2008/09/28

Ipse dixit: Eric Hufschmid e il "movimento intestinale per l'11/9"

di Paolo Attivissimo

Chiunque abbia coniato l'espressione "il movimento intestinale per l'11/9" ha creato un modo sgradevole ma preciso di descrivere le stronzate che scaturiscono dalla maggior parte delle organizzazioni per l'11/9 e dai cosiddetti "ricercatori della verità".


– Eric Hufschmid, complottista, collaboratore di Jimmy Walter (il milionario autore di "Confronting the Evidence" trasmesso da Raitre) e relatore insieme a Giulietto Chiesa e Massimo Mazzucco alla conferenza internazionale "11/9 Menzogna Globale" (Bologna, 2006). Citazione tratta da Erichufschmid.net, novembre 2007.

In originale:

Whoever came up with the expression "The 9-11 Bowel Movement" created an unpleasant but accurate way of describing the BS that comes from most of the 9-11 organizations and the 9-11 "Truth Seekers".


26 commenti:

repiazz ha detto...

Non capisco a chi si rivolga Hufschmid - sembrerebbe ai suoi colleghi complottisti - ma quando ci sono di mezzo dei morti innocenti, uno o tremila che siano, un linguaggio simile (a chiunque indirizzato) è disgustoso

La polemica tra complottisti e debunkers ci può stare, magari anche cattiva, e magari anche tra complottisti di differenti sottoscuole o all'interno dei debunkers. Ma la bassa volgarità è solo voglia di offendere e di rifiutare il confronto (anche tra compagni di merende)

E francamente temo che questo articolo ("signora maestra, Pierino dice le parolacce!") poco contribuisca alla serenità di dibattito

:'(

Paolo Attivissimo ha detto...

Sì, Repiazz, se vai a leggere l'articolo di Hufschmid dal quale è tratta la citazione ci trovi parecchi nomi, siti e video cospirazionisti: Jenna Orkin, 911truth.org, Tom Flocco, Loose Change, Phil Berg.

In quanto alla serenità del dibattito, non c'è mai stata, ed è indispensabile pubblicare queste dichiarazioni, per far capire chi sono i cospirazionisti: considera che Hufschmid accusa le vittime dell'11/9 di aver simulato la propria morte. Dice a proposito di Ellen Mariani, il cui marito è morto su uno degli aerei del WTC:

"Maybe her husband took some money, changed his identity, and moved out of the country. Maybe she is just pretending to be a victim in order to make the 9-11 attack appear realistic. Or maybe she arranged for her husband to die in the 9-11 attack."

Vuoi essere sereno con gente del genere? Come si fa? E' già tanto se non li prendi a sberle.

Fede87 ha detto...

Ciao Paolo, sto facendo una ricerca e ho bisogno di aiuto.
Sapresti indicarmi, tra i familiari delle vittime, un gruppo o una associazione che faccia riferimento ai passeggeri degli aerei?

Paolo Attivissimo ha detto...

Fede,

non è un argomento che ho seguito approfonditamente quanto vorrei, ma ti posso dare qualche elemento dai miei appunti:

9-11 Widows' and Victims' Families Association, http://www.911families.org

Altri:
http://www.familiesofseptember11.org/ http://www.childrenofseptember11.org/
http://www.familiesoffreedom.org/

Non mi risulta che ci sia un'associazione specificamente dedicata ai familiari delle vittime a bordo degli aerei, ma potrei sbagliarmi.

Fede87 ha detto...

Grazie di avermi risposto, e, siccome sei ritenuto uno dei massimi esperti dell'evento, la mia ricerca finisce qui.
Peccato, avrei voluto fare un qualcosa di diverso, con delle testimonianze di chi, per esempio, era all' aereoporto ad attendere gli aerei.
Cosa provava in quei momenti.
Riuscire magari a trovare qualche foto.
Pazienza.

Paolo Attivissimo ha detto...

Aspetta, Fede, sicuramente ci sono montagne di interviste di questo genere nei giornali USA. Dovresti prendere i nomi delle singole vittime e fare una ricerca nel NY Times, Washington Post, eccetera. Troverai di certo moltissimo.

Inoltre nella bibliografia qui accanto c'è Among the Heroes, che intervista i familiari del Volo 93.

Dalla tua domanda iniziale avevo capito che cercavi associazioni di familiari.

Fede87 ha detto...

Era proprio per non doverli cercare singolarmente, che è una faticaccia.
Speravo che esistesse qualche sito, che mi avrebbe sicuramente agevolato il lavoro.
Grazie comunque.

Henry62 ha detto...

Fede87,
posso dirti francamente che trovo molto strano il tuo atteggiamento?

Non ti offendere, ma invece di rimboccarti le maniche ed iniziare il tuo percorso, ti spaventa già l'idea di mandare via qualche email in più...

Forse è bene ricordare a tutti, a noi per primi, che senza sacrificio non si approda mai a nulla.
Personalmente, se fossi in te, partirei dall'elenco delle vittime dei singoli voli e contatterei ogni singola famiglia.


"Grazie di avermi risposto, e, siccome sei ritenuto uno dei massimi esperti dell'evento, la mia ricerca finisce qui.
Peccato, avrei voluto fare un qualcosa di diverso, con delle testimonianze di chi, per esempio, era all' aereoporto ad attendere gli aerei.
Cosa provava in quei momenti.
Riuscire magari a trovare qualche foto.
Pazienza."


Francamente non mi pare tu ti sia sforzato molto...

Non è che per caso la tua richiesta abbia motivazioni diverse?

In particolare mi riferisco alle insinuazioni complottiste che parlano di voli mai esistiti perchè non si sono mai viste le immagini dei parenti straziati in attesa agli aeroporti.
Il destino dei voli è stato purtroppo fin troppo chiaro fin dall'inizio e non c'era alcun motivo per andare ad attendere in lacrime all'aeroporto dei voli che tutto il mondo sapeva, in tempo reale, essersi schiantati contro dei bersagli civili e militari.

Ciao

Giuliano47 ha detto...

"siccome sei ritenuto uno dei massimi esperti dell'evento, la mia ricerca finisce qui"

Fede87, mi pare che tu non sia ancora capace di effettuare delle ricerche e che ti fidi troppo di Attivissimo il quale, benche' assai attivo (lo dice il nome stesso), non e' perfettissimo ed il tempo e' quello che e'.
Diverse volte Attivissimo ha ricevuto spunti e notizie e correzioni da suoi lettori che hanno effettuato ricerche in proprio.
Quindi se vuoi effettuare una ricerca per l'argomento che ti interessa, NON DEVI FERMARTI QUI.

Henry62 ha detto...

Riallacciandomi al post di Giuliano47, vorrei sottolineare che nessuno qui pensa di essere "esperto" di 11 settembre, così come sono convinto che l'epressione stessa non abbia affatto senso.

Qui c'è gente, e non mi sto riferendo solo al Gruppo Undicisettembre, che fa delle ricerche e cerca di condividere con gli altri i risultati cui perviene.

Questo non significa affatto essere esperti, significa semplicemente aver dedicato tempo e risorse personali all'approfondimento di alcune tematiche che sono legate ai tragici attacchi.

Lo scopo di blog come il nostro è quello di consentire a chiunque di poter accedere a dati e documenti originali, per poter da lì svolgere il proprio personale cammino di ricerca e analisi.

Il background culturale e professionale poi aiuta ad affrontare al meglio determinate problematiche (o a non affrontarle affatto!) ma questo deriva da anni di attività e si acquisisce solo col tempo e tanta "gavetta".

Un saluto

Mario ha detto...

Beh avete pubblicato Thomas Morton che se non sbaglio per lungo tempo è stato un utente complottista di Luogocomune, Brain Use mi sembra che vi aiuti.
Se c'è un errore riconosciuto come tale viene corretto.

Da questo punto di vista ci sono i Steven Jones che partono dal presupposto che debba essere una demolizione controllata e accumulano dati, spesso falsi per attestare la teoria.
Loose Change che credo sia l'unico dvd complottista che è arrivato alla terza edizione e che ha corretto molte delle sue sparate iniziali...
Il motivo per cui questi attentati sono così rinomati credo dipenda anche dalla vastita delle categorie sociali prese in considerazione, dal pompiere, all'ingegnere, al semplice spettatore, allo spazzino, alla guardia dei cani antibomba, ecc...

Ricordo inoltre il file .Doc di Mike Roberts che elencava tutte le testimonianze dei pompieri del WTC7. In quel caso Roberts fece delle noiosissime ricerche per accumulare tutte le testimonianze e tabellarle. Non ho idea di quanto tempo abbia premiato, ma poi è stato pubblicato su JournalOfDebunking
Per esperienza personale cercare informazioni sugli attentati è molto lungo e noioso. Spesso cerchi X e trovi Y, per cui serve molto tempo per raccogliere un numero sufficiente di dati (una specie di scalino temporale di mesi da compiere per rimanere aggiornati).
Esistono poi varie fonti dai documentari (di varie nazionalità), dalle raccolte video/immagini disponibili in internet in siti amatoriali, meglio se dei sopravvissuti alla tragedia, e governativi, esistono libri e pubblicazioni di photobook con immagini varie, infine mostre e musei.
Da non dimenticare le pubblicazioni di giornali ed alcune università/enti.
Passarsi in rassegna tutte le fonti è veramente difficile, molto più semplice presupporre che ci sia stato un complotto per giustificare altro...anzi per accusare altro e da ciò cercare qualche pelo nell'uovo con cui fare un finto discorso scientifico o vantare una finta ricerca.

Saluti

Fede87 ha detto...

Henry, grazie per la fiducia.
Ripeto, volevo soltanto trovare qualche nuovo spunto e poter fare un lavoro diverso rispetto ai soliti tributi.

Avevo iniziato la ricerca sui singoli, ma poi ho pensato che qualcosa in rete si potesse trovare.
Non interromperò la ricerca, ma l'entusiasmo che avevo all'inizio è un pò svanito, e dovrò allungare i tempi.
Come dice giustamente Mario, certe ricerche sono lunghe, complesse e alla fine diventano noiose.

Come fai a sostenere che non ci fosse nessuno ad aspettare i passeggeri?

Hai qualche prova?

Le hai trovate tutte le 200 e passa testimonianze che affermano ciò?

Non puoi invitarmi a proseguire la ricerca e allo stesso tempo farmi capire che è inutile.

Non è l'unico argomento che intendo affrontare, è che mi sembra che non sia mai stato di interesse per nessuno, quindi volevo inserirlo per dare un tocco di originalità ad un lavoro, che altrimenti, risulterebbe uguale ad altre migliaia di tributi che si trovano in rete.
Tutto qua

Henry62 ha detto...

Fede87,
non è questione di fiducia, ci mancherebbe altro, ma di un certo pragmatismo nell'approcciare le discussioni.

Se la tua intenzione era di affermare, come è stato fatto da altri, che in realtà nessun passeggero sia morto perchè nei telegiornali non si sono mai viste scene di parenti affranti all'aeroporto, ti ho detto come la pensavo.

Se invece vuoi fare questo tipo di ricerca, l'invito è a non fermarti davanti alla prima difficoltà.

Ciao

Fede87 ha detto...

Ok sulla fiducia Henry, ma non mi riferivo a quello che insinui tu, sui parenti, dato che li stò cercando.
Il sospetto che non fossero ad aspettare gli aerei lo hai sollevato tu, e, se permetti, mi pare un pò azzardata e incredibile la tua giustificazione, che siano rimasti a casa perchè non c'era più niente da fare.
Nel senso che, se oramai una cosa non si vede in tv, essa non sia accaduta, e bisogna per forza trovare delle giustificazioni.
Per non parlare dell'assioma, niente immagini, niente parenti, niente passeggeri.
Se dovessero venire fuori quelle immagini, cosa diresti?

Giuliano47 ha detto...

Breve ricerca:
I quattro voli sono partiti da Boston (A11 e A175), Newark (UA93) e Whashington (AA77) e tutti e quattro erano diretti dall'altra parte degli USA: a Los Angeles (voli AA11, AA175, AA77) e San Francisco (volo UA93).
Essi sono impattati nella zona est degli USA, quindi ore prima del momento previsto per l'arrivo.
I tempi di percorrenza sono di circa 4 ore e 45 minuti.
Vedi i siti dei rispettivi aeroporti.

Perche' i parenti avrebbero dovuto recarsi all'aeroporto quando sapevano da ore degli incidenti?

Henry62 ha detto...

Fede87,
il problema non è se esistono o meno le immagini di un evento o, peggio, l'assurdo che un evento esiste se e solo se esistono delle immagini che lo rappresentano.

La questione è che in passato c'è stato chi ha portato come "prova" della non esistenza dei voli, quindi dei passeggeri e degli equipaggi morti, il fatto che non si siano mai viste immagini di parenti in attesa agli aeroporti.

Se queste immagini esistessero, e potrebbero benissimo esistere per quanto ne so, non sarebbe che l'ennesima dimostrazione pratica dei danni arrecati alla ricerca della verità da parte delle teorie complottiste.

Per quanto mi riguarda, i parenti in attesa potrebbero esserci stati, ma anche no -per i motivi che ti ho già detto - senza che per questo si possa trarre una valutazione sull'esistenza o meno di un complotto organizzato dal Governo USA.
Il fatto che non esistano immagini dei parenti in attesa non è una mia affermazione, ma io ho solo riportato ciò che da anni viene strillato su certi siti.

Ciao

Fede87 ha detto...

Sinceramente, non ho capito perchè state tirando in ballo questa storia.
Cosa c'entra il fatto che non esistano immagini pubbliche dei parenti all'aereoporto, con la loro presenza nell'aereoporto stesso.

Le vostre sono giustificazioni un pò paranoiche, dettate da cosa non lo sò.

Che quella mattina ci fosse qualcosa di chiaro e ufficiale, visto il susseguirsi drammatico degli eventi, non ne sarei tanto sicuro.
Poi si dà per scontato che tutti sapessero dell'accaduto, dalla tv naturalmente, vera e propria eminenza grigia della nostra esistenza.
Non tutti guardano la tv, o si informano ogni mattina.
Come possono poi, parenti e amici di 200 persone, decidere simultaneamente, all'unisono, di non recarsi all'aereoporto per avere notizie.
Personalmente, se dovessi trovarmi in una situazione del genere (Dio non voglia), non mi rassegnerei a quello che mi direbbe la tv, e all'aereoporto ci andrei eccome, per constatare di persona, che la persona che aspettavo non arriverà mai.

Forse farò meglio a trovare qualche altro argomento per la mia ricerca.
Grazie lo stesso.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sinceramente, non ho capito perchè state tirando in ballo questa storia.

Noi?

Queste sono le tue parole: "avrei voluto fare un qualcosa di diverso, con delle testimonianze di chi, per esempio, era all' aereoporto ad attendere gli aerei. Cosa provava in quei momenti."

L'argomento l'hai proposto tu, e ti abbiamo risposto nei limiti delle nostre conoscenze.




Come possono poi, parenti e amici di 200 persone, decidere simultaneamente, all'unisono, di non recarsi all'aereoporto per avere notizie.

No, aspetta, stai mettendo il carro davanti ai buoi.

Prima è necessario dimostrare che nessuno dei familiari di 246 persone si è recato agli aeroporti. Poi puoi cominciare a chiederti come mai non ci sono andati.

Giuliano47 ha detto...

F@ede87
"Poi si dà per scontato che tutti sapessero dell'accaduto, dalla tv naturalmente, vera e propria eminenza grigia della nostra esistenza.
Non tutti guardano la tv, o si informano ogni mattina"

L'11 settembre 2001 era giorno lavorativo. Ricordo come si diffuse subito la notizia fra i miei colleghi di lavoro qui, in Italia. Basta che uno solo fra centinaia ascolti almeno la radio. Una notizia di tal portata si diffonde subito dove vi sono assembramenti di persone.
Possiamo pensare che negli USA almeno una persona per famiglia dei parenti delle vittime fosse al lavoro in quei momenti?
Basta questo.
E' un ragionamento troppo complicato?

E poi non conosci lo stile di vita degli statunitensi. Il televisore si accende la mattina e si lascia sempre acceso, che lo si guardi o no. E' uno dei tanti sprechi da far venire il mal di pancia ad un Europeo.

Thomas Morton ha detto...

Beh avete pubblicato Thomas Morton che se non sbaglio per lungo tempo è stato un utente complottista di Luogocomune,

Non che la cosa abbia importanza, ma per la precisione io sono stato per alcuni mesi utente di LC, ma mai complottista.

brain_use ha detto...

@thomas morton:
io sono stato per alcuni mesi utente di LC, ma mai complottista.

Nessun dubbio in merito!

Per quel che riguarda i familiari, credo che potrebbe essere interessante approfondire un po' le testimonianze disponibili in rete. Tenendo come punto fermo il rispetto del dolore e con la coda dell'occhio puntata sulle posizioni complottiste già ricordate da Henry.

Per quel che riguarda Hufschmid, invece, preferisco stendere un velo. Non pietoso ma vagamente disgustato.

Mario ha detto...

Thomas Morton ha detto...
Non che la cosa abbia importanza, ma per la precisione io sono stato per alcuni mesi utente di LC, ma mai complottista.
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Opps chiedo scusa per l'errore

adal ha detto...

se è per questo anche io, paolo, john, henry e tanti altri sono iscritti ad LC. Sai il moderatore non permette la cancellazione dal sito.

Io in ogni caso sono stato tra i primi iscritti e uno dei miei nick è ancora attivo.

ah dimenticavo...sono ferocemente anti-complottista.

Dan ha detto...

Per carità, Fede87, qui nessuno ti sta dicendo che sei un complottista o di cambiare ricerca. E' che appunto l'undici era un giorno lavorativo (io stesso ero in ufficio quando avvenne), in più la televisione fornì una cronaca abbastanza dettagliata degli eventi in svolgimento, quindi è improbabile che qualcuno sia andato in ospedale ad aspettare un aereo che non sarebbe mai più arrivato. Certo, l'affetto di un familiare scnvolto può anche aver fatto fare un gesto inutile, ma non credo siano stati in molti...

Feudis ha detto...

Mi chiedo quanti di voi si siano scomodati a leggere l'articolo di Eric Hufschmid.

SirEdward ha detto...

Mi chiedo quanti di voi si siano scomodati a leggere l'articolo di Eric Hufschmid.

Presente.

Eric Hufschmid è, a mio avviso, un paranoico, uno che crede di essere il migliore e di essere circondato da complotti contro il movimento per la verità.

La cosa buffa è che Hufschmid è anche un complottista, cioè sostiene attivamente che l'11 Settembre sia stato un complotto (il che sembrerebbe confermare che sia paranoico, come penso).

Questo comporta che si sia verificata almeno una delle seguenti 3 possibilità:

1) Eric Hufschmid si è lanciato in una improvvida accusa senza prove concrete di una serie di altri "ricercatori della verità".

La conseguenza è che dovremmo stare attenti e controllare bene le affermazioni di persone del genere, che accusano chiunque di essere ostile, anche senza alcuna prova, anche quando sostengono la stessa causa ma semplicemente dicono cose differenti.

Proprio come diciamo da molto tempo noi.

2) Eric Hufschmid ha ragione. La conseguenza è che la maggior parte delle teorie cospirazioniste sono idiozie pure.

Proprio come anche noi facciamo notare da tempo.

3) Sia Hufschmid che gli altri complottisti da lui avversati stanno raccontando panzane enormi e storielle piene di ignoranza, incompetenza, presunzione.

Esattamente come diciamo da tempo noi.

Non vedo quale sia il problema.

In tutti e tre i casi la cosa dimostra che il moviemento per la verità è frastagliato, frantumato, diviso, incapace di fornire una spiegazione coerente, completa, unitaria degli eventi dell'11 Settembre.