2016/02/22

Il tentativo fallito di salvare i superstiti con elicotteri

di Hammer

Una delle domande più ricorrenti relative agli attentati dell’11/9 è per quale motivo non furono impiegati elicotteri per salvare i superstiti intrappolati nelle Torri Gemelle sopra la zona degli schianti aerei.

In realtà un tentativo di salvataggio di questo tipo fu tentato dalla Guardia Costiera, ma non fu possibile portarlo a compimento e fu quindi interrotto. Intorno alle 9 dell’11 settembre il Capitano della Guardia Costiera Richard Yatto (la cui testimonianza è disponibile sul sito Internet della Guardia Costiera) fu informato dal collega di pari grado Bill Evans di quanto stava succedendo a New York; poco dopo ne ebbe ulteriore conferma guardando la CNN in diretta televisiva nella sua sede di lavoro a Cape Cod, nello stato del Massachusetts.

Dopo aver visto in televisione il secondo schianto, Yatto, che al tempo aveva già ventiquattro anni di esperienza nella Guardia Costiera, valutò che avrebbe potuto inviare degli elicotteri per prelevare delle persone dai tetti delle torri in fiamme. Yatto ebbe questa idea memore di un incendio al Dupont Plaza Hotel di San Juan, a Porto Rico, avvenuto il 31 dicembre del 1986, in cui circa trenta persone che riuscono ad arrampicarsi dalle finestre per arrivare sul tetto furono prelevate da elicotteri di salvataggio inviati dalla U.S Air Force e dalla U.S. Navy e portate in salvo.

Nonostante avesse l'autorità per inviare gli elicotteri senza chiedere altre autorizzazioni, Yatto chiese all'Operation Duty Officer di consultare comunque il Centro di Comando di Boston, ma questo rispose che avrebbero dovuto valutare la proposta. Per non perdere altro tempo Yatto ordinò agli elicotteri di partire considerando che comunque avrebbe potuto farli rientrare.


Quando gli elicotteri arrivarono nelle vicinanze di Manhattan la Torre Sud era già crollata; restava comunque la speranza di salvare qualcuno dalla Torre Nord. Ma appena entrati in contatto con i controllori di volo questi vietarono agli elicotteri di avvicinarsi e ordinarono loro di atterrare a Long Island perché lo spazio aereo sopra Manhattan era stato chiuso. I due piloti tentarono di spiegare quale fosse il loro ruolo, ma i controllori di volo rimasero sulle loro posizioni. L'operazione fu quindi abbandonata.

Yatto considerò comunque che non vi era alcuna certezza che l'operazione sarebbe riuscita perché un articolo del Wall Street Journal del 24 ottobre 2001 riportò che era impossibile accedere al tetto, perché le porte erano chiuse e questo accadde nonostante il fatto che durante l'attentato del 1993 ventotto persone furono salvate dal tetto con elicotteri. Come riportato dal medesimo articolo, la Port Authority aveva fatto chiudere le porte per evitare atti vandalici alle antenne, ma anche per evitare che qualcuno tentasse il suicidio o numeri da stuntman; il Dipartimento dei Vigili del Fuoco condivideva le stesse preoccupazioni e in generale riteneva più opportuno in caso di evacuazione far uscire le persone tramite le scale e la Plaza.

Gli operatori della manutenzione avevano in dotazioni chiavi elettroniche per aprire le porte che davano al tetto, ma l’11/9 queste rimasero chiuse grazie alle apposite batterie anche dopo l'interruzione della corrente elettrica seguita agli schianti aerei.

Va comunque considerato, come sostenuto dallo stesso Yatto e riportato dal Wall Street Journal, che sarebbe stato estremamente difficile per gli elicotteri atterrare sui tetti delle torri per via del fumo abbondante. In particolare il tetto della Torre Sud era completamente avvolto dal fumo proveniente dalla Torre Nord; per quest'ultima, invece, i piloti avrebbero dovuto atterrare nell'angolo sopravento sperando di trovare sufficiente spazio, e questo non sarebbe comunque stato facile.

Nessun commento: