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2007/06/12

Rudy Giuliani accusato di strage con prove "incontrovertibili"

di Paolo Attivissimo con il contributo di ricerca di Screw Loose Change.

English abstract: the Italian CT site Luogocomune claims that former New York mayor Rudolph Giuliani was forewarned of the collapse of WTC2, yet did nothing to save the firefighters. This allegation is also made by an article on Prisonplanet.com. A quick check shows that Giuliani received the warning only moments before the collapse; moreover, it was not up to him to give an evacuation order to the firefighters anyway. News of the danger of imminent collapse was already spreading among the firefighters and EMTs, so any attempt by Giuliani to keep the news secret would have been irrelevant.

Prisonplanet.com e Luogocomune.net hanno presentato pressoché contemporaneamente due articoli sostanzialmente identici che accusano di cospirazione Rudolph Giuliani (nella foto qui sopra), all'epoca sindaco di New York. La versione di Prisonplanet (in inglese) è consultabile qui; quella di Luogocomune.net (in italiano) è qui. Per brevità e praticità linguistica, saranno citate principalmente le affermazioni del sito italiano. Entrambi i siti, comunque, fanno affermazioni gravissime nei confronti di Giuliani, come questa (le evidenziazioni sono mie):

Se Giuliani diventasse il candidato repubblicano alla Casa Bianca, è molto difficile che non salti fuori qualcuno, in zona democratica, che non sappia resistere alla tentazione di far sapere al mondo quello che ora sanno solo i ricercatori e gli esperti di undici settembre: Rudy Giuliani fu avvisato in anticipo del crollo della prima Torre, ma non fece nulla per salvare uno solo dei pompieri che stavano combattendo le fiamme al suo interno.

Il capo di accusa è uno dei più potenti e incontrovertibili – dichiarò lui stesso di essere stato avvisato - e sarà probabilmente questo a rendere la tentazione davvero irresistibile.

Il "capo di accusa" in questione è una dichiarazione di Giuliani all'anchorman della ABC, Peter Jennings, che Luogocomune presenta a partire da 2:24 dalla fine in un video citato nell'articolo. Ecco la trascrizione della dichiarazione di Giuliani così come viene presentata e tradotta da Luogocomune e, in carattere più piccolo, in originale da Prisonplanet.com:

Giuliani: ... noi siamo stati intrappolati in un edificio per circa 10-15 minuti.

We were in a building, in which we were trapped for about 10-15 minutes.

Jennings: Sta parlando del... lei è andato subito all'Ufficio Gestione Emergenze?

Are you talking about the Off--Did you go to the Office of Emergency Management?

Giuliani: Io... io sono andato sul posto ed abbiamo approntato il quartier generale a 75 Barkley Street [sic -- è Barclay Street, la via che passava in fianco alla facciata nord del WTC7, NdA] nei pressi del [sic -- sarebbe "insieme con il", NdA] commissario della polizia, quello dei pompieri, e del capo della gestione delle emergenze, e stavamo operando da lì quando ci fu detto che il WTC stava per crollare. E in effetti è crollato prima che riuscissimo a uscire dall'edificio, così fummo intrappolati nell'edificio per 10, 15 minuti, e finalmente trovammo un'uscita ed uscimmo.

No, I went down to the scene and we set up a headquarters at 75 Barclay Street, which was right there with the police commissioner, the fire commissioner, the head of emergency management, and we were operating out of there when we were told that the World Trade Center was gonna collapse. And it did collapse before we could actually get out of the building, so we were trapped in the building for 10-15 minutes then finally found an exit, got out [...]

La tesi complottista è che Giuliani "fu avvisato in anticipo del crollo della prima Torre, ma non fece nulla": detto così, con quell'"in anticipo", sembra che se la sia presa comoda e non abbia detto niente a nessuno, tenendosi il segreto e lasciando morire i pompieri.

Ma già la lettura spassionata di queste parole "incontrovertibili" suggerisce che Giuliani fu avvisato pochissimo prima del crollo, tanto da non fare in tempo ad abbandonare il quartier generale improvvisato, situato vicino al WTC, restando intrappolato dal crollo del WTC2.

Non solo: non fu l'unico ad essere avvisato (si noti il "ci" in "ci fu detto"). E allora perché prendersela soltanto con lui? C'erano con lui "il commissario della polizia, quello dei pompieri, e del capo della gestione delle emergenze". Anche loro, secondo la teoria complottista, non fecero nulla: sono dunque complici?

E inoltre, perché sarebbe dovuta spettare proprio al sindaco Giuliani l'incombenza di dare l'ordine di evacuazione dei pompieri? Non era lui il loro superiore. Dare l'ordine spettava semmai al commissario dei vigili del fuoco (fire commissioner) o al capo della gestione delle emergenze, che erano appunto con Giuliani.

In ogni caso, per capire a quanto ammontò questo presunto "anticipo", diamo un po' di contesto a queste frasi con l'aiuto delle testimonianze del personale di soccorso. Scopriamo, per esempio, che non era affatto un segreto che le Torri Gemelle fossero a rischio di crollo imminente, per cui Giuliani non sapeva nulla di cui non fossero a conoscenza molte altre persone ben più coinvolte nella catena di comando.

Lo sapeva per esempio John Peruggia (nella foto qui accanto), capo divisione dei servizi medici d'emergenza (EMS), che dichiara:

Stavo discutendo con il Sig. Rotanz [Richard Rotanz, NdA] e credo che fosse un rappresentante del Dipartimento dell'Edilizia, ma non sono sicuro. Un ingegnere o simile, e molti di noi erano radunati a parlare nell'atrio d'ingresso e mi fu fatto notare che i danni strutturali subiti dalle torri erano molto significativi ed erano certi che la stabilità dell'edificio era compromessa e sentivano che la Torre Nord era a rischio di crollo pressoché imminente.

Presi il tecnico medico d'emergenza (EMT) Zarrillo [Richard Zarrillo, NdA] e gli diedi quest'informazione. Gli dissi di procedere immediatamente alla postazione di comando dove si trovava il Comandante Ganci [Peter J. Ganci; morirà nel crollo del WTC1, NdA]. Gli dissi dov'era, dall'altra parte della strada rispetto al WTC1. Gli dissi "Vediti con il Comandante Ganci e soltanto con lui. Informalo che l'integrità dell'edificio è gravemente compromessa e che credono che l'edificio sia a rischio di crollo imminente". E così s'incamminò in quella direzione.

I was in a discussion with Mr. Rotanz and I believe it was a representative from the Department of Buildings, but I'm not sure. Some engineer type person, and several of us were huddled talking in the lobby and it was brought to my attention, it was believed that the structural damage that was suffered to the towers was quite significant and they were very confident that the building's stability was compromised and they felt that the north tower was in danger of a near imminent collapse.

I grabbed EMT Zarrillo, I advised him of that information. I told him he was to proceed immediately to the command post where Chief Ganci was located. Told him where it was across the street from Number 1 World Trade Center. I told him "You see Chief Ganci and Chief Ganci only. Provide him with the information that the building integrity is severely compromised and they believe the building is in danger of imminent collapse." So, he left off in that direction.

Lo sapeva quindi anche Richard Zarrillo, la cui testimonianza chiarisce che ne venne anche a conoscenza il fire marshal Steve Mosiello e che il messaggio di pericolo arrivò anche al Comandante Ganci, ma soltanto pochi istanti prima del crollo stesso.

Mentre camminavo verso la postazione di comando dei pompieri, trovai Steve Mosiello. Dissi "Steve, dov'è il capo? Devo dargli un messaggio". Lui disse "Be', qual è il messaggio?". Io dissi che gli edifici stavano per crollare e che dovevamo evacuare tutti. Con un'espressione molto confusa mi disse "Chi te l'ha detto?". Io dissi che ero appena stato con John (Peruggia) all'OEM [postazione provvisoria per il coordinamento delle emergenze, NdA] e che l'OEM diceva che gli edifici stavano per crollare.

As I was walking towards the Fire command post, I found Steve Mosiello. I said, Steve, where's the boss? I have to give him a message. He said, well, what's the message. I said the buildings are going to collapse; we need to evac everybody out. With a very confused look, he said who told you that? I said I was just with John (Peruggia) at OEM. OEM says the buildings are going to collapse; we need to get everybody out.

Il presunto segreto venne diramato anche ad altri soccorritori, sempre secondo la testimonianza Zarrillo:

[Mosiello] mi accompagnò dal Comandante Ganci. Disse "Ehi, Pete, abbiamo ricevuto un messaggio che gli edifici stanno per crollare". La sua risposta fu "Chi cazzo te l'ha detto?". Poi Steve mi portò dentro e con il Comandante Ganci, il Commissario Feehan, Steve, credo ci fosse inizialmente il Comandante Turi, dissi "Sentite, poco fa ero all'OEM. Il messaggio che mi è stato dato è che gli edifici stanno per crollare; dobbiamo tirar fuori i nostri uomini. In quel momento giunse dall'alto questo boato di tuono continuo, e fu allora che crollò l'edificio, crollò la prima torre.

He escorted me over to Chief Ganci. He said, hey, Pete, we got a message the buildings are going to collapse. His reply was who the f*ck told you that? Then Steve brought me in and with Chief Ganci, Commissioner Feehan, Steve, I believe Chief Turi was initially there, I said, listen I was just at OEM. The message I was given was that the buildings are going to collapse; we need to get our people out. At that moment, this thunderous, rolling roar came down and that's when the building came down, the first tower came down.

Questa versione dei fatti viene confermata anche dalla testimonianza di Steven Mosiello. Ulteriore conferma viene inoltre dal Rapporto della Commissione 11/9, che a pagina 302 nota:

Alle 9:57 circa [due minuti prima del crollo della Torre Nord, NdA], un paramedico dei servizi d'emergenza si rivolse al Capo di Dipartimento dell'FDNY e avvisò che un ingegnere davanti al WTC7 aveva appena commentato che le Torri Gemelle erano in effetti a rischio imminente di crollo totale.

At about 9:57 an EMS paramedic approached the FDNY Chief of Department and advised that an engineer in front of 7 WTC had just remarked that the Twin Towers in fact were in imminent danger of a total collapse.

Già un rapido esame incrociato delle testimonianze, insomma, mostra che Giuliani non aveva nessun segreto da custodire, che il messaggio di pericolo stava comunque già circolando anche fra i soccorritori (per cui un'eventuale, improbabile scelta di Giuliani di non parlare sarebbe stata del tutto irrilevante), e che con o senza l'intervento di Giuliani l'ordine di evacuazione sarebbe giunto troppo tardi.

Non solo: quand'anche fosse spettato a Giuliani dare l'ordine di evacuazione, va notato che Giuliani arrivò al 75 di Barclay Street solo dieci minuti prima del crollo del WTC2, come racconta nel suo libro Leadership, a pagina 10:

Alle 9:50 circa requisimmo gli uffici al 75 di Barclay.

At about 9:50 AM we commandeered the offices at 75 Barclay.

Pertanto Giuliani e i coordinatori dei soccorsi che erano con lui non possono aver ricevuto la segnalazione del pericolo di crollo più di dieci minuti (nella migliore delle ipotesi) prima che avvenisse, alle 9:59. Un tempo impossibilmente breve per comunicare l'allarme e far scendere i pompieri dalle scale affollate delle Torri Gemelle.

Risulta dunque che i sedicenti "ricercatori della Verità" non hanno effettuato queste semplici verifiche prima di gettare accuse infamanti addosso a Rudolph Giuliani. Ancora una volta, le loro "prove incontrovertibili" si rivelano deliri inconsistenti appena vengono esposte all'impietosa luce dei fatti.

2007/02/27

La BBC è nel complotto: un suo video "anticipa" il crollo del WTC7. Complottisti in fibrillazione

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Subbuglio nel mondo dei complottisti. Alex Jones, esponente di spicco di coloro che credono alle teorie di cospirazione riguardanti l'11 settembre, ha annunciato su Prisonplanet, un sito dotato guarda caso di una ricca sezione a pagamento, di aver scoperto qualcosa di sensazionale, descritto con aggettivi come "scioccante, stupefacente, incredibile, sorprendente" ("shocking... astounding... incredible... amazing"): l'11 settembre, la BBC annunciò il crollo del WTC7 con una ventina di minuti d'anticipo.

Se state trattenendo a stento uno sbadiglio deluso, non siete i soli. Ma di questi tempi, il complottismo deve raschiare il fondo del barile per continuare ad alimentare l'interesse che genera incassi. La storia è talmente ridicola (persino Luogocomune.net la presenta con formula dubitativa) che vale la pena di raccontarla per mostrare a che livelli di squallore è giunto il complottismo a sei anni dagli attentati.

Cominciamo dall'inizio. Nel suo articolo, Alex Jones presenta un filmato della BBC, specificamente del canale internazionale BBC World, nel quale la giornalista Jane Standley, da New York, parla del crollo del WTC7 (identificato allora come Salomon Brothers Building) mentre il WTC7 è ancora in piedi alle sue spalle.

Secondo Jones, questo errore prova che la BBC sapeva in anticipo del crollo (pardon, demolizione controllata) del WTC7, che quindi era stato pianificato, e ha letto per sbaglio in anticipo sul previsto una velina passatale dai Grandi Cospiratori.

La teoria di Jones, infatti, è riassunta in queste sue parole: "il crollo del WTC7 non fu una sorpresa, perché le emittenti televisive lo annunciarono ancor prima che avvenisse!... Chi ha detto alla BBC che l'edificio stava per crollare prima che questo accadesse, e perché la BBC ha annunciato il crollo prima che si verificasse realmente? Molti hanno ipotizzato che sia stato fatto trapelare troppo presto un comunicato stampa di qualche genere e che le agenzie di stampa, le stazioni radio e le TV abbiano annunciato prematuramente il crollo del WTC7".

"This newly uncovered video confirms that the collapse of WTC 7 was no surprise, because television news stations were reporting on it before it happened!... Who told the BBC that the building was going to collapse before it did and why were they reporting its fall in advance of the event actually taking place? Many have speculated that some kind of press release was leaked too soon and AP wires, radio stations and TV news outlets prematurely reported on WTC 7's collapse.

Jones fa di tutto per imbastire una storia emozionante e drammatica. Dice che il collegamento con la giornalista viene "misteriosamente" interrotto poco prima dell'orario del crollo effettivo ("Minutes before the actual collapse of the building is due, the feed to the reporter mysteriously dies"). Certo, perché i collegamenti intercontinentali non saltano mai, specialmente quando l'infrastruttura di telecomunicazione è sotto sforzo ed è danneggiata (l'area del WTC ospitava vari sistemi vitali di telecomunicazione resi inservibili dagli attacchi (fonte; fonte)).

2008/08/07: E' emerso in seguito che l'interruzione fu dovuta al timer del satellite che regolava il tempo concesso alla BBC, che finiva alle 17.15 precise, come raccontato qui.

Poi Alex Jones tira in ballo la censura dei potenti, perché il filmato viene rimosso da Internet poche ore dopo l'uscita del suo articolo. Niente paura, gli intrepidi complottisti non si arrendono: "Ma centinaia di persone erano già riuscite a scaricare il video che ora è virale su Internet e i censori non riusciranno a chiudere il coperchio stavolta".

"However, hundreds of people had already managed to download the clip and it has gone viral on the Internet and the censors won't be able to shut the lid this time"

E' insomma un complotto nel complotto: Alex Jones ha trovato la prova che incastra la BBC e che la coinvolge nella Grande Cospirazione, ma i cospiratori si annidano ovunque, anche nella Google Inc., tanto da riuscire a far sparire il video incriminante. Anche Google, oltre alla BBC, fa quindi parte del tentacolare complotto.

Il botto provocato da quest'accusa è stato talmente forte (basta vedere i commenti su Digg) che la BBC s'è sentita in dovere di replicare, come potete leggere qui. Ma la replica è peraltro poco chiarificatrice, perché la giornalista non ricorda in che contesto preciso fece l'annuncio ed è stato smarrito (mistero!) il nastro originale che poteva far luce sulle ragioni e sull'orario esatto dell'annuncio anticipato. E come ulteriore ingrediente di mistero, anche il video originale, da oltre un gigabyte, è scomparso: il suo link è inattivo (Undicisettembre ne ha comunque copia).

In realtà l'intero cancan ha una spiegazione veramente banale. La cronista ha semplicemente letto quello che le arrivava da Londra, che a sua volta arrivava dal circuito delle notizie d'agenzia, che quel giorno erano comprensibilmente un po' confuse. Si sapeva dal primo pomeriggio che il WTC7 era pericolante, e un crollo dato per imminente è stato frainteso per la fretta e la concitazione, diventando un crollo avvenuto. Persino la CNN lo ha annunciato erroneamente addirittura un'ora prima che avvenisse. Anche la CNN fa parte del Grande Complotto?

Da quello che dice la cronista della BBC, infatti, è chiarissimo che non ha la più pallida idea di com'è fatto il WTC7 (o Salomon Brothers Building) e che sta improvvisando sulle imbeccate che le arrivano dalla redazione a Londra.

Anche a Londra, comunque, non hanno le idee granché chiare (e chi le aveva, quel giorno?). A 13:35 del filmato integrale (equivalenti alle 17:08 di New York, secondo i calcoli fatti da Jones), Philip Hayton, vecchia conoscenza di chi segue la BBC, ripete ai telespettatori e alla cronista quanto ha annunciato pochi minuti prima dallo studio londinese: "Ci avete sentito parlare pochi minuti fa del crollo del Salomon Building, e in effetti è crollato. A quanto pare si trova a poche centinaia di metri da dove sorgevano le torri del World Trade Center".

Notate che neanche lui sa dov'è di preciso l'edificio. E' anche incerto sulle cause del suo crollo: "E sembra che non sia stato il risultato di un nuovo attacco, ma che sia accaduto perché l'edificio era stato indebolito durante gli attacchi di stamani".

"Now more on the latest building collapse in New York. You might have heard a few moments ago [us?] talking about the Salomon Building collapsing, and indeed it has. Apparently that's only a few hundred yards away from where the World Trade Center Towers were. And it seems that this was not a result of a new attack, it was because the building had been weakened during this morning's attacks"


A questo punto (14:02 del filmato) Hayton passa la parola alla cronista, Jane Standley, in collegamento da New York, e le chiede cos'altro può riferire a proposito del crollo: "What more can you tell us about the Salomon Brothers building and its collapse?"

E come risponde la Standley? Dice "Be', in realtà soltanto quello che già sapete, i dettagli sono molto, molto vaghi..." ("Well, only really what you already know, details are very very sketchy") e cambia discorso. Per i restanti sei minuti del collegamento non accenna più al WTC7, che pure sarebbe il tema centrale per il quale è in video. Lo fa per un'ottima ragione: non sa nulla di più di quanto sappiano i suoi colleghi a Londra (che annunciano il crollo con una scritta in sovrimpressione), e lo fa capire molto chiaramente con quelle parole d'esordio.

Infatti il WTC7 è effettivamente ancora in piedi, fumante, alle sue spalle, anche se lei non lo sa (e neppure in studio lo sanno): la veduta di New York non è una proiezione o una registrazione, come hanno pensato alcuni complottisti, perché le ombre e la direzione della luce sugli edifici sono perfettamente a registro con quelle della giornalista e non c'è traccia dei difetti tipici delle sovrimpressioni fatte con il chromakey o altre tecniche video analoghe.

Ma da dove arriva la notizia sbagliata del crollo avvenuto del WTC7? Di preciso non si sa, ma è indubbio che circolava da diverso tempo. Infatti la CNN ne parlava già alle 16:10 locali, dicendo che l'edificio "è crollato o sta crollando... o sta per crollare". Notate quanto è vaga la notizia. Ed è noto dalle testimonianze dei pompieri che l'edificio era già indicato come pericolante da alcune ore.

Tutto qui. La BBC, come altre emittenti, ha semplicemente diffuso una notizia rivelatasi poi inesatta: qualcuno ha avvisato che l'edificio stava per crollare, nella confusione dei dispacci qualcun altro ha frainteso che il crollo imminente era un crollo già avvenuto, nessuno era in grado di verificare perché l'area era inaccessibile, e così il crollo previsto è stato annunciato per errore un po' prima che avvenisse realmente.

Fine del mistero. Ancora una volta, i complottisti vengono pescati a ricamare trame sulle banalità a qualsiasi costo pur di suscitare puzza d'intrigo. Ma soprattutto emerge chiaramente un luogo comune (ogni riferimento è voluto) del complottismo: nello strano universo in cui vivono i complottisti, i cattivi organizzano con sapienza trame complicatissime ma commettono regolarmente un sacco di errori rivelatori come questo della BBC. E il bello è che nessuno nota tutti questi errori, tranne i complottisti. Chiediamoci perché.