2008/04/01

Marwan al-Shehhi: un asso del cielo?

di Hammer

Marwan al-Shehhi è probabilmente il meno noto dei quattro dirottatori-piloti dell'11 settembre.

Non è il capo dei 19 terroristi, come Mohammed Atta, e non è oggetto di diffuse e improbabili teorie che vorrebbero che l'aereo di cui era alla guida sia stato sostituito con missili, bombe, cordite o altre assurdità assortite, come invece accade a Hani Hanjour e Ziad Jarrah. Solo i cospirazionisti più accaniti (come Dave vonKleist) menzionano il volo United 175 sostenendo che sarebbe stato sostituito da un aereo militare dotato di un misterioso "pod".

Ciò nonostante, l'analisi di quanto compiuto da al-Shehhi alla guida del volo 175 è utile per dimostrare che i dirottatori dell'11/9 non furono assolutamente degli "assi del cielo" (espressione usata da Massimo Mazzucco nel suo libro "Inganno globale") ma commisero errori degni della loro scarsa esperienza alla guida di grossi aeromobili.

Le telefonate di Peter Hanson


Dopo che al-Shehhi ebbe preso il comando, il passeggero Peter Hanson telefonò per due volte, usando i telefoni di bordo, al padre Lee (nella foto a fianco): entrambe le telefonate sono utili per chiarire che al-Shehhi non era in grado di dominare opportunamente il velivolo.

Durante la prima chiamata Hanson riferì che il velivolo compiva manovre strane ("The plane is making strange moves"). La seconda volta fu ancora più chiaro nel descrivere l'imperizia di al-Shehhi alla guida, disse infatti:

Passengers are throwing up and getting sick. The plane is making jerky movements. I don’t think the pilot is flying the plane.

La traduzione in italiano è la seguente:

I passeggeri stanno vomitando e si sentono male. L'aereo si muove a strappi. Non credo che ci sia il pilota alla guida.

Non sembra proprio la descrizione del comportamento di un pilota esperto. Al contrario, pur non vedendo ciò che accade in cabina i passeggeri capirono dai movimenti assurdi compiuti dal velivolo che alla guida c'era una persona poco capace.

Collisione aerea sfiorata con il volo Delta 2315


Dopo aver cambiato direzione verso la città di New York, il volo United 175 rischiò la collisione aerea con un altro aeromobile di linea: il volo Delta 2315.

Il rischio di collisione fu serio e concreto. Dave Bottiglia, il controllore di volo che seguiva il volo United 175, sostenne che i due aeromobili giunsero a una distanza reciproca di circa 60 metri (200 piedi, nella misura originale). Chris Tucker, il controllore che seguiva il volo Delta 2315, ordinò prontamente al volo 2315 di allontanarsi da United 175, che si riteneva essere stato dirottato e del quale si ignoravano le intenzioni.

Al-Shehhi ha quindi rischiato concretamente di vanificare tutti gli sforzi e gli anni di preparativi e non si capisce, alla luce di questo episodio, come si possa credere che vi fosse una regia esterna che guidava i quattro voli.

L'episodio è narrato anche nel film "United 93" e raccontato in dettaglio, proprio da Dave Bottiglia, nel documentario di The Learning Channel intitolato "Flight 175: As The World Watched", andato in onda anche in Italia su Discovery Civilisation con il titolo "Volo 175: destinazione disastro". Ciò nonostante i cospirazionisti non menzionano mai la collisione aerea sfiorata tra i voli United 175 e Delta 2315: chiediamoci perché.

La virata finale per centrare l'obiettivo


Negli ultimi istanti di avvicinamento alla Torre Sud, al-Shehhi dovette compiere una brusca manovra di virata verso sinistra per centrare il suo obiettivo, che stava mancando. Di nuovo, un concreto rischio di vanificare tutti gli sforzi.

E dire che le Torri Gemelle si vedevano bene anche da lontano e non sono "due matite che spuntano appena da una jungla di edifici tutti uguali", come sostenuto da Massimo Mazzucco.

La foto che segue, scattata da un battello per turisti che circumnaviga Manhattan, mostra l'isola da sud: proprio la direzione da cui provenne il volo United 175.

In questa immagine, così come in altre mostrate altrove in questo blog, ci sembra che le Torri Gemelle si vedano bene e non confuse tra palazzi simili.

Non era poi così arduo il compito di al-Sheehi.



Conclusione


Marwan al-Shehhi era un pilota certificato, ma pur sempre un principiante. Capace appena di controllare un aereo al solo fine di lanciarlo come un missile contro un grattacielo che spiccava alto nello skyline metropolitano. E anche questo avvenne non senza rischi di vanificare tutta l'organizzazione con banali errori.

Era un principiante, Marwan al-Shehhi, e lo ha dimostrato. Di certo non era un "asso del cielo".

8 commenti:

OrboVeggente ha detto...

Molto interessante, bravi.

E' possibile recuperare la trascrizione della Black Box del volo?
Vorrei vedere come e quando ha tolto l'autopilota e l'ha rimesso, e come ha agito sui pedali.

La virata finale (di cloche e non di pedali)con rischio di mancare il bersaglio l'ho notata bene anch'io, ed è davvero "strano" considerato che, alla faccia di Mazzucco, le TT si vedevano da TANTO distante e TANTO distinte rispetto la skyline, soprattutto venendo da sud.

Paolo Attivissimo ha detto...

Purtroppo no. Né l'FDR, né il CVR dei voli al WTC sono stati recuperati.

OrboVeggente ha detto...

paolo:
Purtroppo no. Né l'FDR, né il CVR dei voli al WTC sono stati recuperati.

uhm... e come possiamo allora ricavare la dinamica di volo e la traiettoria seguita per "ricostruire" il volo?
Solo sui tracciati radar o hai qualche link più "completo" da segnalare?

Paolo Attivissimo ha detto...

Gli altri autori di Undicisettembre mi correggano se sbaglio, ma mi risulta che ci siano soltanto i tracciati radar, alcuni filmati molto nitidi dell'avvicinamento, e le testimonianze delle persone che videro l'impatto e l'avvicinamento.

"Soltanto" si fa per dire, ovviamente.

OrboVeggente ha detto...

E dire che le Torri Gemelle si vedevano bene anche da lontano e non sono "due matite che spuntano appena da una jungla di edifici tutti uguali", come sostenuto da Massimo Mazzucco.

Decisamente no, anzi si vedevano bene anche da distante, te lo assicuro.
Erano appunto loro, le Torri, che svettando in alto rendevano Manhattan diversa da "una jungla di edifici tutti uguali".

La foto che segue, scattata da un battello per turisti che circumnaviga Manhattan, mostra l'isola da sud: proprio la direzione da cui provenne il volo United 175.

E cosa centra?
Le Torri dal livello del mare si vedevano per forza!
Se loro sono alte, e il punto di vista è in basso...
Mentre per chi arriva (distrattamente) dal cielo si possono confondere, prospetticamente, con gli altri edifici. La sottile coltre di smog tende a omogeneizzare i colori per chi guarda dall'alto.

Non era poi così arduo il compito di al-Sheehi.

Forse avvicinandosi non riusciva a vedere bene dov'era il WTC?
Può essere, dimenticando però il piccolo particolare del fumo della torre nord in fiamme, visibile da almeno 50 miglia.

Andrea Occhi ha detto...

Può essere, dimenticando però il piccolo particolare del fumo della torre nord in fiamme, visibile da almeno 50 miglia.
Forse per questo è stata scelta la sequenza nord-sud: da nord, anche se dall'alto, le torri si stagliavano contro il fiume (sono molto vicine alla punta sud di manhattan), mentre da sud si stagliavano contro un panorama molto più "grigio" ovvero contro il resto della città di new york.
La colonna di fumo ha probabilmente aiutato.

Poi una parola su FDR e CVR. Di solito sono piazzati in coda all'aereo, perché è la parte meno danneggiata in un incidente "tradizionale". In questo caso probabilmente FDR e CVR sono rimasti all'interno del WTC, finendo spiaccicati all'interno delle macerie.

OrboVeggente ha detto...

andrea occhi:
Forse per questo è stata scelta la sequenza nord-sud: da nord, anche se dall'alto, le torri si stagliavano contro il fiume (sono molto vicine alla punta sud di manhattan), mentre da sud si stagliavano contro un panorama molto più "grigio" ovvero contro il resto della città di new york.
La colonna di fumo ha probabilmente aiutato.


Si, tieni conto che la mia analisi secondo cui le Torri si potevano "confondere" con il panorama sottostante, è una potente forzatura per "dare una mano" alle ipotesi di complotto.
La torre nord, in quella mattina di sole, si stagliava come sempre nettamente e peculiarmente su New York, decisamente impossibile rischiare di non vederla, soprattutto se sei a 1000 ft di quota (quindi più basso della torre)

Poi una parola su FDR e CVR. Di solito sono piazzati in coda all'aereo, perché è la parte meno danneggiata in un incidente "tradizionale". In questo caso probabilmente FDR e CVR sono rimasti all'interno del WTC, finendo spiaccicati all'interno delle macerie.

Ed è un vero peccato.
Sto però ricostruendo, per quanto mi è possibile, le "procedure" degli attentatori da quando hanno preso il comando a quando hanno impattato basandomi sulle analisi dei voli da parte degli enti che le hanno condotte, nonché sui grafici delle variazioni di quota nel tempo.
Speriamo venga fuori qualcosa di interessante. Per adesso sembra proprio di sì.

Andrea Occhi ha detto...

@orboveggente
c'è un po' di complottismo in ognuno di noi... :-)
Ovviamente dipende tutto dalla quota di osservazione. Se si è abbastanza bassi le torri si stagliavano comunque contro il cielo, e erano visibili, mentre più si sale (ovvero più l'angolo di discesa per arrivare alle torri cresce) più la probabilità di "confusione" delle torri nello sfondo della città di New York.

Questo non inficia però la ricostruzione ufficiale, ma è un utile chiarimento di una (piccola) parte non chiarissima della ricostruzione comunemente accettata.
Comunque, leggerò volentieri la tua ricostruzione!
buon lavoro!