Vi sono coloro che sostengono che due dei voli dirottati l'11 settembre 2001, ossia il volo AA11 (che colpì il World Trade Center) e AA77 (che colpì il Pentagono), non figurino nei registri ufficiali e quindi non siano mai esistiti, e che pertanto la versione impropriamente definita "ufficiale" degli eventi sia falsa.
L'idea sembra essere partita da Gerard Holmgren nel 2005 in questo articolo, nel quale Holmgren sostiene anche che tutte le riprese televisive degli attacchi sono false, ed è stata ripresa in italiano per esempio qui in un articolo attribuito a Peter Meyer.
Prima di approfondire la questione dal punto di vista tecnico, occorre porsi una domanda di logica e buon senso: come mai gli organizzatori della messinscena, dopo tanta fatica nel preparare minuziosamente gli eventi, sarebbero stati così stupidi da non alterare i registri (consultabili da chiunque) e lasciare quindi in bella vista una prova del loro misfatto?
Ma esaminiamo le asserzioni di Holmgren/Meyer. Secondo loro, il sito dell’agenzia statunitense dei trasporti (BTS.gov) include una pagina dedicata alle statistiche delle partenze nella quale, selezionando "Scheduled departure time" (ora prevista di partenza), l'aeroporto di Newark, NJ, la compagnia American Airlines e la data dell'11 settembre 2001, risulta che i voli AA11 e A77 hanno un numero identificativo (tail number) "ignoto" (UNKNOW, senza la N finale) e un'ora di decollo pari a "00.00".
Sempre secondo le tesi di Holmgren/Meyer, nel novembre 2003 questi stessi voli erano indicati con "nessun dato per destinazione, orario previsto, N. coda, orario decollo". La loro conclusione è questa: "L’implicazione è che, l’11 settembre 2001, i voli AA 11 e AA 77 non sono esistiti."
Le argomentazioni proseguono con ulteriori analisi di queste statistiche, ma l'errore di queste tesi è già evidente nella parola ricorrente "statistiche": un archivio di statistiche viene usato come se fosse un registro dei voli effettuati. Non lo è. Basta leggere il regolamento dell'archivio per capire che i dati immessi non coincidono necessariamente con quelli effettivi, per ragioni amministrative e compilative.
Infatti se si effettua un controllo su altri voli dell'11 settembre 2001 si ottengono risultati come questo, riferito all'aeroporto Logan di Boston (dal quale partì AA11) e alla American Airlines: decine di altri aerei, oltre ad AA11, con orari di partenza "00:00" e con identificativo "UNKNOW".

Lo stesso vale per i voli American Airlines dall'aeroporto di Washington Dulles (dal quale partì AA77): l'11 settembre 2001 sono più numerosi i voli con "UNKNOW" e orario di partenza "00:00" di quelli con dati completi. Anche cambiando compagnia, per esempio la Delta, si ottengono ben 14 voli con orari di partenza "00:00". Idem per la Delta, la US Airways e la United all'aeroporto di Boston Logan, e così via. Difficile pensare che questo voglia dire che tutti quei voli non sono esistiti.
Occorre usare, fra l'altro, una procedura aggiornata rispetto a quella descritta nell'articolo: si va alla pagina delle On-Time Statistics (statistiche di puntualità), si clicca su Departures (partenze), si sceglie All statistics oppure Actual departure time, l'aeroporto di partenza, la compagnia aerea e la data dell'11 settembre 2001.
In altre parole, i sostenitori di questa tesi non hanno fatto quello che ogni buon ricercatore deve fare: chiedersi se la presunta anomalia che crede di aver trovato possa essere spiegata in altro modo. E magari non sia affatto un'anomalia, ma lo sembri soltanto perché i dati sono stati esaminati usando il paraocchi dei preconcetti.