2009/06/11

La rivincita del legno

di Brain_Use

Nel numero 200 di Focus un articolo intitolato "La rivincita del legno", riportato anche sul sito della Protezione Civile in questo PDF, riprende il tema della debolezza degli edifici in acciaio in caso di incendio.

Addirittura si arriva a sostenere che edifici in legno possano risultare meno soggetti a rischio di crollo a causa di incendio che non edifici in acciaio. La foto mostra un test di resistenza al fuoco di una struttura in legno, condotto nei laboratori Ivalsa di Trento. Maggiori particolari nei comunicati sul sito del Progettosofie, dell'Istituto Ivalsa del CNR di Trento.

Si tratta di un concetto fisico assolutamente controintuitivo: il legno è uno dei materiali combustibili per eccellenza, probabilmente il primo utilizzato dall'uomo fin dalla notte dei tempi.

Una prima spiegazione ci viene, nel paragrafo "Brucia, ma salva le case", dalle parole di Marco Fioravanti, docente di Tecnologia del Legno all'Università degli Studi di Firenze:

"Indubbiamente il legno brucia. Ma una casa in legno, bruciata, resta in piedi: una con le travi in acciaio, colpita da un incendio, cede di schianto quando l’acciaio raggiunge una temperatura tale da provocarne non la liquefazione, ma la perdita della capacità portante. Le Torri Gemelle, se avessero avuto la struttura in legno anziché in ferro, molto probabilmente non sarebbero collassate".


La spiegazione fisica del fenomeno viene invece da Lamberto Mazziotti, dirigente dell’area protezioni passive dei Vigili del Fuoco, nel riquadro "La vera casa ignifuga? Di legno":

"C’è una sostanziale differenza tra acciaio e legno: il primo non brucia, ma si riscalda molto velocemente e in modo uniforme, il secondo, a contatto con il fuoco, si carbonizza dall’esterno, preservando il suo interno da grossi danni strutturali"

"Raggiunta una temperatura critica, l’acciaio cede di schianto, perdendo le sue caratteristiche strutturali".

Ecco perché una casa in legno dopo un incendio appare come uno scheletro di travi annerite, a differenza di una tradizionale, ridotta spesso a un cumulo di macerie.

"I punti critici di una casa in legno sono le giunzioni, tenute insieme da bulloni di acciaio: possono cedere, compromettendo l’integrità della struttura".


Qualcuno avvisi i signori cospirazionisti che anche l'Università di Firenze, i Vigili del Fuoco Italiani e la Protezione Civile si sono uniti al grande complotto.

45 commenti:

Thomas Morton ha detto...

Credo che si limiteranno a riempire i loro forum di faccine col martello ("ah, ah, il legno... guarda cosa si inventano").

Gianni Comoretto ha detto...

Questo si sa da decenni. Il legno regge a lungo, anche se brucia, ed in modo abbastanza prevedibile. Vedendo a che punto è l'incendio un bravo vigile del fuoco sa cosa può fare, quanto può fidarsi. Con l'acciaio no. Il collasso è imprevedibile e non dà segnali premonitori.

brain_use ha detto...

Non sono un ingegnere, ma posso immaginare che la battuta sulle TT del Professor Fioravanti fosse una forzatura per chiarire il concetto.

Quello che però mi premeva sottolineare è altro: gli edifici in acciaio sono maledettamente sensibili agli incendi.
Non che sia una novità, ovviamente, ma ora si aggiungono ulteriori testimonianze a conferma.

Ormai, gli unici che ignorano completamente questa caratteristica dell'acciaio strutturale, sono proprio i complottisti!

Non dubito affatto che la reazione unanime, in certi "luoghi" siano proprio le solite faccine idiote col martelletto. Anime candide.

ShadowRider ha detto...

@Brain: ovviamente quella di Fioravanti era una forzatura. Una struttura come quella delle Torri Gemelle non si sarebbe mai potuta realizzare in legno, quanto meno non così com'era. Tanto per dirne una, le dimensioni delle colonne avrebbero dovuto essere ben maggiori, soprattutto alla base...

SirEdward ha detto...

Credo che la faccina col martelletto sia la cosa più vicina, esistente tra gli emoticon, all'immagine di una scimmia eccitata che batte ripetutamente un bastone su una pietra.

Uh-uh-uh, ah-ah-ah...

Chissà se un giorno arriverà un monolito nero a salvare la situazione.

NeoProg ha detto...

"Le Torri Gemelle, se avessero avuto la struttura in legno anziché in ferro, molto probabilmente non sarebbero collassate"."

Potevano dirglielo a chi le ha progettate!

Direttamente potevano costruirle di carta, l'unico materiale che ha resistito agli incendi e ai crolli in quel giorno (sciopero delle leggi fisiche).

Ps: Ognuno può avere le proprie opinioni, ma di fronte a simili corbellerie, tra voi e gli sciroccati di LC et similia, ci vedo poca differenza.

Domenico ha detto...

Mi piace pensare che questo articolo sia nato dopo la mia segnalazione a Paolo dell'articolo su Focus :D

*si-appende-sulla-giacca-una-medaglietta-con-espressione-fiera*

Hammer ha detto...

NeoProg,

conosci la figura retorica chiamata "Iperbole"? Non credo, vai a dare un'occhiata.

Quell'affermazione è, appunto, un'iperbole il cui senso è che l'acciaio non è affidabile in caso di incendio.

Mi dispiace per te ma non c'è stato nessuno sciopero di leggi fisiche. L'acciaio cede e la carta può sopravvivere se proiettata fuori prima del crollo.

Leggi su questo blog cosa è successo al volo PSA1771; troverai cose ancora più strane. Leggi fisiche in sciopero anche in quel caso?

mother ha detto...

pro e contro...

Allora:
1) è vero che il legno sviluppa in condizioni di incendio standard strati di residuo carbonatato stabile che, con una bassa conducibilità termica, permette il mantenimento delle parti in legno interne e di conseguenza della struttura portante. Tuttavia a seconda del dimensionamento che è stato eseguito la riduzione della capacità portante dipende dalla dimensione della sezione, e di conseguenza, se il dimensionamento non è sovrabbondante può benissimo capitare che anche una struttura in legno ceda di schianto.
L'incidenza del crollo delle strutture è minore anche per il dimensionamento fatto secondo il punto (4).
Ciononostante dubito che una struttura in legno avrebbe saputo far meglio del WTC se colpita da un aereo e successivamente affetta da un devastante incendio.

2) La sezione massima di travi in legno è fortemente limitata dalle dimensioni della pianta. Ciò si ripercuote sulla massima grandezza degli elementi producibile, e di conseguenza sulle dimensioni dell'edificio che può essere costuito. Max 3 piani (tra l'altro è raro vedere edifici in legno di 3 piani). Al contrario l'acciaio può essere formato con sezioni apposite che sfruttano al meglio la forma della sezione per sopportare le sollecitazioni più disparate. Ne consegue che una struttura in acciaio si stima possa essere sfruttata per creare edifici anche alti 800-900 metri (non ho idea di come abbiano fatto la stima).

3) il legno contribuisce all'incendio bruciando e producendo altro calore...l'acciaio contricuisce all'incendio diffondendo calore ed irradiandolo a oggetti combustibili in altri ambienti.

4)fuoco : acciaio = legno : (umidità+durata delle azioni sollecitanti).
Acciaio e legno, sebbene in percentuali diverse e con diverse curve hanno il medesimo danno alla capacità portante nei confronti di diversi agenti esterni.

5) strutture in lamellare estendono la capacità portante del legno aumentando le sezioni sfruttabili (tra l'altro spesso fornendo ottime rese estetiche) e riducendo enormemente la presenza di difetti interni. Tuttavia inseriscono nell'elemento strutturale composti quali colle e resine, in alcuni casi non salutari nemmeno alla produzione, in tutti i casi dannose in caso di incendio (gas sprigionati non benefici, in genere bruciano per basse temperature sfaldando la sezione visto che fanno da collante fra i vari componenti in legno del lamellare).
L'acciaio ha vacui e problematiche di altra entità. Se non ricordo male in articoli passati nel blog è stato mostrato come influiscono composti quali lo zolfo.
La cosa più vicina ai macro difetti del legno sono i "vacui interni", eliminati grazie all'inserimento dell'alluminio che trasforma l'acciaio effervescente in acciaio calmato.

6) modulo elastico legno << modulo elastico acciaio. Il modulo elastico influisce sia nella ridistribuzione delle coazioni per le strutture iperstatiche, sia nella definizione delle deformate (maggiore modulo elastico minor inflessione), sia su fenomeni di cedimento istantaneo quali l'instabilità dell'equilibrio.

7) La vita utile dell'elemento acciaio è stimabile in 50 anni, ma ben protetta può durare anche secoli (intaccato da composti quali idrogeno, acqua e umidità, ...).
La vita media di una struttura in legno è fortemente dipendente da fattori esterni (umidità che fa marcire il legno, funghi, tarli, gelo e disgelo, eccessiva disidratazione, ...). In genere una parte in legno protetta dalle intemperie può resistere per 25-50 anni. Una parte in legno esposta alle intemperie e protetta può durare 10-15 anni. Una parte in legno non protetta ed esposta alle intemperie (clima umido-caldo) dopo 5 anni è da buttare (specialmente se arrivano muffe e parassiti).


per ora mi fermo qui
(^_^)'

Domenico ha detto...

NeoProg,

la frase è un'esagerazione per far intendere che un edificio in acciaio ha delle debolezze che uno in legno non ha e che tali debolezze hanno avuto la loro massima (ahimè) dimostrazione l'11/9 senza bisogno di tirare in ballo demolizioni varie.
Inoltre, se proprio fossero state costruite in legno, dubito che la struttura sarebbe stata la stessa. Non puoi semplicemente sostituire i due materiali, ma cambiare anche il modo in cui li usi.

Per quanto riguarda la carta, cosa c'è di strano nel fatto che materiali leggeri vengano proiettati lontano durante un crollo? Ti saresti aspettato che tutto il materiale delle torri si accumulasse perfettamente in un'area limitata e bruciasse lasciando un mucchietto di cenere?
Nei crolli (come anche nelle esplosioni) materiali leggeri come carta e simili possono svolazzare lontano. Nessun mistero.

NeoProg, sai cosa farei al tuo posto? (anzi, mi sa che lo farò).
Manderei una bella mail al professor Fioravanti del tipo "egr. bla bla bla, quando ha detto su Focus che le Torri Gemelle non sarebbero crollate se fossero state costruite in legno, ha esagerato per chiarire il concetto o è realmente così? Una costruzione in legno di 110 piani è fattibile ed affidabile? Basterebbe semplicemente usare la stessa struttura scambiando il materiale oppure bisogna usare un diverso approccio?"

Farsi una grassa risata e continuare con l'ironia mi pare un atteggiamento (senza offesa eh ;)) tipico di chi ha paura di scoprire che le proprie convinzioni siano inesatte.

La differenza tra me (parlo a titolo personale) ed un qualunque complottista è proprio questa. Il complottista si fissa sul "huahauhau Torri in legno, non sanno che inventarsi sti prezzolati della CIA" senza andare oltre, io invece manderò una mail al prof per togliermi qualche dubbio.

Il senso dell'articolo era, appunto, sottolineare come l'acciaio possa causare un crollo improvviso a causa dell'incendio. Fissarsi su sta storia del legno è un classico esempio di spostamento-dei-paletti.
NeoProg, ti rendi conto che dire "un edificio in acciaio non crolla per il fuoco" equivale a dire che i Vigili del Fuoco italiani sono parte del complotto? Oppure, volendo essere più soft (ma manco tanto), che sono dei totali incompetenti che non conoscono il proprio mestiere?
Ammetto che le teorie alternative circa l'11/9 possano essere a loro modo affascinanti, ma se le vogliamo sposare, dobbiamo accettarne tutte le implicazioni, non si può far finta di nulla.

Comunque davvero, scriverò al professore per togliermi qualche dubbio.

PS: chiedo venia per il post lunghissimo, ma vorrei narrare un episodio che dimostra come fenomeni del tutto contro-intuitivi possano avvenire. Circa un mese fa, nel negozio di mio padre c'è stato un incendio (vendiamo motoseghe, decespugliatori, rasaerba ...). A circa 2 metri dal punto in cui si è sviluppato l'incendio (fiamme alte almeno un metro e mezzo, negozio completamente annerito per via della plastica bruciata) c'era una tanica di plastica con della benzina dentro. Ebbene, il calore ha forato la lattina (nel buco potevate infilarci il pollice) ma (e direi che culo) non è esplosa, nonostante il foro fosse a 10 centimetri circa dal livello del carburante.
Se questo episodio venisse calato nello scenario 11/9 avremmo frotte di complottisti che direbbero "uhuahauha, una lattina si fora ma non esplode, la chimica era in sciopero? uahauhauha". In ambito "casalingo" invece il tutto si trasforma in un paio di chiappe non indifferenti.
E' la forma mentis complottista che porta a vedere il tutto con sospetto, incluso il garage del mio vicino sempre chiuso con erba alta un metro sul viale d'accesso.


Domenico

brain_use ha detto...

@Shadow e Mother:
Una precisazione.
Sono convinto anch'io che quella di Fioravanti fosse una forzatura per evidenziare il concetto.
E che non sia neppure ipotizzabile la sostituzione dell'acciaio strutturale in edifici del genere.

Interessantissime comunque le precisazioni di entrambi.

@SirEdward:
bella l'immagine della scimmia eccitata.
Ho sempre notato l'aspetto primitivo dell'emoticon in questione, ma non l'avevo mai associata al monolito.

Forse, l'ecosistema di lc ha un'occasione per evolvere le forme di vita che lo abitano.
Ci vorrà un milioncino d'anni o giù di lì... ;)

brain_use ha detto...

p.s.
Mi era sfuggito il commentino di Neoprog.
Vedo che ha già avuto risposta adeguata.

E vedo che la previsione di Thomas sulla reazione complottista si è avverata.
Troppo difficile cercare di capire il senso delle parole di Fioravanti e lo scopo dell'articolo?

Zeusblue ha detto...

No, Brian, troppo facile semmai.
Non è questione di comprensione ma di negazione, della realtà.

NeoProg ha detto...

Ma guarda guarda !
Quando si adotta il vostro metro di valutazione nei vostri confronti, ci sono i "se" i "ma" e i "distinguo".
Avete fatto polemiche peggiori per affermazioni più evidenti.
Fattostà che questo articolo è un emerita cazzata, e, visto che Fioravanti spara cazzate, non si capisce il perchè sia stato pubblicato.
Qualunque persona sana di mente sà che il legno a contatto con il fuoco si trasforma in cenere.
Dei complottisti me ne può fregare di meno, ribadisco che tra voi e loro non vedo nessuna differenza.

Ps: Per il nuovo WTC si potrebbe fare un giro all'Ikea, chissà che si trovino le TT di legno.
Da montare però, con libretto di istruzioni annesso.

Paolo Attivissimo ha detto...

Neoprog,

Qualunque persona sana di mente sà che il legno a contatto con il fuoco si trasforma in cenere.

Ah, la nostra vecchia conoscenza: il sapere supremo dell'uomo qualunque, che ne sa sempre più degli esperti di settore.

Ti recupererò un paio di foto d'archivio in cui l'incendio ha distrutto tutto tranne la struttura in legno.


Dei complottisti me ne può fregare di meno, ribadisco che tra voi e loro non vedo nessuna differenza.

Potresti trovare un notevole giovamento alle tue diottrie rimuovendo le porzioni d'impasto suino stagionato che hai di fronte ai bulbi oculari.

Paolo Attivissimo ha detto...

Qualunque persona sana di mente sà che il legno a contatto con il fuoco si trasforma in cenere.

Pensierino della sera per Neoprog: hai mai acceso il fuoco in un caminetto? Avrai forse notato che quando ci metti sopra un bel tronco di legno, alla fine della combustione, quando il fuoco si spegne, il tronco è in gran parte ancora lì.

Come lo spieghi? I caminetti dei debunker usano leggi della fisica differenti dalle tue?

Domenico ha detto...

NeoProg,

certo, il legno diventa cenere, ma dopo quanto? Abbastanza tempo da consentirmi di arrostire un paio di salsicce durante un grigliata usando 4 ramoscelli.
In ogni caso del legno non me può fregar di meno. Continui ad ignorare il senso dell'articolo e dei commenti ricevuti: che edifici in acciaio crollino per incendio è del tutto noto agli addetti ai lavori, Vigili del Fuoco compresi.

Ti ripeto la domanda che eludi: i Vigili del fuoco, quando dicono che edifici in acciaio crollano per il fuoco, stanno alimentando la teoria del complotto?

NeoProg ha detto...

"hai mai acceso il fuoco in un caminetto? Avrai forse notato che quando ci metti sopra un bel tronco di legno, alla fine della combustione, quando il fuoco si spegne, il tronco è in gran parte ancora lì."


Quanti scemi comprano quintali di legna per scaldarsi d'inverno...

Quando basterebbe un tronchetto per tutto l'anno.

Ma vi rendete conto al punto cui

siete arrivati?

Legno ignifugo vs Termhite nana.

Siete tutti alla frutta ormai..

Paolo Attivissimo ha detto...

Neoprog,

è inutile che fai polemica se non presenti fatti.

Ti sono state fatte delle domande, anche da Domenico. Rispondi. Vediamo se te la senti di accusare i Vigili del Fuoco di mentire.

brain_use ha detto...

@Neoprog:
fammi una cortesia personale, anzi due:

- Leggiti l'articolo linkato su focus e magari vai sul sito dell'Istituto Ivalsa del CNR di Trento. Poi mi parlerai del legno e delle sue proprietà.

- Rileggeri il mio articoletto, provando a concentrarti: noterai che la chiacchierata sul legno è solo incidentale.

Il punto è che "Raggiunta una temperatura critica, l’acciaio cede di schianto, perdendo le sue caratteristiche strutturali".

Che le TT non fossero costruibili in legno, lo sappiamo bene tutti.
Fioravanti per primo.

Il resto sono chiacchiere.

Domenico ha detto...

NeoProg,

il punto dell'articolo non è la fattibilità e resistenza di una TT in legno.

Ti ripeto (e lo farò ad ogni tuo commento sarcastico, ho una pazienza infinita): i Vigili del Fuoco fanno parte del complotto quando dicono che un edificio in acciaio crolla di schianto a causa del fuoco?

Sposare una teoria del complotto comporta un'assunzione di responsabilità. Sparare cacca sul fu governo Bush è facile (anche perchè non attirava di certo simpatie), farlo su quelli che ti vengono a spegnere casa in caso di incendio è ben diverso, me ne rendo conto.

Ice_Rocket ha detto...

L'ho sempre detto, è una cosa arcisemplice da capire;

Il legno ha grandi proprietà di isolamento termico, i metalli invece sono conduttori.
Questo semplce fatto fisico è alla base della comprensione del comportamento meccanico di entrambi i materiali.

NeoProg ha detto...

"è inutile che fai polemica se non presenti fatti."

???????????????????

Ok, ti manderò le fatture della legna acquistata l'inverno scorso.

Paolo.
Sarà il caso che ti prenda un periodo di vacanza, secondo me hai bisogno di riposo.


Quando mai è successo, prima o dopo il 911, che un palazzo d'acciaio crollasse per un incendio?

Ma vi rendete conto delle fesserie che scrivete?
ma almeno ve le rileggete prima di postarle?

Tutto questo per non ammettere di aver pubblicato un articolo ridicolo.
Del resto... brain use.... no comment.

Paolo Attivissimo ha detto...

Neoprog,

Ok, ti manderò le fatture della legna acquistata l'inverno scorso. -

Fai meno lo spiritoso e rispondi alle domande che ti sono state fatte. I Vigili del Fuoco fanno parte del complotto quando dicono che un edificio in acciaio crolla di schianto a causa del fuoco?


Quando mai è successo, prima o dopo il 911, che un palazzo d'acciaio crollasse per un incendio? -

Davvero sei ancora fermo all'ABC del complottismo?
-- McCormick Center di Chicago;
-- Sight and Sound Theater in Pennsylvania;
-- la fabbrica della Kader in Thailandia:
-- la piattaforma petrolifera Mumbai High North;
-- la cartiera presso Malvern, nel Regno Unito

E sono crollati senza neanche essere stati colpiti da un aereo di linea da 120 tonnellate lanciato a oltre 700 km/h.

Ora rispetta le regole del discorso civile e rispondi alle domande, grazie.

Ice_Rocket ha detto...

Neoprog, ti invito a riflettere su quello che ho scritto prima, senza prese in giro ne presunzione di saccenza.
L'invito consiste nel ragionare sulle proprietà termiche di legno ed acciai.
Un oggetto d'acciaio se posto vicino ad una sorgente di calore che fa? si riscalda e molto velocemente anche, tanto che se avvicini un estremo di una barra di acciaio ad un fuoco l'altro estremo, anche se lontano, dopo poco, aumenterà la sua temperatura quasi quanto l'altro estremo.
Bene, se fai la stessa cosa con una bacchetta di legno? L'estremo "libero" non sarà a temperatura ambiente, ma poco più.
Questo sorprendente risultato è la chiave per capire il comportamento meccanico di questi due materiali.
Riflettici.

NeoProg ha detto...

A chicago è crollato solo il tetto, cosa normale in caso d'incendio.

Stiamo parlando di palazzi di 400 metri d'acciaio completamente rasi al suolo.
Non esiste un caso simile, nè prima nè dopo.

"E sono crollati senza neanche essere stati colpiti da un aereo di linea da 120 tonnellate lanciato a oltre 700 km/h."

Aereo?
preferirei lasciar perdere l'argomento.

Ice_Rocket ha detto...

"Ma vi rendete conto delle fesserie che scrivete?
ma almeno ve le rileggete prima di postarle?"

La mia tesi di laurea tratterà un argomento undicisettembrino.
Il professore è un esperto mondiale in costruzioni metalliche; probabilmente tratterò del comportamento meccanico degli acciai strutturali alle alte temperature e per elevate velocità di sollecitazione.
Sarò felicissimo di inviarti una copia a mie spese.

Domenico ha detto...

(lo so, risulterò pedante ma sempre meglio che struzzo)

NeoProg, i Vigili del Fuoco fanno parte del complotto quando dicono che edifici in acciaio crollano a causa del fuoco?

Molto semplice, sì o no?

Ice_Rocket ha detto...

"A chicago è crollato solo il tetto, cosa normale in caso d'incendio."

Mi spieghi perchè?

Paolo Attivissimo ha detto...

Aereo?
preferirei lasciar perdere l'argomento.


Ossantocielo, un no-planer. Uno di quelli che fanno pietà anche a Mazzucco.

A questo punto è inutile parlare. La discussione è finita, vai in pace con le tue follie oscene.

mastrocigliegia ha detto...

Le Torri Gemelle, se avessero avuto la struttura in legno anziché in ferro, molto probabilmente non sarebbero collassate".

Se le TT avessero avuto la struttura in legno Steven Jones avrebbe trovato nella polvere tracce di tèrmite.

mc

Alfred Borden ha detto...

http://img38.imageshack.us/i/lezcfuoco3e4s.png/

Non so se avete visto questa foto (tratta da un articolo sulla reazione al fuoco del legno): una struttura di travi in acciaio collassata, quasi sorretta da una trave di legno, carbonizzata ma ancora integra.

ShadowRider ha detto...

@neoprog: è comprensibile che tu voglia lasciare perdere l'argomento 'aeroplani'. L'altra volta, se ben ricordo, riuscisti a dimostrare in modo ammirevole di non aver capito la differenza tra massa e peso, e di non sapere nemmeno calcolare un'energia cinetica. A proposito, quell'esercizio che ti avevo lasciato ormai mesi fa sul rapporto spinta/peso, l'hai fatto? No, vero? Immaginavo...

Noto che hai liquidato i precedenti di edifici con struttura portante in acciaio crollati per incendio in mezza frase (peraltro molto insoddisfacente...) su uno dei casi. Devo dedurne che non hai nulla da 'argomentare' sugli altri quattro citati? E tieni pure conto che nessuno di questi edifici era un grattacielo con struttura 'tube in tube'. Che ne diresti se estendessimo il caso anche ai ponti in acciaio crollati per effetto di incendi da incidente stradale?

Domenico ha detto...

Sto per mandare una mail al professor Fioravanti (sì lo so, è tardino, ma ora ho un pò di tempo) per togliermi qualche dubbio circa le sue dichiarazioni. Se qualcuno vuole intervenire, ha circa 15 minuti prima dell'invio :D

brain_use ha detto...

Ossantocielo, un no-planer. Uno di quelli che fanno pietà anche a Mazzucco.

Non lo sapevi?
Proprio da lì giunge l'amico.

@Mc:
:D

@Neoprog:
Abbiamo tutti concordato che Fioravanti forzasse i toni per evidenziare un concetto.
L'oggetto reale dell'articoletto non sono le peculiarità, peraltro davvero interessanti, dell'uso del legno in architettura.

Bensì il fatto che l'acciaio strutturale si comporta come da 8 anni vanno dicendo Nist e ingegneri strutturisti di tutto il mondo: Raggiunta una temperatura critica, l’acciaio cede di schianto, perdendo le sue caratteristiche strutturali.

Ora, al Nist e all'elenco di ingegneri strutturisti che ribadiscono questo concetto basilare si aggiungono a questo punto anche Fioravanti, i Vigili del Fuoco e la protezione civile.

E tu cosa ribatti?
Stiamo parlando di palazzi di 400 metri d'acciaio completamente rasi al suolo.
Non esiste un caso simile, nè prima nè dopo
.

Grazie tante per la lezioncina.
Adesso dicci: quanti palazzi di 400 metri d'acciaio hanno subito quello che hanno subito le TT?

Domenico ha detto...

Bon ho inviato la mail al professor Fioravanti ponendo due domande:

• E’ possibile costruire grattacieli come le Torri Gemelle (415m di altezza, 63mx63m di base) con una struttura portante in legno, oppure la sua era una forzatura per sottolineare con un’iperbole la debolezza dell’acciaio in caso di incendio?
• Se sì, è possibile impiegare la stessa struttura delle Torri Gemelle (un fascio di colonne centrali legato tramite solai a colonne perimetrali) o la filosofia di realizzazione dovrebbe essere diversa?

Ho chiesto il permesso di pubblicare la sua risposta integralmente, in caso contrario ne riassumerò i contenuti.

Notte a tutti :)

Giuliano47 ha detto...

Legno ignifugo:

http://www.fireretard.com/main

brain_use ha detto...

Ottimo, grazie, Domenico.

Hammer ha detto...

NeoProg,

il tuo commento è stato rifiutato causa turpiloquio.

Gian_Ibanez ha detto...

ahahah questo neoprog è fenomenale... usa sempre questa tattica: si comporta da insopportabile troll fino a raggiungere volontariamente un punto di esagerazione e, quindi, costringere gli amministratori ad eliminare i suoi commenti. tutto questo per bullarsi con i suoi amichetti "no-planini" di essere stato CENSURATO. esattamente come hanno fatto (lui e i suoi compagni di merende) nel forum di Travaglio in cui avevano aperto il topic sulla teoria del no-planes. quel topic è un forziere di perle complottiste

Ice_Rocket ha detto...

"causa turpiloquio"

Cioè hai fatto un commento volgare ed offensivo.

Hammer ha detto...

NeoProg,

ho cestinato anche l'ultimo. Se non hai niente da dire, vai a dirlo da un'altra parte.

Il turpiloquio c'era, eccome.

mother ha detto...

@Shadow e Mother:
Sono convinto anch'io che quella di Fioravanti fosse una forzatura per evidenziare il concetto.
E che non sia neppure ipotizzabile la sostituzione dell'acciaio strutturale in edifici del genere.
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Noto con piacere che l'autore stesso dell'articolo la accetta come una forzatura...Magari succedesse lo stesso con certe mazzuccate.

Tra l'altro mi pare che l'articolo riporti anche le affermazioni di Lamberto Mazziotti.

Saluti

Marco ha detto...

Per bruciare, il legno, come qualsiasi altro combustibile, ha bisogno di comburente (ossigeno, ad esempio), possibilmente nella giusta dose, direttamente a contatto.

Questo semplice fatto, unito alla scarsa conducibilita' termica del materiale, rende le parti interne delle travi di legno molto difficili da intaccare dal fuoco. Solitamente, una volta esaurite le altre fonti di combustibile (arredi, pannelli), l'incendio si spegne prima di intaccare completamente le sezioni portanti.

E' il motivo per cui nei caminetti e nelle stufe non buttiamo dei ceppi interi, ma facciamo tanta fatica a spaccarli con la scure, nel verso delle fibre, rendendoli piu' sottili.

Naturalmente le temperature raggiunte nel camino non sono uguali a quelle di un incendio domestico, ma la situazione rende l'idea: quando per la fretta o la pigrizia si infila legna troppo grossa nella stufa, il fuoco si spegne e per riaccenderlo prima si devono rimuovere i pezzi grossi (spesso appena anneriti), completamente inutili alla combustione.

Papik.f ha detto...

Alcuni anni fa c'era un professore di architettura tecnica alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza (personaggio ben noto a Roma e di grande potere accademico e politico, ma anche di grande competenza) che faceva una domanda frequente agli studenti: "c'è un capannone di acciaio e uno di legno, di analoghe dimensioni; in caso di incendio, quale crolla prima?" Lo studente di solito rispondeva: "quello di legno" e il professore lo bocciava. Naturalmente questo accadeva quando le strutture in legno in Italia erano assai rare; oggi non so se ci cadrebbero così in tanti. Altra piccola osservazione: la temperatura del tabacco, all'interno di una pipa accesa, supera, se non erro, i duecento gradi; e non mi risulta che vi siano tanti fumatori che vanno a fuoco. Certo, occorre che la temperatura si sviluppi gradualmente in modo da consentire la formazione di uno strato interno di carbone, come ben sanno i fumatori (io sono un ex-tale).