2014/07/04

William Rodriguez abbandona i complottisti

di Hammer

William Rodriguez è stato fin dalle origini del cospirazionismo undicisettembrino uno strenuo sostenitore della presenza di esplosivi all'interno delle Torri Gemelle. Undicisettembre si è già occupato in passato delle testimonianze di Rodriguez e della leggerezza con cui ha cambiato la propria testimonanza introducendo esplosioni sospette che mancavano del tutto nei primi racconti.

Nel 2006 Rodriguez, con il contributo dell'avvocato Philip J. Berg, ha dato alle stampe un volume intitolato in italiano 11 settembre 2001: Bush ha mentito in cui espone le solite teorie del complotto che negli anni sono state smentite dai tecnici di settore e una sua intervista è anche presente nel famoso video complottista Loose Change.

Soprende quindi, e non poco, che William Rodriguez abbia deciso di abbandonare il complottismo. Il suo sito internet non ne fa più alcuna menzione e nemmeno il suo profilo Facebook contiene alcun riferimento a esplosivi o autoattentati. Rodriguez scrive inoltre con notevole frequenza su un gruppo chiamato 9/11 WTC Survivors ma i suoi interventi non fanno alcun riferimento alla teorie del complotto, anzi sembra molto interessato a diffondere la conoscenza del museo di Ground Zero e dei suoi contenuti.

Undicisettembre ha anche tentato di contattare Rodriguez, attraverso una persona esterna, per avere chiarimenti sulla sua attuale posizione, ma William, come ci attendevamo, non ha risposto all'email.

Questo cambio di rotta dovrebbe insospettire i complottisti, ma questi hanno del tutto ignorato l'abbandono del loro ex alleato. L'episodio comunque è molto eloquente sull'onestà di questo personaggio. Mentre sospendiamo il giudizio sui suoi sforzi nei primi soccorsi, su cui vi sono più dubbi che certezze, Rodriguez merita tutto il nostro biasimo per la scarsa serietà dimostrata e per i numerosi tentativi di spettacolarizzare la tragedia.

2 commenti:

Mauro Toffanin ha detto...

Questo non è un commento all'articolo di Willie Rodriguez, ma una segnalazione che alla FAQ 2.7.3 "L'FBI ha detto di avere 85 video del Pentagono, tratti dalle telecamere di sorveglianza e riguardanti l'11/9: come mai non li divulga?" viene indicato che parte dei video del Pentagono rilasciati al pubblico sono reperibili al sito web di Scott Bingham: penttbom.com. Il problema è che tale sito web è in modalità "manutenzione" da oltre un anno ed i suoi contenuti non sono reperibili. Stesso discorso per il sito web flight77.info (non è più di proprietà di Bingham e tutti i suoi contenuti sono andati perduti) indicato nel relativo articolo di approfondimento sulle 85 registrazioni: http://undicisettembre.blogspot.it/2008/05/quanti-sono-gli-85-video-del-pentagono.html

C'è modo di recuperare i video pubblicati da Scott Bingham? O indicare un'altra fonte che abbia copia dei video ottenuti dall'FBI?

E' un peccato che tali risorse vadano perse con il passare del tempo, perché è proprio da qualche mese che i complottardi hanno riesumato la (finta) polemica degli 86 video (sì lo so, in realtà sono 85, ma i complottardi hanno calcolato l'inflazione di oltre 10 anni) sequestrati e mai rilasciati al pubblico.

Siccome il sito web di Scott non fornisce più tali video, i fedelissimi di Chiesa + Mazzucco hanno subito colto l'occasione per creare l'ennesimo mistero inesistente: insinuano che Scott, negli anni passati, abbia solo millantato di rilasciare pubblicamente quei video, ma ad oggi non l'abbia mai fatto (ne lui, ne nessun altro). Io invece li ricordo perfettamente, così come ricordo perfettamente che S. Bingham non fu l'unico a richiedere, tramite il Freedom of Information Act (FOIA) e richieste al Department of Defense (DOD), tutto il video footage sequestrato dall'FBI.

Credo che ci troviamo di fronte ad una nuova "evoluzione" del complottardo medio: più passano gli anni dai tragici eventi del 9/11, maggiore è la probabilità che vadano persi dati e documenti on-line che smentivano le teorie alternative. E' sufficiente che il proprietario di un particolare sito web passi a miglior vita, o che semplicemente non abbia più la voglia o le risorse finanziare per pagare le spese di hosting ed ecco che i siti web spariscono. E con essi, anni di pensiero critico e debunking, aprendo invece la porta al revival di vecchie teorie complottarte già sconfessate da anni.

Purtroppo, gli avvoltoi complottardi non si stanno facendo sfuggire queste occasioni, visto che sono un ottimo spunto per inventarsi nuovi inesistenti enigmi ed infondate accuse.

Hammer ha detto...

Mauro,

purtroppo il sito di Scott Bingham non è più online (e non sappiamo perché Bingham abbia deciso di ritirarsi dall'attività sull'11/9), ma a me sembra che tutti i video si trovino facilmente su youtube. Ad esempio se cerchi "Pentagon Doubletree" o "Pentagon Citgo" trovi i video corrispondenti senza problemi.