2008/07/27

Zerobubbole: il NIST ha manipolato i dati, Zero lo dimostra. Con dati falsi

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

E' un po' che non proseguiamo pubblicamente le Zerobubbole, l'analisi punto per punto di tutte le fandonie dichiarate dal DVD Zero di Giulietto Chiesa e Franco Fracassi. Qualcuno potrebbe temere che non abbiamo più trovato nulla di contestabile. In realtà l'analisi procede, e procede tanto bene (si fa per dire), con la scoperta di così tante altre bubbole, che ci tocca rinunciare a pubblicare le singole bubbole in ordine cronologico. L'ultimo conteggio, stando al sunto disponibile in Zerobubbole Pocket, è arrivato a quota 108, comodamente oltre la media di una bubbola al minuto (Zero in DVD dura 104 minuti, titoli di testa e coda compresi).

La perla più recente è una perla addirittura doppia e ci arriva da Kevin Ryan (nella foto), l'addetto alla verifica della potabilità dell'acqua che Zero, per ragioni insondabili, cita ripetutamente come se fosse un esperto di incendi e strutture in acciaio.

A sedici minuti e mezzo dall'inizio del DVD, Kevin Ryan dice (stando al doppiaggio) a proposito del NIST, l'ente responsabile per la ricostruzione tecnica delle cause dei crolli delle Torri Gemelle, quanto segue:

Dopo aver indagato sull'argomento per un anno e mezzo, ho scoperto che non solo hanno contraddetto i risultati dei loro stessi test, ma in più hanno anche manipolato i parametri di quei test. Hanno raddoppiato qualcosa, hanno dimezzato qualcos'altro... Ad esempio, la loro versione sostiene che il velivolo trasportava 13 tonnellate di combustibile, ma l'aviazione civile sostiene che in realtà non erano più di sei tonnellate e mezza. La metà.

In realtà è Zero, non il NIST, che manipola i dati per bocca di Kevin Ryan, e lo fa in maniera molto stupida perché facilmente smascherabile. Infatti qualunque pilota di linea può confermare che un Boeing 767 che deve attraversare gli Stati Uniti, come quelli lanciati contro le Torri Gemelle, imbarca ben più di "sei tonnellate e mezza" di carburante. Molto di più. Un volo New York-Los Angeles su un 767 consuma in media 15.982 galloni (circa 60.000 litri), secondo dati forniti dalla American Airlines e pubblicati dal Wall Street Journal.

Sessantamila litri. Tenendo conto del fatto che il carburante per aerei pesa circa 0,8 kg/litro, sono circa 48 tonnellate. Soltanto un imbecille partirebbe con sei tonnellate e mezza di carburante quando ne servono quarantotto. Soltanto un incompetente patentato direbbe che un volo transcontinentale è decollato con sei tonnellate e mezza di carburante. Sarebbe come partire in auto con la spia della riserva già accesa e sperare di fare Milano-Napoli senza rifornimento.

Ma forse Ryan intendeva dire che gli aerei avevano a bordo quelle sei tonnellate e mezza al momento dell'impatto contro le Torri Gemelle e che un po' del carburante era stato consumato durante il tragitto.

Ebbene, la American Airlines ha dichiarato che il Volo 11 (WTC1) aveva a bordo, al momento dell'impatto, circa 66.100 libbre (29.982 kg) di carburante; la United Airlines ha dichiarato che il Volo 175 aveva a bordo, sempre al momento dell'impatto, 62.000 libbre (28.122 kg) di carburante. Questi dati tengono conto del carburante consumato durante il volo, durato 46 minuti per il Volo 11 e 49 minuti per il Volo 175, e sono riportati dai documenti NIST WTC Flammable Contents Request della United Airlines e In re September 11 Litigation C&F, come indicato dal rapporto NIST 1-2B, Analysis of Aircraft Impacts into the World Trade Center Towers, pagina 84.

Ventotto tonnellate; non sei e mezza. Ma allora, da dove ha tirato fuori Ryan le sue cifre? Mistero. Le attribuisce vagamente al NIST e all'Aviazione Civile, ma non indica nulla di più preciso.

In altre parole, Kevin Ryan sta asserendo dati quasi cinque volte inferiori alla realtà. Ha una bella faccia tosta ad accusare gli altri di manipolare i dati.

Nota (2008/08/17): ascoltando l'audio inglese di Zero, emerge che Kevin Ryan parla di "aircraft combustibles". Mentre in italiano "combustibile" è, nell'uso corrente, sinonimo di "carburante", in inglese "combustibles" significa esclusivamente "materiale in grado di bruciare"; "carburante" è invece "fuel". Sembra quindi che Ryan, in originale, parli di "13 tonnellate di materiali combustibili" trasportati dall'aereo, ossia dica che a bordo, oltre al carburante, c'erano 13 tonnellate di materiali in grado di prendere fuoco. Non è chiaro, quindi, cosa intenda Zero con "combustibile": forse gli arredi interni dell'aereo e/o i suoi passeggeri? Dato che Zero, tanto per cambiare, non chiede fonti o documentazioni ai propri "esperti", non c'è modo di saperlo. E in tal caso, quale differenza sconvolgente farebbe per l'entità dell'incendio delle Torri Gemelle il peso degli arredi e dei passeggeri dell'aereo?

Zero in aritmetica: Dalle 8:46 alle 10:28? Sono 50 minuti


Non è finita. Ryan, pochi secondi dopo, la spara ancora più grossa. Il doppiaggio di Zero gli attribuisce infatti questa frase:

L'hanno raddoppiata, e hanno raddoppiato il tempo di esposizione dei pilastri al fuoco: 90 minuti. Mentre sappiamo che tale esposizione è stata di 45 e 50 minuti, nei due edifici.

Scusatemi se non uso mezzi termini: qui siamo all'asineria pura in aritmetica di base. Vediamo se riesco a spiegare in modo che anche Ryan e gli autori di Zero che gli danno corda possano capire dove sta l'errore.

L'impatto del Volo 11 contro il WTC1 avvenne alle 8:46 e l'edificio prese fuoco subito, continuando a bruciare fino al suo crollo, avvenuto alle 10:28. Sono dati a disposizione di chiunque, testimoniati dai network di tutto il mondo e dalle decine di migliaia di persone che affollavano l'area degli attentati a New York, e che nessuno seriamente mette in dubbio.

Orbene, dalle 8:46 alle 10:28 ci sono 14 + 60 + 28 = 102 minuti. Non 45. Non 50. Ma addirittura il doppio.

Anche qui, insomma, è Zero che manipola i dati, proprio mentre accusa gli altri di farlo.

E questo sarebbe il modo di procedere di chi vuole arrivare alla verità?

13 commenti:

alexandro ha detto...

Per correttezza, gli autori di Zero avrebbero dovuto lasciare l'audio originale e limitarsi a sottotitolare, perché così non sappiamo se Ryan o altri abbiano detto esattamente quanto riportato, Perfino in certe traduzioni scritte vediamo strafalcioni incredibili. Comunque con i tempi si gioca sempre, tempi d'impatto al pentagono, tempi dei crolli e ora pure questo dell'incendio, che però è palesemente una stupidaggine, come sanno tutti quelli che hanno visto in diretta quell'orrore. Quella sul carburante poi è una barzelletta, presumo smentibile anche presso i responsabili (normalmente terzi) che si occupano dei rifornimenti, i quali certamente certificano quanto caricato (anche per farsi pagare).

Paolo Attivissimo ha detto...

così non sappiamo se Ryan o altri abbiano detto esattamente quanto riportato

In realtà lo sappiamo, perché il DVD di Zero ha anche la traccia audio inglese. E sulle differenze di traduzione, con relative manipolazioni e alterazioni dell'inglese, ci sarà tutta una serie di articoli a parte. Ne vedremo delle belle.

Zero è un bagno di sangue: è una delle più ricche collezioni di strafalcioni complottisti della storia del complottismo. E' il Plan Nine from Outer Space dell'11/9.

Pape ha detto...

"E' il Plan Nine from Outer Space dell'11/9."

AHAHHAHA, splendida questa.
Magari diventerà anche lui un cult psicotronico, in futuro ^_^

Pape

brain_use ha detto...

Questo di Ryan/Zero è un esempio da manuale dei metodi dei complottisti:
- abbiamo una tesi
- adesso ci fabbrichiamo i dati
- (tanto chi vuoi che li controlli?)

La cosa davvero triste è che ci sia gente in giro che li prende per buoni a priori.

marcov ha detto...

- (tanto chi vuoi che li controlli?)

La cosa davvero triste è che ci sia gente in giro che li prende per buoni a priori


Cosa vuoi non è che ogni giorno noi controlliamo ogni cosa quel che ci viene detto altrimenti non andremmo mai avanti.
Allorquando il nostro interlocutore si sia dimostrato infido o l'affermazione sia clamorosa solo allora facciamo una verifica in più.
Ma se la notizia viene riportata da un giornalista famoso, viene spontaneo pensare "ma l'avra senz'altro controllata prima di renderla pubblica".
Invece no, come dimostra il caso del costo del petrolio un certo giornalista non controlla un bel niente e pubblica ogni cosa che possa avvalorare il proprio punto di vista.
E pensare che ha fondato un'associazione per liberare l'informazione.

federico ha detto...

si è così impegnati a dire che l'informazione deve essere "libera" che ci si dimentica la cosa più importante: l'informazione deve essere innanzitutto VERA!

brain_use ha detto...

@marcov:

E' chiaro.
La nostra società si basa sul principio della fiducia.

Fiducia nei confronti del medico che ci dice di prendere la tal pastiglia, fiducia nei confronti dell'ingegnere che ha costruito l'auto o l'aereo a cui affidiamo la nostra sicurezza, fiducia nel giornalista che ci informa dei fatti più o meno eclatanti che ci avvengono attorno.

E tuttavia, quando il medico ti diagnostica qualcosa di davvero significativo, probabilmente ricorri allo specialista.
E se l'auto ti sembra fare un rumorino strano ad ogni frenata, corri dal meccanico anche se è nuova.

Così, quando un giornalista un bel giorno mi racconta che il più grande attentato della storia dell'umanità è un falso, mi scatta in automatico un campanello d'allarme che mi spinge a un controllino.

Giusto per verificare se davvero costui ha scoperto qualcosa che a milioni di altri è sfuggito.
E magari anche per vedere se il suo interesse è davvero solo la ricerca della verità... ;-)

Hanmar ha detto...

Ma insomma!
Non possiamo farne una questione di centimetri!!!

:D

Saluti
Hanmar

Anonimo ha detto...

Stlonzi:
http://complottismo.blogspot.com/2008/07/siamo-glandi-stlonzi.html

(^_^)

Rado il Figo ha detto...

A marcov:

"Invece no, come dimostra il caso del costo del petrolio un certo giornalista non controlla un bel niente e pubblica ogni cosa che possa avvalorare il proprio punto di vista."

Semmai è l'esatto contrario, come ha scritto proprio sulla bufala petrolifera lo stesso Chiesa in risposta a tale signora Billi:

"In verità io stesso ero rimasto colpito dalla notizia, che mi appariva in contrasto con altre mie informazioni. Ho risposto proprio perchè mi era parsa rilevante in quanto controcorrente. Senza fare il dovuto controllo. me ne dispiace."

Delle due l'una: o Chiesa quando legge una lettera che è in contrasto colle informazioni in suo possesso, la pubblica non per confutarla ma per darle pieno ed incondizionato appoggio, oppure
neppure lui si fida delle sue stesse informazioni, se basta una lettera di uno sconosciuto che le confuti per fargli cambiare idea.

http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=1211

usa-free ha detto...

voi debunker state sempre a spaccare in 4 il capello, ma non capite che dovete guardare il contesto?

Il contesto è che è colpa di Bush.

Magari noi non sappiamo fare la differenza tra due orari, ma sappiamo ancora fare 2+2: 2+2 fa Bush!

marcov ha detto...

@ Rado il figo: proprio la risposta data alla signora Billi conferma quanto sostengo.

Visione del mondo di Chiesa: l’economia mondiale ha un andamento irrazionale anche a causa delle strategie dei vari potentati
Informazioni: il prezzo della benzina è in aumento perché aumenta il prezzo petrolio.
Mail: Il prezzo della benzina aumenta anche se col cambio euro/dollaro in prezzo del petrolio è stabile.
La mail è in contrasto con le informazioni ma in accordo alla mia visione del mondo quindi la divulgo senza effettuare ulteriori verifiche.

Visione del mondo di Chiesa: gli Stati Uniti sono all’origine o coinvolti in quel che non va nel mondo.
Informazioni: Edifici americani sono stati abbattuti da aerei dirottati da terroristi provenienti dal terzo mondo.
Tesi complottiste: gli edifici non sono crollati per l’impatto degli aerei, non c’erano arabi ecc ecc.
Le tesi complottiste sono in contrasto con le informazioni ma in accordo alla mia visione del mondo quindi le divulgo senza effettuare ulteriori verifiche.

Rado il Figo ha detto...

è una valida lettura anche la tua.
In realtà tutto sta nell'accezione che si da ad informazione: nel tuo caso per "informazione" intendi "fatto, avvenimento", io intendevo "approfondimento su un fatto, avvenimento".