English abstract: the Italian CT site Luogocomune claims that former New York mayor Rudolph Giuliani was forewarned of the collapse of WTC2, yet did nothing to save the firefighters. This allegation is also made by an article on Prisonplanet.com. A quick check shows that Giuliani received the warning only moments before the collapse; moreover, it was not up to him to give an evacuation order to the firefighters anyway. News of the danger of imminent collapse was already spreading among the firefighters and EMTs, so any attempt by Giuliani to keep the news secret would have been irrelevant.
Prisonplanet.com e Luogocomune.net hanno presentato pressoché contemporaneamente due articoli sostanzialmente identici che accusano di cospirazione Rudolph Giuliani (nella foto qui sopra), all'epoca sindaco di New York. La versione di Prisonplanet (in inglese) è consultabile qui; quella di Luogocomune.net (in italiano) è qui. Per brevità e praticità linguistica, saranno citate principalmente le affermazioni del sito italiano. Entrambi i siti, comunque, fanno affermazioni gravissime nei confronti di Giuliani, come questa (le evidenziazioni sono mie):
Se Giuliani diventasse il candidato repubblicano alla Casa Bianca, è molto difficile che non salti fuori qualcuno, in zona democratica, che non sappia resistere alla tentazione di far sapere al mondo quello che ora sanno solo i ricercatori e gli esperti di undici settembre: Rudy Giuliani fu avvisato in anticipo del crollo della prima Torre, ma non fece nulla per salvare uno solo dei pompieri che stavano combattendo le fiamme al suo interno.
Il capo di accusa è uno dei più potenti e incontrovertibili – dichiarò lui stesso di essere stato avvisato - e sarà probabilmente questo a rendere la tentazione davvero irresistibile.
Il "capo di accusa" in questione è una dichiarazione di Giuliani all'anchorman della ABC, Peter Jennings, che Luogocomune presenta a partire da 2:24 dalla fine in un video citato nell'articolo. Ecco la trascrizione della dichiarazione di Giuliani così come viene presentata e tradotta da Luogocomune e, in carattere più piccolo, in originale da Prisonplanet.com:

Giuliani: ... noi siamo stati intrappolati in un edificio per circa 10-15 minuti.
We were in a building, in which we were trapped for about 10-15 minutes.
Jennings: Sta parlando del... lei è andato subito all'Ufficio Gestione Emergenze?
Are you talking about the Off--Did you go to the Office of Emergency Management?
Giuliani: Io... io sono andato sul posto ed abbiamo approntato il quartier generale a 75 Barkley Street [sic -- è Barclay Street, la via che passava in fianco alla facciata nord del WTC7, NdA] nei pressi del [sic -- sarebbe "insieme con il", NdA] commissario della polizia, quello dei pompieri, e del capo della gestione delle emergenze, e stavamo operando da lì quando ci fu detto che il WTC stava per crollare. E in effetti è crollato prima che riuscissimo a uscire dall'edificio, così fummo intrappolati nell'edificio per 10, 15 minuti, e finalmente trovammo un'uscita ed uscimmo.
No, I went down to the scene and we set up a headquarters at 75 Barclay Street, which was right there with the police commissioner, the fire commissioner, the head of emergency management, and we were operating out of there when we were told that the World Trade Center was gonna collapse. And it did collapse before we could actually get out of the building, so we were trapped in the building for 10-15 minutes then finally found an exit, got out [...]
La tesi complottista è che Giuliani "fu avvisato in anticipo del crollo della prima Torre, ma non fece nulla": detto così, con quell'"in anticipo", sembra che se la sia presa comoda e non abbia detto niente a nessuno, tenendosi il segreto e lasciando morire i pompieri.
Ma già la lettura spassionata di queste parole "incontrovertibili" suggerisce che Giuliani fu avvisato pochissimo prima del crollo, tanto da non fare in tempo ad abbandonare il quartier generale improvvisato, situato vicino al WTC, restando intrappolato dal crollo del WTC2.
Non solo: non fu l'unico ad essere avvisato (si noti il "ci" in "ci fu detto"). E allora perché prendersela soltanto con lui? C'erano con lui "il commissario della polizia, quello dei pompieri, e del capo della gestione delle emergenze". Anche loro, secondo la teoria complottista, non fecero nulla: sono dunque complici?
E inoltre, perché sarebbe dovuta spettare proprio al sindaco Giuliani l'incombenza di dare l'ordine di evacuazione dei pompieri? Non era lui il loro superiore. Dare l'ordine spettava semmai al commissario dei vigili del fuoco (fire commissioner) o al capo della gestione delle emergenze, che erano appunto con Giuliani.
In ogni caso, per capire a quanto ammontò questo presunto "anticipo", diamo un po' di contesto a queste frasi con l'aiuto delle testimonianze del personale di soccorso. Scopriamo, per esempio, che non era affatto un segreto che le Torri Gemelle fossero a rischio di crollo imminente, per cui Giuliani non sapeva nulla di cui non fossero a conoscenza molte altre persone ben più coinvolte nella catena di comando.
Lo sapeva per esempio John Peruggia (nella foto qui accanto), capo divisione dei servizi medici d'emergenza (EMS), che dichiara:Stavo discutendo con il Sig. Rotanz [Richard Rotanz, NdA] e credo che fosse un rappresentante del Dipartimento dell'Edilizia, ma non sono sicuro. Un ingegnere o simile, e molti di noi erano radunati a parlare nell'atrio d'ingresso e mi fu fatto notare che i danni strutturali subiti dalle torri erano molto significativi ed erano certi che la stabilità dell'edificio era compromessa e sentivano che la Torre Nord era a rischio di crollo pressoché imminente.
Presi il tecnico medico d'emergenza (EMT) Zarrillo [Richard Zarrillo, NdA] e gli diedi quest'informazione. Gli dissi di procedere immediatamente alla postazione di comando dove si trovava il Comandante Ganci [Peter J. Ganci; morirà nel crollo del WTC1, NdA]. Gli dissi dov'era, dall'altra parte della strada rispetto al WTC1. Gli dissi "Vediti con il Comandante Ganci e soltanto con lui. Informalo che l'integrità dell'edificio è gravemente compromessa e che credono che l'edificio sia a rischio di crollo imminente". E così s'incamminò in quella direzione.
I was in a discussion with Mr. Rotanz and I believe it was a representative from the Department of Buildings, but I'm not sure. Some engineer type person, and several of us were huddled talking in the lobby and it was brought to my attention, it was believed that the structural damage that was suffered to the towers was quite significant and they were very confident that the building's stability was compromised and they felt that the north tower was in danger of a near imminent collapse.
I grabbed EMT Zarrillo, I advised him of that information. I told him he was to proceed immediately to the command post where Chief Ganci was located. Told him where it was across the street from Number 1 World Trade Center. I told him "You see Chief Ganci and Chief Ganci only. Provide him with the information that the building integrity is severely compromised and they believe the building is in danger of imminent collapse." So, he left off in that direction.
Lo sapeva quindi anche Richard Zarrillo, la cui testimonianza chiarisce che ne venne anche a conoscenza il fire marshal Steve Mosiello e che il messaggio di pericolo arrivò anche al Comandante Ganci, ma soltanto pochi istanti prima del crollo stesso.
Mentre camminavo verso la postazione di comando dei pompieri, trovai Steve Mosiello. Dissi "Steve, dov'è il capo? Devo dargli un messaggio". Lui disse "Be', qual è il messaggio?". Io dissi che gli edifici stavano per crollare e che dovevamo evacuare tutti. Con un'espressione molto confusa mi disse "Chi te l'ha detto?". Io dissi che ero appena stato con John (Peruggia) all'OEM [postazione provvisoria per il coordinamento delle emergenze, NdA] e che l'OEM diceva che gli edifici stavano per crollare.
As I was walking towards the Fire command post, I found Steve Mosiello. I said, Steve, where's the boss? I have to give him a message. He said, well, what's the message. I said the buildings are going to collapse; we need to evac everybody out. With a very confused look, he said who told you that? I said I was just with John (Peruggia) at OEM. OEM says the buildings are going to collapse; we need to get everybody out.
Il presunto segreto venne diramato anche ad altri soccorritori, sempre secondo la testimonianza Zarrillo:
[Mosiello] mi accompagnò dal Comandante Ganci. Disse "Ehi, Pete, abbiamo ricevuto un messaggio che gli edifici stanno per crollare". La sua risposta fu "Chi cazzo te l'ha detto?". Poi Steve mi portò dentro e con il Comandante Ganci, il Commissario Feehan, Steve, credo ci fosse inizialmente il Comandante Turi, dissi "Sentite, poco fa ero all'OEM. Il messaggio che mi è stato dato è che gli edifici stanno per crollare; dobbiamo tirar fuori i nostri uomini. In quel momento giunse dall'alto questo boato di tuono continuo, e fu allora che crollò l'edificio, crollò la prima torre.
He escorted me over to Chief Ganci. He said, hey, Pete, we got a message the buildings are going to collapse. His reply was who the f*ck told you that? Then Steve brought me in and with Chief Ganci, Commissioner Feehan, Steve, I believe Chief Turi was initially there, I said, listen I was just at OEM. The message I was given was that the buildings are going to collapse; we need to get our people out. At that moment, this thunderous, rolling roar came down and that's when the building came down, the first tower came down.
Questa versione dei fatti viene confermata anche dalla testimonianza di Steven Mosiello. Ulteriore conferma viene inoltre dal Rapporto della Commissione 11/9, che a pagina 302 nota:
Alle 9:57 circa [due minuti prima del crollo della Torre Nord, NdA], un paramedico dei servizi d'emergenza si rivolse al Capo di Dipartimento dell'FDNY e avvisò che un ingegnere davanti al WTC7 aveva appena commentato che le Torri Gemelle erano in effetti a rischio imminente di crollo totale.
At about 9:57 an EMS paramedic approached the FDNY Chief of Department and advised that an engineer in front of 7 WTC had just remarked that the Twin Towers in fact were in imminent danger of a total collapse.
Già un rapido esame incrociato delle testimonianze, insomma, mostra che Giuliani non aveva nessun segreto da custodire, che il messaggio di pericolo stava comunque già circolando anche fra i soccorritori (per cui un'eventuale, improbabile scelta di Giuliani di non parlare sarebbe stata del tutto irrilevante), e che con o senza l'intervento di Giuliani l'ordine di evacuazione sarebbe giunto troppo tardi.
Non solo: quand'anche fosse spettato a Giuliani dare l'ordine di evacuazione, va notato che Giuliani arrivò al 75 di Barclay Street solo dieci minuti prima del crollo del WTC2, come racconta nel suo libro Leadership, a pagina 10:
Alle 9:50 circa requisimmo gli uffici al 75 di Barclay.
At about 9:50 AM we commandeered the offices at 75 Barclay.
Pertanto Giuliani e i coordinatori dei soccorsi che erano con lui non possono aver ricevuto la segnalazione del pericolo di crollo più di dieci minuti (nella migliore delle ipotesi) prima che avvenisse, alle 9:59. Un tempo impossibilmente breve per comunicare l'allarme e far scendere i pompieri dalle scale affollate delle Torri Gemelle.
Risulta dunque che i sedicenti "ricercatori della Verità" non hanno effettuato queste semplici verifiche prima di gettare accuse infamanti addosso a Rudolph Giuliani. Ancora una volta, le loro "prove incontrovertibili" si rivelano deliri inconsistenti appena vengono esposte all'impietosa luce dei fatti.
