2016/09/08

Some Thoughts on the 28 Pages

Note by Undicisettembre: this text was written for us by former FBI agent Mark Rossini as a personal commentary on the released 28 pages of the Joint Inquiry. We believe Rossini’s comments are very useful and provide a little-known and new insight about why prominent Saudi people helped two of the 9/11 hijackers while they were in the United States.

We would like to thank Mark Rossini for his willingness to help.

An Italian translation is available below.


by Mark Rossini

I do not believe or posture that the Saudi Government (The Royal House of Saud) facilitated, aided and abetted or "wanted" the 9/11 attacks to happen. This is the often repeated phrase of the 9/11 Commission members and the Bush and Obama Administrations. But it is a distraction. What the 9/11 Commission and both Administrations sought and seek to do is preserve the very important and necessary relationship with Saudi Arabia.

That said, what the 9/11 Commission and both administrations fail to do however is admit, based upon strong circumstantial evidence, that there were and are so-called prominent Saudis who provided money to NGO's which then funded directly and indirectly operatives who assisted the hijackers. Moreover, there is further circumstantial evidence to support the case that the Saudi government was permitted by the CIA to run a classic "Recruitment Operation" on US soil with the specific goal of recruiting hijackers Khalid al-Mihdhar and Nawaf al-Hazmi and to learn exactly why they were in the USA.

The Saudi Intelligence Service known as the Mabahith was given free reign to operate in the USA by the CIA, who purposefully and willfully did not inform the FBI and moreover covered up their actions during all post 9/11 inquiries. The reason why the CIA has not and will not admit their willful and purposeful suppression of a Central Intelligence Report (CIR) written by Special Agent Douglas J. Miller of the FBI who served with me at Alec Station at the CIA was that they, the CIA, did not want and could not allow the FBI in the persona of Special Agent in Charge, John P. O'Neill to interfere with the Saudi recruitment effort. The FBI would not have allowed it to happen. Even if the FBI had remotely agreed to participate in the recruitment operation, the CIA (Alec Station) had every reason to fear that O'Neill would have demanded direct command and control of the operation and that O'Neill would have not been "controllable" if he decided to stop the operation when he saw fit.

If the CIA was ever to be honest, was to tell the truth as to why Doug's CIR was suppressed, and admit the validity of the statement of Richard Clarke that the Saudis and the CIA tried to recruit al-Mihdhar and al-Hazmi, it could possibly mean, in the extreme, that the CIA would be abolished and the officers at Alec Station would face criminal charges. There is too much as stake. There are too many equities regarding our economy and long term strategic political goals in the Mid-East to allow a complete investigation.

As you know I have written much on this subject. Please refer to and read my writings in this document: [PDF]


Qualche riflessione sulle 28 pagine


di Mark Rossini

Io non credo o ipotizzo che il governo saudita (la casa reale di al-Saud) abbia facilitato, favoreggiato o “voluto” gli attacchi dell'11/9. Questa è la frase spesso ripetuta dai membri della 9/11 Commission e dalle amministrazioni Obama e Bush. Ma è una distrazione. Ciò che la 9/11 Commission ed entrambe le amministrazioni hanno cercato e cercano tuttora di fare è preservare l’importantissima e necessaria relazione con l’Arabia Saudita.

Detto questo, ciò che la 9/11 Commission e le due amministrazioni non fanno è ammettere, in base a forti prove indiziarie, che c’erano e ci sono tuttora dei cosiddetti sauditi di rilievo che hanno fornito sovvenzioni alle ONG che a loro volta hanno finanziato direttamente o indirettamente gli agenti che hanno fornito assistenza ai dirottatori. Inoltre ci sono altre prove indiziarie a supporto della tesi che la CIA permise al governo saudita di condurre una tipica “operazione di reclutamento” sul suolo americano con lo scopo specifico di reclutare i dirottatori Khalid al-Mihdhar e Nawaf al-Hazmi e di scoprire esattamente perché si trovavano negli Stati Uniti.

La CIA diede al Servizio di Intelligence Saudita noto come Mabahit libertà di operare negli USA e intenzionalmente e consapevolemente non ne informò l’FBI e coprì le loro azioni durante tutte le indagini successive all’11/9. La ragione per cui la CIA non ha ammesso e non ammetterà la sua intenzionale e consapevole soppressione di un Central Intelligence Report (CIR) scritto dall’Agente Speciale Douglas J. Miller dell’FBI, che lavorò con me all’Alec Station presso la CIA, è che loro, la CIA, non volevano e non potevano consentire che l’FBI, nella persona dell’Agente Speciale incaricato, John P. O’Neill, interferisse nel tentativo di reclutamento saudita. L’FBI non avrebbe permesso che accadesse. Anche qualora l’FBI avesse, per ipotesi, accettato di partecipare alla missione di reclutamento, la CIA (Alec Station) aveva ogni ragione per temere che O’Neill avrebbe chiesto di comandare e controllare direttamente l’operazione e che O’Neill non sarebbe stato “controllabile” se avesse deciso di interrompere l’operazione quando lo avesse ritenuto opportuno.

Se la CIA fosse sincera e dicesse la verità sul perché il CIR di Doug è stato soppresso e ammettesse la validità dell’affermazione di Richard Clarke secondo la quale i Sauditi e la CIA tentatono di reclutare al-Mihdhar e al-Hazmi, questo comporterebbe al limite che la CIA verrebbe abolita e che i funzionari della Alec Station dovrebbero affrontato accuse penali. La posta è troppo alta. Nel Medio Oriente ci sono troppe risorse legate alla nostra economia e ai nostri obiettivi di strategia politica a lungo termine per consentire un’investigazione completa.

Come sai, ho scritto molto su questo argomento. Per favore, consulta e leggi quanto ho scritto in questo documento: [PDF in inglese]

4 commenti:

contekofflo ha detto...

Quando Mark Rossini parla di “operazione di reclutamento” immagino intenda che i servizi segreti sauditi, col beneplacito della CIA, abbiano tentato di infiltrarsi nell'organizzazione di Al Queda per ottenerne informazioni - e che poi magari questo tentativo si possa essere rivelato inutile o addirittura controproducente.
Penso sia meglio in qualche modo specificarlo, perché (con occhi complottisti) si potrebbe interpretare il tutto come una rivelazione che i sauditi e la CIA abbiano "reclutato" i dirottatori per portare a termine l'attentato.

Hammer ha detto...

Contekofflo,

Rossini intende reclutarli come informatori. Nel documento allegato mi pare spiegato chiaramente.

Il testo è suo e non posso modificarlo a mio piacimento, ma almeno lo abbiamo spiegato qui nei commenti.

contekofflo ha detto...

Benissimo come pensavo :-)
Purtroppo non ho ancora fatto in tempo a leggere l'allegato.
Sì non intendevo che si dovesse modificare il testo, al limite si poteva mettere una nota esplicativa ma appunto ora col tuo commento hai chiarito il tutto.
Ancora una volta complimenti per il lavoro tuo e dei collaboratori!

Hammer ha detto...

Grazie dei complimenti!