2008/08/03

Come Bush, Cheney e Rumsfeld prepararono l'11/9 secondo i complottisti

di Paolo Attivissimo, su ispirazione di Matt Taibbi

In tutti questi anni, nonostante ripetute richieste, i complottisti non hanno mai dichiarato quale sia di preciso la loro versione degli eventi. Non hanno mai sintetizzato in un unico racconto coerente come siano andate le cose secondo i risultati della loro lunga "ricerca della verità". Così ci proviamo noi, mettendo insieme le principali teorie alternative in questa conversazione immaginaria tenutasi ai primi di agosto 2001 fra il presidente George W. Bush, il vicepresidente Dick Cheney e il segretario alla difesa Donald Rumsfeld.

Tutti i dettagli della conversazione fanno riferimento a teorie realmente espresse dai complottisti, come documentato nelle note.



BUSH: Allora, Dick, Don, mi riepilogate il piano?

CHENEY: Dunque, signor Presidente, come lei sa, abbiamo bisogno di invadere l'Iraq e l'Afghanistan. Così abbiamo deciso di far schiantare degli aerei radiocomandati (1) su Wall Street e un missile contro il Pentagono (2), dire al mondo che si tratta di nostri aerei di linea dirottati e dare la colpa a 19 beduini armati di taglierino e spray al peperoncino (3). Poi, però, faremo saltare noi gli edifici colpiti, per essere sicuri che crollino per davvero.

RUMSFELD: Esatto. E faremo in modo che nessuno dei dirottatori sia iracheno o afghano (4), così non avremo problemi a convincere l'opinione pubblica della necessità di invadere l'Iraq e l'Afghanistan.

BUSH: Non fa una grinza! Però non ho capito una cosa. Perché dobbiamo far schiantare degli aerei contro le Torri Gemelle? Tanto lo sanno tutti che i terroristi ci hanno già provato nel '93 con una bomba nel parcheggio. Perché non facciamo saltare in aria i palazzi e basta, senza tirare in ballo gli aerei, e poi diamo la colpa alle bombe dei terroristi?

RUMSFELD: Signor Presidente, lei non ha chiaro il... il quadro generale. E' molto più machiavellico se ci intrufoliamo negli edifici con le nostre squadre speciali nei giorni che precedono gli attacchi, durante un blackout, collochiamo le bombe al buio, rimettiamo tutto a posto senza che se ne accorga nessuno e poi facciamo sembrare che siano gli aerei a far crollare gli edifici.

CHENEY: Certo, così coinvolgiamo più gente nel complotto, corriamo un rischio molto maggiore di farci scoprire e complichiamo senza alcuna buona ragione l'intera operazione. Ma in compenso faremo affari d'oro vendendo libri e DVD che smascherano le incongruenze della "versione ufficiale", libri che sbugiardano i libri che smascherano le bugie della versione ufficiale, e libri che smentiscono le menzogne dei libri che sbugiardano i libri che smascherano le bugie della versione ufficiale.

BUSH: "Menzogna"? Ma che parola è? Don, parli da vecchio. Nessuno più dice "menzogna". [scuote il capo] Incredibile! "Menzogna"...

CHENEY: [ignorando Bush] Sto anche pensando a una collezione di cappellini e spillette, ma forse è di cattivo gusto.

RUMSFELD: A proposito, Dick, mi hanno confermato poco fa che le bozze dei libri di "ricerca della verità" sono già in tipografia e che i DVD li sta finendo di masterizzare per noi un ragazzino, sul suo computer di casa, un certo Dylan qualchecosa. Uno fidato.

BUSH: Bob Dylan? Il cantautore?

CHENEY: No, non quel Dylan, ma comunque devono essere parenti. Del resto, c'è quel Ben Chertoff che sta preparando i libri di difesa della versione ufficiale per Popular Mechanics, e ha lo stesso cognome del nostro Michael, Chertoff appunto, quello che potremo nominare capo della sicurezza nazionale quando avremo realizzato il nostro piano. Stesso cognome, devono essere per forza parenti. (5)

BUSH: E' evidente, lo capirebbe anche un bambino che dev'essere così. Per esempio, io mi chiamo Bush, e quindi sono parente di Kate Bush, la cantante! E anche di Natalia Bush, quella dei calendari!

RUMSFELD e CHENEY [insieme, alzando gli occhi al cielo, senza farsi vedere da Bush] Certo, signor Presidente.

CHENEY: Torniamo al piano, per favore? E' chiaro, signor Presidente, che non otterremo mai il mandato di guerra se ci limitiamo a far saltare il World Trade Center. Distruggere due grattacieli di quattrocento metri nel cuore di New York in diretta TV proprio non basta. Dobbiamo anche lanciare un missile contro una facciata del Pentagono e dire che è stato un aereo di linea, ma non far vedere a nessuno le immagini dell'attentato, e ovviamente dobbiamo anche simulare un falso schianto d'aereo in un posto dimenticato da Dio in Pennsylvania.

RUMSFELD: Esatto, signor Presidente. L'opinione pubblica non ci sosterrà mai senza l'attacco al Pentagono che nessuno vedrà in TV e quello schianto in un luogo sperduto, lontano dalle telecamere della CNN.

BUSH: Aspetta, Dick, mi ricordi perché al Pentagono dobbiamo usare un missile?

CHENEY: Perché è molto più facile lanciare un missile e poi dire che si tratta di un aereo. Ha idea di quanto costi un aereo civile di seconda mano e come sia difficile trovare un pilota kamikaze? In confronto, è un gioco da ragazzi lanciare un Cruise da una nave e fare in modo che entri al primo piano del Pentagono facendo un buco di cinque metri.

BUSH [distratto dai soldatini che ha sul tavolo]: Eh?

CHENEY: Cinque metri. Ripeto, cinque metri. (6) E poi dovremo zittire tutti gli addetti al lancio, falsificare i registri e gli inventari delle armi, piazzare finti testimoni pronti a giurare di aver visto un Boeing 757, disseminare il DNA dei falsi passeggeri, piazzare di corsa centinaia di rottami d'aereo sul prato del Pentagono, corrompere tutti i pompieri civili che accorreranno sul posto affinché dicano di aver trovato pezzi di passeggeri e le scatole nere di un aereo, e predisporre con esplosivi perfettamente sincronizzati i lampioni dell'autostrada davanti al Pentagono e farli esplodere esattamente mentre passa il missile, per far sembrare che siano stati abbattuti dal passaggio dell'aereo.

BUSH: E se qualcosa va storto? Magari uno dei lampioni scoppia prima per sbaglio? Che figura ci facciamo? Secondo me sarebbe meglio eliminare tutta questa storia dei lampioni e dire che l'aereo è andato contro il Pentagono senza abbattere niente. Non cambia nulla ed è meno rischioso.

RUMSFELD: No, signor Presidente. Se non abbattiamo almeno cinque lampioni, oltre a fare un buco di cinque metri nel Pentagono, in cui diremo che è entrato un aereo largo 38 metri, non saremo credibili.

BUSH: Ah, è ovvio. Se abbattiamo i lampioni, nessuno noterà che il buco nel Pentagono è troppo piccolo. OK. Però alle Twin Towers usiamo degli aerei veri, giusto?

CHENEY: Esatto. Al Pentagono usiamo un missile, ma diciamo che è stato un aereo. Alle Twin Towers invece usiamo davvero degli aerei, perché ci serve il filmato da mandare in TV.

BUSH: Sì, sì, ho capito, ma sto solo dicendo... perché al Pentagono non usiamo semplicemente un aereo e diciamo che è stato un aereo? E' quello che faremo alle Torri Gemelle, no?

CHENEY: Sì, esatto, ma per il Pentagono [tono esasperato] useremo un missile! Don, dammi una mano tu...

RUMSFELD: Signor Presidente, a Washington useremo un missile perché così... è più militare. Usare un aereo per davvero sarebbe troppo ovvio, anche se è esattamente quello che faremo a New York. Lasci fare a noi.

BUSH: Oh, OK, come volete.

RUMSFELD: L'altro fattore positivo nel dire che un aereo passeggeri ha colpito il Pentagono è che in questo modo dobbiamo inventarci qualche centinaio di vittime fittizie e un equipaggio e un aereo che non esistono. E' una regola di base delle operazioni top secret: è sempre meglio aumentare al massimo il numero di storie false da fabbricare, il lavoro creativo da realizzare e il numero di possibili opportunità di contraddizioni nella versione falsa da presentare.

BUSH: E' ovvio. Lo capisco persino io, che l'unico modo per convincere il popolo americano ad andare in guerra e sostenere l'invasione dello stato laico dell'Iraq è inscenare un attacco contro New York ad opera di un branco di fondamentalisti religiosi che provengono dall'Arabia Saudita.

RUMSFELD: Esatto. E per finire, abbatteremo l'aereo in Pennsylvania. (7)

BUSH: Don, scusa, questa parte non mi entra in testa. Perché dirottiamo un aereo per poi abbatterlo prima che raggiunga il bersaglio? Non è più sensato lasciare che vada a schiantarsi contro il Campidoglio o qualche altro posto importante? Così Dick si aggiudica l'appalto per ricostruirlo, tramite la Halliburton.

RUMSFELD: Ma per non essere coerenti, signor Presidente. L'incoerenza è fondamentale per la riuscita di qualsiasi complotto che si rispetti. A New York facciamo in un modo, al Pentagono facciamo in un altro, a Shanksville in un altro ancora.

CHENEY: Allora, siamo d'accordo?

BUSH: [accenna un'obiezione]

RUMSFELD [ignorando Bush]: Bene. Chiamo i capi di stato maggiore, l'FAA, i vigili del fuoco di New York e Washington, Rudy Giuliani, Larry Silverstein, le famiglie di qualche centinaio di falsi familiari delle false vittime dei finti dirottamenti, l'MI5, l'FBI, la FEMA, l'aviazione, il NORAD e le altre dieci o ventimila persone che dobbiamo informare del piano segretissimo. Preparo anche il copione per la BBC e la CNN. (8) Faccio partire l'ordine finale di fabbricare tutti i documenti falsi, le registrazioni delle telefonate dagli aerei, i certificati di brevetto di pilota commerciale dei dirottatori, 80 filmati ritoccati delle telecamere al Pentagono...

CHENEY: No, 80 no. E' cifra tonda, sembra inventata. Facciamo 84. E' più realistico.

RUMSFELD: OK, 84. E mando un fax a Osama con il copione delle cose che deve dire. Non abbiamo molto tempo, signor Presidente. Anche lei, si studi bene le battute. Nelle prove ho notato che lei si impapera spesso sulla storia di quale aereo ha visto in TV. Si ricordi di dire che lei ha visto in TV il secondo aereo, non il primo. (9)

CHENEY: A proposito, anche Osama ha dei problemi con le battute dei suoi video. Dice che la scena dove ammette di essere il mandante non la sente sua, non è in sintonia con lo struggimento interiore del suo personaggio.

RUMSFELD: Lo sapevo che si sarebbe montato la testa. Va bene, allora lo sostituiamo con un sosia. (10) Quello che abbiamo è un po' grasso, ma di meglio non abbiamo trovato. (11)

BUSH: Perfetto. Uhm, Don, ricordati anche di preparare un messaggio di preavviso per tutti i magnati di Wall Street che hanno donato centinaia di milioni di dollari alla mia campagna elettorale. Saranno entusiasti di sapere che li abbiamo prescelti come nostri bersagli umani per il Nuovo Reichstag! Dopotutto, se proprio dobbiamo creare dei martiri, tanto vale crearli fra i nostri finanziatori. Tanto hanno già pagato. Fra l'altro, se non ricordo male, il capo della Merrill Lynch mi aveva detto che stava pensando di ristrutturare la sede di New York e di sfoltire un po' di personale in esubero. Chissà come sarà contento del favore che gli stiamo per fare!

RUMSFELD: Certo, signor Presidente, provvederò personalmente. Vado.

CHENEY: OK, anch'io.

BUSH: Un'ultima cosa. Come va il reclutamento del personale che deve lanciare il missile contro il Pentagono, telecomandare gli aerei a New York, abbattere l'aereo in Pennsylvania, scavare una buca troppo piccola in un campo a Shanksville (12) e metterci un po' di rottami d'aereo, procurare i cadaveri, seminare i rottami, minare i grattacieli eccetera?

RUMSFELD [con imbarazzo]: Ehm... Non bene, signore.

BUSH: In che senso?

RUMSFELD: Be'... abbiamo cominciato a inviare con discrezione, a elementi accuratamente selezionati, l'offerta di lavoro. L'ho scritta io di mio pugno: "Salve, soldato, lei sarebbe disposto a partecipare a un piano segreto che prevede l'uccisione di qualche migliaio di suoi connazionali, quelli che lei ha giurato di difendere?"

BUSH: E qual è stata la risposta? Hanno accettato tutti, come veri patrioti?

RUMSFELD [con crescente imbarazzo]: Dick, diglielo tu.

CHENEY: Vede, signor Presidente, c'è stato un... un imprevisto.

BUSH: Imprevisto?

CHENEY: Ecco... praticamente tutti i candidati si sono rifiutati. Però ormai erano al corrente del nostro piano. Così abbiamo dovuto organizzare un secondo reclutamento per trovare dei sicari che li... come dire... facessero tacere per sempre. Non potevamo correre rischi.

BUSH: E...?

CHENEY: Abbiamo chiesto a un po' di questi sic... ehm... specialisti se erano disposti a uccidere dei soldati che si rifiutavano di partecipare al massacro dei propri connazionali.

BUSH: Perfetto! Problema risolto.

CHENEY: Non proprio, signor Presidente. Alcuni dei sicari si sono rifiutati. Ma a quel punto anche loro sapevano del nostro piano. Così abbiamo dovuto reclutare dei killer per far fuori i sicari che non volevano far fuori i nostri soldati...

RUMSFELD: ...Ma alcuni dei killer non se la sono sentita. Così ora siamo alla ricerca di assassini che facciano fuori i killer che si rifiutano di far fuori i sicari che non intendono far fuori i nostri soldati che rifiutano di uccidere qualche migliaio di americani.

BUSH: [cerca di seguire la spiegazione contando sulle dita]

RUMSFELD: Risolveremo tutto in qualche modo.

CHENEY [con evidente soddisfazione]: Già fatto. Imbianchini.

BUSH: Cosa? Imbianchini?

CHENEY: Sissignore. Squadre di imbianchini. Sono già all'opera mentre parliamo. Stanno applicando alle colonne delle Torri Gemelle una speciale vernice di sol-gel di supertermite in forma nanocomposita. (13) Non lo sanno, ma quella vernice può essere fatta esplodere tramite radiocomando. Loro non si rendono conto che stanno partecipando al nostro piano, per cui non possono rivelare nulla. E' perfetto. Problema risolto.

BUSH: Magnifico. Che sollievo! Ma aspettate, c'è ancora la questione di questo terzo grattacielo a New York che non ho ben chiara.

CHENEY: OK, signor Presidente, gliela rispiego io. Dobbiamo minare di nascosto e far crollare l'11 settembre anche un terzo grattacielo, il WTC7, per far sparire alcune prove di scandali della CIA e dei Servizi Segreti custodite lì dentro. (14) Potremmo usare un distruggidocumenti, certo, ma darebbe troppo nell'occhio. Per passare del tutto inosservati, simuleremo un crollo per incendio che non ha precedenti nella storia dell'architettura dei grattacieli, così nessuno ci farà caso. E sicuramente nel crollo nessun documento scottante svolazzerà in giro.

BUSH: Ah, giusto. E lì usiamo un altro aereo, come per le Torri Gemelle.

CHENEY: ...No, signor Presidente.

BUSH: Allora un missile, come al Pentagono?

CHENEY: No, no, no, signor Presidente. Lo facciamo crollare con gli esplosivi e basta.

BUSH: Ma non sembrerà strano che crolli da solo? Potremmo sfruttare il crollo delle Torri Gemelle, sono lì vicino, magari le macerie investiranno il WTC7.

CHENEY: No, troppo rischioso. Se gli esplosivi o la supertermite in sol-gel applicata a pennello nelle torri non funzionano a dovere, siamo fregati. Silverstein ha detto che vuole un lavoretto pulito. Piazzerà dei fumogeni nel WTC7 per simulare un incendio, pagherà tutti i pompieri perché dicano che c'era uno squarcio nel palazzo, e poi farà saltare il tutto nel pomeriggio, quando non ci farà caso nessuno. Sa, per via dell'assicurazione è molto più semplice così. E Silverstein è uno bravo, sa tenere un segreto, mica è un cretino che lo andrà a spifferare in un documentario per la TV. (15)

BUSH: Ah, giusto. A proposito, ricordiamoci anche di avvisare tutti gli ebrei di New York di non andare al WTC l'11 settembre. (16)

CHENEY: Non c'è problema, ho una ditta israeliana, la Odigo, che manderà messaggi istantanei a tutti gli ebrei poche ore prima degli attacchi, così sicuramente nessuno di loro rivelerà il segreto. (17)

BUSH: Giusto. E ricordati di confermare l'ingaggio degli israeliani cantanti.

CHENEY: Danzanti, signor Presidente. Danzanti. (18)

BUSH: Quello che vuoi, la mente sei tu.

[pausa]

RUMSFELD: Cosa c'è, signor Presidente? Qualcosa la turba?

BUSH: Sono preoccupato dai complottisti. Per la storia della Luna ci hanno quasi smascherato. E stanno facendo progressi anche sulla storia delle scie chimiche che disseminiamo in pieno giorno con gli aerei militari dipinti come aerei di linea. Non mi piace. E se ci scoprono?

CHENEY: Tranquillo, signor Presidente. Abbiamo già a libro paga e sotto minaccia di morte tutti gli ingegneri strutturisti del mondo, affinché non spifferino che il crollo del WTC è impossibile in base al secondo principio della termodinamica.

BUSH: OK, ottimo, ma... abbiamo pensato anche ai teologi?

CHENEY: ...Teologi?

BUSH: Sì, teologi, e anche filosofi, addetti ai controlli delle acque potabili, professori di fisica, registi, ex prestigiatori, spogliarelliste... (19) Tutta gente espertissima di aeronautica e demolizioni controllate. Si accorgeranno subito che c'è qualcosa di strano.

RUMSFELD: Non si preoccupi, signor Presidente. A gente del genere, chi vuole che creda?


Note


1, 2: Thierry Meyssan, nel programma The Meyssan Conspiracy (2002).
3. Luogocomune.net.
4. I dirottatori accusati dal governo statunitense sono 15 sauditi, 2 cittadini degli Emirati Arabi, 1 egiziano e 1 libanese.
5. Giulietto Chiesa, lettera al Corriere della Sera, 17/10/2006, consultabile qui.
6. Dario Fo nel DVD Zero, a 31:3o dall'inizio.
7. Alex Jones Show, febbraio 2004.
8. Prisonplanet.com, febbraio 2007.
9. Massimo Mazzucco in un articolo su Luogocomune.net, giugno 2003.
10. Giulietto Chiesa a Le Storie, Raitre, 31/1/2008 (trascrizione qui).
11. Infowars.net.
12. Massimo Mazzucco nel video Inganno Globale.
13. Steven Jones, Air America Radio, puntata dell'8 maggio 2008, dal minuto 100 in poi.
14. Comedonchisciotte.net, 2006.
15. Prisonplanet.com; Luogocomune.net.
16. Al-Manar TV.
17. David Duke, presso Davidduke.com.
18. Maurizio Blondet, Gli "israeliani danzanti" furono pagati dal Governo, 25/6/2008.
19. David Ray Griffin è teologo; James Fetzer è professore di filosofia; Massimo Mazzucco è regista di Inganno Globale. Kevin Ryan (addetto ai controlli delle acque potabili), Steven Jones (professore di fisica), William Rodriguez (ex prestigiatore), Amanda Keller (spogliarellista) sono fra i principali esperti e testimoni presentati da Giulietto Chiesa nel DVD Zero.

46 commenti:

yos ha detto...

Stra LOL !!!

Questo articolo vale più di mille articoli di debunkeraggio!!

(Anche se si è lasciato fuori i rettiliani ed i raggi spaziali :D )

Anonimo ha detto...

ma ma ma...questo è un racconto Horror!!! Bush che fa osservazioni intelligenti...brrrr....

usa-free ha detto...

Oh! Finalmente ora SO qual'è il punto di vista dei complottisti!:D

alexandro ha detto...

Paolo ha scritto una sceneggiatura, io nel mio piccolo avevo buttato giù il promemoria dell'organizzatore dell'autoattentato e le sue amare considerazioni del dopo.
http://quilodico.wordpress.com/io-cospiratore/
Comunque se un complottista non prova un senso del ridicolo, nel rileggersi le varie baggianate è senza speranza, alla stregua degli sciachimisti o degli orzobimbi (mio nomignolo per gli adepti dei crop circles).

Ice_Rocket ha detto...

orzobimbi è spettacolare...magnifico :)))

BVZM ha detto...

Standing ovation.

Janez ha detto...

Fantastico!
Un articolo divertente come questo, eventualmente corredato da link agli articoli più "seri", credo sia il modo migliore per convincere gli incerti della stupidità complottista.

gugand ha detto...

Ti dico bravo anche perche' mi sono scompisciato dal ridere, ma non sono d'accordo con te.
Tu cerchi prove schiaccianti del complotto quando dovresti solo capire che la versione ufficiale non e' cosi' scontata come la vuoi far apparire te.
Complotti o no ci sono cose che non quadrano o coincidenze strane.
La versione piu' ottimistica che mi viene da pensare e' che chi doveva fare proteggere il territorio USA ha allentato la difesa per avere un attentato da usare come una pearl harbour, ma che e' stato peggio di come se lo potessero aspettare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Tu cerchi prove schiaccianti del complotto quando dovresti solo capire che la versione ufficiale non e' cosi' scontata come la vuoi far apparire te.

Infatti non è scontata: è il risultato di approfondite verifiche su fonti indipendenti e indiscutibili. Né sono io a farla "apparire": sono le testimonianze oculari e le perizie tecniche a confermare ciò che risulta dalle indagini sia governative, sia giornalistiche.


Complotti o no ci sono cose che non quadrano o coincidenze strane.

In qualunque evento complesso ci sono sempre cose che non quadrano o coincidenze strane. Il mestiere dell'investigatore consiste proprio nel capire se quelle cose che non quadrano hanno una spiegazione e se quelle coincidenze sono vere coincidenze o sintomi di un ordine sottostante nascosto.

Finora, tutte le verifiche che abbiamo fatto (e che, ripeto, sono state fatte dai giornalisti di tutto il mondo) non hanno portato a nessun elemento di prova che vada contro l'architettura della ricostruzione comunemente accettata.

La versione piu' ottimistica che mi viene da pensare

Pensarla è un tuo diritto. Il problema è che devi anche dimostrarla, altrimenti rimane una tua congettura e non diventerà mai un fatto.

La teoria che accenni è forse l'unica che abbia un minimo di dignità. Ma è priva di alcun riscontro, per cui rimane una teoria.

Io posso teorizzare che in fondo al mio giardino ci sono le fatine, ma che scompaiono appena mi avvicino. Non fa una grinza: ma non è dimostrabile.

marcov ha detto...

La versione piu' ottimistica che mi viene da pensare...

A dire il vero anch'io ho avuto questo sospetto, dopo tutto c'è chi sostiene che Roosvelt sapesse dell'attacco giapponese ma che non intervenne perché desideroso di entrare in guerra.
Con il passar del tempo, mi sembra uno scenario sempre meno probabile.
A differenza della seconda guerra mondiale gli iniziali successi militari però non si sono trasformati in trionfi:l'Afghanistan è un pantano, l'Iraq un disastro e i neocon sono in crisi. Una situazione che avrebbe dovuto favorire una crisi nella coscienza degli eventuali "cospiratori per omissione". Ma fino ad oggi nessuno è uscito allo scoperto con una confessione/denuncia.

Anonimo ha detto...

Coincidenza delle coincidenze: ogni volta che l'america ha a che fare con i terroristi kamikaze viene criticata.
Qualche esempio? Nello scontro USA Japan della seconda guerra mondiale -> gli Zero dei kamikaze giapponesi.
Nello scontro Usa Vietnam -> i caschetti dei vietnamiti imbottiti di esplosivo in modo da far morti al momento del riconoscimento dei corpi.
Nello scontro con il recente terrorismo -> critiche a non finire.

Curiosamente la posizione che assume un filodietrologico o anche solo blando portatore di sospetti verso la VU benchè non abbia alcuna prova a riguardo (tutto per semplice pregiudizio) è quella di considerare gli eventi disastrosi come fatto ad hoc per spingere in guerra gli USA. La limitatezza di questa visione è ben visibile se solo si chiede loro di estendere la visuale pregiudizievole ad entrambi i fronti in gioco. Prendiamo per esempio lo scontro USA Giappone, perchè non osservare i bombardamenti americani alle città giapponesi come un simbolo della rivoluzione popolare che voleva la destituzione dell'impero, forma politica oramai passata nella maggior parte delle democrazie mondiali. Un autoattentato.
Il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki...indubbiamente un autoattentato voluto dai giapponesi, con la differenza che rispetto all'11 settembre 2001 in questo caso entrambe le parti sapevano di essere in guerra (l'11 settembre 2001 invece mezzo mondo occidentale è caduto dalle nuvole, visto che almeno dal punto di vista opinionistico aveva dimenticato i vari attentati di lokerbie, dell'82, Achille Lauro, Entebbe, ecc...).
E che dire dei palloni sonda carichi di ordigni incendiari fatti volare per mezzo dei venti periodici verso le coste della California prima del disastro di Pearl Harbour. Forse questo "batibecco" lo si potrebbe paragonare alla pratica delle bandiere bruciate, ed alla propaganda con video, cartoni animati e finanziamenti a manifestazioni di odio perpetrate da certe democrature.

Saluti

brain_use ha detto...

Quoto Yos: vale un bel po' di link qua e là... ;-)

Hanmar ha detto...

Come gia' scritto da altri, vale piu' di mille articoli.

Pero' per favore, lasciate stare le scie chimiche.
Esse ESISTONO! :P

Saluti
Hanmar

Mescalero ha detto...

Io ho anche sentito e registrato un'altra parte di quella conversazione, purtroppo la CIA è riuscita a cancellarmela con dei raggi gamma, credo. Ma me la ricordo e la racconto:
BUSH: Visto che stiamo facendo tutta questa fatica per fare la guerra all'Iraq, giustificandola principalmente con le "armi di distruzione di massa", perché non mandiamo 4 o 5 agenti fidati della CIA a sotterrare nel deserto qualche bidone di gas nervino e un po di antrace? Magari facendoli rtrovare a qualche soldato che non sa nulla del complotto, o meglio a qualche contingente straniero, che ne dite dei carabinieri Italiani?
RUMSFELD: No, Sig. Presidente, sarebbe troppo rischioso. Se ci scoprissero ci faremmo una figuraccia!!! Sa? gli agenti della CIA non sono mica affidabili come i vigili del fuoco di NY nel tenere un segreto. Poi gli Italiani rischiano di scambiare il nervino con qualche diserbante.
CHENEY: Donald ha ragione sig. Presidente, meglio fare una figuraccia certa non trovando nulla che rischiarne una facendo un complotto così complicato! e poi dove gli troviamo 4 o 5 agenti? in quel periodo saranno tutti in giro per il mondo a corrompere ed eliminare chi dovesse scoprire il complotto delle torri gemelle e del pentagono. Fortuna non devono toccare anche i complottisti e Giulietto Chiesa, altrimenti dovremmo usare anche le guardie giurate in pensione per tutto sto lavoro.
BUSH: Ok, ho capito, comunque voi fate lo stesso la sceneggiata all'assemblea dell'ONU, se proprio dobbiamo fare una brutta figura, facciamola bene!!

Anonimo ha detto...

non capisco perchè questo accanimento nel difendere gente come bush and company...ci sono almeno oltre 4 miliardi di sfigati che fanno fatica a mettere insieme un pasto con una cena sulla terra, perkè perdi tempo con questa banda di politici-criminali, perkè con questo articolo fai l'ironico per difenderli? stai ciurlando nel manico, e lo sai, chi ti paga?

Paolo Attivissimo ha detto...

non capisco perchè questo accanimento nel difendere gente come bush and company

Ecco il primo, non poteva mancare. L'attesa è stata più breve del previsto.

Caro genio anonimo, hai letto l'articolo o hai guardato solo le figure? Hai notato quanto prendo per i fondelli Bush? No? Questo perché i paranoici invasati sono così rimbambiti dall'odio che perdono completamente il senso dell'umorismo. Non capirebbero l'ironia neppure se li colpisse in testa.


E non poteva mancare la solita accusa:

stai ciurlando nel manico, e lo sai, chi ti paga?

Ma la CIA, bello mio, ormai lo sanno anche i muri.

C'è altro che vuoi sapere? Basta chiedere. Anzi, gentilmente, parla a voce un po' più alta in casa, così la cimice della CIA ti sente meglio e ti rispondiamo direttamente attraverso l'altoparlante del televisore.

E mettiti qualcosa addosso quando sei davanti al computer, per l'amor del cielo.

yos ha detto...


E mettiti qualcosa addosso quando sei davanti al computer, per l'amor del cielo.


STRALOL :D:D Sono finito sotto la scrivania a forza di ridere

Hanmar ha detto...

Come la CIA???

Cazzarola, sei finito sul libro paga della concorrenza?
Perche' noi del'ufficio Sciechimiche del NWO siamo sempre gli ultimi a sapere certe cose?

Saluti
Hanmar

Ps: secondo le NOSTRE telecamere non era nudo, indossava gli slip. Posizionate meglio la VOSTRA. :D

Anonimo ha detto...

non capisco perchè questo accanimento nel difendere gente come bush and company...ci sono almeno oltre 4 miliardi di sfigati che fanno fatica a mettere insieme un pasto con una cena sulla terra, perkè perdi tempo con questa banda di politici-criminali, perkè con questo articolo fai l'ironico per difenderli? stai ciurlando nel manico, e lo sai, chi ti paga?
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Forse perchè quei 4 miliardi di persone che sono sotto la soglia della povertà sono governati da gente come AlBeshir incriminato di genocidio dei musulmani moderati e cristiani in Sudan, Ahmadinehjad istigatore dell'odio senza che vi sia alcuna critica da parte dei detrattori di Bush, Mugabe che quando non prende il potere uccidendo l'opposizione politica compra armi per un milione di dollari dalla Cina e si presenta all'ONU chiedendo finanziamenti per sfamare la popolazione affamata.
Vorrei dirti che costoro dovrebbero essere destituiti per instaurare delle democrazie decenti e non delle democrature. Tuttavia se facessi così mi accuseresti di essere un guerrafondaio che parla di diffondere la democrazia per perseguire i propri interessi imperialistici.
Ed allora che nulla si faccia, che continuino gli attentati in XiongJang, i colpi di testa alla Entebbe, i dittatori buffoni che investono in armi e chiedono soldi di soccorso, le uccisioni di John Garang, e via dicendo.
In fin dei conti chi sono io per decidere chi deve essere destituito e come? di certo non un complottista saccente pregiudizievole che sa solo criticare non badando alla varietà delle situazioni.

Iilaiel ha detto...

Qualcuno di voi ha mai giocato ad Ad&d?

Ogni volta che leggo le uscite dei complottisti mi convinco sempre d più che gli Illithid DEVONO esistere. Solo una "ciucciata" da parte dei mind flyer può spiegare simili gradi di dabbenaggine.


@paolo

Ma non ti pagavano anche i rettiliani? Saran mica in ritardo col saldo delle fatture?

sisko ha detto...

"Ma non ti pagavano anche i rettiliani?"

No, i rettiliani sono nostri cugini. Quando si dice...parenti serpenti!

Anonimo ha detto...

Forse perchè quei 4 miliardi di persone che sono sotto la soglia della povertà sono governati da gente come AlBeshir incriminato di genocidio dei musulmani moderati e cristiani in Sudan, Ahmadinehjad istigatore dell'odio senza che vi sia alcuna critica da parte dei detrattori di Bush, Mugabe che quando non prende il potere uccidendo l'opposizione politica compra armi per un milione di dollari dalla Cina e si presenta all'ONU chiedendo finanziamenti per sfamare la popolazione affamata......

ti sei dimenticato di bin laden il capo dei capi dei terroristi...il più vero di tutti....
comunque accetto anche l'opinione dei convintoni della versione ufficiale,,,diffiderò sempre degli esportatori di demokrazia e mi spaventano le persone con certezze assolute, con rispetto vi saluto e buoni sogni a voi tutti!

Tharon ha detto...

Geniale, assolutamente geniale.

Lo stampo e lo tengo nel portafogli per quando verrà utile :D

E' il caso di dire che una risata li seppellirà. L'unico mio sconcerto è che l'intero testo sembra calzare a pennello a Fo, che purtroppo ha sposato la causa complottista.

Spero che prima o poi cambi idea.

Anonimo ha detto...

diffiderò sempre degli esportatori di demokrazia e mi spaventano le persone con certezze assolute, con rispetto vi saluto e buoni sogni a voi tutti!
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E' il paradosso: se c'è gente che ha una certezza assoluta sono i complottisti che sono convinti assolutamente che ci siano dubbi che inficiano la versione ufficiale. Sostengono questo anche quando si dimostra che sono i difetti informativi di internet e le truffe perpetrate dall'uomo a creare questa certezza nel dubbio. Ovviamente far notare loro che si stanno sbagliando classifica i detrattori nel ristretto gruppo dei sostenitori, questo perchè si è del tutto incapaci di ragionare per sfumature. Si vede solo carne e pesce.
Di esportatori di democrazia poi ne esistono parecchi, da chi si professa anarchico e finge di essere rosso e nero per sputtanare do volta in volta i governi, a chi ancor oggi (o nel 2001) ha devastato varie città in giro per tutto il mondo convinto che fosse giusto mutare la democrazia lottando contro la polizia sulle piazze, in un'isteria collettiva che fa scattare i nervi se solo si vede un'auto della polizia parcheggiata, una banca o altri simbolo del capitalismo.
Tanto poi i mediattisti ci avrebbero messo una pezza inventandosi una teoria complottista e cancellando le bandiere con i simboli.
D'altra parte è altrettanto esilerante sentire gente che filosofeggia sulla democrazia non considerando che gli esempi politici a cui si ispirano le culture estreme occidentali tutte si sono concretizzate in dittature e non democrazie. Non stupisce che siano proprio i sostenitori di quelle dittature a sparlare dell'attuale forma sociopolitica diffusa. D'altra parte è esilerante che si contrasti l'ideologia della diffusione della democrazia nei confronti di regimi teocratici (un gradino sotto delle dittature) non avendo nessuna parola proprio contro questa forma di governo e non riservando alcuna attenzione ad un discorso concreto che stabilisca chi deve decidere quale forma di governo meriti un miglioramento, come diffonderla, in che modo, come risolvere il contrasto con vecchi modelli sociopolitici che non vogliono tramontare, ovvero come si debba diffondere un unico modello sociopolitico che permetta eguaglianza costituzionale/morale/ideologica in qualsiasi punto della terra, che si sia un immigrato di un qualsiasi paese, un dhimmi, un israeliano, un americano, ecc...
Questa l'ipocrisia di chi si erige maestro di pensiero senza averne le qualità, senza avere alcuna prova per sostenere alcun dubbio, sostenendo ideologie ed informazione deviata ancora legata ad un passato di quasi un secolo fa lasciato indietro con l'epiteto ingiurioso di "regime dittatoriale".

Anonimo ha detto...

Veramente divertente, peccato che questa satira sia rappresentativa di quanto viene espresso dai critici alla versione ufficiale tanto quanto una goccia d'acqua possa esserlo di un'oceano.
Voglio dire che quattro risate ci stanno anche, ma quando vengono usate esclusivamente per demolire esteticamente un'avversario e ogni colpo è valido, mi pare sia un'agire di basso profilo.
Sono anch'io per l'analisi critica dei dogmi, e l'Attivissimo è spesso arguto nel mettere in risalto questo e quel particolare in grado di smontare una tesi contrapposta, però andiamoci cauti, bisogna usare sempre le pinze dell'umiltà e dell'accuratezza verso quanto si sostiene perchè altrimenti è il nostro pensare e smentire che diventa una fede.
E come ben sappiamo la fede che non dubita è una fede morta.

(Può sembrare un po' sopra le righe rispetto all'articolo ma è da considerarsi come risultato di una serie di articoli pubblicati ultimamente, spero che questo non demoralizzi ma possa semplicemente essere di sostegno ai prossimi scritti)

Pape ha detto...

[quote]
A dire il vero anch'io ho avuto questo sospetto, dopo tutto c'è chi sostiene che Roosvelt sapesse dell'attacco giapponese ma che non intervenne perché desideroso di entrare in guerra.
Con il passar del tempo, mi sembra uno scenario sempre meno probabile.
[/quote]

Scenari simili (non questo in particolare) non sono tanto poco probabili. Una delle difficoltà principali quando si decrittano i codici segreti del nemico, è non fargli scoprire che ne sei in grado. Indicativa la storia dell'U-Boat tedesco, in tal caso. Ma questo implica anche che - talvolta - può aver senso lasciar accadere qualcosa per evitare danni peggiori. Ribadisco: non è il caso né di Pearl Harbour, né dell'11/9.

Pape

Paolo Attivissimo ha detto...

Anonimo,

grazie dell'incoraggiamento. Vorrei chiarire, però, che lo scopo di questo articolo non è semplicemente "demolire esteticamente un'avversario": è dimostrare quanto siano insensate e incoerenti le teorie cospirazioniste.

A molti farà ridere la storia del sol-gel nanocomposito, ma è un caposaldo di Steven Jones, uno dei più stimati guru del cospirazionismo. Lui ci crede seriamente, e i suoi seguaci pure.

L'articolo mette in fila, in forma satirica, le principali obiezioni di buon senso: perché usare due aerei al WTC, ma un missile al Pentagono? Perché abbattere il Volo 93 se è un volo radiocomandato? Perchè scegliere terroristi non iracheni o afghani, se l'obiettivo è avere un pretesto per attaccare Iraq e Afghanistan? E così via.

E' un articolo che avevo in gestazione da un paio d'anni. Ora che il cospirazionismo è alle corde e comincia a spegnersi, era il momento giusto per tirarlo fuori.

In quanto alla fede: noi non scriviamo articoli per fede. Scriviamo quello che esce dalle nostre ricerche, non importa se avvalora o meno la ricostruzione comunemente accettata.

Anzi, se riuscissimo a scoprire qualcosa di inoppugnabilmente falso nella "versione ufficiale", avremmo il Pulitzer in tasca: hai presente il caso Watergate? Appunto. Ma finora ci è andata buca :-)

marcov ha detto...

per pape

Quando parlavo di improbabilità mi riferivo proprio all'11/9, per i motivi che ricordavo nel post.

brain_use ha detto...

E mettiti qualcosa addosso quando sei davanti al computer, per l'amor del cielo.

Ma LOL!
Sono in riunione...

Ice_Rocket ha detto...

Come diceva Carl Sagan a propostito del paranormale:
"Portatemi uno gnomo, e piangerò di gioia".
Fate altrettanto, "ricercatori della verità"...portateci una prova degna di questo nome e tutti noi piangeremo di gioia.

Anonimo ha detto...

Ma scusa perchè ti devi mettere a raccontare il punto di vista dei complottisti? Tu sei per la verità alternativa quindi parla di quella ai complottisti lascia spiegare le loro ragioni che lo sapranno fare sicuramente meglio di te!

Hammer ha detto...

Anonimo, questo articolo è ironico.

Davvero non lo avevi capito?

Ah.. noi non siamo per la "verità alternativa": siamo per l'unica esistente.

Mescalero ha detto...

Mhà, secondo me questo articolo lo pubblicheranno su alcuni siti complottisti, luogogocomune,net in primis, asserendo: Anche Paolo Attivissimo si è convinto!!! (o convertito). Ha scovato un importante documento che prova inconfutabilmente che è stata l'amministrazione Bush a organizzare l'attentato dell'11 settembre. Questi sono i dialoghi originari della messa a punto del complotto. In effetti ci ho letto cose ben più improbabili.

Mescalero ha detto...

Guardate, non c'è speranza. Ho appena finito di litigare su Youtube. Mentre già litigavo con un ufologo, ho scoperto che era anche anche un sostenitore dell'assenza di aerei a NY negli attentati al WTC. Dando per scontato che tutti siano convinti che ciò sia la verità. Quando l'ho messo in dubbio, mi ha chiesto: ma tu c'eri l'11 settembre a NY? li hai viti con i tuoi occhi gli aerei? Quando gli ho risposto: si ero a NY quel giorno e ho visto il secondo aereo che si schiantava (fortuna non conosceva ancora la teoria degli ologrammi, altrimenti mi fregava). Apriti cielo!!! mi ha accusato di essere: un pilota italo americano della CIA, prezzolato e assassino di non so quante persone in varie parti del mondo, ovviamente coinvolto attivamente negli attentati, sgherro di Paolo Attivissimo (questo lo ha scritto sottolineando con particolare ribrezzo) e per finire, cosa che sembrava per lui essere la più immonda possibile: membro attivo del CICAP. Come gli altri hanno letto CICAP e Paolo Attivissimo hanno iniziato a insultare me e tutta la mia parentela femminile fino al terzo grado. Insomma potrebbe fornirvi un curriculum completato della mia carriera nella CIA, ricco di dettagli e di "prove". Ma non ha fatto l'unica cosa sensata da fare in questi casi: non si è accertato se io ero veramente a NY quel giorno, bastava chiedermelo. Gli avrei detto la verità, cioè che volevo dimostrargli che se io affermo un fatto senza fornire prove, posso "dimostrare" tutto ciò che voglio.

usa-free ha detto...

"Guardate, non c'è speranza. Ho appena finito di litigare su Youtube"

O_O

Mescalero, ma tu sei un santo! Un santo masochista però :D

Janez ha detto...

Hammer ha detto...
Anonimo, questo articolo è ironico.


Inoltre l'articolo cominicia col dire:

In tutti questi anni, nonostante ripetute richieste, i complottisti non hanno mai dichiarato quale sia di preciso la loro versione degli eventi.

Quindi il tempo per raccontare il loro punto di vista, i complottisti, l'hanno avuto.

PS: Cari Anonimi, usate uno pseudonimo, altrimenti non si capisce a chi ci si riferisce.

Janez ha detto...

Mescalero ha detto...

Guardate, non c'è speranza. Ho appena finito di litigare su Youtube. Mentre già litigavo con un ufologo, ho scoperto che era anche anche un sostenitore dell'assenza di aerei a NY negli attentati al WTC.

Cioè c'è gente che crede che tutti i filmati siano falsi ma, sopratutto, tutti i newyorkesi, e tutti quelli che quel'giorno erano a New York, facciano parte del complotto?!
Sgomento e fastidio.

Mescalero ha detto...

usa-free, bhè, in effetti a ben guardare, tutti i Santi erano masochisti. Ma potendo io essere tutto tranne che Santo (non dimenticare che sono pur sempre un ibrido rettiliano al soldo della CIA e degli Illuminati)devo ammettere che è anche la mia vena sadica a spingermi, almeno con alcuni elementi. Insomma a volte è divertente. Ogni tanto poi, si trova un punto di partenza da cui è possibile fare una discussione che quantomeno aiuta a capire il punto di vista altrui.

Hanmar ha detto...

@ janez:
a) non usano un nick registrato perche' hanno paura di venir rintracciati dalla CIA.

b) si, c'e' gente convinta che sia tutto falso e che tutti i newyorchesi mentano. Peccato non vadano a dirglielo in faccia.

Saluti
Hanmar

Mescalero ha detto...

Non solo Janez, siccome a NY quel giorno c'era troppa gente, quindi spesso si sentivano dire: no, guarda che ero li e l'aereo schiantarsi l'ho visto!!!. Adesso sta girando la teoria che hanno usato degli ologrammi (senza capire che una cosa del genere, oggi come oggi tecnologicamente non fattibile, comporterebbe comunque l'aggiunta di qualche altro migliaio di persone al complotto). Ma la cosa più affascinante di alcuni di questi è che i sostenitori delle teorie complottiste del 11 settembre spesso sono ufologi, che non credono semplicemente che gli UFO siano astronavi di altri mondi, ma di norma sanno dirti: da dove arrivano, cosa vogliono, le tecnologie che usano, i nomi e se chiedi suppongo anche il nome dalla cugina della moglie del pilota dell'UFO. Tutto senza lo straccio di una prova. Però non credono che l'uomo sia andato sulla Luna e che tutte le prove della missione siano false. Noi forse sbagliamo a discutere di problemi tecnici, di prove, di leggi elementari della fisica. Probabilmente è più qualcosa legato alla comunicazione e alla psicologia. Insomma, mindfucking e cose simili.

brain_use ha detto...

suppongo anche il nome dalla cugina della moglie del pilota dell'UFO

In comspirazionistichese si dice "cugggina", con due-tre g a seconda dell'importanza della rivelazione.

Mescalero ha detto...

In comspirazionistichese si dice "cugggina", con due-tre g a seconda dell'importanza della rivelazione.

Accidenti alla mia ignoranza!!! e io che credevo che gli insulti che mi rivolgevano fossero sgrammaticati!!! Invece era un modo per esprimere con più forza la loro indignazione? Dannati complottisti, ne sanno una più del diavolo!!!

brain_use ha detto...

Meglio:
ach, dannaten komplottisten!

Mescalero ha detto...

brain_use, vero hai ragione, si vede proprio che devo ancora fare pratica...:O)

Ice_Rocket ha detto...

Aggiungerei:
Per abbattere UA-93 usiamo un Fairchild-Republic (M7 Aerospace) A10 Thunderbolt II, un anticarro, anzicché un qualunque altro aeromobile del parco militare decisamente più adatto all'ingaggio...

Paolo ha detto...

Bellissimo! L'ho scoperto solo ora, questo racconto surreale è ben più efficace di mille parole, del tutto inutili con gli illuminati complottisti.
Complimenti ad Attivissimo!