2007/01/06

Il libro "Inganno Globale" ed il metodo scientifico

di Henry62.
http://11-settembre.blogspot.com/

Nella foto: la catasta di volumi di uno dei rapporti tecnici sull'11 settembre.

Dopo essere stato annunciato da tempo, il film "Inganno Globale" di Massimo Mazzucco è finalmente disponibile anche in libreria, allegato in omaggio all'omonimo libro.

In un primo tempo, dalle pagine del sito Luogocomune si auspicava una distribuzione del film come allegato ad un periodico, quindi per grandi numeri, con commercializzazione nel circuito delle edicole; poi si è invece definita la disponibilità al pubblico come DVD allegato in omaggio col libro "Inganno Globale", in vendita al prezzo di copertina di 11,90 euro, edito da Macro Edizioni di Diegaro di Cesena.

La pubblicazione del libro scritto da Mazzucco, annunciata a sorpresa in prossimità dell'uscita commerciale, è certamente una ghiotta novità per chi, come me, vorrebbe capire le vere motivazioni e le basi da cui le teorie cospiratorie prendono spunto. Ricordo che su tali teorie e su filmati analoghi sono state fatte trasmissioni, sia da emittenti private che pubbliche, che hanno lasciato ampio spazio ad ogni sorta di ipotesi, senza però mai approfondire le radici da cui tali ipotesi traggono il loro nutrimento. Se è vero, ed io condivido, che le domande nascono dall'osservazione del contesto, è altrettanto vero che le risposte nascono spesso dal particolare.

Trovo francamente incomprensibile un metodo di procedere che, dei medesimi fatti criminosi, faccia prevalere una visione di sintesi (contesto), rispetto ad una di analisi (particolare), quasi che i due tipi di contesto siano in contrapposizione. Se l'analisi è il metodo di ogni investigazione, legale o scientifica, la sintesi ne fornisce il risultato finale: queste sono le due facce della medesima medaglia. Chi nega una qualunque delle due facce, nega l'esistenza della medaglia, cioè, fuor di metafora, manipola la realtà.

Tornando al libro, senza quindi prendere in considerazione il film (di cui è possibile già trovare in Rete alcune analisi), si è voluto far precedere la pubblicazione della recensione da un esperimento, di cui racconteremo nel corso dell'analisi del libro.

In pratica, acquistato il libro con annesso film, dalla lettura mi aspettavo non di sapere quale fosse il punto di vista dell'autore, che ben conosco sia per l'analisi di quanto da lui prodotto finora, sia per diretta conoscenza per la mia frequentazione delle discussioni sulle pagine del suo sito, ma di capire quali fossero le prove documentali che lo hanno portato a fare le sue affermazioni.

Letto il libro, che è di facile e veloce lettura sia per l'esiguità delle pagine (129 in tutto), sia per il dichiarato intento dell'autore di scrivere in modo semplice per chi non sa niente degli avvenimenti dell'11 settembre 2001, sono rimasto francamente sconcertato. Prima di leggere questo libro, Mazzucco per me si poneva, senza alcun dubbio, come uno degli alfieri del movimento italiano sostenitore delle teorie alternative alla realtà dei fatti dell'11 settembre, movimento che di fatto in Italia polarizza i suoi riferimenti su una rosa molto limitata di nomi.

In questo libro, quindi, ritenevo che Mazzucco intendesse fare un importante passo avanti nella sua ricerca, passando finalmente dal solo porre domande al formulare ipotesi di risposte. Sebbene parzialmente, la mia aspettativa è stata soddisfatta.

E' chiaro che chi, come me, ha già espresso pubblicamente la sua posizione critica nei confronti delle teorie alternative, sarebbe stato agevolmente accusato di faziosità se si fosse scagliato contro le opinioni dell'autore del libro "Inganno Globale", per cui, volutamente, non voglio prendere in considerazione le idee dell'autore, per quanto le possa ritenere fantasiose e del tutto arbitrarie, ma solamente il suo metodo di analisi per passare dai fatti alla formulazione di ipotesi di ricostruzione alternative a quelle diffuse dagli organismi tecnici e governativi americani.

Premetto che ho sempre contestato l'asserzione dell'autore che la cosiddetta "versione ufficiale" sia quella fornita dai mainstream media. I mass media forniscono, nella migliore delle ipotesi, una divulgazione annacquata delle analisi tecnico-scientifiche che invece, nella loro stesura ufficiale e definitiva, sono il solo riferimento per chi si vuole occupare seriamente di un'analisi dei fatti dell'11 settembre.

Dalla lettura del libro di Mazzucco, quindi, ho cercato di ricavare come e da dove l'autore traesse le sue certezze, per imbastire il suo personalissimo cammino di ricerca della verità. Purtroppo, devo dire, la delusione è stata cocente. L'autore incappa in un numero impressionante di errori, taluni davvero sconcertanti per chi, come lui, si ritiene che si occupi da anni di 11 settembre.

Colpito da tali presenze, ingombranti ed incresciose, decisi allora di fare un esperimento, proponendo ad una popolazione di sostenitori delle teorie alternative, qual è in massima parte la community dei frequentatori del sito Luogocomune, la possibilità di dire la loro prima della mia recensione, in merito agli errori presenti nel libro.

L'intento era duplice, nel senso di trovare conferma o meno a tutti i miei dubbi e, in seconda battuta, valutare il livello di sensibilità ed obiettività di un pubblico certamente più evoluto rispetto al target cui si rivolge il libro (che ricordo essere chi non sa niente di 11 settembre).

Il primo obiettivo era per me raggiungibile attraverso un dialogo diretto con l'autore, il secondo tramite gli interventi e la discussione con gli altri membri del sito. L'autore ha accettato il dialogo, non potendo certamente ignorare il fatto che io fossi andato proprio su Luogocomune per parlare degli errori presenti nel suo libro, ponendosi però immediatamente su un piano di contrapposizione frontale, minimizzando l'entità degli errori rilevati e cercando di uscire dalla imbarazzante situazione affermando che se io non criticavo le sue domande, significava che le trovavo motivate, dimenticandosi, molto opportunamente, della mia affermazione di principio che non volevo in nessun modo criticare le sue opinioni ma solamente verificare quali fossero per lui le evidenze significative.

La community di Luogocomune ha invece mantenuto un rigoroso riserbo sugli errori, senza partecipare al dialogo, intervenendo solamente per cercare di dirottare la discussione, ponendo domande fuori topic o con interventi volutamente offensivi, facendo passare l'invito alla discussione per un tentativo di "delazione" nei confronti della guida del sito, cioè lo stesso Mazzucco.

Partendo da queste basi, la discussione è presto degenerata, come purtroppo quasi sempre avviene quando si vuole supplire col sarcasmo o con l'offesa alla mancanza di argomenti. L'autore poi, giocando coi ruoli di webmaster, regista e scrittore, dopo un imbarazzante (per lui, non certo per me) blocco e sblocco del thread nel forum, ha ritenuto poi anche di dedicarmi ulteriore spazio in prima pagina, e di questo lo ringrazio, perché ha consentito di chiarire finalmente, in modo meno formalmente lezioso ma più brutalmente sincero, quindi efficace, quale sia il suo vero pensiero.

La conseguenza di tale operato è stata una presa di posizione decisa di una parte della community di Luogocomune, che, nonostante condivida comunque posizioni alternative a quelle ufficiali, non si è riconosciuta nelle posizioni francamente poco sostenibili di Mazzucco, dichiarando pubblicamente di dissociarsi dalla linea del sito. Naturalmente gli utenti più coinvolti sono quelli che in passato più hanno contribuito a stimolare la discussione, motivo per cui credo sia indiscutibile dichiarare che la perdita di queste persone sia certamente negativa in assoluto per il sito Luogocomune, indifferente invece per Mazzucco, che, comunque, non sembra attribuire alle loro analisi particolare valore.

Il libro, come detto, presenta numerosi errori, il più curioso dei quali, per la sua banalità, è l'affermazione che le Torri avessero 108 piani e fossero di proprietà del municipio di New York, quando chiunque sa che le Torri avevano 110 piani ed erano di proprietà di un ente bistatale, la Port Authority di New York e del New Jersey. L'autore, per spiegare il motivo dell'errore, non ha saputo opporre che una banale affermazione, secondo la quale lui aveva vissuto per un certo tempo a New York e per questo lui era convinto che quella fosse la realtà.

Sia chiaro, l'errore sul numero dei piani è banale in assoluto, ma credo sia pesante concettualmente, perché indica che l'autore (e chiunque abbia riletto il manoscritto) non abbia ritenuto di verificare una banale affermazione facilmente disponibile sulle stesse pagine di Luogocomune. Viene il dubbio, quindi, che l'approssimazione sia stata sovrana nell'approntamento dell'elaborato, forse per vincoli di tempo dettati dalle scadenze editoriali.

Il secondo errore, quello riferito alla PANYNJ, è certamente grave, perché l'aver scambiato la municipalità di New York con lo Stato di New York significa che l'autore non ha la benché minima idea del motivo per cui le Torri non fossero soggette formalmente al rispetto dei regolamenti costruttivi della città di New York. Quindi l'autore non sa che proprio per questo motivo nessuna imputazione poteva essere rivolta ai costruttori e ai progettisti per l'eventuale mancato rispetto delle norme di sicurezza della città di New York, visto che formalmente questi edifici non dovevano soddisfare tali norme, essendone la loro proprietà esente dalla giurisdizione.

Per lo stesso motivo è stato possibile avere i piani con maggiore densità di popolazione prevista esattamente nel posto di più difficile evacuazione, cioè sulla sommità, ove erano presenti un ristorante nella Torre Nord ed un belvedere aperto al pubblico, previo acquisto di biglietto, per la Torre Sud. In entrambi i casi, se i piani fossero stati completamente occupati, si sarebbe registrata una presenza ben superiore a quella consentita dai mezzi di evacuazione.

Gli errori non finiscono qui: ce ne sono di veramente preoccupanti, perché oltre alla gravità delle affermazioni errate fatte, questi errori aprono pericolosi ma illuminanti squarci sul metodo di documentazione e di analisi dell'autore. Un esempio eclatante di questa mancanza di scientificità è l'attribuzione di una presenza massiccia di amianto, che, sempre secondo l'autore, letteralmente foderava le Torri Gemelle, mentre è ben chiaro dalla documentazione ufficiale che l'amianto era completamente assente nella Torre Sud e presente solo nei primi 38 piani della Torre Nord, cioè in poco più di un terzo dell'edificio.

Proprio su questo specifico tema il buon Mazzucco ha chiesto ripetutamente quali fossero le mie fonti ed io sono ben lieto di dargli ora risposta, dicendo che le fonti sono proprio i report ufficiali FEMA-NIST. Certo, è curioso vedere un cosiddetto debunker che fornisce ad un "cospirazionista doc" le fonti per un suo libro, ma a volte niente è più incredibile della realtà.

Se questo è stato il metodo, allora non deve sorprendere l'affermazione di Mazzucco che gli impennaggi di coda del Boeing 757/200 che ha colpito il Pentagono fossero in acciaio, oppure che si dia per scientificamente provata (quando mai?) la thermite fra le macerie di Ground Zero. Il metodo è quindi non scientifico, basato in larga misura sull'esperienza personale, peraltro dimostratasi ampiamente insufficiente, e comunque privo di quell'approfondimento che solo giustifica la parola "analisi".

L'autore non fa, infatti, un'analisi, ma sintetizza, alla luce delle sue conoscenze, i fatti che solamente così sembrano essere ingiustificabili. Si tratta quindi di una mancanza di spessore scientifico nella conoscenza dei fatti che, purtroppo, porta l'autore a formulare ipotesi di pura fantasia su fenomeni fisici, facendo affermazioni prive di qualunque supporto tecnico. L'autore pone effettivamente in dubbio ciò che le autorità preposte affermano, ma buona parte dei dubbi nascono dal non aver adeguata padronanza degli atti ufficiali liberamente disponibili sui siti istituzionali governativi.

Per questo motivo si critica, con grande apparato iconografico, il collasso dell'edificio secondo il meccanismo pancake, inizialmente ipotizzato in un report provvisorio del maggio 2002, ma che, purtroppo per l'autore, è stato invece decisamente ed esplicitamente rigettato nel report definitivo del NIST del 2005 e nel documento FAQ dell'agosto 2006 dello stesso ente.

In conclusione, risparmiandoVi una ulteriore e noiosa elencazione di altri errori presenti nel libro, risulta eclatante l'affermazione fatta dall'autore stesso nel forum di avere già posto mano in fretta e furia all'edizione riveduta e corretta del libro, costretto a ciò, evidentemente, dalla precisa contestazione di fatti, non opinioni, liberamente verificabili da chiunque.

Dalla lettura della prima edizione del libro "Inganno Globale", in attesa della seconda riveduta e corretta, è risultato chiaro a tutti che un dialogo serio e scientifico sui fatti dell'11 settembre non può prescindere dalla conoscenza delle evidenze, indipendentemente dalla posizione che si intende assumere e dalle ipotesi che si vogliono formulare.

Mi piace ricordare l'antico detto arabo che costituisce l'apertura del libro di Mazzucco: "Onesto è colui che cerca di adeguare il proprio pensiero alla verità delle cose. Disonesto è colui che cerca di adeguare la verità delle cose al proprio pensiero".

25 commenti:

Cloud ha detto...

vergognoso.

Henry62 ha detto...

Ciao Cloud,
chiarisci meglio il tuo pensiero.
Che cosa é vergognoso?
Il libro o l'articolo?
Comuque sia, parliamone.
Ciao

Anonimo ha detto...

ciao hanry sono sangre_tor di LC a mio avviso è vergognoso il libro, il dvd e in generale tutto il bussness che c'è dietro.

henry62 ha detto...

Ciao sangre_tor,
piacere di ritrovarti. Il problema non é, secondo me, legato al profitto o meno di iniziative commerciali, che comunque ci sono e sempre ci saranno, perché anche il livello di audience di una trasmissione é uno sfruttamento commerciale, indiretto, dei fatti dell'11 settembre. Il fatto che televisioni commerciali dedichino tempo e spazio a discussioni sugli attentati e, soprattutto, alle teorie alternative o cospirazioniste, la dice lunga su cosa significhi perseguire un indice di share. C'é stato un periodo in cui il complottismo ha fatto audience ed é stato sfruttato commercialmente, ora penso che ci sia una fase di ripensamento anche fra i mass-media, in assenza di novità che ormai possono arrivare solamente dal rilascio di nuovi filmati o di immagini di rottami di aereo. Ben vengano quindi film e libri, purché, insieme all'aspetto commerciale, si curi anche quello documentale ed informativo.

Anonimo ha detto...

Ciao Henry,

ho letto sul sito di Luogocomune che avresti aperto un tuo blog con una tu analisi del libro.

E' vero? dove posso trovarla?
Grazie
Omar

Anonimo ha detto...

ciao henry,
degli errori che hai elencato solo quello della proprietà delle torri sembra davvero grave(io non ci avrei mai fatto caso lo ammeto).
sarei curioso di sapere tutti gli altri errori che non hai elencati.

o te li conservi per una nuova analisi della seconda revisione del libro ? ;)

Henry62 ha detto...

Ciao Omar,
ci sono altri errori ma il problema vero, che volevo evidenziare parlandone su LC, era il metodo di approcciare l'argomento e l'abbassamento del senso critico che noi tutti abbiamo quando leggiamo o vediamo qualcosa verso cui siamo inizialmente bendisposti. Nella ricerca non ci si deve mai fidare di nessuno, nemmeno di sé stessi ed ogni affermazione deve essere verificata.
Devo dire che anche quello dell'amianto non mi sembra poi un errorino tanto banale... non trovi?
Comunque ce ne sono altri che ho elencato nella discussione su LC e altri che non ho ancora citato, di cui ti faccio un semplice esempio: (si parla della fotografia Ingersoll del Pentagono - pa. 46, capitolo 4) "... sulla facciata si vede un foro di entrata largo 3-4 matri al massimo,. Più in basso si vede una spaccatura larga circa altrettanto, che risulterà essere in tutta probabilità la conseguenza dell'esplosione della parete verso l'esterno. ... I grandi rulli di cavo elettrico, che erano presenti sul prato già prima dell'impatto, sono quasi tutti rimasti in piedi, e le macerie alle loro spalle sono riversate verso l'esterno, a conferma che buona parte dei danni é stata causata dall'esplosione verso l'esterno, e non dall'impatto stesso." Allora, chiariamo subito che non c'é stata alcuna esplosione verso l'esterno, che le macerie non sono proiettate verso l'esterno ma che sono cadute per pura gravità e il filmato del crollo della facciata del Pentagono, che per fortuna abbiamo, dimostra chiaramente che non c'é stata alcuna esplosioine verso l'esterno né all'impatto né al successivo crollo avvenuto dopo una ventina di minuti. Segnalo anche che almeno alcune delle bobine di cavi, pesanti quintali, sono state mosse e almeno una deformata deformata pesantemente, che i rottami delle strutture esterne prefabbricate sono stati spinti verso il Pentagono e non viceversa, che il generatore, urtato dall'aereo, é ruotato verso il Pentagono e non viceversa, che i portelloni per l'accesso alle strutture sotterranee del Pentagono sono stati deformati in verso diretoo contro la facciata e non viceversa, che tutti i segni di urti in facciata non sono affatto compatibili con alcuna splosione, che infatti non c'é stata ma c'é stata la deflagrazione della nuvola di carburante all'impatto. Quindi nessuna esplosione dall'interno verso l'esterno del Pentagono, nessuna proiezione di macerie verso l'esterno - basta guardare le immagini del prato per vederelo anche da soli. A questo punto mi chiedo: 1) ma le bobine, non dovevano essere rimaste assolutamente indenni (come mai Mazzucco si é ricreduto su questo punto)? 2) In base a quali evidenze si parla di esplosione e crollo verso l'esterno, se é esattamnte il contrario che tutti possiamo vedere?

Ciao

Anonimo ha detto...

eccolo . attendevo con ansia l'uscita di questo articolo.


l'unica cosa che voglio dire, a sangre_tor(con cui mi pare di aver già conversato su LC)è che non si può giudicare(come giustamente osserva henry)un lavoro di indagine solo dal fatto che le informazioni raccolte vengano poi pubblicate su di un libro, un quotidiano, mostrate in un film o comunque in qualsiasi opera successivamente commercializzata.altrimenti dovremmo buttare nel cestino interi libri dedicati alla strage di capaci, alla mafia, alle menzogne sulla moby prince, sul kursk,a quelle di ustica ( a proposito enrico:missile o bomba? :]) allo stesso watergate...insomma non spariamo sul ricercatore se fa bene il suo lavoro e poi lo pubblica. c'è chi vende il niente ( o la menzogna), ecco su chi dobbiamo dirigere il nostro biasimo


un'altra cosa per quanto concerne l'aspetto mediatico del complotto :
è vera l'equazione complotto=audience, ma sempre per il motivo esposto sopra non speriamo che il piccolo spiraglio di informazione "alternativa" e fuori dai binari mainstream venga obliterato.tra le migliaia di chili di pattume(ho volutamente esagerato) complottista non sia mai che si scorga qualcosa di prezioso.
anche sull'11 9 :d'accordo che POD, missili sul pentagono , thermite esplosiva aerei fantasma sono poco credibili( ma si, avolte persino assurdi), ma la VU per tutto ciò che riguarda l'aspetto investigativo, la risposta militare e politica pre e post 11 9 è infarcita di menzogne, errori , sciocchezze che è giusto che vengano a galla amche sui mass media e siano poste sotto il vaglio del pubblico.spero non vorremmo perdere l'occasione?


saluti

gianluca il NICHILISTA

Anonimo ha detto...

Il mio post è abbastanza OT

"
Ciao Gianluca
Volevo solo dirti, che nell'altro thread, ti ho risposto.
"
Ciao yos

Anonimo ha detto...

rifocillo per un attimo l'OT
mi scuserete : )


YOS quel threa saturo è ha raggiunto la degenerazione, per tale motivo il webmaster ci ha chiesto di interrompere la pubblicazione su quello spazio, che dormai ha esaurito il suo scopo,ergo ti risponderò a breve via e-mail se per te fa lo stesso.

ciao gianluca il NICHILISTA


di nuovo scusa a tutti

Anonimo ha detto...

ciao Henry
ma...in tutta la recensione (diciamo commento) che ho appena letto, non c'è nemmeno una parola sul CONTENUTO del libro...e ovviamente per contenuto intendo la serie di dubbi e contraddizioni che il libro stesso solleva

a un certo punto ho letto la parola "sarcasmo", Henry...
ma ti riferivi ai tuoi post in cui rilasciavi le "pillole" o a quelli in cui gli utenti ti rispondevano...
perchè ti hanno risposto tutti e la maggior parte senza fare sarcasmo

ciao
p.s.:leggo: "postato da Attivissimo..."
ma allora è proprio associazione a delinquere...peccato

Dan ha detto...

Proprio perchè, come esplicitamente notato all'inizio dell'articolo, Henry vuole parlare del metodo usato dall'autore del libro, non del contenuto in sè (tra l'altro esiste già un'esauriente controanalisi del filmato su crono911).

Però non ho capito bene l'affermazione a proposito dell'autore e pubblicatore di questo articolo... dove sarebbe l'associazione a delinquere? Quale sarebbe l'esatta correlazione tra le due cose..?

Anonimo ha detto...

Ciao. Sono un accesso sostenitore della "teoria complottistica", ma ho sempre piacere a leggere teorie opposte a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri. é questo un pò il senso della democrazia... ma veniamo ai fatti. Non c'è dubbio che alcuni particolari della vicenda sono stati alterati dai complottisti a loro favore, e tu li hai elencati in maniera convincente. Ma quello che rimane sono quei fatti ogettivi che ancora nessuno riesce a spiegare:
1) che cosa ha colpito il pentagono (dovrai ammettere che di certo non è stato un boeing)?
2) che fine hanno fatto i resti dell'aereo caduto in pensilvenia?
3) come hanno fatto le torri a crollare per il solo incendio degli aerei?
4) come hanno fatto terroristi non in grado di portare un cessna, a pilotare 4 boeing contro obiettivi terrestri in maniera cosi precisa?
5) perchè per due ore la difesa americana è rimasta immobile (e anche se sono stati commessi davvero errori, perchè nessuno è stato punito)?
6) perchè non ci vengono mostrati i video dell'oggetto che ha colpito il pentagono?
Dovrai ammettere che questi sono fatti oggettivi riscontrabili da tutti, e altrettanto misteriosi. Spero risponderai a queste mie domande, alla stessa maniera in cui io ho avuto la volontà di leggere i tuoi pensieri. Grazie mille
PS Il mio indirizzo di posta elettronica è domenicocrecca@libero.it

Paolo Attivissimo ha detto...

>fatti ogettivi che ancora nessuno riesce a spiegare:

a dire il vero sono spiegati ampiamente da tutte le inchieste tecniche e persino da quelle giornalistiche.

>1) che cosa ha colpito il pentagono (dovrai ammettere che di certo non è stato un boeing)?

Un Boeing 757 della American Airlines è stato visto colpire il Pentagono da almeno 80 testimoni. Mentono tutti?

>2) che fine hanno fatto i resti dell'aereo caduto in pensilvenia?

Sono stati raccolti e catalogati.

>3) come hanno fatto le torri a crollare per il solo incendio degli aerei?

Dimentichi il piccolo particolare che le torri sono state tranciate da 100 tonnellate di aereo lanciate a oltre 800 km/h. Sono cadute per impatto tranciante più incendio. Il carburante ha fatto solo da innesco.

>4) come hanno fatto terroristi non in grado di portare un cessna, a pilotare 4 boeing contro obiettivi terrestri in maniera cosi precisa?

Se leggi tutto il materiale accumulato su Undicisettembre.info, troverai che erano piloti con licenza di volo FAA e tutt'altro che "non in grado di portare un Cessna".

>5) perchè per due ore la difesa americana è rimasta immobile (e anche se sono stati commessi davvero errori, perchè nessuno è stato punito)?

Due ore? I primi caccia sono stati lanciati alle 8.46. Il primo segnale di possibile dirottamento è successivo alle 8:21. Informati meglio.

>6) perchè non ci vengono mostrati i video dell'oggetto che ha colpito il pentagono?

Perché non ce ne sono? Ti pare così improbabile?

E cosa cambierebbe? Tanto i complottisti direbbero che sono falsi. Già lo dicono anche di quelli rilasciati finora.

A cosa servono altri video, quando hai oltre 80 testimoni oculari?

>Dovrai ammettere che questi sono fatti oggettivi riscontrabili da tutti, e altrettanto misteriosi.

No. Senza offesa, sono balle inventate dai complottisti per confondere invece di "ricercare la verità".

Scusa il tono secco e laconico, ma tutte le risposte (documentate) alle tue domande sono già state scritte in dettaglio su Undicisettembre.info e quindi non mi sembra il caso di ripeterle.

Anonimo ha detto...

Ciao, sono ancora io. Scusa se rispondo di nuovo, ma devo ammettere che il tuo tono strafottente mi ha un pò infastidito. Ma continuerò a risponderti in maniera civile, sperando che invece di mandarmi ad un sito che neanche riesco a trovare mi dia delle risposte più concrete (non a caso ti ho mandato la mia mail). Ma adesso una domanda alla volta: i testimoni che dici tu, sono stati contraddetti da altri testimoni che dicono di aver visto un oggetto volante di piccole dimensioni centrare il pentagono. Ma eliminiamo i testimoni, visto che a quanto pare, ognuno dice la sua ed è difficile dare ragione a qualcuno. Basiamoci sulle immagini reali:
1)come mai il boeing, appena colpito il muro del pentagono, ha fatto un buco di pochi metri e SENZA LASCIARE RESTI (foto scattata dai militari subito dopo l'impatto) invece di abbattere completamente questo dannato muro (ti ricordo, visto che sei cosi informato, che il muro è caduto molto dopo l'impatto in quanto era rimasto in piedi)? e dove sono isegni delle ali? E idue motor? O vogliamo credere che il muro ha resistito ad un impatto di cento tonnellate a 600 chilometri orari, quando invece le torri sono state tranciate di netto? (E ti prego di non venirmi a dire che tutto è stato raccolto e catalogato in dieci minuti)
2) Come ha fatto hani hanjour a far volare l'aereo rasoterra (manovra imossibile per un boeing di cento tonnellate), e per quale motivo, quando invece era molto più semplice colpirlo dall'alto facendo danni dieci volte superiori?
3) E davvero vogliamo credere, che un luogo come il pentagono, non sia costantemente monitorato da telecamere, quando oramai anche un semplice sgabuzzino è sotto gli occhi di una telecamera?
Ti ringrazio in ogni caso per avermi risposto, ma questa volta spero lo farai in maniera più esaustiva e meno ironica. Se non lo farai, non farai altro che dare ragione a questi "pazzi" di cospirazionisti. Naturalmente sulle altre questioni le tue domande nemmeno mi hanno soddisfatto, ma una cosa alla volta. E tichiedo anche di mandarmi il sito preciso di questo undici settembre.info. Grazie mille

Paolo Attivissimo ha detto...

>ma devo ammettere che il tuo tono strafottente mi ha un pò infastidito.

Scusami se ti sembro strafottente; è che quando mi sento fare domande come "mandarmi il sito preciso di questo undici settembre.info" cascano un po' le braccia.

Il sito è infatti Undicisettembre.info. Apri il tuo browser (Internet Explorer o altro), ci digiti dentro "Undicisettembre.info", e ci trovi il sito.

Per sicurezza ti aggiungo anche un link.

>i testimoni che dici tu, sono stati contraddetti da altri testimoni che dicono di aver visto un oggetto volante di piccole dimensioni centrare il pentagono.

Calma un momento. C'è UN SOLO testimone che ha detto qualcosa del genere. Tutti gli altri hanno parlato chiaramente di aereo di linea. Se consideri le dimensioni enormi del Pentagono rispetto a un 757, anche un aereo di linea può sembrare "di piccole dimensioni" in quei momenti concitati.

>Ma eliminiamo i testimoni, visto che a quanto pare, ognuno dice la sua ed è difficile dare ragione a qualcuno.

No, è troppo comodo. Non è corretto liquidare così per esempio le testimonianze precise di almeno QUATTRO giornalisti che hanno visto l'aereo e ne hanno viste le insegne.

>Basiamoci sulle immagini reali:
1)come mai il boeing, appena colpito il muro del pentagono, ha fatto un buco di pochi metri

Scusami ma questa è una balla. La breccia di sfondamento (PRIMA del crollo della facciata) è larga 35 metri. Ci sono fotografie in abbondanza a documentarlo.


>e SENZA LASCIARE RESTI (foto scattata dai militari subito dopo l'impatto)

Scusami ma anche questa è una balla. I resti ci sono eccome. Anche di questo ci sono fotografie e testimonianze.

>invece di abbattere completamente questo dannato muro (ti ricordo, visto che sei cosi informato, che il muro è caduto molto dopo l'impatto in quanto era rimasto in piedi)?

No, ti sbagli. Al piano terra la facciata risulta sfondata SUBITO. Poi crollano i piani superiori.

> e dove sono isegni delle ali?

Ai lati della breccia di 35 metri. Si estendono per una cinquantina di metri. Basta guardare le foto.

>E idue motor?

Anche al WTC mancano all'appello due motori. Allora c'era un aereo solo alle Torri Gemelle? O magari i motori sono finiti sminuzzati fra le tante macerie?

Sai che ci sono almeno due fotografie di pezzi di motore al Pentagono?

Scusami se non ti do tutti i link, ma non ne ho il tempo. Li troverai su Undicisettembre.info.

>2) Come ha fatto hani hanjour a far volare l'aereo rasoterra (manovra imossibile per un boeing di cento tonnellate)

Chi te l'ha detto che è impossibile? Mai sentito parlare di effetto suolo e computer di bordo che correggono l'assetto?

Scusami ma anche questa questione è stata sviscerata più volte in questo blog. Ti chiederei di leggerlo un po' prima di fare altre domande.

>, e per quale motivo, quando invece era molto più semplice colpirlo dall'alto facendo danni dieci volte superiori?

E' più semplice per un pilota professionista, non per un dirottatore.

>3) E davvero vogliamo credere, che un luogo come il pentagono, non sia costantemente monitorato da telecamere, quando oramai anche un semplice sgabuzzino è sotto gli occhi di una telecamera?

Le telecamere ci sono. E' perfettamente possibile che alcune abbiano ripreso l'impatto e che le immagini siano tenute riservate per una lunga serie di ragioni legali e tecniche. Magari per sbufalare il complottismo del "757 fantasma" al momento opportuno. O magari come prova processuale.

Il fatto è che filmato o non filmato, l'impatto al Pentagono è ben documentato. Tracce, rottami, testimoni, scatola nera, tracciati radar, reperti, test del DNA... cos'altro serve? Francamente non capisco.

Suvvia, persino i complottisti americani adesso dicono che la teoria del "no plane" è una balla, un tentativo di sabotare la credibilità [sic] del "movimento per la verità".

Henry62 ha detto...

Per Domenico Crecca:

ciao Domenico, scusa se ti rispondo soltanto ora, con molto ritardo. Purtroppo ho un po' dfi impegni fra lavoro e famiglia e ciò mi costringe a rallentare le mie presenze su Undicisettembre. Vedo che nel frattempo ti ha risposto Paolo e comunque ha chiarito il senso di quantto chiedevi.
Non te la devi prendere se a volte possiamo sembrare un po' sbrigativi o laconici, ma ti assicuro che avremmo tutti tante cose da dire e fare che, a volte, ripetere discorsi già fatti potrebbe sembrare anche una piccola provocazione.
Non é certamente il tuo caso, anche perché mi smbra tu sia molto giovane (19 anni, se non sbaglio) ed é giusto porsi delle domande.
Non credere che anche per noi tutto sia chiaro, anzi! Ti garantisco che anche noi abbiamo dubbi e incertezze e aspetti della realtà dei fatti che vorremmo approfondire. Il giorno che tutte le prove saranno rese pubbliche, noi tutti saremo contenti. Penso, solo per farti un esempio, ai resti di AA77, che ritengo (suppongo, non ho certezze), siano in un hangar imballati come corpo di reato: quanti dubbi in meno se solo venissero mostrate delle immagini.
Comunque sia, il consiglio di Paolo é saggio: cerca di leggere le pagine di Undicisettembre e vedrai che anche qualche dubbio potrà chiarirsi (per farne nascere altri, ma questo é il destino di ogni ricercatore).
Un caro saluto e a presto,
Enrico (Henry62)

Svetlana ha detto...

Volevo intervenire solo per notare che il tuo ragionamento (così come quelli di Paolo Attivissimo) sono vittime di se stessi, Henry.
Premetto che non sono d'accordo con nessuna teoria, proprio perchè sono teorie e non dimostrazioni dei fatti. Ed è proprio questo il punto, le vostre "spiegazioni" non sono altro che teorie apparentemente meglio presentate da chi commette grossolani errori. Ciò non toglie che il metodo sia ugualmente errato, il "metodo scientifico" che tanto decanti, Henry, ha nel suo punto focale la dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento. La documentazione non è una prova scientifica di per se, in quanto facilmente manipolabile e contraffattibile. In realtà, non abbiamo in mano niente di verificabile, e perciò tutto ciò che ci rimane e porci delle domande. Il problema è che Mazzucco pone domande faziose, mentre voi date risposte altrettanto faziose.

Paolo Attivissimo ha detto...

Svetlana,

Premetto che non sono d'accordo con nessuna teoria, proprio perchè sono teorie e non dimostrazioni dei fatti

Permettimi di correggerti. Esistono dei fatti assodati dai quali partire. Esistono dei documenti (filmati, testimonianze, reperti). Questi confermano tutti la ricostruzione comunemente accettata, che quindi non è una teoria: è un fatto supportato da altri fatti.

Le teorie alternative non hanno né reperti, né documenti, né testimoni che creino una versione alternativa degli eventi coerente e completa.

Quindi è errato mettere le tesi alternative e la ricostruzione tecnica sulo stesso piano. E' come mettere alla pari astrologia e astronomia.




il "metodo scientifico" che tanto decanti, Henry, ha nel suo punto focale la dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento

Supponiamo che tu abbia ragione (mi permetto di dissentire, ma è un'altra storia). Allora dovresti chiedere anche ai complotisti la "dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento".

Chiedi loro di costruire due grattacieli di 400 metri, collocarvi dentro esplosivi o termite o quant'altro (su questo non si sono ancora decisi) in modo invisibile e poi far crollare i due grattacieli nel modo che tutti abbiamo visto.

Chiedi loro di costruire una copia del Pentagono e di colpirla con un missile o con qualunque altra cosa abbiano concepito, e vediamo se la breccia ha la stessa forma bassa e larga, con le macerie all'interno.



Mazzucco pone domande faziose, mentre voi date risposte altrettanto faziose.

Mi permetto un'ultima correzione: Mazzucco fa domande incompetenti alle quali gli esperti hanno già dato risposte che i loro colleghi, anche loro esperti, ritengono adeguate e coerenti. Noi diamo risposte tecniche basate sui fatti e sulla nostra competenza.

Astrologi e astronomi, insomma.

Henry62 ha detto...

Ciao Svetlana,
tu scrivi:


"Volevo intervenire solo per notare che il tuo ragionamento (così come quelli di Paolo Attivissimo) sono vittime di se stessi, Henry.
Premetto che non sono d'accordo con nessuna teoria, proprio perchè sono teorie e non dimostrazioni dei fatti. Ed è proprio questo il punto, le vostre "spiegazioni" non sono altro che teorie apparentemente meglio presentate da chi commette grossolani errori. Ciò non toglie che il metodo sia ugualmente errato, il "metodo scientifico" che tanto decanti, Henry, ha nel suo punto focale la dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento. La documentazione non è una prova scientifica di per se, in quanto facilmente manipolabile e contraffattibile. In realtà, non abbiamo in mano niente di verificabile, e perciò tutto ciò che ci rimane e porci delle domande. Il problema è che Mazzucco pone domande faziose, mentre voi date risposte altrettanto faziose."


dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento sono alla base di quanto affermo e proprio per questo motivo respingo le tue "accuse".
Tutto quanto affermo è replicabile perchè frutto di esperienza fisiche precedenti: io non parlo di sospensione delle leggi fisiche o di armi segrete che come tali non possiamo valutare...
I miei ragionamenti si basano sulle evidenze fisiche, che proprio perchè sono riproducibili hanno particolare importanza.
Il problema, a mio parere, è di come ci si colloca di fronte a queste indagini.

Io cerco di capire, innanzitutto, come sono avvenuti i fatti, poi si parlerà di colpevoli.

Quando tu cerchi il COME avviene un fenomeno, non ti interessa conoscere il CHI e al limite nemmeno il PERCHE', dato che queste domande riguardano una fasse successiva a quella su cui da sette anni stiamo lavorando.

I risultati, mi sembra, ci danno ragione e sai perchè?
Perchè quanto diciamo è documentato e si basa su esperimenti e considerazioni tecnico-scientifiche che chiunque può replicare, purchè abbia le indispensabili competenze.

Ciao

Svetlana ha detto...

Una ricostruzione è una ipotesi finchè non viene dimostrata in pratica. Qualunque aggettivo tu voglia dare alle vostre teorie, rimangono sempre tali; e anche se le ho lette e le ho trovate interessanti (evitiamo di rispondere sempre "le risposte a tutte le domande già ci sono"... un pò di umiltà non farebbe male), mi sono comunque sembrate teorie.
In ogni caso, non sto facendo un confronto tra le teorie complottiste e le vostre, si tratta del vostro blog e parliamo delle vostre.
Come ho già detto, in mano non abbiamo niente di pratico. Le testimonianze che citi non le hai in mano tu, non le hai prodotte tu ne tantomento sei un testimone diretto o conosci personalmente un testimone diretto, i filmati non li hai girati tu, anzi, citate filmati che non sono stati resi pubblici e possibili prove rinchiuse in possibili hangar, le documentazioni varie non le hai scritte tu e dubito che tu abbia la capacità (così come me e la stragrande maggioranza della popolazione mondiale) di confutarle, non tanto per il contenuto tecnico quanto per il fatto che sono solo documenti... non puoi verificare sul campo. E poi, è facile scendere nel tecnico per spiegare le cose in modo "scientifico", peccato che senza una dimostrazione pratica siano tutte parole al vento. Questa è la nuda e cruda realtà dei fatti, poi ci possiamo arrampicare sugli specchi, e dissentire senza spiegarne il perchè come hai fatto nella tua risposta... la sostanza non cambia. Puoi raccogliere tutta la documentazione che vuoi, ma la verità non la saprai, così come non sappiamo cosa è successo veramente trent'anni fa a Ustica o 2000 anni fa in Giudea.

Svetlana ha detto...

dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento sono alla base di quanto affermo e proprio per questo motivo respingo le tue "accuse".

Hai scritto un bell'articolo e pertanto pensavo si potesse discutere obiettivamente. Evidentemente mi sbagliavo, l'arroganza di una tale affermazione e l'incuria con cui liquidi le mie obiezioni evidentemente non lasciano spazio ad una discussione seria. Se ritieni che Mazzucco sia un buffone mai poi affermi di aver riprodotto il crollo delle Twin Towers... scrivici da solo, sul tuo blog.

Paolo Attivissimo ha detto...

Svetlana,

se vuoi che la discussione prosegua civilmente, esprimiti civilmente.

In quanto alle tue affermazioni, correggo alcuni errori:


in mano non abbiamo niente di pratico.

E' falso. A Caen, in questo momento, ci sono i reperti degli aerei dell'11 settembre e di molti altri oggetti degli attentati. A Padova c'è una colonna del WTC. Tutti questi oggetti sono reali e visitabili.



Le testimonianze che citi non le hai in mano tu, non le hai prodotte tu ne tantomento sei un testimone diretto o conosci personalmente un testimone diretto

E' falso. Conosciamo numerosi testimoni diretti.


citate filmati che non sono stati resi pubblici

E' falso. Tutti i filmati che citiamo sono pubblicamente disponibili.


possibili prove rinchiuse in possibili hangar

E' falso. L'Hangar 17 dell'aeroporto JFK di NY è visitabile e non è "possibile": è la realtà. Le troupe televisive della BBC e di altre testate ci hanno girato documentari interi.



peccato che senza una dimostrazione pratica siano tutte parole al vento

Come mai non chiedi alle teorie alternative la stessa cosa? I complottisti non hanno mai fatto alcuna dimostrazione pratica. Non dico scagliare un aereo contro un edificio, ma anche soltanto tagliare una colonna d'acciaio usando la termite, come dicono che sia successo al WTC.


Puoi raccogliere tutta la documentazione che vuoi, ma la verità non la saprai, così come non sappiamo cosa è successo veramente trent'anni fa a Ustica o 2000 anni fa in Giudea.

Non fare della metafisica spicciola, per favore. Per l'11/9 esiste un'enorme massa di elementi di prova, la cui qualità (per metodo di raccolta e catena di conservazione) è riconosciuta dai tribunali.

E' lo stesso genere di prove che si usa in un processo per incriminare o scagionare un imputato.

Dire che non possiamo conoscere cosa è successo è falso e, francamente, molto disfattista.

Se hai dei dati concreti su cui discutere, proseguiamo pure, ma se parti dal pregiudizio che tanto la verità non si può conoscere mai, allora la discussione è inutile.

Henry62 ha detto...

Svetlana, tu scrivi:

"dimostrazione pratica e riproducibilità dell'evento sono alla base di quanto affermo e proprio per questo motivo respingo le tue "accuse".

Hai scritto un bell'articolo e pertanto pensavo si potesse discutere obiettivamente. Evidentemente mi sbagliavo, l'arroganza di una tale affermazione e l'incuria con cui liquidi le mie obiezioni evidentemente non lasciano spazio ad una discussione seria. Se ritieni che Mazzucco sia un buffone mai poi affermi di aver riprodotto il crollo delle Twin Towers... scrivici da solo, sul tuo blog."

Mi spieghi il motivo per cui sarebbe arrogante la mia risposta e non lo sarebbe la tua domanda?

Tu di fatto accusi di predicare bene e razzolare male, e ti secchi se respingo tale accusa.

Quando non è possibiile replicare, nemmeno in scala, un fenomeno, l'ingegneria lo simula e lo studia con modelli matematici. Questo è esattamente quello che è stato fatto dal Nist con il collasso delle Torri Gemelle, che tu lo creda o meno.

Resta comunque sempre valido il discorso che nessuno ti obbliga a leggere ciò che non condividi.
Ciao

SirEdward ha detto...

Svetlana, facciamo i filosofi fino in fondo.

Non puoi essere certa al 100% che qualcosa sia vero. Mai. Nemmeno se lo vivessi in prima persona.

Allo stesso modo, non puoi essere sicura che qualcosa NON sia vero.

Anche l'eterno dubbio che si trasforma in nichilismo è fallace. Non puoi sapere se qualcosa è vero o no, ma non puoi nemmeno sapere se la cosa migliore è davvero nascondersi pigramente dietro a questa inconoscibilità per negare qualsiasi affermazione o argomento che ti sia contrario.

Anzi, l'effetto negativo di un tale comportamento lo puoi constatare. La persona che argomenta con te, di fronte a un tuo rifiuto aprioristico e non motivato se non a livello astrattamente filosofico, ti manderà a quel paese.

Allora io dico: facciamone una questione di probabilità.

da una parte hai la versione "ufficiale", dall'altra una qualsiasi delle teorie alternative.

Bene, valutiamo quale delle due è più probabile.

Ci sono dei testimoni che concordano con la versione "ufficiale". Tanti, in certi casi pochi, in certi casi molti. E le loro testimonianze sono mediamente coerenti. I testimoni che affermano con certezza di aver visto bombe o oggetti diversi da aerei di linea?
Alcuni testimoni li abbiamo contattati personalmente.

Questa è un punto a favore della "VU".

Rottami: ci sono detriti, rottami, resti, calcinacci, effetti personali. Molti di loro sono esposti al pubblico, molti sono stati ritrovati. Indicano aerei di linea e nessun esplosivo.

E' un punto a favore della "VU".

Ci sono i pareri degli esperti di settore. Non ce n'è uno che sia in disaccordo con la "VU" e che proponga un'argomentazione completa, coerente e libera da errori. Li abbiamo controllati. Da Jones a Gage. Non uno.

Punto a favore della "VU".

Ci sono le testimonianze dei soccorritori. Molti addirittura contraddicono le teorie alternative. Ne abbiamo a disposizione diverse.

Punto a favore della "VU".

Ci sono foto e riprese video. Nessuna delle quali mostra con certezza nulla di strano, e anzi molte delle quali smontano irrimediabilmente la maggior parte delle teorie cospirazioniste. Li abbiamo a disposizione.

Punto a favore della "VU".

C'è la logica. Molte delle teorie alternative sono illogiche, insensate, assurde, eccessivamente complicate, fondate su assunti inventati, in contraddizione con altre teorie alternative, incomplete e incoerenti.

Ne abbiamo analizzate tante. Non ce n'è una che regga un'analisi accurata. la maggior parte delle volte nemmeno una prima analisi sommaria del metodo e della coerenza di ragionamento. Jones e Gage compresi, passando per Mazzucco.

Punto a favore della "VU".

Troppo spesso i complottisti sono stati pescati a manomettere, manipolare o falsificare, quando non a inventare di sana pianta, il materiale a sostegno delle proprie tesi. Troppo spesso i complottisti non ammettono i propri errori, nemmeno quando sono pacchiani, evidenti e semplici da vedere, nemmeno quando sono indubitabili, come quelli sui dati. Di rimando, molti complottisti commettono errori clamorosi, anche sulle basi.

Punto a favore della "VU".

Molte teorie alternative si smontano con strumenti semplici come un righello o una visita a wikipedia.

Punto a favore della "VU".

Non esiste una teoria cospirazionista che sia coerente, completa e che tenga conto di tutto il materiale. una "VU" che ha tutte queste caratteristiche invece esiste.

Punto a favore della "VU".

Infine, anche se non è valida a questo ragionamento:

Le teorie alternative si basano su lavori di singole persone non più lunghi di poche pagine. La "VU" conta su studi di centinaia di pagine composte da team di esperti.

Bene, dopo questa serie di fatti, perché questo sono, non c'è bisogno di schiantare un altro aereo al Pentagono per sapere che il foro dell'11 Settembre non è largo 5 metri, possiamo fare un rapido calcolo probabilistico.

La probabilità che la "VU" sia corretta e le teorie complottiste siano solo fesserie è incredibilmente vicina al 100%, non fosse altro che per la mancanza sistematica di qualunque prova certa a favore di qualche teoria cospirazionista.

Siamo filosofici: la verità non la conosceremo mai.

Ora siamo probabilistici. Le probabilista, dopo un'analisi approfondita, sono incredibilmente a favore della "VU". Perché mai dovrei considerare le teorie alternative come serie?