2008/04/22

Ayman Al-Zawahiri sbufala i complottisti

di Paolo Attivissimo

In un messaggio audio diffuso oggi, Ayman al-Zawahiri, il numero due di al Qaeda, ha detto che le teorie cospirazioniste sono una "bugia" inventata allo scopo di suggerire "che non ci siano, fra i sunniti, eroi che sanno ferire l'America come nessun altro ha fatto nella storia", come riferisce CNN.

Il file audio, lungo due ore e recante il logo di As-Sahab (la divisione media di al Qaeda), contiene la seconda parte delle risposte a oltre 900 domande inviate da sostenitori e oppositori di al Qaeda e da giornalisti.

Nel messaggio, al-Zawahiri accusa al-Manar, emittente legata a Hezbollah, e i media iraniani di aver disseminato questa "bugia".

La domanda alla quale stava rispondendo al-Zawahiri, come nota l'International Herald Tribune, riguardava specificamente la teoria, circolante in Medio Oriente ma non solo (Blondet docet), che gli attentati dell'11/9/2001 furono opera di Israele.

98 commenti:

brain_use ha detto...

Questa è la migliore di tutte!

Mi ricorda un paio di vignette su crono911:

http://www.crono911.net/Vign/img0.html

http://www.crono911.net/Vign/img3.html

http://www.crono911.net/Vign/img8.html

OrboVeggente ha detto...

signor Zawahiri, se ha qualche euro da investire, può andare a vedere il film "Zero" dove troverà le prove e le dimostrazioni che lei non esiste, che Al Qaida l'ha creata Bush e che nessuno, tranne l'America, è in grado di organizzare attentati nel mondo.
Lo dicono un parlamentare europeo, un premio nobel e tanta gente famosa!

Solo, non si arrabbi troppo con loro, ecco!
Se glielo chiede a quattr'occhi, sono sicuro le sveleranno che intendevano fare un po' di soldi facili sulla pelle dei morti...

Anonimo ha detto...

Qualcuno dovrebbe dirlo a Zawa che il processo contro KSM ha già i capi di imputazione ben delineati e non ne servono altri.

Tuttavia se trovate i contatti degli avvocati difensori di KSM sarò premuroso di mandarli via mail a Chiesa and co. suggerendo loro di rendere disponibile il materiale per il processo.
Riaprire la commissione d'inchiesta = partecipare al processo contro KSM. Non era questo il fine paventato?

Stefano ha detto...

FANTASTICO!!!

Dopo questa mi sa che Chiesa andra' a nascondersi in Afghanistan...
Speriamo che ci resti.

Thomas Morton ha detto...

Chi è questo Ayman Al-Zawahiri? Dev'essere un... gesuita.

(scusate, questa è per i pochi che possono capirla, fra cui una certa Mercy che conosco) :-)

omar ha detto...

Questa è la migliore di tutte!

Al Qaeda che si arrabbia perchè crede sia un "complotto" degli iraniani per svilire le capacità dei sunniti.

Questa, sinceramente, mi mancava!

Metal ha detto...

Pensa quanto hanno fatto "rumore" i complottisti per far intervenire il vice Osama...Vorrei sperare che si ricredano...ma tanto ne salteranno fuori con la solita scusa "E' un fotomontaggio della CIA ecc ecc ecc" ...

OrboVeggente ha detto...

"Guardate quanto sono potenti gli Stati Uniti d'America" diceva Chiesa giustificando così la diserzione in massa alla proiezione del suo film.
"In America appena parli ti fanno sparire" replicava il buon complottista a Verrés...
Eppure sono 7 anni che in tutto il mondo chiunque voglia dire la sua sull'11/9 lo ha fatto senza preoccuparsi minimamente di "infastidire" presunti "poteri forti".
Anche se la scusa "diamo fastidio ai poteri forti" era comodamente indossata dai complottisti per darsi importanza o per giustificare la propria incompetenza nell'esporre le indagini e idee.

Adesso però arrivano questi qui di AlQaida, e dicono proprio di essere potenti e di essere in grado di farla pagare a chi gli va contro.
Beh, adesso un "potere forte" contro il complottismo sensazionalista l'abbiamo finalmente trovato!

Che siano soddisfatti ora i complottisti?
O si stanno ancora dando da fare per dimostrare che AlQaida e Zawahiri sono creati al Photoshop?

Anonimo ha detto...

Sulle cose serie bisogna essere seri e giudicare solo dopo essersi informati almeno su TUTTE le pubblicazioni più importanti. Le contrapposizioni da stadio, "per simpatia" non si addicono a persone intelligenti che aspirano alla verità, qualunque essa sia, anche scomoda e dolorosa. Detto questo, io posso qui esprimere solo la mia modesta opinione, maturata però dopo aver letto una grossa quantità di documenti e testimonianze sull'11 Settembre. A mio avviso, è purtroppo assolutamente vero che quel giorno si verificò negli USA un colpo di stato in "false-flag" con cui una frangia canaglia del potere politico, militare e culturale (i cosiddetti "neocon") ha costretto ad un nuovo corso gli USA, per portarli ad un folle disegno di egemonia mondiale, nato da deliranti idee religiose estremiste (NeoCristiani e Sionisti consociati), e anche per sfuggire alle conseguenze politiche della imminente e prevista catastrofe economica, cosa alla quale i big dei media si sono dovuti adeguare senza fiatare perché assolutamente ricattabili. Da allora il mondo è cambiato assai più di quanto non si pensi comunemente, e il peggio deve ancora arrivare. Non ho altro da aggiungere, se non l'esortazione a essere vigili perché l'attacco necessariamente sta proseguendo con disinformazione e depistaggio, tipo le "comunicazioni" dalla presunta Al Qaeda. Grazie per l'ospitalità e buon proseguimento.

usa-free ha detto...

"Il bozzo sulla fronte di Zawahiri è troppo piccolo." :D

usa-free ha detto...

anonimo , dato che ti sei documentato ad ampio spettro, vorrei almeno dei nomi:chi sono stati?

Rumsfeld? Cheney? Wolfovitz?

c'è qualche prova o sono solo insinuazioni? no perchè essere vigili significa anche non sposare una teoria che non ha alcun elemento provato a suffragio di se stessa, immagino tu sia d'accordo.

SirEdward ha detto...

anonimo...

non condivido una sola parola di quello che hai detto, tranne forse l'incipit.

Ma per lo meno si tratta di opinioni liberamente espresse e non di uno dei soliti attacchi

Solo attenzione agli OT.

vanni ha detto...

Se interessa, sul Corriere della Sera di oggi c'è già una mini-intervista a Chiesa... in pratica chiede ad Al Zawahiri di spiegare i suoi rapporti coi servizi segreti USA, e pubblicizza un nuovo video su youtube, dove saebbe rappresentato "il misterioso aereo della Difesa che volava sulla Casa Bianca in contemporanea con l'aereo che cadde sul pentagono (ma non diceva che era un missile?)"

Mirko ha detto...

Salve a tutti.

Il Corriere della Sera di oggi, assieme alla notizia qui riportata, ha pubbicato anche un'intervista a Chiesa sull'argomento. In tale intervista, il nostro ha fatto le seguenti affermazioni:

- La nostra teoria del complotto comincia a diventare molto diffusa nel mondo, detto con voce gongolante (sic) (E questo che centra? 1)
- Al-Zawahiri deve spiegarci i suoi rapporti con i servizi segreti americani
- Non so chi ci sia dietro il 9/11, ma l'ultimo a poterne dire cose pulite è Al-Zawahiri
- Al Qaeda avrà pure attacato gli USA, ma con l'aiuto di chi?
- Su YouTube troverete il video del misterioso aereo che sorvolava la Casa Bianca in contemporanea all'impatto col Pentagono (E questo che centra? 2)

Altro che andare a nascondersi... Ma tanto, se la logica è questa (ormai ben nota) come puoi conraddirli?

Matzu Yagi ha detto...

Ah, il superterrorista al-Zawāhirī... quello che continuava a entrare e uscire dagli Stati Uniti per tutti gli anni novanta, nonostante le sue belle credenziali? Quali santi in paradiso può avere, con una storia come la sua?
Fra questi ‘santi’ c'è Ali Mohamed, un egiziano naturalizzato americano, divenuto ufficiale delle forze speciali dell’esercito statunitense e confidente dell’FBI. Una rivista USA che si occupa di analisi del terrorismo, «Intelwire», scrive che L’FBI conosceva assai bene Ali Mohamed, tanto che l’aveva interrogato molte volte , mentre per il «Raleigh News & Observer» con l’FBI l’ufficiale parlava da fonte attiva agendo da doppiogiochista .
Anche sulla grande stampa americana appaiono timidamente degli articoli che rivelano che lo spionaggio USA sapeva bene del ruolo di collegamento che Mohamed svolgeva con la galassia terroristica denominata al-Qā‘ida. Anche lui lungo tutti gli anni novanta faceva la spola fra Stati Uniti e Afghanistan, verosimilmente per conto di qualche agenzia ben coperta, come si usa dalle parti dei servizi.
Citato in relazione agli attentati del 1998, Mohamed uscì pulito dal processo e proseguì il suo ruolo di ufficiale di collegamento con Al-Zawāhirī proprio quando questi negli Stati Uniti attivava una non invisibile rete di cellule terroristiche sospette. I giornali hanno smesso d’interrogarsi su questi fatti, soprattutto sulle commistioni con apparati di sicurezza e strutture militari. Un veterano dei servizi segreti americani, Yossef Bodansky, nato in Israele e membro di svariati organi anti-terrorismo dell’Amministrazione e del gruppo parlamentare repubblicano al Congresso, offrirebbe pure una spiegazione: gli interessi statunitensi nei Balcani, una strategia di lunga durata iniziata negli anni novanta.
Bodansky diede ufficialmente grande rilievo alla forte liaison fra al-Zawāhirī e l'intelligence USA, tanto che il presidente Mubarak egiziano si allarmò e protesto per vie ufficiali. Secondo Bodansky nel 1997 la CIA propose di sovvenzionare al-Qā‘ida con cinquanta milioni di dollari. L’intermediario fu dapprima Mohamed e poi subito Al-Zawāhirī, «con la semplice condizione che i mujāhidīn di al-Qā‘ida si astenessero dall’attaccare le forze USA nel Balcani». La moneta di scambio era un via libera per poter attaccare il governo laico di Hosni Mubarak.
L’accordo funzionò: Mentre le forze USA nei Balcani venivano risparmiate dagli attentati, a Luxor era strage. Il clamoroso silenzio dell’amministrazione Clinton dopo il grave attentato in Egitto venne interpretato dal jihadismo egiziano come un sostanziale ‘via libera’.
Il patto segreto sembra aver tranquillamente sopportato i fatti dell’l’11 settembre. Mentre lo stragismo attributo ad al-Qā‘ida in Iraq si presta ad altre letture, il terrorismo continua a risparmiare gli interessi degli Stati Uniti nei Balcani e nel Caucaso, due importantissime e ampie teste di ponte per il controllo dello spazio eurasiatico. A ben guardare non si tratta di novità. Tanto la “non belligeranza” quanto l’uso da parte dei servizi occidentali di Al-Zawāhirī quale informatore e intermediario ad alti livelli era continuata perfino dopo gli attentati del 1998 alle ambasciate USA in Africa.
Tutto fa pensare che la relazione particolare con quello che viene mostrato come il nemico pubblico numero due non sia davvero cambiata.
Le sue tempestive dichiarazioni suonano come quelle di un efficace collaboratore, ben disposto a reggere il comodo spauracchio per il quale si giustificano le sproporzionate e immani spese militari di oggi.
Quanto a Photoshop e al-Zawāhirī, Orboveggente si ripassi questo:
http://blog.wired.com/27bstroke6/files/bh-usa-07-krawetz.pdf

OrboVeggente ha detto...

mr.Chiesa:
- La nostra teoria del complotto comincia a diventare molto diffusa nel mondo, detto con voce gongolante

Gongola gongola, ora lo sa anche AlQaida che siete contro di loro.

- Al-Zawahiri deve spiegarci i suoi rapporti con i servizi segreti americani

E tu devi prima spiegare perché AlQaida non c'entra!

- Non so chi ci sia dietro il 9/11, ma l'ultimo a poterne dire cose pulite è Al-Zawahiri

Infatti dice parole di morte.

- Al Qaeda avrà pure attacato gli USA, ma con l'aiuto di chi?

Di 20 volontari suicidi addestrati a farlo?


Gongola Gongola Giulietto, che appena vedi apparire un turbante ti passa tutta la gioia!

Paolo Attivissimo ha detto...

Vanni, manderesti una scansione dell'articolo a undicisettembre chiocciola gmail punto com? Grazie.

L'E-4B è una storia vecchia come il cucco... come al solito, il cospirazionismo italiano è in ritardo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Matzu,

la storia di al-Zawahiri in tour è già stata sbufalata, è nelle 105 Zerobubbole. Dimentichi di dire che Bodansky stesso precisa che a) non si sa se l'emissario che fece l'offerta era realmente CIA o altro b) comunque al-Zawahiri rifiutò.

Come mai queste dimenticanze che cambiano completamente il senso delle tue affermazioni?

OrboVeggente ha detto...

immagino i giovani islamici che hanno accesso a internet.
"Ma qui si vede che sono stati gli USA, che sono grandi e potenti, e AlQaida non c'entra niente! Ci hanno ingannato!"
E la conseguente ricerca da parte degli informatici di AlQaida.
"CHI dice queste cose? Chi sta minando il nostro lavoro di 15 anni con insinuazioni di quel tipo?? CHI mette il dubbio nei giovani, dichiarando che quegli attentati li ha fatti Busg? Approfondiamo... Aaaah!!! Ecco CHI!!"

Secondo me, appena qualcuno vede spuntare un turbante, cambia subito idea e versione del film...

vanni ha detto...

Paolo l'ho appena mandata ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Secondo me, appena qualcuno vede spuntare un turbante, cambia subito idea e versione del film...

Vorrei tanto che Al-Zawahiri e compagnia bella facessero ai guru cospirazionisti quello che hanno concesso a Yosri Fouda (un quasi-rapimento, senza torcere un capello, per mostrare le prove della loro responsabilità). Chissà se finalmente cambierebbero idea.

Certo che se fossi un cospirazionista, comincerei un po' a preoccuparmi: non della CIA, ma dei terroristi incazzati. Prenderli per i fondelli e cercare di screditarli, attribuendo il "merito" delle loro imprese all'odiatissimo Grande Satana, non è uno stile di vita molto prudente.

Lunga vita, comunque, ai cospirazionisti: se né la CIA né i terroristi si prendono la briga di zittirli, vuol dire che sono irrilevanti.

Anonimo ha detto...

Una domanda facile: come è possibile che Ali Mohamed, un militare espulso dall’esercito egiziano a causa del suo estremismo religioso venga arruolato nell’esercito americano?
Il suo comandante a Fort Bragg dà questa risposta: “Lavorava per la Cia”.

"I think you or I would have a better chance of winning Powerball (a lottery), than an Egyptian major in the unit that assassinated Sadat would have getting a visa, getting to California ... getting into the Army and getting assigned to a Special Forces unit," he said. "That just doesn't happen."
It was equally unthinkable that an ordinary American GI would go unpunished after fighting in a foreign war, he said.
Anderson said all this convinced him that Mohamed was "sponsored" by a U.S. intelligence service. "I assumed the CIA," he said. (San Francisco Chronicle, Nov. 4, 2001)

OrboVeggente ha detto...

paolo:
Certo che se fossi un cospirazionista, comincerei un po' a preoccuparmi: non della CIA, ma dei terroristi incazzati. Prenderli per i fondelli e cercare di screditarli, attribuendo il "merito" delle loro imprese all'odiatissimo Grande Satana, non è uno stile di vita molto prudente.

Esatto. Mentre della CIA e FBI è di moda da 50 anni parlarne male, e mai nessuno giornalista o altro in Italia o America è mai "sparito" o stato costretto a ritrattare per questo.

E' il fondamento stesso della Democrazia, e tanto di cappello agli USA per questo.
La stessa democrazia americana che viene vista come fumo negli occhi da Al Zawahiri e dai vari complottari d'Italia...

Metal ha detto...

Anonimo...e correggetemi se sbaglio vi prego, l'inglese non è il mio lavoro :-) ma a mio avviso:

"I assumed the CIA," he said.

Vuol dire "Presuppongo la CIA" non "Lavorava per la CIA"..supporre è ven diverso da ammetterlo... Insomma è lui che fa un suo personale ragionamento e fa una supposizione. Se ho detto na cavolata fermatemi eh :-)

Marco Bove ha detto...

Un po' permalosi questi terroristi , non credete?

Del resto non sembra cadere a fagiolo una dichiarazione simile, subito dopo le dichiarazione dell'indoeuropeo Ahmadinejad

Ho i miei dubbi, sulla sua autenticità. La CIA non ha ancora detto se è vero o falso, almeno fino ad adesso.

Inoltre è sin dal 12/09/2001 che circola la voce del complotto sionista, portato avanti da Hezbollah.

Perchè screditarlo dopo quasi 7anni?

Perchè non far parlare Osama Bin Laden in persona?

No, questa volta non credo a una parola di quello che dice Al Zawahiri.

Dove ha preso le domande?

Come le ha ottenute?

Ora vado per ipotesi, in un campo non mio, ma gli Iraniani non sono sciiti?

Hezbollah non è sciita?

Al Zawahiri & Al-Quaida non sono sunnite?

Quindi due contrapposti fazioni religiose?

Quindi una scredita l'altra.

Nulla di nuovo, si sa, ma almeno si fa un po' chiarezza dato che Al Zawahiri cita molto spesso sia Iran che Hezbollah.

Fino al prossimo filmato.

Fino alla prossima affermazione del Presidente Iraniano.

Paolo Attivissimo ha detto...

Anonimo, la risposta alla tua "domanda facile" è in Zerobubbole, che uscirà quando uscirà in DVD il video Zero definitivo.

Metal, hai perfettamente ragione: è un metodo tipico dei complottisti manipolare le frasi altrui per trasformarle in prove delle loro teorie. La congettura è diventata magicamente certezza.


Marco:

Perchè screditarlo dopo quasi 7anni?

Sei poco informato e questo condiziona il tuo giudizio. La polemica contro i complottisti che vogliono scippare il "merito" risale al 2002, quando KSM "ospitò" Yosri Fouda per chiarire come stavano le cose. Se ne parla in questo blog.

No, questa volta non credo a una parola di quello che dice Al Zawahiri.

Scusami ma detto così sembra che tu creda soltanto quando ti fa comodo. Non è un approccio obiettivo.

Dove ha preso le domande?

E' spiegato negli articoli linkati. Leggili.

E' l'ignoranza che fa il complottista. Ed è per questo che il complottista spesso fa l'ignorante.

OrboVeggente ha detto...

marco bove:
No, questa volta non credo a una parola di quello che dice Al Zawahiri.

E allora non devi credere nemmeno ad Ahmadinejad. Ha iniziato lui, appunto minimizzando l'11/9 come "qualcosa di strano capitato 4 o 5 anni fa".
Ben diverso da "la luce di Dio che ha guidato i meravigliosi martiri dell'11/9" come preferisce dire Al Zawahiri.

Ogni parola che si leva contro la "versione ufficiale" dell'11/9, è un affronto per chi cerca di far proselitismo assumendosi la responsabilità degli attentati.

Marco Bove ha detto...

Giusto Paolo, ammetto la mia ignoranza su questo pantano che si chiama 11/9.

Non mi interessa, mi interessano soprattutto i risvolti a livello storico.

Nulla sul fatto di chi abbia ragione o no.

Comunque penso di aver fatto una analisi giusta su Sciiti e Sunniti perchè
"The purpose of this lie is clear — (to suggest) that there are no heroes among the Sunnis who can hurt America as no else did in history. Iranian media snapped up this lie and repeated it"

Quindi come sempre, Sunniti Vs Sciiti, per chi conosce come si sono evolute le due dottrine non c'è nulla di nuovo.

Mi pare strano, tutto qui.

Dato che conoscendo, in precedenza fatti storici di DICHIARAZIONI seguite da SMENTITE, dopo non è mai uscito nulla di buono.

Marco Bove ha detto...

>E allora non devi credere nemmeno ad Ahmadinejad.

Ahmadinejad è uno SCIITA.

Secondo un buon adagio che mi hanno insegnato, il nemico del mio nemico è mio amico.

Non credo a quello che dice, ma è meglio farselo amico.

Come del resto Hezbollah.

OrboVeggente ha detto...

marco bove:
Secondo un buon adagio che mi hanno insegnato, il nemico del mio nemico è mio amico.

Non credo a quello che dice, ma è meglio farselo amico.


A me invece hanno insegnato "Kill'em all, let God sort'em out" ma riconosco la mia ignoranza.

Anonimo ha detto...

Ok, Ali Mohamed non lavorava per la Cia.
Allora rimane l’altra domanda: “come è possibile che Ali Mohamed, un militare espulso dall’esercito egiziano a causa del suo estremismo religioso venga arruolato nell’esercito americano?”

Anonimo ha detto...

Il buon Giulietto continua a perseverare:
http://www.giuliettochiesa.it/
modules.php?name=Sections&op=
viewarticle&artid=1104

Metal ha detto...

Mah forse sto Alì li ha presi tutti per il naso...forse lo hanno espulso ingiustamente e gli estremismi erano gli altri...forse si è convertito al cattolicesimo...o semplicemente si sono fidati troppo sottovalutandolo di loro stessi e della loro "inataccabilità" americana...Magari lo hanno esaminato e giudicato dandogli una seconda possibilià. Sta di fatto che non ci sono prove, ad oggi, che sostengano ciò che dici. E per favore fatti un'account che dialogare con un anonimo è alquanto frustrante e non ci si capisce più nulla :-)

OrboVeggente ha detto...

anonimo:
“come è possibile che Ali Mohamed, un militare espulso dall’esercito egiziano a causa del suo estremismo religioso venga arruolato nell’esercito americano?”

La risposta farebbe tornare in piedi le Torri? O rimpicciolire di 7 volte il buco nel Pentagono?
O farebbe in modo che a guidare il volo 93 ci siano stati agenti della Cia e un equipaggio olografico?

In una parola, e chi se ne frega!!
Chiedilo all'esercito egiziano e poi a quello americano, se secondo te è determinante a qualcosa.
E poi, cortesemente, magari spiegaci cosa ti hanno detto e cosa ne deduci.

Anonimo ha detto...

Prove di che? E chiaro che ignorate chi è Ali Mohamed, che durante la settimana lavorava a Fort Bragg, nel week-end faceva il trainer di terroristi. Arrestato anni dopo (1993), in Canada, disse “lavoro per l’fbi” e fu liberato. Per lui garantiva John Zent, agente dell’Fbi.

OrboVeggente ha detto...

anonimo:
Prove di che? E chiaro che ignorate chi è Ali Mohamed, che durante la settimana lavorava a Fort Bragg, nel week-end faceva il trainer di terroristi. Arrestato anni dopo (1993), in Canada, disse “lavoro per l’fbi” e fu liberato. Per lui garantiva John Zent, agente dell’Fbi.

E dunque, il buco nel Pentagono è largo 5 metri.
Era questo che volevi dire?

Paolo Attivissimo ha detto...

Prove di che? E chiaro che ignorate chi è Ali Mohamed

No, semmai è chiaro che accanirsi su un microdettaglio è il classico approccio cospirazionista del Principio del Castello di Carte.

Credi che dimostrando che Ali Mohamed lavorava per la CIA faccia invalidare tutta la ricostruzione tecnica comunemente accettata? Cos'è, una variante di "No holes, no Holocaust"?

In ogni caso, scusaci se non ci accontentiamo della tua affermazione, se non la documenti.

Anonimo ha detto...

Era questo che volevi dire?

Voglio dire che a usare i terroristi rischi di farti male.
E arruolare jihadisti egiziani nel proprio esercito non è un buon sistema per garantire sicurezza alla nazione.
Adoperarli come doppiogiochisti, neppure.

«He was an active source for the FBI, a double agent," said Larry Johnson, a former CIA agent and director of counterterrorism at the State Department during the first Bush administration».

Paolo Attivissimo ha detto...

Voglio dire che a usare i terroristi rischi di farti male

Aggiungerei che dopo approfonditissimi studi, è emerso inoltre che giocando con i fiammiferi ci si puà scottare.

Scusami, ma cosa c'entra questa tua considerazione sconcertantemente banale e ovvia con le teorie cospirazioniste?

Nulla, ovviamente: è semplicemente un esempio del Metodo dei Mille Rivoli: sviare la discussione su dettagli sempre più evanescenti pensando di "dimostrare" qualcosa.

SirEdward ha detto...

Metodo dei Mille Rivoli

Mi ricorda i nomi evocativi che i giapponesi danno alle loro tecniche marziali.

John ha detto...

E' chiaro che ignorate chi è Ali Mohamed, che durante la settimana lavorava a Fort Bragg, nel week-end faceva il trainer di terroristi. Arrestato anni dopo (1993), in Canada, disse “lavoro per l’fbi” e fu liberato. Per lui garantiva John Zent, agente dell’Fbi.

Tranquillo, non ignoriamo affatto la vicenda.
Se ne parlava sul forum di Crono911

http://www.crono911.net/
phpBB2/viewtopic.php?t=300

l'anno scorso.

E le cose non stanno esattamente come le hai descritte tu.
Ma poco importa.

La vicenda è una delle tante del mondo dello spionaggio, spie e doppiogiochisti sono sempre esistiti, il tipo è stato scoperto e arrestato (e non certo dai complottisti...), è in attesa di sentenza e la vicenda non ci azzecca nulla con l'11 settembre.

Anonimo ha detto...

"il tipo è stato scoperto e arrestato"...

Appunto. E' in giro a fare il terrorista (negli USA) da vent'anni, prima arruolato nell'esercito e poi collaborando con l'Fbi.

Spring 1993: Ali Mohamed Detained in Vancouver; FBI Tells Canadian Authorities He Is an Informant

US-al-Qaeda double agent Ali Mohamed is detained by the Royal Canadian Mounted Police (RCMP) in Vancouver, British Columbia, after attempting to pick up a man named Essam Marzouk, who is carrying two false passports. They identify Mohamed as a top al-Qaeda operative. Mohamed admits to them that he traveled to Vancouver to help Marzouk sneak into the US and admits working closely with bin Laden. [San Francisco Chronicle, 11/4/2001; Globe and Mail, 11/22/2001; Wall Street Journal, 11/26/2001] After many hours of questioning, Mohamed tells the Canadian officials to call John Zent, his handler at the FBI. Zent confirms that Mohamed works for the FBI and asks them to release him. They do.



Quante condanne ha avuto?

Anonimo ha detto...

Tranquillo, non ignoriamo affatto la vicenda.
Se ne parlava sul forum di Crono911


http://www.crono911.net/
phpBB2/viewtopic.php?t=300

Ah, ho visto.

Gli Stati Uniti (come tutti i paesi) addestrano ogni anno nei propri centri militari personale proveniente da nazioni amiche o alleate o con le quali esistono accordi di collaborazione o veri e propri contratti addestrativi.

Cos’è, una barzelletta?

Paolo Attivissimo ha detto...

Quante condanne ha avuto?

Tralasciando il soporifero insistere nel Metodo dei Mille Rivoli, e visto che sono in vena di nomi di arti marziali, è interessante notare il ricorso alla Tattica del Maiale (nel senso di "non si butta via niente" nel cospirazionismo).

Mister Alì è un doppiogiochista: lavora anche per Al Qaeda. Questo, per il complottista, è prova di collusione dell'FBI. Ma è anche prova del fatto che dunque Al Qaeda esiste: ergo, tutte le menate di Juergen Elsaesser, che dice che AQ non esiste, tutti gli aerei radiocomandati, gli aerei inesistenti e i dirottatori finti/ancora vivi sono spazzati via (dai complottisti stessi, non da noi).

Orwell lo chiamava bispensiero: l'arte di tenere nella mente due idee in diretto contrasto l'una con l'altra senza accorgersi della loro incompatibilità.


Cos’è, una barzelletta?

No, si chiama "mondo reale": una cosa dalla quale i cospirazionisti rifuggono, perché l'eccesso di complicazione li spaventa. Preferiscono la semplicità di mamma guru che dice loro che nulla accade per caso. E' rassicurante.

John ha detto...

Cos’è, una barzelletta?

No, è qualcosa che sa chiunque conosca il mondo militare.
Lo fa anche l'Italia.
In ogni corso di accademia ci sono allievi stranieri.

Quante condanne ha avuto?
Ho scritto che è in attesa di sentenza. L'ho scritto proprio perchè mi aspettavo questa domanda.
Sei riuscito a farla ugualmente.

Stai parlando comunque di una persona che è stata arrestata dagli stessi organi che secondo te sono i complottatori.
E stai parlando di notizie pubblicate dagli stessi giornali che secondo te alimentano il "cover-up".

Quindi, continuando a parlare di questo soggetto, non solo continui a parlare di una cosa che non c'entra nulla con l'argomento, ma confermi la contradditorietà e l'incoerenza delle tesi complottiste.

Bye Bye

SirEdward ha detto...

Preferiscono la semplicità di mamma guru che dice loro che nulla accade per caso. E' rassicurante.

Semplificano il mondo per potersi rassicurare credendo di averlo capito.

Ed eliminando l'elemento più ostico e incomprensibile per l'essere umano.

Il caso.

Non esiste un potere occulto che tutto sa e tutto governa, con spietata malignità quando serve per giustificare le tragedie o con benigna amorevolezza e liberalità quando permette al complottista di scoprirlo e credersi superiore a lui.

Esistono cose che succedono "per caso" anche nella società, nel senso che la contrastante volontà delle persone spesso genera risultati che vanno molto al di là di quanto i singoli attori possono rendersi conto.

Il cospirazionista, prima di tutto, rifiuta questa realtà, per sentirsipiù intelligente e più sicuro, per poter focalizzare su qualcuno la propria voglia (anche legittima) di giustizia e di benessere.

Anonimo ha detto...

Sarei curioso di sapere una cosa, con risposta sia da parte degli anonimi lettori sia di chi sta più dalla parte dei debunker.
Chi è un buon interprete geopolitico, italiano o straniero, nella questione mediorientale, e terrorismo?

Cercate di citare qualcuno che riesce a prevedere i fatti, non chi fa previsioni sbagliate. Per esempio le previsioni di attacco in Iran che ancor oggi non si sono realizzate.

Marco Bove ha detto...

Nel messaggio, al-Zawahiri accusa al-Manar, emittente legata a Hezbollah, e i media iraniani di aver disseminato questa "bugia".

Un piccolo appunto che potreste aggiungere, è sempre meglio aggiungere che tralasciare.

Al-Zawahiri non accusa a caso Hezbollah e Iran, li accusa perchè SCIITI.

Al-Zawahiri punta a uno scontro tra SCIITI E SUNNITI.

Lo so, che non vi importa un fico secco di RELIGIONE, POLITICA e FATTI INTERNI di IRAN e LIBANO, ma presa e messa così la notizia è incompleta. IMHO

del resto martedì il CorSera ha pubblicato:


http://www.corriere.it/esteri/08_aprile_22/zawahiri_al_qaeda_intervista_74623de8-105f-11dd-8bce-00144f486ba6.shtml

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Paolo Attivissimo ha detto...

Chi è un buon interprete geopolitico, italiano o straniero, nella questione mediorientale, e terrorismo?

Scusami, anonimo, ma la geopolitica è off topic in questo blog tecnico.

Qui parliamo di dati e di fatti, non di opinioni fumose o di profeti che ci azzeccano a furia di spararle. Come dice il proverbio, alla fine anche uno scoiattolo cieco trova una ghianda.

studente88 ha detto...

marco bove ha detto....

Secondo un buon adagio che mi hanno insegnato, il nemico del mio nemico è mio amico.

Non credo a quello che dice, ma è meglio farselo amico.


Con questa affermazione mi hai messo addosso una tristezza infinita...per te.
Da una persona che parte con certi presupposti, non c'e' davvero nulla di cui discutere.
Credere al complottismo nel disperato bisogno di vedere del "male" in tutto quello che concerne un paese e' a dir poco ridicolo. Sinceramente mi dispiace che ci siano persone che devono trovare in un paese il motivo di tutti i mali del mondo (anche i loro) per cercare di vivere in un mondo, almeno apparentemente, piu' ordinato.
E' un po' come quando si insegna ai bambini che il mondo e' diviso semplicemente in buoni e cattivi, per rassicurarli...
Magari un giorno cresceranno anche i complottisti....magari...

Anonimo ha detto...

No, è qualcosa che sa chiunque conosca il mondo militare.
Lo fa anche l'Italia.
In ogni corso di accademia ci sono allievi stranieri.


Ah sì? Anche terroristi egiziani, espulsi dall’esercito del proprio paese?

usa-free ha detto...

vero...ma è anche sano condurre un'analisi obiettiva , e magari togliere la D capitale a un'idea di democrazia che per simpatia si vuole far coincidere con un Paese pieno di contraddizioni di non poco conto ;)

(tra l'altro recentemente ne è avvenuta una eclatante in sordina tra 2 campioni in questo campo, ma poi sembro polemico, meglio tacere)

Paolo Attivissimo ha detto...

Ah sì? Anche terroristi egiziani, espulsi dall’esercito del proprio paese?

Anonimo non sa a chi sta facendo questa domanda... è ora di tirare fuori birra e patatine e godersi lo spettacolo.

Un'altra dimostrazione eloquente della visione del mondo del cospirazionista, disposto a credere che gli odiati governi stranieri facciano cose fantascientifiche che persino gli sceneggiatori di Bond troverebbero troppo implausibili e ridicole, ma incapace di capire la complessità del mondo reale e che anche il proprio governo, spesso, si macchia di compromessi.

Anonimo, che ne dici di passare meno tempo attaccati alle sottane dei guru complottisti e frequentare il mondo reale?

Giuliano47 ha detto...

- Cos’è, una barzelletta?

Sul sito dell'Accademia di West Point
http://www.usma.edu/

"In a world divided over the war in Iraq, the need for continued relations with our allies is as strong as ever.

The U. S. Military Academy helps bridge those relationships by participating in the Foreign Academy Exchange Program, which is a two-phase program that allows USMA cadets to visit foreign academies and then host foreign cadets.

Seventy cadets participated during spring break, March 15-23, by traveling to foreign academies worldwide, such as Russia, South Korea, China, Greece, Tunisia, and others".

Marco Bove ha detto...

Con questa affermazione mi hai messo addosso una tristezza infinita...per te.
Da una persona che parte con certi presupposti, non c'e' davvero nulla di cui discutere.
Credere al complottismo nel disperato bisogno di vedere del "male" in tutto quello che concerne un paese e' a dir poco ridicolo. Sinceramente mi dispiace che ci siano persone che devono trovare in un paese il motivo di tutti i mali del mondo (anche i loro) per cercare di vivere in un mondo, almeno apparentemente, piu' ordinato.
E' un po' come quando si insegna ai bambini che il mondo e' diviso semplicemente in buoni e cattivi, per rassicurarli...
Magari un giorno cresceranno anche i complottisti....magari...


Forse hai sbagliato a interpretare il mio messaggio, io lo spero.

Perchè non sono un complottista non sull'11/9.

La frase era rivolta agli Iraniani ed Hezbollah che sono nemici di Al-Qaeda poichè Sciiti.

Se conoscessi la differenza tra Sunniti e Sciiti non avresti quel triste intervento.

Capito studente88?

Orboveggetne che ha capito il mio intervento infatti ha scritto in inglese "Meglio ucciderli tutti."

Quindi dove sta il tuo intervento?

Scusami, anonimo, ma la geopolitica è off topic in questo blog tecnico.

Riportando alcuni stralci di intervista come quella di Ahamdinejad o di Al-Zawhiri, invecee ne stai parlando.

Non puoi mettere interviste senza il loro contesto geopolitico.

E continuo a dire, le frasi da voi riportate da Al-Zawhiri che parla del sacrificio dei sunniti.

Questo va bene, ma dovreste anche inserire che Hezbollah e Iran sono a maggioranza SCIITA.

Se no, il discorso sempra campato in aria.

IMHO

Paolo Attivissimo ha detto...

Riportando alcuni stralci di intervista come quella di Ahamdinejad o di Al-Zawhiri, invecee ne stai parlando.

Queste interviste sono pubblicate perché pertinenti al tema del cospirazionismo, non per il loro contenuto geopolitico. Ormai, dopo 500 articoli, pensavo che il tema d questo blog fosse chiaro.

Questo va bene, ma dovreste anche inserire che Hezbollah e Iran sono a maggioranza SCIITA.

Credo sia sufficiente la tua precisazione, per la quale ti ringrazio.

John ha detto...

Ah sì? Anche terroristi egiziani, espulsi dall’esercito del proprio paese?

Anonimo... tu hai contestato a noi di non conoscere la vicenda di Ali... ma mi pare che proprio tu non conosca nulla della vicenda, se non quello che hai leggiucchiato sui soliti siti complottisti.

Alì è stato addestrato in USA nel 1981. Non è mai stato cacciato dall'esercito egiziano ma lo ha lasciato nel 1984.
Dato che in quegli anni, dopo l'omicidio di Sadat (ucciso da elementi dell'esercito egiziano), l'esercito egiziano ha epurato i suoi quadri di tutti coloro che avevano idee religiose non in linea con quelle benviste dal governo, qualcuno ipotizza che ad Alì sia stato consigliato di andarsene.

Questi i fatti.
Se devi presentare altre illazioni infondate basate su fatti inveritieri, sarà meglio che ti doti almeno di un nick univoco.
Hai già fatto perdere fin troppo tempo e cancellerò ulteriori messaggi anonimi sull'argomento.

Kht ha detto...

State facendo disinformazione, e neppure di prima qualità.
Mohamed fu ospite dell’esercito americano nel 1981, nel quadro di uno scambio interforze. Tutto regolare.
Poi fu arruolato dall’esercito americano nel 1986.
Questo il commento del suo comandante, col. Anderson.

"I think you or I would have a better chance of winning Powerball (a lottery), than an Egyptian major in the unit that assassinated Sadat would have getting a visa, getting to California ... getting into the Army and getting assigned to a Special Forces unit," he said. "That just doesn't happen."
(San Francisco Chronicle, Nov. 4, 2001)

Mentre era arruolato nell’esercito americano si prese una vacanza e andò a combattere in Afghanistan.
Commento del col. Anderson:

"It was equally unthinkable that an ordinary American GI would go unpunished after fighting in a foreign war".

Non mi sembra, alla lettera, un complottista.
E nel 1984 la Cia lo aveva messo nella "watch list".

«The CIA cut off contact with Mohamed and put his name on a "watch list" aimed at blocking his entrance to the United States, according to the official». (San Francisco Chronicle, 11/4/2001)

Questo nel 1984. E nel 1986 viene arruolato nell’esercito americano?
E voi mi dite che

è qualcosa che sa chiunque conosca il mondo militare.
Lo fa anche l'Italia.
In ogni corso di accademia ci sono allievi stranieri.


Ripeto: mi sembra una barzelletta.

Anonimo ha detto...

Sostenere che Mohamed nel 1986 fu arruolato dagli Usa perché

è qualcosa che sa chiunque conosca il mondo militare.
Lo fa anche l'Italia.
In ogni corso di accademia ci sono allievi stranieri.


è disinformazione.

Paolo Attivissimo ha detto...

è disinformazione

Ci dobbiamo accontentare del tuo giudizio assoluto, o vuoi degnarti di concedere a noi umili mortali qualche documento a supporto del tuo parere?

Anonimo ha detto...

1 - 1981: Mohamed è ospite dell’esercito americano.

2 - 1986: Mohamed viene arruolato dall’esercito americano.
John dice: “Gli Stati Uniti (come tutti i paesi) addestrano ogni anno nei propri centri militari personale proveniente da nazioni amiche o alleate o con le quali esistono accordi di collaborazione o veri e propri contratti addestrativi.”

Quella è la ragione per cui Mohamed fu ospite dell’esercito americano nel 1981.
Nel 1986 non valeva più.
L’Egitto, nel 1986, non stipulò nessun “contratto addestrativo” per Mohamed, visto che non lo aveva più alle proprie dipendenze.

Dire che

è qualcosa che sa chiunque conosca il mondo militare.
Lo fa anche l'Italia.
In ogni corso di accademia ci sono allievi stranieri.

è disinformazione.

John ha detto...

kht, la tua fonte è un giornale che riporta opinioni e illazioni di un ufficiale che parla 15 anni dopo i fatti.

Ma i fatti sempre quelli restano.

Tant'è vero che quell'ufficiale commette un errore madornale: Ali era in addestramento in USA quando fu ucciso Sadat.
Quindi in quel momento era la miglior prova che non c'entrasse nulla.

Ed è inutile che usi la parola "ospite" per indicare un preciso programma addestrativo.

Il programma addestrativo è del 1981, l'ho scritto e a quello mi riferisco.

Ali si è poi trasferito e arruolato in USA dopo aver lasciato l'esercito egiziano, la timeline è quella, c'è poco da "disinformare".

In compenso almeno adesso ti sei informato un po' meglio, sia pure su Cooperative Research. Meglio del niente di prima.

Detto questo, che Ali abbia fatto il doppiogiochista non è un mistero, che sia stato arrestato dagli stessi americani non è un mistero, è stata una bella chiacchierata ma che non l'11 settembre non ci azzecca niente.

Sei tu che avevi detto che non conoscevamo la vicenda e a questa tua affermazione ho risposto.

Ti abbiamo dimostrato che la vicenda la conosciamo e adesso un po' la conosci anche tu.

Inutile che continui a ingarbugliare le acque perchè non attacca.

Iilaiel ha detto...

Gli iraniani sono sciiti di entia farsi, infatti l'estremismoiraniano è sopratutto di stampo nazionalistico.

Gli sciiti sauditi, siriani, giordani, ecc sono di entia arabica, il loro estremismo è di tipo wahabità è incentrata sulla jihad minore (militare) imperialistica.

Troppo difficile per i complottari INFORMARSI sulle reltà etniche e religiose della galassia islamica?

Da quelle parti essere curdo, farsi o arabo è una diferenza abissale a livello culturale e politico.

Oltertutto lo sciismo è la corrente islamica con la più ampia varietà ed elasticità nell'interpretazione della shaaria. Eistono 5 scuole giuiridiche tradizionali e qualcosa come centinaia di scuole mnoritarie non ufficiali.
Infatti basterebbe guardare alla politica iraniana (forte controllo dei costumi, punizioni coraniche afaincate a modernità tecnologica) e poi fare il paragone col regimo talebano (dove in pratica la popolazione viveva nel medio evo) per capire almeno superficalmente queste differenze.

Gli sciiti non sono un gruppo coeso. Hanno non solo fortissime divisioni\scontri su base etnica, ma anche su base dotrinale (il mio santo imam è più figo del tuo).

Per provare a capire iniziate a pensare alla guerra dei cent'anni o quella dei ternt'anni. Chi si scannava ai tempi? Cattolici contro cattolici, entrabe le part convinte che "dio lo vuole".

Anonimo ha detto...

Iilaiel,concordo con quanto dici, Purtroppo in Italia abbiamo esperti disinformatori che nascondono e semplificano fatti e notizie per convenienza politica.

Vedi le proteste del mondo pacifista-sinistrorso contro il governo sorte con l'arrivo di un certo Ocalan, capo del gruppo guerrigliero terrorista (curdi vs turchi) PKK.
Se Osama fosse in territorio Italiano oggi avremmo probabilmente lo stesso: la sua difesa per non farlo consegnare agli Americani (in effetti se ci pensate Zero fra le varie cose mira proprio a discolpare Osama Bin Laden su più fronti).

Kht ha detto...

Hai fatto bene a chiarire che il “programma addestrativo”, la collaborazione interforze e le accademie militari con l’arruolamento di Mohamed nell’esercito americano non c’entrano niente.
Nel 1986 l’esercito americano arruola un egiziano che ha contatti certi con il terrorismo; un egiziano che ha già collaborato infelicemente con la Cia, nel 1984, e che la Cia ha messo in una “terrorist watch list”, per cui non potrebbe neanche mettere piede negli Usa.
Sotto questo aspetto è la storia-tipo di molti, tra i 19 terroristi dell’11 settembre.
«...the Boston Globe will report that Mohamed had been admitted to the US under a special visa program controlled by the CIA’s clandestine service».
Un vero e proprio programma di importazione di terroristi.

Marco Bove ha detto...

Vedi le proteste del mondo pacifista-sinistrorso contro il governo sorte con l'arrivo di un certo Ocalan, capo del gruppo guerrigliero terrorista (curdi vs turchi) PKK.

Penso che se tu conoscessi il fatto, saresti più cauto nelle tue affermazioni.

Il Caso Ocalan è il caso che ha messo in crisi il Governo D'Alema I, ovvero quando un comunista era al Governo (ti pare strano?)

Il Caso Ocalan, ha rilevato debolezze di fondo del governo D'alema e del Ceto politico in generale, che adottava, anche sul piano internazionale comportamenti ritenuti in sintonia con quelli che la stampa (spesso arbitrariamente) attribuiva all'opinione pubblica, senza tener conto degli interessi in campo e dei rapporti di forza esistenti sul piano internazionale.

In quella occasione il governo diede l'impressione di muoversi nel campo della politica internazionale comeun antico veliero avvolto nella nebbia, seguendo più le indicazioni di sprovvedute o avventurose vedette che gli ordini del capitano.

Invece in questo cao come negli altri campi, appariva più che evidente la necessità di abbandonare la navigazione a vista, per seguire una rotta sicura che potesse fare uscire definitivamente l'Italia dalle secche in cui rischiava ancora di arenarsi.

A questo si aggiunga la rotta di collisione tra Cossutta e BErtinotti...

-------------------------

E questo è solo per farla breve sul caso Ocalan, senza illazioni di nessun tipo propagandistico.

John ha detto...

kht:
Nel 1986 l’esercito americano arruola un egiziano che ha contatti certi con il terrorismo;


Mi dai una fonte oggettiva per questa affermazione (contatti certi con il terrorismo). Un documento, un rapporto, qualcosa che non sia un articolo di giornale o le illazioni di un Sempronio col senno di poi?

un egiziano che ha già collaborato infelicemente con la Cia, nel 1984, e che la Cia ha messo in una “terrorist watch list”, per cui non potrebbe neanche mettere piede negli Usa.

Come sopra: una fonte oggettiva per quel "infelicemente" e per la storia della watch list?

Sotto questo aspetto è la storia-tipo di molti, tra i 19 terroristi dell’11 settembre.

Ma davvero? Di quali?
Hai una fonte oggettiva che dimostri che qualcuno dei dirottatori dell'11/9 era su una qualsiasi watch-list PRIMA del loro ingresso negli USA?

Iilaiel ha detto...

@Marco Bove

Fra l'atro la situazione kurdistan-armeni-turchia è notevolmente diversa dalla situazione whabiti-estremismo farsi. Per cui il paragone ci azzecca come i cavoli a merenda.

Io intendevo semplicemente dire che il fatto che che i contendenti siano entrambi sunniti non significa che non possano scontrarsi. Per questo ho anche fatto una paragone con guerre che coinvolsero il cattolicesimo.

L'estremismo whabita ha raici antiche, non per niente il suo precursore (wahab) visse nel 18°secolo. La collaborazion fra lui e gli al-saud portò alla nascita di quello che conosciamo come Arabia Saudita. Al-quaeda discende da questa inumana linea estremista. Ancor prima che sciiti sono whabiti, infatti adottando (fra le varie possibili nello sciismo) l'interpretazione della shaaria più restristtiva.

Il khominismo è molto più recente e si rifà sia alle tradizioni islamiche che ad un fortissimo senso dell'indentià nazionale. Non per niente abbandorano il vecchio nome arabo del paese per adottare Iran, una parola farsi precedente alle invasioni subite. L'iran ha scelto anche una interpretazione meno restrittiva (rispetto ai whabiti) della sharia: infatti cristiani ed ebrei hanno diritto a mentenere il proprio culto e le donne possono svoglere alcuni lavori (altri, come la magistratura, no).

In comune hanno l'eliminazione fisica di adulteri, omosessuali e apostati.

Il wahabismo punta alla creazione della sunna, ovvero unire tutto il MO in unica nazione sottposta alla propria interpretazione del corano e della sharia. L'iran è un paese fortemente autocratico e attaccato alla propria identità. Pensate che possano andare d'accordo?
L'alleato più stretto dell'Iran è la Siria, appunto per ragioni etniche.

Teniamo anche conto che non tutti gli sciiti sono estremisti. Infatti essendo una corrente molto elastica dell'islam ha divere corrent interpretative al suo interno. Alcune di rifanno alle sure meccane (pacifiche), altre a quelle medinese (sono quelle più belligeranti).


Pensate all'attuale Giordania o al Libano prima dell'invasione siariano-iraniana. Sono due ottimi esempi di sciismo moderato. La giordania in particolare sta commpiendo notevoli riforme favorevoli ai diritti dell'uomo.

La morale è.... prima di blaterare che sia Bin Laden che Almenadinejhad sono entrambi sciiti, per cui è impossibile che siano nemici, fate valmeno finta di informarvi cari complottisti.
E ricordatevi che qui da noi in passatto i cattolici si sono massacrati fra loro in nome di dio, perfettamenti convinti che dio lo volesse e fosse con loro. Certe imbecillaggini sono comuni a TUTTA l'umanità, purtroppo.

Chiedo scusa ai gestori del blog per la divagazione storico-religios-polica (sui cui tanto ci sarebbe ancora da dire), ma quando leggo certe pirlate non resisto. L'ignoranza NON è una scusante, basta prendersi un paio di libri di storia per iniziare a farsi un idea, per cui è PURA MALAFEDE.

Marco Bove ha detto...

La morale è.... prima di blaterare che sia Bin Laden che Almenadinejhad sono entrambi sciiti, per cui è impossibile che siano nemici, fate valmeno finta di informarvi cari complottisti.

E quando l'ho mai detto.

Ho detto che Al-Qaeda è SUNNITA e Hezbollah e l'IRAN sono sciiti.

Quindi, o non leggi e parti con pregiudizi, o sei cieco.

Fraterni Saluti

MB

Emanuele Ciriachi ha detto...

iilaiel, solo un piccolo appunto - la jihad militare come guerra di espansionismo religioso non è affatto "minore" - la jihad ha avuto carattere militare fin dai tempi di Maometto, e la sua definizione come "lotta interiore" è molto successiva nonché di origini sufiste.

OrboVeggente ha detto...

iilaiel:
Gli iraniani sono sciiti di etnia farsi

Ma avete visto quanto viene da ridere a Bush ogni volta che dice "Sheete moslims"?

Iilaiel ha detto...

@emanuele ciriachi

Ehm guarda. La jihad militare come "jihad minore" la trovi sia nel corano, che negli hadit, come in molta della produzione islamica antica. Ho usato il termine in quel senso, non nel senso di "coas di poca importanza".

Fra l'altro compare nelle sure medinesi e non meccane. Inizialmente la jihad minore era concepita come reazione di difesa dell'islam in seguito ad aggressioni. Sarà secoli dopo che il suo significato sarà mutato in imperialismo religioso.

Infatti Bin Laden omette parte delle sure per auto-gisutificarsi. Le tronca letteralmente perchè un "quando il pericolo cessa siate misericordiosi, perchè Allah è misericordioso" non fà comodo ai suoi piani.

Fà come quelle sette fanatiche cristiane che per giustificare la propria violenza cita selettivamente passi dell'AT e del NT che parlano di eliminare i "malvagi", dimenticandosi regolarmente quelle dove si parla di amore e perdono.

Btw al-quaeda non è sunnita ma wahabita. Infatti al suo interno ci sono tanto elementi di origine sunnita che sciita. Non è una differenza di poco conto, nemmeno sul piano dottrinale.

Kht ha detto...

Fammi capire, vorresti una dichiarazione su carta intestata della Cia, o dell’Esercito americano?
Quanto ai “contatti certi con il terrorismo”, lo dice lui:

Your Honor, in the early 1980s I became involved with the Egyptian Islamic Jihad organization.

Questo è l’uomo arruolato dagli Stati Uniti.

Sul sito di informazioni del governo americano, “early 1980s” diventa “early 1990s”.

«He left the U.S. Army in 1989 and in the early 1990s became involved in the Egyptian Islamic Jihad organization, which also worked with al Qaeda.»
http://usinfo.state.gov/is/Archive_Index/Ali_Mohamed.html

Sarà un refuso o un microdettaglio?
E questo è l’uomo che collaborava con l’Fbi.

In the early 1990s, I was introduced to al Qaeda -- al Qaeda is the organization headed by Usama bin Laden --

Non c’entra niente con l’11/9?
Se lo dici tu.
Jack Cloonan, agente speciale dell’Fbi, dice il contrario:

He [had] conducted training for al Qaeda on how to hijack a plane. He ran practical exercises in Pakistan and he said, “This is how you get a box cutter on board. You take the knife, you remove the blade and you wrap it in [word blacked out] and put it in your carry-on luggage.” They’d read the FAA regulations. They knew four inches wouldn’t go through. “This is how you position yourself,” he said. “I taught people how to sit in first class. You sit here and some sit here.” He wrote the whole thing out.

Quanto al resto: l’episodio della Cia, Amburgo, 1984 (e la successiva watch list), è di pubblico dominio.
Sui terroristi ben conosciuti fatti entrare negli Stati Uniti, studia, informati, poi ne riparliamo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie, Kht. Non so se era nelle tue intenzioni, ma quello che citi non fa che confermare che gli attentatori facevano parte di al Qaeda e hanno partecipato e commesso gli attentati.

Questo invalida tutte le tesi cospirazioniste sull'inesistenza dei dirottatori o sull'autoattentato.

John ha detto...

Fammi capire, vorresti una dichiarazione su carta intestata della Cia, o dell’Esercito americano?

Ma no. Basta una fonte oggettiva qualsiasi. Se mi posti giornali o dichiarazioni non documentate di un singolo ex-militare, posso postarti 1000 giornali che dicono che il 9/11 è opera di Bin Laden e centinaia di dichiarazioni di pubblici ufficiali che dicono la stessa cosa. Se per te vanno bene queste fonti la questione è già chiusa.

Quanto ai “contatti certi con il terrorismo”, lo dice lui:
Your Honor, in the early 1980s I became involved with the Egyptian Islamic Jihad organization.


Ah ecco. Quindi lo dice in un processo dopo l'arresto. Ma questo lo sappiamo tutti. Ora. Tu hai detto che lo si sapeva al momento in cui fu arruolato. Sei un po' confuso. Tira un respiro e riprovaci.

Sul sito di informazioni del governo americano, “early 1980s” diventa “early 1990s”.
Sarà un refuso o un microdettaglio?

Segnala l'errata corrige e vedi cosa ti rispondono.
Se ti fidi delle dichiarazioni dei militari, devi fidarti anche di questa.
Se ti fidi delle dichiarazioni dei terroristi, devi fidarti anche di quelle di Zawahiri e Bin Laden.
Fa un po' tutto, basta che decidi una linea coerente.

In the early 1990s, I was introduced to al Qaeda -- al Qaeda is the organization headed by Usama bin Laden --
Non c’entra niente con l’11/9?
Se lo dici tu.


Quindi tutti quelli che hanno a che fare o hanno avuto a che fare con Al Qaeda sono implicati nel 9/11?
Allora fanno bene in USA a chiuderli tutti a Guantanamo.

Ad ogni modo abbiamo quindi assodato che Al Qaeda esiste.

Jack Cloonan, agente speciale dell’Fbi, dice il contrario:
He [had] conducted training for al Qaeda on how to hijack a plane. He ran practical exercises in Pakistan....


Ok. Abbiamo anche assodato che Al Qaeda pianificava da tempo gli attentati del 9/11.

Quanto al resto: l’episodio della Cia, Amburgo, 1984 (e la successiva watch list), è di pubblico dominio.

E quindi non avrai difficoltà a postarci qualche link. Anche per capire di cosa stai parlando.

Sui terroristi ben conosciuti fatti entrare negli Stati Uniti, studia, informati, poi ne riparliamo.

Non rigirare la frittata.
Hai detto tu che ERANO INSERITI IN WATCH LIST prima dell'ingresso negli USA. L'onere della prova è tuo.
Sto aspettando che dimostri questa affermazione.

Se non sei in grado di farlo, vuol dire che hai detto una baggianata.

stefano ha detto...

iilaiel, guarda che stai dicendo parecchie inesattezze:

1) i wahabiti sono SUNNITI, non sciiti
2) il nome "Iran" fu adottato dallo Sha nel 1935, non da Komehini dopo la rivoluzione
3) "Persia" non e' un termine arabo ma greco
4) Non SUNNA, ma UMMA
5) La Giordania e' al 90% sunnita, e il Libano puo' essere definito sciita solo nel senso che gli sciiti sono la maggioranza relativa (35%)

Kht ha detto...

L’unica baggianata, grossa, da andare a nascondersi per la vergogna, l’hai detta tu.


La vicenda è una delle tante del mondo dello spionaggio, spie e doppiogiochisti sono sempre esistiti, il tipo è stato scoperto e arrestato (e non certo dai complottisti...), è in attesa di sentenza e la vicenda non ci azzecca nulla con l'11 settembre.

Questo sei tu, un dopolavorista della ricerca.
Questa è l’Fbi:

He [had] conducted training for al Qaeda on how to hijack a plane. He ran practical exercises in Pakistan and he said, “This is how you get a box cutter on board. You take the knife, you remove the blade and you wrap it in [word blacked out] and put it in your carry-on luggage.” They’d read the FAA regulations. They knew four inches wouldn’t go through. “This is how you position yourself,” he said. “I taught people how to sit in first class. You sit here and some sit here.” He wrote the whole thing out.

Kht ha detto...

Grazie, Kht. Non so se era nelle tue intenzioni, ma quello che citi non fa che confermare che gli attentatori facevano parte di al Qaeda e hanno partecipato e commesso gli attentati.

A quanto vedo, l’attentatore in questione stava a metà fra al-Qaeda, Cia, Fbi ed Esercito degli Stati Uniti.
E, a quanto sento da fonti molto ma molto più informate di te, può andare libero in cinque anni.

Paolo Attivissimo ha detto...

Kht,

le tue citazioni (posto che siano corrette) non fanno altro che confermare che gli attentati sono opera di al Qaeda.

Sbufalano tutte le ipotesi di autoattentato con termite, esplosivi nascosti, aereomissili e compagnia bella.

Glielo vai, gentilmente, a spiegare tu a Giulietto Chiesa e soci che stai dimostrando che i dirottatori c'erano e che l'aereo al Pentagono, quindi, c'era?

Grazie.

Emanuele Ciriachi ha detto...

Ilaiel,

rischiamo di andare un po' off-topic, ma tant'e'.

Ho letto quasi tutte le Hadith di Bukhari, Muslim, Sunan abu-Dawud nonche' Corano in diverse traduzioni inglesi e relativi tafseer, ma non ho trovato nessuna definizione di jihad maggiore o minore - se potessi fornirmi i riferimenti precisi, sono sinceramente interessato.

Per contro, in diverse hadith sahih si afferma che i vecchi e gli storpi sono esentati dalla jihad - chiaramente non la si intendeva come 'sforzo'. Al contempo, 'combattere nella causa di Allah' viene definito come il piu' gesto che un fedele possa compiere. Queste hadith sono non a caso parte importante del bagaglio dottrinale dei terroristi.

L'imperialismo militare, peraltro, e' esattamente quello che Maometto stesso ha compiuto non appena ha avuto uomini armati ai suoi ordini.

Per tutte le mie affermazioni posso portare riferimenti a testi e esegesi ben precise, se ne farai richiesta.

Thomas Morton ha detto...

Tutto molto interessante, per carità... ma ormai ho perso qualsiasi speranza di orientarmi nell'affascinante e variegato mondo della religione islamica.
Per fortuna mi rimangono alcune certezze. Ad esempio che un aereoplano che si schianta a tutta velocità contro un grattacielo non gli fa una carezza.

OrboVeggente ha detto...

thomas morton:
Per fortuna mi rimangono alcune certezze. Ad esempio che un aereoplano che si schianta a tutta velocità contro un grattacielo non gli fa una carezza.

Ti sbagli. Un famoso premio nobel italiano ha dichiarato che un boeing 767 lanciato a piena velocità e pieno carico contro le Torri gemelle, fa come una "matita" che si infila nella struttura.
Non succede niente, capisci? Esce dall'altra parte e basta.

John ha detto...

kht:
Questo sei tu, un dopolavorista della ricerca.

Se pensi di scantonare con gli insulti sbagli di grosso. Dimostrano solo la tua pochezza di argomenti e l'inesistenza di fonti che confermino le tue affermazioni.

Questa è l’Fbi:

Bhè? Al Qaeda insegnava come introdurre armi a bordo di aerei per dirottarli.
Dov'è lo scoop? Dov'è il collegamento con l'11 settembre 2001?
Il tipo ha parlato di 11 settembre?
Ha parlato di pilotare aerei contro bersagli?
Pensi che prima dell'11 settembre del 2001 non esistessero i dirottamenti aerei?
Come pensi che li dirottassero gli aerei i terroristi, prima del 2001, con i mazzi di rose?

E' tutto questo il tuo collegamento di Alì con l'11 settembre?
Quindi tutti i terroristi del mondo a cui è stato insegnato come salire a bordo degli aerei nascondendo un'arma è collegato all'11 settembre?

E sia.
Ali Mohamed è collegato all'11 settembre del 2001.
Hai ragione tu.
Al Qaeda gli aveva insegnato come dirottare un aereo servendosi di un coltello o di un taglierino.
Benissimo.
La tua fonte? L'FBI. Mi va benissimo.

Quindi Al Qaeda esiste e sin dagli anni '80 e '90 progettava gli attentati dell'11 settembre e infiltrava spie nei servizi militari americani.
E l'FBI è una fonte attendibile.

Grazie delle info, kht, ma queste cose devi dirle a Mazzucco, a Chiesa, a Blondet e ai quattro pagliacci che girano attorno a loro, non a noi.

Kht ha detto...

Tu hai sbagliato il carriera.
Dovevi fare il comico.
Patrick J. Fitzgerald, un procuratore degli Stati Uniti, davanti alla Commissione dice che Mohamed "trained most of al Qaeda's top leadership", fino a che gli Usa si decisero ad arrestarlo, dopo una quindicina d’anni di fervida attività a mezzo servizio.
Per la preparazione dell’11 settembre si era messo in aspettativa?
J.M. Berger, che ha curato uno speciale su Mohamed per National Geographic, non per Chiesa o Mazzucco, sostiene che:

the Egyptian terrorist [Ali Mohamed] did know the tactics used by the hijackers. He knew the specific location of the private post office boxes where the hijackers received mail in the United States.

He knew al Qaeda was sponsoring flight training for terrorists. He knew of at least one specific terrorist operation centered on a suicide airplane attack. And he knew at least three terrorist pilots personally.

He was linked to at least one of the specific schools visited by the 9/11 hijackers. He knew the internal procedures of the security company that maintained two checkpoints used by hijackers at Boston's Logan Airport.

And Mohamed was one of the primary sources for the infamous Aug. 6, 2001, Presidential Daily Brief entitled "Bin Laden Determined To Strike In U.S."


Ti sembra uno che non c’entra niente con l’11 settembre?

Paolo Attivissimo ha detto...

Tu hai sbagliato il carriera.
Dovevi fare il comico.


Discutere senza insultare è proprio impossibile per un cospirazionista, vero?

And Mohamed was one of the primary sources for the infamous Aug. 6, 2001, Presidential Daily Brief entitled "Bin Laden Determined To Strike In U.S."

Dando per buone le tue fonti (da verificare), proprio questa frase sarebbe una buona spiegazione delle ragioni per cui Mohamed era a piede libero: era un doppiogiochista che passava informazioni ai servizi USA.

E se Mohamed ha avvisato (in modo molto vago) che OBL era deciso a colpire gli USA, questo fa cadere miseramente ogni ipotesi di autoattentato.

Scusami ma mi sembra un autogol notevole.

Kht ha detto...

Discutere senza insultare è proprio impossibile per un cospirazionista, vero?

A furia di trattare con i link e con il linguaggio html, tu hai perso la cognizione della lingua italiana:
Citazione:

queste cose devi dirle a Mazzucco, a Chiesa, a Blondet e ai quattro pagliacci che girano attorno a loro

Ma chiudiamo questa discussione, inutile come tutte le altre, perché tanto voi non riconoscereste la verità neppure se fosse scritta su una lavagna.
1984. Ali Mohamed lavora per la Cia, ma si scopre subito che è un elemento pericolosissimo.

"This individual approached the CIA to offer information," a U.S. official told The News & Observer, speaking on condition that no further identification be provided. "Some time later, we found out he was talking to known terrorists and had identified himself as a CIA agent. We felt him to be untrustworthy, and we put him on the State Department watch list."
The CIA also warned other U.S. government agencies about Mohamed and urged them to detain him if possible, the official said.

10/8/2006 Raleigh News & Observer

The agency tried him out, but the Egyptian flunked. He had made contact in Germany with a branch of Hezbollah, the Middle Eastern terrorist group, and told its members that he was working with the C.I.A., a betrayal the agency quickly discovered.
Soon after, C.I.A. officials branded him untrustworthy and cut off further dealings with him, suspecting that he wanted to help the terrorists spy on Americans, United States officials said.

The New York Times
December 1, 1998


"The agency tried him out, but because he told other possible terrorists or people possibly associated with terrorist groups that he was working for the CIA, clearly he was not suitable," the official said.
The CIA cut off contact with Mohamed and put his name on a "watch list" aimed at blocking his entrance to the United States, according to the official.

San Francisco Chronicle Sunday, November 4, 2001

La notizia è di pubblico dominio da anni, negli Stati Uniti.
E ci mancherebbe che la ricerca storica non potesse usare i giornali, quelli seri, come fonte.
Questa è un’idea dello storiografo John, che vorrebbe fare la storia solo con i documenti dell’Fbi, del Dod, del governo americano e affini.
Poi, miracolosamente, Ali Mohamed entra negli Usa e viene addirittura arruolato nell’esercito Usa.
Nel 1989, Ali Mohamed figura nella banda che poi assassinerà il rabbino Meir Kahane.
Presso l’assassino, tale El Sayyid Nosair, verrano trovati documenti che Mohamed aveva trafugato a Fort Bragg.
Mohammed non viene processato, e proseguirà la sua carriera al servizio degli americani fino al 1998, quando verrà arrestato per aver organizzato gli attentati alle ambasciate americane di Nairobi e Dar es Salaam.
Uno dei suoi avvocati ha dichiarato a National Geographic:

“I think the most likely thing that will happen, is he'll be released and he'll be given a new name, a new identity, and he'll pick up a life some place”.

Dire: “ok, tutto questo è vero, però smentisce Chiesa, o Mazzucco ecc.", significa aver perso il senso della realtà.
Perché l’esistenza di personaggi come Ali Mohamed dimostra invece prima di tutto le grosse e dirette responsabilità degli americani nell’organizzazione stessa del terrorismo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Citazione:

queste cose devi dirle a Mazzucco, a Chiesa, a Blondet e ai quattro pagliacci che girano attorno a loro


Appunto: "pagliacci" è l'epiteto peggiore che sei riuscito a trovare. Vai a vedere i blog di gente come Stuartwhythman (o come diavolo si scrive) o la rettiliana spogliarellista su Perle Complottiste, o vai a leggerti cosa dice Judy Wood, e dimmi se non sono effettivamente pagliacci.

Un conto è l'insulto: un altro è la constatazione di fatto.


Dire: “ok, tutto questo è vero, però smentisce Chiesa, o Mazzucco ecc.", significa aver perso il senso della realtà.

Kht, non siamo certo noi a sostenere che gli intrighi e le sconcezze fra servizi segreti non esistono. Con tutto questo discorso su Mohamed (tutto da verificare) stai, se mi perdoni, scoprendo l'acqua calda. Queste sono storie vecchie come il mondo e non siamo noi a negarle.

Sono invece i cospirazionisti a dire che tutto questo è una balla e che le Torri Gemelle sono state demolite con esplosivi o termite o cos'altro e che al Pentagono non s'è schiantato nessun aereo, secondo un piano ordito dal Nuovo Ordine Mondiale.

La verità sull'11/9 non sarà mai completa e chiara a tutti, finché ci saranno persone che continuano a inquinare il discorso con teorie fantascientifiche come quelle di Chiesa, Mazzucco, Blondet o Dylan Avery o Steven Jones. Noi ci siamo posti l'obiettivo di sgomberare il campo da queste teorie strampalate, per vedere cosa resta. Tutto qui.

Per cui le tue segnalazioni riguardo a Mohamed sono un problema per le teorie cospirazioniste. Non per noi.

John ha detto...

Perché l’esistenza di personaggi come Ali Mohamed dimostra invece prima di tutto le grosse e dirette responsabilità degli americani nell’organizzazione stessa del terrorismo.

Sì, la conosciamo questa storia.
E' sempre tutta colpa degli americani.
Ammazzano la gente? E' colpa loro.
Vengono ammazzati? E' colpa loro.
Non fanno niente? E' colpa loro.

E che vuoi farci, kht.
Questi americani sono ovunque, è una piaga. Ti fregano il portafogli? Sono stati loro.
Il bus fa ritardo? Sempre loro.
Il bagno è occupato? C'è un americano dentro.
Senti una fitta improvvisa? C'è un americano dietro.

Adesso che hai espresso questo importantissimo concetto di altissima valenza tecnica e filosofica, resta un problema:
"Ayman Al-Zawahiri sbufala i complottisti".

E' il titolo del topic.
Zawahiri dice che l'11 settembre l'ha fatto Al-Qaeda, non gli americani.
Prova tu a farglielo capire.
Inutile che lo dici a noi.

Mark ha detto...

Ragazzi, vi leggo da tempo e ogni giorno imparo qualche cosa, allargando il mio punto di vista. Grazie.

Solo una riflessione: è inutile dibattere con chi manca del corretto e onesto approccio giuridico.

Se porti una prova e ti dicono che è falsa...

Se manca una prova e ti dicono che è stata occultata...

Se poi non portano prove di quello che sostengono e spiegano che ci sarebbero, ma sono state cancellate...

Cosa si discute a fare?!

Aspetto con ansia l'ennesima rivendicazione di Osama; chissà che Giulietto Chiesa non ci veda le fattezze di Nicolas Cage, GUARDA CASO già ingaggiato per un film sull'11/9 (forse gli avevano sottoposto il copione PRIMA dell'attentato, che ne dite?).

Se poi arrivasse un video amatoriale dello schianto sul Pentagono, verrebbe coinvolto certamente Spielberg, GUARDA CASO un regista americano, finanziato dal Governo USA per fare film ricchi di effetti speciali...

John ha detto...

Mark, non ti nego che talvolta anche noi (per fortuna a turno) siamo presi da un certo sconforto dal dover ribadire concetti triti e ritriti di fronte alle stesse sterili osservazioni che si perpetuano da anni.

Ciò nonostante, cerchiamo di farlo, non certo per convincere complottisti che soffrono di una forma mentis immutabile, ma per aprire gli occhi a tanta gente confusa che vorrebbe davvero capire qualcosa.

In questi anni riteniamo di aver fatto tanto, non sappiamo se per pochi o per tanti, e continueremo a farlo, anche solo per rispetto delle vittime dirette e indirette di questa immane tragedia.

Kht ha detto...

i blog di gente come Stuartwhythman (o come diavolo si scrive) o la rettiliana spogliarellista su Perle Complottiste

Ma di cosa stai parlando? Qui stiamo dicendo che il n. 1 di al-Qaeda negli Stati Uniti era uno uomo degli apparati americani, sulla base di precisi resoconti della stampa americana più seria e autorevole, testimonianze di ufficiali dell’esercito americano, di funzionari dei servizi di sicurezza americani ecc. ecc.
Se tu mi parli di rettiliani e di spogliarelliste significa che forse sei attrezzato culturalmente solo per quelle cose.

Paolo Attivissimo ha detto...

Se tu mi parli di rettiliani e di spogliarelliste significa che forse sei attrezzato culturalmente solo per quelle cose.

Kht, se vuoi una discussione civile, usa toni civili ed evita le polemiche e gli insulti.

Stavo rispondendo alla questione del termine "pagliacci".

Ora se sei disponibile a darti una calmata e ragionare civilmente, parliamo delle tue affermazioni; altrimenti lascia perdere. Non abbiamo tempo per chi insulta.

Kht ha detto...

Tuttora non capisco cosa c’entri questo:

Grazie delle info, kht, ma queste cose devi dirle a Mazzucco, a Chiesa, a Blondet e ai quattro pagliacci che girano attorno a loro, non a noi.

Quanto alle mie affermazioni: se uno dice che Mohamed “non c’entra niente con l’11 settembre”, e tu dici: “va bene, gli americani usavano Mohamed, e allora?”, di cosa vogliamo ragionare, di lucertoloni, perchè su quello sei più attrezzato?
Youssef Bodansky (che tu citi come direttore della task force antiterrorismo del Congresso USA) dice di questo signore:

“negli anni Ottanta, agiva apertamente come emissario della Cia con i vari militanti terroristi che all’epoca operavano sotto le ali della Jihad afgana”.

Si sarà pentito col tempo?

Paolo Attivissimo ha detto...

di cosa vogliamo ragionare, di lucertoloni, perchè su quello sei più attrezzato?

Kht, perché tanto astio e perché insisti con la contrapposizione? Per molti versi, la questione di Mohamed è interessante anche per noi, dato che stronca in blocco tutta una serie di teorie cospirazionista. Anzi, le decapita tutte tranne la LIHOP/MIHOP.

Ma non si può intavolare una discussione seria, se i tuoi toni sono questi.

Moderali, e troverai in noi degli interlocutori aperti al dialogo e al confronto. Insisti con questo tono, e non troverai nulla.

John ha detto...

Ma di cosa stai parlando? Qui stiamo dicendo che il n. 1 di al-Qaeda negli Stati Uniti era uno uomo degli apparati americani, sulla base di precisi resoconti della stampa americana più seria e autorevole, testimonianze di ufficiali dell’esercito americano, di funzionari dei servizi di sicurezza americani ecc. ecc.

Appunto.

La storia del tipo è nota.
La trovi su Wikipedia, su Cooperative Research e negli splendidi lavori di giornalismo investigativo di Lawrence e di Lance.
Hanno fatto pure un megaservizio su National Geographic.

Se non fosse stato arrestato nel 1998 probabilmente avrebbe avuto un ruolo chiave negli attentati dell'11 settembre.
Le sue dichiarazioni dimostrano che Al Qaeda studiava il modo di penetrare i sistemi di sicurezza americani a tutti i livelli.

Tutta la vicenda conferma la pericolosità di Al Qaeda e la sua responsabilità negli attentati dell'11 settembre 2001.

Questi i fatti.

Poi ci sei tu che riesci a vederci esattamente il contrario.

Allora facciamo una cosa.
Queste le fonti web:

http://intelwire.egoplex.com/
2006_09_28_exclusives.html

http://intelwire.egoplex.com/
unlocking911-1-ali-mohamed-911.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Mohamed

http://www.cooperativeresearch.org/
timeline.jsp?other_al-qaeda_operatives
=aliMohamed&timeline=
complete_911_timeline

(riunire i link)

che a loro volta citano tutte le fonti sull'argomento.

Così i lettori potranno rendersi conto direttamente della validità dei tuoi ragionamenti.

John ha detto...

Ah un'ultima cosa.

Quando si parla di c'entrare o non c'entrare sull'11 settembre, su questo blog si intende questo:

l'11 settembre 19 terroristi arruolati da Al-Qaeda hanno dirottato quattro aerei carichi di passeggeri e li hanno fatti schiantare contro le Twin Towers, contro il Pentagono e su una campagna di Shanksville.
In seguito a questi attacchi, le TT sono collassate distruggendo il WTC.

Il tuo Alì dimostra che questa ricostruzione è falsa?

Dimostra che le TT sono crollate per effetto di esplosivi e che al Pentagono è stato lanciato un missile e che su Shanksville è esplosa una bomba?

Questo è ciò che sostengono i complottisti e questo è ciò che noi qui smentiamo.

Se vuoi metterti a parlare di Ali o di Bojinka fallo pure, ma questo non c'entra nulla con i FATTI dell'11 settembre che i complottisti contestano.

Ali potrebbe non essere mai esistito e ciò non toglierebbe nulla al fatto che 19 uomini sono stati addestrati nei campi di Al-Qaeda in Afghanistan tra il 1999 e il 2001 e poi sono andati in USA, dove hanno sfruttato le risorse presenti (scuole di volo, aerei di linea) per compiere gli attacchi che abbiamo visto con le conseguenze che conosciamo.

Se hai da contestare questa ricostruzione, scrivilo e scrivi in che modo Ali influisce su di essa.

Trova un momento qualsiasi in cui Ali ha avuto un ruolo qualsiasi in questa ricostruzione, a partire dal 1999 per finire l'11 settembre del 2001.

Trova un suo contatto con Atta, con Hanjour, con Al Shehhi, con Jarrah, trova un suo contatto con Bin Laden, con Khalid Sheikh Mohamed, con Ramzi Binalshibh.

Questa è la gente che ha organizzato l'11 settembre del 2001.
Questa è la gente che se ne è assunta la paternità.
Questa è la gente che è stata riconosciuta responsabile per gli attacchi nel corso del processo Moussaoui e questa è la gente sotto processo militare a Guantanamo.

Alì in tutta questa organizzazione e preparazione non ha avuto alcun ruolo. Ma se sai citare una fonte che DIMOSTRI il contrario, fallo pure.

Kht ha detto...

Non c’è nessunissimo astio.
Tutt’al più fastidio per il fatto che si sta parlando di certe commistioni evidenti (terrorismo-apparati americani) e il vostro modo di procedere è (nell’ordine):

1) ridicolizzare
2) negare
3) sminuire
4) divagare.

Per poi, davanti all’evidenza dei fatti, tirare comunque in ballo i lucertoloni, la termite ecc.
Questo equivale a mettere le mele con le arance, e dire che sono banane.
Avete affermato che Mohamed fu arruolato nell’esercito americano in un quadro di scambi con un paese alleato, è questo non è vero.
Avete negato i contatti di Mohamed con la Cia.
Avete negato che Ali Mohamed fosse inserito in una watch list, sostenendo di non sapere neppure di cosa si stesse parlando:

– Quanto al resto: l’episodio della Cia, Amburgo, 1984 (e la successiva watch list), è di pubblico dominio.

– E quindi non avrai difficoltà a postarci qualche link. Anche per capire di cosa stai parlando.

Tuttora negate che Alì, come altissimo esponente di al-Qaeda negli Stati Uniti, abbia preso parte all’organizzazione dell’11 settembre:

Alì in tutta questa organizzazione e preparazione non ha avuto alcun ruolo.

Quando uno degli articoli da voi stessi linkati dice il contrario:

Former U.S. Green Beret Ali Mohamed Built The Critical Infrastructure Al Qaeda Used For the September 11 Attack

Come è diffusamente spiegato sulla base di ricerche serie, spoglio di documenti ecc.

the Egyptian terrorist [Ali Mohamed] did know the tactics used by the hijackers. He knew the specific location of the private post office boxes where the hijackers received mail in the United States.

He knew al Qaeda was sponsoring flight training for terrorists. He knew of at least one specific terrorist operation centered on a suicide airplane attack. And he knew at least three terrorist pilots personally.

He was linked to at least one of the specific schools visited by the 9/11 hijackers. He knew the internal procedures of the security company that maintained two checkpoints used by hijackers at Boston's Logan Airport.

And Mohamed was one of the primary sources for the infamous Aug. 6, 2001, Presidential Daily Brief entitled "Bin Laden Determined To Strike In U.S."


http://intelwire.egoplex.com/
unlocking911-1-ali-mohamed-911.html


Sulla base di tutto questo, chi non è offuscato dalla faziosità (ammesso che sappia di che cosa si sta parlando) può tirare le sue conclusioni.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sulla base di tutto questo, chi non è offuscato dalla faziosità (ammesso che sappia di che cosa si sta parlando) può tirare le sue conclusioni.

Esatto. Le conclusioni sono che l'11/9 fu organizzato da al Qaeda e non dalla CIA o dagli Illuminati; che si svolse secondo la dinamica comunemente accettata (aerei di linea dirottati contro edifici); che non vi furono demolizioni controllate segrete e che non fu fatto sparire alcun aereo al Pentagono.

Ti chiederei, se ne hai la pazienza, di andare a fare questo discorso ai cospirazionisti, perché loro non l'hanno ancora capito.

Poi possiamo interrogarci sul ruolo di Ali Mohamed e dei triplogiochisti (che esistono da che mondo è mondo). Ma prima bisogna eliminare il rumore di fondo del cospirazionismo, che impedisce la discussione.

Che ne dici? Hai già prospettato le tue conclusioni a Giulietto Chiesa o a Luogocomune?