2007/07/01

WTC7, rinviato a fine anno il rapporto definitivo

di Paolo Attivissimo

Un comunicato sul sito del NIST, datato 29 giugno, annuncia che la pubblicazione del rapporto sul crollo dell'Edificio 7 del World Trade Center (un grattacielo di 47 piani crollato nel pomeriggio dell'11 settembre 2001) è stata rinviata a fine 2007. Il rapporto ha già subito altri slittamenti: inizialmente previsto per l'autunno del 2006, era stato rimandato alla primavera del 2007.

Secondo il comunicato, l'indagine del NIST sul WTC7 "comprende un'analisi estremamente complessa che include informazioni dettagliate sulla struttura e la costruzione dell'edificio e dati sugli incendi, sui danni subiti a causa delle macerie del WTC1 precipitate, ed altri fattori tecnici per determinare la sequenza di collasso probabile."

A detta di Shyam Sunder, direttore delle indagini per il NIST, l'analisi procede il più rapidamente possibile ma nel contempo effettua verifiche rigorose e valuta una vasta gamma di scenari. Lo studio del WTC7, afferma Sunder, è per molti versi una sfida paragonabile o superiore a quella delle Torri Gemelle, ma beneficia dei progressi tecnologici avvenuti nel frattempo e delle lezioni apprese durante lo studio del WTC 1 e 2.

Secondo il comunicato, il NIST aveva lavorato inizialmente in parallelo sia all'indagine sulle Torri Gemelle, sia a quella sul WTC7, ma a giugno del 2004 aveva interrotto i lavori al WTC7 per sviluppare le metodologie di simulazione necessarie e altri strumenti d'indagine e per accelerare il completamento del rapporto sulle Torri Gemelle. Il lavoro al WTC7 è ripreso a ottobre del 2005.

L'attuale ipotesi di lavoro del NIST riguardante il crollo del WTC7 è descritta nel Progress Report datato giugno 2004: un cedimento locale iniziale, avvenuto a un piano sottostante il tredicesimo, a causa di danni strutturali indotti da incendi e/o da macerie a carico di una colonna vitale che reggeva una superficie molto ampia (circa 180 metri quadri). Questo sarebbe stato l'evento iniziale.

Il cedimento iniziale si sarebbe propagato verticalmente fino a uno dei grandi locali tecnici situati sul tetto, la east penthouse, perché i grandi vani interni dell'edificio non furono in grado di redistribuire i carichi. La struttura interna sottostante la east penthouse sarebbe quindi crollata per questo motivo. Il cedimento verticale si sarebbe inoltre propagato orizzontalmente lungo i piani bassi, all'incirca al quinto e settimo piano, che erano molto più spessi degli altri. Tutto questo avrebbe prodotto il "crollo sproporzionato" dell'intera struttura.

Il NIST sottolinea che si tratta di un'ipotesi di lavoro suscettibile di conferme, modifiche o sostituzioni man mano che progrediscono le indagini. Un altro aspetto interessante è che il NIST "sta valutando se ipotetici eventi esplosivi possono aver avuto un ruolo nell'iniziare il crollo ".

Non sono state trovate prove di tali eventi o di una demolizione controllata, dice il NIST, ma l'ente vuole comunque determinare l'ordine di grandezza di ipotetici eventi di questo genere che avrebbero potuto produrre il cedimento strutturale di uno o più elementi vitali.

Va sottolineato che con "eventi esplosivi" ("blast events") non si intende necessariamente il collocamento di esplosivi, ma si includono anche le esplosioni, detonazioni o deflagrazioni che possono essere avvenute a causa del contenuto dell'edificio (in particolare i componenti della centrale elettrica presente alla base del WTC7).

24 commenti:

usa-free ha detto...

"Va sottolineato che con "eventi esplosivi" ("blast events") non si intende necessariamente il collocamento di esplosivi, ma si includono anche le esplosioni, detonazioni o deflagrazioni che possono essere avvenute a causa del contenuto dell'edificio (in particolare i componenti della centrale elettrica presente alla base del WTC7)."

Bene, così potremo farci un'idea sulla tipologia e quantità di materiale potenzialmente esplosivo presente nel 7.

Paolo Attivissimo ha detto...

I rapporti già pubblicati forniscono già molte informazioni in merito, se vuoi.

Dan ha detto...

Sarebbe interessante da sapere, come il paio di tonnellate che sarebbero servite per ogni piano dei WTC1/2, e che praticamente esclude la possibilità che ci fossero...

Massimiliano ha detto...

wow!!!!!!!

attendiamo impazienti i candidati al prossimo nobel per la fisica!!!

Dan ha detto...

Uhm... con questo intendi la presunta incompetenza a questo compito degli autori dell'articolo di undicisettembre, o gli inevitabili commenti che verranno fatti sulla questione dai complottisti?

Massimiliano ha detto...

E prorpio questo il dilemma caro dan...
chi avrà dato un contributo cosi importante al cambiamento delle leggi della fisica?

I musulmani armati di taglierino che nn hanno colpito il wt7, oppure i supersperti che ipotizzano detonazioni e
incendi in un edificio di classe A.

Paolo Attivissimo ha detto...

>chi avrà dato un contributo cosi importante al cambiamento delle leggi della fisica?

Nessuno. Le leggi della fisica sono quelle di sempre e gli edifici e tutti gli eventi dell'11/9 si sono verificati in conformità con le leggi della fisica. Se ti sembra il contrario, è perché non conosci abbastanza la fisica.

i supersperti che ipotizzano detonazioni e
incendi in un edificio di classe A.


Scusa, ma cosa intendi di preciso per "edificio di classe A"?

Henry62 ha detto...

Ciao Paolo,
si sta riferendo alle sciocchezze dette da Rodriguez e altri, in cui le Torri sono di volta in volta definite di classe A, da altri B1 e altre sigle simili: si riferiscono alla sicurezza antincendio, ma è una stupidaggine complottista che viene riportata senza nemmeno sapere a cosa si riferisca esattamente.

Rodriguez sosteneva che proprio per questo motivo all'interno delle Torri non potevano esserci bombole di gas da cucina, in compenso però c'era tanto di quel materiale combustibile da provocare ciò che tutti hanno visto.

Sono le solite litanie complottiste che non hanno alcun fondamento reale.

Se posso dare un consiglio, lasciate perdere, non ne vale la pena di perdere tempo con queste sciocchezze.

Ciao

Henry62 ha detto...

Ciao,
in merito alla protezione antincendio delle Torri, potete trovare qui altre informazioni sulla classe di appartenenza:

http://undicisettembre.blogspot.com/2006/11/protezione-antincendio-nel-world-trade.html

Dan ha detto...

Ah, non c'è problema... io m'intendo solo di carico d'incendio secondo le norme italiane, e classe A per me sono i consumi degli elettrodomestici...
"di più, non so"

Massimiliano ha detto...

rodriges non centra niente con gli edifici classe A (in italia classe 1), piuttosto
Vivo con un architetto,
lei con gli edifici di classe A/1 c campa, non sono prorpio delle fandonie, sono protocolli e regolamentazioni molto precise relativamente a standard antiincendio della struttura e dei materiali per della costruzione...

Massimiliano ha detto...

scusate
la classa A americana corrisponde alla classe 0 italiana...

Paolo Attivissimo ha detto...

Bene, visto che hai a disposizione un architetto, chiedi che cosa succede se inietti 38000 litri di kerosene in un grattacielo di acciaio e dai fuoco. Classe A o zero o quello che vuoi.

Il tutto, s'intende, dopo aver colpito il grattacielo con 120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h.

Chiedi al tuo architetto che cos'è il collasso progressivo. Chiedi di Ronan Point.

Poi ne riparliamo.

Paolo Attivissimo ha detto...

>comunque vorrei sapere cove hai trovato il doc in cui si attesta che questo HANI HANJOUR abbia avuto il brevetto per pilotare un boeing 757

Processo Moussaoui. Lo trovi catalogato fra i dati di base (quelli che dovresti leggere prima di fare commenti) su Undicisettembre.info.

io ho trovato quest'articolo del NYTIMES

Che dice che le sue competenze di pilotaggio erano scarse per un pilota di linea, che deve saper gestire le emergenze, i decolli e gli atterraggi. A lui bastava saper dirigere l'aereo una volta in quota e schiantarlo da qualche parte. Sarei capace anch'io, dopo l'addestramento che ha ricevuto Hanjour.

>il posto e il nome di quello che te la vende...

Il tuo stesso articolo dice che la FAA ha controllato le credenziali di Hanjour.

Poi mi spiegherai perché i presunti cospiratori governativi dovrebbero inventarsi un pilota imbranato nella versione ufficiale.

yos ha detto...

Ciao
Se non sbaglio il post appena qui sopra, è la risposta di Paolo alla domanda che Massimiliano ha fatto qui alle ore 16:34 del 4/7/07
Ciao

Paolo Attivissimo ha detto...

ooops, grazie Yos. Sistemo subito.

michele ha detto...

no scusate un attimo però - allora il NIST rimanda per una seconda volta l'uscita del rapporto, uscirà quindi fine 2007, cioè oltre 6 anni dopo l'accaduto.
Ora, un minimo commento sulla lentezza delle indagini no? Almeno un piccolo commentino no? Qui non si tratta di essere complottisti, debunkeristi o altro, qui si tratta veramente di indecenza.
Ho capito che dopo 6 anni sicuramente uscirà un rapporto accurato, ma caspita, almeno sottolineate un minimo di indignazione per i tempi no? Sembra quella risposta di chi è stato bocciato più anni a scuola e dice che così ha potuto approfondire per bene le materie.
Dai avanti anche voi...capisco non criticare mai, ma qui....si rasenta il ridicolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Ora, un minimo commento sulla lentezza delle indagini no? Almeno un piccolo commentino no? Qui non si tratta di essere complottisti, debunkeristi o altro, qui si tratta veramente di indecenza.

Tieni presente che, a parte i complottisti, non gliene importa granché a nessuno, perché tutti hanno capito cosa è successo e che non c'è alcun mistero da svelare. E' un progetto a bassissima priorità i cui costi sono già ora difficili da giustificare al contribuente.

Ormai qualsiasi ingegnere strutturista o altro esperto di settore ha capito la lezione: è stato un collasso progressivo indotto da macerie e incendi incontrollati e da una struttura particolarmente vulnerabile.

Il nuovo WTC7 già incorpora queste lezioni.

Voler sapere esattamente quale colonna ha ceduto e da dove è iniziato di preciso il collasso è, francamente, al limite dell'accanimento terapeutico e si fa perché ormai la macchina burocratica è in moto.

Dan ha detto...

"Tieni presente che, a parte i complottisti, non gliene importa granché a nessuno, perché tutti hanno capito cosa è successo e che non c'è alcun mistero da svelare. E' un progetto a bassissima priorità i cui costi sono già ora difficili da giustificare al contribuente."
Sinceramente, penso che al NIST dei complottisti e le loro teorie non importi proprio niente. Hanno cose più importanti a cui pensare, e sicuramente i loro rapporti e ricerche non li fanno per rassicurare o smentire quattro lunatici che credono ai raggi militari dallo spazio.

Massimiliano ha detto...

Bene, visto che hai a disposizione un architetto, chiedi che cosa succede se inietti 38000 litri di kerosene in un grattacielo di acciaio e dai fuoco. Classe A o zero o quello che vuoi.

Il tutto, s'intende, dopo aver colpito il grattacielo con 120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h.

l'ARCHITETTO E L'AMICO DELL'ARCHITETTO SOTTOLINEANO UN PARTICOLARE, MAGARI SECONDARIO...

IL WTC 7 NON è STATO COLPITO DA
120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h...

Massimiliano ha detto...

Bene, visto che hai a disposizione un architetto, chiedi che cosa succede se inietti 38000 litri di kerosene in un grattacielo di acciaio e dai fuoco. Classe A o zero o quello che vuoi.

Il tutto, s'intende, dopo aver colpito il grattacielo con 120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h.

l'ARCHITETTO E L'AMICO DELL'ARCHITETTO SOTTOLINEANO UN PARTICOLARE, MAGARI SECONDARIO...

IL WTC 7 NON è STATO COLPITO DA
120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h...

Paolo Attivissimo ha detto...

>l'ARCHITETTO E L'AMICO DELL'ARCHITETTO SOTTOLINEANO UN PARTICOLARE, MAGARI SECONDARIO...

Non c'è bisogno che urli, sono vecchio ma ci sento ancora benissimo.

>IL WTC 7 NON è STATO COLPITO DA
120 tonnellate di metallo e carburante lanciate a 900 km/h...

Vero. E' stato soltanto colpito da qualche migliaio di tonnellate di macerie cadute da 400 m d'altezza ed è stato lasciato a bruciare per ore senza intervento dei pompieri.

Oh, e ciliegina sulla torta, conteneva dei trasformatori elettrici enormi (molto esplosivi) e serbatoi di carburante.

Chiedi all'architetto cosa succede in questo caso.

Massimiliano ha detto...

l'ARCHITETTO E L'AMICO DELL'ARCHITETTO SOTTOLINEANO UN PARTICOLARE, MAGARI SECONDARIO...

in classe a/o anche i sitemi elettrici devo essere a norma o isolati secondo la normativa...

taniche di benzina in un edificio di uffici governativi....
ummm....

Paolo Attivissimo ha detto...

Massimiliano,

hai saltato di palo in frasca postando commenti in vari articoli in modo dispersivo.

Poi hai preso a postare commenti d'insulto.

Non vedo perché dovrei rispondere a chi abusa così dell'ospitalità.

Vai a studiare la documentazione tecnica, consultati con gli esperti di settore anziché con i complottisti, e impara a non insultare il tuo interlocutore.

Fino a quel momento, sei invitato a non insistere qui. Grazie.