2007/10/05

Pentagono: le telecamere del VDOT videro. Ma registrarono?

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Si è detto molto delle telecamere dell'ingresso a uno dei parcheggi del Pentagono, di cui sono state rilasciate le registrazioni: quei famosi fotogrammi che mostrano chiaramente la palla di fuoco prodotta dall'impatto, ma non sono altrettanto nitidi nel mostrare l'aereo impattante.

Il clamore intorno a quelle registrazioni ha messo in secondo piano un altro apparato di ripresa situato in una posizione molto valida per cogliere i terribili istanti dell'avvicinamento e dell'impatto del Volo 77: quello del Virginia Department of Transportation (VDOT). La questione è stata accennata molto brevemente da alcuni video complottisti come Pentagon Strike e Inganno Globale e approfondita da PentagonResearch.com.

Il VDOT disponeva, già nel 2001, di un sistema di telecamere di sorveglianza del traffico denominato NoVa (Northern Virginia) e gestito da un centro di controllo, lo Smart Traffic Center (STC), come risulta da una serie di verbali tecnici, dai quali è tratta l'immagine dell'STC qui a destra.

L'STC, situato ad Arlington, al 1426 di Columbia Pike (a circa 1 km dal punto d'impatto, accanto al Navy Annex), fu sorvolato direttamente dal Volo 77, tanto che l'aereo fu visto da vari testimoni che vi operavano. Maggiori informazioni sul sistema NoVa sono disponibili presso questa pagina del sito del VDOT.

Almeno tre di queste telecamere erano in posizioni tali da consentire di riprendere l'avvicinamento e/o l'impatto del Volo 77, come mostrato qui sotto in un'immagine tratta dal sito che consente la consultazione delle telecamere in tempo reale.

I puntini indicano l'ubicazione approssimativa delle telecamere VDOT nei pressi del Pentagono secondo la mappa di Trafficland.com. La facciata colpita del Pentagono è quella a sinistra.

In particolare, due di queste telecamere avevano una visuale diretta del punto d'impatto: la numero 740 e la numero 930, situate (all'epoca e tuttora) lungo il Washington Boulevard e pubblicamente consultabili in tempo reale in streaming cliccando sui link corrispondenti.

Un fotogramma della telecamera VDOT 740 alle 9.30 circa del 5 ottobre 2007. Il lampione in primo piano è uno di quelli abbattuti dall'aereo l'11 settembre 2001. La zona d'impatto è all'estrema destra dell'inquadratura.


La visuale della telecamera 930 alle 9.40 del 6 dicembre 2007. Il Pentagono è a sinistra; l'aereo avrebbe attraversato l'inquadratura da destra verso sinistra.

Vi è inoltre un'altra telecamera VDOT che può aver inquadrato l'aereo durante il suo avvicinamento: la numero 710, situata lungo la Henry Shirley Memorial Highway.

Un fotogramma della telecamera VDOT 710 alle 9.30 circa del 5 ottobre 2007. Il Pentagono è fuori dall'inquadratura, sulla destra. La traiettoria del Volo 77 avrebbe attraversato quest'inquadratura da sinistra a destra pressoché perpendicolarmente all'asse dell'obiettivo, ma potrebbe essere stata coperta dagli alberi.

La quarta telecamera situata nei pressi del Pentagono, la numero 730, ubicata lungo la Henry Shirley Memorial Highway, sembra però essere puntata (almeno attualmente) in una direzione che non avrebbe permesso di cogliere immagini dell'aereo.

Un fotogramma della telecamera VDOT 730 alle 9.30 circa del 5 ottobre 2007. La telecamera guarda verso il fiume Potomac; il Pentagono è dietro e a sinistra.

L'ubicazione precisa della telecamera 740, quella che offre la visuale più ravvicinata e diretta del punto d'impatto, è indicata nell'immagine qui sotto, tratta dagli atti del processo Moussaoui (Exhibit P200024).

La telecamera VDOT 740 è indicata dal cerchio giallo.

Questa immagine sembra indicare che la telecamera 740 non subì danni fisici visibili dal vicinissimo passaggio del Volo 77, che abbatté un lampione a soli 23 metri di distanza. Tuttavia una fonte riferisce che l'esplosione prodotta dall'impatto dell'aereo danneggiò l'obiettivo di una delle telecamere VDOT (non specifica quale) e la spinse lateralmente:

Just before impact, the plane clipped off two VDOT light poles on Washington Boulevard, a football field or two away from the Pentagon. In the same area, the blast from the plane's impact damaged the lenses of one of VDOT's traffic monitoring cameras and knocked the camera sideways.

La fonte non specifica se si tratta della telecamera 740 o di un'altra, ma in considerazione della prossimità di questa telecamera al luogo d'impatto, sembra ragionevole presumere che la telecamera danneggiata sia proprio questa.

La dicitura "Camera Tower" indica il palo che regge la telecamera VDOT 740.

E' insomma indiscutibile che almeno una telecamera del sistema NoVa fosse in una posizione adatta a riprendere le fasi finali dell'avvicinamento dell'aereo e il suo impatto. Il problema è che non basta avere una telecamera in posizione: bisogna anche avere un sistema che ne registri le riprese.

A quanto risulta da una richiesta d'informazioni sottoposta al VDOT da Russell Pickering di PentagonResearch.com, alla data degli attentati le telecamere del VDOT non erano collegate a un impianto di registrazione, né esisteva un sistema formale di registrazione degli stream diffusi via Internet, la cui disponibilità pubblica già a fine 2001 è indicata dagli archivi di Archive.org.

Ecco il testo della risposta del VDOT a Pickering:

In reference to your Freedom of Information Act (FOIA) request seeking video images, etc. from VDOT's traffic monitoring cameras on the morning of 9/11/2001, we do not have any such documentation available. We do not record the images as seen by the traffic cameras.

Regarding the question about the web images, we do not provide these, nor do we record them. They are provided by a private company called Trafficland (www.trafficland.com) and any questions concerning their web video feeds should be deferred to them for response.

I regret that we do not have the information you seek, but wish you well in your endeavor.

Operations Manager
Safety Service Patrol
Smart Traffic Center

L'assenza di registrazioni è confermata da questo video, nel quale un dipendente del VDOT spiega il motivo per cui non registravano e tuttora non registrano se non dopo un incidente e lo fanno soltanto se richiesto espressamente dalle autorità: "perché altrimenti saremmo in tribunale un giorno sì e uno no" come testimoni.

Per completezza, va specificato che l'assenza di registrazioni formali da parte del VDOT non esclude che ve ne siano di altro genere. Infatti è noto che vi sono appassionati che registrano gli stream delle webcam di ogni sorta, e non si può escludere che il flusso dei dati sia stato immagazzinato almeno temporaneamente da uno o più dei vari server o sistemi di caching utilizzati per la distribuzione dei dati, o dalla società Trafficland.com che gestisce il sito di pubblica consultazione delle telecamere, e successivamente recuperato dalle autorità.

In altre parole, da qualche parte potrebbero esserci altre immagini dell'impatto del Volo 77, in attesa di essere ritrovate o già pronte per essere presentate nel corso di futuri processi. Va notata, in proposito, l'analogia significativa che le immagini delle telecamere del parcheggio del Pentagono furono segretate a lungo perché classificate come prove per il processo Moussaoui.

La questione potrebbe essere approfondita contattando la Trafficland.com per avere informazioni sullo stato delle telecamere all'epoca dei fatti e sull'esistenza o meno di registrazioni. In tal senso ho già inviato una richiesta di informazioni alla società in questione.

Un altro aspetto importante è che anche in assenza di registrazioni, rimane il fatto che le immagini delle telecamere VDOT erano visibili sia agli operatori dell'STC, sia a qualunque persona dotata di accesso a Internet, e queste telecamere vengono messe a disposizione degli automobilisti proprio per poterle consultare prima di mettersi in viaggio.

In queste condizioni, far transitare davanti alle telecamere qualsiasi oggetto diverso da un Boeing 757 della American Airlines avrebbe comportato il rischio enorme che qualcuno, un addetto al sistema o un semplice cittadino, notasse l'anomalia e la immortalasse o testimoniasse.

Un operatore del VDOT sorveglia le telecamere (fonte).

26 commenti:

Carlo Sanga ha detto...

"Un altro aspetto importante è che anche in assenza di registrazioni, rimane il fatto che le immagini delle telecamere VDOT erano visibili sia agli operatori dell'STC, sia a qualunque persona dotata di accesso a Internet."
Un paio di domande:
1) Questo aspetto è stato considerato nell'ambito delle indagini?
2) Se erano presenti degli operatori o degli "osservatori" internettiani (questa però non mi è chiara: esistono delle persone che passano il loro tempo a guardare su internet le immagini delle webcam?? per professione o "diletto"?), avranno pur visto qualcosa e se questo "qualcosa" era un aereo, la posizione quantomeno anomala di quest'ultimo non avrebbe dovuto attirare la loro attenzione?
Sbaglio nel fare queste domande? cioé mi sfugge qualche aspetto?

Paolo Attivissimo ha detto...

1) Questo aspetto è stato considerato nell'ambito delle indagini?

Che io sappia, non ce n'è traccia nei rapporti tecnici e nel rapporto della Commissione (una ricerca con parole chiave VDOT e "Virginia Department of Transportation" nel mio archivio di rapporti non produce risultati). Questo non vuol dire che la questione non sia stata indagata; magari è sepolta in qualche rapporto o con altre parole chiave.

2) Se erano presenti degli operatori o degli "osservatori" internettiani (questa però non mi è chiara: esistono delle persone che passano il loro tempo a guardare su internet le immagini delle webcam?? per professione o "diletto"?)

Quando Internet era giovane e le webcam erano una novità, erano molto gli smanettoni (me compreso) che seguivano le webcam. Allora era ancora magia poter vedere l'altra parte del globo in streaming...

Tieni presente, inoltre, che lo scopo per cui Trafficland e altri siti mettono a disposizione lo stream delle telecamere è proprio per permettere agli automobilisti di vadere che traffico c'è. Per cui in qualsiasi momento della giornata ci sarà stato qualche utente interessato a sapere com'era il traffico sul Washington Boulevard.

, avranno pur visto qualcosa e se questo "qualcosa" era un aereo, la posizione quantomeno anomala di quest'ultimo non avrebbe dovuto attirare la loro attenzione?

L'avrebbero visto uno o due secondi prima dell'impatto (nel caso della telecamera 740), quindi troppo tardi. Nelle altre telecamere, sarebbe potuto sembrare uno dei tanti aerei di linea che atterrano e partono dall'aeroporto Reagan, che sta a 1200 metri dal Pentagono.

Carlo Sanga ha detto...

Capisco. Grazie per i chiarimenti.

Martino ha detto...

OT: vi ricordate la caffettiera del MIT in mondovisione? mi pare fosse la prima webcam visibile a tutti... Anno 1995 mi pare...

omar ha detto...

In riferimento al VDOT ho trovato
questo video precedente o successivo l' 11/9

http://www.youtube.com/watch?v=SuhF6EnFXVY

e un altro,relativo a quel giorno.Vengono mostrati i pali della luce tagliati..

http://www.youtube.com/watch?v=hoypAJ2KD-8

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Omar per la segnalazione del video, molto interessante: mi ha portato a trovarne un altro che documenta le ragioni per cui il VDOT abitualmente non registra tuttora.

TomTom ha detto...

Cito dal testo:
Questa immagine sembra indicare che la telecamera 740 non subì danni fisici visibili dal vicinissimo passaggio del Volo 77, che abbatté un lampione a soli 23 metri di distanza. Tuttavia una fonte riferisce che l'esplosione prodotta dall'impatto dell'aereo danneggiò l'obiettivo di una delle telecamere VDOT e la spinse lateralmente.
La fonte non specifica se si tratta della telecamera 740 o di un'altra, ma in considerazione della prossimità di questa telecamera al luogo d'impatto, sembra ragionevole presumere che la telecamera danneggiata sia proprio questa.

Le mie domande sono:
1) Avete detto che si trovava a 23m dal palo. Ma è stata dannegiata dall'esplosione. L'esplosione non coincide col palo, quindi la misura di 23 m, non serve alla faccenda. Giusto?
2) Chi è la fonte? Non intendo il giornale, ma il testimone oculare.
3) Che pezzo dell'aereo ha colpito la telecamera?
4) E' stato, ovviamente messo a referto, questo pezzo?

Paolo Attivissimo ha detto...

TomTom:

1) Avete detto che si trovava a 23m dal palo. Ma è stata dannegiata dall'esplosione. L'esplosione non coincide col palo, quindi la misura di 23 m, non serve alla faccenda. Giusto?

No, non ho scritto nulla di quanto dici. Rileggi l'articolo, per favore. Credo di essermi espresso abbastanza chiaramente.


2) Chi è la fonte? Non intendo il giornale, ma il testimone oculare.

Ti è stato dato un link apposito nell'articolo. Leggilo.


3) Che pezzo dell'aereo ha colpito la telecamera?

4) E' stato, ovviamente messo a referto, questo pezzo?



Dai, TomTom, mi stai prendendo in giro. Non posso credere che tu sia così impedito da non aver capito quello che ho scritto. Smettila, per favore.

Alessandro Antuofermo ha detto...

Carissimi,sto analizzando la dimensione esatta dei pali colpiti dal boeing. I pali 1, 2, 4 sono leggermente piu' bassi dei 3, 5.Infatti alcuni danno sul boulevard washington e la coppia 3 e 5 sono sulle rampe di uscita e di accesso.Questa altezza e' importante per capire la dimensione del cartello exit compreso tra i pali 3 e 4 . Tale cartello lo si vede di spalle in pentagon research esattamente dove si analizza il pole 4 description, nella foto dell'elicottero che trasporta dei feriti. Il cartello e' alto 3 - 3 metri e mezzo. Tornando nella foto in cui c'e' il circoletto giallo del vdot 740 si evince che la fusoliera dell'aereo passa esattamente allineata con il cartello exit. Non puo' essere diversamente . Infatti se torniamo con la mente alla traiettoria con i pali gialli abbattuti e azzurri intatti , la fusoliera e' appunto pressoche' allineata con il cartello exit.L'estensore del sito Pentagon research cioe' Russel Pickering mi assicurava che l'altezza max dei pali e' di 40 piedi dalla base alla plafoniera . Cioe' 12 metri . Se togliamo un metro e mezzo dei braccetti che collegano il palo alla plafoniera , restano 10 e mezzo. Ora dalle foto di pentagon research si puo' stabilire con relativa certezza che l'abbattimento dei pali 3 e 4 sia avvenuto ad una altezza di 6 metri 6 metri e mezzo.Pero' prima e dopo il terzo palo l'aereo ha una inclinazione discendente per cui la fusoliera del velivolo ( il cui punto piu' basso che si trova a 2 metri piu' al di sotto delle ali )sorvola il cartello exit oppure avrebbe dovuto addirittura abbatterlo? Dalle foto di Danbielefeld si puo' inoltre stabilire che c'e' una certa pendenza tra il cartello Exit ed il quarto palo - anch'esso abbattuto ad una altezza di circa 6 metri 6 metri e mezzo . Dice Pickering 15 - 18 feet cioe' 5 - 6 metri , ma io penso un po' di piu'.La pendenza sopracitata e' importante , perche' essendo il cartello un po' piu' sovrastante rispetto al palo 4 - circa un metro - rimarrebbero quantomeno alcuni dubbi sulla permanenza intatta del cartello exit. A meno che il cartello sia sorvolato sulla sua destra dalla fusoliera e sulla sua sinistra dal motore sinistro del velivolo . Scarto la coppia fusoliera motore dx , perche' in tal caso sarebbe stato il motore sx ad abbattere il palo 4 ad una altezza di gran lunga inferiore . Rimane un pero'. Vi invito a rivedere un passaggio di loose change in cui i motori di un aereo spingono una macchina ad alcuni metri di distanza . Oppure immettendo in google video la stringa - Jim fitzer on fox news mojo fix .com - anche qui un veicolo viene scaraventato ad una certa distanza dai motori dell' aereo . Non posso sapere e ancormeno giudicare se si tratta di fotomontaggi, pero' come mai al cartello Exit non succede nulla di tutto questo ? Inoltre dalle foto di Geoff Metcalf c'e' ne una ( quella con il taxista del cab che telefona ), penso la terza, in cui allineato con la traiettoria del motore di destra che va ad impattare contro il generatore , un po' prima c'e' un altro cartello con la scritta Warning militar zone ,in giallo nero .Tale cartello e' vero che e' almeno di un metro piu' basso della traiettoria del motore dx , pero' e' un po' strano che neanche ad esso non accada nulla ....e possiamo immaginare la turbolenza che lascia alle sue spalle un motore di dette dimensioni . Un ' ultima cosa , in pentagon research la foto che parla di Pole 1 description indica che alle spalle del taxi del suo autista e della macchina bianca e' presente un lampione che e' esattamente il secondo palo che nella realta' non fu abbattuto ma solamente fu mandata in mille pezzi la plafoniera . Questo quindi indicherebbe che potrebbe trattarsi di un boeing - ed in questo caso la plafoniera e' stata colpita dalla parte inferiore di un'ala - , oppure potrebbe anche trattarsi di un velivolo piu' piccolo il cui estremo dell'ala sx abbia colpito la plafoniera . Il palo 2 fu poi di fatto smontato ed adagiato come mostrato in pole 2 description di pentagon research . Nel salutarvi gradirei che valutaste con attenzione le mie considerazioni sul cartelo Exit che approfondiro' con piu' dettagliatamente in futuro. Arrivederci.

usa-free ha detto...

Non so se è così, ma immagino che una considerevole percentuale delle parti di un aereo possa avere codici/stampigliature che permettono di risalire al tipo, modello e produttore dell'aereo, se non addirittura allo specifico aereo.

Se così fosse, la Boeing , messa di fronte a un repeto che reca il codice ancora visibile potrebbe dire "sì è il mio 757".

Se così fosse, possibile che dei numerosi frammenti trovati al Pentagono nemmeno uno abbia un codice esaminabile?

per alessandro antuofemo:

secondo me il fatto che il flusso d'aria dei motori non aabia sradicato i tabelloni del washington boulevard è facilmente spiegabile dal fatto che l'aereo era in movimento.

L'energia del flusso d'aria ha uno sfogo e spinge in avanti l'aereo, mentre nel video della macchina l'aereo è fermo sulla pista con i carrelli frenati e manda i motori al massimo: non potendo avanzare, tutta l'energia permane dietro al motore e fa volare la macchina (ho parlato con un mio amico che portava i bagagli sotto gli aerei a Malpensa e mi ha detto che la cosa è fattibilissima, la potenza dei motori è enorme).

Questo spiega anche perchè le recinzioni esterne degli aeroporti piccoli non vengano sradicate ogni volta che atterra un aereo. :D

C'è un altro video famoso in cui un'aereo atterra in un'isola e c'è la gente sulla spiaggia a pochi metri: anche questi non vengono sparati via proprio perchè l'aereo sta avanzando :D se non lo conosci , fammelo sapere che te lo cerco.

Mi scuso per il pessimo italiano , ma dopo i bagordi del sabato sera è il massimo che posso dare :D

John ha detto...

Alessandro, lascio a Paolo e agli altri la valutazione delle "traiettorie" e delle posizioni che hai indicato, io vorrei sottolineare solo alcuni concetti chiave.

Il primo è quello che il Volo77 si è schiantato sul Pentagono, e su questo non c'è dubbio alcuno, se non nella logica complottista, per cui le evidenze vanno analizzate cercando di capire che tipo di traiettoria è compatibile con le evidenze prima dell'impatto.
Quando si affronta questo tipo di analisi, si scopre che esistono più possibilità compatibili e non c'è modo di decidere quale di esse sia corretta perchè non abbiamo i dati di assetto degli ultimi secondi di volo.

L'aereo presentava un elevato rateo di rollio e anche l'angolo di pitch variava in continuazione, per cui non sapremo mai se un palo è stato colpito perchè l'aereo era in beccheggio o in rollio.
Stiamo parlando di pochi metri, forse di decimetri di differenza.
Ma il dato essenziale è che esistono più spiegazioni possibili, per cui non si tratta di evidenze impossibili.

Quel tipo di volo a bassissima quota e altissima velocità con un aereo di quelle dimensioni rappresenta una circostanza così rara e così scarsamente documentata che non è facile stabilire a priori i fenomeni che si verificano.

Gli enti di ricerca non hanno mai avuto interesse a studiare quel tipo di assetti, del tutto inutili nel mondo dell'aviazione civile e militare perchè non c'è interesse a proporre ai piloti particolari forme di suicidio.

Nessun pilota volerebbe a 10 metri dal suolo a 800 km/h con una bestia del genere su un'area abitata, dove il rischio di impattare pali e cavi elettrici è inaccettabile.

Non sappiamo che flessione abbiamo subito le ali per effetto del volo ad alta velocità in aria così densa, non sappiamo se e quanto abbia influito quello che tutti chiamano "effetto suolo" e che avrebbe dovuto aiutare il pilota a non impattare il terreno, a disperdere i vortici alari che normalmente creano effetti pittoreschi, ecc...

I getti dei motori hanno una grande potenza, è vero, ma essi sono estremamente concentrati e non provocano effetti particolari su ciò che si trova fuori asse.
I caccia decollano regolarmente dalle portaerei con i postbruciatori inseriti al massimo, e questo significa spinte di oltre 25 tonnellate (ad esempio un F-14D) su un fazzoletto di pista in cui ci sono uomini, mezzi, attrezzature e altri velivoli.
Non siamo poi molto lontani dalle circa 35 tonnellate di spinta dei motori di un 757.

Questo è un test di un turbofan F135 che sviluppa circa 20 tonnellate di spinta (una coppia di motori ne svilupperebbe 40) e la foto consente di apprezzare quanto sia precisamente direzionato il getto, senza nessun disturbo a ciò che si trova lontano dall'asse.

http://www.f-16.net/
modules/Gallery2/gallery2/
main.php?g2_view=
core.DownloadItem&g2_
itemId=99803&g2_serialNumber=2

(riassemblate il link, ovviamente).

Di tutte queste cose bisogna tener conto, per cui una ricostruzione precisa richiederebbe l'intervento di un esperto in ricostruzione grafica 3D, un esperto di ingegneria aeronautica (ma a livello di ingegneri aeronautici della NASA o della DARPA), e vari esperti del 757 e delle sue componenti (ali, sistema di controllo del volo, motori) e l'utilizzo di un supercomputer.

Infatti basta una variazione di asse o rollio o beccheggio di pochi decimi di grado per portare a un risultato del tutto diverso, in questi contesti.

John ha detto...

Per USA-Free

Chi ti dice che nemmeno un reperto non abbia un codice esaminabile?

Il punto è che non c'è ragione per cui la Boeing o le compagnie aeree dovrebbero dire ai fotografi: "Ehi venite, qui, questo è un pezzo con un numero di matricola..."
Nè c'è ragione per cui esse dovrebbero fare un comunicato ufficiale e dire: "Attestiamo che abbiamo trovato le matricole ecc..."

Quanti incidenti aerei, disastri aerei ecc... conosci in cui questi dati e dichiarazioni siano disponibili?

Dovrebbero fare una cosa del genere per tenere contenti i complottisti? E poi, cos'altro chiederanno?
O pensi che i complottisti si accontenterebbero di foto e dichiarazioni, e non direbbero che sono falsi?

Se non basta tutto quello che è stato reso pubblico sinora. e tutte le evidenze che già ci sono, non c'è nulla che li accontenterebbe.

Non prendiamoci in giro.

E dell'11 settembre c'è più materiale e documentazione di ogni tipo di quanta ne sia mai stata rilasciata per qualsiasi evento della storia del mondo.

I rottami sono stati ripresi in consegna dalle compagnie aeree, nessuna di loro ha detto che non li riconoscono o non appartengono ai propri aerei.

Peraltro, se i complottisti avessero adottato dei metodi più seri, sviluppando indagini serie, senza partire lancia in resta con accuse di complotti e visioni fantasiose, forse avrebbero ottenuto migliori risultati e maggior collaborazione.

Ma per come hanno gestito la cosa, non mi meraviglia che i vari enti interessati non abbiano la minima intenzione di dare loro qualsiasi "soddisfazione".

usa-free ha detto...

Per John:

Anzitutto, stai calmo. Non scrivo qui con l'intento di prendere in giro nessuno. :D

"Chi ti dice che nemmeno un reperto non abbia un codice esaminabile?"

Non lo so. Immagino infatti che vi siano reperti che recano codici. Speravo appunto che ne sapessi di più tu o qualche altro membro del team.Non sapendo, ho chiesto. Ma vedo che stai ancora pensando esclusivamente al complottismo, per cui lasciamo perdere.

"Quanti incidenti aerei, disastri aerei ecc... conosci in cui questi dati e dichiarazioni siano disponibili?"

Nessuno, non mi occupo di incidenti aerei.Credevo però che questi accertamenti e attestazioni facessero parte dell'iter obbligatorio di indagine , perlomeno quando la dinamica degli eventi non è lampante per mancanza di dati precisi.

Esempio banale: non sarebbe stato strettamente necessario per Ustica, dove tra i rottami recuperati vi è un pezzo di fusoliera con la scritta "ITAVIA".
Ma nel caso del Pentagono, dove di riconoscibile a prima vista non c'è quasi nulla, magari sì.

"Dovrebbero fare una cosa del genere per tenere contenti i complottisti? "

No, per condurre indagini il più accurate possibile, data la natura della sciagura.

"E poi, cos'altro chiederanno?
O pensi che i complottisti si accontenterebbero di foto e dichiarazioni, e non direbbero che sono falsi? "

Non lo so. Se ti interessa la risposta, formula la domanda ai complottisti. :)

"I rottami sono stati ripresi in consegna dalle compagnie aeree, nessuna di loro ha detto che non li riconoscono o non appartengono ai propri aerei."

Giusto. Questo va tenuto in considerazione.

"Peraltro, se i complottisti avessero adottato dei metodi più seri, sviluppando indagini serie, senza partire lancia in resta con accuse di complotti e visioni fantasiose, forse avrebbero ottenuto migliori risultati e maggior collaborazione."

Questo è condivisibile, anche se non c'entra praticamente un tubo con quello che volevo sapere io. :D

"Ma per come hanno gestito la cosa, non mi meraviglia che i vari enti interessati non abbiano la minima intenzione di dare loro qualsiasi "soddisfazione". "

Non dovrebbero darla a loro infatti.Ma all'indagine e all'opinione pubblica, che è un sovrainsieme dei complottisti.

Andrea Occhi ha detto...


secondo me il fatto che il flusso d'aria dei motori non aabia sradicato i tabelloni del washington boulevard è facilmente spiegabile dal fatto che l'aereo era in movimento.

Qui c'è il video di un low pass di un Airbus A310, su una pista con parecchi piccoli aerei e nessuno di questi viene minimamente mosso dal volo a pochi metri (sia di quota che di traiettoria) del liner...

@Alessandro
Solo una breve considerazione
L'anasisi delle traiettorie sulla base dei pali colpiti, sfiorati o danneggiati è molto complicata, a mio parere, anche perché il "profilo inferiore" del boeing è molto "frastagliato"... dalle ali pendono i motori, le gondole degli attuatori, anche il fondo della fusoliera ha una forma particolare...
è difficile capire con quale parte l'aereo ha colpito i vari riferimenti, e un errore anche minimo (magari dovuto all'analisi "spannometrica" di un'immagine) causa risultati magari incompatibili, o con margini di errore troppo grandi per essere significativi...

John ha detto...

USA-Free, il "stai calmo" te lo puoi risparmiare, specialmente in questo blog. La prossima volta che usi approcci del genere non meravigliarti se il messaggio viene cancellato.

===============

Non erano riferite a te le cose che ho scritto.
Non a caso ho usato la terza persona plurale riferendomi ai complottisti.

===============

ITAVIA non è un numero di matricola.
I colori e le lettere dell'American Arlines sono ben presenti tra i rottami del Pentagono.
E Ustica è una strage che non ha ancora colpevoli e nemmeno una dinamica certa dell'accaduto, mentre sull'11 settembre le autorità hanno concluso le loro inchieste (tecniche, amministrative, giudiziarie e politiche), la colpevolezza è sotto gli occhi di tutti e ci sono persino rei confessi, la dinamica è chiarissima per chiunque non sia complottista.

Non c'è quindi alcun senso a pretendere cose assolutamente inutili come ricostruire il relitto dell'aereo, cosa che si fa solo in determinati e rari casi di incidenti dalle cause sconosciute, o di pubblicare le matricole dei pezzi, cose che non s'è fatta mai.

E non è vero che l'opinione pubblica chieda simili dettagli.
Sono solo i complottisti a farlo.
E non c'è dettaglio che possa tenerli contenti.
E ribadisco: inutile prendersi in giro su questi aspetti.

Se uno pensa che i quattro aerei schiantatisi l'11 settembre non siano i quattro che la storia ci riporta, è necessariamente un complottista: la sua posizione, infatti, implica necessariamente una grande cospirazione con centinaia e migliaia di cospiratori e complici.
E per uno del genere non c'è prova che tenga.

usa-free ha detto...

"USA-Free, il "stai calmo" te lo puoi risparmiare, specialmente in questo blog. La prossima volta che usi approcci del genere non meravigliarti se il messaggio viene cancellato."

Cos'è, una minaccia? :O

Se a una domanda mi rispondi con una prosopopea sul complottismo, allora quello fuori posto sei tu.

Qual'è il messaggio che deve passare? Che una qualsiasi richiesta di chiarimenti in questo posto passa come complottista?

Benissimo vostro onore. Non ho ulteriori domande.Anzi adesso secondo me possono essere tolti definitivamente i commenti. A cosa serve commentare? Bisogna solo leggere ed apprendere. No doubt.

Hai ragione tu, leviamo i commenti e non prendiamoci più in giro. ;)

John ha detto...

Se guardi con calma la sequenza dei post, tu hai fatto alcune considerazioni sulle matricole dei rottami e io mi sono agganciato a quelle considerazioni, senza mai dire nulla di personale contro di te.

Persino il "non prendiamoci in giro" era in prima persona plurale, per sottolineare che non sei tu che stai prendendo in giro ma ci prenderemmo in giro tutti, se pensassimo che le matricole dei rottami metterebbero fine ai lamenti dei complottisti.

E tu te ne sei uscito con un "Stai calmo".
Vedi tu chi è che ha insofferenza verso i commenti altrui e non riesce a discutere senza attaccare l'interlocutore.

Ti sarebbe bastato rispondere:
"Non mi riferivo ai complottisti, ma semplicemente a completezze di indagine".

Io ho voluto sottolineare che non ci sarebbe nessuna ulteriore esigenza di conoscere simili dettagli, se non fosse per il trambusto sollevato dai complottisti.
Mai nessuno in passato si è sognato di chiedere di vedere le matricole dei pezzi di un aereo, per verificarne l'identità.

Il mio riferimento ai complottisti quindi aveva una logica precisa.

Potevi condividerla o meno, ma hai preferito l'attacco personale.

SirEdward ha detto...

--Per John e usa-free--

Scusate se mi intrometto, ma credo che siate in attrito per questioni da poco.

A volte, soprattutto con il testo scritto, basta poco per trasformare una frase scritta senza intenti polemici in un attacco.

Nel vostro caso è avvenuto almeno due volte:

John: O pensi che i complottisti si accontenterebbero di foto e dichiarazioni, e non direbbero che sono falsi?

Usa-free, prova a togliere la "O" all'inizio della frase e rileggi il post nel quale compariva. Vedrai che il senso di tutto il post cambia completamente. (John, 7/10/07 11:15). (nel linguaggio orale il senso della frase dipende dal tono di chi parla. Nello scritto no... la stessa frase può avere più significati)

usa-free: Anzitutto, stai calmo. Non scrivo qui con l'intento di prendere in giro nessuno. :D

John, in relazione anche a quello che ho scritto poco sopra, probabilmente in questa frase è più importante valorizzare l'emoticon alla fine e la seconda parte della frase che non l'invito un po' scortese alla calma.

usa-free, tieni anche conto del numero di persone con cui John parla quotidianamente a proposito di queste cose e che troppo spesso fanno domande ormai troppo dibattute. Questeo aiuta a capire perché John possa apparire in certi casi poco paziente o un po' sbrigativo.

Il resto del vostro scambio andrebbe rivisto, per quanto riguarda i toni, alla luce di questo. Non penso abbia senso litigare, dato che mi pare che entrambi partiate con un atteggiamento corretto e volto al dialogo.

Dan ha detto...

Calma tutti e due, mi sembra chiaro che c'è stato un malinteso... io non ravvisato alcun intento aggressivo nei commenti di entrambi. Semplicemente usa-free ha esposto delle domande sue, non c'è bisogno di prenderle come teorie complottiste. Basta rispondergli con le informazioni che vuole, e forse si chiarirà le idee sulla dinamica del 11/9.
Suvvia, diamo considerazione e rispondiamo con calma anche ai peggiori provocatori complottisti, perchè non dovremmo farlo con uno che parla con calma?

John ha detto...

Grazie per la mediazione, SirEdward e Dan.

Dan: sono co-autore di questo blog e leggo tutti i commenti dal primo all'ultimo, non fosse altro perchè ne ricevo copia via mail.

So perfettamente che USA-Free non è un "complottista" e so perfettamente che ormai conosce così bene gli aspetti dell'11 settembre che non ha bisogno di me o di qualcun altro che gli chiariscano le idee.

Ho solo voluto dire a USA-Free che questi "supplementi di indagine" in realtà li auspichiamo (non solo lui, pure noi) solo perchè esistono i complottisti, se non ci fossero non ci porremmo nemmeno il problema.
E non serviranno comunque a quietarli.
Questo era il senso di tutto il mio ragionamento. Non c'era nessuna insofferenza per quello che ha detto USAFree, e stavo spiegando il motivo per cui è molto difficile che saranno rese pubbliche le informazioni di cui ha parlato.

Era esattamente una risposta alla sua domanda: chiede se sono disponibili certe informazioni e ho spiegato il motivo per cui - secondo me - non sono disponibili e non lo saranno mai.

E il suo "stai calmo", faccino o non faccino, non era necessario.

papageno ha detto...

Alessandro Antuofermo:
Vi invito a rivedere un passaggio di loose change in cui i motori di un aereo spingono una macchina ad alcuni metri di distanza . Oppure immettendo in google video la stringa - Jim fitzer on fox news mojo fix .com - anche qui un veicolo viene scaraventato ad una certa distanza dai motori dell' aereo .

I Mythbusters hanno messo alla prova il mito della macchina scaraventata dal getto di un jet.
Non e' cosi' facile come si vede nei film.

Henry62 ha detto...

Ciao Usa-free,
in realtà almeno un pezzo del volo AA77 con tanto di numero di matricola che ne attesti l'originalità c'é ed è la scatola nera (sto parlando del pezzo fisico, non dei dati registrati), ma la risposta immediata è stata che ce l'hanno portato dopo...

In merito invece agli aeroplani che hanno colpito le Torri Gemelle, io ho un filmatino in cui si vede un pezzo con la scritta Boeing e un numero di matricola che viene rinvenuto sul tetto/cofano motore di una macchina percheggiata in strada, però anche qui c'è qualche pazzo che sostiene la teoria no-planes...

Magari farò un post sul mio blog su quel pezzo di aereo, perchè non mi pare sia molto conosciuto.

Ciao

Alessandro ha detto...

Cito dal post:

"In queste condizioni, far transitare davanti alle telecamere qualsiasi oggetto diverso da un Boeing 757 della American Airlines avrebbe comportato il rischio enorme che qualcuno, un addetto al sistema o un semplice cittadino, notasse l'anomalia e la immortalasse o testimoniasse."

Invece siccome un Boeing 757 che si schianta nel Pentagono è una cosa assolutamente normale, nessuno si è preso la briga di immortalare l'evento...ed è sempre per lo stesso motivo che paradossalmente non esiste UN solo fotogramma dell'aereo al momento dell'impatto...raccapricciante, davvero, ho frequentato i tuoi blog per anni, fiducioso dell'attendibilità totale delle tue informazioni, inutile dire che sei crollato in modo direttamente proporzionale all'impennata del tuo reddito con bollino a stelle e strisce.

Dan ha detto...

Alla faccia del commento in ritardo...

quanto alla facile retorica indignata complottista, te la puoi anche risparmiare, stai mirando a un bersaglio di "profitto" che esiste solo nella tua fantasia.
Prima di tutto, sono curioso di sapere come faresti esattamente ad "immortalare" un Boeing a 800 km/h senza prepararti prima: un po' come pretendere di videoregistrare la notizia del TG che casualmente ti riprende in curva allo stadio...
Il jet sarà rimasto inquadrato dalle telecamere al massimo un secondo, se era in campo molto lungo: in quel tempo avresti avuto la prontezza di premere "registra" sul tuo player streaming o VCR di sorveglianza? Credo di no. Lo stesso dicasi per le telecamere a bassa velocità che riprendevano i parcheggi, con pochi frame al secondo è difficile catturare un oggetto così veloce. Se eri sul posto, avevi una macchina fotografica per le mani e lo vedevi arrivare da lontano forse ce la facevi... ma sfortunatamente tu eri e sei davanti al tuo PC, e il Pentagono era sì aperto al pubblico, ma non grande meta turistica.

Ah, ma che ne sto a parlare a fare? Risparmia energie dalle vuote accuse e usale per fare una ricerca su questo sito, che forse ne hanno già parlato delle famose telecamere del Pentagono (alcuni filmati sono ancora segretati, lo sapevi? Scommetto di no.)

Paolo Attivissimo ha detto...

Invece siccome un Boeing 757 che si schianta nel Pentagono è una cosa assolutamente normale, nessuno si è preso la briga di immortalare l'evento

Alessandro, quanti fotogrammi esistono dell'uccisione del tifoso di qualche giorno fa? Quanti ce ne sono del crollo della Torre Civica a Pavia?

Mica si sta lì tutto il giorno con la fotocamera in mano in attesa che succeda qualcosa. E se ti aspetti che succeda qualcosa di grave, non te ne stai con la fotocamera in mano: o te la dai a gambe, o vai a prestare soccorso.

sei crollato in modo direttamente proporzionale all'impennata del tuo reddito con bollino a stelle e strisce.

Sei molto veloce a lanciare accuse senza prove e senza sapere di cosa vai cianciando. Una bella dimostrazione di serietà e di metodo d'indagine. Complimenti.

Ti pare che se avessi un reddito "con bollino a stelle e strisce" me ne starei su Blogger?

Sei molto disinvolto a vedere redditi a stelle e strisce nei debunker, ma ti sei mai chiesto la stessa cosa per i complottisti? Thierry Meyssan ha incassato un milione di euro con uno solo dei suoi libri. Io una cifra del genere la vedrò solo in fotografia.

Fatti qualche domanda.

John ha detto...

non esiste UN solo fotogramma dell'aereo al momento dell'impatto...

A dire il vero ce n'è più d'uno, ma i complottisti vorrebbero una ripresa della Paramount Pictures in formato schermo cinema, in cui si vedono chiaramente le matricole dell'aereo e la faccia di Hanjour seduto ai comandi, con il braccio fuori che tiene bene in vista un certificato di identità.

Dopo di che direbbero:

"Ma vi pare possibile che qualcuno sia riuscito a riprendere in maniera così nitida un evento ad alta velocità che si è consumato in pochi decimi di secondo?"