di Paolo AttivissimoI complottisti undicisettembrini ci hanno rintronato per anni con le loro fosche previsioni di un Nuovo Ordine Mondiale, sostenendo che i neocon avrebbero fatto qualsiasi cosa, compreso un autoattentato, pur di restare al potere; anzi, l'11 settembre era stato messo in scena apposta.
C'era chi preannunciava addirittura un "quarto Reich", come Maurizio Blondet, e diceva che "Cheney, Rumsfeld e i neocon al potere dietro le spalle della loro marionetta presidenziale... non hanno da temere elezioni né rivolta degli elettori, finchè la lobby ebraica lo sostiene."
E invece è stato eletto Barack Obama.
Eletto, oltretutto, con un risultato plebiscitario e di portata storica. E allora come la mettiamo? Tralasciando per pudore l'antisemitismo di certe sparate, sarà molto interessante vedere quali contorsioni mentali verranno partorite dai complottisti per giustificarsi.
Viene quindi a mancare spettacolarmente uno dei pilastri ideologici del movimento cospirazionista: la strenua lotta contro il "regime fascista" di Bush, Cheney e Rumsfeld e la difesa del cittadino-pecora (sheeple) dall'imminente colpo di stato neoconservatore, con tanto di campi di concentramento gestiti dalla FEMA (Comedonchischiotte.net; Luogocomune.net; Effedieffe.com; Alex Jones) e 30.000 ghigliottine (sic) per i sovversivi, come sostiene James Fetzer (spiegazione qui).
In che modo la vendita di cappellini e magliette potesse contrastare l'ascesa di un siffatto stato totalitario, e come mai chi rivelava il colpo di stato in preparazione fosse (e sia tuttora) libero di parlare invece di diventare un desaparecido ghigliottinato, non è ben chiaro, ma per fortuna non sono i debunker a doverlo spiegare.
I complottisti si sono insomma atteggiati per anni a paladini della libertà, ultimo baluardo per la difesa del mondo dall'Apocalisse totalitaria, attirando il consenso di chi aveva forti antipatie per il governo Bush. Ora l'elezione di Obama toglie da sotto i piedi dei cospirazionisti il comodo tappeto di questo alibi ideologico e gratta via in un sol colpo la tenue patina di rispettabilità di cui cercavano di ricoprirsi.
Il declino, tuttavia, è già in atto da tempo. Questi sono i dati di accesso a 911blogger.com degli ultimi dodici mesi:

Secondo i dati raccolti da Screwloosechange, il consueto picco di accessi di settembre di 911blogger si era attestato rispettivamente intorno al 34% e 36%, rispetto ad agosto, nel 2006 e nel 2007; quest'anno il picco si è fermato all'11%. Gli accessi di ottobre 2008 sono stati 142.838, che è il valore più basso da giugno 2006 (marzo 2008 non conta per via di un problema con il sistema di rilevamento Sitemeter). Rispetto ad ottobre 2007, il calo è un inesorabile 39%.
Anche in termini assoluti, il numero di frequentatori di 911blogger è ormai ridicolo: per chi sostiene che l'opinione pubblica sia largamente schierata con i cospirazionisti, faccio notare che un banale blog in lingua italiana, dunque privo di risonanza o fruibilità internazionale, gestito da una sola persona (il sottoscritto), ha largamente superato 911blogger per 11 mesi su 12.

Per contro, l'interesse verso il debunking e l'analisi seria degli eventi dell'11 settembre risulta in costante aumento: segno che l'argomento è ancora di grande attualità, ma che le chiacchiere vuote dei cospirazionisti fanno sempre meno presa. Per esempio, qui sotto sono riportati i dati statistici di Undicisettembre, dall'inizio dei rilevamenti fino a ottobre 2008: si notano i consueti picchi d'interesse a settembre che punteggiano un andamento generale in crescita.


Ci libereremo mai del cospirazionismo intorno all'11 settembre? E' improbabile. Dopo quarant'anni, il cospirazionismo intorno agli sbarchi umani sulla Luna, all'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, alla morte di Marilyn Monroe o a quella di Elvis Presley esistono ancora, sia pure come rumore di fondo nel normale chiacchierìo della vita sociale. Per cui è prevedibile che anche il "movimento per la verità" si annacqui progressivamente allo stesso modo, senza mai scomparire.
Ed è altrettanto prevedibile che l'elezione di Barack Obama contribuirà a portare questa diluizione a livelli omeopatici.
