2007/01/17

Larry Silverstein e le polizze del WTC


di John - www.crono911.org

Se le teorie dei cospirazionisti sull’11 settembre fossero vere, il signor Silverstein sarebbe l’uomo più stupido della Storia: dopo aver partecipato alla più grande e macchinosa cospirazione di tutti i tempi, con interi aerei che scompaiono nel nulla insieme a tutti i passeggeri, e missili ed esplosivi che scoppiano a destra e a manca nel segreto più assoluto, Larry Silverstein si è tranquillamente lasciato sfuggire un “pull it” in mondovisione, ammettendo così di aver ordinato la distruzione del WTC 7 mediante cariche esplosive preposizionate e rivelando l’intero complotto.

A dire il vero ci sarebbe anche il Ministro dei Trasporti Mineta a fargli concorrenza; ma quella è un'altra storia.

Secondo i cospirazionisti, Larry Silverstein avrebbe guadagnato miliardi di dollari dalla distruzione del World Trade Center, grazie ad un'assicurazione che aveva opportunamente stipulato poche settimane prima degli attentati contro i rischi di attacchi terroristici nei confronti delle Twin Towers e del WTC 7, edifici dei quali sarebbe stato proprietario.

Anche in questo caso la verità è ben diversa: Silverstein non era proprietario delle Twin Towers e la loro distruzione gli ha arrecato notevoli perdite finanziarie. Vediamo perché.

Nato a Brooklyn nel 1932 da una famiglia ebraica, Silverstein è quello che gli americani chiamano “Real Estate Investor”, ossia un investitore specializzato nello sviluppare e commercializzare terreni ed edifici precedentemente acquistati o affittati; a questo scopo ha creato una grande impresa commerciale, la Silverstein Properties.

Nel 1980 acquistò dalla Port Authority del New York e del New Jersey (un’autorità indipendente che gestisce buona parte delle vie di comunicazione marittime, aeree e terrestri dei due Stati ed è proprietaria del World Trade Center) i diritti per costruire il WTC 7, un edificio di 47 piani con oltre 170.000 mq adibiti a uffici e spazi commerciali, affittati a imprese ed enti pubblici e privati.

Nel luglio del 2001 Larry Silverstein vinse una gara d'appalto per l'affitto delle Twin Towers per un periodo di 99 anni, pagando un corrispettivo di 3,2 miliardi di dollari. Con l'occasione, stipulò una polizza assicurativa del valore di 3,55 miliardi di dollari, che quindi copriva poco più della cifra pagata per l'affitto. Scopo di Silverstein era ovviamente incassare gli affitti degli immensi spazi commerciali presenti nei 110 piani di ciascuna delle Torri.

La mattina dell'11 settembre del 2001, le Twin Towers furono colpite da due aerei di linea pilotati da terroristi arabi e crollarono, distruggendo tutto il World Trade Center, compreso il WTC 7, che collassò poche ore dopo.

Il contratto di affitto firmato da Silverstein prevedeva il pagamento dei 3,2 miliardi di dollari, anche se ormai l'intero World Trade Center era stato ridotto in macerie. A questa perdita va aggiunta quella del WTC 7, nonché tutti i mancati introiti degli affitti, sia quelli in corso che quelli previsti, per una perdita complessiva valutata in 30 miliardi di dollari del 2001.

A fronte di queste perdite, Silverstein poteva contare solo sul rimborso assicurativo, pari – come abbiamo detto – a 3,55 miliardi di dollari.

Nel tentativo di rintuzzare i danni, Silverstein sostenne che, poiché l'attacco era stato compiuto da due velivoli, andava considerato come un evento doppio, non singolo, e pertanto andava risarcito due volte, per un importo complessivo di 7,1 miliardi di dollari.

I tribunali di New York gli dettero inizialmente ragione e le assicurazioni (o meglio alcune di esse, perché il rischio fu ripartito tra più broker, ciascuno con proprie clausole contrattuali) furono condannate a pagare una somma quasi doppia rispetto a quella assicurata.

A una lettura superficiale, può quindi sembrare che Silverstein ci abbia guadagnato dagli attacchi, visto che incassò più di quanto aveva speso. In realtà non fu così, non solo perché dovette rinunciare a decine di miliardi di dollari di ricavi degli affitti, ma anche perché le clausole del contratto lo obbligavano a ricostruire le Twin Towers a proprie spese.

Ma non finisce qui: tutt'altro che rassegnate, le assicurazioni fecero ricorso in appello. Nel 2006 hanno vinto questo ricorso, ottenendo di dover pagare il risarcimento per un evento singolo anziché doppio.

Pertanto, alla fine di questa lunga vicenda, non solo Silverstein non ha guadagnato nulla dalle assicurazioni, non solo ha perso anni e anni di incassi dagli affitti, ma sta anche sostenendo le spese per la ricostruzione del WTC 7 e della Freedom Tower (che prende il posto delle Twin Towers).

Sia ben chiaro: di sicuro Silverstein non morirà di fame. Una volta completate le ricostruzioni, i proventi degli affitti gli consentiranno di recuperare abbondantemente le perdite. Ma è evidente che non si può sostenere, come fanno i cospirazionisti, che l'11 settembre sia stato il giorno più fortunato della sua vita.

Fonti:

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Sia ben chiaro: di sicuro Silverstein non morirà di fame. Una volta completate le ricostruzioni, i proventi degli affitti gli consentiranno di recuperare abbondantemente le perdite. Ma è evidente che non si può sostenere, come fanno i cospirazionisti, che l'11 settembre sia stato il giorno più fortunato della sua vita.
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Già il wtc7 é il doppio di quello originale , senza contare che in opere di demolizione non ha speso un dollaro e sono state rapidissime , qual'é quella magica cifra di guadagno per cui uno può considerarsi "fortunato" ?

i ha detto...

ehm. Tu dici? saresti così gentile da offrire una copia del contratto di affitto? mi risultano delle cose un po diverse dalle tue. Innanzi tutto "l'appalto" per le Torri Gemelle è cominciato a Gennaio del 2001 e si è concluso 6 settimane prima dell'attentato con vincitore Silverstein con la sua offerta da 3.2miliardi di dollari. Egli non ha fatto nessuna assicurazione, la sicurazione era parte integrante del contratto già firmato! Inoltre l'assicurazione doveva risarcirlo di 3.55 miliardi di dollari PER EDIFICIO! Il problema in tribunale fu che l'assicurazione cerca di "fregarlo" ritenendo che fosse tutto opera di un unico atto terroristico, mentre lui(silverstein)sosteneva che fossero due attentati singoli. Infine, egli non ebbe ragione completa infatti non ebbe mai 7.1 miliardi di dollari, ma solo 2.2..informazione caro, informazione..

i ha detto...

ah comico, la pagina che proponi nei tui link come "prima sentenza" dice espressamente dei 2.2 miliardi di dollari, ma forse ti sarà sfuggito..può capitare, anche se è ALLA SECONDA RIGA del PRIMO periodo del testo...già!

Paolo Attivissimo ha detto...

i, stai mettendo commenti un po' ovunque in questo blog. Qui come nelle altre risposte che ti ho dato, e come già indicato chiaramente nelle note per i commentatori, ti chiedo di documentare quello che dici. John ha fornito le sue fonti. Ora tocca a te.

Anonimo ha detto...

Sempre in riferimento al wtc7, ho trovato questo video che non conoscevo..

http://www.youtube.com/watch?v=Y9TL_PEMkdM&mode=related&search=

Mi pare di capire che il fumo che si vede anticipa il crollo, ovvero sia dovuto ai danni subiti in precedenza. O è il crollo definitivo dell' edificio?

Io non ho capito tutto quello che ha detto lo speaker, ma mi potrete aiutare voi :-)

Omar

Anonimo ha detto...

Il Wtc7 è caduto in 13 secondi..?

http://www.youtube.com/watch?v=CLHwvwJCmgk&mode=related&search=

Omar

Anonimo ha detto...

ma i primi 5 secondi del filmato e gli ultimi 6 cosa mi rappresenterebbero?
c'è anche un'ipotesi interessante fatta da chi ha pubblicato il filmato sul motivo di colasso e sulla sua velocità


gianluca

Anonimo ha detto...

Beh Gianluca, almeno viene fatta vedere l'intera sequenza..sta di fatto che il crollo inizia al secondo 6 e finisce al 20.

Da questo video è abbastanza palese che non sono gli sbandierati 6 secondi della presunta DC.

Se poi ci aggiungi che dal video postato in precedenza il collasso dell'edificio era annunciato, ridimensiona parecchio l'episodio

Omar

Anonimo ha detto...

certo, su questo non ho alcun dubbio.

ad ogni modo credo(non è la mia teoria) che quando i complottisti ortodossi parlano di 6.5 secondi come tempo di caduta, non si riferiscano al collasso completo, ma al crollo della struttura maggiore, che sarebbe "imploso" per 170 metri sulla sua verticale in poco più di 6 secondi "alla velocità di caduta libera" e non a tutte e 2 le fasi, viste come momenti separati(penthouse e poi torre) .e il crollo di 47 piani a quella velocità e in quella modalità che li sbigottisce.
che poi queste 2 possano essere imprescindibili l'un l'altra è altro discorso.penso che a breve ne sapremo qualcosa.


qui comunque vado per interpretazione di pensiero altrui, dato che io non credo nella DC

ciao gianluca

Pape ha detto...

"e il crollo di 47 piani a quella velocità e in quella modalità che li sbigottisce"

Mi chiedo io: una volta che una struttura è indebolita tanto da collassare, quanto ci dovrebbe mettere a cadere se non è stata minata?

Pape

Anonimo ha detto...

gli esperti di demolizioni tipo coppi dicono il tempo di caduta sarebbe lo stesso.
anche per quello non credo nella DC.


gianluca

rivers ha detto...

Anonymous said...

"gli esperti di demolizioni tipo coppi dicono il tempo di caduta sarebbe lo stesso.
anche per quello non credo nella DC."


Danilo Coppe parla di 1500°C nel rogo del WTC, qualcuno la definirebbe scienza spazzatura.

mother ha detto...

Anonymous dice...
Il Wtc7 è caduto in 13 secondi..?
http://www.youtube.com/watch?v=CLHwvwJCmgk&mode=related&search=
Omar
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Essendo avvenuto in due fasi distinte (un primo pezzo ed in seguito il resto dell'edificio) si, il wtc7 è crollato completamente in 13 secondi (anche se a dire il vero ricordavo 18 secondi...controllerò)

Davide ha detto...

Rifacciamoli un po' questi conti in tasca a SIlverstein.

1) Innanzitutto, per quanto riguarda le torri, gli sono stati accordati 4.6 miliardi di dollari, rispetto ai 3.5 della polizza.

"Larry Silverstein gets 4.6 billion in insurance from the 911 terrorist attacks
Silverstein was in the midst of securing $3.5 billion in insurance coverage when the Twin Towers were hit by hijacked airplanes on Sept. 11, 2001.
Afterward, he tried to collect $7 billion, saying each plane constituted a separate terrorist attack and entitled him to two insurance payouts. Two juries determined he was entitled only to an extra $1.1 billion."

http://www.nypost.com/seven/11012006/news/regionalnews/wtc_build_insurers_win_700m_battle_regionalnews_.htm

2) Poi c'e' un mezzo miliardo di guadagno netto sul wtc7 (sempre che non salti fuori che se lo sono demolito da soli)

"In February of 2002 Silverstein Properties won $861 million from Industrial Risk Insurers to rebuild on the site of WTC 7. Silverstein Properties' estimated investment in WTC 7 was $386 million. So: This building's collapse resulted in a profit of about $500 million."

http://911research.wtc7.net/wtc/background/owners.html

"Industrial Risk Insurers is set to pay around $861 million to Silverstein for the lost building, which the company has owned since the 1980's, long before it acquired the master lease on the WTC. The debt on the property is around $383 million, much of it securitized as mortgage bonds." -Insurance Journal (06/07/02)

3) Inoltre, proprio perche' seppur per 99 anni, resta comunque un affittuario, i miliardi mancanti per la ricostruzione verrebbero da fondi governativi, secondo lo stesso SIlverstein.

"Silverstein has put the cost of the entire redevelopment project at up to $12 billion over 10 years. Previous estimates had put the cost at between $4 billion and $7 billion. The tower itself could cost $1.5 billion.
Silverstein expects $7 billion to come from insurance proceeds -- an amount that is the subject of a bitter lawsuit between the leaseholder and insurance companies. He has said $5 billion would come from government sources." - MSNBC (12/20/03)

http://www.msnbc.msn.com/id/3757111/

4) La Silverstein Properties, in quanto societa' immobiliare e di costruzioni, ha firmato per avere il diritto di ricostruire il complesso nel caso venisse distrutto: ma il complesso resta di proprieta' della Port Autority.
La societa', quindi, ha guadagnato il diritto ad una commessa miliardaria finanziata in parte dallo stato, in parte dalle assicurazioni.

Le stesse stime per la ricostruzione, provenienti dallo stesso SIlverstein, hanno seguito un balletto di cifre passando dai 4-7 ai 12 poi ai 9 miliardi a seconda forse dell'andamento giudiziario delle sue richieste assicurative...

"Mr. Silverstein has estimated it will cost a total of $9 billion to rebuild the site."

5) Nel caso l'attacco terroristico non avesse distrutto il complesso, e' possibile che la Silverstein Properties avrebbe dovuto accollarsi le spese per la rimozione dell'asbesto in piu' della meta' dei piani delle torri: un progetto appena iniziato dalla Port Autority.

http://911research.wtc7.net/wtc/evidence/asbestos.html

6) Di suo, Silverstein, aveva messo solo 14 milioni di dollari nel pagamento alla Port Autority: non bisogna dimenticare che nell'affare non era solo ma insieme al Westfield group e finanziati da Blackstone group (una delle piu' grandi banche private del mondo).

"In this transaction, Silverstein signed a rental contract for the WTC over 99 years amounting to 3,2 billion dollars in installments to be made to the Port Authority: 800 million covered fees including a down payment of the order of 100 million dollars. Of this amount, Silverstein put in 14 million dollars of his own money. The annual payment on the lease was of the order of 115 million dollars. "

http://globalresearch.ca/articles/CHO403B.html

La Blackstone, del resto, sembrava interessata da un anno prima di 9/11 al complesso del wtc, poiche' nell'ottobre 2000 aveva comprato i diritti sull'ipoteca del wtc7.

"On October 17, 2000, eleven months before 9/11, Blackstone Real Estate Advisors, of The Blackstone Group, L.P, purchased, from Teachers Insurance and Annuity Association, the participating mortgage secured by World Trade Center, Building 7."
http://globalresearch.ca/articles/CHO403B.html

7) Infine, non c'e' da temere che Silverstein non trovi i soldi per la ricostruzione (a parte che la stima la fa lui e ha il diritto, non il dovere di ricostruire...).
In aiuto del progetto sembra che potrebbe accorrere La Banca storica di NY, la JP Morgan, ora che ha sentito parlare di bond del tesoro non tassati, emessi per aiutare la ricostruzione.

http://forum.skyscraperpage.com/archive/index.php/t-128694.html

Concludendo, non sembra che Silverstein sia stato lasciato solo a se stesso e non pare che sia stato poi un cattivo affare ne' per lui, ne' per la Blackstone.

John ha detto...

Davide, se vuoi davvero fare i conti in tasca a Silverstein, innanzitutto non citare anche articoli vecchi che si riferiscono a sentenze di primo grado che sono state capovolte in appello.

Poi fai una corretta valutazione (con stime attendibili) tra costi per l'acquisto, rimborsi assicurativi, costi per la ricostruzione e mancati introiti di tutti gli anni passati prima che gli edifici vengano ricostruiti.

Alla fine di tutto questo, rifletti sul fatto che le Assicurazioni sono tante, e tutte dotate di impressionanti studi legali, tutte portatrici di interessi contrapposti a quelli di Silverstein.

Un quartiere tra i più costosi del mondo è andato distrutto, e quei miliardi di danni qualcuno li paga: se non è Silverstein, sono le Asssicurazioni.

Queste ultime non avrebbero mai permesso di sganciare un solo dollaro se si fosse trattata di una demolizione controllata, ed i periti e legali delle assicurazioni hanno spulciato da cima a fondo tutto quello che è successo, con analisi tecniche che hanno poco da invidiare a quelle del NIST.

Quindi, questa è un'altra conferma che le cose non sono andate come i complottisti vorrebbero e che chi indica in Silverstein un autore del complotto, deve poi accettare che complici sono stati allora molte assicurazioni (e non solo americane), i loro legali, i loro periti....

Non solo complici: ma complici idioti, visto che hanno pure sganciato i soldi.

Davide ha detto...

1) Innanzitutto preciso che l'articolo citato e' recente (4 mesi fa) ed e' successivo all'appello.
In prima istanza Silverstein aveva vinto il risarcimento doppio (7 miliardi), in appello lo aveva avuto singolo (3.5): ora gli e' stato accordato un aggiunta di 1.1 miliardi di dollari oltre ai 3.5 pattuiti in appello.

2) L'affitto annuale del complesso, come citato, era di 115 milioni: dunque, anche solo con l'aggiuntina finale che gli e' stata accordata, puo' consolarsi dei mancati guadagni per una decina di anni.
D'altronde chi verrebbe a chiedergli conto dei mancati introiti sicuri? La banca in affari con lui, la Blackstone?

3) Fra i membri della Commissione 9/11 c'era anche Richardben-Veniste, studio legale che rappresenta Westfield Corporation: diciamo che volevano seguire i loro interessi da vicino e nulla piu'...

4) > deve poi accettare che complici sono stati allora molte assicurazioni (e non solo americane), i loro legali, i loro periti....
>Non solo complici: ma complici idioti, visto che hanno pure sganciato i soldi.

Questa non riesco proprio a capirla: perche' mai dovrebbero essere complici? Mi sembra che i loro legali e i loro periti si siano dati da fare in tribunale... detto questo... i loro periti non hanno avuto a disposizione l'acciaio delle macerie ( e nemmeno il NIST, in quantita' significativa, a quanto emerge dal suo stesso rapporto...).
Come e perche' schierarsi contro l'intero governo degli stati uniti, ricavandone una brutta caduta di immagine, se non riesci a trovare prove concrete?

No, non sembra proprio che gli svizzeri della swiss re siano amici dei possibili cospiratori: in passato hanno finanziato (e forse anche ora) Daniele Ganser, un ricercatore di studi strategici del Center for Security Studies dell'ETH di zurigo

http://www.danieleganser.ch/e/biographie/index.htm

i cui studi hanno gettato nuova luce su quanto sapesse il pentagono dei movimenti di atta prima di 9/11:
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=20050827&articleId=867

Secondo me, opinione non supportata da alcuna evidenza, quelli della swiss re non troverebbero sgradito se saltasse fuori un'altra verita' sui crolli.

mastrocigliegia ha detto...

Come e perche' schierarsi contro l'intero governo degli stati uniti, ricavandone una brutta caduta di immagine, se non riesci a trovare prove concrete?

Ma scusa: I vari Jones, Griffin e perfino il "nostro" Mazzucco, non hanno in mano queste "prove concrete"?
In questo segmento viene dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio come il WTC7 sia stato abbattuto con degli esplosivi. (M.Mazzucco)

Perché costoro non si offrono come consulenti alle assicurazioni?
Hanno in mano prove valide oltre ogni ragionevole dubbio, non dovrebbero chiedere parcelle astronomiche visto che ricercano la Verità.
Quale miglior alleato potrebbero trovare?

Alpha T ha detto...

Mah, questo fatto che Silverstein non ci guadagni affatto (e mi baso solo su quanto letto in questa pagina) è l'unico concetto espresso in questo blog che non mi convince. Come ricostruttore ottiene fama e pubblicità (=altre commesse per l'azienda), l'affitto andava pagato in un secolo, la cifra di risarcimento ben superiore molto prima... anche se non mi è chiaro (visto anche l'intervento di un utente poco sopra) chi paga la ricostruzione, mi sembra strano che abbia fatto un contratto che prevedeva una possibile grossa perdita da parte sua...
Direi che qui mancano dati su cosa è previsto dai contratti, oltre alla cifra finale che prenderà dalle assicurazioni. E i mancati guadagni futuri non sono una vera perdita.
Detto questo, non faccio fatica a dire (e scusa Attivissimo ma quando ci vuole ci vuole, non so come fai ad avere così tanta pazienza) che chiunque dica che Silverstein ci guadagna e quindi ha organizzato gli attentati, è uno squilibrato o qualcosa di simile.
Chi pensa ad un complotto USA, dove il governo tra l'altro si prende la pena di avvisare Silverstein che partecipa felice, è parimenti uno squilibrato.
Questo, senza neanche nominare il fatto, pesante, che ci sono i periti delle assicurazioni lì apposta, come qui avete già rilevato.
E senza considerare l'immensa mole di prove e l'inverosimiglianza del complotto eccetera.
Ma non vorrei che, per il semplice fatto che qualcuno ha un po' di guadagno economico da una tragedia (nella vita succede), qualche complottista gridi vittoria perchè "ha sbugiardato Attivissimo che lo negava". Che pazienza!

John ha detto...

Alpha-T, nessuno sostiene che alla fine, tracciando il totale di tutta la faccenda, Silverstein non ci guadagni. Ci guadagna eccome.

Il discorso è che ci guadagna meno di quanto avrebbe guadagnato se gli attentati non ci fossero stati.

Comunque si guardi la cosa, Silverstein ha noleggiato le TT per affittarne gli spazi e guadagnarci.
Gli attacchi gli hanno impedito di farlo, per molti anni.

Le assicurazioni compenseranno in tutto o in parte il leasing, compenseranno forse in parte le spese di ricostruzione, ma di certo un conto è la situazione (semplificata) ANTE-9/11:

Uscite:
A - Canone di leasing

Entrate:
B - Affitti

dove B si presume largamente superiore ad A.

e un conto è quella POST-9/11:

Uscite:
A1 - Canone di leasing
A2 - Ricostruzione

Entrate:
B1 - Rimborso assicurativo
B2 - Affitti solo dopo la ricostruzione

dove B1 è inferiore ad A1+A2
e B2 - per via degli anni di mancato guadagno - è inferiore a B.

Chiaro che in entrambi i casi le entrate alla fine saranno largamente superiori alle uscite - e quindi Silverstein ci guadagna in ogni caso - ma è innegabile che ci guadagna meno.

Se poi Silverstein riuscirà a sfruttare la ricostruzione per ottenere maggiori spazi e migliori rendite e riuscire alla fine a guadagnarci persino di più, è mera speculazione.

Può anche essere che gli affari gli vadano male e fallisca.
Con tutta probabilità sarà morto e sepolto quando l'intero progetto avrà sviluppato appieno i suoi effetti.

Senza contare il fatto che si parla sempre di "Silverstein" ma Silverstein è solo a capo di una cordata di numerosissimi investitori.

Il succo dell'articolo era quello di dimostrare che l'equazione: "Silverstein ci ha guadagnato dagli attacchi" è infondata, ingannevole, basata su considerazioni superficiali, approssimate, sbagliate.

Non ci scordiamo infine che la storia di Silverstein è stata tirata in ballo quando ancora non erano definiti nemmeno i rimborsi assicurativi, e quindi è nata come una bufala a 360 gradi.

E per concludere, se davvero Silverstein ci avesse ultra-guadagnato dalla storia, la questione giocherebbe tutt'altro che a favore delle teorie complottiste, giacchè implicherebbe che tutte le compagnie assicurative, statunitensi e straniere, hanno passivamente accettato - nonostante i fior di periti di cui possono disporre - le conclusioni delle indagini ufficiali sui collassi.

Alpha T ha detto...

John, prima di tutto ti prego di accusare ricevuta del fatto che ho detto, e ribadisco, che chiunque provi a proporre che Silverstein è in qualche modo coinvolto negli attentati o nella distruzione dell'11 settembre, è manifestamente uno SQUILIBRATO.
Dovrebbe essere chiaro che il sottoscritto ha a cuore solo ed unicamente il rendere inattaccabili le argomentazioni, per evitare di prestare il fianco alle follie dei complottisti.
Anche su di un tema "laterale" quale i conti dare/avere dei locatari.

John, non volermene, ma questa pagina non è all'altezza del resto del sito. L'articolo mi ha fatto alzare le sopracciglia varie volte, e il commento, pur impreciso e non credibile di Davide, mette nel lettore seri dubbi non chiariti su quale sia il bilancio finale.
Ti assicuro che uno che non conosce i dettagli, come il sottoscritto, da questa pagina ne esce estremamente incerto su quale sia l'effetto economico del disastro su questo Silverstein, ma soprattutto perplesso per la superficialità di certi conti.

Puntualizzazione ovvia: in certi progetti uno non è mai solo, e Silverstein sarà pure anziano, ma anche non lo fosse con un contratto del genere è ovvio che parliamo anche dei suoi eredi; per questo ho inteso e continuerò ad intendere "Silverstein" per intendere anche chi è partner/finanziatore nonchè gli eredi.

Quanto all'argomento finale della tua replica, c'è un non sequitur: l'eventuale maggiore o minore guadagno di Silverstein, al contrario di quel che dici, non ha nulla a vedere con le valutazioni dei periti assicurativi: è un fatto accertato che, comunque vada al finanziere, per le assicurazioni è stata una perdita secca di cifre enormi (a fronte di premi pagati quasi zero!). Quindi non c'entra niente il fatto, indiscutibile e che pesa come un macigno, che le assicurazioni, se ci fosse stata la minima puzza di bruciato, avrebbero fatto di tutto per far saltare fuori le magagne e non pagare. Fate bene a ribadirlo ma non c'entra niente con i guadagni di Silverstein. Altrimenti, se mescoli i discorsi, fai il gioco dei complottisti che ti possono dipingere come impreciso (come se questo confermasse le loro "teorie"...)

Ti dico cosa perplime uno che legga di queste cose per la prima volta.
Nell'articolo presenti un affitto di 99 anni come cifra totale come se fosse una uscita materiale, concretizzatasi, di 3.2 miliardi per Silverstein, cosa che ovviamente non è. Poi descrivi come ulteriore perdita il valore totale stimato degli introiti previsti nel secolo successivo, cosa ridicola solo a dirsi, che è valutata in 30 miliardi. E dici testualmente "A fronte di queste perdite"! Ad uno, scusa, passa la voglia di leggere. Paragonato poi alla profondità ed al puntiglio di tante pagine tecniche di questo sito!

La cifra risarcita viene presentata come i 3.55 miliardi previsti dal totale delle polizze, e poi parli della sua richiesta di raddoppiarli respinta, ma qui ti fai bagnare il naso dal Davide che normalmente è un capolavoro di inattendibilità, che dà invece il dato aggiornato corretto (4.55 miliardi più quasi 900 milioni per WTC7).

Insisti con i "conti da borsellino" scrivendo che ad una prima vista "incassò più di quanto aveva speso", come se le cifre di 3.2 e 3.55 fossero il succo del discorso, fossero vere e fossero già passate di mano.

Concludi il quadro dicendo che Silverstein recupererà negli anni le perdite, ma dai l'impressione che sia stato tanto stupido da legarsi ad un contratto che lo obbligava contemporaneamente a pagare gli affitti all'infinito anche in caso di crolli catastrofici, ed in più lo obbligava a ricostruire opere faraoniche interamente a proprie spese. Le cose, se ho capito bene, stanno invece così: ha il diritto di rimanere in sella mantenendo il controllo di uno sfruttamento futuro potenzialmente molto molto lucrativo, al prezzo di continuare a pagare l'affitto e di ricostruire quanto è andato distrutto. Cioè, da un lato è un diritto e lui va avanti se ha fatto i suoi conti e vede che ci guadagna; dall'altro ha voluto risparmiare sull'assicurazione ed ora è stato dunque risarcito con una cifra insufficiente alla ricostruzione totale (!), ma d'altra parte con nuove negoziazioni ha piegato un po' la situazione a proprio vantaggio.
Ci guadagna ma meno rispetto a prima, mi sembrerebbe di poter dire; ed è in fondo quello che dicevi tu; se noti il mio commento era molto dubitativo, non ho preteso di asserire che era stata una fortuna per lui, ma solo che a leggere questa webpage uno viene naturalmente portato a dare più credito alla versione opposta alla tua. Andrebbe corretto molto, e spiegato che il "privilegio" di vincere certe gare comporta oneri e rischi superiori, visto che anche il guadagno a lungo termine è superiore.

Una cosa che invece sul sito non trovo, ma che andava detta ed è facile da capire, è che nessuno, tantomeno Silverstein, avrebbe potuto prevedere gli sviluppi della vicenda, nei giorni, mesi ed addirittura anni seguenti: un disastro del genere muove molto di più del prevedibile, entra addirittura la politica, per cui non puoi essere sicuro delle garanzie che ti dà un contratto; tantomeno puoi sapere cosa riusciranno a tirar fuori le assicurazioni per non pagarti.
Inoltre non sai se e quando e quanto e come ci sarà una ricostruzione, per cui paghi un affitto ma cosa ci ricaverai non lo sai.
In più l'assicurazione era stata fatta per una cifra "bassa".
Se mai ce ne fosse bisogno (e di bisogno non ce n'è sicuramente), questo conferma che Silverstein o chi per lui a maggior ragione non avrebbe mai potuto pianificare una distruzione, perchè non avrebbe potuto sapere cosa ne sarebbe saltato fuori economicamente, pur nell'ipotesi di un dolo assolutamente non scopribile (!).

Mi è toccato cercare un po' in giro per vederci chiaro, ma fare i conti in tasca in questi casi è difficilissimo.

Questo genere di imprese non si può discutere semplicemente facendo calcoli in una specie di eterno presente, sommo e sottraggo le cifre indicate inizialmente dai giornali per ottenere quanto entra ed esce dal salvadanaio. Muovendo in genere cifre enormi, si usa molto la leva del debito; ci vuole una solidità economica, ma è anche un discorso di storia dell'azienda, credibilità, reputazione, agganci giusti per ottenere contratti del genere, spendendo paradossalmente soldi che non si hanno (al massimo sono coperti da beni, investimenti impiegati altrove e quindi non disponibili).
Poi si fanno proiezioni sul futuro: quanto pagherai, quanto prevedi di guadagnare (e in questo caso gli scenari sono a lunghissimo termine, con tutte le incognite del caso).
In un quadro simile, la proiezione di 30 miliardi di dollari non dice quasi niente di concreto; si immagina solo che l'investimento renda molto bene (10 volte l'affitto?) in base ad alcuni assunti ragionevoli relativi al passato, nonostante il fatto che già tra 50 anni per quel che ne sappiamo potrebbero non esserci grattacieli a Manhattan, per dire.

In più il valore di guadagni futuri viene ridotto, nella valutazione di un affare, tanto più quanto più avanti nel tempo si dovrà materializzare, per cui, se per dire l'investimento rendesse bene dai 30 ai 99 anni, sarebbe discutibile considerarlo profittevole (eppure nel mondo reale questo guadagno ci sarà!), pur senza contare le incertezze relative alle fluttuazioni del mercato e alle instabilità nella società e nella sicurezza.
Per questo toglierei completamente il riferimento ai 30 miliardi.


Forse ho cercato troppo poco, ma non so come entri nel discorso dare/avere l'inflazione, e non ho capito perchè più di 3 miliardi in 100 anni si tradurrebbero in 120 milioni all'anno. Immagino allora di poter dire che l'affitto viene pagato in una quantità fissa, non rivalutata, solo per i primi 30 anni circa, poi per un 70 anni il locatario non paga più...
Per chiarezza anche questo andrebbe controllato.
Se è così non è corretto dire che sta pagando l'affitto per niente: sta solo continuando a pagare ciò che gli dà diritti per molti anni a venire, il che è un problema solo se avesse difficolta a procurarsi i soldi, ma con i risarcimenti assicurativi in realtà ha di che pagare senza dover metter mano al portafogli.

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aPunKOKxWwN0
dice che ormai la cifra, dopo tante battaglie, è fissata. Ha già preso 2.55 miliardi e gliene arriveranno altri 2. Sono 4.55 miliardi, più quasi 900 milioni per l'edificio 7, dalle assicurazioni.
Nelle sue casse ne manca(va)no ancora 2 dunque, il resto è da un po' nella disponibilità di Silverstein, che della parte non spesa percepirà interessi.

Dice anche che Silverstein ha ceduto il controllo della Freedom Tower e di un'altra delle 5 costruende in cambio di rate ridotte.

http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/04/28/AR2006042800601.html
"The agency had been pressing Silverstein to give up control over the $2.1 billion Freedom Tower, for fear he would not have the financial means to complete the project. Silverstein agreed to surrender control of the skyscraper and a second building, but will build three other office towers at ground zero."

Ecco dunque cosa mi pare di aver capito. Silverstein aveva il diritto, non l'obbligo, di ricostruire. Si è trovato in posizione di vantaggio (decidere che fare, potenzialmente bloccando una delle zone più di valore del mondo) e ne ha certamente approfittato per rinegoziare in maniera vantaggiosa.
L'edificio più alto, che è molto più rappresentativo ma difficile da locare (se fosse solo per le ragioni commerciali non sarebbe mai stato costruito), se lo sobbarca la Port Authority.
Avranno fatto bene i loro conti.
In più ha il ricostruito edificio 7, che aveva la sua assicurazione a parte.

Le agevolazioni fiscali per chi si stabilirà nel nuovo complesso WTC aiutano anche chi affitterà (è come per un duty free, vendi più facilmente o a prezzi un po' più alti).
Il finanziamento con denaro pubblico è solo un prestito, ma a condizioni fuori mercato, quindi è una operazione vantaggiosa per chi lo riceve. (Anche se originariamente non ne avrebbe avuto bisogno!)

Spazio disponibile nell'edificio 7 già in piena attività: 1.7M di piedi quadrati, sia per il nuovo che il vecchio (una vera e propria sostituzione).
3 nuovi edifici aperti dalla Silverstein nel 2012: secondo il sito della Silverstein stessa, lo spazio utilizzabile sarà circa il 17% in meno rispetto alle Twin Towers (ho fatto i conti sulla base dei progetti), ma secondo http://www2.nysun.com/new-york/port-authority-is-negotiating-to-avoid-paying/76502/ invece lo spazio totale sarà lo stesso di prima (però c'erano anche 2 edifici più piccoli nel lease originale, WTC 4 e 5, che bisognerebbe controllare che peso abbiano).
Nello stesso articolo è chiaro come ci siano contratti che, non sorprendentemente, pongono vincoli precisi che la Port Authority non riesce a rispettare, deve pagare penali a Silverstein ed è ancora una volta lì a rinegoziare.

http://www.911myths.com/html/windfall.html
è una pagina un po' datata perchè non parla ancora della parola fine sulla disputa legale con le assicurazioni, ma per il resto è circa come avrebbe dovuto essere scritta la pagina di questo sito.

Ricapitolando, ci vorrebbe un esperto del settore, e forse non basta perchè alcuni termini dei contratti non sono magari di dominio pubblico.
Comunque, quanto all'edificio 7 era suo e lo rimane ora che è stato ricostruito, a spanne direi che avrà perso un 6 anni di affitti, poi c'è il costo di ricostruzione che bisognerebbe vedere quanto è stato, e confrontare il tutto con i 900 milioni dell'assicurazione. Qualcosa ci ha perso, non so quanto.

Per il WTC ha recuperato una parte dell'anticipo originario, ha continuato a pagare le rate con soldi dell'assicurazione, quindi non ha avuto assolutamente perdite materiali o soldi da anticipare.
Ora le rate col nuovo accordo sono prevedibilmente molto più basse, mi domando se ci sia da qualche parte la cifra ufficiale di quanto spenderà all'anno per avere quelle tre torri che commercialmente sono molto più adatte e "vendibili": i problemi di difficoltà a trovare locatari son convinto che non ci saranno per lui, ci saranno invece per la FT di cui si è liberato (già in passato i piani alti erano meno appetibili, ora poi...).
Rimane un grosso prestito coi Liberty Bonds da ripagare, c'è da vedere se dovrà ottenere anche prestiti da altre fonti, alla fine scommetterei di no. Questi bonds sono estremamente vantaggiosi, ma al contrario di quanto dicono i complottisti sono soldi da restituire, mica un regalo.
Vorrei vedere coi cambi di piani quanto dovrà farsi finanziare, se fossero ad esempio 3 miliardi è un bel salasso!

Non gli entrano 10-11 anni di affitti delle Twin Towers.

Quanto all'amianto, c'era su 48 piani che non è da trascurare; con il tempo le legislazioni si fanno più severe, quindi quello che prima era "messo in sicurezza" in seguito magari va ritrattato o rimosso; da questo punto di vista ci ha guadagnato, dicono che ci sarebbero voluti 200 milioni.

Il diritto di ricostruzione significa che, oltre al prestigio, Silverstein, fuori dai conti di spese-affitti, guadagna come ricostruttore. Ho visto che gli danno 20 milioni per la Freedom Tower, non so se ha altre entrate tipo subaffitto del suolo per i lavori o percentuali ulteriori nelle imprese che fanno il lavoro materiale. Per 5 edifici potrei immaginare che siamo a qualcosa meno di 100 milioni come fee, visto che la FT è l'edificio più grande.

Guadagna in pubblicità e nuove commesse; questa stessa webpage dimostra la straordinaria visibilità raggiunta.

Molto molto a spanne, direi che non mi so districare tra queste "piccole" voci: le perdite dell'edificio 7, no spese amianto, guadagni dalla ricostruzione, penale pagata dalla Port Authority, soldi iniziali recuperati, varie ed eventuali...
Diciamo che tutte queste voci non pesino molto.
Allora ha perso 10 anni di Torri Gemelle, 200 milioni all'anno, cioè 2 miliardi circa, dal 2012 in poi ha un business molto simile al precedente. Ha diminuito i soldi dovuti d'affitto, di quanto? Mettiamo abbia da pagarne ancora 1.5.
E poi deve pagare i bond. Quanti? 3 miliardi?
1.5 senza rivalutazione più 3 a condizioni fuori mercato... facciamo 5 con qualche aiuto ulteriore? A 250 milioni di entrate l'anno (mettiamo che il 7 ne guagagni 50) ci vorrebbero un 20 anni. In 20 anni gli interessi potrebbero far lievitare ben oltre 5, bisogna vedere quanti saranno. Da quel punto in poi per un 70 anni i nipoti hanno una cash cow fantastica.
Se non fossero cadute le torri negli stessi 20 anni+i 10 mancati avrebbe dovuto pagare solo i 3 miliardi d'affitto, incassandone 2 in più.
Butto là tanto per dire che arrivino al pareggio nel 2030, mentre senza 911 avrebbero avuto a quell'epoca un utile già di 4 miliardi, la gran parte maturati molto prima e reinvestiti con notevoli profitti.
Diciamo che alla fine ci potrebbe aver perso 6-7 miliardi? 10? Mi sembra di dare i numeri.
Troppo complicato: interessi composti basati su varie assunzioni che non saprei sull'andamento dell'economia globale e locale (e sul come li reinvestirebbero), più valutazioni su variazioni sulle entrate dovute a mercati immobiliari etc.
Ma qualche miliardo di guadagno futuro senz'altro gli verrà a mancare, anche se in parte ha ottenuto pubblicità e potrà espandersi di più altrove come azienda.

Quello che ho proposto è uno schema-gioco pieno di lacune e di dubbi, solo una traccia per vedere alcune cose da verificare, molte altre ce ne possono essere. Rimane vero che anche in questo caso i complottisti vaneggiano, ma occorre spiegarglielo in maniera migliore di quanto sia capace a farlo io, con un esperto del settore possibilmente, che faccia i conti in maniera ineccepibile. Grazie comunque per l'attenzione. E l'impegno che ci mettete.

John ha detto...

Alpha-T, ti ringrazio per le dettagliate osservazioni.

La faccenda di Silverstein, come hai ben detto, è una di quelle che si evolvono nel tempo.

Le quantità dei rimborsi assicurativi sono andate altalenandosi tra alterne vicende giudiziarie nel corso degli anni, così come le vicende connesse alla ricostruzione.

E ancora oggi la parola fine è tutt'altro che scritta.

Peraltro, delle clausole contrattuali (in relazione all'affitto, alle assicurazioni, ecc...) si è tanto parlato, ma non mi pare che il contratto sia di pubblico dominio.
Finora tante fonti ne hanno parlato, ma nessuna l'ha pubblicato.

Questo articolo è stato scritto una volta in altra sede, fotografando la situazione così com'era intorno al 2003, poi è stato proposto qui con aggiornamenti per tener conto degli sviluppi al 2005/2006, e oggi la situazione è di nuovo cambiata.

Per farlo bene, andrebbe costruito così:
- Nel 2002 i complottisti dicevano questo e invece le cose erano così e così;
- Nel 2003 i complottisti dicevano questo e invece...
- Nel 2004 i complottisti...

C'è da impazzire. Sul Web infatti si trovano versioni complottiste di ogni genere e che prendono a riferimento dati e circostanze spalmate su 7 anni secondo come fa comodo.

Non possiamo inseguire tutto questo, e peraltro non abbiamo dati a sufficienza per dare a questo articolo una validità assoluta.

La sua validità relativa è quella che dimostra quanto meno come la faccenda sia molto più ingarbugliata della semplice equazione complottista e qualsiasi teoria che voglia proporre la distruzione del WTC come una macchinazione immobiliare è pura illazione.

Lo dimostra bene, lo dimostra male?
Non so, in ogni caso offre spunti di approfondimento e tra articolo e commenti ci sono un po' di fonti da controllare. Chi ha sale in zucca ed è interessato ad approfondire può verificare da sè e farsi le proprie opinioni a prescindere da quello che scrivo io.

Chiaro che nell'articolo alcuni concetti sono semplificati.

E' chiaro ad esempio che un contratto di affitto è spalmato, ma anche se si trattasse di un'unica rata da 3 miliardi di dollari, sarebbe ugualmente spalmata, giacchè non esiste persona al mondo in grado di pagare 3 miliardi di dollari cash (nè gli converrebbe farlo): ci sarebbe necessariamente anche in quel caso una o più banche a finanziare l'investimento, e quindi i soldi sarebbero comunque pagati/restituiti a rate.

Ma per precisare tutte queste cose verrebbe fuori un polpettone illeggibile, e sarebbe comunque incompleto visto che non conosciamo il testo dei contratti nè sappiamo come e in che tempi le assicurazioni rimborseranno Silverstein, ecc...

Se è per questo, probabilmente non sappiamo nemmeno il canone delle assicurazioni.

In mezzo a questa selva di tecnicisimi,la cosa innegabile è qualcosa di simile a quella che dici tu:

Butto là tanto per dire che arrivino al pareggio nel 2030, mentre senza 911 avrebbero avuto a quell'epoca un utile già di 4 miliardi, la gran parte maturati molto prima e reinvestiti con notevoli profitti.

ossia: non è vero che Silverstein ci ha guadagnato dagli attacchi più che se gli attacchi non fossero mai avvenuti.

Questo concetto l'ho esposto in un core di una quarantina di righe, lì dove per esprimerlo compiutamente avrei dovuto dedicarne probabilmente 400 se non 4000.

Appena disporremo di fonti più esaustive lo aggiorneremo o lo sostituiremo del tutto.

Ricordiamoci però che la questione Silverstein è una delle massime idiozie complottiste (pensare che dietro a simili attentati ci possa essere una mera speculazione immobiliare è da Trattamento Sanitario Obbligatorio) e in quanto tale non può essergli dedicata troppa energia.

In questo senso, la collaborazione di lettori, anche la tua, è benvenuta, almeno per la ricerca di fonti, che non mancheremo di inglobare.

In ogni caso, appena ci sarà un po' di tempo revisionerò questo articolo per chiarire meglio alcuni passaggi che possono prestarsi a equivoci o fraintendimenti.

Colgo l'occasione di notare che se i commenti fossero sempre così costruttivi ancorchè critici, essi sarebbero un prezioso bagaglio informativo a complemento, integrazione o espansione dell'articolo a cui si riferiscono, e spesso non sarebbe necessaria alcuna revisione.

La presenza - solo in parte mitigata dalla moderazione - di commenti che hanno il solo scopo di provocare o esprimere attacchi ideologici e politici, se non proprio di insultare, annacqua e disperde questo bagaglio, che pochi hanno la pazienza di leggere e ricostruire.

Peccato.

Alpha T ha detto...

Grazie mille, John!

Hammer ha detto...

Bobby,

ho rifiutato il tuo commento perchè sei fermo all'epoca dei Flintstones.

Abbiamo risposto un milione di volte alle scemenze dilettantesche quali crolli troppo rapidi o aerei svaniti.

Sono menzogne di basso livello. Leggiti almeno le FAQ.