire, per sostenere le tue argomentazioni.

wells ha detto...
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John ha detto...

Io non gli voglio far dire proprio nulla, Wells.

Sei tu che continui a mentire sostenendo che gli altri dicono cose che non hanno mai detto.

Se non conosci la differenza tra un atto e un appunto è un problema tuo.

Continui a citare dichiarazioni giornalistiche che parlano di generiche fonti.

Ti ho fatto due richieste semplici:

1) Sei in grado di citare un solo giornale o media che abbia parlato del fatto che l'operazione Bojinka prevedesse l'uso di aerei dirottati carichi di passeggeri in missione suicide, prima dell'11 settembre 2001 ?

2) Sei in grado di citare un solo documento nel quale risulti che alle autorità americane siano stati trasmessi quei memo?

Stiamo tutti aspettando la tua risposta. Se non ce l'hai, inutile che meni il can per l'aia.

wells ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Wells, continuo a rimanere basito dal tuo accanimento.

Cosa stai cercando di dimostrare?

Più insisti a trovare indicazioni di piani preesistenti, più confermi l'asserzione di base dell'articolo di Hammer: "anche prima dell'11 settembre 2001 questo scenario era stato considerato e ipotizzato varie volte. Dall'analisi dei casi di seguito descritti risulta difficile credere che i kamikaze dell'11 settembre abbiano davvero colto tutti di sorpresa."

Diamine, la sua frase l'hai appena citata tu stesso.

Il risultato ultimo di questo tuo fiume astioso di critiche è che stai dando ragione a Hammer e al debunking.

Quindi perché sei così inutilmente aggressivo?

Spiegaci che cosa vuoi dimostrare, di preciso. Che sei un miglior ricercatore di noi? In tal caso, guarda che questa non è una gara a chi è più bravo. Sarebbe bastato che tu avessi fatto notare gli errori, se ve ne sono, e ti fossi espresso in maniera civile, e avremmo potuto arricchire insieme la ricerca.

Invece no. Hai aggredito, insultato, criticato, sfottuto e travisato. Questo mi induce a pensare che il tuo vero motivo non sia la sincera correzione o l'ampliamento della ricerca svolta collettivamente fin qui, ma una tua battaglia personale per cercare di dimostrare una tua presunta superiorità nei nostri confronti.

Questo è un atteggiamento infantile e per nulla costruttivo. Nessuno di noi è qui per fare a gara a chi è più bravo. Certe bambinate, certi protagonismi non si addicono a una tragedia come l'11/9.

Stai tentando di trasformare la ricerca serena e aperta in uno scontro personale. Non attacca.

Non solo. Sei così invasato da questa tua foga che oltre ad aver commesso un autogol, confermando il concetto espresso da Hammer, hai anche perso di vista quello che dovrebbe essere il vero obiettivo di chi ricerca sull'11/9: non l'esaltazione del proprio ego, ma l'umile, paziente, collaborativa ricerca dei fatti.

E questo è sinceramente molto squallido.

Se vuoi insistere su questa strada, fai pure. Ma non pretendere di essere ascoltato.

wells ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Per la questione Bojinka, io ho contestato questa precisa affermazione... Portando quest’altra tesi: il piano era risaputo esattamente dal 1995

Appunto. Mi sfugge il senso di "contestare" esasperatamente un'affermazione del tutto secondaria di un articolo ben più ampio.

Hammer è stato prudente e ha ritenuto che Bojinka non fosse da includere nelle possibili avvisaglie. Tu ritieni che lo fosse. E va bene. Non c'è bisogno di "contestare" o fare polemica, perché con o senza Bojinka, la tesi dell'articolo non cambia.

Siamo tutti d'accordo con te sul fatto che attentati del tipo dell'11/9 erano prevedibili. E non abbiamo problemi a dare un parere che molti potrebbero considerare "complottista".

Includendo o meno Bojinka, questo parere non cambia minimamente. E allora perché ti accanisci?

Potevi semplicemente dire "secondo me Bojinka era da includere" e spiegare perché: noi avremmo valutato serenamente il tuo parere, perché tanto non cambia i concetti di base della dinamica dell'11/9.

E invece no. Hai iniziato subito a dileggiare, provocare, battibeccare.

Secondo me è perché non hai interesse per la ricerca della verità: il tuo unico scopo è trovare qualche errore, anche minimo e ipotetico, nel nostro lavoro di ricerca e usarlo come leva per tentare di scardinare e screditare tutto il resto.

Ma non ti è ancora chiaro che se tutto quello che riesci a trovare da criticare nel nostro lavoro è qualche microscopico dettaglio, inevitabilmente stai confermando che non c'è nulla di più significativo da criticare.

In questo modo, stai rafforzando la solidità dei nostri risultati e sbugiardando i complottisti.

E di questo, non volermene, non posso che esserti grato.

John ha detto...

In ogni caso Wells cerca solo di intorbidire le acque, ed è bene ribadire il concetto.

Hammer ha escluso Bojinka perchè
fino al 2003 non c'era alcuna indicazione che Bojinka includesse il dirottamento di aerei di linea per missioni suicide.

Hammer non ha mai messo in dubbio che si conoscesse l'operazione Bojinka dal 1995 nè che si conoscesse il progetto di scagliare un piccolo aereo carico di esplosivo contro la sede della CIA.

Wells cerca di confondere le due cose e lo fa in tutta consapevolezza, dimostrando una totale scorrettezza di comportamento.

Le quattro righe in cui si dice che Murad aveva pensato a un dirottamento suicida di aerei di linea sono contenute in un memo (che la polizia filippina non ha mai UFFICIALMENTE riconosciuto), spuntato fuori solo nel 2001 dopo gli attentati e che non risulta mai trasmesso alle autorità americane, al di là di quello che dicono tizio o caio.
E in ogni caso, quella resta un'idea personale di Murad, non una pianificazione di Bojinka.

Solo nel 2003 KSM ha spiegato che lui aveva pensato anche a dirottamenti di aerei commerciali, e ha smentito di averne mai parlato con Murad.

La cosa è limpida e cristallina, così come è chiaro che Wells lo fa apposta a cercare di confondere questi passaggi.

wells ha detto...
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wells ha detto...
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wells ha detto...
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John ha detto...

Wells sei solo fuffa.
E a scuola ci devi andare tu, visto il modo in cui fai taglia e cuci delle citazioni altrui.

Ed è inutile che cerchi di farti passare equidistante tra complottisti e non, perchè sei complottista dalla testa ai piedi.

Oltre a dire fandonie, non hai nemmeno il coraggio di ammetterlo.

E a proposito, il capo della polizia filippina non è Mendoza, ma Avelino Razon.

Sei solo un bluff, Wells.

SirEdward ha detto...

E su, Wells...

Stai dicendo che l'unico motivo per cui hai piantato questa discussione lunghissima è correggere un errore minimo (tra l'altro non dimostrato, sembra) e secondario in un articolo il cui impianto non ne viene minimamente modificato?

E per questo tu hai pinatato un casino ti tali proporzioni e contesti, battibecchi, urli, accusi, sbraiti...

Wells, ma perché?

E' come se io preparassi una torta e tu dicessi: "buona, ma guarda, cuoco da strapazzo, che a me, che non me ne frega niente di torte né di cucina (né complottisti né anticomplottisti, secondo le tue parole) sembra proprio che ci sia un grammo di zucchero in meno di quel che dovrebbe. E se non l'hai capito dovresti sotterrarti". Ti renderai anche tu sicuramente conto della follia della cosa...

Ti stai comportando come uno con dei problemi seri; nello specifico un odio violento, viscerale, incontrollato, profondo, istintivo, cieco e incondizionato verso John e il gruppo undicisettembre.

Wells... ma perché? John ha gettato tuo fratello dal 32° piano di un grattacielo? (citazione). John era all'asilo con te e ti rompeva i giochi? John ti ha rigato l'auto? (ecco, forse questo potrebbe andare...)

Terza domanda alla quale non risponderai. (Ma ormai ci sono abituato):

Wells, perché questo odio?

John ha detto...

Questa poi è bellissima...

Allora abbiamo due complottisti.

Uno, Wells, è qui che da un mese o giù di lì sta tentando di stressarci sul fatto che l'operazione Bojinka conteneva tutte le avvisaglie dell'11 settembre, e che io - paladino della CIA e dell'FBI - sto cercando di dire che Bojinka non c'entrava nulla.

L'altro, Stuart alias SHM, sul suo blog scrive che il mio intento è quello di indurre il lettore a ritenere “Bojinka” un primordio dei fatti dell'11 settembre.

E quindi Stuart mi contesta spiegando che:

L’operazione “Bojinka” ha vistose similitudini con gli atti intrapresi quella mattina dell’11 settembre.
Ma l’operazione “Bojinka”, non è per nulla eguale allo scenario di quel giorno tragico.


Logica vorrebbe che si scornino tra di loro, visto che scrivono entrambi su LC... ma hai mai visto la logica albergare dalle parti dei complottisti?

SirEdward ha detto...

rotfl

yos ha detto...
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yos ha detto...
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wells ha detto...
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John ha detto...

Wells, continui ad annaspare.
Non ti sto offendendo, sto solo facendo constatazioni..

Mendoza.
Non è il capo della polizia filippina?
Benissimo.
È stato il capo degli investigatori.


Benissimo un corno.
Questa si chiama menzogna, e dato che non è la prima che snoccioli, tu sei un bugiardo.

Tutto qui.

Aspettiamo ancora che tu ci mostri gli articoli di giornale sui dirottamenti suicidi di aerei di linea previsti da Bojinka e pubblicati prima dell'11 settembre del 2001.

Aspettiamo ancora che tu ci mostri dati DOCUMENTALI sulla trasmissione di quei memo alle autorità americane.

Puoi postare di nuovo per l'ennesima volta le stesse elucubrazioni che credo ormai non ti legga più nessuno,
ma le domande a cui non rispondi restano sempre quelle.

wells ha detto...
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John ha detto...

Wells, le tue critiche su articolisti e giornalisti risparmiatele per quando sarai un critico di giornalismo.

Le tue valutazioni contano meno di niente, visti anche gli abbagli che prendi nel leggere gli articoli altrui.

Quello che dice Coll lo dice Coll.
Coll non è un documento. Anche se ha vinto il Pulitzer.

Pure Dario Fo ha vinto un Nobel, ma sull'11 settembre si comporta da buffone.

Aspettiamo ancora che tu ci mostri qualcosa di pubblicato dai media sui dirottamenti suicidi di aerei di linea previsti da Bojinka e pubblicati prima dell'11 settembre del 2001.

Aspettiamo ancora che tu ci mostri dati DOCUMENTALI sulla trasmissione di quei memo alle autorità americane.

SirEdward ha detto...

E ricordati, Wells.

Se tu trovassi queste prove documentali, John dovrebbe rivedere una parte minima di un lavoro concreto e ampio, e tu avresti nel frattempo confermato la tesi di Hammer.

Se tu queste prove non le trovassi, invece, confermeresti le tesi di John e la scelta di Hammer di non includere Bojinka nel suo articolo.

In entrambi i casi il tuo astio ne uscirebbe ridicolizzato, e tu come una persona poco equilibrata.

Wells, ti stai facendo del male da solo. Perché non smetti?

(oh cavolo, questa è la quarta domanda alla quale non risponderai).

wells ha detto...

Pure Dario Fo ha vinto un Nobel, ma sull'11 settembre si comporta da buffone.

Tu sei in pieno marasma.
Non capisci più niente.
Fo ha vinto il Nobel per la letteratura, e parla di 11 settembre.
Coll ha vinto il Premio Pulitzer con un libro sul terrorismo, e parla di terrorismo.
Se dice: written by Manila police and sent to American investigators è written by Manila police and sent to American investigators.
Stai a vedere che adesso butto via Steve Coll e credo a te quando dici:

Non c'è alcun elemento di riscontro al fatto che le autorità filippine ricevettero davvero questo tipo di informazione.

Il prossimo articolo, per essere credibile, devi scriverlo sotto giuramento.

SirEdward ha detto...

Wells...

Sono la voce di tutti quelli che disprezzi perché ti fanno domande alle quali non vuoi rispondere...

potresti smetterla con questa storia?

Almeno finché non avrai spiegato perché è così importante per te.
Tanto importante che preferisci sembrare un matto che spiegare perché ti interessa tanto un punto marginale come questo...

John ha detto...

E' inutile che parli di credere a me, Wells.

Io mi limito a citare fonti e dati documentali, per cui non ho alcun problema di credibilità.

Vincere un Pulitzer non dà una patente di prova a un libro o a un articolo di giornale.

Ma proprio perchè ci sono i Pulitzer di mezzo, e tanti soldi, quello che scrivono i giornalisti non può passare SOPRA agli atti documentali e alle fonti accreditate.

E tutto questo non c'entra nulla con la questione, che continui ad evitare.

wells ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
John ha detto...

Eppure, è un mese che mi gironzoli attorno nel tentativo di trovare una virgola sbagliata.

Se il mio livello è basso come dici, sei messo molto peggio.

Anzi, come dice Mazzucco, sei messo molto male.

wells ha detto...
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John ha detto...

Wells tu hai seri problemi, se pensi di riuscire a risolverli continuando a sfogarti in questo blog fai pure, se pensi di trasferirli a noi hai sbagliato tutto.
Continua a postare in serenità i tuoi commenti, cercherò di disturbarti il meno possibile.

Il resto lasciamolo decidere ai lettori non complottisti, gli unici che ci interessano qui.

wells ha detto...
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John ha detto...

No, puoi continuare tranquillo.

Non c'è riuscita gente perfino peggiore di te a farmi saltare i nervi.

Logan7 ha detto...

Certo che ne avete, di pazienza... io vi leggo e non intervengo quasi mai, e devo ammettere che non saprei trattare certi personaggi con la stessa calma che voi dimostrate. Complimenti.