2008/06/01

Il seguito oceanico del "movimento per la verità" / 1

di Paolo Attivissimo, su segnalazione di Screwloosechange

Il cosiddetto "movimento per la verità" sull'11 settembre si vanta spesso di avere una grandissima percentuale di adesioni nell'opinione pubblica. In questo senso vale la pena di conoscere le dimensioni della manifestazione organizzata dal movimento di recente, l'11 maggio scorso, a San Francisco.



E meno male che questo raduno era denominato West Coast Convergence e doveva quindi riunire tutti i rappresentanti del movimento della costa occidentale statunitense.

La folla oceanica che si accalca intorno a Dylan Avery, autore di Loose Change, è davvero impressionante in questo fotogramma tratto da un altro video del grande evento:



E come vanno le cose nel Vecchio Continente? Qui, come al solito, le mode americane vengono scimmiottate con ritardo. Infatti il video Zero a tutt'oggi, dopo sei mesi di proiezioni, può vantare ben 7.303 spettatori. Un trionfo di pubblico. Non siamo noi a dare questi numeri: è il sito di Zero (il dato è in alto a destra nell'immagine qui sotto, cliccabile per ingrandirla).



E' insomma chiaro che il numero dei credenti (il paragone fra l'ossessivo slogan "911 truth now - 911 truth now - 911 truth now" ripetuto all'infinito e certi mantra religiosi è spontaneo) è infimo. Quello dei perplessi e dei male informati, tuttavia, è probabilmente maggiore. E' per loro che continueremo a pubblicare articoli in questo blog.

Ma per il resto, il "movimento per la verità" è finito. Dopo sette anni non è riuscito né a presentare una prova concreta, né a coinvolgere l'opinione pubblica. Ha saputo soltanto sprecare anche l'occasione mediatica che pure gli era stata offerta nel 2005 negli USA (con l'uscita del primo Loose Change) e nel 2006 in Italia (con la serie di puntate di Matrix).

Requiescat in pace.

9 commenti:

Henry62 ha detto...

Senza considerare il fatto che i complottisti non sono riusciti nemmeno ad accordarsi fra loro su un'unica ipotesi "alternativa" sostenibile!

Non dimentichiamo poi che negli USA sono volate carte da bollo e citazioni in tribunale fra complottisti, mentre in Italia ricordiamo tutti gli scambi di complimenti fra Chiesa e Mazzucco, Chiesa e Blondet e compagnia cantante...

Sempre a questo proposito, vorrei ricordare che non c'è stato un cane che sia andato a sfilare per chiedere la libertà dei "terroristi" ingiustamente accusati e che rischiano la pena di morte: dov'è finito tutto lo slancio etico del movimento?

Si è per caso esaurito nel vendere spilline e dvd, magliette e cappellini?

Nemmeno una raccolta di firme on-line per salvare almeno la faccia? Suvvia...

Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti ragazzi, volevo ringraziarvi per il sito di informazione davvero documentata che svolge su internet un vero e proprio servizio pubblico.
Una puntualizzazione sull'articolo, il seguito o l'adesione della gente non è indice della veridicità o meno di una teoria. E' solo una curiosità.

Marco

Anonimo ha detto...

Andamento cadenzato, ripetizione di un motto fino all'ossesso...
Ummm manca solo che si mettano a fare il passo dell'oca.
http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_dell'oca

Cattiverie a parte, Zero a Strasburgo ha ottenuto ben 90 spettatori secondo quelli di 911reopen.info.
Loro danno la colpa all'orario della proiezione visto che dalle 18.00 alle 20.00 la gente preferisce cenare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Puntualizzazione giustissima. Infatti la veridicità o meno delle teorie alternative è esaminata in altri articoli. Qui volevo solo esaminare la veridicità della vantata vastità del seguito di queste teorie.

Questi signori si sentono impavida avanguardia di una rivoluzione di massa, ma in realtà non se li fila praticamente nessuno.

Anonimo ha detto...

"Ha saputo soltanto sprecare anche l'occasione mediatica che pure gli era stata offerta nel 2005 negli USA (con l'uscita del primo Loose Change) e nel 2006 in Italia (con la serie di puntate di Matrix)."

Sulle occasioni mediatiche aggiungiamoci, sul fronte italiano, le comparsate "complottistiche" (soprattutto di Giulietto Chiesa) in un numero considerevole di programmi televisivi ('Maurizio Costanzo', 'Le Storie' di Augias, '12° Round', ecc...); la presentazione del documentario 'Zero' alla Festa del Cinema di Roma, pubblicizzato ADDIRITTURA dai Tg Nazionali: http://it.youtube.com/watch?v=Dkxgb8q5M8E e la puntata in prima serata di 'Report' di un paio di anni fa: ricordo male o fu proprio quella puntata sull'11 Settembre (4 milioni di spettatori) a dare la spinta per il progetto 'Zero'?

Alla faccia del "muro del silenzio", verrebbe da dire.

Hecks

Pape ha detto...

[quote]
Senza considerare il fatto che i complottisti non sono riusciti nemmeno ad accordarsi fra loro su un'unica ipotesi "alternativa" sostenibile!
[/quote]

Ma cosa dici, Henry? Mica è loro compito dire cosa è stato. Loro giocano a dire cosa NON è stato :-)
è il governo che deve dire la verità (che poi, cosa potrebbero dirgli per farli credere? Se anche dicessero "si, siamo stati noi" qualcuno sospetterebbe della testimonianza, e da lì a incolpare gli ebrei di tutti i mali del mondo ci vuole poco)

Pape

luca ha detto...

Scusatemi l'ottusità, ma che diavolo dicono i manifestanti? (nonostante lo ripetano ossessivamente non sono riuscito a capire quale sia lo slogan).

Paolo Attivissimo ha detto...

Pisto,

non ho pubblicato il tuo commento perché era un po' cattivo nei confronti di altri commentatori. Evitiamo i battibecchi, grazie.

I manifestanti dicono "nine eleven truth now" ("verità sull'11/9 subito"). Forse uno slogan con quattro parole è il limite delle loro capacità cerebrali.

Anonimo ha detto...

Penso solo che Zero, come altre iniziative targate Giulietto Chiesa, sono solo operazioni commerciali per raccattare qualche euro.