2012/03/10

Gli ultimi secondi del Volo 77

di John - www.Crono911.org

Nel panorama delle teorie complottiste che riguardano i fatti dell'11 settembre 2001, quelle denominate "no-planes" (secondo cui le Twin Towers e il Pentagono non sarebbero stati colpiti da aerei di linea dirottati) si sono sempre collocate al livello più estremo del cosidetto "9/11 Truth Movement", locuzione che raccoglie in via generale tutti coloro che non credono alla ricostruzione comunemente accettata (e accertata) degli eventi di quel giorno.

Se i "truther" sono stati capaci di mettere in dubbio gli impatti sul World Trade Center, nonostante le numerose riprese televisive che mostrano gli schianti, e sono stati capaci di teorizzare l'impiego di ologrammi, di aerei militari con improbabili "pod" e di tecniche CGI pur di negare l'evidenza, figurarsi cosa sono stati capaci di proporre per l'attacco contro il Pentagono.

In quest'ultimo evento, infatti, le prove erano costituite "soltanto" da alcuni video di scarsa qualità, da svariate decine di testimonianze oculari, dai dati della cosiddetta scatola nera rinvenuta tra le macerie, dalle rilevazioni dei radar, dall'identificazione dei passeggeri attraverso il DNA e dai numerosi rottami del velivolo. Non abbastanza per convincere i complottisti, che hanno via via sostenuto che il Pentagono fu colpito da un missile o da un caccia, che i danni furono provocati dall'esplosione di un camion imbottito di esplosivo o di qualche altro genere di ordigno preposizionato o che il Volo 77 passò sopra il Pentagono per poi svanire chissà dove.

Tra gli argomenti più utilizzati dai complottisti per mettere in dubbio i fatti, c'è proprio quello dei dati memorizzati dal Flight Data Recorder, la "scatola nera" del velivolo (sì, proprio la scatola nera del Volo 77 rinvenuta tra le macerie del Pentagono), diffusi dall'NTSB (l'ente che ha proceduto all'estrazione delle registrazioni e alla loro elaborazione) e da questo utilizzati per la stesura dei suoi rapporti e per la realizzazione di un'animazione.

La questione nasceva dall'orario di impatto. I dati dell'FDR estrapolati e validati dall'NTSB si fermavano alle 09:37 e 44 secondi. Sulla base di questo valore e dei dati dei radar, il "9/11 Commission Report" del 2004 ha stimato l'orario d'impatto alle 09:37 e 46 secondi e questo è considerato ancora oggi l'orario ufficiale in cui il volo American 77 ha colpito il Pentagono.

Senonché, ricostruendo a ritroso la rotta del velivolo partendo da quell'orario e sulla base dei dati dell'FDR, si rilevava una significativa discrepanza tra le rilevazioni dell'altimetro e il terreno sorvolato. In pratica, risultava che American 77, ancora a due secondi dall'impatto, si trovava troppo alto sia per colpire il Pentagono nel punto e nel modo in cui l'edificio è stato colpito, sia per abbattere i pali della luce incontrati e divelti negli ultimi istanti di volo.

Secondo i complottisti, ciò dimostrava che American 77 non aveva colpito il Pentagono. I debunker, tenuto conto che tutti gli altri elementi dimostravano che American 77 si era schiantato contro l'edificio, ipotizzarono che la precisione dei dati dell'altimetro fosse stata alterata da perturbazioni atmosferiche o dall'assetto (alta velocità e bassissima quota) tenuto dal velivolo negli ultimi secondi di volo.

Dopo lunghi e accesi dibattiti, a qualcuno venne in mente di fare una cosa molto semplice: tracciare la rotta del volo American 77 sin dall'inizio delle registrazioni dell'FDR, segnando su una carta geografica le posizioni rilevate dagli strumenti di localizzazione dell'aereo. I dati memorizzati non comprendevano la posizione rilevata con il GPS ma quella, meno precisa, fornita dal sistema di radionavigazione a lungo raggio. Tuttavia, ancorché impreciso in termini assoluti, il sistema era sufficientemente preciso in termini relativi, di modo che unendo tutti i "puntini" della localizzazione si otteneva una ricostruzione molto fedele della rotta tracciata dal velivolo.

Per ottenere la localizzazione assoluta, era necessario riuscire ad abbinare almeno un punto del tracciato con una posizione geografica nota e determinata. Ebbene, l'inizio del tracciato disegnava con precisione il percorso che l'aereo aveva effettuato lungo i raccordi aeroportuali fino alla testata della pista di decollo, per cui bastava sovrapporre la parte iniziale del tracciato alla pista aeroportuale per ottenere il posizionamento assoluto di tutti i punti di localizzazione. Fatta questa operazione, era giunto il momento di andare a vedere in quale posizione finiva per cadere l'ultimo dato memorizzato sull'FDR.

Il risultato fu questo:


La posizione di American 77, in basso a sinistra nell'immagine, è lontana poco meno di 2000 metri dal Pentagono, una distanza che, alla velocità tenuta dal velivolo in quella fase finale, corrisponde a circa 8-9 secondi di volo. Ne conseguiva che l'orario effettivo di impatto andava ricalcolato, posizionandosi alle 09:37 e 52 secondi circa. Una conferma della correttezza del calcolo giungeva dalla constatazione che i dati dell'altimetro, sul tracciato così ricostruito, non presentavano più alcuna anomalia o discrepanza rispetto al terreno sorvolato.

Questo lavoro fu presentato pubblicamente per la prima volta nel forum del sito di James Randi nel 2007, e provocò una seria riflessione nella comunità dei complottisti anglofoni (quantomeno quelli più equilibrati e onesti) sull'opportunità di continuare a sostenere che il volo American 77 non aveva colpito il Pentagono.

Nel dicembre del 2009 fu proprio un complottista, John Farmer, cui si deve l'encomiabile risultato di aver ottenuto e diffuso una gran quantità di documenti e dati sfruttando le opportunità di accesso agli atti garantite dalla normativa americana, a pubblicare un'approfondita analisi, intitolata Radar and NTSB Time Normalization for 9/11 Data Sources, sull'esatta localizzazione temporale dell'orario dell'impatto, attraverso il raffronto dei dati dell'FDR, di quelli radar e delle riprese fotografiche e televisive, ivi comprese quelle della stazione di servizio CITGO. Sulla base di questa analisi, Farmer concluse che i dati dell'FDR si interrompevano da 4 a 8 secondi prima dell'impatto e che quest'ultimo era avvenuto in un periodo di tempo compreso tra le 09:37:48 e 09:37:53.

Nel gennaio 2011 altri due ricercatori, il complottista Frank Legge e l'esperto informatico Warren Stutt, pubblicarono il rapporto Flight AA77 on 9/11: New FDR Analysis Supports the Official Flight Path Leading to Impact with the Pentagon nel quale si rendeva noto il risultato dell'analisi dei dati "grezzi" dell'FDR ottenuti direttamente dall'NTSB.

Il dato più interessante è quello che il registratore dei dati di volo ha memorizzato una serie di "frame", ossia di sequenze di dati, dopo l'ultima ufficialmente decodificata dall'NTSB. L'intervallo di scrittura (non quello della rilevazione, che può essere ancora più ristretto) tra una sequenza e l'altra è di 1 secondo. Gli ultimi dati sono stati memorizzati alle 09:37:52.

Ciò che conta non è tanto la qualità dei dati registrati (l'NTSB aveva validato i dati registrati fino alle 09:37:44) quanto la semplice constatazione che le "testine" hanno continuato a registrare dati fino alle 09:37:52 e pertanto fino a quel momento l'FDR ha funzionato, ossia l'aereo non si era ancora schiantato.

Un altro fatto estremamente interessante è quello che Legge e Stutt sono riusciti a estrapolare i dati del radioaltimetro del Volo 77. Nei dati forniti dall'NTSB erano presenti solo i valori forniti dall'altimetro barometrico, il quale rileva la pressione atmosferica e converte tale dato nella corrispondente quota sul livello del mare in condizioni atmosferiche standard. Per conoscere la quota effettiva bisogna poi applicare la correzione determinata dalle condizioni atmosferiche realmente presenti nella zona in cui vola l'aereo. Come si può intuire, questo tipo di misurazione non è particolarmente precisa in termini assoluti ed è utilizzata soprattutto per garantire la corretta separazione verticale tra gli aerei che volano nella stessa zona, e quindi in condizioni atmosferiche pressoché identiche.

Il radioaltimetro è invece un vero e proprio radar, che si attiva automaticamente al di sotto di una quota minima e che fornisce una misurazione estremamente precisa dell'altezza del velivolo rispetto al terreno sorvolato.

Ebbene, i dati del radioaltimetro hanno dimostrato che l'aereo ha percorso esattamente la traiettoria indicata dai testimoni, "segnata" dagli impatti delle ali dell'aereo contro i pali della luce che si trovavano lungo la sua rotta e dai danni provocati sul Pentagono:



La precisione dei riscontri ottenuti da Legge e Stutt è tale da fornire perfetta corrispondenza con questa "impronta" lasciata dalla punta dell'ala destra dell'aereo contro un palo per telecamera posizionato lungo la rotta del velivolo. L'ala ha strappato via uno degli appigli del palo:



I nuovi dati mostrano anche che l'aereo è giunto sul Pentagono con assetto inclinato verso destra, poi ha impattato con il motore destro un generatore posizionato davanti all'edificio e questo ha determinato un repentino sollevamento dell'ala destra e corrispondente abbassamento di quella sinistra. Il motore sinistro ha colpito un basso muretto posto subito prima della facciata del Pentagono e l'aereo si è schiantato con un'inclinazione molto meno marcata di quanto mostrato dalle varie ricostruzioni grafiche diffuse nel corso degli anni. Questo spiega perché il motore sinistro appare troppo basso (addirittura sul terreno o sotto di esso) in alcune delle suddette ricostruzioni.

Negli ultimi dati registrati dall'apparecchiatura è presente la decelerazione istantanea provocata dall'impatto.

La corrispondenza dei risultati ottenuti da tre diversi studi basati su tecniche differenti ed effettuati da debunker, complottisti e "neutrali", permette di affermare che il Volo 77 si è schiantato alle ore 09:37 e 52 secondi (dando per buona la precisione dell'orologio del sistema avionico del velivolo, che l'NTSB non ha messo in discussione).

Le nuove evidenze hanno dato il colpo finale alle teorie complottiste no-plane sul Pentagono, comprese quelle che sostenevano la cosiddetta rotta a Nord, come già anticipato da Paolo Attivissimo in un post dell'anno scorso e come ben spiegato in questi due documenti di "dissenso" complottista, uno a firma di Frank Legge e David Chandler, l'altro a firma di John Wyndham.

Tutti i dati "raw" forniti dall'NTSB sono disponibili per il download da un sito creato da Warren Stutt, dal quale è possibile scaricare anche il software di analisi. Ciò consente di verificare e replicare i risultati che ha ottenuto e le relative conclusioni.

20 commenti:

Max Senesi ha detto...

"...colpo finale alle teorie complottiste no-plane sul Pentagono...". Ne dubito: anche prima c'era un'enorme mole di prove e le teorie complottiste hanno proliferato lo stesso. Ne inventeranno altre. Sottolineo invece che c'è invece qualcuno che fa analisi serie e che merita un plauso.

Tubo ha detto...

Tra l'altro i cosiddetti testimoni NoC intervistati dal CIT (che altro non sono che testimoni che confermano la presenza di un AA 757), parlano di tempi attorno ai 10 secondi dal momento dell'avvistamento all'impatto. Coerente con l'altezza e la lontananza dell'aereo a 2000 m dalla parete del Pentagono.
Guai a spiegarlo al fan club del CIT, non provateci nemmeno!

gabriele90 ha detto...

Più chiaro di così....

tigre ha detto...

Molto interessante. Sul Pentagono mi sono fatto una grande cultura, un po' di roba l'ho postata anche sul sito crono911 su un insieme di teorie strampalate facilmente smontabili

la tigre della malora ha detto...

Incredibilmente (ma non tanto) su luogocomune rispolverano la "tesi" dei terroristi mai imbarcati sugli aerei, ancora vivi ecc.

Link anonimizzato alle fandonie http://tinyurl.com/76qjzbr

Paolo Attivissimo ha detto...

La tigre,

grazie della segnalazione. Per ora manca il tempo di rincorrere l'ennesima tesi che contraddice le tesi precedenti della stessa fonte. Posso solo commentare che è l'ennesima tesi costruita sulle lacune invece che sulla sostanza.

la tigre della malora ha detto...

Paolo, se permetti linko le "fonti" di luogocomune - ovviamente non citate dal "sito" stesso:

1) l'intervista sul LAT a Schirilo http://tinyurl.com/7vadmcj

2) un'altra intervista a Schirilo http://tinyurl.com/84fb29y

3) altre due interviste a S. su PBS, nelle quali viene espresso il suo "vero" pensiero (checché ne dicano i complottisti): http://tinyurl.com/7kenf3w e http://tinyurl.com/83rk6pp

Hammer ha detto...

Tigre,

ho rifiutato il tuo commento.

Gli insulti non sono accettati nei confronti di nessuno.

Non abbassiamoci al loro livello.

Grazie.

tigre ha detto...

D'accordo ma non sono insulti quelli, sono dati di fatto; d'altronde capisco anche che il blogger debba fare il suo lavoro.
Tornando all'argomento, ricordo che anche il TG3 ctento' subito i giorni dopo l'attentato di attuare una pista simile, di personaggi già spariti un po' prima che avrebbero messo in atto l'attentato, con scarsi risultati. Uno solo dei parenti dei terroristi affermo' questo.

tigre ha detto...

Interessante la traiettoria del velivolo coi dati punto per punto della quota e della posizione. L'ultima virata mette in evidenza il comportamento del terrorista che ha aggiustato la mira prima di colpire il Pentagono. Questa mette la parola fine al fato che l'areo avrebbe dovuto seguire la rotta nord come erroneamente affermato da Terry Morin. La mia assunzione e deduzione in effetti era giusta come avevo rilevato dalle altre testimonianze e come ho riportato anche sul forum crono911. Un'altra cosa inverosimile è come avrebbe fatto un drone di quelle dimensioni a fare una manovra simile prima dell'impatto.

tigre ha detto...

Altre considerazioni tratte anche da questa traiettoria messa in evidenza da voi, scorrendo varie dichiarazioni di persone nei paraggi del Pentagono si nota diverse discordanze, come quella di cui ho parlato di Terry Morin; non si capisce perchè su molti siti si dia credito appunto a queste dichiarazioni oltretutto discordanti come dicevo, invece di basarsi direttamente sui testimoni che erano davanti al pentagono. Come vedete dalle mie immagini postate su Crono 911 c'era un incidente e di conseguenza la corsia bloccata proprio sul lato più vicino al Pentagono; in questo caso non si capisce perchè non
si dovrebbe dar credito a costoro, i quali si sono troavati sul luogo proprio in quell'istante oltretutto per caso. Scartata anche l'ipotesi bomba per via di tantissimi testimoni resterebbe a questo punto solo quella di un drone appositamente progettato. Non si capisce poi come abbiano potuto tali manipolatori di questo drone restare così tanto nell'anonimato oppure avere nemmeno un minimo rimorso. Ne si riesce a capire i motivi di tale gesto, cosa avrebbero potuto guadagnarci, se l'impero ci guadagnava cosa avrebbero potuto guadagnarci loro, decine di domande che ho fatto tante volte a tanti cimplottisti senza mai avere la minima risposta.

tigre ha detto...

Ho letto anche l'articolo di Frank Legge, 19 pagine ben argomentate, molto illuminanti le dieduzioni riguardo alla rotta; le dichiarazioni di terry Morin erano state distorte dal CIT come avevo capito anch'io in base ad altre teswtimonianza. In effetti mi sono sempre parse abbastanza strane, in ogni caso secondo me anche diustorte dal CIT erano comunque smontabili in base a chi si trovava all'Hotel Sheraton che ha visto l'aereo vicino non sopra la testa di Morin come aveva fatto credere il CIT. Molto illuminanti, sto facendomi davvero un'idea chiara di come tutto sia stato montato ad arte per distorc ere l'opinione pubblica da diversi soggetti, in larga parte di stampo neofascista

bolshoi booze ha detto...

Io chiedo solamente una domanda:
L'FBI subito dopo l'accaduto sequestrò dei nastri di un video registrato nei pressi di una pompa di benzina rivolta verso quella facciata e in piu si parla dell'hotel Sheraton sempre adiacente che ha registrato quei terribili momenti.
Ora chiedo perchè non pubblicare quei video "nitidi" al mondo intero cosi da azzittire ogni falsità, invece di pubblicare quei frammenti dove non è chiaro nulla?
Complimenti ad Attivissimo grande pagina

bolshoi booze ha detto...

Brevemente chiedo, ci sono davvero nastri "nitidi" sequestrati dall'fbi sia in una benzina e l'hotel sheraton puntati propio in quella facciata? se si, perchè non mostrare quelli e azzittire i complottisti?
Anche perchè la qualità di quei frammenti pubblicati sono indecifrabili.
Altra domanda se c'è una lista delle vittime a bordo, anche quello basterebbe a smentire tutti.
Ultima, sul quarto aereo, quante possibilità ci sono che sia stato abbattuto..
Grazie e complimenti ad Attivissimo

Paolo Attivissimo ha detto...

Bolshoi,

se cerchi "sheraton" nella casella di ricerca di Undicisettembre troverai i nostri articoli sull'argomento.

Ti anticipo, comunque, che i video sono stati dissequestrati e pubblicati anni fa, e lo stesso è successo per le liste delle vittime a bordo.

L'ipotesi dell'abbattimento non è compatibile con la distribuzione dei rottami e dei resti umani.

Paolo Attivissimo ha detto...

Bolshoi,

aggiungo due cose:

-- i video sono ripresi da telecamere di sorveglianza e sono quindi di qualità molto scadente

-- i complimenti vanno a tutti i collaboratori di Undicisettembre, non solo a me.

Ciao,

Paolo

Dragos ha detto...

Ma anche se sono di scarsa qualità, perché tenerli nascosti ??? Un solo fotogramma dell'aereo in questione zittirebbe tutti i complottisti ! Ormai sono passati quasi 11 anni !

Paolo Attivissimo ha detto...

Dragos,

forse hai letto di fretta l'articolo. Non parla di fotogrammi nascosti, ma di dati di volo registrati.

Carlo Lauletta ha detto...

Intervengo su un punto. Non mi sembra corretto parlare di "complottisti" : lo sono tutti, giacché nessuno pensa che i fatti dell'11 settembre siano stati ideati e realizzati su due piedi da uno scolaro che passava di lì per caso; tutti pensano che siano stati voluti, studiati , programmati e attuati da molte persone riunite in congiura. La differenza sta tra chi , da un lato, ritiene che a capo del complotto ci fosse la persona indicata dalle autorità statunitensi, cioè quel bizzarro ingegnere nativo della penisola arabica, appartenente a famiglia amica della famiglia Bush ma domiciliato in una caverna nelle montagne del Hindukush, da dove avrebbe scagliato quattro aeroplani che però erano due; e chi, viceversa, ritiene che i congiurati fossero, diremmo in Italia per carità di patria, settori deviati dei servizî, in pratica le stesse autorità di governo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Carlo,

Non mi sembra corretto parlare di "complottisti"

È corretto: è la tua definizione di "complottista" ad essere errata.

"Complottista" non è semplicemente chi ritiene che un dato evento sia il risultato di un complotto: è chi ritiene che ritiene che un dato evento sia il risultato di una cospirazione complicatissima che richiede coincidenze, omertà perfette e tecnologie fantascientifiche per essere realizzata e di cui non possiede uno straccio di prova a supporto.

Per un chiarimento più esteso sul significato di "complottista" suggerisco questo articolo.