2006/08/01

Il transponder “impossibile da spegnere”

di Paolo Attivissimo. Questo articolo fu pubblicato inizialmente nel blog Il Disinformatico il 19 gennaio 2006 ed è consultabile qui. Viene riproposto qui, con una data di pubblicazione puramente indicativa e in forma ampiamente aggiornata, per accorpare presso Undicisettembre tutto il materiale d'indagine sull'11/9.


Alcuni sostenitori delle ipotesi di complotto undicisettembrine asseriscono che i transponder che identificano i velivoli di linea non possono essere spenti in volo o sono al massimo spegnibili con un'“operazione tutt'altro che semplice”, e che siccome i dirottatori, secondo la "versione ufficiale", hanno spento i transponder per rendere più difficoltosa la loro identificazione e localizzazione, questo vuol dire che devono avere avuto aiuto dall'esterno (a terra) e che quindi la versione ufficiale è falsa.

Asserzioni di questo genere compaiono, per esempio, nei commenti a un mio articolo del 2006 e vengono fatte da Giulietto Chiesa nella sua prefazione al libro "11 settembre: Bush ha mentito" di Philip Berg e William Rodriguez, consultabile presso Giuliettochiesa.it:

Due parole per spiegare cos'è il transponder: un apparecchio, di cui tutti gli aerei passeggeri sono dotati, che trasmette alle stazioni a terra tutti i dati essenziali della posizione di un velivolo, latitudine, longitudine, quota. E' dunque un prezioso supporto per la sicurezza del volo, perché consente a chi sorveglia da terra di verificare istante per istante la corrispondenza tra il volo reale e i piani di volo previsti. Il transponder funziona in automatico e non è prevista la sua disattivazione in nessuna circostanza. Disattivarlo richiede dunque conoscenze tecniche molto specifiche e una certa quantità di tempo a disposizione.



Ho la fortuna di avere un parente che è pilota intercontinentale per l'Alitalia e gli ho chiesto se si può spegnere il transponder su un aereo di linea mentre è in volo. La risposta, lapidaria, è stata “sì, allunghi la mano e giri la manopola su OFF”. Su qualsiasi aereo di linea, compresi i Boeing 757 e 767 dell'11 settembre.

Mi ha poi mostrato, giusto a titolo di esempio generico di com'è fatto e gestito un transponder, un poster della cabina di un aereo di linea (un Fokker), nel quale ha indicato col dito la posizione della manopola. La vedete in alto a sinistra in questo articolo: cliccatevi sopra per ingrandire l'immagine. La foto non è sublime, è scattata col telefonino in condizioni di luce molto fioca, ma credo sia comunque comprensibile.

Tanti saluti all'“operazione tutt'altro che semplice” e a tutte le altre critiche che mi sono arrivate quando ho chiesto di documentare quest'affermazione del transponder impossibile da spegnere in volo.

Se i complottisti si documentassero prima di spararle grosse, invece di ripetere a pappagallo e senza senso critico quello che viene propinato loro da siti senza scrupoli, ci sarebbe un silenzio assordante intorno agli attentati dell'11 settembre. E magari, in questo silenzio, potremmo lavorare tutti meglio per capire e scoprire i punti poco chiari di questa tragedia.


Ma quello nella foto non è un Boeing!


Alcuni hanno obiettato, nei commenti e in mail private, che la plancia mostrata nella foto è quella di un Fokker anziché di un Boeing 757 o 767. Premesso che il pilota che ho interpellato ha precisato che il concetto vale anche per i 757 e 767, aggiungo qui sotto due foto di plance di Boeing 757 e 767, dove i dubbiosi potranno chiedere a un pilota di loro fiducia di indicare dove si trova il transponder (nella plancia del 757 è evidenziato da una freccia) e se si possa spegnere anche su questi due tipi d'aereo.


Plancia di un Boeing 757-224 della Continental Airlines, marche N18112, scattata da Christopher Liao e pubblicata qui su Airliners.net. La freccia indica il pannello comandi del transponder.



Plancia di un Boeing 767-3Q8/ER della Rossiya marche EI-DZH, scattata da Boris Fyodorov e pubblicata qui su Airliners.net.

9 commenti:

Truman ha detto...

Se per caso è utile una conferma da parte di chi viene classificato tra i "complottisti", posso solo confermare quanto qui riportato. Il transponder (transmitter-responder) può essere tranquillamente spento dal pilota (in realtà è uno stand-by, non uno spegnimento), ed è anche bene accessibile (il pannellino a disposizione del pilota serve tra l'altro ad impostare il codice identificativo dell'aereo, che cambia con relativa facilità).

Tyreal ha detto...

Su questo punto ho dei dubbi: lo spegnimento del transponder corrisponde ad un reale "black out" della trasmissione oppure il transponer spento continua a lavorare in modalità passiva?
Secondo colleghi allievi di ingegneria aeronautica, in realtà, la disattivazione completa del transponder richiederebbe la rimozione di tre fusibili (il che non la rende certo "difficile", sia chiaro...). Il mio intervento non è per polemizzare, ma visto che l'argomento merita di essere approfondito, ho sollevato il dubbio proprio per invitare un esperto in materia a chiarire la questione: diciamo che i dettagli tecnici aiutano nella comprensione della vicenda.
I miei complimenti a Paolo e a tutto lo staff che si occupa e si è occupato di questo blog, sempre molto accurato e aggiornato.

Hammer ha detto...

Ciao Tyreal,

grazie dei complimenti.

Trovi le risposte alle domande che poni qui e qui.

Ciao

Tyreal ha detto...

Un'altra cosa: forse è una sciocchezza, ma credo sarebbe più utile ai fini dell'articolo... Nella foto qui riportata si vede il comando del trasponder di un aereo Fokker. Non sarebbe meglio pubblicare l'immagine della plancia di un 757 con segnato da una freccia il comando in questione? Sarebbe più accurato e non fraintendibile (conosco già simpatizanti di teorie del complotto che blaterano: "ah ma se vai sul sito di Attivissimo parla di un aereo e te ne fa vedere un altro!" o cose così.
Sinceramente l'immagine l'avrei potuta mandare anch'io, ma dispongo solo della foto della cabina di pilotaggio, non saprei indicare dove sta lo switch del transponder.
Grazie per i link!

Paolo Attivissimo ha detto...

Tyreal,
chi è così ottuso da non capire che se si può spegnere su un Fokker si può spegnere su qualunque aereo non avrà improvvise illuminazioni se pubblichiamo la foto di un B757 o 767. Farà il solito giochetto del "Sì, ma...".

Dirà "Sì, ma voi avete pubblicato la foto di un 757 del 1986, mentre quelli erano 757 prodotti (faccio per dire) nel 1989, quindi la vostra prova non vale".

E' inutile. Certa gente nega a qualsiasi costo.


A parte questo, la foto mostra un Fokker perché il pilota aveva sotto mano un poster della plancia di un Fokker e quindi ha usato quella, dicendo che il concetto non cambiava.


Aggiungo comunque sotto una foto di una plancia di 757 e 767, a titolo di completezza.

Tyreal ha detto...

Si, hai perfettamente ragione,come ho detto probabilmente è solo un dettaglio, ma mi sembrava coerente nek quadro generale di accuratezza del sito. Non era davvero mia intenzione criticare il lavoro svolto. Apprezzo moltissimo che abbiate raccolto il mio suggerimento, buon lavoro!

Hammer ha detto...

Sicuramente male non fa!

Grazie del contributo.

Davide ha detto...

...ho terminato di volare quando ancora non esisteva il transponder..
per quanto mi riguarda,indipendentemente dal transponder, gli aerei dell'11 Sett.non erano pilotati da persone che potevano o meno essere in quei momenti ai comandi degli aerei stessi..

Hammer ha detto...

Davide,

finchè non supporti con delle prove quanto dici, il tuo parere conta molto molto meno delle evidenze di quanto è successo.

Ci sono registrazioni audio della cabina di pilotaggio e il parere degli esperti che ti smentiscono.