2007/12/03

Loose Change Final Cut in TV in Italia

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il programma Siamo Stati Uniti di ComingSoon Television, canale gratuito ricevibile via satellite (canale 807 sul decoder di Sky), sul digitale terrestre e in streaming via Internet, si occuperà oggi (lunedì 3/12) alle 15 circa della nuova edizione del video cospirazionista Loose Change, denominata Final Cut, di cui Undicisettembre ha già pubblicato una prima recensione. Sarò uno degli ospiti telefonici della trasmissione.

Poiché questa quarta edizione di Loose Change non è liberamente scaricabile (a differenza delle precedenti, la Final Cut è soltanto a pagamento), Undicisettembre ha preparato la trascrizione completa dei contenuti della Final Cut in formato PDF (in inglese) per consentire a tutti la valutazione dell'ultima fatica di Avery e Bermas.

Complottisti, debunker e semplici studiosi delle evoluzioni del pensiero cospirazionista troveranno illuminante la versione attuale della verità proposta da Loose Change, oggi talmente annacquata nelle sue affermazioni e al tempo stesso talmente ben curata nella confezione e nella ricerca iconografica da essere utilizzabile a pieno titolo come documento di debunking. Devo riconoscere che per la prima volta ho pagato volentieri l'acquisto di un video cospirazionista, perché Loose Change Final Cut contiene immagini e testimonianze veramente preziose.

Per esempio, la sequenza di animazione digitale che documenta l'impatto dell'aereo al Pentagono (con buona pace di Giulietto Chiesa, Dario Fo e il loro Zero) è magistrale nella sua chiarezza grafica e nell'ordinata presentazione di tutte le tracce del passaggio di un velivolo di grandi dimensioni lungo la traiettoria d'impatto.

Le immagini d'archivio e gli spezzoni di documentari e telegiornali (alcuni anche degli anni Settanta, per il WTC) sono una miniera di dati e denotano uno sforzo di ricerca davvero encomiabile, dal quale potrebbero imparare molto alcuni produttori di video cospirazionisti nostrani.

Ci sono dei momenti in cui il lavoro di Avery e Bermas è assolutamente condivisibile e meriterebbe di uscire dall'alveo surreale del cospirazionismo per approdare alla discussione mainstream dell'11 settembre. Per esempio, è solida, ben costruita e difficilmente contestabile la parte dedicata agli effetti dell'inquinamento atmosferico prodotto dagli attentati a New York e alle loro conseguenze gravissime sui soccorritori e sugli abitanti, basata in gran parte su ricerche giornalistiche. E la contestazione del trattamento riservato ad alcuni resti umani è tragicamente inoppugnabile. Purtroppo, però, viene guastata da accenni francamente inutili alle teorie cospirazioniste:

Human remains were discovered up to 400 feet away from the South Tower, on the roof of the Deutsche Bank building. 300 bone fragments were discovered between April 7th and 14th, 2006, and more are expected to be found. Is all of the above possible with a gravity-driven global collapse?

Quello che scontenterà molti fan delle cospirazioni è che da Loose Change Final Cut sono sostanzialmente scomparse le affermazioni forti che avevano fatto presa sul pubblico nelle edizioni precedenti e in altri video del settore. Per esempio:
  • l'esistenza dei dirottatori non è più in discussione;
  • il Volo 93 non è assolutamente atterrato intatto a Cleveland;
  • Charles Burlingame, pilota del Volo 77, non è più accusato di far parte della cospirazione;
  • del "pull it" di Silverstein non c'è più l'ombra;
  • nessun problema con le put option;
  • e la termite che sarebbe stata usata per demolire il WTC, tanto cara a Steven Jones, non è nemmeno nominata.
La svolta di Loose Change Final Cut è ancora più eloquente se si confronta questa edizione con la prima, consultabile qui (dopo aver saltato i primi cinque minuti, aggiunti da terzi). Nel Loose Change originale infatti:
  • si affermava l'esistenza di un "pod" appeso sotto uno degli aerei al World Trade Center;
  • si dichiarava senza mezzi termini che lo stesso aereo aveva anche lanciato un missile contro le Torri Gemelle prima di schiantarvisi contro;
  • si diceva che davanti al Pentagono non c'era nemmeno un rottame d'aereo (adesso, in LCFC, i rottami ci sono e sono anche documentati fotograficamente);
  • e si confondevano allegramente B-52 con B-25.
Tutte teorie che da allora sono finite alla chetichella nel dimenticatoio, senza che mai Avery e Bermas abbiano ammesso di aver preso un granchio, o anzi un intero allevamento in batteria di granchi, e con loro tutti coloro, da Maurizio Blondet a Franco Fracassi, che si sono fidati delle passate teorie di Loose Change.

La domanda che ci si pone inevitabilmente è questa: se le prime tre versioni di Loose Change hanno toppato così clamorosamente da essere state sbugiardate dai loro stessi autori, chi ci dice che non abbiano sbagliato anche con questa loro quarta versione?

O per farla più breve: quante versioni deve avere la verità?

Aggiornamento


Mi scuso con gli ascoltatori e con i conduttori di Siamo Stati Uniti per le mie risposte troppo lunghe; non sentivo i loro disperati tentativi di fermarmi e li vedevo solo in ritardo in video (qui in Svizzera ricevo Comingsoon via cavo in digitale, e i ritardi dovuti alle varie ritrasmissioni sono micidiali).

11 commenti:

Henry62 ha detto...

Deve essere proprio un vizio "complottista" quello di non ammettere mai l'errore, ma far finta di niente.

Sia che si tratti di "Seven is exploding" o che si parli di altro, il metodo è sempre quello.

Prima dicevano di limitarsi a fare domande, ma tutti vedemmo che era una scusa puerile perchè in realtà avanzavano ipotesi aberranti travestite da domande, ora l'unico problema è fare un po' di soldi prima che il giochetto si rompa e direi che si è già rotto...

Rodriguez litigò con i ragazzi di Loose Change per questioni encomiabili: DOLLARI!
Negli usa il complottismo è già da tempo materia di avvocati per le beghe interne al movimento.

In Italia si cerca di tirar su quattro palanche spacciando tesi che negli USA ormai non vengono nemmeno considerate, in compenso i debunker italiani sono in home page dei migliori siti americani e qui da noi nessuno, media mainstream compresi, dedica loro spazio adeguato per confutare tecnicamente le aberrazioni complottiste.

Purtroppo si è spettacolarizzata la questione e tutto dura il tempo lasciato fra due spot pubblicitari...

Che tristezza!

brain_use ha detto...

Imho, era inevitabile.

Dato per scontato (e ormai ampiamente comprovato) che il complottismo nasce non dal sincero anelito alla Verità, ma da esigenze diverse, resta da approfondire quali possano essere tali esigenze.

Esistono istanze di natura psicologica: il desiderio di ribaltare sui potenti della terra le colpe degli accadimenti che ci colpiscono per la loro brutalità e ingiustizia. Il desiderio di non credere che "homo omini lupus", ma che siano poteri oscuri e misteriosi i responsabili delle brutture che ci circondano.
Ma, questi, appartengono più al popolito ignorante (nel senso che "ignora") che ai leader. Più ai seguaci che ai messia.

Esistono istanze di natura politica.
Che si rifanno, per lo più, al più squisito e puro antiamericanismo.
Non condivido infatti le osservazioni di chi sostiene che siccome gran parte dei movimenti complottisti nascono negli States, da questo si deve dedurre che l'antiamericanismo non ne sia la causa fondante.
Convivono, negli USA, molte anime, molte sensibilità, molte culture e molte religiosità. Ed alcune di queste, per anacronistico che sia o possa sembrare, sono e restano profondamente antiamericane.
Dall'assassinio di Kennedy, allo sbarco sulla Luna, all'Undici Settembre, fino alle fantasie sciechemicare, in un modo o nell'altro l'elemento portante delle tesi complottiste resta uno ed uno solo: è colpa degli Stati Uniti.
Non importa cosa, come, chi o quando e ancor meno perchè. Importa solo questo unico assunto.

...Ed esistono motivazioni squisitamente economiche...
E le conosciamo bene.
Dai filmatini in vendita via internet, ai libri, conferenze e trasmissioni televisive pseudoscientifiche giù giù fino al fondo delle vendite di gadget, magliette e orgoni...
Inevitabile che, prima o poi, il dibattito massmediatico complottista si animasse di spettacolarizzazioni gratuite (all'apparenza) e speculazioni più o meno redditizie.

Imho, si intende...

Janez ha detto...

Cosa rimane di complottista nell'ultima versione di Loose Change?

Paolo Attivissimo ha detto...

Cosa rimane di complottista nell'ultima versione di Loose Change?

Le solite cose:

-- bin Laden non ricercato dall'FBI per l'11/9
-- il passaporto ritrovato del dirottatore
-- i 100.000 dollari mandati dall'ISI ad Atta
-- i dirottatori addestratisi nelle basi militari USA
-- i dirottatori ancora vivi (liquidato in una riga)
-- Able Danger
-- le 67 intercettazioni
-- Saeed al-Ghamdi sarebbe stato ex pilota saudita di caccia
-- la "virata impossibile" al Pentagono
-- il Pentagono colpito con un aereo per ammazzare i contabili
-- le "esplosioni" prima del crollo nel WTC1, 2, 7
-- Kevin Ryan che fa finta di essere della Underwriters Laboratories
-- Il crollo delle torri "in caduta libera"
-- il "metallo fuso" sotto il WTC
-- La "polverizzazione" del WTC
-- Le macerie scagliate
-- L'acciaio fatto sparire in tutta fretta
-- Volo 93: pezzi trovati "a 6 miglia", cratere "largo 3-4 metri", gli effetti personali sopravvissuti.
-- WTC7: incendi "piccoli", CNN e BBC preannunciano crollo...

... e poco altro. Ma quello che conta sono le omissioni: niente aereo fantasma, niente William Rodriguez, niente termite, niente microonde spaziali...

bifidus ha detto...

Ehm... di LCFC neanche l' ombra fino ad ora, in compenso la trasmissione è una vera scoperta :D!

Pape ha detto...

Beh, mi sembra un buon risultato che anche i ragazzi di LC tutto sommato prendano le distanze da alcune teorie. Di queste passo, al prossimo giro magari faranno un film di debunking, dimenticandosi di quanto fatto prima.

"L'Oceania è stata sempre in guerra con l'Eurasia"

Pape

TomTom ha detto...

Caro Attivissimo mai mi sarei aspettato di ritrovare una recensione positiva di LooseChangeFinalCut (lo vedrò in qualche maniera....).

Siamo sulla buona strada? Il popolo delle libertà?
Risatina....

Comunque ottimo così

Discreto il fatto che se ni parli in TV (anche se Mediaset è un altra cosa).
Che fine ha fatto Mentana? Azz mi sa che su Enrico avete fatto un' ottima impressione.... (Debunkato?)


Cito:
quante versioni deve avere la verità?

Visto che dell'11/9 non gli frega già più niente a nessuno e dato il materiale penso che la verità non la sapremo mai.....

Inserirei volentieri una faccetta gialla incazzosa (stile LC)


Le versioni poi saranno moltissime e potenzialmente e probabilmente tutte errate.....


VU compresa (come capoclasse di tutte le teorie errate)…..



Buona serata

Paolo Attivissimo ha detto...

TomTom:

Caro Attivissimo mai mi sarei aspettato di ritrovare una recensione positiva di LooseChangeFinalCut (lo vedrò in qualche maniera....).

Sono pieno di sorprese, vero?

Siamo sulla buona strada? Il popolo delle libertà?
Risatina....


Che ti devo dire: è Loose Change che si avvicina progressivamente alla ricostruzione mainstream degli eventi, lasciando indietro le stupidaggini complottiste... per cui direi che Avery e Bermas sono sulla buona strada. Dove il resto del mondo era già arrivato sei anni fa, ma si sa, certa gente è un po' tarda ad imparare.


Che fine ha fatto Mentana? Azz mi sa che su Enrico avete fatto un' ottima impressione.... (Debunkato?)

Non lo so. Se vuole fare un'altra puntata, siamo sempre qui, ma non lo rincorriamo. Non c'è alcuna fretta.


Visto che dell'11/9 non gli frega già più niente a nessuno

A me, e a tanti altri, frega eccome: tutte le volte che prendo (o non posso prendere) un aereo. Tutte le volte che passa una legge cretina con la scusa che c'è stato l'11 settembre. Tutte le volte che vado in aeroporto e devo spiegare alle mie figlie che non devono toccare mai nulla che trovano in giro, specialmente borse e valigie.

Le versioni poi saranno moltissime e potenzialmente e probabilmente tutte errate.....

VU compresa (come capoclasse di tutte le teorie errate)…..


Sta a te dimostrarlo. Datti da fare.

Asimov ha detto...

Quante versioni deve avere la verità?

Mah! Le Verità Rivelate una sola.
Le verità pazientemente ricostruite dai ricercatori una serie infinita convergente verso una accettabile ricostruzione dei fatti.

Ricostruzione dei fatti in cui sicuramente resteranno dei punti non chiariti o contraddittori.
E che qualcuno potrà approfondire per arrivare ad una ulteriore verità.

Sergio ha detto...

Scusa Paolo, ma in italiano niente? ho cercato su Google ma esce fuori roba in inglese e basta... :-(

Paolo Attivissimo ha detto...

Che io sappia, no; il fatto di non consentire la libera circolazione, perché stavolta il prodotto è commerciale e disponibile legalmente solo a pagamento, sembra aver bloccato le traduzioni e le sottotitolazioni spontanee dei sostenitori.

In più credo che la svolta di Avery e Bermas non sia stata granché apprezzata dai "duri e puri"...