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2007/11/27

Mazzucco intervista Osama Bin Laden

di John - http://www.crono911.org/

Massimo Mazzucco, autore del video complottista "Inganno Globale" e responsabile del sito "Luogocomune", in questo suo articolo, pubblicato sul suo sito il 22 novembre 2007 alle 08:30, favoleggia di una sua intervista esclusiva a Osama Bin Laden, nel corso della quale quest'ultimo gli avrebbe rivelato che l'Osama Bin Laden che tutti conosciamo dalle foto e dai video è in realtà suo cugino Khamir.

Mazzucco: - No, no, infatti... Ma perchè, lei non riceve mai richieste di interviste? Da parte di altri, intendo dire?

Osama: - No, mai. E ora che mi ha raccontato quello che mi ha raccontato, ne capisco anche il motivo. Ci sono altri che parlano per mio conto, evidentemente, e pare che lo facciano molto bene.

Mazzucco: - Ma se lei, che ne so, un domani convocasse una conferenza stampa....

Osama: - A che scopo, scusi?

Mazzucco: - Beh, per far sapere al mondo che lei, cioè che lei non è lei, intanto, e poi che non ha mai fatto quello che dicono che ha fatto, ad esempio.

Osama: - Questo dovrebbe casomai farlo mio cugino, nel caso sia ancora vivo. Ormai è lui, ufficalmente, “Osama bin Laden”, ed è lui, a quanto pare, che si è fatto infinocchiare con quel nome addosso. Ma probabilmente non crederebbero nemmeno a lui, figuriamoci quindi se crederebbero a me, che “non ho nemmeno la faccia di bin Laden”.
Mi guardi bene, la prego: sono forse io Osama bin Laden? Mi dica, potrei mai essere Osama bin Laden?

Mazzucco: Mi resi perfettamente conto di quello che voleva dire.

Mazzucco: - Ora che ci penso - dissi - suo cugino ci ha pure provato, a far sapere al mondo che non era stato lui a buttare giù le Torri. Ma nessuno gli ha dato retta. Ricordo che qualche giorno dopo gli attentati si fece intervistare da un giornale pakistano, e disse qualcosa come “la mia religione mi impedisce di uccidere donne e bambini innocenti, e inoltre da qui io non sarei mai in grado di organizzare una cosa del genere. Guardate piuttosto ai vari servizi segreti nel mondo”. Ma la cosa passò del tutto inosservata.

Osama - Certo che passò inosservata. Ormai “era stato lui”, per quel che riguardava il mondo, e non c’era più nulla da fare. Lo aveva deciso chi gli ha teso la trappola molto tempo prima, e poi evidentemente se lo è lavorato con tutta calma. Agitarsi a quel punto diventa persino doloroso.

Ad alimentare il sospetto che Mazzucco abbia voluto far passare per vera l'intervista contribuisce anche il modo in cui si chiude l'articolo (il grassetto è nostro):

Osama: - ... E allora, sia più ottimista, su! Cominci ad esempio a pubblicare da qualche parte questa mia intervista. Magari non succederà nulla, ma lei il suo dovere lo avrà fatto fino in fondo, e a quel punto starà agli altri decidere se prenderla o meno in considerazione.

Devo confessare che quella sera, dopo aver ricomposto in qualche modo i miei pensieri, e dopo aver cacciato a fatica un montante senso di nausea, provai una strana sensazione di serenità. Durò solo un attimo, ma fu sufficiente a ridarmi la voglia di vivere e di sorridere ad ogni nuovo giorno che nasce sulla Terra.

Massimo Mazzucco

Per oltre 24 ore dopo l'uscita dell'intervista, né Mazzucco né alcuno dei suoi collaboratori hanno ritenuto di smentirla, nonostante numerosi commenti che applaudivano allo "scoop":

- Bigdaddy: Che colpaccio Massimo...ma chi è stato il tuo contatto?

- Leonardo: Scusate se faccio una domanda ingenua: è vera 'sta cosa oppure è solo un bel racconto?

- Jeronimo: ECCEZIONALE SCOOP

- Cavaliere: Immagino già la faccia di Bin Laden (purtroppo immagino ancora quella del cugino) mentre dice questa frase... e mi scompiscio troppo!

- Desbouvet: "Oh, sono molto contento. Ha proprio ragione, Ushama. Non importa "come" sono avvenuti i fatti, ma "cosa" essi sono. Io è da tempo che non mi schiodo di lì".

- Blade1960: "CIUMBIAAAAAA !!!! Che bel pezzo di giornalismo vero, mamma mia Massimo che bomba!! Complimenti !!!! Adesso voglio proprio vedere i vari debunker che cosa saranno capaci di inventarsi per cercare di smontare anche questa."

- Paxtibi: "Le fonti Mazzucco, le fonti!"

Altri utenti del sito avevano espresso perplessità sull'intervista o non vi avevano creduto, ritenendola un semplice racconto di fantasia, ma il silenzio di Mazzucco e dei suoi collaboratori continuava ad alimentare il dubbio (difatti l'intervista veniva già riportata nel Web senza precisazioni di sorta).

Qualche precisazione per scrupolo


Il dubbio, raccogliendo l'invito di Blade1960, si sarebbe potuto dipanare subito, anche per evitare che questa bufala si trasformi nell'ennesima leggenda metropolitana: Osama Bin Laden, il terrorista Osama Bin Laden, è già stato intervistato in più di un'occasione, e non ha mai smentito la propria identità né ha mai detto di essere questo fantomatico "cugino Khamir".

Questa intervista di PBS Frontline, ad esempio, risale al maggio del 1998, ben prima degli attentati dell'11 settembre 2001, perfino prima degli attentati alle ambasciate americane in Kenya e in Tanzania. Oltre alla trascrizione, comprende anche audio e video del colloquio.

La famiglia di Osama Bin Laden è estremamente ampia (la religione islamica consente a un uomo di avere molte mogli) e comprende oltre cinquanta fratelli.

La sua biografia non è un mistero, e ad essa hanno contribuito amici e parenti che lo hanno conosciuto direttamente.

Nessuno tra le centinaia di parenti stretti e meno stretti di Osama Bin Laden ha mai messo in dubbio la sua identità e le relative immagini. Nessuno ha mai parlato di un "cugino Khamir".

Anzi, molti di loro sono stati intervistati, come la cognata Carmen Bin Laden, e la famiglia lo ha ripudiato, come spiega suo zio, sin dagli anni '90 (Associated Press su USA Today).

Non si capisce poi la ragione per cui la CIA – o chi per essa – dovendo accusare un tale Khamir di essere il più pericoloso terrorista del mondo, debba complicarsi la vita chiamandolo con il nome di un cugino e rischiare così di essere smentita o sbugiardata da qualsiasi familiare.

Non c'è logica nell'articolo di Mazzucco, che appare l'ennesima bufala destinata a intorbidire ancor più le acque in cui si muovono leggende metropolitane, miti e teorie alternative il cui unico comune denominatore è la totale inconsistenza.

"Siamo messi molto male"


Ciò nonostante, come abbiamo visto, molti utenti di Luogocomune hanno abboccato senza incertezze a questa fandonia, fidandosi ciecamente di Mazzucco, così come hanno fatto con le altre sue "produzioni" video-letterarie.

Il primo sbufalamento del nuovo capolavoro di Mazzucco è stato pubblicato sul sito Perle Complottiste poche ore dopo la pubblicazione dell'intervista, e soltanto nella mattinata del 23/11, alle 10:30, il suo autore ha dovuto smentire di aver mai intervistato Osama Bin Laden (il grassetto è nostro):

Mazzucco: Riguardo all’articolo, aggiungo solo una cosa: se fra noi c’è qualcuno che può credere che io davvero abbia incontrato bin Laden, vuole dire che siamo messi molto male. Lo dico senza la minima offesa per coloro che se lo sono domandato, sia chiaro, ma il fatto che siano arrivati a pensarlo vuole dire che certi parametri di percezione sono completamente sballati. E non saprei nemmeno da che parte iniziare per individuarli, ad essere sincero.

In effetti concordiamo su un punto: sono messi molto male, ma è troppo comodo dare la colpa ai "parametri di percezione sballati", perché sono proprio quelli i parametri che Mazzucco sfrutta per proporre le sue teorie, e che coltiva con assiduità nel suo sito.

Lo ha dimostrato ancora una volta, evitando di inserire nel suo articolo una semplice precisazione che avrebbe impedito di scambiarlo per vero.

Troppo facile scaricare le proprie colpe sull'intelligenza degli utenti del sito. E a questo punto c'è persino motivo di dubitare che – se non fosse stato prontamente sbufalato – Mazzucco avrebbe mai smentito l'autenticità di quell'intervista.