2006/11/17

L'impossibile omertà: esperto del WTC arrestato per falsa testimonianza

di Paolo Attivissimo

Uno dei capisaldi del complottismo è che gli attentati dell'11 settembre siano stati realizzati da individui interni o collusi con l'amministrazione USA: il cosiddetto inside job. Come già considerato altrove, il numero di persone necessarie per attentati organizzati secondo la dinamica complottista, con aerei radiocomandati, edifici minati di nascosto e Boeing sostituiti e simulati al Pentagono e a Shanksville, è estremamente elevato.

Affinché il complotto funzioni, nessuna di queste persone deve mai rivelare nulla, e quest'omertà deve estendersi anche a tutti coloro che si occupano delle indagini successive: se, per esempio, gli ingegneri strutturisti sapessero che il crollo spontaneo del WTC era impossibile (come sostengono i complottisti), sarebbe necessario imporre loro (a ciascuno di loro, e anche a quelli in Cina o in Europa) il silenzio totale. Un'impresa non trascurabile.

Certo la minaccia di morte (ipotizzata sempre dai complottisti) potrebbe essere persuasiva, ma non costituirebbe una garanzia contro le rivelazioni involontarie o anonime o contro la semplice stupidità. Soprattutto, secondo quest'ipotetica persuasione omertosa, tutti coloro che sono coinvolti nella messinscena o vi vengono a contatto dovrebbero essere individui capaci di mantenere un segreto e consapevoli del rischio che correrebbero se lo rivelassero. Tutti, dal primo all'ultimo, gente attenta, inquadrata, seria.

Stride, rispetto a questa visione semplicistica e schematica, la piccola ma esemplare notizia Associated Press dell'arresto per falsa testimonianza del coordinatore delle analisi dentali sui resti delle vittime al World Trade Center, Jeffrey Burkes. Il dentista cinquantottenne ha infatti fornito alla propria amante ricette mediche illegali (reato punibile con 15 anni di carcere), mentito sotto giuramento, falsificato registri contabili e alterato elementi di prova. Si è così rovinato la carriera, ed essendo sposato ha anche tradito la moglie. Non proprio quel che si dice un individuo affidabile, attento al rischio e senza grilli per la testa, insomma.

Il complottista attento potrebbe obiettare che un incriminato per alterazione di elementi di prova è proprio l'individuo giusto da usare per un complotto nel quale si sarebbero dovuti appunto alterare elementi di prova, ma dimenticherebbe di considerare che lo stesso individuo si è dimostrato del tutto inaffidabile e incapace di mantenere un segreto dal quale dipendeva la sua stessa esistenza. Non sarebbe quindi un candidato ideale per custodire i segreti del Grande Complotto.

Una riflessione più generale, invece, è che questo caso è un promemoria del fatto che le persone coinvolte nelle indagini al WTC e sull'11 settembre in generale non sono cliché hollywoodiani; sono spesso individui fallibili, incoscienti e corruttibili. Proprio per questo l'ipotesi della loro omertà assoluta non regge.

2 commenti:

poldone ha detto...

In realta' le persone coinvolte sono molte migliaia ma ognuna di loro ha contribuito con un piccolo insignificante gesto e quindi non ha chiaro il quadro d'insieme. Esempio: io e te siamo nel WTC1 in agosto 2001. Arriva un signore distinto che ti chiede di portargli un piccolo pacco al 43' piano, nella sala riunione TalDeiTali. Lui e' di fretta e poi e' un lavoratore americano come te, non glielo fai un favore? A me invece lo stesso signore da un'indicazione simile questa volta con pacco nella saletta conference CiStannoACascaTutti del''83' piano. Io lavoro al 78', vuoi che non glielo faccio il favore? Ed e' andata avanti cosi per tutto il giorno per decine di pacchi. Tanto che una guradia, pare ce ne fossero al WTC, a un certo punto dice al tizio "ma scusi, e' tutto il giorno che distribuisce pacchi e pacchetti ai dipendenti neanche fosse Santa Claus e glieli fa portare a destra e a manca. Ma non fa prima a togliere la corrente a tutto il palazzone e a portarseli lei sti cosi?". Da come sono andate le cose, il tizio deve aver seguito il consiglio.

Anonimo ha detto...

Chi era la guardia? Come si chiamava? Di quale torre stiamo parlando? Che giorno e che ora? Fonte da cui hai tratto quello che hai detto?
E poi: ammesso che siano andate così le cose che senso avrebbe avuto di dire "Stacchi la corrente e se li porti lei"? Non avrebbe avuto più senso dire "Li porti direttamente Lei in ascensore"?